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Il nuovo ricchissimo mondo del calcio arabo dove si stanno rifugiando grandi nomi da Ronaldo a Benzema, da Brozovic a Kolubaly, può svuotare e desertificare il calcio europeo? Beh, se di una specie di SuperLega stiamo parlando, bisogna dire che i soldi contano tanto ma non sono tutto. Il calcio ha bisogno di storia e tradizione, e prospera lì dove la spinta è popolare e viene dal basso. I milioni calati a pioggia sono un grande richiamo, ma è troppo presto per parlare di un rischio declino del calcio europeo a favore degli sceicchi e dei potentissimi fondi sovrani

Da Ronaldo a Benzema, da Koulibaly a Brozovic, tutti in Arabia Saudita, letteralmente ricoperti d’oro. Con ingaggi 6-7 volte superiori a quelli già altissimi che si pagano in Europa. E particolarmente in Premier League. A guadagnare 20 o 30 milioni di euro nei club di Riad o Gedda, o anche in Qatar, non ci vuole niente. Qualcuno – tipo il presidente Uefa, Ceferin – sostiene che ci vanno solo i campioni a fine carriera, ma è vero solo relativamente, cominciano ad andarci anche calciatori nel pieno della loro carriera. Comunque la si veda l’Arabia Saudita è il nuovo Eldorado del pallone.

Che il calcio vada dove ci sono più soldi non è normale o inevitabile, scandaloso o addirittura antisportivo,  è un dato storico. E’ sempre stato così, ma bisogna distinguere. Il calcio non attecchisce solo perché sul prato verde girano molti soldi. l grande calcio sudamericano ha costruito la sua stessa essenza sull’esportazione dei migliori talenti al mondo verso quei paesi e quei campionati che più potevano pagare i club di origine e coprire di soldi quei calciatori stessi. La storia, la tradizione e l’economia costruiscono e consolidano il movimento. I grandi campionati europei hanno sfruttato ma non hanno ucciso il calcio sudamericano. Che nonostante questo, ha una sua essenza, una sua storia, non è stato azzerato dallo spopolamento dei suoi campioni. I soldi hanno semplicemente modificato la genesi del fenomeno.

  Dunque è troppo presto per stabilire se la nuova frontiera del calcio arabo, dopo esser penetrata a fondo in Europa, sia destinata a sbaragliare il resto del mondo con i suoi  Al Nassr, Al Hilal, Al Ittihad (club quasi tutti proprietà del fondo sovrano PIF). Adesso siamo di fronte a un fenomeno, più che altro economico-finanziario, ma non c’è stato il tempo di farlo diventare storia. Già in passato abbiamo assistito a boom artificiali poi implosi su loro stessi come la MLS americana, la Cina e la Russia. Non venendo in questi casi il calcio da una spontanea spinta popolare, non essendo un fenomeno appunto storicizzato, ma essendo imposto dall’alto con una spropositata immissione nel circuito di soldi, c’è rischio che nel momento in cui cambia la classe politica, muta l’indirizzo economico finanziare, si esauriscono le motivazioni socioeconomiche alla base anche il fenomeno si affloscia come un palloncino che smette di essere gonfiato.

  Al momento il calcio arabo è spinto da progetti e candidature varie nell’immediato e a medio termine: Mondiale per Club e Mondiale per Nazionali, Expo Universale, soprattutto un grande bisogno di “sportwashing” ossia necessità di ripulirsi l’immagine internazionale col calcio dopo aver ben calpestato i diritti umani.

  Qualcuno dice che Premier League e la nuova Lega di calcio araba siano in realtà la famigerata SuperLega riapparsa sotto altra forma e altra immagine. Io distinguerei i due fenomeni che hanno radici profondamente diversi, la Premier è l’evoluzione supercapitalistica di chi il calcio lo ha inventato, la Lega del calcio arabo è per ora calcio artificiale. Può essere che il fenomeno abbia radici comuni, ma la SuperLega fu abbattuta subito alla nascita proprio perché imposta dall’alto e senza alcun collegamento con la storia, la tradizione, la passione della gente. Solo i soldi  non bastano. 

***

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SINTESI

Il nuovo ricchissimo mondo del calcio arabo dove si stanno rifugiando grandi nomi da Ronaldo a Benzema, da Brozovic a Kolubaly, può svuotare e desertificare il calcio europeo? Beh, se di una specie di SuperLega stiamo parlando, bisogna dire che i soldi contano tanto ma non sono tutto. Il calcio ha bisogno di storia e tradizione, e prospera lì dove la spinta è popolare e viene dal basso. I milioni calati a pioggia sono un grande richiamo, ma è troppo presto per parlare di un rischio declino del calcio europeo a favore degli sceicchi e dei potentissimi fondi sovrani

Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Bob Aka Utente11880

C’è un posto dove posso dire che sono disgustato ? Senza che mi si ricordi che le regole del Circo dei petrolldollari sono queste ?
Ma non erano super-ricchi ? E allora si comprino la bandiera Brozo a prezzo pieno.
Niente. Gli scoreggioni sono ovunque, anche nel deserto.

unclemarvo

Il problema non è l’avidità dei giocatori che di norma sono ragazzini che confondono Ryad con Dubai; piuttosto l’avidità dei loro procuratori che a botte di 5pct alla volta vanno a guadagnare più dei loro assistiti ma continuando a svolgere la loro professione a Milano o Londra. Che poi i giocatori dopo un anno si accorgono che stanno di merda e che non possono uscire bere fare fumare lettera e testamento e vogliono ritornare indietro, ma schiavi di contratti faraonici continueranno a girovagare come ebrei erranti perché oramai pare che non si possano fare più downgrades ma solo upgrades di salari. Ma è una moda così come lo fu la MLS, la Cina o l’Azhni Malachkala… tutte meteore che hanno bruciato le carriere (o le code delle carriere) di chissà quanti giocatori.
A me fanno pena perché da 1 milione in su il dollaro marginale conta veramente poco soprattutto quando sai che non potrai spenderlo. Penso per es a un giocatore che ammiravo davvero come Koulibaly che una volta fatto fiasco in premier (e in certo senso accertato che certi stipendi non li merita) preferisce finire in Arabia piuttosto che tornare a giocare in Europa con salari in linea con quelli precedenti. I giocatori non si rendono conto che il pallone lo fanno i clubs e le competizioni che giocano. E soprattutto i tifosi di questi clubs. Se domani tutte le squadre di serie A vendessero tutti i loro giocatori a 20 squadre saudite – anche in ordine preciso: tutta la rosa della Juve a un club, tutta quella dell’Inter a un altro etc – rimpiazzandole coi loro primavera, noi e tutta Europa continueremmo a vedere la serie A e nel giro di 36/48 ore ci saremmo già dimenticati di Osimehn, Leao, Barella e compagnia cantante.

TurinTurambar76

Intanto siamo stati capaci di farci eliminare dalla Norvegia Under 21…

alberto_ol

Intanto le nostre giovani promesse perdono con la Norvegia e sono fuori da europei e olimpiadi.

Mi viene il dubbio che i vari Tonali, Rovella, Gnonto, Bellanova, Scalvini, Parisi e compagnia siano meno forti di quanto pensassimo.

Modifica il 7 mesi fa da alberto_ol
Obizzo da Montegarullo

E i nostri under si spengono mestamente contro una non irresistibile Norvegia giocando una gara di una pochezza tecnica e tattica che dopo la gara con la Francia non avrei ritenuto possibile.
Prestazioni modeste da parte un po’ di tutti (per qualcuno molto modeste), non faccio nomi perché non è il caso di infierire. Con una difesa colabrodo ed un attacco stitico come quelli degli azzurrini, tra l’altro rinforzati con qualche pezzo dalla maggiore, dove vuoi andare? Responsabilità di Nicolato o materiale scarso? Probabilmente un po’ tutte e due…

Purtroppo con le Nazionali ultimamente non ci siamo proprio; ok, l’under 20 è arrivata in finale ma, al netto del campo arato di fresco su cui hanno giocato, contro i ragazzi uruguayani non c’è stato praticamente mai un dubbio su chi l’avrebbe vinta, anzi c’è da stupirsi che abbiano perso solo 1-0..

Modifica il 7 mesi fa da Obizzo da Montegarullo
Bel-Ami

OT, ma nemmeno troppo: se potete, se veri appassionati di calcio (d’antan, of course) non perdetevi ‘Nel nostro cielo un rombo di tuono’.

Sergiod

A proposito di cose che cambiano la situazione delle nostre squadre nazionali mi sembra gravina.
Abbiamo tanti casini e la scuola calcistica italiana pare decadente e senza via di uscita.

NO VAR - NO WAR

L’Arabia Saudita si sta accreditando per ospitare un altro mondiale natalizio….sinceramente questo calcio di “palloni” gonfiati mi lascia indifferente

mario rossi

Se si stesse accreditando per un mondiale ferragostano preferiresti?

L'ESORCISTA

Questa stron… saudita durerà poco, quale calciatore con una disponibilità finanziaria enorme resterà in un posto dove non si può bere, uscire con modelle seminude, fare casino nei locali etc. etc. Perché, Ronaldo a parte, gli altri più o meno fanno questo.
Vidal per citarne uno sarebbe finito ar gabbio dopo 24 ore.
Dai son paesi finti dove il massimo del divertimento è lo shopping di lusso.

a-hum

Dubito che sceicchi e affini facciano una vita morigerata.
In ogni caso con quegli ingaggi ne vale la pena, anche perché non ci vuol niente a prendere un aereo, di linea, privato o personale.
Non credo che gli allenamenti prendano più di due giorni, con la partita fanno tre e ne restano quattro per andare a gozzovigliare.
Poi, siamo davvero sicuri che tutti i calciatori bevano, escano con modelle seminude, facciano casino nei locali etc.? Fra l’altro sono a fine carriera, mica dei pischelli abbagliati dalla fortuna (meritata, non fraintendiamo) che gli è piovuta addosso.

Nicola Romano

Commento saggio ,del tutto d’accordo .

Nicola Romano

Commento riprendendo il ritornello di una canzone fine 60nta del brillante e sfortunato cantante Ugolino ” I soldi non son tutto, c’ e’ qualche cosa di piu’ che vale assai di piu’, che vale assai di piu’ ” .

Mordechai

Milan, Sportiello si presenta: “Rossonero dalla nascita, è un sogno che si avvera”
Pure lui, un altro sogno avverato. Direbbero le stesse fregnacce pure se finissero alla Virtus Guarcino o alla Libertas Ulan Bator, purchè lautamente retribuiti.

gmr61

Giuro che se la juve, o l’inter ( a scelta) mi offrissero un contratto da 1/1.5 Milioni annui ( non per giocare vista l’età, ma un posto in direzione si potrebbe trovare , CCO,CIO, ecc…) direi che ho tifato per loro fin da piccolo….però voi non fate la spia per favore!

Nicola Romano

Aggiungerei anche il Cretarossa Nettuno .

2010 nessuno

Eddai Mordechai , lo sai che lo fanno praticamente tutti, Italiani e non, è un ritornello delle volte anche obbligatorio per non farsi togliere il fiato dalla tifoseria, specialmente quella ultras.

Bob Aka Utente11880

Non vedo cosa ci sia di strano, Diciamo che non eravamo preparati.

Se i paesi arabi vogliono accreditarsi per le prossime competizioni calcistiche internazionali immagino debbano far finta di far parte del giro.
Per far parte del giro non basta ospitare la pur gloriosa SC italiana, devono farsi notare di più e attrarre campioni è un modo, una scorciatoia molto luciccante sebbene costosa.
Ma i soldi non sono un problema: poichè se spendono non si danno limiti, poichè obiettivamente non ne hanno, collezionano Ronaldi e Benzema come collezionano Ferrari che non sanno guidare. Non hanno mezze misure e neppure mezze stagioni.
Questo li porta alla ribalta anche in assenza di credibilità (calcistica).
Con effetti collaterali importanti come quelli citati qui sopra: passare dalla parte della lavagna dei “rispettabili” in barba al livello di evoluzione della società.
Tutto questo è molto lineare e per loro il costo (sopportabilissimo) vale senz’altro la candela.

Noi europei, poveri polli ruspanti, non ci eravamo accorti che questo potesse succedere, per quanto le avvisaglie ci fossero: non sono sceicchi i paperoni che in Francia e Inghilterra collezionano compioni come figurine ? Qui lo fanno a prezzi “continentali”, per passare alla fase dell’esportazione i valori salgono, e noi non possiamo certo competere. Altro che l’arrivo in elicottero del sig. B. ….

Poichè non credo che questi acquisti generino un movimento calcistico degno di questo nome (vedi nazionale del Qatar) l’unica speranza per noi ruspantes è che un giorno i “campioni” si stuferanno di giocare da soli nel deserto e di confrontarsi con le regole democratiche di quei paesi. Ma ho dei dubbi.

EhEh

Faranno dei villaggi dove si fara’ finta di non vedere ed eviteranno scandali controproducenti… la legge e’ uguale per tutti ma ci saranno alcuni piu’ uguali degli altri, oltre a clausole su contratti tali da calmare la maggior parte dei calciatori.

Modifica il 7 mesi fa da EhEh
mario rossi

Bocca già adesso ogni tanto guardo il campionato saudita su sportitalia e lo trovo divertente. Di tutta la sociologia e delle scelte etiche chissenefrega mica sono soldi miei. Nessuno di noi al loro posto farebbe diverso, anzi personalmente mi meraviglio che brozovic stia ancora sperando in una chiamata del barca e non sia già in rotta verso Riad dove lo aspetta un quadriennale da 20 netti a stagione, io al suo posto andrei anche a nuoto

Modifica il 7 mesi fa da mario rossi
Il soldato Ryanair

Dissento.
Perché al posto loro io farei diverso sì.
Se la questione fosse andar a lavorare con uno stipendio sì doppio ma sempre nell’ambito dei “comuni mortali”, cogliendo vantaggi pratici ed irripetibili per raggiungere una tranquillità economica (ipotizziamo: estinzione di un mutuo, università per i figli, fine della tirata della cinghia, etc…) sicuramente stringerei i denti qualche anno e anche io andrei in capo al mondo. E sempre per un periodo limitato.
Ma qua parliamo di gente avida, baciata dalla fortuna di saper forse giocare a pallone (attività che raramente ha salvato la vita a qualcuno) che per passare da un patrimonio personale immenso e spendibile forse in 100 vite, va a mortificare la professione andando a fare il fenomeno da baraccone nel deserto, per poter allungare quella spendibilità fino a 110 vite e garantirsi di poter riempire la piscina con lo champagne ad ogni festa coi loro simili.
Personalmente, considero poca cosa chi con queste premesse fa una scelta del genere, e preferisco tifare per chi lavora (nel senso di lavorare, non di giocare al pallone) 12 ore al giorno per portare a casa a stento lo stretto necessario per sopravvivere.

redant

Mah, fosse effettivamente solo il doppio e si parlasse comunque di individui normali, la cosa sarebbe più comprensibile e giustificabile (almeno al mio occhio).
Ma qui parliamo di gente che ormai si è abituata a campare nel lusso con stipendi da 2-3 M annui, che è a fine carriera e qualsiasi altro mestiere intraprenderà o pur se investirà bene i suoi risparmi, dovrà comunque per altri 40 anni ridimensionarsi… In Arabia, turandosi il naso ( o comunque facendo vita da morigerati per 2-3 anni), hanno la possibilità di guadagnare 10 volte quello che guadagnerebbero (in più sudando ancora) in Europa e quindi garantirsi altri 20-30 anni di lusso senza doversi ridimensionare e far fatica ad arrivare a fine mese (con il tenore di vita attuale naturalmente).
Insomma, un pensierino perchè no…

gmr61

Totalmente d’accordo

Mordechai

👍👍👍👍👍

monica

Vero. Mi fa ridere chi dice “te ci andresti a prendere il doppiodi stipendio?”.
Ma a me prendere 3000 invece di 1000 al mese mi cambierebbe la vita.
A uno che già prende 7 milioni che gli cambia prenderne 12,che ci sistemi le voglie di tre generazioni?? Altro che avido!

abbasso la maggioranza

Meglio che tutti questi personaggetti se ne vadano e si seppelliscano nella sabbia e nei soldi che spenderanno in ridicoli e pacchiani beni per poi andare dallo psichiatra o dal guru di turno se non si sentiranno felici. Forse così il calcio tornerà ad essere un gioco nobile per il popolo anche, visto come sono anche i giovani calciatori, non penso succederà. Più probabile che il calcio farà la fine della box.

Massimo

Scrivere qui di un calcio romantico, fatto di scelte di principio invece che di vil danaro mi sembra anacronistico, nonché parzialmente falso. Anch’io rimpiango un certo tipo di calcio, soprattutto il livello tecnico medio dei calciatori, ma qui il punto è un altro. Da una parte ci sono paesi (prima la Cina, ora l’Arabia Saudita, domani lo Yemen o il Petrolistan) che fingono di voler importare sport che da loro non hanno nessuna tradizione (vedi anche la F1), semplicemente per utilizzarli come veicolo promozionale nei paesi teoricamente più ricchi. Non è da oggi che le grandi catene di hotel, ma anche negozi o palazzi storici di grandi metropoli come Roma, New York o Londra, appartengono a qualche tizio con l’asciugamano in testa. Un po’ quello che ora succede con Putin, che solo ora (maddai!) ci si accorge essere un cattivone che disprezza la vita umana, a parte quella sua e dei suoi accoliti. Si fanno affari con sceicchi e cinesi, che guidano paesi con corti di miliardari e milioni di mendicanti, salvo poi sorprendersi quando dimostrano la loro vera (e neanche tanto nascosta) natura di predoni, assolutamente indifferenti a qualsiasi scrupolo che riguardi diritti umani, ambiente, lavoro ecc. Ci si aspetta poi un gesto alla Gigi Riva da calciatori che ormai da poco più che bambini vengono inscatolati all’interno delle squadre, senza quasi nessun tipo di istruzione e men che meno abitudine alla vita da comuni mortali. Raggiunta la maggiore età gli si danno stipendi che dopo poco si capisce fossero assolutamente spropositati, o si ostina a parlarne descrivendoli come i nuovi Pelè o Van Basten (forse c’è ancora su Repubblica un articolo che paragone quella pippa al sugo di Grealish a Sivori, manco le scarpe gli potrebbe allacciare), magari anche a osannarne i rinnovi contrattuali, tipo quello di Rabiot, su 4 anni alla Juve a circa 8 milioni all’anno, ha fatto 3 anni da ectoplasma e 1 anno da giocatore normale. Forse sono l’unico juventino che non vedeva l’ora che il francese andasse a far contento qualcun altro. Per inciso, anche i due figli d’arte Weah e Thuram mi sembrano calciatori modesti, poi magari faranno un anno dove sembrano fenomeni e se li compreranno i succitati emiri, ma spero di sbagliarmi, il calcio ha bisogno di nuovi talenti veri come il pane. Quindi, dai calciatori non possiamo aspettarci gesti nobili anche per la mancanza strutturale di cultura per i già citati motivi (se penso che Pogba ha dato 100.000€ a uno stregone non so se ridere o piangere, anche se devo ammettere, nonostante il tifo, quando ho letto la notizia non ho potuto non pensare a Tototruffa ’62 quando Totò e Nino Taranto invitavano lo sprovveduto di turno nella fantomatica ambasciata del Katonga), spero di non essere censurato per razzismo, anche perché sono lontano anni luce da quelle idee/ideologie. I gesti nobili dovremmo aspettarceli in primis dai governi, che dovrebbero evitare o iniziare a diminuire i loro affari con paesi che non hanno gli stessi valori delle Costituzioni della maggior parte dei paesi europei e poi dagli organi sportivi, che prima di organizzare i GP ad Abu Dhabi e le supercoppe nazionali in Arabia Saudita, dovrebbero verificare la posizione del governo locale nella classifica dei diritti umani e solo dopo accertarsi se hanno i requisiti tecnici per ospitare questo tipo di eventi. Lo so, sono parole al vento, ma non è questa l’attività di maggior rilievo all’interno di un bar sport?

Antonio Trilussa

Lo Yemen è estremamente improbabile. Purtroppo. Paese meraviglioso distrutto da sauditi e emiratini.

Il soldato Ryanair

Incredibile, mi trovo d’accordo su tutto con uno juventino…
Sarà l’età o devo cominciare a preoccuparmi?
Salutoni

Massimo

Se le brutte persone tifassero tutte per una squadra, sarebbe meraviglioso, basterebbe tifare tutte le altre per tenersene alla larga. Purtroppo i cialtroni sono trasversali e quindi li ritrovi nei tifosi della tua squadra, della mia e di tutte le altre, nessuna esclusa. Gli sfottò li ho fatti e ricevuti come tutti e li accetto volentieri se sono educati e ironici, purtroppo già di persona quando c’è di mezzo il tifo le persone tendono a parlare con la bandiera davanti agli occhi, qui basta digitare una parola che può essere fraintesa che scatta il putiferio. Quindi per quanto mi riguarda spero sarai d’accordo con me altre volte, vorrà dire che siamo vecchi in due 🙂 Io comunque sono del ’68.

Il soldato Ryanair

Buondì,
Se sarò d’accordo ancora, non avrò difficoltà ad ammetterlo pur non cancellando il tuo “peccato originale”….
Scherzi a parte, troppo spesso in un confronto dialettico, piuttosto che arricchire le vedute acquisendo elementi dall’interlocutore, si tende a dimostrare l’assoluta verità e inconfutabilità delle proprie tesi e delle proprie bandiere.
E si resta fermi su posizioni e ragionamenti individuali.
Ecco, non è questo il mio caso.
Salutoni
P.S. sono ahimè del 65

L'ESORCISTA

Su Rabiot non sei l’unico, uno zombi spaesato per 3 anni più si è svegliato un po’.

Il soldato Ryanair

…e di gran lunga il migliore da molti mesi di tutta la band bianconera. Figuriamoci cos erano gli altri

Bob Aka Utente11880

Mordechai

A parte quel che scrivi su Rabiot (a me piace), sottoscrivo tutto il resto.
Parola dopo parola.

Massimo

Grazie. Su Rabiot rimango della mia opinione, non perché abbia qualcosa di personale contro il ragazzo, solo che in nessun altro posto di lavoro dopo 3 anni a fare nulla ed essere superpagato, se al quarto fai più o meno il tuo dovere, ti dicono che sei la punta di diamante dell’azienda. Sempre se ci arrivi al quarto anno. parlo in questi termini visto che i calciatori e i loro procuratori ormai parlano di questi ragazzi come professionisti, pedine che puoi spostare da una squadra all’altra e hai sempre lo stesso rendimento garantito, per questo devi dargli tutti quei soldi. Allora se è così non se ne uscissero poi con le difficoltà ambientali, il nuovo campionato, lo stress, dalla piccola alla grande squadra…

scotland16

bell’articolo Massimo; d’accordo su tutto, tranne “asciugamano in testa” che mi sembra non da te…

Massimo

Non era a sfondo razziale, intendo un certo stereotipo di petrolieri orientali arroganti che pensano bastino i soldi per comprare anche la cultura. E ogni tanto mi si passi uno “scivolone”; sono cresciuto con i film non solo di Sordi e Totò, ma anche di Lino Banfi e Tomas Milian. Gli anni erano diversi e fare battutacce da caserma come in quegli anni oggi, sarebbe assolutamente fuori luogo oltreché sbagliato, visto che per fortuna c’è una cosa che si chiama evoluzione e se nel ‘700 c’erano ancora gli schiavi e oggi no, è proprio grazie a essa. Ma di certo non discrimino nessuno, né per il colore della pelle, né tantomeno per la religione (da buon ateo) o i gusti sessuali. Discrimino solo gli arroganti, i prepotenti e quelli che non rispettano gli altri e in questo caso mi sembra che queste caratteristiche le ritroviamo in ben più di un personaggio coinvolto nel sistemo calcio. Non pensavo qualcuno mi leggesse, grazie per dedicarmi parte del tuo tempo. Un saluto.

Cuore ross-azzurro

Si abbina perfettamente col nominare lo Yemen come possibile mercato ricco del calcio del futuro, senza sapere che è un paese dove metà della popolazione muore di fame e c’è una guerra che dura da quasi dieci anni ormai. Ma d’altronde la colpa è anche dei media che ci martellano di notizie sull’ Ucraina trascurando tutte le altre crisi del mondo non bianco, come se non esistessero. E così poi viene fuori qualcuno che pensa che lo Yemen sia ricco e definisce copricapi di foggia non bianca occidentale come degli “asciugamani”. Complimenti

Modifica il 7 mesi fa da Cuore ross-azzurro
Massimo

Dovevo dare retta alla mia parte razionale che mi suggeriva di scrivere Abu Dhabi o UAE, conoscendo anch’io la situazione dello Yemen, ma mi sono detto, vuoi che qualcuno non capisca che lo cito solo in quanto paese facente parte della penisola Araba, visto che ci metto anche un improbabile Petrolistan? E niente, sono il razzista di turno, ignorante, che non sa nulla della situazione dei poveri yemeniti e magari vota pure per quelli del blocco navale. Attendo ragguagli sul primo ministro del Petrolistan, di cui mi sfugge il nome al momento. Buona giornata anche a te.

Cuore ross-azzurro

Sergej Petrolakhin

Massimo

Grazie per il suggerimento!

abbasso la maggioranza

Noi invece non disprezziamo la vita umana soprattutto se viaggia su barconi ed inventiamo il diritto di non immigrare. Noi che non contiamo nulla andiamo in pochi a votare programmi e promesse che dopo il voto sono il nulla e nulla possiamo farci. Noi abbiamo dei valori, ci dicono, ma vanno via con l’acqua sporca.

Cuore ross-azzurro

Questo è un commento da sottoscrivere per intero.👏 Bravo davvero, senza alcuna ironia

Mordechai

La vecchia storia della (assai presunta) superiorità morale.
Che infiniti lutti addusse …

Cuore ross-azzurro

E tuttora adduce

Vipe

Non ci crederete ( perché poi ? ) ma nel 1978 o 79 ho giocato una partita benefica in Arabia (Al Jawf ).Arrivavo dalla terza cat. ma la differenza tra me ed i locali uguale ora a quella dei citati da Bocca.

Mordechai

Chi si ne frega di Ronaldo e Benzema, la vera notizia del giorno l’ho letto due minuti fa su Repubblica :
“Romano Floriani Mussolini, 20 anni, giovane terzino destro della Lazio potrebbe lasciare la capitale in questa sessione di calciomercato per far esperienza in Serie B”. Dove? Pare alla Feralpi Salò.
E così, si chiude il cerchio.

Trebaffetti

da lì alla polisportiva Loreto il passo è breve

Antonio Trilussa

Dovranno fare una deroga al protocollo sull’antisemitismo appena siglato.
Altrimenti basta cancellare il nome Feralpi.

Bel-Ami

Una delle migliori battute è: “per giocare a calcio balilla”?

Quattroquattronovetredue

Avevo letto pure io e deciso di astenermi dal commentare, tu però mi stuzzichi… Sembra sia solo una voce e mi auguro che sia una frescaccia, ma ormai qualunque sconcezza è stata sdoganata, fatico veramente ad accettarlo. In compenso hanno vietato il numero 88 sulle maglie e possiamo finalmente dormire sonni tranquilli, ma ho un dubbio: se mi firmo 44etc. qualcuno penserà che sono mezzo nazista? Che poi Helenio ed Heriberto si rivolteranno nella tomba. La demenza al potere, e chissà quanto durerà.

puntadispillo

Questa é la migliore di tutte.
Il governo può esercitare il golden power?

2010 nessuno

Immagino tu abbia capito perché in questo Paese non c’è il senso della vergogna e del ridicolo, no Mordechai?

Mordechai

Da mo’…

2010 nessuno

Allora, Brozovic punta i piedi, non vuole andare dagli arabi perché preferirebbe il Barcellona, e lo capisco, ma anche il Barcellona, leggo, per comprare eventualmente il croato deve vendere prima Kessie, nientepopodimenoche’ agli arabi ….il grande Barcellona, spendi e spandi, la canterà, e poi anche lui dai petrolieri col cappello in mano….

cipralex

Trovo veramente ridicola la continua (ri)scoperta che i soldi governano il mondo.

E’ una cosa decisa parecchio tempo fa da noi stessi, intesi come genere umano.

Detto questo , almeno per quanto riguarda il calcio italiano, mi preoccuperei più della “giustizia” sportiva che dei dollari arabi.

Vediamo come va l’asta per i diritti TV.

Io ho buone sensazioni…..

inox

Buongiorno Fabrizio

“Juve, un anno fuori dalle coppe. Fiorentina in Conference”
Uefa verso l’esclusione per una stagione, una multa e la chiusura del procedimento davanti alla giustizia sportiva europea. In questo caso, la Viola subentra in Conference League al posto dei bianconeri.

Come volevasi dimostrare. La Juventus, grazie al brand, evita la “coppuccia” e la sicura figuraccia di non vincerla. Alla Fiorentina, “la menata” di giocarla. Intanto sia intonato, forte e chiaro: “Stringimi forte e stammi più vicino, e chi non salta è un gobbo juventino”.
In merito al tuo post si vive anche senza calcio anzi, potrebbe essere occasione buona per verificare se non sia già avvenuta, magari a totale insaputa, la nostra dipartita. Purtroppo grande acquisto della Juventus la riconferma di Rabiot. Irricevibile la sua dichiarazione: “Scelta di cuore, questa è casa mia” e questa è anche, precisamente, dichiarazione tipo e modo di escremento specialmente umano.
Intanto restiamo come sospesi in attesa delle dichiarazioni, in aula, di Daniela. Dal più classico del “meglio avere paura che toccarle”, evitate le domande. Poi tutti al Forte Dei Marmi. Te vieni….Fabrizio? Ci vediamo li?

a-hum

Non so se si usa presentarsi, lo farò se necessario.
Dando una scorsa ai messaggi mi ha urtato questo.
Capisco che lo scrivente non gradisca molto la Juventus ma “escremento specialmente umano” riferito a un calciatore solo perché milita in quella squadra e dichiara di trovarcisi bene è accettabile?
Lo chiedo per regolarmi.
Grazie.

Mordechai

È lui che non si regola.
Lui è uno di quelli “che non devono chiedere mai”.
Ma è comunque innocuo.

RM28

Il tuo livello di astio a volte mi fa preoccupare per la tua salute mentale. Se hai bisogno di aiuto chiedi, se posso fare qualcosa…

Modifica il 7 mesi fa da RM28
scotland16

ma l’argomento non era l’Arabia e i petrodollari?

Mordechai

scot, stai tranquillo che se pure il thread del giorno è la ricetta della carne de puerco a l’alentejana o la nuova narrativa guatemalteca, il nostro acciaietto riesce in quattro e quattr’otto ad infilarci dentro Juve&mondo gobbo in senso lato.
un vero fenomeno, per certi versi.
🙂

scotland16

Argomento interessante Fabrizio; paragonare la Premier che e’ la prosecuzione del campionato piu’ antico e piu’ combattuto al mondo (basta leggere l’albo d’oro, basta vedere un po’ la storia) ad un fenomeno del tutto artificiale, mi sembra forzato. Le squadre inglesi comunque la si veda hanno storia, tradizione, impianti gloriosi (e rimodernati), citta’ e rivalita’ ben solide (loro hanno provinciali storiche come Nottingham Forest e Wolverhampton). In Arabia e’ tutto finto, come lo era il campionato Cinese; se non altro in USA c’e’ comunque una solida cultura sportiva e il calcio attrae specie la popolazione latina (media pubblico partita molto simile alla nostra). La Russia dei primi anni 2000 era solo una gigantesca “lavatrice” dove oligarchi a volte veri criminali, “ripulivano” denaro sporco (Ahnzi di Eto’o ma anche Zenit di Spalletti), seppur di tutti i paesi nominati era l’unico con una storia calcistica e con alcuni clubs storici.
Diciamo che poi i calciatori sono sempre piu’ una categoria di qualunquisti assoluti (nel senso che per denaro, e pur avendone gia’ tanto, andrebbero a giocare pure per Hitler..magari giustificandosi con frasi tipo “scelta di vita”, “penso alla famiglia” o come per l’Arabia per i giocatori musulmani “perche’ il paese della Mecca”). Staremo a vedere, certo non possiamo noi italiani e spagnoli criticare s epoi ci “vendiamo” la Supercoppa (con format ridicolo) proprio ai Sauditi…almeno tedeschi , inglesi e anche altri mantengono alcune tradizioni; peraltro noi italiani fummo i primi a “prostituirci” per la Supercoppa..la giocammo in un campo di patate a Tripoli (servili e proni al dittatore Gheddafi) e poi in giro per il pianeta , ma quasi sempre in paesi a cui il calcio interessa assai poco.
Certo fa effetto vedere 30enni gia’ straricchi andare a giocare nel deserto e lasciare clubs che giocheranno la CL. Capisco Ronaldo (era senza squadra , ha 38 anni e mezzo) , ma altri no; viva i Modric allora.

Cuore ross-azzurro

Quindi negli USA c’è una solida cultura sportiva e in Cina no?? Che se solo il cittadino medio americano praticasse sport quanto il cittadino medio cinese avrebbe probabilmente la meta dei problemi di obesità che si ritrova.

Obizzo da Montegarullo

Più che straricchi li definirei strapieni di soldi, uno ricco non va ad umiliarsi a giocare in campionati fasulli ma fa un po’ il ca..o che vuole, come Rosberg figlio che, una volta vinto il mondiale di F1 si permise il lusso di rifiutare offerte da decine di milioni di euro adducendo come motivi il fatto di: a) aver raggiunto il suo obiettivo; b) avere già un sacco di soldi; c) avere una bella famiglia e il desiderio di godersela finché era giovane. Ecco, lui è il mio preclaro esempio di sportivo ricco. La gran massa degli altri è rappresentata da personaggi schiavi del denaro (cosa cambia la vita di Messi, per esempio, il suo ingaggio negli USA?), che di “ricco” non hanno proprio nulla.

Mordechai

Non cambia molto per lui (per Messi, intendo), ma mi sa che cambia tanto per quelli che gli succhiano il sangue, a cominciare dai procuratori.

scotland16

vero, gente “povera” e “annoiata” che non ha niente da fare; Rosberg altro livello

Mordechai

Negli States, che io sappia, il “soccer” è popolarissimo anche e soprattutto a livello scolastico, frotte di bimbi prendono a calci un pallone da quelle parti, non solo i … latinos.

L'ESORCISTA

Confermo

Waters

C’è chi disse no, ieri sera ho visto il documentario sulla storia del sommo Gigi Riva al Cagliari, a parte l’inevitabile tristezza nel vedere i protagonisti tutti vecchi, più che vecchi, Riva, Mazzola col bastone, Niccolai, Cera, Tomasini, i loro racconti mi hanno commosso, veramente un uomo enorme “Rombo di Tuono”, uno dei tanti nomignoli affibiati da Gianni Brera, disse sempre no alle lusinghe delle squadre del Nord, soprattutto la Juventus, e decise di legare per sempre il suo nome alla Sardegna, quando giocava il Cagliari si spostavano da tutta la Sardegna, era la squadra di tutta l’isola.
Un uomo, un simbolo, quando Nené il centrocampista brasiliano del Cagliari tornò perché indigente e malato, tutti i vecchi compagni si fecero carico di lui, gli pagarono la retta della R. S. A.,lo andarono a turno a trovarlo,non lo abbandonarono.
Retaggi di un calcio morto e sepolto, ora questo nuovo eldorado, in un luogo dove i diritti civili sono al minimo, le donne sono esseri inferiori, lo squilibrio fra poveri e ricchi è enorme, non so il vero motivo, forse un “panem ed circenses” per tenere buona la popolazione.
Ma l’ingordigia di agenti e calciatori ha raggiunto livelli insostenibili, per quanto mi riguarda seguiró sempre di più con maggior distacco, purtroppo la mancata vittoria dell’Inter in finale mi ha impedito di ritirarmi a vita privata, e di non seguire più il calcio.

Salud.

puntadispillo

Ieri sera, dopo aver appreso dal docufilm su Gigi Riva che Moratti papà aveva escogitato di acquistare il Cagliari per impedire al calciatore Riva di eventualmente trasferirsi a Torino (o al Milan?), sono balzato sul divano.
Anche per queste chicche potresti pensare di ritirarti. O no?

2010 nessuno

Bene hai fatto Waters a ricordare la storia di Nene’ e dei suoi ex compagni di squadra che tutti insieme lo aiutarono e gli pagarono la retta dell’ospizio, allora si chiamavano così, dove pote’ vivere il resto dei suoi giorni dignitosamente perché mi dà modo di rispondere a @scotland qua sopra sulla questione dei giocatori che oggi, secondo lui, andrebbero a giocare ovunque, dimenticando che finita la professione attiva da calciatore, non tutti, anzi pochi , hanno la possibilità di continuare quella vita da benestante e una famiglia, oltre che la propria vita la devono mantenere comunque .

monica

È ironico,vero? Te dammi non dico un milione,ma anche 7-800.000 euro l’anno e poi ci penso da me a costruirmi un futuro per quando smetto. Ci sono tanti modi,tipo aprire un negozio, pensione integrativa,diventare socio di un’attività qualsiasi…

cipralex

Walter, se per non seguire più il calcio aspetti che l’Internazionale di Milano vinca addirittura la Champions stiamo freschi.

Squadra in catastrofico declino tecnico dopo la perdita degli unici calciatori pensanti (Onana, Brozovic, Dzeko) in organico.

Resta D’Ambrosio 🤐

Società travolta dai debiti.

Presidente sulla soglia della galera.

Abbonati a DAZN a vita, ti fanno lo sconto.

scotland16

caro Waters, ripeto, oggi i giocatori sono talmente “vuoti”, qualunquisti e avidi (e cosi le loro “signore” , per non parlare dei “famigli”), che andrebbero anche a giocare per hitler, Stalin , Bokassa e poi direbbero che lo hanno fatto “per scelta di vita”, per “garantire un futuro tranquillo alla famiglia (o famiglie varie…) o per “motivi religiosi”…..gli agenti e procuratori sono gentaglia mezza mafiosa che andrebbero letteralmente tolti dal mondo del calcio

Luc 68

Una volta ogni 4 anni è il 29 febbraio e alla stessa maniera questa volta ti devo dare ragione…

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