Juve, quanto mi costi… (🧠 BLOOOOG AI)

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Juventus, Elkann paga ancora. Ma il rilancio deve passare dal campo

I 250 milioni immessi ancora una volta nel bilancio del club raccontano due Juventus: quella che Elkann continua a sostenere attraverso Exor e quella che, tra ricostruzioni e cambi di panchina, non riesce a far coincidere ambizioni, risultati e conti. Il 2025–26 si chiude con una perdita consolidata di 66 milioni, contro 58,1 dell’anno precedente: è il nono esercizio consecutivo in rosso. Il sesto posto ha lasciato la squadra fuori dalla Champions League, con conseguenze che peseranno soprattutto sul bilancio 2026–27, previsto ancora in perdita.

📄 Da Sarri a Spalletti, ricostruzioni senza un nuovo ciclo

Dopo lo scudetto di Sarri nel 2020 sono arrivati Pirlo, il ritorno di Allegri, Thiago Motta, Tudor e Spalletti. La Coppa Italia vinta da Allegri nel 2024 non ha aperto un nuovo ciclo. Motta è stato esonerato nel marzo 2025; Tudor, subentrato e poi confermato, nell’ottobre successivo. Spalletti, arrivato il 30 ottobre, non ha evitato il sesto posto. Cambiano gli interpreti e le idee di calcio, mentre ricostruire costa: nel bilancio 2025–26 figurano 6,9 milioni di oneri non ricorrenti legati alle uscite dell’allenatore e dell’amministratore delegato. La discontinuità ha anche un prezzo economico.

📄 Koopmeiners e Douglas Luiz, oltre 100 milioni di corrispettivi fissi

Nell’estate 2024 i soli corrispettivi fissi per Koopmeiners e Douglas Luiz furono rispettivamente 51,3 e 50 milioni, esclusi oneri accessori ed eventuali premi. Sono valori contrattuali, da distinguere dai pagamenti effettivi e dagli ammortamenti distribuiti negli anni. Investimenti importanti che non hanno riportato la squadra alla continuità competitiva attesa. Nel 2025–26 gli esborsi netti per le campagne trasferimenti, comprese quelle precedenti, sono stati 102,4 milioni. L’indebitamento finanziario netto è salito da 280,2 a 331,1 milioni, anche per gli investimenti immobiliari: il mercato pesa, ma non spiega da solo tutto il debito.

 

📄 Costi ridotti di 42 milioni, ma il campo condiziona i ricavi

Il club ha ridotto i costi operativi di 42,1 milioni, mentre ricavi e proventi sono scesi del 10,4%, a 474,7 milioni. Hanno pesato i minori proventi dalla gestione dei calciatori e il venir meno dei 27 milioni del Mondiale per club. Le sponsorizzazioni sono invece cresciute di 20,3 milioni. Il rosso ha dunque più cause, e va rispettata la cronologia: la mancata qualificazione alla Champions League penalizza soprattutto l’esercizio successivo. È qui che finanza e calcio si saldano: gli investimenti devono produrre risultati capaci di alimentare i ricavi, altrimenti la proprietà viene richiamata a intervenire.

📄 Exor anticipa 60 milioni: i 250 sono il tetto della proposta

Il consiglio proporrà ai soci del 3 novembre una delega per aumentare il capitale fino a 250 milioni, sovrapprezzo compreso, in una o più tranche. Exor, titolare del 65,4%, ha annunciato un anticipo di 60 milioni, compreso nella futura sottoscrizione. Al tetto massimo, la quota della holding sarebbe circa 163,5 milioni; resta la disponibilità a garantire l’eventuale inoptato, a condizioni da definire. L’esecuzione è prevista entro fine 2026, previa approvazione e con mercato favorevole. Le risorse sosterranno patrimonio, competitività, stadio e marchio. Elkann rinnova la fiducia: alla gestione tocca trasformare questa copertura finanziaria in un progetto sportivo duraturo. Un altro aumento può sostenere il rilancio; per interrompere le richieste ai soci servono scelte tecniche migliori e risultati.

📄 Fonti utilizzate e link di riferimento

📄 Notizie collegate

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Mordechai

Dalla Gazza : “L’Inter parla Romano! Il piano nerazzurro per arrivare al regista del Cagliari e dell’Italia”.
Sto fregnetto, sconosciuto ai più fino all’altro ieri, dopo una sola partita in azzurro, peraltro oscena, è già il “regista” della nazionale?
Annamo bene, annamo…

il ghiro

Punto Lazio n. 55
1. Sotto con lo Juve Stabia. Indomabile il nostro Gattuso non vuole accettare l’attuale situazione di aperto dissidio tra proprietà e tifoseria laziale, ha sperato di riuscire a conciliare le parti per far tornare il pubblico pagante allo stadio, da un lato per rinsanguare le smagrite casse della società ed evitare qualche altra dolorosa defezione dalla rosa, dall’altro per far sentire ai propri ragazzi il potente richiamo del tifo della Curva Nord prima e durante le partite casalinghe. I tifosi oggi spendono i propri soldi per le trasferte, mai la Lazio ha avuto tanto entusiastico supporto fuori dall’Olimpico e i risultati lo dimostrano, ma Ringhio non si arrende e ha invitato Lotito, assente con l’Arezzo, a presenziare alla partita di sabato prossimo. Per invogliarlo gli ha detto che è in programma l’amichevole Lazio-Juve, omettendo che si tratta dello Juve Stabia, chissà se il pollastro ci casca e molla Reggio per assistere stavolta al match di Formello?
2. A Porte chiuse. A proposito, il comunicato della Società specifica che la seconda amichevole si svolgerà addirittura “a porte chiuse”, come nei processi penali più efferati o più scandalosi. Quindi oltre ai tifosi il centro sportivo di Formello sarà chiuso anche alla stampa, tante volte qualcuno fosse intenzionato a svelare a Juric, il bennoto nostro ex-tecnico, oggi allenatore del Monza, nostro prossimo avversario, le brillanti trovate e gli espedienti tattici che Gattuso metterà in campo nell’amichevole con lo Stabia per strappare i prossimi tre punti ai pericolosi brianzoli. Bravi, così si fa, quando c’è di mezzo Galliani, le precauzioni non sono mai troppe. 
3. Training Center vs Fersini. Ma non basta, scopro adesso che il terreno di gioco della prossima amichevole con lo Stabia sarà diverso da quello con l’Arezzo, infatti la partita di sabato si giocherà non sul campo del Fersini, il piccolo stadio ufficiale del centro di Formello, ma presso il campo centrale del Training Center S.S. Lazio. Non conosco la composizione dei terreni di Formello, ma sono curioso di capire se veramente i problemi che affliggono i nostri giocatori per mesi e mesi (prevalentemente affaticamenti e pubalgie) possono dipendere da errori nella rizollatura dei campi di allenamento, come ha ipotizzato qualcuno. Certo se penso che il mio primo vero campo di gioco, dopo l’amatoriale piazzalone di Parco dei Daini, era quello del Flaminio, la prima società che mi tesserò, ricoperto da trucioli di torba; sempre meglio degli orrendi campetti a bordo Tevere, perennemente ricoperti quasi tutto l’anno da uno spesso strato di fango. Tempi eroici davvero...  
4. Le parole di Patric e Diana. Quando i tifosi leggeranno le parole impiegate dalla coppia Patric e Diana Isabel, la sua compagna da sempre, per salutare il popolo laziale in occasione dell’addio alla Lazio prima di raggiungere il dorato esilio negli Emirati, capiranno finalmente quanto entrambi fossero legati e affezionati a questa maglia, a questa sqiadra, a questa grande famiglia che abbraccia giocatori e tifosi e che non può lasciare indifferenti coloro che ne fanno parte, da entrambe le parti della barricata. Non vi riporto le commoventi frasi adoperate dai due ragazzi per i messaggi di addio, tutti e due si augurano che si tratti soltanto di un arrivederci, lo speriamo tutti, ma se potete andatele a leggere, fanno bene al cuore e a questo sport tanto bistrattato, forse per qualcuno non è solo questione di soldi, certo che detto da uno che emigra negli Emirati suona strano, ma io sono certo della loro sincerità.  
5. Come eravamo. L’emozione di condividere la testa della classifica per altre due settimane, sino alla ripresa del campionato, mi fa ritornare alla mente i giorni del nostro primo scudetto. Anche allora la squadra del presidente Lenzini, del D.S. Sbardella e di Tommaso Maestrelli non godeva dei favori di alcun pronostico, priva in realtà di nomi altisonanti. Risalita in A due anni prima e ricostruita su pochi azzeccati acquisti dalle serie minori (Wilson e Chinaglia, Pulici, Martini, Re Cecconi, Garlaschelli, Nanni), da un paio di giocatori scartati da Inter e Roma (Frustalupi e Petrelli) e da due “enfant du pays” come Oddi e D’Amico, in solo due anni arriva al massimo traguardo con un gioco essenziale, innovativo ed efficacissimo, marca Maestrelli, che nessuna altra squadra ha saputo replicare: il massimo risultato col minimo costo. Le cosiddette “grandi”, le strisciate, ma anche le altre, la Roma, il Napoli, la stessa Lazio di Cragnotti, nessuna ha più dato la stessa prova di carattere ed attaccamento alla maglia, solo un destino avverso che si è accanito ferocemente su alcuni di loro (Maestrelli, Re Cecconi) ha reso troppo effimera quella felice stagione, anche se oggi siamo rimasti ormai in pochi in grado di ricordarla.

Modifica il 11 giorni fa da il ghiro
il radarista

Plusvalenza è una parola magica che apre e allarga gli orizzonti dei presidenti delle squadre di calcio. Prendo un qualunque Kvara a dieci, gli faccio un contratto da morto di fame,lo vendo a 85, ho guadagnato 75. Solo che quando stava nel Napoli valeva 120 e la plusvalenza era 110. Vendendolo a 85 ha avuto una minusvalenza di 35. A bilancio vanno anche i 35 o solo i 75? L’economia delle squadre di calcio per me è un mistero però la posso paragonare alla rete delle porta che si gonfia quando si fa gol e si sgonfia quando la palla esce. Ma la rete è sempre quella.
Potrebbe spiegarmelo Hilander ma sta passando un brutto momento, peggiore del mio che ho perso mia moglie, e non ha risposto neanche a un mio messaggio di saluti. Pazienza.

commentanonimo

Per passare un momento peggiore del tuo, le cose sono veramente brutte. Mi spiace per te, spero tu riesca a tenere un posto nel tuo cuore senza soffrire troppo, e per lui.
A bilancio dovrebbero andare le quote di ammortamento se pagato a rate o il costo di ingresso piu l’ingaggio etc. e poi il prezzo effettivo della vendita. Le quotazioni di TM valgono nulla, sono solo una idea. Quindi hai guadagnato 75.

occasionale

@il radarista ciao, è da un po’ che volevo scriverti questa cosa.
Mi permetto solo perchè tu stesso qualche tempo fa ti sei sentito di renderci partecipi di quello che purtroppo ti è capitato. 
Un mese fa ho assistito a una rassegna di ‘corti’, sai di quelle che si organizzano d’estate un po’ in tutta Italia, uno dei quali (si chiama Jusqu’au Prochain Souffle) è magnificamente interpretato da Alessandro Haber.
In un angolo dimenticato della Puglia, Gianni vaga da solo ogni giorno, cercando un senso nel dolore che lo tormenta dopo la morte della moglie Ada. Il suo unico gesto quotidiano è quello di imbucare lettere in una vecchia cassetta della posta arrugginita. Lettere per lei, che nessuno legge. O forse sì. Un giorno, Gianni riceve una risposta inaspettata: una lettera blu, firmata da uno sconosciuto. Altre persone iniziano a visitare quella cassetta della posta, ognuno con il proprio dolore, con parole che non sanno a chi indirizzare. Quelle lettere, come respiri sospesi, diventano un ricordo condiviso, un rito collettivo, un grido e una carezza.
Scusa per la spoilerata, che in fondo poi tale non è visto che non si tratta di un giallo bensì di un delicatissimo cortometraggio – molto poetico e dall’ambientazione davvero suggestiva – che alla fine riguarda la vita e dunque ci riguarda un po’ tutti.
Per quel poco che si può intuire della sensibilità di ognuno di noi quì dentro il Blog .. credo che potresti apprezzarlo.
I corti purtroppo hanno una diffusione molto disordinata .. questo, per esempio, Google lo dava visionabile su Raiplay ma purtroppo non è così .. ad ogni modo non è detto che prima o poi non possa finirci dentro, così come comparire su qualche altro tipo di piattaforma, insomma .. tenendo a mente il titolo prima o poi potrebbe risultare fruibile da qualche parte.
Buona giornata e .. a incrociarci in qualche commento nel prosieguo di campionato .. ciao !

Modifica il 11 giorni fa da occasionale
monica

❤️

il ghiro

Caro radar, hai tutto il mio affetto e la mia comprensione per la perdita sofferta. Affrontala con serenità, come hai forse già fatto in passato nell’attraversare una vita come la tua, fatta di viaggi ed avventure in giro per il mondo. Un abbraccio fortissimo dal ghiro.

2010 nessuno

Buongiorno Radarista, non so se avevi già postato la triste notizia del tuo lutto, nel caso mi scuso di cuore per non averti fatto le condoglianze che ora sentitamente ti mando.

cipralex

🤔

1000070974
comevolevasidimostrare

Costa più la Juve del ponte di Messina. Fanno bene a prendermi per il c…🤫

Maurice

Da non credersi

cipralex

Vabbe ‘ qui tra un po’ servono le maestre di sostegno…

Gennaro

Non penso Bocca sia in grado a provvedere quel servizio… hai provato la tua USL più vicina?

Maurice

Altro che ASL a lui serve la curia per trovare un esorcista.
E mo’ gli passa !!

Modifica il 11 giorni fa da Maurice
cipralex

Sia in grado DI provvedere…le USL qui in Italia si occupano di sanità e , in parte,di servizi sociali…per la scuola credo ci si debba rivolgere al Provveditorato…ma so che non vivi qui…

2010 nessuno

E comunque non si chiama più Provveditorato: il termine è stato formalmente soppresso e sostituito all’inizio degli anni 2000 (con il D.P.R. n. 347 del 6 novembre 2000).

Gennaro

Appunto, sanità e servizi sociali mi sembra proprio il tipo di supporto che ti sarebbe utile

Maurice

Come volevasi dimostrare l’argomento ha messo prurito ai soliti ixxoti gobbi del blog Cipralex sed lex “buone sensazioni e Il Regolamento….di conti con la propria intelligenza.

PS la famiglia Elkann è la solita che si sta scannando per una eredità indivisa ?

Mordechai

Guarda che anche la “tua” società, non meno di tutte le altre, è da anni immersa fino alle nari nel maleodorante mare di astruse e fantasione “operazioni finanziaie”.

Maurice

Grazie 1000 caro Wolf of wall street.
Ma nella mia squadra non ci sono famiglie che si litigano i gioielli fi una vecchia nonna

Mordechai

E quindi?

Maurice

e quindi buona passeggiata e stammi bene
Non ti trattengo oltre, so che c’hai da fare
Saluta tutti eeh !!!

Modifica il 12 giorni fa da Maurice
Mordechai

In realtà cinque minuti di tempo ce l’ho.
Quindi?

comevolevasidimostrare

…..lo sventurato non rispose….

Maurice

Sventurato è quell’unico neurone che ti rimane
Ciao cretino e con questa mi metto a pari con le offese

Modifica il 11 giorni fa da Maurice
Il Regolamento

due rapide considerazioni: non capisco alcuni commenti qui sotto che mettono sullo stesso piano la Juve e il Manchester.
Nel primo caso stiamo parlando di una proprietà che fattura circa 44 MILIARDI di Euro all’anno e che decide, per motivi politici, affettivi, o perché semplicemente sono rincoglioniti, di buttare legittimamente soldi nel calcio.
Nel secondo caso stiamo parlando di una società che per nove anni ha gonfiato i ricavi per CENTINAIA DI MILIONI DI EURO, del tutto illegalmente.
Boh?
Seconda considerazione: vedo che qualcuno, dopo aver accusato chiunque di complottismo, si sta convertendo alla dietrologia più spinta.

Gennaro

Immagino che la tua seconda considerazione riguardi me. Una lettura più attenta avrebbe rivelato che non c’è nessuna dietrologia, ma una semplice domanda (“ma chi cazzo glielo fa fare”) e delle ipotesi di risposta, per poi fermarsi al “boh”

Il Regolamento

“O sono obbligati a farlo, o ci deve essere qualcosa dietro”
“Dietrologia:  la tendenza a cercare cause segrete, trame oscure o motivazioni nascoste dietro gli eventi pubblici e politici, rifiutando la spiegazione ufficiale o evidente”
Ah, in quanto a Ferrari che va male, questi sono i risultati degli ultimi tre esercizi

2025: ~7,15 miliardi di euro (Utile netto: ~1,60 miliardi di euro)
2024: 6,68 miliardi di euro (Utile netto: 1,53 miliardi di euro)
2023: 5,97 miliardi di euro (Utile netto: 1,27 miliardi di euro)

Modifica il 12 giorni fa da Il Regolamento
commentanonimo

Voelvo dire la stessa cosa. Ci va un certo coraggio a dire che Ferrari non è “profitable”. Dopo di che fa anche il furbo dicendo che lui intendeva la scuderia perchè Gennaro lo abbiamo capito, fa parte di quelle persone che anche quando hanno torto hanno ragione. Scrisse Gennaro “Oppure semplicemente sono incapaci a tutti i livelli. Anche la Ferrari e la Stellantis sono in cattive acque”. Invece di dire “ho sbagliato” fa pure il paternalista.

Gennaro

Ciccio, quello che intendevo quando ho scritto lo so io e non tu.

Sia la scuderia Ferrari, che la squadra Juventus, stanno riscuotendo risultati mediocri da anni. E la Stellantis ha il rating
BBB-, il livello prima del junk. Potevo esprimerlo meglio, ma il concetto era quello

Il Regolamento

Certo che ne spari di stronzate… da quando in qua il management di un’azienda come Ferrari si valuta dai risultati in pista? Dovrebbe pilotare Elkann?
In quanto a Stellantis, forse non te ne sei accorto ma TUTTE le aziende automobilistiche occidentali stanno con le pezze al culo. Ovviamente tutte guidate da incompetenti.
Ah, già, vero, l’unico competente al mondo sei tu.

Gennaro

Certo, parlare di una scuderia di F1 in un bar sport é una “stronzata”.. 🙄 … va bé, segniamoci anche questa

“da quando in qua il management di una squadra di calcio come la Juventus si valuta dai risultati in campo? Dovrebbe segnare gol Elkann?”

L’intero settore ha problemi, ma Stellantis é quella messa peggio, e lo è da più a lungo. Per esempio per limitarsi ai rating di Fitch: Toyota A+, VW A-, Hyundai A-, General Motors BBB+, Stellantis BBB-

Il Regolamento

Ma sei serio? Il business della Juve è il calcio, il business della Ferrari è VENDERE AUTOMOBILI, non vincere gare.
Ma sei davvero così stordito? Oppure è semplicemente che non riesci ad ammettere di aver scritto una stronzata?
E VW ha un rating migliore da quando ha annunciato centomila licenziamenti

Modifica il 11 giorni fa da Il Regolamento
Gennaro

Ciccino, come giá detto decido io quello che intendo quando scrivo un commento. La scuderia Ferrari, uno dei gioielli (sportivi) di famiglia, ma anche dell’Italia, sotto la guida di Elkann è diventata una barzelletta. Questo è quanto.

Guarda come sei ridotto, a insultare sconosciuti sul web per difendere l’onore di un aristocratico miliardario solo perché associato con la squadra di calcio che hai deciso di tifare quando avevi cinque anni o giù di lì. Poi se per assurdo il miliardario vendesse la Juve e comprasse una squadra in Olanda allora probabilmente cambieresti musica. Uno dei motivi che mi fa considerare i tifosi di calcio dei cerebrolesi, è proprio questo cameratismo a livelli da taliban

Il Regolamento

Qui l’unico che insulta a destra e a manca sei tu.
Arrogante e incompetente.

Gennaro

👍

Gennaro

La scuderia Ferrari, sciocchino

cipralex

E siamo solo all’inizio.
A breve il coinvolgimento nel delitto di Garlasco e nell aumento del prezzo del gasolio…

2010 nessuno

Eh no Cip, per quello c’è l’Inter in vantaggio no? Vedi Cartoni e Bastoni e compagni di merende

Mordechai

Non entro nel merito di queste faccende, non ne ho competenza, della Juve e del ManCity me ne frega ceppa, possono pure multarle di un fantastiliardo e retrocederle in serie Z, stica.
Dico solo che a me ste zozzerie riportano alla memoria una vecchia intervista a Viktor Uckmar, uno dei più noti fiscalisti e tributaristi del paese.
Al giornalista che gli chiedeva se lui, sul piano professionale, avrebbe consigliato ad un suo cliente di acquistare quote azionarie di una qualunque società di calcio quotata in borsa, si limito’ a guardarlo come fosse stato un alieno, ci manco’ poco che gli ridesse in faccia.
Tutto questo più di trenta anni fa.

commentanonimo

Mah…in termini generali investire in borsa se non hai informazioni giuste è un rischio. Le società calcistiche possono essere un grande investimento se entri ed esci al momento giusto, esattamente come tutto il resto. In fin dei conti ci sono aziende quotate con meno ricavi, anzi credo la maggior parte non abbia neppure 100 milioni di ricavi, certo poi ci sono Unicredit etc. che hanno miliardi.

Mordechai

“Il celebre giurista e tributarista Victor Uckmar (ex presidente della Covisoc), in occasione dello sbarco in Borsa delle prime società calcistiche italiane alla fine degli anni ’90, pronunciò una storica e severissima avvertenza diventata poi un principio di riferimento nel giornalismo economico-sportivo:
“Suggerisco di mettere a caratteri cubitali nel prospetto di quotazione questa avvertenza: titoli sconsigliati a vedove e orfani”.
Con questa espressione figurata (tradizionalmente usata in finanza per indicare investimenti ad altissimo rischio che non garantiscono la conservazione del capitale), Uckmar volle evidenziare la strutturale fragilità e volatilità dei bilanci calcistici rispetto alle normali logiche di mercato. Secondo la sua visione, le società di calcio non rispondevano ai tradizionali criteri di redditività aziendale poiché i loro conti erano perennemente esposti a variabili imprevedibili come i risultati sportivi, l’esplosione dei costi degli ingaggi e frequenti svalutazioni o alterazioni contabili.
Il tempo ha spesso dato ragione alla sua tesi: la storia delle quotazioni delle squadre di calcio a Piazza Affari (e non solo) ha quasi sempre registrato ingenti perdite di valore per i piccoli risparmiatori nel medio-lungo termine.”

cipralex

Mah, l’importante è sapere che stai facendo una scommessa …

Mordechai

O il gioco delle tre carte.

cipralex

No investire in borsa non è un imbroglio direi un rischio.

Mordechai

Bah…sarà…

commentanonimo

Commento qua e commento anche il City, senza capirci molto. In termini generali mi sembra che la gestione delle società calcistiche e del calcio sia molto lontana da una economia circolare o da una economia “fair”. E anche sia peggiorata rispetto a vent’anni fa quando i Berlusca, i Moratti e altri ci ficcavano soldi propri e punto. Ora da una parte i soldi propri il City nn li può mettere ma li mette (ma ha avvocati bravi), ma Zhang sì, e li può perdere (ma la società ha un trattamento diverso), e Elkann non può sforare (pena l’esclusione dalle coppe), ma adesso li può mettere perchè li ha. Poi ci sono quelli virtuosi che fan plusvalenze, quelli che non le fanno e quelli che le fanno tarocche e o la scampano oppure si prendono i punti di penalizzazione.
Capisco di tutto questo andazzo solo alcune cose. La famiglia Agnelli ha deciso che la Juventus se la tiene e ci investe. Mi sembra una decisione politica o di cuore più che di soldi e i soldi li ha, fatti in maniera legale o a scapito dei poveracci, ma li ha (il business non è un modo di idealisti). I vari organi regolatori sembrano essere interessati più al mantenimento del loro potere che ad altro, per cui agiscono come più gli aggrada, e immagino che dietro alle quinte ci sia un sottobosco di taroccamenti continuo, che tocca tutti i settori, dal controllo antidoping alla sala VAR e in apparenza ci dobbiamo sorbire i bambinelli che portano il pallone, il calcio per la donna, il calcio per il tumore, il calcio per le malattie genetiche, il minuto di silenzio per questo o per quello, la finta trasparenza degli arbitraggi e chissà che altro. Insomma…se devo dirla tutta, razionalmente essere un tifoso di calcio oggi mi sembra al livello di essere uno che gira col Suv ed inquina, o uno che non ha nessun rispetto per le regole. Tutto qua. Peccato, io il gol di Cassano all’inter, col Bari, e la sua faccia da bambino felice che corre in curva lo ricordo ancora con emozione, ma mi chiedo se oggi il calcio non sia più quella cosa stupenda con cui sono cresciuto. O forse non lo è mai stato!

cipralex

Ehh…c’è chi c’ha i soldi 🦓 e chi le pezze al culo🐉…

Gennaro

Orgoglioso che la squadra scelta da bambino é in mano a un incapace che non ottiene risulatati ma continua a buttare soldi nel cesso lo stesso.
Son soddisfazioni… immagino

cipralex

Vedi Gen devi sapere che i soldi sono suoi, li ha ereditati… forse per questo non ci bada…in ogni caso a me che…

Gennaro

Eppure sei qui a pavoneggiarti per come spende i soldi ereditati…

cipralex

😅…Gen io sto cercando di perculare gli amici interisti…lascia perdere…

Gennaro

Ma va? Non l’aveva capito nessuno…

cipralex

Tu no di sicuro 😅

Gennaro

Ma se è l’unico “contributo” che dai al blog…

sembri quel comico anni 80 il cui “umorismo” consisteva nel ripetere all’ossessione “ce l’ho qui la briosce!”

2010 nessuno

Il “commissario” Zuzzurro del duo Zuzzurro e Gaspare, interpretato dal simpaticissimo Andrea Brambilla ormai non più tra noi da tempo.

Gennaro

Sinceramente non comprendo chi glielo fa fare al signor Elkann. Non ne capisce niente, non gli dá nessuna soddisfazione, e ci perde una barca di soldi. A meno che siano obblighi imposti in qualche testamento.

EhEh

Quella del perdere soldi e’ un ritornello che sentiamo da sempre, ma tutti restano li’.
Saran tutti scemi o ci sono ritorni magari indiretti che non consideriamo?

Gennaro

Appunto, quello che mi sto chiedendo anch’io. I soldi li perdono, non é “un ritornello”. O sono obbligati a farlo, o ci deve essere qualcosa dietro. Secondo te cosa?

Oppure semplicemente sono incapaci a tutti i livelli. Anche la Ferrari e la Stellantis sono in cattive acque, forse il problema é che non ci sanno fare.

EhEh

Il ritornello non era da parte tua. Sono i presidenti che da quando son piccolo ripetono lo stesso ritornello… ah io qui solo per passione, ci rimetto… poi quelli che ci hanno rimesso sul serio son pochi.

Magari son vantaggi indiretti, anche solo il fatto che se vuoi parlare col sindaco e qualche volta con i vari ministri alzi il telefono e si trova il modo… o anche serbatoio elettorale da indirizzare…

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