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Accidenti, ma allora qui sono tutti ludopatici, divorati dal demone. La ludopatia è la parola d’ordine di questo scandalo scommesse. Ma è giusto tirarla in mezzo in maniera così pesante e ripetitiva? La ludopatia e cioè la malattia del gioco d’azzardo è ovviamente tirata in ballo dagli avvocati ed è essenziale alle tesi difensive per affermare l’incapacità dei calciatori (Fagioli, Tonali, Zaniolo etc) di resistere al richiamo delle scommesse. Servirà per chiedere abbondanti sconti di pena anche del 50% tramite il patteggiamento, Detto che se uno è “ludopatico” dovrebbe essere assolto perché praticamente incapace di intendere e di volere, chi ce lo dice però che questi giovanotti siano effettivamente dei ludopatici? Tutto sommato sono giocatori che già hanno dimostrato di saper affrontare stress enormi, che non vivono certo in ambienti degradati e che hanno una condizione sociale privilegiata. In ogni caso, prima di fare da megafono agli avvocati, per stabilire se questi ragazzi soffrono o meno di ludopatia servono perizie precise. Insomma non possiamo certo essere noi a stabilirlo. In compenso certe regole sono ormai vecchie e superate, scommettere su partite molto lontane dalla propria, addirittura in altri campionati, non è certo grave come scommettere e al tempo stesso truccare una partita. Insomma non diamo tutto per scontato, e non beviamoci ogni cosa che ci viene propinata da procuratori, club e avvocati. Qui ognuno fa il gioco suo…

COS’E’ LA LUDOPATIA

(Treccani) – Disturbo del comportamento caratterizzato dal desiderio compulsivo di tentare la fortuna al gioco e che sta registrando un forte aumento nella popolazione; è detto anche gioco d’azzardo patologico o malattia da gioco d’azzardo… Generalmente, questo disturbo del comportamento colpisce persone insicure, che spesso nascondono la propria natura dietro un’apparenza aggressiva e competitiva. La l. può essere associata ad altre patologie complesse, come la depressione, il disturbo bipolare e la schizofrenia. La terapia riabilitativa richiede tempi piuttosto lunghi, con programmi di recupero personalizzati e incontri individuali e di gruppo. (Clicca qui per la definizione completa)

***

La parola del momento è “ludopatia”. Che come vedete nella definizione della Treccani è la malattia del gioco d’azzardo. La ludopatia è dappertutto. Siamo di fronte, dicono tutti, a un caso di ludopatia collettiva nel calcio. Una specie di virus. Ne soffrono, dicono ancora, decine e decine di giocatori. Attendiamo che qualcuno ci squaderni le liste di questi scommettitori ossessionati.

   L’ultimo scandalo scommesse, quello affidato alla turpe regia di Fabrizio Corona, – a seguire il maggior filone interpretativo dei media – coinvolge giocatori che hanno il vizio del gioco, che non possono trattenersi dallo scommettere compulsivamente sul telefonino, in sostanza ne sono dipendenti. Né più né meno come se sniffassero cocaina. Fagioli confessa di essersi indebitato per cifre ingentissime (si dice un milione di euro) e Tonali pare già disponibile a terapie riabilitative, a seguire un programma di recupero e via così. Insomma calciatori affetti da una grave patologia e da “disintossicare”: questa è la tesi.

  Quando mi capitava di frequentare una sala corse – ne avevo una sotto casa e una sotto la sede di dove lavoravo un tempo – per delle innocentissime Tris che comunque non hanno mai acceso in me la scintilla del gioco, mi capitava di vedere, credo, qualche “ludopatico”. Persone spesso completamente rapite dal demone del gioco, incuranti del resto del mondo e di qualsiasi cosa che non fosse la scommessa del momento, vestiti con la prima cosa che capitava e quasi sempre la stessa, fumatori incalliti, pieni di tic, la vita trascorsa dentro quell’antro squallido, puzzolente, scialbo. E soprattutto, mi dicevano, spesso indebitati in maniera impressionante: operai e impiegati con uno stipendio modesto indebitati per decine di milioni di lire presso gli strozzini, soldi da dover restituire a chiunque. Non so come facessero, la loro non era una vita, ma una pratica di sopravvivenza tra una puntata e l’altra. Aspettando la vincita che avrebbe risolto tutti i problemi. E che invece non sarebbe arrivata mai. Lo stesso possiamo tutti dire di quelle persone che vai al bar e le trovi eternamente davanti alla macchinetta della slot machine. Ore e ore a schiacciare i tasti, a controllare l’allineamento degli oggetti più strambi, e a farsi ricaricare la slot dal gestore.

  La “ludopatia”, in questo caso, è la prima tesi difensiva che punta a un consistente sconto via patteggiamento, anche del 50%. 

  Ecco, io vorrei sapere: chi è che ci dice che Fagioli, Tonali e Zaniolo siano dei “ludopatici”. Loro? Non mi risulta che qualcuno ci abbia parlato in maniera approfondita. Piuttosto gli avvocati, i club e tutti quelli che intervengono perché evidentemente sanno, anche se non si sa come. Stiamo dando cioè questi calciatori per “malati” senza saperne nulla e dando ascolto a chi parla nel loro interesse, per difendere loro e le loro carriere. La “ludopatia” è ovviamente, in caso di ammissione di colpa e patteggiamento rapido, la prima grande attenuante per chi è coinvolto in storie del genere. E’ una tesi difensiva, ammissibile e accettabile certo, ma pur sempre una tesi difensiva. Non ancora dimostrata.

  Veniamo al punto. Se accettiamo, detto fatto, la tesi della “ludopatia” non è giusto che ci sia una squalifica, non si può squalificare una persona affetta da una patologia medica precisa e grave, incapace di badare a se stessa. Va sospesa e recuperata fino a quando non è completamente uscita dal tunnel. Così come chi compie reati previsti dal codice penale, se è “incapace di intendere e di volere” non è imputabile, non può pagare il conto della propria condotta fuorilegge secondo i normali canoni della giustizia. Serve un’altra misura.

   Insomma la ludopatia accende complicate discussioni ed esami sulle capacità e sulle facoltà dei giocatori coinvolti in questa storia che noi stiamo completamente saltando. Prima di provare che un calciatore che affronta già normalmente senza problemi stress enormi, vive in un ambiente non degradato, non è certo un tipo abbandonato a se stesso, non ha particolari problemi e vive indubbiamente in una condizione privilegiata, prima di dire insomma che soffre di “ludopatia” ce ne vuole. Senza contare che ha avuto l’accortezza di andare a farlo su siti illegali esteri, preoccupandosi di occultarsi ben bene, di difendere l’anonimato e comunque cercare guadagni veloci, in quale maniera ancora non sappiamo bene. Insomma non basta la quantità ingente di scommesse registrate su questo o quel sito. In ogni caso non lo stabiliamo noi così a tavolino, ci vogliono specifiche perizie di psicologi e professionisti del settore. Così come accadrebbe in un normalissimo processo giudiziario. Cosa diremmo se una perizia affermasse: “Sì, questo ragazzo ha scommesso moltissimo, ma perché voleva farlo, non è vittima di ludopatia”. Cambierebbe tutto, no?

   Non mi risulta che fino a oggi la “ludopatia” abbia fatto un’apparizione massiccia nei precedenti scandali scommesse. Non certo in maniera così pressante come oggi. Può essere che in passato non avessimo contezza della patologia medica, ma insomma la “ludopatia” inviterei a chiamarla in causa con la giusta prudenza. Non ne siamo così sicuri. C’è anche l’ipotesi che i giocatori scommettessero perché irresponsabili, perché banalmente piaceva loro, perché ne avevano semplicemente la possibilità e non avvertivano freno inibitorio alcuno. Come è possibile, se davvero i giocatori sono così tanti, che qualcuno sia ludopatico e qualcuno no. Non è che se per caso un giocatore ha la pressione alta in una squadra, allora la pressione alta ce l’hanno tutti…

  Al tempo stesso convengo che le norme che ci sono in giro oggi sono vecchie, squilibrate, pensate per quando non esistevano internet e i telefonini. E le scommesse erano una roba che implicava anche malavita e soprattutto partite truccate. Squalificare qualcuno per tre anni perché ha giocato su chissà quali partite in Grecia, Turchia, Danimarca o Irlanda è esagerato e non  ha raffronto alcuno con chi scommette e trucca partite. Sia la sua o anche di altri.

  Insomma in questa storia ci sono delle regole di fondo e di comportamento tutto sommato non aggiornate e fuori del tempo. E al tempo stesso non è detto che i calciatori siano per forza incapaci del controllo di loro stessi. O almeno non è ancora provato. E quindi quelle regole, sia pure sballate, le hanno violate irresponsabilmente e senza attenuante alcuna.

***

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SINTESI

Accidenti, ma allora qui sono tutti ludopatici, divorati dal demone. La ludopatia è la parola d’ordine di questo scandalo scommesse. Ma è giusto tirarla in mezzo in maniera così pesante e ripetitiva? La ludopatia e cioè la malattia del gioco d’azzardo è ovviamente tirata in ballo dagli avvocati ed è essenziale alle tesi difensive per affermare l’incapacità dei calciatori (Fagioli, Tonali, Zaniolo etc) di resistere al richiamo delle scommesse. Servirà per chiedere abbondanti sconti di pena anche del 50% tramite il patteggiamento, Detto che se uno è “ludopatico” dovrebbe essere assolto perché praticamente incapace di intendere e di volere, chi ce lo dice però che questi giovanotti siano effettivamente dei ludopatici? Tutto sommato sono giocatori che già hanno dimostrato di saper affrontare stress enormi, che non vivono certo in ambienti degradati e che hanno una condizione sociale privilegiata. In ogni caso, prima di fare da megafono agli avvocati, per stabilire se questi ragazzi soffrono o meno di ludopatia servono perizie precise. Insomma non possiamo certo essere noi a stabilirlo. In compenso certe regole sono ormai vecchie e superate, scommettere su partite molto lontane dalla propria, addirittura in altri campionati, non è certo grave come scommettere e al tempo stesso truccare una partita. Insomma non diamo tutto per scontato, e non beviamoci ogni cosa che ci viene propinata da procuratori, club e avvocati. Qui ognuno fa il gioco suo…

Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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scotland16

Leggo, basito, e spero di aver appunto letto male o capito male, che la Juventus non fara’ nessun intervento sullo stipendio di Fagioli che quindi, pur non giocando per i prox 7 mesi, essendo squalificato per scommesse, e avendo pesantemente danneggiato la sua societa’ (come immagine e anche come ruolo, centrocampista, essendoci gia’ il problema Pogba) percepira’ il regolare (ricco ) emolumento.
Primo: si da un messaggio del tutto diseducativo al giocatore e al mondo dei giovani . Secondo: il Fagioli fara’ interventi presso i giovani per testimoniare il problema; certo se lo fa uno che neanche subisce una riduzione (almeno) dello stipendio…che messaggio e’? Terzo: si parla di aiuto, di psicologi, ecc…se li pagassero da soli questi milionari. Quarto: piu’ che curarsi la ludopatia questi privilegiati e miracolati (perche’ molti di loro, diciamolo, sono mezze pippe, che fino a 10 anni fa forse, ma solo forse , avrebbero giocato in serie C), dovrebbero provare a fare qualcosa di piu’ “bello” nella loro vita , al di fuori di playstation, macchine grosse e donne di un certo giro…come diceva un aforisma di Shakespeare (che per la gran parte di loro forse e’ un mediano inglese, e non sanno neanche pronunciarlo..)…Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia

ConteOliver

saranno solo dei bimbiminchia viziati, come dice qualcuno (cit. Di Livio), ma il sentimento prevalente, per me, è la tristezza

provo sincera pena per dei giovani, peraltro privilegiati, ridotti così, quali ne siano le cause: paraculaggine o malattia vera non sta a me dirlo

i ragazzi di 20 anni non dovrebbero conoscere la noia

addirittura pare che Fagioli abbia iniziato in U21, perché si allenavano solo al mattino e poi il resto del giorno non avevano un caxxo da fare

mi sembra assurdo

una volta nei ritiri c’era il ping pong e il biliardo (Mondiali Spagna ’82), il calcio balilla, negli anni 90 e 2000 la playstation

ma, com’è facile notare, son tutte attività che prevedono l’interazione fisica col prossimo

oggi sti ragazzi son tutti soli con loro stessi, collegati l’un l’altro tramite social sullo smartphone

tristezza, tanta

senza voler giudicare nessuno

Quattroquattronovetredue

Faccio molta fatica a seguire il ragionamento di molti utenti del blog, in massima parte schierati anche su questo argomento in base al tifo per la propria squadra, che in questo caso mi sembra fuori luogo. Qui abbiamo delle scommesse clandestine che potrebbero avere influito sul risultato di tante partite, e questo dovrebbe fare schifo a chi ama il calcio, al di là del campanile di riferimento. Cerco di chiarire il mio pensiero.
Il ludopatico, anche se calciatore professionista, può sfogare il proprio demone del gioco sulle lotterie, i gratta e vinci, i cavalli, e tutti i siti online di scommesse ufficiali, o magari nelle bische: perché dovrebbe farlo su siti clandestini, per di più sapendo che così facendo mette a rischio la propria carriera? La risposta mi sembra evidente: perché ha qualcosa da nascondere, che ha un nome ben preciso: truffa. Chi gioca sulle partite della propria squadra, potendo perciò influire sul loro decorso, non è uno che rischia contro la sorte ma è semplicemente un truffatore, altro che ludopatico. Detto questo, non so su cosa abbia scommesso Fagioli e neanche mi interessa più di tanto, ma ho seri dubbi sulla capacità di deterrenza di 7 mesi di squalifica, e questo vale anche per tutti quelli che verranno, compresi quelli che dovessero giocare per la squadra per cui faccio il tifo. Poi se qualcuno confonde l’Etica con la Cotica, visto di cosa si parla, va bene così, salviamo la baracca del calcio italiano anche se marcia dalle fondamenta, e contenti tutti.

grillo afono

Va be’, non scrivo mai e adesso faccio indigestione, scusate.
A me il tuo, perdonami, pare proprio un esempio di ragionamento poco logico.
Sostieni che scommettono per arricchirsi e l’unico di cui sappiamo qualcosa è Fagioli, che a quanto pare ha perso qualche milione di euro.
Sostieni che scommettono sulle partite della propria squadra e l’unico di cui sappiamo qualcosa, sempre Fagioli, pare non abbia mai scommesso sulla Juve.
Concludi che neanche ti importa se Fagioli abbia scommesso o no sulla propria squadra (ovvero truffato), ma comunque 7 mesi sono pochi.
Pensa che invece a me il fatto che la pena afflittiva (fossero stati anche più mesi) sia stata accompagnata da una riabilitativa sembra una cosa troppo intelligente per essere uscita dal calcio italiano.

Poi se vuoi pensare che scriva tutto questo perché sono disperato all’idea che la Juve perda per qualche mese in più o in meno un centrocampista del livello di Fagioli, liberissimo. Ti dico solo che uno degli anni sportivi a cui non rinuncerei mai è quello che abbiamo fatto in B.

Tiziano

Leggere notizie sulla ludoapatia di Fagioli in Italia è tipo così:

fagioli a colazione.jpg
Modifica il 7 mesi fa da Tiziano
Armando

Le ho lette anch’io e ho voluto ricopiarle qui di seguito per capire se sono le stesse cose che avete letto voi.

“La notte avevo smesso di dormire. Più il tempo passava più il debito mi ossessionava. I soldi che dovevo continuavano ad aumentare e pensavo di giocare solo per tentare di recuperare” Ti spezzo le gambe, mi dicevano. Ma tanto ormai era così alto il debito che anche se vincevo la scommessa non incassavo nulla, tutto quanto andava solo ad abbassare la quantità di soldi che dovevo ancora a queste piattaforme“.
“All’inizio lo si fa perché si ha tanto tempo libero, ci si allena la mattina e poi si gioca per vincere la noia, per provare l’ebbrezza” “nel ritiro della nazionale Under 21, un amico [Tonali, N.d.R.] mi suggerisce di giocare su un sito illegale. Lo vidi giocare e gli chiesi cosa stesse facendo, mi disse che potevo farlo anch’io perché non c’era traccia delle scommesse. E mi fece registrare tramite un account al sito in questione
Le prime scommesse le piazzai su eventi di tennis e poi di calcio. Ho effettuato delle scommesse su siti irregolari, ricordo di uno denominato BETART e di un altro, ICEBET, ce n’erano altri ma non ricordo come si chiamavano perché cambiavano nome ogni mese” “Scommettevo sia sulle partite di calcio, su casinò e tennis. Ho iniziato nell’estate del 2021 quanto mi trovavo nel ritiro U21 a Tirrenia, lo facevano gli altri, non mi sono posto il problema se questi siti fossero regolari o meno, per me la differenza fra il sito legale e quello illegale sta nel fatto che in quello illegale si può giocare senza anticipare somme, a credito. Era un divertimento, un passatempo. Prima soprattutto sul tennis per un anno, poi da gennaio 2022 quando sono arrivato a Torino ero in una condizione di stress per i debiti accumulati e da settembre dello stesso anno ho iniziato anche col calcio e con somme ingenti per cercare di recuperare” “La Juventus fino dal periodo delle giovanili ci informava che era vietato per noi tesserati effettuare scommesse sia legali che illegali su partite di calcio: io ho giocato su partite sia di campionati nazionali sia internazionali ma non ho mai scommesso sulla Cremonese o sulla Juventus” “Era mia abitudine scommettere spesso su partite di calcio mentre erano in corso di svolgimento. In quell’occasione puntai sul pareggio o sulla vittoria del Milan. Persi perché la partita finì due a uno per il Torino“. “In relazione alla ricevuta che mi viene mostrata in visione relativa alle partite di Champions League Porto-Atletico Madrid e Real Madrid-lnter ho scommesso che avrebbero segnato meno di 3 o 4 goal. Anche in questa occasione si trattava di una piattaforma illegale BETART“. “Avevo già accumulato un ingente debito di 250mila euro a settembre 2022 e iniziarono le pressioni da parte dei titolari di siti illegali per indurmi a restituire gli importi“. “Ogni tanto, per restituire almeno in parte queste somme provvedevo ad acquistare a Milano degli orologi di valore presso una gioielleria. Pagavo con bonifico bancario. Gli orologi alcune volte li ho consegnati io, altre volte passavano i titolari delle piattaforme e li ritiravano presso la gioielleria“. “Nel periodo successivo al settembre 2022 giocavo in modo compulsivo di fronte alla TV su qualsiasi evento sportivo che stavo vedendo, calcio compreso. Serie B e Lega Pro comprese”, prosegue la confessione, “Scommettevo con una tale frequenza e anche su più eventi contemporaneamente che non sono in grado di ricordare
Non ho mai parlato delle mie scommesse con dirigenti e/o calciatori e/o tesserati della FC Juventus perché non mi fidavo di nessunoSì, ho chiesto dei prestiti per pagare i debiti di gioco, perciò decisi di chiedere dei soldi ad alcuni amici e ad un compagno, al quale chiesi 40mila euro dicendogli che mi servivano per comprare un orologio e che mia madre mi aveva bloccato i conti. Gatti mi prestò i soldi che non ho ancora restituito e che tuttora mi chiede indietro“. “Altro prestito mi fu fatto da Dragusin, attualmente tesserato per il Genoa [che con Fagioli ha un passato importante nelle giovanili della Juventus, N.d.R.] e da alcuni amici di Piacenza. Sempre di 40mila euro, anche questo accreditato tramite bonifico alla gioielleria dove compravo gli orologi di lusso da consegnare ai gestori delle piattaformeIntendo precisare che è mia intenzione saldare tutti i prestiti ricevuti dai miei amici e compagni i quali erano all’oscuro delle ragioni reali per le quali ho chiesto il denaro” “che era a causa del debito accumulato, una cifra che sommata sfiora i tre milioni di euro, in gran parte con piattaforme illegali: betar.bet, specialbet.bet, bullbet23.com, con le quali non è mia intenzione saldare alcunché sia perché ho già consegnato tanti soldi, sia perché si tratta di scommesse nulle in violazione della legge italiana” “Il periodo più brutto lo passai tra marzo e aprile 2023, quando ero talmente stressato e impaurito che durante la partita Sassuolo-Juventus feci un errore tecnico e fui sostituitoAppena uscito dal terreno di gioco mi misi a piangere di fronte alle telecamere, pensando ai miei problemi legati ai debiti delle scommesse” “Preciso di aver smesso di scommettere e di avere intenzione di proseguire il percorso di cura

Mentre leggevo ho ripensato a mio zio, un affermato legale della bassa, che si era tolto la vita per debiti di gioco. Non ce l’aveva fatta, delle scommesse illegali erano a conoscenza solo lui e i tirapiedi di quello a cui doveva i soldi, tanti soldi. Allora non c’erano tracce elettroniche che degli investigatori potessero rintracciare. Noi lo venimmo a sapere tanto tempo dopo. Essere un giovane (ingenuo) calciatore o un affermato (scafatissimo) legale non ti salva, né ti fa essere una persona migliore o peggiore. È un pezzo di vita terribile che percorri. Ci puoi rimanere sotto o trovare la forza o delle persone che ti danno una mano per uscirne. Leggendo la testimonianza di Fagioli ho provato profonda empatia e sono felice per lui se troverà il modo di farcela. Perché non ne è ancora uscito, questo è certo, ha solo fatto il primo passo.

Sono allo stesso tempo rimasto molto impressionato di come tu (e molti altri) abbiate vissuto e chiosato su questa vicenda. Di come la banalità della stupidità o dell’ingenuità o della malattia (sì, della malattia!) non possa sfiorarvi. Così volevo chiedervi una cosa: ma vi sentite veramente così migliori degli altri, così perfetti?

grillo afono

Boh! Devo dire che leggendovi non mi ci ritrovo proprio, quasi con nessuno, e non succede spesso. In ordine sparso:
1 non sono medico, ma credo che le forme di dipendenza non c’entrino nulla con la capacità di intendere e volere. Chi ha una dipendenza dalle droghe non viene processato e condannato se commette reati? O è assolto perché incapace di intendere e volere?
2 chi stabilisce la ludopatia? Un medico direi. Ah no, anche molti di voi, che li avete evidentemente visitati, dato che l’esito è che sono tutti (tutti eh!) paraculi, viziati, ecc.
3 ah, pure peggio dei pusher (chissà perché poi)
4 bambini viziati che vogliono arricchirsi sempre di più. Infatti, pare, qualcuno ci ha perso centinaia di migliaia di euro. Logica impeccabile
5 dato che reggono bene lo stress (tutti eh!) e prendono un fracco di soldi, non possono essere ludopatici/depressi/ecc. Logica impeccabile
6 macché seguire le procedure legali! Due anni, tre anni di squalifica. Magari peggio! In galera! Maledetti! (e pure schifosamente ricchi)
7 e quindi cosa serve fargli dei processi? Sono tutti (tutti eh!) uguali
8 straricchi e viziati, ma con i soldi nostri e vostri, che li guardiamo alla tv, allo stadio, e paghiamo paghiamo…

La gogna dove la allestiamo?

Mordechai

Nessuna gogna, ma hanno sbagliato.
Ora, prima si assumano le proprie responsabilità e poi, anche e soprattutto con l’ausilio dei familiari (a prima vista, come dire, un pò…disattenti finora), si curino.
E’ chiedere troppo?.

grillo afono

No, ovviamente mi pare il giusto. Aggiungerei anche, oltre a prendersi le proprie responsabilità, che paghino secondo la legge. Secondo la legge, appunto, non 3 anni a prescindere, radiazione a vita, con corollario di viziati, pagliacci, patetici, paraculi, peggio-di-pusher (??). Semplicemente mi pare che si stia perdendo la misura. Soprattutto perché, finora (e sottolineo finora) non risulta che abbiano venduto o combinato partite e il danno più grosso, anzi (sottolineo di nuovo finora) l’unico, lo hanno fatto a se stessi. Diffido sempre delle pene “esemplari”.

Sul fatto che le famiglie siano state disattente può anche essere. Penso anche che sono ragazzi che escono di casa a 12, 13, 14 anni ed entrano in un mondo di cui le famiglie sanno poco. Vedo famiglie “disattente” anche con i figli che dormono al di là del muro e mangiano insieme pranzo e cena, figuriamoci…

cipralex

Uno fuma le sigarette, gli viene un cancro ai polmoni, ha sbagliato si assuma le sue responsabilità……

Cisco

Comunque la Juve sta riducendo il monte stipendi. Tra Pogba e Fagioli un bel risparmio. Sta a vedere che ci tocca ricomprare Bernardeschi.

Newcastle forever

…a D’ATAGNAN quel che è di D’ARTAGNAN.

scommesse.jpg
Gasparazzo

ludopatici, dopati, malandragemati. Sembra la succursale di una comunità di recupero per poveri disadattati.

Quel de la Bovisa

Pussè che en gàsper, ti te set un smargash.

il radarista

Italia – Norvegia 2 – 0 con gol di Baldanzi e di Esposito. Bella partita con molte azioni e tanti errori. Interessante il portiere Desplanches.

cipralex

Mai letto tante cazzate in così poche righe.

Gasparazzo

compreso le tue ?

nirula's

Se ti riferisci al commento del master blog sono perfettamente d’accordo.

malandragem

adesso vediamo chi è il primo che sbrocca per la squalifica di 7(+5) mesi comminata a Fagioli

io scommetto sul multi-aristogitonico-sfigherrimo tallonato da qualche napocalittico

Modifica il 7 mesi fa da malandragem
Nicola Romano

Rispetto a quello che hanno pagato i responsabili delle sciagure del Vajont e ponte Morandi e tante altre e’ pure troppo .

malandragem

ma il senso di scrivere baggianate qualunquiste come questa precisamente quale sarebbe?

Mark Renton

Ovviamente se il primo inquisito fosse stato un tesserato di un’altra squadra saresti stato tra quelli che invocano la forca.

Patteggiare non è importante, è l’unica cosa che conta.

Tanto per parafrasare qualcuno.

malandragem

Tanto per scrivere minchiate, casomai

Insider

Il primo inquisito è un tesserato di “quella” squadra esclusivamente perché la procura di Torino è l’unica procura della Repubblica attiva 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 sul calcio. Vi ci si imbatte perfino a sua insaputa. Se nel processo di collaborazione con le autorità di “quel” giocatore (e di autodenuncia alla procura federale) non si fosse scoperto che le piattaforme illegali erano state “consigliate” da Tonali, nessun’altra procura avrebbe mai fatto luce sulla vicenda. Esattamente come succederà per tutti “quei” calciatori di cui in tutte le redazioni conoscono nomi e cognomi, ma che le procure di riferimento, tra una richiesta di proroga e un depistaggetto, faranno in modo di coprire le società da sempre ammanicate.
Oltre al “paziente zero”… vi hanno dato in pasto due giocatori della Nazionale che giocano all’estero. Gente improvvisamente senza un passato, che scommetteva nell’iperspazio.
Basta e avanza, soprattutto per i duri e puri al budino come te.

Modifica il 7 mesi fa da Insider
il radarista

Mi aspettavo un commento del papà di fagioli, non altro.

Pavipollo

Intanto il governo abroga – con effetto retroattivo – il decreto crescita per quanto riguarda le agevolazioni agli sportivi. Giusto di per sé ma la retroattività è una porcata. Mo vediamo l’effetto che fa sui conti delle società, gia ben floridi di loro…

Mark Renton

E che problema c’è? Tanto la covisoc consente a club con un miliardo di debiti di fare il C**** che gli pare.

E che problema c’è? Tanto banche come Goldman e Sachs emetteranno ANCORA bond da 400 milioni a club indebitati rimodulando il debito quando non saranno in grado di restituirlo.

Prega che non ti si rompa la cinghia di alimentazione della tua auto; la tua banca manco i mille euro per il meccanico ti presta. A meno che tu non finga di essere un club di calcio

Bob Aka Utente11880

Dei tre, mi pare che Fagioli se non è tecnicamente un “ludopatico” poco ci manca: se guadagni 1 milione e giochi e perdi 1 milione il caso è serio, chiamatelo come volete. Accettare un tutor che ti controlla le spese non è cosa banale, per cui la volontà di cambiare registro sembra sincera, almeno nelle intenzioni. Non infierirei.
Sugli altri due non mi esprimo, anche se sul bad boy de nostri un’idea ce l’ho.

Cisco

Diciamo pure che e’ anche sfortunato….

Quattroquattronovetredue

E non hanno infierito: i 36 mesi, che potevano diventare 18, sono scesi a 7, con annessa ammenda di 12.500 noccioline. Questa ludopatia mi fa pensare a Totò, che aveva le coliche apatiche. E anche a Peppino: ho detto tutto.

Cisco

Cosa fanno con I loro soldi sono affari loro.
Se ci sono delle regole, vanno rispettate e punite, con le pene previste.
Ma basta con questa menata…….

Pensiamo a non prenderne 4 ogggi dall’Inghilterra.

Nicola Romano

Missione compiuta , ne abbiamo presi 3 .

2econdo me

Quindi secondo te le regole hanno solo uno scopo morale ed educativo o, che ne so, sono state pensate per evitare che le partite vengano truccate? Se permetti ci terrei che indagassero su questo punto

Modifica il 7 mesi fa da 2econdo me
Cisco

Ho detto che non mi sembra una storia da prima pagina per settimane. Se al posto di Fagioli avessero preso prima un giocatore di una squadra minore, non sarebbe successo niente.
Che indaghino e se ci sono altre colpe che paghino. Come dovrebbe succedere normalmenete senza questo teatrino mediatico, coordinato da un personaggio indubbiamente “interessante” quale Corona.

Mark Renton

Le parole di Gravina, il peggior presidente federale che la Figc abbia avuto nella sua storia, lasciano presagire un finale a tarallucci e vino tipicamente italiano.
Ovviamente i club faranno quadrato intorno ai tesserati e già che ci siamo, diamogli pure una medaglia.

Eh, ma sono ragazzi, direte.

Col caxx, sono maggiorenni e grazie al calcio pure milionari!
Gravina va cacciato il prima possibile e lo statuto va riformato perché di questi INCAPACI provenienti da lega dilettanti e lega serie C non se ne può più!

Insider

Una sciagura. Ma quando vi faceva sorteggiare nella colonna italo-portoghese dai quarti di Champions e ha poi brigato inn campionato per farvi ottenere il posto Champions in conto terzi, ve lo portavate in trionfo.

Nel caso specifico, perché non finisca a tarallucci e vino, potresti cominciare tu a chiedere come mai al Milan non viene preso in considerazionerichiesto di spiegare come mai Tonali invece di essere denunciato (in accordo con lui) alla procura federale e invece stato venduto in tutta fretta a valanghe di soldi.

Forza, tt aspettiamo: distinguiti.

Mark Renton

Nessun distinguo. Rei confessi, pentiti, negazionisti vanno tutti trattati con pugno duro ma già IL PRIMO coinvolto ha ottenuto un patteggiamento.

Ti aspetteresti che il suo club dia l’esempio rescindendo il contratto, macché! Vicini al ragazzo, ovviamente.

Se verrà fuori che qualche dirigente sapeva e ha taciuto che paghino anche i club in questione!

Sono per la tabula rasa, fin dai tempi del COVID quando tutti gli sport in italia si fermarono tranne il calcio perché Gravina (e i suoi accoliti)non voleva.

Ho più volte parlato della covisoc e della sua politica basata sul due pesi e due mesi riguardo i debiti dei club, non mi tiro indietro, il calcio italiano è malato e questo scandalo non sarà l’ultimo a cui andremo incontro.

ROS

…ora li manderei semplicemente a lavorare. Hanno la stessa scusante dei pusher dei vicoli…anzi loro peggio.

Il mattino ha loro in Bocca

…compreso lei dottor Bocca…compreso lei…

EroAdAtene

Chi ci ricordano?

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EroAdAtene

Chiariamo….
Il Ludopatico è uno che ha il vizio del gioco. Lasciando perdere la questione medica (si tratta di una malattia vera e propria), il soggetto gioca compulsivamente ma non è “costretto” a giocare su piattaforme illegali, può sfogare tranquillamente (si fa per dire) la sua voglia su siti di poker/scommesse sportive motoristiche/sportive, CON LA SOLA ECCEZIONE DI QUELLE CALCISTICHE. Questi bimbominkia direi invece che sono semplicemente avidi, non gli basta la fortuna sportiva, sociale, fisica ma vogliono pure fare quattrini al nero, Personalmente non mi frega nulla di eventuali “ravvedimenti”, che sanno molto di piantino perchè presi con le mani nella marmellata. Se confermate le accuse, tre anni di squalifica per chiunque e ciaone.

Camillo P.

Potevano scommettere su altri sport, quindi la patologia come tesi difensiva è risibile. Per fare un paragone, pensiamo ad un cocainomane: non si droga per alterare la prestazione sportiva (come invece fa chi assume steroidi o altre sostanze), ma quando lo beccano all’antidoping non gli fanno sconti perché ha una dipendenza, né si commuovono se fa un percorso di recupero o va a predicare contro i pericoli della droga.

Archivista

Ma un calcio apertamente e serenamente sporco, dove chi si vuole dopare si dopa, chi vuole scommettere scommette a cielo aperto, chi vuole riciclare denari sporchi è padronissimo di farlo, come lo vedreste? Secondo voi non sarebbe una imago mundi più potente e meno ipocrita di quella che – con armi sempre più smussate e patetiche – sembriamo difendere ancora?

kit carson

mi sto immaginando qualcosa tipo blood bowl, cioè se deve essere apertamente e seranemente sporco allora esageriamo.

Modifica il 7 mesi fa da kit carson
Archivista

That’s the spirit, infatti.

malandragem

“Ma un calcio apertamente e serenamente sporco, dove chi si vuole dopare si dopa, chi vuole scommettere scommette a cielo aperto, chi vuole riciclare denari sporchi è padronissimo di farlo, come lo vedreste?”

Nulla che non sia già successo, mi sembra…

Archivista

È già successo che qualche politico morisse ammazzato, ma non si può ancora entrare in parlamento impugnando un fucile d’assalto.

malandragem

tu quante conseguenze penali hai visto per i falsi in bilancio delle due milanesi o per i fondi neri del caso Lentini?

Archivista

Riformulo. “Calcio apertamente e serenamente sporco” vuol dire che non ci sono illeciti: tutti possono fare del loro peggio, compresa la Juve, e nessuno ha da lamentarsi davanti a un giudice, compresa la Juve.

Non proibisci una cosa, se non c’è chi è molto interessato a farla. E anche allora, chi ha potere di proibire probisce altrui quello che concede a sé. E togliamole, queste regole del cacchio.

malandragem

e lo scopo sarebbe?

Archivista

La Juve che smette di lamentarsi, ti pare poco?

Insider

La Juve che si lamenta?! Ma allora sei in fissa con il fantasy! Ogni sua dirigenza succedutasi viene rincorsa col forcone da tutta la sua tifoseria proprio per NON averlo MAI fatto, al contrario dalla concorrenza, che si prende il palcoscenico delle recriminazioni perfino allo Stadium!
Ma allora sei proprio un mitomane! Chissà cosa archivi…

Archivista

Caro, mi sei proprio simpatico. Ovviamente, per il tifoso di un’altra squadra la Juve non è la dirigenza (che nella sua turris eburnea fa e disfa chissà quali terribili alchimie sociali), no: è proprio la tifoseria col forcone che fa chiasso nelle strade…

Insider

Dì pure che non te ne faccio passare mezza 🙂 e la cosa ti irrita parecchio, perché a furia di arrampicarsi sugli specchi il grip finisce e si atterra malamente…

Ah, i tifosi della Juventus non hanno mai fatto mezza adunata per le strade per contestare qualsivoglia sentenza. Contrariamente a TUTTE le altre, con i loro dirigenti in prima fila, in televisione come sui giornali, alcuni perfino in piazza. I tifosi bianconeri al massimo scrivono qualche post sui forum, su X, raccolgono fatti inconfutabili, li mettono in fila e (oltre a richiedere alla società di far sentire alta e nitida la sua voce che non si è più nel secolo breve e nemmeno nell’800) con ironia e sarcasmo scoperchiano il sistema marcio fin nelle fondamenta.

È un altra differenza peculiare tra il mondo reale e il fantasy.

Modifica il 7 mesi fa da Insider
Archivista

OK, prendo atto che il forcone era simbolico (peccato!).

Però l’ultima volta che nel salotto buono, lì da voi, si è alzata una voce alta e nitida, era la voce della proprietà che mandava a casa la dirigenza, esonerata in blocco. Sembravano quasi più propensi a buttare via il bambino con l’acqua sporca che a scoperchiare sistemi, o sbaglio?

In quanto tifosi, caro, siamo chiamati a tifare. Esercitando, nei limiti del possibile, il nostro potere di acquisto per contribuire alla causa. Dell’obiettività di un tifoso, della sua acribia e accuratezza di giudizio, della sua credibilità nei panni di donna Prassede insomma – non importa un cazzo a nessuno, temo. Quello sì che è fantasy spinto…

Modifica il 7 mesi fa da Archivista
Tiziano

Altro che potenza, l’imago mundi attuale è quella dei “poveri cuccioli” che vanno difesi e tutelati.

PalermoRosaNero

Se fossi in te, invece di continuare con le tue battutone, mi leggerei la risposta che ti ha dato @Armando. E ci rifletterei. Ma tu sei tu.

Modifica il 6 mesi fa da PalermoRosaNero
Archivista

Eh. Non mi aspetto niente di meno che un PNRR a sostegno e ristoro delle società sportive colpite dalla piaga della ludopatia…

Modifica il 7 mesi fa da Archivista
Mordechai

Parliamone, perché no, poi però accettiamone serenamente le inevitabili conseguenze.

Archivista

Accettare le cose come stanno, senza dover fare finta che stiano altrimenti, o pontificare che comunque dovrebbero? Non vedo il problema… tanto meno per la tua squadra, o per la mia (che ovviamente esce malissimo da tutta questa cosa di Tonali, e dimostrarsi non collusi/conniventi/omettenti denuncia, saranno cazzi loro).

Tiziano

M’hanno fatto veni’ la ludoapatia.

commentanonimo

Condivido in toto cosa scrive Bocca, dallo scetticismo, all’anacronismo delle regole. Aggiungo che Obama disse “non possiamo usare la burocrazia del 20 secolo per le sfide del ventunesimo”. Qui andrebbe detto, non possiamo usare le regole della giustizia sportiva dello scorso secolo per gestire il calcio di questo secolo. Dietro però ci sono interessi di (mantenimento del) potere mascherati da finti principi. Mi si taccerà di juventinite, ma come è stato usato il regolamento per mettere in riga la Juve (per la superlega, immagino) adducendo la difesa di interessi di azionisti o la lotta alle plusvalenze, tutti evaporati dopo il patteggiamento, è l’esempio della facciata di giustizia che copre il potere. E qui? Avvocati, ludopatici veri e finti, società fingono indignazione e contrimento, quando società di scommesse permeano il mondo del calcio, calciatori ed ex-calciatori ci propinano pronostici ed i soldi comandano, squadre intere della Premier prendono soldi dalle “betting companies”. Basterebbe un paragrafo semplice nel contratto per vietare o legalizzare le scommesse senza ambiguità. Ma evidentemente non conviene, meglio fare di tutta l’erba un fascio e lasciare spazio alle interpretazioni per tenere il potere. Questa è la mia visione.

Modifica il 7 mesi fa da commentanonimo
Maxx

OT Inghilterra – Italia

In genere quando siamo ipersfavoriti e non abbiamo nulla da perdere diamo il massimo.
Stasera becchiamo gol dopo due minuti e poi pareggiamo nel secondo tempo dopo aver sculato un pò.

Non ci scommetto perché, per mia fortuna, sono caratterialmente refrattario al gioco d’azzardo e alle scommesse.

monica

….ma magari fosse andata così!

2econdo me

una volta era così, ora quando siamo ipersfavoriti andiamo alla snai

Mordechai

A chi lo dici, io manco a tombola gioco e giuro che non è una battuta.

Maxx

Dopo l’abuso della parola “Resilienza”, che io studiai approfonditamente all’università in materiali ferromagnetici, ora dobbiamo prepararci all’abuso della “Ludopatia!”

Nel mio paese si è già sostituita il cartello “Parco Giochi” con quello più attuale “Campus Ludopatici”.

Leo 62

Ragionamento giusto Fabrizio, la ludopatia vera è un’altra cosa, questa è paraculaggine. Da frequentatore di Ippodromi di mezza europa per anni so bene chi sono quelli che si giocano la casa ed anche i patrimoni di famiglia, quelli che vanno a scommettere dai clandestini, quelli che si seppelliscono nelle sale corse e fanno debiti che non ripagheranno mai, anche solo per una questione di interessi. Ho visto anche persone distintissime giocarsi decine di milioni di lire su una mano di Chemin de Fer a Venezia negli anni 90, e senza battere ciglio o ristoratori perdere il ristorante al gioco.
QUELLA è ludopatia ed è difficile da curare, assimilabile all’alcolismo ed alla tossicodipendenza, ma anche alla necessità di adrenalina che i frequentatori di sport estremi mantengono anche nella vita di tutti i giorni ( vedi Schumacher ). Si parte come ricerca dell’emozione forte generalmente, dell’ebbrezza della vittoria e poi c’è l’altra faccia della medaglia. Mantenersi in bilico non è sempre semplice ma si può fare, ma bisogna avere anche altre fonti di ricerca emotiva e va da sé che un calciatore che di solito è una specie di disadattato abile solo con i piedi può caderne facilmente vittima, anche perché abituato ai soldi facili.
Classica malattia che nasce dall’idolatria del denaro e su cui ha scritto pagine indimenticabili Dosto’evsky.

Waters

A dire il vero Schumacher ebbe l’imprudenza di non usare il casco, ma l’incidente che subì a Morzine- Avoriaz – se non erro – avvenne in piano, purtroppo non vide un dosso e gli fu fatale la caduta…

Salud.

Leo 62

Era su una Nera Andrea e non aveva il casco… non so se fosse in piano oppure no, ma ho sempre avuto l’impressione che nella narrazione successiva si sia cercato di minimizzare l’imprudenza e massimizzare la fatalità.

redant

Io ho sciato regolarmente da quando ho 3 anni (il casco è diventato obbligatorio per gli under 14 da pochi anni) e, pur non avendo mai utilizzato il casco, anche per le discese più che difficili, non mi sono mai sentito imprudente. Ora, ammetto, avrei paura senza casco ad infilarmi in pista con gentaglia incapace ed il traffico dei merenderos… ma da lì a fare imprudenze…
Non so se la narrazione mediatica ha influito, ma credo che per Schumi si trattasse proprio di fatalità; io addirittura ricordavo che il casco ce lo avesse indossato e fosse stato un problema della telecamera montata sul casco stesso… ma forse mi sbaglio. Vabbè, sto divagando…
E comunque il buon Tonali ha scommesso sul Milan… alla faccia dell’adrenalina… ma con tutto quel che poteva fare! A questo punto anche sul possibile illecito ho seri dubbi…

Archivista

Per origliare i momenti deboli del grande Fëdor Michajlovič, chi volesse, c’è il sensazionale diario di Apollinarija Suslova (Polina), stampato da Guanda nella notte dei tempi, ma forse ancora reperibile…

Leo 62

Magnifico, si percepisce in pieno la fragilità dell’uomo a contrasto con l’immensità dello scrittore.

MJ23 - JAN PALACH VIVE - OIOIOIOIOIOI... LUCA VIALLI SEGNA PER NOI

Leo, ho l’auto guasta ed il rubinetto della doccia che perde. Non è che per caso fai anche il meccanico e l’idraulico?

Beh @MJ il gioco, da bravo liberale individualista, l’hai frequentato pure tu… e andare in giro per ippodromi difficilmente potrebbe essere considerato un lavoro… non so se per te lo fosse e andavi in giro con il taccuino per dimostrare che avevi un metodo infallibile perché mi sembri proprio il tipo… ‘na via de mezzo tra Er Pomata e Mandrake… per me era un divertimento, esattamente come andare a Salisburgo a vedermi il Festival. Il massimo del divertimento ippico era andare a vedere le corse a Longchamp, quelle in preparazione dell’Arc de Triomphe, non ti dico a Vincennes per l’Amérique perché fa un freddo boia… la prima di Varenne a Parigi feci la scommessa più alta di sempre.

Modifica il 7 mesi fa da Leo 62
MJ23 - JAN PALACH VIVE - OIOIOIOIOIOI... LUCA VIALLI SEGNA PER NOI

A me piaceva giocare a poker, teresina, baccarat e poi a biliardo; hai presente a bazzica? Me la cavavo piuttosto bene. Non ho mai frequentato ippodromi. Non riesco proprio ad immaginarmi il piacere di giocare senza avere un ruolo attivo nel gioco. Agli ippodromi cosa fai? Scommetti su altri e tutto termina lì. Just wondering

Beh insomma, mica tanto, hai un campo partenti, delle prestazioni precedenti e devi capire come andrà … ed in alcuni casi devi prevedere chi se la vende e perché. Ci vuole memoria ed immaginazione…

Mordechai

Sti tre fenomeni (e quelli che verranno, perché la lista è lunga) , tutto sono tranne che vittime inconsapevoli e incolpevoli.
A me pare che quando si tratta di firmare il contratto e concordare l’ingaggio, dimostrano una lucidità da manager di lungo corso, da squali di Wall Street.
Ed ora pretendono di passare per dei poveti xxxxpatici?
Ma per favore, un minimo di decenza almeno.
Un paio di anni di squalifica a tutti e via.

EroAdAtene

Esatto. Vadano affan…o

Nicola Romano

Fondamentalmente hai ragione, ma non mi pare che siano loro a trattare direttamente con le società .

Mordechai

Pure peggio se preferiscono ad affidarsi a “professionisti,” invece che farlo in proprio.

Newcastle forever

Quindi Tonali scommetteva lo scorsa stagione (e forse quelle prima) già indossando la nostra maglia?

Si, patetico manifesto.

Il mattino ha loro in Bocca

eh eh eh..”Qui ognuno fa il suo gioco”…come non essere d’accordo?

Insider

Non solo. Ma con quel giocatore, i dirigenti rossoneri ci avevano fatto i soldi della qualificazione Champions (pur arrivando quinti). Sommandoci gli 80ml della sua vendita, hanno rifatto completamente la squadra. A voi hanno lasciato la (probabilissima) lunga squalifica. Ironia della sorte ci fate pure il girone di Champions contro.

Poniamo il caso. Anzi poniamolo al dr. Bocca.

Se Fagioli fosse stato venduto a giugno per… diciamo la metà di Tonali… diciamo per 30-40ml all’Everton o al Wolverhampton, adesso non sarebbe già partita una bella inchiesta della procura di Torino per “complicità” e “omessa denuncia”, con ricadute sportive sulla “lealtà e probità” della società connivente, che invece di denunciare, condurre per mano il calciatore verso un percorso di recupero (e perderlo per un lungo periodo) aveva nascosto tutto e si era adoperata per trarne profitto illecitamente ingannando consapevolmente una concorrente europea? E a cavalcare l’onda non ci sarebbe tutta la stampa e il “mediame” nazionalpopolare che avrebbe già ritratto Fagioli con la vecchia maglia di appartenenza accanto ai volti degli ex dirigenti?

Avete perfettamente davanti la scena, su… non ci vuole nemmeno un piccolo sforzo. Era una domanda (supposizione) retorica ovviamente…

Leo 62

Fagioli al massimo può essere venduto a scatole… all’etto…

Insider

Vedo che hai colto il punto.👍

Niente da dichiarare alla dogana?

Leo 62

Il punto è che dire che Fagioli poteva essere venduto per 30-40 Milioni significa vivere nel Mondo delle Favole o in quello in cui solo quello che è Bianco-Nero è bello, immacolato e candido… Tranquillo, che qui dentro ho pure letto che Chiesa valeva 70 Milioni e Vlahovic 80…

Mordechai

E De Ketelaere 35?
🙂

Leo 62

Vedrai a quanto se lo venderà l’Atalanta… comunque si, pagato troppo …

Archivista

Avevate offerte per quei soldi lì, o è soltanto una fantasia di stupro?

Insider

Sulle tue fantasie non mi pronuncio… Fagioli sono tre anni che ha mercato, Kean e Scamacca, tanto per dire, se li erano comprati in Inghilterra per cifre sui 30-40 milioni…
Sul tema della “responsabilità oggettiva” della società (tema che andava tanto di moda, ricordi?) registro che fai scena muta.
Sarà interessante capire cosa ne penseranno (e come agiranno) al Newcastle dopo la squalifica… naturalmente nessuno si fa illusioni sulle procure italiane, né quelle della Repubblica né quella della FIGC. Stai tranquillo…

Archivista

Sulla responsabilità oggettiva del Milan ho scritto più sopra che adesso è una manica di cazzi loro, e lo ripeto. Aggiungerei che è da cretini pensare che tutto questo affare della ludopatia non comporti un inevitabile illecito sportivo, se non fosse cosa perfettamente ovvia.

Il paralogismo della vittima di quel che non è successo ma poteva anche succedere, se non è fantasia di stupro, allora che cos’è?

Modifica il 7 mesi fa da Archivista
Insider

Intendi dirci che verrà contestato l’ “illecito sportivo” per chi “invece di denunciare, condurre per mano il calciatore verso un percorso di recupero (e perderlo per un lungo periodo) aveva nascosto tutto e si era adoperato per trarne profitto illecitamente ingannando consapevolmente una concorrente europea?”?

Vivi nel mondo delle favole, vero?

Questo è quello che sarebbe successo nel mondo reale, ma il mondo reale esiste solo nero su bianco, anzi in bianconero. Sei un archivista, dovresti saperlo.

Archivista

Da milanista medio, sì, mi trovo abbastanza a mio agio con le favole. Però nel mio archivio non ce n’è una dove si conduce per mano il fanciullo smarrito verso una prodigiosa salvezza da se stesso.

Intelligenti pauca, d’accordo?

Modifica il 7 mesi fa da Archivista
Leo 62

È che qui cadiamo sull’Intelligenti temo ….

Insider

Nessuna conduzione di un fanciullo smarrito alla salvezza, piuttosto ferma attenzione alle regole e, credo, una sincera solidarietà verso il ragazzo. La sua testimonianza (migliaia di puntate compulsive su tutto, minacce agghiaccianti subite, più di 3 milioni di debiti accumulati, crisi di panico) racconta di un profondo disagio e fa davvero impressione.
Il punto, e lo sai bene ma sgattaioli, è cosa sarebbe successo nel (l’unico) mondo reale se la Juventus invece di consigliare Fagioli di denunciare l’accaduto (di lui in procura sapevano già dalla scorsa primavera) avesse fatto carte false pur di venderlo (diciamo al prezzo di un Rovella più bravo, facciamo 25ml… così anche il cervello a-zero si rilassa?) in fretta e furia aggirando ogni regola. Noi un’idea piuttosto precisa di come si sarebbe serrata la tenaglia giuduzuario-mediatica ce la siamo fatta.
Cosa succederà nel mondo delle favole (quello del Milan, ma anche di qualsiasi altra al suo posto) per un comportamento diametealmente opposto di dirigenti e società rossoneri, lo sappiamo benissimo. Nulla. Lo sai per primo tu, per questo fai lo spiritoso (veramente a sproposito).
D’altronde sembri già aver metabolizzato il fatto che non sarà affatto “una manica di cazzi loro”, come ci promettevi, quasi auspicavi, tutto contrito…
Si-vabbè-dai…

Modifica il 7 mesi fa da Insider
Archivista

Promesse, auspici e contrizioni non so dove li hai visti – la mia favola era quella in cui si allentano le redini, semmai.

Quello che intendevo con “manica di cazzi loro” è il problema di tenere a galla una società che fa affidamento essenzialmente sul player trading (dico bene?, acquistare valorizzare rivendere), ma dovrà fare i conti con questa bella e fresca fama di briganti di strada.

Abbiamo venduto il Colosseo al turista inglese, evviva!, ma come venditori ci siamo sputtanati irrimediabilmente. Questo sarà il conto da pagare – non le sentenze di un giudice più o meno ostile, non la riprovazione morale per non aver preso per mano il giovanotto per accompagnarlo in questura a fin di bene.

Modifica il 7 mesi fa da Archivista
Insider

Si-vabbè-dai… girala come ti pare, torniamo al punto di partenza. Al mondo reale.

Nel mondo delle favole, il modo di tenere a galla una società lo si trova volta per volta: prima scippando gli introiti Champions con l’aiuto di sentenze ad-ludo societate, poi vendendo la Fontana di Trevi agli inglesi… la prossima volta un nuovo escamotage, nessun problema. Ma nel mondo reale, la fama la crea esclusivamente il circuito mediatico-giudiziario (leggi e vedi Tonali che scommette con la maglia del Newcastle, il Milan mai tirato in ballo, null’altro) e qui da noi lo si fa a senso unico.

E, per l’appunto, torniamo al punto di partenza:

“Se Fagioli fosse stato venduto a giugno per… diciamo la metà di Tonali… diciamo per 30-40ml (ma abbiamo detto 25ml, per venire incontro alle ridotte capacità di comprensione del testo del nostro genio) all’Everton o al Wolverhampton, adesso non sarebbe già partita una bella inchiesta della procura di Torino per ‘complicità’ e ‘omessa denuncia’, con ricadute sportive sulla ‘lealtà e probità’ della società connivente, che invece di denunciare, condurre per mano il calciatore verso un percorso di recupero (e perderlo per un lungo periodo) aveva nascosto tutto e si era adoperata per trarne profitto illecitamente ingannando consapevolmente una concorrente europea? E a cavalcare l’onda non ci sarebbe tutta la stampa e il ‘mediame’ nazionalpopolare che avrebbe già ritratto Fagioli con la vecchia maglia di appartenenza accanto ai volti degli ex dirigenti?
Avete perfettamente davanti la scena, su… non ci vuole nemmeno un piccolo sforzo. Era una domanda (supposizione) retorica ovviamente…”

Non è certo la “riprovazione morale” ciò che sarebbe stato contestato alla Juventus al posto del Milan, figurati! Con tutto il sudiciume che le è stato riversato addosso nel tempo, chissenefrega (anche se io sarei molto fiero se, come sembra, la Juventus si accollasse attivamente l’onere civile e pedagogico di sostenere, anche empaticamente, il percorso di recupero di questo povero ragazzetto sbandato), ma un bel reato di “omessa denuncia” anzi di “connivenza”, nelle persone giuridiche di qualche suo dirigente e poi via di deferimenti e gogna sui giornali, fino alle sentenze sportive di colpevolezza e le sanzioni per club e calciatore. Ovvio che tu non tema le sentenze di un giudice più o meno ostile”, ma trovi rifugio nelle farse del “fantasy” più caciarone e ti accolli volentieri la parte dell’AmeriganoSordi o dei TotòTruffa62. Al di fuori dell’unico mondo reale (filone drammatico d’autore, rigorosamente in bianco e nero), non si pone nemmeno il problema giudiziario-sportivo-sanzionatorio. Di questo si stava parlando fin dall’inizio.

Ci abbiamo messo un po’ di tempo, ma pur seguendo un tuo percorso tortuoso, hai confermato le differenze sostanziali.

Archivista

Le differenze sostanziali fra Alberto Sordi e Donna Prassede? Non ci voleva mica tutta sta dialettica, dai.

Insider

Ops… come si scivola…

A luglio sappiamo tutto di Tonali, abbiamo l’obbligo di denuncia, facciamo finta di nulla, lo vendiamo a peso d’oro, lui si becca 12-16 mesi effettivi di squalifica (più altrettanti di “lavori sociali”), ma tutto a carico del Newcastle…

Però, vuoi mettere, adesso ci bolleranno come TotòTruffa, anche se con tanta simpatia…

Lascia perdere, non peggiorare la situazione, ce lo hai già detto: “non temo le sentenze di un giudice più o meno ostile”. Come darti torto?

Leo 62

È che di solito non ha con chi parlare …

Leo 62

A Juventus succede pure questo … 😁😁

Insider

Vedo che hai ri-colto il punto.👍

Niente da dichiarare alla dogana, genio?

Leo 62

Che dovresti trovare qualcuno bravo …. ma molto bravo… perché tu sono anni che vai avanti così …

Insider

Sono già tutti a Baku.

Ma vedo che hai tri-colto il punto. 👍🏼

Niente da dichiarare alla dogana inglese, genio?

Brexit?

Modifica il 7 mesi fa da Insider
Insider

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