Spalletteide (BLOOOOG! AI)
BLOOOOG! AI
La sconfitta col Sassuolo, 3-2 al 94’, fa rumore soprattutto perché toglie alla Juventus l’alibi del tempo. Dopo quattro giornate i bianconeri sono ottavi con 7 punti, frutto di due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Ma il problema non è tanto la classifica: è capire quanto questa
Juve sia realmente diversa da quella della scorsa stagione.
Per ora, poco. È cambiato il mercato, sono cambiati diversi uomini, Spalletti ha avuto modo di imporre le proprie idee. Eppure non si vede ancora un progresso netto né nel gioco né nei risultati. La Juve continua a vivere di episodi, strappi individuali, fiammate. Contro il Sassuolo è stata capace di rimontare due volte negli ultimi minuti e poi di buttarsi all’attacco senza equilibrio, consegnandosi al contropiede dell’ex Adzic.
Il paradosso è che più Spalletti cerca soluzioni, più il calcio della Juventus sembra complicarsi. Posizioni, rotazioni, giocatori spostati, attaccanti che devono venire incontro, allargarsi, accompagnare: tanta teoria, poca sostanza. Alla fine servono soprattutto velocità, equilibrio e qualcuno che faccia gol.
Qui si arriva a Kolo Muani, grande investimento e prima grande delusione. È costato 38 milioni più 12 di bonus, dopo una trattativa durata quasi due mesi, ma in campionato è ancora senza gol. Spalletti continua a difenderlo — «resto sul suo carro» — ma quel carro per ora non porta la Juventus da nessuna parte. E il problema non riguarda soltanto lui: è l’intero attacco a produrre molto meno di quanto dovrebbe.
Gli infortuni sono pesanti, soprattutto quello di Locatelli, e spiegano una parte delle difficoltà. Non spiegano però tutto. La Juventus continua a cercare una propria identità e intanto perde punti, lucidità e distanze.
Dopo un anno di lavoro di Spalletti ci si aspettava una squadra più riconoscibile. Invece la sensazione è opposta: più il progetto diventa sofisticato, meno la Juventus sembra sapere fare le cose semplici. E il 3-2 di Sassuolo, più che un incidente, comincia ad assomigliare a un avvertimento.
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Penso che Del Piero qualcosa ci capisca di pallone. O vogliamo sostenere che anche lui non sa come funzionano veramente le scuole calcio? E che nemmeno lui ha occhi per vedere quanti ottimi giocatori italiani ci sono in giro?😁
Scusa, non capisco quale sarebbe il tuo punto e quale opinione, secondo te, verrebbe invalidata da questo video.
Da quello che ricordo, tu eri uno di quelli del «tutta colpa degli stranieri». Ma non mi pare che questa sia la tesi di Del Piero.
Vabbè dai, mi punge vaghezza di chiarirti il punto che non capisci. Non prima di averti spiegato che non penso affatto che sia TUTTA colpa degli stranieri, e per farlo, visto che sei troppo giovane per saperlo, ti faccio un breve riassunto della storia calcistica a partire dal nostro pessimo mondiale del 1974 quando la nazionale del famoso 4-3 alla Germania riuscì ad uscire al girone. Pensa tu all’epoca uscire al girone del mondiale era considerato un fallimento! Ebbene dopo quel risultato pessimo per i vice campioni del mondo la federazione decise di “chiudere le frontiere” ovvero vietare alle società di tesserare giocatori stranieri, ed all’epoca gli stranieri ammessi erano solo due. Benissimo da quella chiusura che durò fino al 1983, mi pare, nacquero molte nazionali bellissime e fortissime a partire da quella del 1978. Successivamente, quando la riapertura delle frontiere, che progressivamente consentì il tesseramento al massimo di tre stranieri non impedì, come dicevo, la nascita di altri campioni nostrani, tutto ciò fu stravolto dalla sentenza Bosman che ha travolto il calcio. Infatti le società come vediamo tuttora (massimo esempio il Como di Suwarso senza italiani o forse uno) si sono riempite, anche per la nostra nota esterofilia, di stranieri oltre ogni buon senso. E da ciò la scarsità di giocatori italiani.
E quindi il mio pensiero e’ : stranieri si ma con buon senso e senza eccessi.
E da qui il punto che non capisci, se gli italiani non sono così bravi ciò e’ dovuto a quello che dice Del Piero e che e’ esattamente quello che penso io, mentre ho letto qualcuno che afferma, qui dentro, che non e’ come la vede Del Piero e che nelle scuole calcio si insegna benissimo contraddicendo anche l’evidenza di giocatori bravissimi, per dirne una, negli stop ad inseguire.
Sperando di averti aiutato a capire, ti inviterei a non stravolgere il pensiero altrui leggendo più attentamente quello che scrivono.
Certo che il livello tecnico del Milan è parecchio imbarazzante. Quando c’è da fare uno stop, sembra che i giocatori debbano acciuffare un gatto che gli scappa via da tutte le parti. Stasera, nella formazione iniziale l’unico che sembrava avere già visto un pallone in vita sua era Chukwueze… Sono davvero così brocchi, o c’è di mezzo anche della psicologia?
Punto Lazio n. 53
1. Lotitola & Bisignucci. Il caso Ranucci-Lavitola si sta mescolando oscenamente con il caso Lotito-Bisignani. Tutto nasce dalla serie di articoli che il giornalista del Tempo scrive per sollecitare la ricomposizione del feroce contrasto tra il nostro amato Presidente e la tifoseria biancoceleste, da tempo in sciopero contro la proprietà. Bisignani chiedeva a Lotito, per il bene della società e della squadra, di cedere le redini della Lazio, mettendone in vendita il pacchetto azionario, e, in subordine, di chiedere scusa formalmente ai tifosi per le dichiarazioni stizzose ed offensive più volte espresse nei loro confronti. Ignorando le richieste di Fabiani e Gattuso, il Senatore ha deciso di citare in giudizio per aggiotaggio Bisignani e i suoi “compari” Masi e Maiolini. A quando l’esplosione di una bomba sotto la macchina di donna Cristina Mezzaroma, la nostra First Lady, davanti alla splendida residenza lotitiana di Via di Porta Latina?
2. Il Bunker. Forse adesso si spiega perchè il nostro Presidente, in previsione di possibili attentati ai suoi danni, abbia fatto costruire un tunnel sotterraneo lungo circa 50 metri all’interno della sua proprietà. A suo tempo prima Dagospia, poi proprio Report, infine il Tempo segnalarono, tra i vari abusi edilizi perpetrati nella proprietà, anche la costruzione di un bunker, ignorando totalmente i vincoli paesaggistici e archeologici gravanti sull’area. Il tutto confermato dalle immagini satellitari e aeree, registrate tra il 2019 e il 2023, che hanno evidenziato profonde trasformazioni della proprietà. Secondo voi, cosa teme di più il Divo Claudio, il conflitto nucleare con la Corea del Nord o il conflitto societario con la Curva Nord?
3. Il Campionissimo. “Un uomo solo al comando. indossa una maglia biancoceleste, il suo nome è …CLAUDIO LOTITO!!!” Chi non conosce la famosissima frase del radiocronista Mario Ferretti che descrisse alla perfezione il finale della storica tappa Cuneo – Pinerolo, Giro d’Italia del 1949. Ma la frase, dedicata allora al grandissimo Fausto Coppi, si addice alla perfezione anche al nostro ineffabile Senatore, che, solo contro tutti, vuole sfidare chiunque gli si frapponga, lui si è intignato a voler mantenere saldamente nelle proprie mani il possesso unico e incontrastato della S.S. Lazio. Ultimamente hanno provato inutilmente a far ragionare il Nostro anche l’ex presidente Cragnotti, Fabiani, Gattuso, una rappresentanza dei giocatori, e anche qualche politico di Forza Italia, preoccupato per i riflessi negativi della condotta di Lotito sul piano politico. Ci si domanda, ma la maglia del nostro Presidente sarà poi realmente biancoceleste? Credo sia opportuno fare urgentemente una verifica, prima che sia troppo tardi.
4. Telenovela Icardi. L’esistenza di una trattativa tra la Lazio e i procuratori del trentatreenne bomber argentino è una ipotesi tutta da dimostrare, la mia valutazione personale sull’accaduto propende per definirla una “vaccina campana”, alias bufala, messa in circolazione dal duo Lotito&Fabiani per fare un po’ di schiumogeno intorno al tristissimo mercato estivo della Lazio. Tanto che, quando poi il mercato si sblocca, per motivi qui già illustrati, portando all’arrivo di Frattesi, Sutalo e a seguire di Pinamonti e Gudmundsson, l’ipotesi Icardi svanisce come nebbia al sole, come lo stesso Rino Gattuso aveva da subito auspicato. Fiducia quindi nella punta trentina, non sarà un fuoriclasse, personalmente tra gli italiani mi piacevano di più Piccoli, e forse anche Scamacca, Bonazzoli e Cutrone (no a Lucca e Zaniolo), ma credo che, se il ragazzo è davvero fisicamente a posto, non dovremmo rimpiangere troppo l’argentino, il suo miglior campionato risale ormai al 2018, sotto la gestione Wanda Nara, prima delle stagioni P.S.G. e Galatasaray.
5. Minimarket. Tiro le conclusioni finali sui mercati estivi delle due romane. Entrambe, per motivi differenti, hanno operato con moderazione e circospezione, rispetto a tante società che invece hanno scaravoltato la squadra da capo a piedi. Nella Lazio sono arrivate otto facce nuove, sette non contando il nostro ex pulcino Frattesi, nella Roma i nuovi sono solo sei, non contando le operazioni di riscatto di Malen e Ghilardi, che c’erano già l’anno scorso. Inoltre è da notare che, almeno sulla carta, nella Lazio sono entrati da 4 a 5 nuovi titolari, nella Roma invece gli acquisti, a giudicare dalle formazioni schierate finora dal Gasp, si dovranno accontentare di accomodarsi in panca. Infatti i vari Castro, Koulierakis, Molina, Mora, Balerdi e De Roon sembrano sulla carta chiusi oggi dai vari Malen, Hermoso, Rensch, Soulé, Ndicka e Koné. Anche questo spiega la partenza lanciata dei giallorossi, che ormai giocano a memoria e, se Paulino conserva questa voglia, possono purtroppo fare molto male a tanti.
OT Caso Mecklemore. A Ed Sheeran, si può dire che si vergogni?
Accipicchia questo sì che risolverebbe tutti i problemi dei Palestinesi. Non sono un fan di Ed Sheeran ma secondo te che doveva fare? Queste cose le decidono gli avvocati.
Si può dire tutto, siamo mica in Russia.
Infatti, in Italia non abbiamo bisogno di arrestare e internare quelli che dicono quello che non si deve dire. Li facciamo sparire facendogli terra bruciata intorno. A meno che con “si può dire tutto” non intendi il cazzeggio da blog, ma voglio sperare che non ti riferisci a quello perché ci sopravvaluteremmo.
Eh, chissà quant’altre porcherie dovremo ancora compiere e quanta finta solidarietà dovremo mostrare prima di smettere di continuare a ritenerci migliori degli altri.
No, non intendo il cazzeggio da blog.
Infatti. Non vivendoci io non so quanto siamo più liberi dei russi (il concetto di libertà poi…) , in ogni caso, non saprei cosa scegliere fra la loro propaganda e la nostra. Perciò eviterei di addentrarmi sul chi è meglio di chi.
Ciao.
Nemmeno a Gaza si può
Non so a Gerusalemme.
https://www.instagram.com/p/DdWKFGzFefE/?stkn=d2ZkMHJ2ZmxnZXpj
Una volta cacciato Allegri, sembrava che il problema della Juve potesse considerarsi risolto ma, a parte qualche pirlata successiva, proprio il suo ritorno non poteva che confermare quel “errare umanum est, ma perseverare…”. A questo punto è chiaro che il problema bianconero non era a livello di spogliatoio (giocatori ed allenatore) e non poteva essere nemmeno al piano superiore ovvero quello dei dirigenti perché essi sono i delegati della proprietà. La loro prima scelta. Quindi chi andrebbe messo sotto processo è la proprietà e non perché non mastichi calcio. In fondo, come accade, la proprietà non deve masticare calcio ma deve saper scegliere i propri dirigenti ovvero i suoi delegati. Quelli sì, tranne gli amministrativi, devono masticarne di calcio. Ora, leggendo quel risibile e noioso ritornello “non è da Juve”, questa volta riferito a Spalletti, sono portato a dire che considerato quanto ha vinto la Juve, sia nel bene che nel male, è chiaro che da oltre dieci anni quella proprietà continua a cercarsele e allora non viene da chiedersi se proprio quella proprietà sia “da Juve”?
E infatti sarebbe meraviglioso se gli eredi Agnelli se ne andassero, anche perché non solo di calcio non capiscono un tubo, ma nemmeno di auto. In un altro paese, col cavolo che facevano i miliardi.
Pure Andrea è un erede Agnelli e, con lui, sono arrivati 9 (nove) scudetti di seguito.
Non male per uno di calcio non capisce un tubo.
Concorderei con chi ha già ristretto la lotta per lo scudetto ad Inter e Roma se ci avesse aggiunto anche Como e Cagliari. Tutte le altre, invece e nessuna esclusa, a lottare indifferentemente per la champions o per la retrocessione. Nessuna esclusa perché tutte le altre – chi più, chi meno (Lazio compresa) – mi danno l’impressione di giocare chi a caso (il Napoli, ad esempio) e chi a botte di culo (il Napoli, ad esempio).
Il Cagliari? Sei sicuro?
Ma infatti, ma di che caspita ciancia 😆
Oddio, non solo il calcio. Anche con la pizza stiamo scadendo…
Secondo la classifica riportata da Repubblica, nelle prime dieci pizzerie del mondo ce ne sono solo tre italiane, e la migliore è appena terza. Per di più, sono di Milano! Ovvove. Per trovare una napoletana bisogna scendere al 12° posto, con Palazzo Petrucci. Incredibile.
In compenso, i casertani si difendono alla grande. Non sapevo avessero questa gran tradizione culinaria.
L’unica consolazione è che nella top 100 c’è una sola francese. Gli immancabili spagnoli, invece, ne piazzano ben sei. Evidentemente anche sulla pizza hanno deciso di farci vedere i sorci verdi.
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Mah, a me la pizza napoletana non piace, troppo morbida e troppo alto il bordone.
BARBARO!!
Diceva Giovenale ” chi controlla i controllori ” qua possiamo dire ” chi controlla i giudicanti “?
Magari giudicare una pizza non è difficile come giudicare un piatto di alta cucina, poi è chiaramente troppo legato al gusto personale, la pizza è quella, ingredienti semplici e cottura sempre omogenea, difficilmente troverai una pizza cruda, a volte troppo cotta o bruciata.
Quindi la differenza la fanno – nel caso della pizza – i condimenti e la qualità degli stessi.
Ho mangiato la pizza in tutte le grandi pizzerie napoletane, da Sorbillo, a Michele, dai Decumani, Palazzo Petrucci, figlia del Presidente, Concettina ai tre Santi alla Sanità, che alla fine ho trovato la più completa, più cara ma gli ingredienti di farcitura di altissima qualità, tutti dai migliori artigiani della zona e non, per esempio il cotto Capitelli – zona piacentino a qualche chilometro dal paese natale degli Inzaghi – al prosciutto crudo Galloni…pizza quindi di altissima qualità, anche caruccia,ma qualche euro in più su una pizza che di norma costa 7 o 8 euro non fa la differenza…
Nel casertano ci sono un sacco di pizzerie di livello, tra cui “I Masanielli”, eccezionale, le migliori pizze le ho trovate li.
“Palazzo Petrucci”, per me, più scena che altro, posto fighetto, pizze…normali a prezzi spropositati, a Napoli c’è di meglio.
Con tutto il rispetto ho sempre preso queste classifiche per quello che valgono, poco…
Ma sono buone per indicare delle destinazioni turistiche secondo me… per esempio vado in Viet Nam l’anno prossimo, la 72ma pizzera del mondo è la, un saltino me lo faccio…
In realtà come saggiamente dicevano gli antichi
” De gustibus non disputandum est”
E poi bisogna vedere i canoni che sono stati utilizzati.
Ma soprattutto bisogna stabilire se si parla di focacce, di piadine o di pizza napoletana.
Per esempio, se all’estensore della classifica piace croccante, ovvero una focaccia, allora mi sembra addirittura assurdo trovare in quella classifica qualche pizzeria napoletana. E questo era solo un esempio.
Poi addirittura ci sono quelli che ci mettono l’ananas, quindi…
A fine mercato avevo scritto dei tre immensi brocchi che erano atterrati in Italia durante l’estate: Kolo Muani, Ramos, e Tedesco. Sembra che quest’ultimo non arrivi neanche a ottobre, non parliamo del panettone. Kolo Muani, l’hanno ormai capito tutti, su Ramos vedo invece i milanisti ancora speranzosi: non illudetevi ragazzi, fidatevi dei tifosi del PSG che lo conoscono bene.
Ma soprattutto, il buon Kolo lo avevano già avuto in prova e non si capisce per quale perversione lo si sia preteso a qualunque costo. Non sono servite in passato le lezioni sugli altri brocchi? Ma che cavolo di dirigenza ha la Juve?
Non per fare il complottista, ma ci devono essere giri di favori dietro (“toglietemi questo dalle mani, e la prossima volta vi diamo quello a prezzo di favore” o giù di li)
Adesso ti dico una cosa che sembrerà una bestemmia: KM ha le stesse qualità tecniche di Malen e forse è un po’piu forte di testa.
Il problema è che gioca in questa juve e non in quella Roma.
Ha segnato all’Inter e credo che questa nota di merito sia bastata.
Saluti
Oggi la Gazza discute del potenziale ritorno di Conte alla Juve. Aldilà di quel che si può pensare di Conte, questa sarebbe ancora una volta la cosa più scema da fare in assoluto – e per questa ragione potrebbe accadere alla Juve di oggi.
Sarebbe una scemata pazzesca perché come al solito si affiderebbe un eventuale miglioramento ad un nuovo arrivato (e perché sarebbe necessario? Perché hanno perso una-partita-una???), cosa che significa che tutti quelli già ora alla Juve sono degli incapaci il cui morale ed orgoglio contano zero, tanto poi arriva da fuori uno costato tanto che in virtù del costo elevato non può che essere il Salvatore della Patria. Solo che poi dopo dieci partite ad allenare mezzi giocatori ulteriormente azzoppati e deresponsabilizzati dall’andazzo, anche lui si rivelerebbe incapace di risolvere la questione e andrebbe trovato uno ancora più super-mega-messianico per il fallimento successivo. E vai col prossimo giro. Finora ne hanno bruciati sette o otto in sei anni solo tra gli allenatori, mentre hanno svalutato circa 30 giocatori, qualcosa del genere.
Non ricordo se intendessero la dirigenza della Juve quando coniarono l’espressione “generazione di fenomeni”.
Il passaggio da un cugino all’altro non ha fatto bene alla juve.
A.A. dopo un paio d’anni di “confusione”, iniziati con l’arrivo di Ronaldo e la contestuale rinuncia a Marotta e terminati con l’esonero di Pirlo, trascorsi peraltro senza danni sportivi (perché a quelli economici Paratici ha attinto ampiamente) ingenti era rientrato nei binari con il ritorno di Allegri che,come dimostrano i fatti, è persona competente e affidabile e l’allontanamento di Paratici stesso.
Non fosse successo quel che è successo (fuori dal campo) sarebbero rimasti entrambi e, a mio avviso, la juve sarebbe ora in tutt’altra situazione.
J.E. è persona cui non interessa la juve e tantomeno il calcio. Credo continui a buttare milioni per obbligo testamentario.
Si è affidato a persone non all’altezza che a loro volta si sono affidate a scappati di casa.
Come nel caso di AA però dopo due anni pare sia arrivato qualcuno che ci capisce…io speriamo che me la cavo…
Competente e affidabile, certo, infatti pure a Milano/Milanello ancora lo rimpiangono.
Eh stiamo sempre là…come con la juve c’hanno aggiunto 200ml di calciatori…alla juve per fare alla fine peggio al Milan vedremo…
Cip…è una guerra persa.
La tua.
Ma sai ci sono le sensazioni, buone per ruzzare, poi ci sono i fatti conditi dai numeri…
Cip, sei tu che tiri sempre fuori le sensazioni, non io.
Sullo scenziato livornese, comunque, t’ho risposto sull’altro thread, non è il caso di ripetersi.
Non gli piace neanche la figa come ad AA…
Tutto giusto, concordo.
Io, a dirla tutta, penso che in un’ottica di medio/lungo termine, sia stata un’emerita cazzata aver mandato via Thiago Motta.
Ma sono, mi sa, in netta minoranza tra i miei cotifosi.
Io sono di quelli che diceva di tenersi Pirlo…
Sfondi una porta aperta – a me Motta non entusiasmava ma se il piano era triennale, non vedo perché ripudiarlo dopo mezzo anno neanche così pessimo. Ma no, bisognava avere fretta di mettere una toppa, come se ogni volta bastasse cambiare un tassello per tornare a vincere. Siamo ancora lì.
Motta è stato mandato via perchè i giocatori non lo seguivano più, quindi o cacci mezza squadra o cambi l’allenatore. L’emerita cazzata è avergli fatto subito una campagna acquisti faraonica invece di dargli tempo di mettere in pratica un piano senza la pressione dei risultati, in perfetta sintonia con la confusione totale che abbiamo visto alla Juve nell’ultimo decennio.
Quattro giornate sono senz’altro utili a ricavare una larga serie di impressioni, anche fondate intendiamoci (e spesso pure molto) …. ma nulla di più: perché si delinei completamente la sceneggiatura del torneo penso dovremo attendere ancora altre 6 o 7 giornate (diciamo metà novembre – quando saremo a due terzi del girone d’andata e a quasi un terzo dell’intero campionato).
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Per intanto nel prossimo turno si profilano due o tre gli incroci decisamente interessanti.
Roma–Inter cade proprio a fagiolo e credo che la voglia di dare un segnale forte sia grande per entrambe.
Se aggiungiamo che sulle panchine non siedono due tecnici molto speculativi e che il campionato è ancora lunghissimo e un’eventuale sconfitta (soprattutto se a testa alta) non intaccherebbe che minimamente il morale .. sono portato a pensare che i calcoli potrebbero essere messi da parte e che potrebbero darsele di santa ragione.
Evidenziando poi per bene i due corsivi ho come la sensazione che Il Frosinone in casa possa essere il tipo di squadra che qualche problema al Como potrebbe crearlo.
E infine Juventus–Atalanta: se tre punti sarebbero ghiotti per entrambe perché consentirebbero, bene o male, di non perdere i contatti col gruppetto di testa .. è altrettanto vero che zero sarebbero, in questo momento, davvero un bel pasticcio.
La paura di perdere, dunque, potrebbe prevalere sulla voglia di vincere partorendo (magari dopo prudenti tentativi di accaparrarsi l’intera posta) un salomonico pari, non saprei quanto utile a entrambe.
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Se da tempo si parla di sistemare la retroguardia interista ma poi non si trova mai il tempo di farlo rimandando ogni volta è per colpa, evidentemente, delle soluzioni offensive della squadra che (almeno dentro i confini patri) sono svariate e tutte molto efficaci.
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Giorni fa parlavo di una coppia di allenatori, Allegri e Sarri, che quest’anno si giocano molto.
Perché allenano in piazze nelle quali le aspettative sono alte e un flop rischierebbe di indirizzarli, di fatto, sul viale del tramonto.
In realtà però non di una coppia si tratta ma di un trio.
Avevo infatti dimenticato Spalletti: anch’egli, come i due, non più esattamente ventenne e che dopo il sontuoso scudetto napoletano non solo non ne ha indovinata una ma addirittura è quasi irriconoscibile, pare quasi un altro allenatore rispetto a quello che avevamo imparato a conoscere.
Personalmente trovo che anche lui quest’anno si giochi molto delle proprie quotazioni.
Non saprei dire per quale motivo mi era sfuggito.
Forse per un riflesso condizionato: perché la Juve per decenni ha dato di sé la rappresentazione di un club che, come che la mettessi e come che la girassi, alla fine sempre lassù finiva col trovarsi, ai vertici della classifica.
Ma nulla è per sempre e todo cambia.
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Frattanto un paio di rigori e qualche timida chiamata var cominciano forse a svelare quale potrebbe essere la linea scelta da Orsato per le direzioni di gara di questa stagione.
Che di certo non è quella (Dio sia lodato !) dello scorso anno: infarcita di decine di interminabili ceck sui più leggeri sfioramenti o spostamenti d’aria (spesso coronati – peraltro – dall’attribuzione di rigori non poco inverosimili).
Ma che altrettanto certamente non poteva essere quella di azzerare rigori, chiamate var e ammonizioni perché tanto il calcio è uno sport di contatto e quindi sono tutti contrasti di gioco.
L’impressione – spero confermata nel prosieguo del torneo – sembrerebbe essere quella di arbitraggi ‘in punta di piedi’ e quindi leggeri e poco invasivi (secondo il princìpio per il quale un arbitraggio è tanto più efficace quanto meno lo si noti).
Nei quali i falli previsti dal Regolamento (perché un regolamento esiste e non c’è nulla da inventare) vengono sì fischiati ma nel loro ricorrere sostanziale e non sulla base di ossessioni onanistiche troppo spesso sfogate attraverso una smisurata scomposizione dei fotogrammi forniti dalla tecnologia (nei quali – in sostanza – il protagonismo del direttore di gara e della squadra var vengono ridotti, come è giusto che sia, ai minimi termini).
Un po’ come quando da bambini si giocava a pallone per la strada e la gestione di punizioni e rigori era il frutto di rapidi capannelli fra le due squadre nei quali però (sebbene avessimo solo sei o sette anni) veniva valutata la sostanza dei falli e non la loro sembianza.
Concordo punto-punto, virgola-virgola, in toto (o “in totum“, come dice il mio capufficio quando vuole fare sfoggio del suo latino…).
L’aspetto più tonificante di questo inizio di campionato riguarda gli arbitraggi, finalmente degni di questo sport, che stanno radendo al suolo tutti i fallicelli, le spintarelline, le sopraccigliate che fino all’anno scorso venivano fischiati causando lo spezzettamento del gioco a beneficio di furbastri e simulatori.
Con l’evidente risultato, specialmente in campo europeo, di figure da femminucce davanti alla vigoria fisica e all’impeto dei nostri avversari normalmente abituati a fare i veri atleti in campo.
Sto ricominciando a guardare con soddisfazione più partite, adesso si gioca (evviva) di più, si protesta poco o nulla, il VAR ha messo il microscopio in soffitta, e si intravede – speriamo duri – una certa uniformità nel giudicare gli episodi dubbi.
In ottica competizione – ahimé – vedo ancor più l’Inter favorita, anche senza le tutele degli anni passati. Gioca, corre, segna, in velocità e scioltezza assoluta.
Molto bene la Roma – credo più del Napoli, terza in ordine di potenzialità, insieme al Como se reggerà botta su più fronti – e quinte appaiate in rincorsa discontinua Juve e Milan, che a Gennaio dovrebbero correggere le evidenti falle dei rispettivi organici.
Sotto esame i due allenatori, meno Amorim protetto da Cardinale e più Spalletti, visto che Conte aleggia sempre nell’aria. Ma l’eventuale ingaggio di Conte – che quasi mai cucina con quello che trova in dispensa – presupporrebbe un mercato di riparazione sussultorio e ondulatorio per le casse juventine.
Salutoni
Ancora sta minchiata sessista delle “femminucce”.
Ma le hai mai viste giocare a calcio le cosiddette femminucce? Magari non avranno tutte una tecnica eccezionale, ma per caparbietà, grinta e onestà in campo possono dare lezioni ai tuoi maschiucci.
La penso anch’io così.
Ora speriamo che quest’approccio innanzitutto si confermi e poi che possa reggere per l’intera stagione.
Perché i momenti difficili arriveranno in ogni caso, quelli delle decisioni controverse e contestate che possono facilmente spingere (specie in un paese come il nostro) a rimettere tutto in discussione.
Ecco .. speriamo che le diverse componenti del mondo calcistico (a cominciare naturalmente da quella arbitrale) sappiano essere così intelligenti da scongiurare il rischio del ritorno a un recente passato che a pensarci bene è stato davvero delirante: e penso lavorando bene anche sull’uniformità delle decisioni (che è l’altro grande aspetto del problema) questo potrebbe essere possibile.
Penso anch’io, infine, che questo rinnovato approccio alle direzioni di gara potrebbe contribuire, e manco poco, alla risalita – che prima o poi ci sarà questo è sicuro – del calcio italiano nel panorama internazionale.
Che Dio ce la mandi buona, come si dice.
Gasp è un fenomeno. Guardate come sia riuscito a trasformare un ex terzino juventino (Dybala) in un delizioso regista d’attacco.
Boh, più che altro mi sembra che Dybala stia rivivendo una nuova primavera. A me è sempre piaciuto e Gasperini ha finalmente trovato un modo per sfruttarlo al meglio anche perché là davanti ha quel satanasso di Malen che speriamo sabato non ci faccia troppo male. Se gli resiste il fisico, che poi è stato sempre il suo problema principale, a Roma si divertiranno parecchio.
Ma Dybala non mi pare abbia mai giocato da terzino, almeno in Italia, solo centravanti, seconda punta o al massimo trequartista. All’esterno ci si sposta lui quando vuole dare più respiro alla manovra. Purtroppo è un gran giocatore, intelligente e furbo, vede il gioco, se non fosse per qualche problema fisico, sarebbe fisso non solo nella roma ma anche nella nazionale argentina.
Ero ironico, giusto per provocare un po’ quel talebano allegriano di Cipralex. Si scherza neh.
😁…però ripassa le proporzioni…
Immagino ti riferissi allo sfortunato incontro con Allegri.
Immagini bene. Mi riferisco a come nel 18/19 Allegri non seppe gestire la sua convivenza con Ronaldo, se non arretrandolo. L’anno dopo, con Sarri, andò molto meglio.
Questi i numeri. Non sono un fine matematico ma mi pare che più o meno stiamo là. C’è da aggiungere che presumo Ronaldo sia (fosse) una presenza un po ingombrante magari c’è voluto del tempo per abituarcisi.
Vabbè, se per te 14 assist e 17 gol con Sarri sono lì con i 5 assist e 10 gol con Allegri l’anno precedente, mi arrendo 😀
Faccio un po di conti e direi che neppure tu sei un fine matematico 😉
Oddio volendo ci sono anche 16 gol in 39 partite ( non 46) e direi anche che 230 partite sono un campione statistico più significativo di 46…ma capisco che Allegri è antipatico…
Dybala è sempre stato un delizioso regista d’attacco, e alla bisogna anche un attaccante aggiunto di livello straordinario, per inventiva e per tocco di palla.
Negli anni di Palermo giocava persino a tutto campo, e se gli lasciavi 50cm di spazio in prossimità dell’area quasi sempre faceva tanta bua agli avversari.
Anche alla Juve si è espresso molto bene, salvo infortuni che hanno successivamente depotenziato la sua classe e condizionato il rendimento.
Ma, come dice Gasp, non io povero mortale, “…se Dybala sta bene fisicamente, con me va in campo sempre…”.
E i risultati si vedono
Leggo che la finale di Conference 2028 verrà giocata allo Juventus Stadium.
Mi pare il giusto “riconoscimento” all’attuale valore della squadra.
🙂
La scelta dello stadio e’ legata alla capienza. Torino non puo’ ospitare una finale di CL ma solo di EL o CL. Che poi avremmo potuto, lo dico da torinese, tenerci il Comunale ristrutturato senza pista e dividerlo ma… il mondo cambia.
Le scelte sono state altre.
Piange il cuore a perdere San Siro ma la vita e’ cosi’. Magari prima di smantellarlo ci fanno una finale di CL.
Dovreste partecipare al torneo. La soddisfazione di vincere una coppa europea nella stadio di casa sarebbe impagabile.
Saluti
Coi tempi che corrono, una bella Conference in bacheca mica mi farebbe schifo.
E non scherzo…
Mai schifare un trofeo, mai.
Ugo cos’è questo pessimismo? Una volta toccato il fondo non potrete che risalire?😁
Non arriva il commento di Bocca su una giornata secondo me importante, che oltre alla misera fine di noi gobbi, ha visto la Roma e l’Inter mostrare i muscoli. Impressionante l’Inter nel suo secondo tempo e, ovviamente Gasperini sta facendo molto bene. Tra l’altro mi pare lui sia di Alpignano, ci andavo a scuola lì vicino, a Pianezza (chissene direte 😂).
Ma come “chissene” anonimo? Pensi che non ci interessi di Pianezza, comune italiano della città metropolitana di Torino , addirittura conurbato nell’area metropolitana di Torino? È tanta roba…. però fammi capire: tutti i suoi 15.656 abitanti sono gobbi come te?😂😂
🤣. Da piccolo (50 anni fa) Pianezza era divisa tra granata, gobbi, e poi milanisti, interisti e tifosi del Napoli. Sempre da piccolo la rivalita’ Toro-Juve era seria. Questo e’ cosa ricordo, con i piemontesi piu’ granata, i “terun” piu gobbi. Ma da piccolo sentivi parlare piemontese in quei posti. Ci sono andato qualche anno fa per curiosita e il piemontese non si sente piu.
Ahh, sul peccato grave che una comunità commette o si ritrova nel perdere la tradizione dialettale, mi trovi perfettamente d’accordo.
L’Inter, mi duole dirlo, per i nostri standard è una schiacciasassi; fuori dai patrii confini è facile che becchi qualche sculacciata, ma in campionato …
Chapeau.
Peraltro, ho quasi vinto una scommessa con un mio amico interista mentre buttavamo l’occhio allo schermo ieri sera in birreria, davanti ad bella … stout; lui tutto contento per il gol del due pari ed io che gli risposto : finisce cinque a due per voi, non ho sbagliato di molto.
🙂
…e dopo sole 4 giornate l’Internazionale di Milano ha già beccato 6 🍐🍐🍐🍐🍐🍐…converrà puntare alla Champions credo 😆😆😆…
Cip, se non hai niente altro da conteggiare direi che sei proprio alla frutta…
A parte che di pere noi ne abbiamo date 13 e voi per trovare la porta dovete farlo con l’aiuto dei cani da tartufo comunque credo che stai male e usi un modo cretino di consolarti
Son tutti come te i gobbi di Fauglia ?
Senti a me, drogati
L’Ai non contempla la correzione delle offese?
L’anno scorso erano sette.
Saluti
Ciao.
Lo scorso anno l’exploit di finale di coppa aveva posto l’InternazionalediMilano, superata la fase depressiva ed avendone potenzialmentele le capacità tecniche, nella condizione ideale per reagire.
Quest’anno al contrario son partiti pensando di vincere la Champions, atteggiamento confermato dell’approccio alla gara con l Udinese, e, rispetto allo scorso anno,la squadra è più scarsa…io ho buone sensazioni…
Probabilmente è più scarsa in difesa (ritengo sia stato un errore non rinnovare il contratto a De Vrij) ma a centrocampo mi pare abbia più soluzioni (anche se devo ancora inquadrare il valore di Jones e Stankovic).
Saluti
Leggo nell’altro post che Bocca non ne ha più. Ci sta. Il calcio moderno, evidentemente, non fa per lui. Ma allora perché non fare come Vipe e dedicarsi alle vignette amarcord? Di aneddoti, immagino, ne avrà parecchi.
> Invitato dal Giuan, avvolto sempre dalla sua personale nuvola di fumo, ha diviso con lui notti in ristoranti ormai chiusi data l’ora tra camerieri sonnolenti e incazzati, in camera d’albergo perché bisogna fare per forza l’alba e parecchie bottiglie di whisky comprate nei duty free degli aeroporti. E portate devotamente insieme alla macchina da scrivere.
Il calcio moderno è tutta un’altra cosa. È uno spettacolo globale che si guarda in televisione e compete con Netflix, tra l’altro un’innovazione italiana per cui dobbiamo ringraziare Berlusconi. Si segue online, sui social, sui forum. Altro che
> bisognava riempirsi allora le tasche di gettoni telefonici e dettare il pezzo dalle cabine in strada o dai bar di paese
E ormai non si segue neanche più. I tifosi, pardon, gli spettatori, non hanno più la capacità di attenzione necessaria per arrivare in fondo a una partita. Guardano gli highlights. Quando va bene. Altrimenti vanno direttamente nella loro bolla social a cercare l’ultima fake news, per poi trovare altri leoni da tastiera con cui azzuffarsi.
Molti al football ci sono arrivati non dallo stadio, ma dai videogiochi. Sono quelli che ti snocciolano statistiche e xG, roba che probabilmente qui dentro molti non sanno nemmeno cosa significhi, anche se il patron del Como ne parla sulla Gazzetta, quindi ormai è ufficiale.
Notare poi che gli stessi dati che finiscono nei videogiochi finiscono anche sui tavoli degli allenatori, che poi ti tirano fuori la costruzione dal basso che fa così infuriare i boomer.
Insomma, sono lontani i tempi di Gigi Riva.
Tutto vero e tutto giusto @Gennaro
Però è cambiato anche il modo di commentare il calcio.
Una volta (ai tempi di Gigi Riva) si diceva ho un opinione completamente diversa dalla tua e al massimo non so che partita hai visto.
Oggi si dice classico esempio di chi non capisce un cazzo di calcio.
Ammetterai che è un po’ diverso 😊
Non capisco il tuo “però”. Stiamo dicendo entrambi che i tempi son cambiati, no?
Trentanove gol in una sola giornata farebbero dire che, pur ripagando ampiamente il prezzo di un biglietto allo stadio o dell’abbonamento a Dazn, questo calcio, come l’attuale tennis, sono robe da oratorio. La cosa cambia, in peggio, se tifi Napoli perché il calcio di Allegri è stitico e triste.
Certo che una media di 3,9 gol a partita la dice tutta perché più che fenomeni di attaccanti, quello che è evidente sono la quantità di difensori che definirle pippe è fargli i complimenti.
Tipica schizofrenia del tifoso italiano: troppi gol sono un peccato, un sintomo della dissoluzione morale del Paese. Il calcio è difesa, prima e soprattutto sempre!!!!
Però “il calcio di Allegri è stitico e triste”. Allora decidetevi
@anatema a tema, 25 gennaio 2026:
Le statistiche difficilmente mentono, in casi come questo.
Tutto è possibile, ma le rimonte partendo da un risultato di 0-2, sono rarissime nella storia della serie A.
Praticamente inesistenti prima dell’avvento dei tre punti a vittoria e della serie A a 20 squadre. Da allora, si parla più o meno dal 1994-95, si sono verificate con una approssimazione dello 0,2%, vale a dire in due occasioni ogni mille partite.
E nel 90% di queste occasioni, succede sempre qualcosa, un evento “anomalo” scatenante: un’espulsione che lascia i rimontati in inferiorità numerica, un rigore dubbio che dà il via alla rimonta, un qualche altro gol contestatissimo ecc…
In effetti quella botta di Carlos Augusto era un po’ anomala…
Intanto non possiamo prendere ancora gol così… dall’ennesima cappella di Martinez alla dormita della difesa sul primo e terzo gol dell’Udinese
Ti dirò, passata l’ebbrezza per la rimonta mi sono letto una bella dose di commenti alla partita in giro per il web, e nell’insieme li ho trovati un po’ irrazionali. Pare che se facciamo 5 gol siano bravi i nostri attaccanti/centrocampisti e se ne prendiamo 3 siano scarsi i nostri difensori/portiere. Mi sembra una prospettiva egocentrica: l‘Udinese, o meglio i giocatori dell’Udinese, non sono quasi mai menzionati. Pare anche che molti sarebbero stati più soddisfatti con un banale 2-0, con cui avrebbero detto che sia attacco che difesa avessero fatto il proprio compito, che con un 5-3 che comunque ci ricorderemo per qualche annetto. Martinez non dà sicurezza ma nel 2005 non la dava neanche Julio Cesar, quindi pazienza.
Io sono contento così. Se poi migliora anche la difesa, e non a spese della costruzione del gioco, tanto meglio.
Intanto il “bidone” David entra, propizia un gol e poi segna quello decisivo nella vittoria dell’Atletico Madrid sul campo della Real Sociedad…
Se il cignalone di Fauglia al secolo Cipralex ha buone sensazioni io le ho migliori delle sue
Dai che anche quest’ anno si gode e come si gode
Cipralex? Una leggenda!
La Juventus di Spalletti? Ma no, questa è la Juventus della società e Spalletti subisce le sue scelte. “Questa è la zita e Sabella si chiama” e Spalletti deve fare buon viso a cattivo gioco. Tanto poi si prende un amaro e mette a posto lo stomaco. Alla prossima.
Secondo me sono vere entrambe le cose. La dirigenza Juve è fatta da una massa di incompetenti (e di consequenza la squadra è ridicola), ma Spalletti è un brocco.
Il triste gioco di Allegri si ripete in ogni squadra che va ad allenare. Riuscire, in qualche modo a fare un gol e mettersi in difesa. Se segna al primo minuto l’attesa dura tutta la partita se segna a fine partita l’attesa è più breve.
In pratica, dopo un gol segnato dal Napoli si può anche spegnere la TV o la radio e aspettare il risultato finale.
Ma stavolta c’è stata una sorpresa. Un calciatore che non conoscevo “Savafasuli” ha dato brio e vivacità al Napoli e da lui è nato il gol. Speriamo che lo faccia giocare ancora.
La prossima partita sarà a Firenze. Speriamo bene.
amen….ma aspettiamo a chiamare i monatti
Niente di nuovo. Cambiano allenatori e dirigenti, ma continuiamo a comprare brocchi. Spalletti è un allenatore bollito, ma d’altra parte è difficile che un allenatore valido venga da noi in questo momento.
Io farei subito a cambio, il bollito Spalletti all Napoli è l’attuale trainer vincente del Napoli alla Juventus. Ci state?
Col cazzo.
🤣🤣🤣
Se poi, vallo a sapere, dovesse…ricicciare “quello”, giuro che mi dimetto da tifoso.
Qualcosa comunque di buono la sofferta vittoria contro il Bologna (sofferta anche, se non soprattutto, grazie al mastodontico catenaccio attuato dagli emiliani) ha portato.
Al momento abbiamo guadagnato due punti su Lazio e Milan e addirittura tre sulla Juventus 😁.
Stasera sapremo se avremo guadagnato qualcosa d’altro sulle tre che giocheranno oggi.
A tal proposito mi sorge una curiosità circa le date. Se è normale che Roma e Como che hanno giocato in coppa giovedì giochino oggi, come che il Napoli che ha giocato mercoledì abbia giocato ieri, non riesco a capire come mai l’Inter che ha giocato martedì giochi addirittura stasera🧐
Mah! Misteri del calendario.
😭 😭 😭 😭 …..ma chiove o chiagne
Secondo me tu sei tutti e due
No, Nun po’ essere proprio che fai ‘o carabiniere. Sei troppo anche per loro😈🥶
La prestazione, da quel poco che ho visto, è stata sconfortante.
E il gol finale in slow motion quasi surreale.
Non ho parole.
Anzi ne avrei, ma è meglio non esternarle.
😅😅😅
Tranquillo, Conte è libero. Viene lui a raddrizzare la barca
Ho provato a chiedere all’AI “le giocate più spettacolari di Politano”.
Mi ha risposto “Politano chi?”
Stai a sfottere anche dopo ieri sera? Ma capisco cercare di consolarsi…
Guarda che noi gobbi abbiamo applaudito cr7 che segnava contro…
Mentre voi mettevate le banane in curva per Lukaku…
Ma ti pare che devo andare in depressione perché abbiamo perso una partita? Sai che mi frega a me?
Ma poi:
-come si fa a non sfottere uno che ritiene Politano meglio di Camoranesi?
-ma soprattutto, che cazzo c’entri tu nel discorso?
Si si
Si vede tantissimo che non ti frega nulla (poveretto)
Lo sai che 2010 la butta sempre in caciara. È un bravo ragazzo ma ogni commento di uno juventino lo vede come un affronto personale a lui, alla sua squadra e a tutto quello che al mondo c’è di bello e buono. Bisogna volergli bene così com’è.
Si vede che non sai far uso neanche dell’intelligenza artificiale.
Un esempio fra tanti:
carino… ne hai altri? Perché io ti ho messo i dieci migliori, qui ne trovo uno
Guarda, non ho voglia di insegnarti ad usare un browser. Se non ne sei capace te ne farai una ragione. Sii contento con il tuo tre volte pallone d’oro, con cui neanche Maradona o Messi reggono il confronto, e fatti spiegare da un tuo nipotino come funziona un motore di ricerca.
Saluti.
Almeno in questo periodo facciamo ridere i non-juventini…
Comunque meglio “poveri e onesti che nerazzurri” 🤣
P
“poveri e onesti ‘ chi!!?? Davvero si ride…😂😂😂😂
Zitto tu che quando giocavo a calcetto in cortile da piccolo c’era gia’un ragazzetto a Torino che barava pure contando coi piedi le porte per mettere gli zainetti…
Sai di che squadra era? Ti aiuto😆. Inizia con la I.
…poi mi han detto che era nel business passaporti (giuro).
‘Azz, in confronto Alvaro Vitali è Woody Allen
Ti facevo più giovane.
Il sarcasmo non è per tutti e comunque un oggetto da maneggiare con cautela, si rischia molto facilmente di essere banali …
Al contario della supponenza, che è facilmente alla portata di tutti.
…oohhh… vabbè,se ho capito bene è fatto con l’aiuto dell’ia,ma almeno c’è un commento scritto!! Bravo Bocca!
@cuore ross/azzurro
Questi sono i gol con la Juve. Vuoi che ti cerchi anche quelli in Nazionale?
P.S. Teniamo conto che Camoranesi, pur essendo un giocatore di grande tecnica, era utile soprattutto per la sua intelligenza tattica e la capacità di corsa.
Insomma, un Politano in piccolo.
vero, Kolo Muani anche ieri ha fatto abbastanza schifo.
Ma quando vedo partite come quella di Kalulu ieri sera mi verrebbe, come avrebbe detto Brera, da scendere in campo con il bastone.
-sul primo gol fa un assurdo movimento all’indietro e non tiene la linea difensiva, così lascia l’avversario solo davanti a Vicario
-sul secondo gol sbaglia l’uscita sull’esterno avversario come un ragazzino degli esordienti e apre tutta la fascia
-sul terzo gol, al 93, è in area avversaria in posizione da centravanti a fare non si sa bene cosa, e Douglas Luiz, che tutto è tranne che un difensore, si trova in uno contro uno con Adzic, che è uno dai piedi buoni.
Insomma, con un altro difensore al posto di Kalulu ieri avremmo vinto, “mi ci gioco una palla. Due no, ma una si” (cit.)
Al posto di Spalletti gli farei fare una decina di giornate in panca fissa.
Kalulu è un essere umano. Non si può pretendere che giochi 90 minuti di tutte le partite correndo avanti e indietro sulla fascia, lui che non sarebbe neanche un’ala.
Ok, affare fatto.
Ti propongo uno scambio con quello sveglione di Pelvis Estupiñan, l’uomo più reattivo di un bradipo azzoppato.
Vero è che rispetto a Kalulu (ma come hanno potuto regalarlo alla Juve…) gioca sull’altra fascia, ma credo che il rendimento possa essere lo stesso anche se all’occorrenza lo spostate a destra.
Occhio però, mi dicono che è più bravo a spingere e crossare che a difendere…
Qualche problemino si manifesta quando, arrivato in fase di spinta nei pressi dell’area avversaria, deve ripiegare di corsa verso la sua…
Fa quasi sempre in tempo a veder tornare il suo diretto avversario dalla curva dove è andato ad esultare per il gol, e ad informarsi coi suoi compagni sull’accaduto.
Insomma, la risposta a noi rossoneri se esistesse qualcuno peggiore di Emerson Royal.
Salutoni
Bocca, abbiamo un piccolo problema di template. Negli articoli scritti con AI, il titolo principale apre due volte il tag <strong> e lo chiude una volta sola. Se mi dà la password di admin, glielo correggo in otto secondi e quattordici centesimi.
Anche a me questa cosa del simil-grassetto per ogni parola inquieta un po’…
Trovandoti correggi l’orrendo logo di wordpress che c’è sui tab del blog, segno che chi gestisce il sito manco il logo di default ha cambiato.
Più si continua a cambiare, più diventa un porto di mare senza capo né coda.
Ricordate McKennie appena arrivato? “Corre, ma fa una gran confusione, perde un sacco di palloni, non è da Juve”. Intendiamoci: non è un fuoriclasse. Ma essendo riuscito di riffa o di raffa a rimanere aggrappato al barcone alla deriva, nel tempo e’ diventato duttile, intelligente tatticamente, bravo negli inserimenti, etc.
Perché, più per caso che per scelta della Juve, ha avuto tempo e modo di maturare. Ma se il metro devono essere le prime 3-4 partite e se non diventano campioni in un mese li si butta via, la squadra non migliorerà mai e poi mai.
Ha ragione Oreggia, ci vuole meno filosofia… 😊
Kolo Muani ha cominciato a far vedere delle cose buone. Basta non chiedergli di tirare in porta.
Si, in effetti il riscaldamento lo fa benissimo. E il portamento quando sale e scende dal pullman è di alta qualità.