Europa League, Milan-Benfica 0-2. Amorim ha già fatto pentire San Siro (BLOOOOG AI)
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Il Milan non ha preso Ruben Amorim per caso. Lo ha scelto Gerry Cardinale per cambiare pagina dopo Massimiliano Allegri e affidarsi a un allenatore giovane, identitario, con un calcio aggressivo e moderno. Contratto triennale fino al 2029, circa 3,5 milioni l’anno. Amorim, 41 anni, si era imposto soprattutto allo Sporting, vincendo due campionati portoghesi, due Coppe di Lega e una Supercoppa; il primo titolo, nel 2020-21, riportò lo Sporting campione dopo 19 anni. Meno felice l’esperienza al Manchester United, chiusa nel gennaio 2026 dopo aver comunque raggiunto la finale di Europa League 2025. Il suo marchio è il 3-4-2-1: difesa a tre, pressione, intensità, verticalizzazioni, esterni molto coinvolti.
Tre mesi dopo siamo già al caso Amorim. Non per la classifica: dopo quattro giornate il Milan è imbattuto in Serie A con 8 punti, 7 gol fatti e 4 subiti. Il problema è il gioco e soprattutto la partenza europea: Milan-Benfica 0-2, Lukebakio al 16’, Kaminski al 53’, palo di Sudakov, fischi di San Siro. Tempesta d’Amorim, ha titolato il Corriere dello Sport; Il Milan non c’è, la Gazzetta; Povero Diavolo, Tuttosport. Non è tanto la sconfitta, quanto l’impressione di una squadra senza certezze.
Amorim ci ha messo del suo. Rispetto alla Lazio ha cambiato cinque titolari, lasciando inizialmente fuori Modric, Rabiot, Pulisic, Gila e Moreira, quest’ultimo reduce dalla doppietta dell’Olimpico. Il Benfica ha dominato soprattutto il primo tempo e i cambi non hanno ribaltato la partita. Sta diventando un tema: Amorim deve spesso correggere durante la gara la formazione scelta all’inizio. Contro la Lazio, recuperata da 0-2 a 2-2, aveva ammesso: «Nel primo tempo non c’eravamo proprio». Saper cambiare una partita è un merito; dover continuamente riparare le proprie scelte comincia a essere un problema.
Il passaggio da Allegri ad Amorim è stato del resto un cambio radicale. Allegri costruisce il calcio sugli uomini e sulla lettura della partita; Amorim parte invece da un sistema molto codificato. E qui nasce la contraddizione: alla vigilia del Benfica il portoghese ha riconosciuto di non avere ancora «le caratteristiche perfette» per il proprio calcio e ha aggiunto: «So che ci sarà bisogno di tempo, e so anche che la pressione è così alta che non hai tempo». Ma il mercato è chiuso e il Milan sapeva perfettamente quale allenatore stava scegliendo. Se scegli Amorim, scegli anche il suo calcio. Non puoi comprare il prete e poi accorgerti che manca la chiesa.
Dentro questo problema ce n’è un altro, gigantesco: Luka Modric. È la star tecnica del Milan, Pallone d’Oro, sei Champions col Real Madrid, ma il 9 settembre ha compiuto 41 anni. Amorim ne riconosce l’enorme qualità nella gestione del pallone, ma contro la Lazio lo ha sostituito all’intervallo spiegando: «Con Luka possiamo fare un certo tipo di partita, ma se diventa una corsa avanti e indietro non è la partita per lui». Contro il Benfica Modric è rimasto addirittura 90 minuti in panchina.
È il paradosso più interessante: il miglior giocatore del Milan per pensare il calcio rischia di essere quello meno adatto a correre il calcio di Amorim. Certo, a 41 anni Modric va amministrato. Ma altra cosa è gestirlo, altra cosa privarsene quando servono qualità, ordine e controllo. Un grande allenatore non deve soltanto adattare i giocatori al proprio sistema: deve saper adattare il sistema al talento che possiede.
E davanti c’è anche il caso Gonçalo Ramos, ancora senza gol e praticamente inesistente contro la sua ex squadra. Insomma, il Milan ha preso Amorim perché aveva un’idea precisa. Adesso deve evitare che proprio quell’idea diventi una gabbia. Nessuna sentenza: siamo appena al 17 settembre, il Milan è imbattuto in campionato e ha perso una sola partita europea. Ma i fischi di San Siro pongono una domanda legittima: dov’è il Milan di Amorim?
Quello aggressivo, dominante, verticale annunciato in estate per ora si vede soltanto a pezzi. Ed è questo, molto più dello 0-2 col Benfica, il vero caso Amorim.
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Come cambiano i tempi…
Una volta gli juventini litigavano per stabilire chi fosse meglio tra Baggio o Del Piero o Platini o Vialli. Adesso sono ridotti a litigare su chi fosse più brocco tra Motta, Pirlo, Allegri, Tudor, Sarri e quell’altro che ormai ho perso il conto. Tempi duri.
Intanto, tra gli italiani all’estero, è già iniziato il tiro al piccione su De Zerbi: il Tottenham ha fatto un punto in quattro partite, con zero gol segnati. In più è arrivata l’eliminazione dalla Coppa di Lega, ma quella interessa solo alle piccole. Tonali, comunque, per la prima volta ha giocato bene.
Maresca difende il nostro onore guidando la classifica di PL a punteggio pieno. Ancora meglio Farioli, che continua a fare grandi cose in Portogallo: anche lui primo, ma con due punti di vantaggio sulla seconda. E neanche Italiano può lamentarsi, secondo nel campionato turco a un punto dalla prima.
Ma il migliore di tutti, per adesso, è Ancelotti: primo in Ligue 1 con il Lilla. Complimenti, devo ammettere che non me lo aspettavo.
Dall’altro lato della medaglia c’è Mazzarri, grande pirla che continua a fare figure di merda fumando nell’area allenatori, insultando tutti, anche se con il suo pessimo inglese non lo capisce nessuno, e soprattutto con il suo calcio di
L’altro giorno uno dei trollini del bloooog cianciava di Ed Sheeran. Oggi si unisce La Repubblica con il drammatico: «I fan abbandonano i suoi social!!! Ha perso 150.000 follower». Per poi chiarire nell’articolo: «scendendo a 47,3 milioni».
Insomma, ha perso lo 0,31712474% dei follower.
(A scanso di equivoci, non sono particolarmente interessato alla questione Sheeran o Israele. Ma l’abuso dei numeri mi strappa sempre un sorriso)
Demenziale il secondo gol: l’ala del Benfica trova il compagno smarcato nonostante in area ci siano sette difensori rossoneri. Roba da cartone animato.
sono offeso morte;
almeno il nano (moralmente, s’intende) valutava qualcosina il mio voto abbuonando la tassa sulla prima casa;
la dulcetta lo valuta 20 euro (ho una Vespa 50);
Sono momenti difficili.
E poi nel tempo tutto si svaluta.
Quelli del Cavaliere erano anni ‘felici’ 😊 (a conferma che al peggio non c’è limite): rubando l’espressione e il contesto a un mitico esponente di quello che fu l’internazionalismo proletario direi .. formidabili quegli anni.
io non direi tanto “un caso” : ieri ha provato a mettere alcune seconde linee, anche il Benfica lo ha fatto, che però non hanno reso come sperava nè hanno dimostrato di avere assimilato i suoi principi di gioco, si vedeva quando il povero jashari non trovava compagni perchè tutti fermi sulle linee
Poi anche la difesa ci ha messo il suo, poca grinta, Bartesaghi che lascia tirare l’avversario inditurbato, il secondo gol su un cross ( azione molto rapida invero) ma i difensori guardavano la palla invece dell’unico attaccante.
Il Poro Ramos non riceve una palla che sia una , anche Haland faticherebbe , e credo che Amorim non veda tutti i suoi giocatori ancora pronti
La sensazione è che il Milan 2 sia da retrocessione, l’unica squadra in grado di giocarsela sia il Milan1, ma con due partite ravvicinate sarà difficile gestire, con il rischio di perdere qualche giocatore
Non farei un dramma, ammetto che la partita di ieri era di un livello notevolmente inferiore a una di CL ( ho visto gli HL di Real Inter, un altro pianeta), ma per il momento credo che questo sia il nostro giusto livello, vediamo in seguito come andrà, senza allarmismi per ora
Esatto. Una delle cose che non mi piacciono di Bocca è questo atteggiarsi a ribelle e distaccato, salvo poi salire puntualmente sul carrozzone mediatico quando c’è da attaccare un allenatore. Sempre gli allenatori. A un certo punto viene da pensare che abbia qualche problema con le autorità.
Amorim è un allenatore nuovo, arrivato in una squadra leggermente rifatta. Gli hanno comprato un’ala discreta, peraltro per rimpiazzarne un’altra, un difensore discreto e uno degli attaccanti più brocchi in circolazione. Fine. Non si capisce bene chi deva metterla dentro.
Gli serve tempo per lavorare. E, soprattutto, con quell’organico non è che si possa pretendere molto di più.
Non e’ un ribelle distaccato, semmai piu’ un tifoso disilluso.
Non mi sembra tanto tifoso, più disilluso dall’industria calcio in generale
Per come la vedo io non è che se l’Inter le prende dal Bodo, la Juve esce col Gala (l’anno scorso), nel mezzo l’Italia non va ai mondiali e non c’è un giocatore uno nella finale del mondiale che venga dalla A (non mi dite Lautaro, era una riserva), e poi alla ripresa il Napoli si fa prendere a pallonate dall’Arsenal, il Real strapazza l’Inter (per tutti meno che per gli interisti qua), la Roma esce con un pareggino dalla Turchia MI STUPISCO COSI’ TANTO che il Milan si faccia prendere a pallonate dal Benfica. A dirla alla Conan Doyle, “eliminato l’impossibile (la sfiga cosmica), ciò che resta (siamo decisamente brocchi nella qualità media) diventa probabilmente vero”. 😂 Quindi non farei tante speculazioni, e sì, capisco Bocca che non perde molto tempo per commentare una cosa desolante.
Se poi stasera una squadra che è piena di infortunati come dopo la partita dei 50enni a calcetto, raccoglie una vittoria faticata sugli olandesi, possiamo dire che è il massimo che oggi passa il convento. Sono finiti i tempi in cui una squadra che non ambiva al titolo italiano andava in finale della UEFA con l’Ajax…, quando l’UEFA era ancora una cosa seria.
PS. Su Modric. Ragazzi Maradona si è ritirato a 37, Platini a 32, Falcao a 33. Suvvia… non sta più in piedi, è patetico come l’ultimo Totti.
Caro @anonimo a me sembra che invece siano soprattutto gli juventini a insistere a pie sospinto che il Real ha strapazzato l’Inter, mentre i madrileni non hanno fatto altro che capitalizzare i due “regali” fattigli dall’Inter. Se poi vuoi portare avanti anche tu la storia che quelli del Real potevano farne sei o sette, suppongo che anche a Pianezza conoscano il motto che dei se e dei ma sono pieni i fossi…..
Per la precisione ne potevano fare 8
Gila e Moreira fuori?
Minchia, manco parlassimo di Djalma Santos e Gerson.
Ieri sera i problemi mi sono sembrati soprattutto atletici. Meno tournée estive e più preparazione atletica, come si faceva in passato. Meno infortuni e più tonici.
Ad ogni modo leggo che il Milan nella seconda metà del secondo tempo è uscito fuori, insomma .. ha aumentato i giri del proprio motore.
E questa non è una cosa da poco perché significa che di sostanza ce n’è e che si tratta per lo più di settare per bene le cose, probabilmente di regolare il minimo alzandolo un po’ 😊
Scherzi a parte, ho sempre sostenuto che la gente bisogna lasciarla lavorare perché diversamente il calcio rischia di diventare solamente un enorme “gioco al massacro”.
E’ chiaro però che il portoghese in questa prima metà della stagione dovrà fare uso di tutta l’intelligenza e la flessibilità di cui dispone.
Perché se è certamente presto per avventurarsi i considerazioni del tipo Fonseca .. Coenceicao .. Amorim .. la banda Bassotti .. ma dove li andiamo a prendere i tecnici ? .. è altrettanto vero che se si prosegue con questi ritmi non ci vorrà ancora molto.
Venendo invece alle italiane impegnate in Europa nel loro complesso .. io direi che è da febbraio/marzo in poi che bisognerà vincerle tutte, per ora è sufficiente vincerne quel tanto che ci portino a giocare quelle di febbraio/marzo.
La parola d’ordine, insomma, è stiamo calmi seppure senza esagerare (perché un eccesso di calma i playoff e gli ottavi te li fa guardare dal televisore).
Due parole, infine, sui cosiddetti ‘reparti arretrati’ di diverse squadre (Inter – Juve e Milan solo per citare le prime che vengono in mente).
I quali in questo primo mese della stagione ci hanno fatto vedere cose che noi umani non potevamo neppure immaginare autorizzandoci a pensare che davvero ci sono più cose nelle difese di quante ne possa contenere la nostra filosofia.
E’ ovviamente presto per tirare conclusioni.
Ma, se l’andazzo dovesse confermarsi, questa stagione non rischierà certo di passare alla storia come quella “delle difese”.
Milan-Bendica? Questa AI è andata a scuola dalle suore…
😄 😄 😄
Ancora dobbiamo comprendere che in serie A il 60-70% delle squadre sono di livello infimo? Poi in Europa la prima squadra come si deve che incontri son dolori
Ma sarà la stessa cosa anche in Serie A, vedrai. Come scrissi mesi fa, non è che i broccoli si trasformano magicamente in zucchine solo cambiando allenatore. E se poi l’allenatore è pure scarso…
Mi sembra troppo presto per dare l’allenatore per scarso…
E c’è pure chi ci ha accusato di essere troppo critici per aver criticato Allegri dopo che ne ha perse 3 tre su 4 quattro!🤣🤣
Ma sbaglio o è la prima sconfitta del Milan? Per carità, ieri sera ha giocato male, ma Amorim è arrivato due mesi fa e una partita si può anche perdere.Credo che dovrebbe avere il tempo di lavorare.
Anche per Spalletti è stata la prima sconfitta, eppure l’hanno messo in croce manco avesse invaso lui l’Ucraina…
Siam fatti così, con qualche stronzata bisogna pur riempire le pagine della nostra stampaccia sportiva.
Spalletti è in Serie A da anni. Con la Nazionale ci ha fatto fare figure di melma due volte, tra un Europeo moscio e una mancata qualificazione ai Mondiali. Ha 67 anni, quindi direi che il suo lo ha dato. E quando parla non si capisce un cazzo. Si merita tutto il meritabile.
Amorim è un’altra storia. È giovane, è nuovo in Serie A ed è arrivato in una squadra senza né capo né coda. Merita comprensione.
Resta il fatto che “crocifiggere” un allenatore per una sconfitta, dicasi una, é cosa da idioti.
E allora consoliamoci con la Promozione : ho letto di un grande esordio del Ceccano, sembra abbiate preso un bomber di categoria , mentre l’Orbetello ha pareggiato, ma l’anno scorso iniziammo perdendo, quindi Anno su Anno siamo in progresso!
Abbiamo prima sgraffignato un punto in quel di Anitrella (sulla carta la corazzata del girone), poi schienato in casa quelle pippe del Paliano, patria del Cesanese…quello vero, quello del Piglio è la versione fighetta.
Un po’ come come la porchetta (che a me fa un po’ schifo), la migliore e vera è quella di Albano Laziale, la più comprata e popolare quella Ariccia.
Daje Orbetello!!!
😅😅😅
Giusto con un ma: Spalletti ha l’aggravante se così si può dire, di essere alla Juve già dalla scorsa stagione e magari che avesse preparato qualcosa di più in questo frattempo uno se l’aspetta. Invece Amorim è un esordiente assoluto, sia al Milan che e in serie A.
Bravo Obizzo, potevo evitare il commento, abbiamo scritto la stessa cosa!
😜
Premesso che le squadre portoghesi che approdano alle coppe sono storicamente squadre forti parlare di “caso” pare comunque prematuro.
Amorim avrà adesso l’opportunità di far vedere che è una persona intelligente adattando la sua idea di gioco ai giocatori che ha a disposizione.
In caso contrario farebbe la fine di Thiago che non s’è dimostrato per nulla intelligente.
Beh certo…rispetto al Carlo Rubbia della panchina che c’era prima di lui a Vinovo…
Non è questione di intelligenza, ma di resilienza 😂Se passi dal divano alla panchina è più dura che dalla panchina al divano.
…c’è un gran salto,certo…però poteva fare meglio,almeno un po’…invece un disastro…
Cip, al momento dell’esonero TM, risultati alla mano, non stava facendo peggio di MA.
Sulla stessa falsariga dello scenziato di Livorno, insomma.
Solo che TM è stato buttato via come una scarpa vecchia, MA, nonostante gioco e risultati d’una sconfortante mediocrità, è stato lasciato in panca per lunghi tre anni.
A far cosa, non è dato sapere.
Ed a conferma che MA sia ormai un vecchio scarpone della panchina, il fatto che in questi anni nessuna squadra europea s’è messa sulle sue tracce, non dico le big come Barca o Bayern, ma manco squadre di medio cabotaggio come, che so, Newcastle, Lione o Valencia e neppure quelle del sottobosco calcistico del continente.
Manco una.
Strano anzi si sia avventurato (addirittura!!!) fino a Napoli, lui da anni uso a fare avanti e indietro tra Torino e Milano.
E’ stato grande, non posso negarlo, nei cinque anni magici, ma poi e finora, solo un pianto greco, nel successivo triennio a Torino, poi a Milano e, non dubito minimamente, ora a Napoli.
A certi livelli, ormai, è impresentabile.
Kaputt.
Allegri eredita una squadra arrivata (miracolosamente) quarta privata di Ronaldo Bentancur e Kulusewsky sostituiti da Kean Locatelli e Vlahovic (a gennaio). Arriva 4°.
Il secondo anno succede quel che sai. Vieneacquistato Bremer e ceduti o dimissionario Chiellini De Light Dybala e Bernardeschi. Arriva 3°
Il terzo anno la squadra è la stessa e a gennaio sta lottando per il primato.Allegri chiede a Giuntoli Bonaventura al prezzo di due mortadella e una bottiglia di lambrusco. Giuntoli gli porta Alcaraz…arriva 3° e vince la CI
A Motta sono stati acquistati calciatori richiesti da lui medesimo per 200 ml…se ti pare che le condizioni di lavoro siano minimamente paragonabili…
Eddai cipra, Ronaldo o non Ronaldo Max non era stato ripreso (e strapagato) per fare meno punti di un allenatore esordiente che era stato buttato allo sbaraglio nessuno sa bene perché.
Allegri secondo me era stato chiamato per gestire la fine di un ciclo e iniziarne uno nuovo.
Non fosse successo quel che è successo fuori dal campo credo avrebbe saputo condurre la nave in mari più tranquilli di quelli che la juve frequenta adesso .
Le corbellerie compiute dalle coppie Giuntoli-Motta e Comolli-Modesto neanche sotto allucinogeni…
Per Allegri c’è sempre qualche attenuante, vedo.
Buonanotte.
Cip, possiamo andare avanti fino a Capodanno…nessuno convince l’altro.
Allegri è stato un grande, o comunque ha ottenuto grandi risultati, quando ha avuto a disposizione il meglio del cucuzzaro, a cominciare dalla difesa titolare della nazionale, quando l’ultima delle riserve era millemila volte più forte di un qualunque dei titolari degli anni successivi.
Con giocatori di livello più scadente, numeri alla mano, in nulla ha fatto meglio di quelli che l’hanno preceduto o di quelli che gli sono succeduti, sia sul piano del gioco che su quello dei risultati, incluso Motta.
Che Allegri sia di fatto ai margini del giro di “quelli che contano”, lo dimostra il fatto che, in campo europeo, negli ultimi 10 anni nessuno l’ha mai voluto, nessuno, possibile che tutti “costoro” non…capiscano un cazzo di calcio? Difficile crederlo.
Allegri è out. Ormai. E da tempo. È arcaico.