Messi, Mbappé, Kane, Cristiano Ronaldo & C.: ma dove vai se i miliardi non ce l’hai?
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Ma dove vai se i miliardi non ce l’hai? Il Mondiale 2026 sta diventando sempre più una sorta di Formula 1 del calcio: non soltanto nazionali contro nazionali, ma campioni contro campioni. Lo star system globale, alimentato da social network, sponsor e diritti d’immagine, ha trasformato la corsa al gol in una sfida personale tra le superstar del calcio mondiale. Ogni rete vale per la classifica della propria nazionale, ma anche per la Scarpa d’Oro, il Pallone d’Oro, il valore del proprio brand e il peso sul mercato internazionale.
La classifica dei cannonieri racconta perfettamente questa tendenza: Messi e Mbappé guidano con 6 reti, Haaland segue a 5, Vinicius e Dembélé sono a quota 4, Harry Kane insegue con 3. Numeri che sembrano usciti più da una classifica di Forbes che da un tabellino FIFA.
I grandi media internazionali stanno leggendo il torneo proprio attraverso questa rivalità. L’Équipe esalta il dominio offensivo della Francia, Marca racconta il confronto a distanza tra Mbappé e Vinicius, ormai simboli del Real Madrid, O Globo celebra la maturazione definitiva di Vinicius, CNN descrive il Mondiale come il più grande spettacolo sportivo globale dell’era dei social, mentre The Guardian mette in guardia dal rischio di trasformare il calcio in una competizione esclusivamente fra celebrità dimenticando il valore del collettivo.
Lionel Messi continua a smentire il tempo. A quasi 39 anni, oggi all’Inter Miami, resta il riferimento tecnico dell’Argentina. Tripletta all’Algeria, doppietta all’Austria, sei reti complessive nel torneo e primato assoluto dei gol segnati nella storia dei Mondiali con 19, davanti ai 18 di Mbappé. Il suo calcio è cambiato: meno accelerazioni, più gestione dei ritmi, più libertà da trequartista. Tocca meno palloni negli ultimi trenta metri ma sceglie sempre quello decisivo. È diventato il regista offensivo dell’Argentina senza perdere il fiuto del gol.
Kylian Mbappé rappresenta invece il presente e il futuro. L’arrivo al Real Madrid lo ha definitivamente consacrato come il giocatore più influente della nuova generazione. Due gol alla Svezia, sei complessivi nel torneo, diciotto nella storia della Coppa del Mondo. L’Équipe sottolinea come la Francia abbia costruito un sistema offensivo nel quale Mbappé non è più soltanto un finalizzatore: parte largo, attacca continuamente la profondità, dialoga con Dembélé e Olise e decide lui quando accelerare la partita. Sul piano economico resta uno dei calciatori più pagati e commercialmente più potenti del pianeta.
Erling Haaland è l’esatto contrario. Nessuna ricerca estetica, nessun virtuosismo. È il centravanti verticale per eccellenza. Cinque gol al Mondiale, oltre sessanta in nazionale, valutazione di mercato fra le più alte del calcio mondiale. Il Manchester City ha costruito attorno a lui un modello offensivo essenziale; la Norvegia fa lo stesso. Ogni cross, ogni profondità, ogni seconda palla cercano inevitabilmente lui. Pochi tocchi, massima efficacia.
Vinicius Junior è forse il giocatore che si è evoluto di più. Carlo Ancelotti lo ha trasformato progressivamente in un attaccante totale. O Globo evidenzia come oggi entri molto più spesso dentro l’area rispetto agli anni precedenti: meno dribbling fini a sé stessi, più inserimenti, più gol. Le quattro reti nel torneo confermano questa trasformazione. Il Real Madrid continua a considerarlo uno dei pilastri del progetto tecnico, mentre dall’Arabia Saudita restano sullo sfondo offerte economiche senza precedenti.
Harry Kane rappresenta il centravanti più completo sotto il profilo tattico. Non vive soltanto dentro l’area: arretra, costruisce, dialoga con i centrocampisti e poi arriva al momento giusto davanti alla porta. È meno spettacolare degli altri, ma probabilmente il più generoso e funzionale per la squadra.
Anche Cristiano Ronaldo, pur non essendo tra i protagonisti assoluti di questo Mondiale, resta una presenza inevitabile quando si parla del calcio contemporaneo. È stato lui a trasformare definitivamente il fuoriclasse in un marchio globale, capace di muovere sponsor, mercati e centinaia di milioni di follower. Messi, Mbappé, Haaland e Vinicius appartengono a una generazione che ha raccolto e sviluppato quel modello.
Dal punto di vista tattico è affascinante osservare come questi grandi bomber interpretino il ruolo in maniera completamente diversa. Messi costruisce e rifinisce. Mbappé attacca gli spazi come nessun altro. Haaland vive quasi esclusivamente dell’area di rigore. Vinicius parte da sinistra ma conclude sempre più spesso da centravanti. Kane lega il gioco e finalizza. Cinque modi differenti di essere numero nove, accomunati da un’unica qualità: trasformare occasioni in gol con una continuità fuori dal comune.
Alla fine il Mondiale conferma una tendenza del calcio moderno. Le grandi nazionali continuano a essere squadre, ma costruiscono sempre più il proprio destino attorno a una superstar. Ogni gol modifica una partita, ma anche una gerarchia economica, commerciale e mediatica.
Insomma, puoi avere organizzazione, tattica, corsa, cuore e bandiera. Ma quando la posta in palio diventa altissima, quasi sempre la differenza la fanno quelli che valgono centinaia di milioni.
Ma dove vai se i miliardi non ce l’hai?
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E alla fine CapoVerde esce dal mondiale dopo aver pareggiato con Spagna, Uruguay ed Argentina… non male… Anche se l’unica veramente forte di queste era la Spagna.
Vado controcorrente: una squadra che dispone di Donnarumma Tonali Calafiori Ruggeri Palestra Di Marco Barella Esposito oltre a Ricci Bartesaghi Bernasconi Mancini Pisilli Bastoni Zaccagni Orsolini Kean oltre a qualche under di buon livello, se ben guidata vale diverse formazioni ancora in gara in questo mondiale.
Dopo averle viste giocare non vale nemmeno CapoVerde ed Egitto, dalla Colombia ne prende 3/4… delle 16 rimaste è inferiore a tutte. ma possiamo sempre essere ottimisti.
Forse fra quattro anni ai Mondiali ci andiamo.
senti va bene tutto ma Bastoni ce l’ha scritto in faccia quello che vale oltre a tutto il resto…
Direi che sbagli alla grande. Con Bastoni siamo rimasti in 10 con la Bosnia per un rosso indiscutibile. Ci siamo chiusi in difesa. Gli americani in 10, ed un rosso (discutibile) hanno pure fatto la seconda pera alla Bosnia. I “campioni” di italia, tolto Pio hanno fatto pena, Di Marco e Barella non sono più ai livelli di un top team, vanno giusto bene per la A. Dei giovani che menzioni, quelli che conosco non mi sembra siano tecnicamente e atleticamente forti come il buon vecchio Balotelli…ultimo attaccante campione che ha solcato i nostri campi.
Di quelli che citi, tolto Donnarumma, gli altri non giocano in squadre di rilievo, Calafiori non è più tra i favoriti di Arteta. Tonali, è stato venduto dalla 12esima della Premier alla 17esima… E come dice Gennaro sotto, ma hai visto quanto corrono a 35 gradi le squadre che si sono qualificate? I nostri sono atleticamente scarsi, abituati ad un campionato dove il VAR tarocca, e fischia rigori appena uno inciampa in area.
Ma hai visto quanto corrono e quanto pressano le squadre che si sono qualificate?
Gran bella partita ieri tra Belgio e Senegal con il gol di Sarr da antologia del calcio, stop di petto su lancio lunghissimo e tiro secco a infilare Courtois, forse il gol più bello del mondiale sinora.
Peccato, io ci speravo. Ma quando ho visto che dopo il secondo gol i senegalesi non hanno più voluto attaccare seriamente, ho capito che il Belgio avrebbe vinto, se non altro, ai rigori. La difesa a oltranza alla lunga non paga.
E così sono uscite quasi tutte le africane, rimangono, oltre al Marocco, solo Egitto e Ghana. Io conto sul loro passaggio.
E poi si vedrà.
Saluti.
c’è anche l’Algeria
Hai ragione, 🤦🏻♂️
Per me Harry Kane è il centravanti più forte, il più completo di tutti, gioca con la squadra, arretra il più delle volte a dare una mano in difesa e spesso è lui a dare inizio, a costruire la manovra d’attacco per poi andare a concludere a rete con incredibile efficacia, non per niente ha segnato nelle ultime 62 partite ben 62 reti. Sempre a mio avviso il più forte dei giovani di questo campionato del mondo è Olise, tecnicamente superiore a tutti, in possesso di una grande visione di gioco, di un dribbling eccezionale e di un ottimo tiro, la Francia con la Svezia grazie a lui che è stato il migliore in campo ed è stato autore
di due magnifici assist e grazie a Mbappè, ottima anche la sua prestazione, ha maramaldeggiato vincendo tre a zero ed il risultato finale sta anche stretto ai francesi.
Venendo alla partita che l’Inghilterra ha vinto per 2 a 1 con il
Congo(ex Zaire), il tedesco di Germania Tuchel che già come avevo scritto in precedenza ha sbagliato secondo me a non portarsi Palmer, Foden e forse qualcun altro ha fatto entrare tardivamente Saka e Gordon ed ha
sostituito un Rushford in evidente giornata no troppo tardi; alla fine però ci ha pensato il solito fantastico Harry Kane a ribaltare il punteggio ed a portare la sua Nazionale agli ottavi dove incontrerà il Messico, non sarà certo una passeggiata per gli inglesi.
Foden è stato provato molte volte in nazionale, non solo d Tuchel, e semplicemente non rende. Solo Guardiola sembra riuscire a sbloccarlo
Foden è discontinuo come lo è Rushford ma entrambi se in giornata possono essere importanti per la squadra; comunque non portare Palmer è stato un errore, è un centrocampista offensivo che ha un ottimo fiuto del goal ed è probabilmente il giocatore inglese dotato di maggior fantasia.
Sono d’accordo su Palmer, ma sembra fuori forma al momento e non ha mai brillato con Tuchel. Devo dire che preferisco gli allenatori che hanno il coraggio di lasciare a casa nomi importanti, poi vedremo se ha avuto ragione
Quell’altro col cerchietto, Grealish, è ai mondiali?
No è andato al City ma Guardiola non è riuscito a fargli fare il salto di qualità e la sua carriera al top è finita. È talentuoso ma scemo
Tipo Alessio Cerci.
😂
No, Grealish, avendo esaurito il numero massimo di dribbling disponibili era diventato utile come un soprammobile. Ossia più o meno come prima.
L’hanno lasciato a casa, per fortuna
C’e’ poco da stare allegri, dopo Olanda e Germania anche Inghilterra e Belgio hanno rischiato molto concretamente di essere sbattute fuori da squadre africane. E se per il Marocco non e’ una sorpresa (7ma nel ranking FIFA, davanti appunto a Olanda), Senegal e soprattutto Congo sono state delle sorprese (ancora piu’ sorprendente scoprire che Cipenga, 28 anni, gioca nella serie B in Spagna).
A volerla dire tutta, senza Harry Kane e Lukaku tutti a casa.
Ma se all’Italia aggiungiamo anche Olanda, Germania, Inghilterra, Belgio, il quadro diventa desolante: l’Europa sta diventando calcisticamente irrilevante (dopo politicamente, militarmente e forse a breve economicamente).
La Champions league resta sempre una competizione affascinante. E I ricchi tornei nazionali (UK, Spagna) mascherano la cosa a suon di soldi (americani nel caso dell’UK), ma con i campioni, le stelle sempre piu’ spesso extra europei.
Bisogna prenderne atto. Fino a poco tempo fa abbiamo tutti avuto la sensazione forse giustificata che gli Europei fossero piu’ performanti e divertenti dei Mondiali. Non e’ piu’ cosi’. E si avvicina il momento nel quale l’Africa ai Mondiali andra’ meglio dell’Europa.
D’altronde popolazione Africa = 1.580.000.000
Popolazione Europa = 600.000.000
E in Africa sono fanatici del calcio dall’inizio, al contrario dell’Asia
La differenza è che noi abbiamo i soldi per le strutture e loro no. Non è un caso che una grossa fetta dei giocatori delle le due finaliste della coppa d’Africa sono cresciuti nelle giovanili europee
Questo sembra proprio il Mondiale dei grandi attaccanti…. tra Kane, Mbappé, Dembelé, Messi ed Haaland segnano tutti e a ripetizione, concordo con il fatto che il secondo gol di Kane di ieri sia stato una cosa da antologia del calcio… uno dei più belli e potenti mai visti.
Nel frattempo il Belgio uccella il Senegal esattamente come aveva fatto nel 2018 con il Giappone, sotto 2-0 e poi fino a 3-2 in quel caso al recupero dei tempi regolamentari, qui più difficile, alla fine dei supplementari. Bastava mettere dentro Lukaku e far uscire lo spento De Bruyne e l’inutile De Ketelaere. Vediamo se fanno la scherzetto anche ai padroni di casa. Bravissimo Tielemans… giocatore sopraffino.
Addio Rosario, non ci mancherai….non è stato bello conoscerti…
BELGIO – SENEGAL 3 – 2
Nel pomeriggio un “hurryKane” tropicale ha travolto i coraggiosi congolesi, anche grazie all’azzeccata scelta di Tuchel di sostituire gli inutili Rashford e Madueke con i ben più efficaci Gordon e Saka.
Stasera ultima chiamata per il Belgio di De Bruyne e CdK, ma bisogna superare un Senegal tostissimo, che si appoggia sui suoi veterani, Mané in testa, ma conta anche su tanti forti giocatori, vincitori morali dell’ultima Coppa d’Africa, KK in panca. Garcia lascia in panca i “nostri” De Winter, Saelemaekers e Lukaku, punta su altri nomi anch’essi noti, Courtois, Tielemans, Doku e Trossard. Basteranno? Gli arbitri sono centroamericani: in campo Martinez (Honduras), al VAR Pacheco (Messico).
Diavoli rossi in maglia color “trasüdeciucc” (per i non meneghini: vomito di ubriaco), tiretto di Trossard, su errore di Courtois Sarr tira sul palo, tiretto di Gueye, tiraccio di DB, al 25′ cross di Manè, la testata di Sarr finisce sul palo, ma Diarra è pronto a insaccare in rete, 0-1. Palla da DB a Doku, cross e tiro di Jacobs, ma Diaw devia in angolo, che poi si ripete sul bel tiro da fuori di De Cuyper.
Ripresa: Garcia butta dentro Lukaku per CdK, tiri a lato di Ndiaye e Diarra, poi lancio lungo per lo scatto di Sarr che si infila in area e fa secco Courtois, 0-2. Entrano Lukebakio e Raskin, poi Vanaken, Tielemans contrato tira fuori, giallo a Mechele, dentro Camara, poi Mbayé e Pape Sarr, subito giallo per lui, Lukebakio spara una bordata a fil di palo, entra Meunier, fuori la testata di Castagne, poi segna il Belgio con Lukaku, cross rasoterra di Meunier che Big Rom gira al volo sul primo palo, 1-2. E poco dopo arriva anche il pari, sul lungo traversone dalla trequarti Diaw buca l’uscita e Trossard di testa devia in rete, 2-2. Gueye tira a lato, si va ai tt.ss.
TT.SS. Dentro Jackson e Diouf, ma succede poco, il Belgio non spinge, confida in Courtois, i leoni sono molto avviliti per la rimonta, testata a lato di Raskin, dentro Onana, tiretto di Ndiaye, botta di Lukebakio sulla traversa, ma l’arbitro concede il rigore per un fallo (inesistente?) di Camara su Tielemans, i senegalesi non la prendono sportivamente, sulla palla va lo stesso Tielemans che freddissimo spiazza Diaw e spedisce la palla nel sette, rimonta completata, 3-2, Belgio agli ottavi, ancora una volta Senegal beffato, e due!
E pure Liberali snobba la big e sceglie il Como. Io credo che faremo una gran bella Champions 🙂
Al momenti la big è il Como
Son 60 anni che tifo Como, mi sembra un sogno 😂
Come il City… forse vi beccate Guardiola per il dopo Fabregas 😉
In Italia non abbiamo campioni, le ns. squadre parlano di mercato mentre in Europa si compra senza lesinare milioni…il Tottenham ha preso Tonali per 100mln.
La Nazionale è tutta un rebus, il ns. campionato impoverito e marginale…che bel futuro vero Malagò!
sì sì tanto ora pensa a tutto Conteeeaah
Non capisco questo odio per Conte. Non è Klopp ma tra le alternative realistiche mi sembra nel gruppo al top
Mah prima di tutto ti dico che mi sembra alquanto improbabile che questo figuro resti per quattro – dicasi quattro – anni alla guida della nazionale. E per ora è il requisito numero uno.
Poi non è che pratichi un calcio moderno, buon motivatore sì ma non è che puoi andare avanti motivando e basta. Tutto ciò che ha vinto in Italia negli ultimi tempi poi vale quasi zero perché quasi zero vale il calcio italiano.
E come se non bastasse presto inizierà a frignare perché può allenare poche volte all’anno la squadra, cosa nota già da ora.
è la solita paraculata dell’ennesimo politico messo alla guida della FIGC che capisce zero di calcio: un nome ad effetto senza uno straccio di programmazione. Fanno credere di cambiare tutto ma è ovvio che resterà tutto così com’è.
E alla nazionale ci pensi il fenomeno ‘de noantri’ di turno.
Vedrai
Grande Jacobs , anche senza vento e forse una ventina di centesimi in piu’ .
Eccellente disamina , che altro aggiungere ? .
Harry Kane trascina l’Inghilterra agli ottavi con due gol, il secondo da antologia del calcio.
Formazione iniziale completamente sbagliata da Touchel, già criticato prima dei mondiali per aver lasciato a casa giocatori di valore tipo Foden, con Rushford disastroso.
Un po’ tardivi i cambi con Gordon e Sakà, per sua fortuna ci pensa Kane e gli salva il posto in panchina.
Harry Kane trascina l’Inghilterra agli ottavi con due gol, il secondo da antologia del calcio.
Formazione iniziale completamente sbagliata da Touchel, già criticato prima dei mondiali per aver lasciato a casa giocatori di valore tipo Foden, con Rushford disastroso.
Un po’ tardivi i cambi con Gordon e Sakà, per sua fortuna ci pensa Kane e gli salva il posto in panchina.
Si diceva di Ibra che valeva il costo del biglietto. Per me Vinicius lo vale. Non e’ tanto la efficacia, cr7 era di piu, Messi e’ impareggiabile, ma Vinicius mi affascina. Come si muove senza palla, come la chiama, come si impunta coi dribbling, come gioca senza paura. I nomi fatti da Bocca e AI sono l’essenza del calcio. Sono stratosferici. Il punto negativo non sono loro. E’ che noi non ci siamo.
E poi come si butta a terra rotolondasi come l’avessero ferito mortalmente ad ogni colpetto, davvero impareggiabile.
Ma si sa, il simulatore per eccellenza, il mostro da prima pagina è Bastoni…
Siete di un vittimismo e ipocrisia grottesche oramai.
Non chiederti perché l’hanno fischiato ovunque, il vostro grand’uomo (sia in campo che fuori lmao), tanto squallido da riuscire nell’ impresa di unire le tifoserie italiane in un sentimento di solidarietà per la Juventus derubata, vedi tu, cosa mai successa nella storia del calcio italiano.
Vorrei capire, non è vero che Vinicius si rotola per terra come fosse ferito gravemente ad ogni contatto appena più ruvido di u a stretta di mano? 😎
Sai come si chiama la tua e quella dei pollici versi? Ipocrisia.
Vinicius per me puó rotolarsi come e anche più di Neymar o Rivaldo, ciò non alleggerisce nemmeno di mezzo grammo la posizione di Bastoni… che rimane un soggetto di incalcolabile squallore sia dentro che fuori dal campo.
Se il post l’ha scritto Bocca io sono Nonna Papera
Con la nonna o la mamma non so, dei 3 porcellini faresti una bella coppia .
Mi sembra che il terzo porcellino glielo abbia messo in quel posto al lupo, quindi tutto sommato un successo. Vedo che dimostri la tipica capacità di analisi che ti ha portato a supportare i pentastellati e Putin.
Ma poi che minchia c’entra nonna papera con i tre porcellini…
Amico mio vuoi punzecchiare e non capisci nemmeno la battuta, Putin e’ un criminale e lo dico da un bel po’ ,ma Bibi riesce a fare di peggio,si devo sopportare la Meloni , pero’ supporto i pentastellati. .
Possibile che mi ricordi male qualche discussione sull’Ucraina e sull necessità di difenderla. Bibi non penso ci sia nessuno che ne prenda la parti.
Possibile che la battuta non l’ho capita, o forse è uscita male a te, cosa intendevi?
All’inizio pensavo fosse giusto aiutare gli aggrediti , ormai si e’ capito che e’ una guerra segnata ed e’ inutile continuare a dare soldi e armi a Zelensky , se proprio vuole la guerra dovrebbe continuarla da solo. Altro che difendere l’ Europa , facile immaginare chi ci guadagna con la guerra perpetua .
Si dovrebbe anche aver capito chi è l’aggredito e chi l’aggressore.
Guerra segnata? Non è detto, i russi sono dei perdenti da sempre.
E se mai dovessero alla fine mettere le mani sull’intera Ucraina, non credo si fermeranno lì, chiedere a polacchi e baltici per conferma.
Ecco perchè è importante ributtarli indietro a calci nel culo.
Si e’ pure firmato “AI”
Non l’avevo vista 😆😆
(o è stata aggiunta dopo)
Ho chiesto a ChatGPT di genermene uno con le stesse premesse e direi che siamo lì
Il Mondiale 2026 sta diventando sempre più una sorta di Formula 1 del calcio: non soltanto nazionali contro nazionali, ma campioni contro campioni.
Un tempo il Mondiale era soprattutto la sfida tra scuole calcistiche, identità nazionali e filosofie di gioco. Oggi continua a esserlo, ma c’è un elemento che domina sempre di più il racconto: il duello tra le stelle.
Come in Formula 1, dove il fascino non è solo Ferrari contro McLaren ma anche Verstappen contro Norris, Leclerc contro Hamilton, anche il calcio mondiale vive di confronti individuali. Ogni partita diventa un incrocio di talenti, personalità e leadership.
Il pubblico non aspetta soltanto il risultato. Aspetta il confronto tra il bomber e il difensore più forte, tra il regista che detta i tempi e il centrocampista incaricato di fermarlo, tra il portiere decisivo e l’attaccante chiamato a batterlo.
I social amplificano questa narrazione. Le statistiche, gli highlights, le grafiche e i confronti alimentano un racconto che va oltre la maglia: è la sfida tra i migliori interpreti del gioco.
Questo non impoverisce il valore della nazionale. Al contrario, lo rende ancora più spettacolare. Perché quando i migliori calciatori del pianeta si affrontano con il peso di un intero Paese sulle spalle, ogni duello individuale assume un significato ancora più grande.
Il Mondiale resta la competizione delle nazioni. Ma è anche il palcoscenico dove i fuoriclasse costruiscono la propria leggenda, uno contro l’altro, davanti agli occhi del mondo
Io non so chi vincerà il Mondiale.
Non so nemmeno quale squadra sia la più forte.
Però è innegabile che la Francia in questo periodo abbia la “generazione di fenomeni”.
È una questione ricorsiva, quindici anni fa toccava alla Spagna e venti anni fa a noi.
Io sono fiducioso per il prossimo futuro, abbiamo moltissimi ragazzi delle leve 2009 e seguenti.
Mi sto chiedendo che ci facesse Rabiot nella squadra francese; mica , per caso, la parte di Calimero?
Mah, direi che ci fa quello che ha fatto più o meno negli ultimi dieci anni, visto che ha più di 60 presenze con la Nazionale.
Ma forse Deschamps non ne sa abbastanza.
La Francia ha “generazione di fenomeni” dai tempi di Henry e Zidane… e anche la
Spagna (se non è un fenomeno Yamal, chi lo è…per non parlare di Nico Williams, Pedri, Gabi..)
Qui è questione di nazioni che sanno sviluppare talento e altre che sono meno brave.
Io pure quando mio figlio giocava ne ho visti tanti di ragazzini bravi, quanti siano arrivati in cima non saprei comunque mi sembri ottimista anziche’ no.
Io sono per natura ottimista, ma in questo caso è una questione più statistica che altro. Più ampia è la base, maggiori sono le possibilità di ricavare talenti.
Se intendi che in questo genere di cose c’è anche una componente di casualità che spesso ignoriamo tutti presi, come siamo, dalla ricerca di motivazioni razionali che spieghino ogni cosa .. sono d’accordo.
Esatto, intendo proprio quello. Le scuole calcistiche dei diversi paesi “evoluti” più o meno si equivalgono, e c’è un fattore “caso” per cui nel 2006 avevamo un gruppo di ragazzi che erano quasi tutti fenomenali, oggi molto meno.
Altre federazioni hanno vissuto gli stessi cicli: la Spagna del 2010 aveva in campo sempre otto/dieci giocatori eccezionali, adesso ne ha due/tre.
Idem per la Francia, ha sempre avuto ottimi giocatori, e qualche campione, ma adesso in campo ne vedi molti più di dieci/quindici anni fa.
Il tema non è il singolo talento, ma la quantità di giocatori eccellenti che puoi schierare contemporaneamente.
Guardate la Germania: se non ricordo male, ad inizio millennio, visti i pessimi risultati, la Federazione tedesca rifondò completamente i settori giovanili, che furono indicati come un modello da seguire per tutti, e in effetti portarono a buoni risultati nel periodo 2012-2016.
Oggi sono presi quasi peggio di noi, e campioni non se ne vedono.
Attenzione, non sto dicendo che insegnare calcio non serve, sto dicendo che a livello di settori giovanili non c’è grandissima differenza tra come si insegna in Italia, Spagna, Inghilterra, Germania, Francia. E i risultati delle nazionali giovanili lo dimostrano.
Scusa il pippone.
Scusarsi per i ‘pipponi’ con me non mi pare proprio il caso 😊
Sì, la penso anch’io più o meno così.
E’ chiaro che quella della “ciclica (o ricorsiva – come dici tu) casualità” è una componente che, proprio in quanto tale, non possiamo spiegarci, sfugge al nostro controllo e che quindi tendiamo a trascurare in favore di tante altre sulle quali è invece possibile agire, sulle quali ognuno di noi ha le proprie opinioni (spesso concordanti anche se il più delle volte no) .. e tra le quali naturalmente c’è anche – e forse soprattutto – la politica dei settori giovanili (che io non conosco bene nè in Italia nè all’estero ma che anch’io immagino almeno quì in Europa risponda grosso modo a criteri abbastanza omogenei – non foss’altro che per quel tanto di omologazione che un po’ in tutti i settori e non solo in quello calcistico contraddistingue ormai i nostri paesi).
Naturalmente, come ben dici, è chiaro che l’esistenza di un fattore casuale (il cui peso è anche difficile da quantificare sul risultato finale) non può e non deve portarci a concludere che allora è inutile agire sulle leve che invece sono nella nostra disponibilità in termini di programmazione e gestione (a pensare – insomma – che siccome sussiste un elemento di ricorsiva casualità allora è inutile sforzarsi di gestire al meglio ciò che possiamo).
Anzi, proprio il contrario: è proprio quando lavori bene su tutte le cose sulle quali puoi agire che l’arrivo dell’onda buona in termini di talenti potrai sfruttarla al meglio.
Perfettamente d’accordo. Se interessa, a te o qualcun altro, valutare meglio la qualità delle scuole calcio, basta seguire qualche torneo internazionale di bambini, ogni anno ce ne sono decine in tutta Italia.
Tendenzialmente le squadre del Nord Europa e dell’Est giocano un po’ di più a palla lunga e pedalare, le altre costruiscono di più.
Ma il livello medio dei bambini è quello.
Certo che se fai giocare i bambini del Real contro quelli della Zumellese (con tutto il rispetto) la differenza è evidente.
> sto dicendo che a livello di settori giovanili non c’è grandissima differenza tra come si insegna in Italia, Spagna, Inghilterra, Germania, Francia
Immagino tu conosca intimamente le scuole calcio e il settore giovanili di queste nazioni
> Germania… Oggi sono presi quasi peggio di noi
Si, certo