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La Roma vince, ma Mourinho le ruba la scena: attacca l’arbitro prima e parla solo portoghese dopo… Diciamo la verità, possiamo fare a meno del gran giullare o ne siamo videodipendenti? – IL PODCAST

Ascolta “Mourinho il gran giullare (ep. 23, 4 dic 2023)” su Spreaker.

Ma sì, diciamolo: “gracias a la vida” che ci ha dato José Mourinho. Lui che parla dieci minuti in portoghese alla tv italiana, resterà un meraviglioso blob che accompagnerà per sempre la scheda biografica del personaggio. Come lo Special One, “non sono un pirla”, le manette e via così, verso l’infinito e oltre.

   Applausi a José Mourinho, grande attore di quella straordinaria commedia che è il calcio italiano. José calca il palcoscenico come nessun altro, con la stessa padronanza e scenicità di un gran giullare alla Dario Fo o alla Vittorio Gasmann. Ormai ne conosciamo tutte le smorfie, le pause, gli scatti, gli sguardi, la voce che accompagna i suoi giudizi più feroci e spregevoli, e attendiamo la sua esibizione più ancora di quella di Dybala o Lukaku. Il meglio viene sempre dopo. Beh, stavolta anche prima…

Sassuolo – Roma 1-2

  Con le dovute proporzioni e il dovuto rispetto ovviamente, ma il rapporto è questo. José sta al calcio, come Gasmann e Dario Fo stavano al teatro. Noi un po’ siamo semplici spettatori, un po’ siamo marionette che stiamo al suo gioco, lui ci sbatte di qui e di là e noi appresso a pendere dalle sue labbra, dai suoi gesti. Aspettiamo l’acrobata col suo triplo salto mortale in diretta davanti a un microfono. 

  Qualcuno si è accorto per caso della vittoria della Roma sul campo del Sassuolo, da lui debitamente insolentito già prima del match accusando i suoi giocatori di antisportività? No, non credo, anche perché la gara è stata oggettivamente risibile e i gol non proprio il massimo: un rigore, un autogol, e il Sassuolo ridotto in dieci. Quindi nessuna impresa, ma una classifica che da qualche partita in qua volge al bello, si tratta solo di tenere il passo e reggere il gioco al gran giullare.

   Dicevamo: siamo tutti pedine sulla scacchiera di José Mourinho. Eccezionale ma anche turpe manovratore di umori, agitatore di acque lì dove c’è calma piatta, disegnatore di complotti, divoratore di arbitri, denunciante di incapacità e deficienze altrui, mai le sue. Di se stesso agita solo il numero dei trofei vinti e sfida gli altri a esibirne altrettanti. Fossimo nella sua posizione faremmo così anche noi, ma lui davvero non ha pudore alcuno, sottolinea sempre la differenza di rango e di casta.

   Stavolta Mourinho ha insolentito l’arbitro, il povero Matteo Marcenaro, fin dalla vigilia, arrivando all’accusa preventiva e tanto da beccarsi anche un sacrosanto deferimento disciplinare. Ma lo ha sicuramente messo in conto, anzi forse proprio questo voleva. Una bella squalifica per tenere vivo il personaggio. Dopo fa la parte della vittima e dell’eternamente frainteso, tanto da parlare solo in portoghese come non lo avevamo mai sentito in Italia.

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 E’ tutto abbastanza prevedibile, scontato, noto da 15 anni a questa parte; lo show di Mourinho questo è, una straordinaria finzione. Una grande commedia di cui lui è il mattatore. Da una parte non possiamo farne a meno e ne siamo anche un po’ complici, perché meglio di lui, da questo punto di vista non c’è nessuno – allenatori migliori e più bravi in genere ormai sì – dall’altra a volte vorremmo anche levarcelo di torno perché ha davvero stufato e occupa fisicamente molto più spazio di quello che gli è dovuto. Ma è solo un pensiero cattivo che si fa presto a scacciare, in realtà non possiamo farne a meno.

  Per chi fosse Mou dipendente – come me ad esempio – so che ormai si organizzano sedute di analisi collettiva in presenza di psicologi specialisti. “Ciao a tutti, mi chiamo Fabrizio, ed è una settimana che faccio a meno di Mourinho…”

***

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SINTESI

La Roma vince, ma Mourinho le ruba la scena: attacca l’arbitro prima e parla solo portoghese dopo… Diciamo la verità, possiamo fare a meno del gran giullare o ne siamo videodipendenti? – IL PODCAST

Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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ConteOliver

Mou è un genio, della comunicazione ma non solo.

Ed il fatto che anziché della partita della Roma col Sassuolo si parli delle sue conferenze stampa, prima e dopo la gara, non fa che confermarlo.

Mou l’ha detto in tempi non sospetti: “chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio

In questa frase tutta la sua genialità e la sua grandezza.

posso capire che stia antipatico ad alcuni, soprattutto dalle mie parti, ma a me sta simpaticissimo e penso che senza di lui, che prima o poi andrà via, la serie A diventerà ancor meno interessante di com’è oggi.

paragono il suo approdo alla Roma all’approdo di CR7 alla Juve: sono persone e personaggi che fanno (e hanno fatto) il bene alla serie A

Modifica il 6 mesi fa da ConteOliver
Quattroquattronovetredue

Ora basta con Mourinho, e comunque si capisce più lui in portoghese che Spalletti in italiano.

anti gobbo sempre

Inter batte Napoli 3 a 0 e resta in testa con una differenza reti invidiabile.
Si apra nel blog la solita rosica dei gobbi.

PS suggerisco di puntare ancora i riflettori sul passaporto di Recoba e la condotta di Oriali.

Mordechai

Tu non stai bene.

anti gobbo sempre

Quanto siete permalosi e rosiconi.
Non è la prima volta che me lo dici ma io sto molto meglio di te. Se vuoi fare il medico fallo fuori da un blog e comunque dovrebbero preoccuparsi i tuoi pazienti ma non io.
Ora vai a fare la nanna ciccio

Modifica il 6 mesi fa da anti gobbo sempre
Mordechai

Tu non stai bene perchè cominci col commentare la (meritata) vittoria dei tuoi eroi a Napoli e dopo poche parole tiri in ballo la Juve e gli juventini.
Così, di default. Ecco perchè non stai bene, perchè tu sei ossessionato dalla Juve e dagli juventini.
Ma tu davvero pensi che ad un qualsiasi non interista freghi qualche ceppa fritta “della” Inter e degli interisti?
Ti dirò : ma sti gran cazzi.
p.s. : ho dormito come un neonato.

anti gobbo sempre

Peccato che gli stessi appunti non li fai ai tuoi sodali gobbi con i quali vi date abitualmente di gomito nel blog.
Accetta i perculamenti e abbozzala di fare il bimbo permaloso.
PS Sto molto meglio di te ma oradi più perché leggendoti si intuisce che i burini in Ciociaria non si sono ancora estinti.

Mordechai

Tu il gomito più che “darlo” lo alzi spesso, e si vede.
Sul riferimento … etnico, non vale manco la pena commentarlo, sei veramente un poveraccio.

Nicola Romano

Io non sono interista ,però dovresti esserti accorto che alcuni tuoi cotifosi non fanno altro che menarcela con Recoba , Oriali ,Zang , la buonanima di Facchetti, gli arbitraggi sempre a favore dell’Inter e sempre contro la Juve, meno male che a tutti i non tifosi interisti non frega una ceppa fritta dell ‘Inter e relativi tifosi .

Mordechai

Nicola, sappiamo bene che i tifosi, tutti i tifosi, pure quelli della Virtus Guarcino e dello Sporting Kathmandu, vedono e ricordano quel che vogliono vedere e ricordare e nulla altro…
Il punto è un altro : la tua squadra vince, meritatamente peraltro, su un campo difficile come quello del Napoli e tu, invece di esultare come è giusto che sia, ti fai le pippe all’idea che i tifosi di una terza squadra che non c’entra nulla con la partita in questione, stiano (chissà perchè poi…) rosicando come bestie e magari sull’orlo del suicidio?
Davvero, giuro, non capisco.
Come se io, quando l’anno scorso la Juve ha battuto due volte in campionato “la Inter”, avessi scritto … chissà quanto starà rosicando Leo (milanista), Nicola (laziale/napolista) o Monica (viola).

anti gobbo sempre

Bla bla bla bla

Mordechai

Finalmente una cosa intelligente. Era ora.

Napoli nel cuore

Che schifo, che vergogna.

Acerbi azzoppa Osimhen in piena area di rigore (nel replay da dietro si vede perfettamente), ma ancora una volta nessun intervento dei servi à la milanes in campo e al Var. Ma come si può accettare un simile ripetuto scandalo? Come dottor Bocca?
Anche lei assite inerme a questo schifo?

Napoli nel cuore

Il solito schifosissimo menù à la milanes. Fallo nettissimo di Martinez su Lobotka a centrocampo (sgambetto sulla gamba destra e trattenuta col braccio!), l’azione riparte e l’Inter fa gol. Come volevasi dimostrare, ero già rassegnato al peggio, ma non pensavo arrivassero a tanto. L’arbitro è quello che faceva il Var nel famigerato “ti confermo, prima palla e poi piede”, al Var un altro orribile servo dell’oliatissimo sistema meneghino. Un passo in più è quello di portarsi da casa anche gli operatori TV, che non mostrano neanche il replay del furto.

Abbiamo dovuto aspettare i paria dello studio per vedere la vergogna che dà il vantaggio all’Inter. Che persona orrenda Milito, un vile che nega anche di fronte ad immagini inequivocabili.

Ma cosa si deve ancora aspettare per svergognare questo schifo che continua ininterrotto da anni?!

il ghiro

SASSUOLO – ROMA 1 – 2
Dopo la gratuita polemica con l’arbitro, innescata ad arte da Mou, ecco il match col Sassuolo, scelto Spinazzola come esterno sx, in panca Zalewski e il Faraone. Dionisi schiera Tressoldi dietro e Thorstvedt in mezzo, in panca Ferrari con Bajrami e Castillejo. Arbitra il genovese Marcenaro, al VAR il pugliese Di Bello.
Tiretti di Dybala e Pinamonti, scontri duri a centrocampo, poi il solito Berardi porta scompiglio in area giallorossa, poi azzecca un taglio che diventa un assist per il facile tocco in rete da due passi di Henrique, 1-0. La Roma prova la rimonta, appoggiata in prevalenza su Spina a sx, ma il Sassuolo si difende con ordine, poi Dybala duetta con Lukaku e tira, Consigli salva la rete, si chiude con un tiretto di Thorstvedt facile per Rui Patricio.     
Ripresa: Entrano Azmoun e Kristensen, dopo una clamorosa topica dell’ex Vina che “brucia” un invitante contropiede, Lukaku passa una palla innocua a Consigli, Azmoun spara a lato un assist invitante, giallo che diventa rosso per Boloca, entra Racic per Laurientè, poi Pellegrini, El Shaarawy, subito falciato da Berardi, giallo per lui, ora la Roma in superiorità numerica assedia i neroverdi, al 75′ Erlic falcia in area Kristensen, rigore, batte Dybala precisissimo nell’angolo e Consigli per poco non ci arriva, 1-1. Entrano Defrel e Bajrami, e la sfiga colpisce ancora, un innocuo tiro dal limite di Kristensen deviato assume una parabola ad arco imprendibile per Consigli, 1-2. Ciabattata orribile di Racic, entrano Celik, Castillejo e Pedersen, Racic si ripete poco dopo tirando alle stelle, tiretto del Faraone, giallo a Erlic, attento Consigli su Pellegrini, rosso alla panca della Roma. Hai voglia di giocare bene fino alla fine anche in inferiorità numerica, caro Dionisi, ma tanto quando dice male, non ci sono Kristensen che tengano, la ramanzina pre-partita del portoghese al povero Marcenaro ha sortito l’effetto sperato. Ma io un G.M. Ferrari a metà secondo tempo me lo sarei giocato, perfino Mou, in superiorità numerica, quando va in vantaggio sostituisce Dybala con Celik!!!  

Modifica il 6 mesi fa da il ghiro
mario rossi

Brignone pazzesca non ci sono parole

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