Chi l’ha visto? Il Milan….
Chi l’ha visto? C’è qualcosa di profondamente umiliante nel nuovo Milan di Cardinale e Ibrahimovic. Scomparso all’orizzonte del calcio italiano e alle prese con un fallimento tecnico operativo, che di fatto lo ha bloccato e scaraventato nell’imbarazzo.
Dopo aver mancato l’obiettivo minimo della Champions League, hanno azzerato tutto: dirigenti, area tecnica, catena decisionale. Ma a metà giugno il risultato è che il Milan non ha ancora un allenatore, non ha un direttore sportivo operativo, non ha una guida tecnica riconoscibile e nemmeno una strategia di mercato. Nulla.
La fotografia più impietosa è nei nomi inseguiti e mancati. Andoni Iraola, primo obiettivo, ha preso tempo, tentennato e infine guardato altrove. Persino il richiamo del Milan non basta più a convincere chi dovrebbe rilanciarlo. Poi è riapparso Rangnick, lo stesso che sei anni fa Ibrahimovic liquidava con un celebre “chi è Rangnick?”. Oggi invece viene richiamato come possibile salvatore della patria. Ma alla fine anche lui ha preferito restarsene ct dell’Austria, ed evitare di ficcarsi nei casini di Cardinale & C. Stupisce che un manager italo americano abituato al business alla fine si sia dimostrato completamente incaca di delegare, costruire, circondarsi delle persone giuste.
Nel frattempo Ibrahimovic è negli Stati Uniti, ai Mondiali, nelle vesti di commentatore televisivo. Niente di nuovo: quando era calciatore trovò il tempo per fare il co-conduttore a Sanremo. Solo che oggi non è più una star dello spettacolo. Dovrebbe essere il dirigente che ricostruisce il Milan. Ma chi l’ha visto?
Mentre Napoli, Inter e Juventus progettano, comprano, trattano e decidono, il Milan continua a cercare qualcuno che decida. E nel frattempo si accartoccia su stesso. Senza futuro forse, certamente senza un oggi.

Uscendo un attimo dal tema del mondiale di calcio e facendo qualche passo indietro, riporto qui di seguito l’esito del processo a Milano per il famoso grattacielo, giusto per ricordare la differenza tra un’accusa e una prova:
Sistema Milano, tutti assolti gli imputati al primo processo: “Costruttori in buona fede”
Secondo la procura il grattacielo era abusivo. Applausi alla lettura della sentenza. Il presidente del tribunale Roia anticipa le motivazioni: “Le regole erano quelle”
Il sindaco sulla sentenza di assoluzione nel processo sulla Torre Milano: “Una parte dei magistrati ha dato al suo lavoro un’impostazione politica. Nelle carte c’erano più aggettivi che fatti”
Perfetto.
Adesso ti resta da spiegare come si fanno le plusvalenze da soli e come si possano chiedere degli arbitri graditi a propria insaputa…
Sono certo che anche tu, conosci qualche legale che potrà spiegarti, con tanta pazienza mi pare di capire, come funziona la legge.
@bob si chiedeva perché il Milan non si è affidato a italiani come Carnevali del Sassuolo (non so se fosse ironico, nel dubbio lo prendo sul serio). Bene, vediamo questo Carnevali
– arriva al Sassuolo 20 anni fa quando era appena approdato in A. Rimane incollato alla cadrega per vent’anni, senza ambizioni
– durante il ventennio, il Sassuolo è stato retrocesso in B una volta
– per il resto è riuscito a tenere il Sassuolo in A facendo plusvalenze su talenti come (cito da Wikipedia): Scamacca, Locatelli, Frattesi. Questo il massimo in vent’anni di carriera
Ma siamo sicuri che sia poi questo crac?
Francamente non so nulla di lui, però se in tutti questi anni ha contribuito a tenere una piccola realtà come il Sassuolo, priva di stadio e quasi priva di tifosi, in serie A, magari qualcosa capisce e sa fare.
Boh!
Beh dopo fenomeni come Giuntoli e Comolli il passo indietro è evidente…io anzi mi auguro che i passi indietro siano almeno due…
Non so, chiediamolo a Elkann. E comunque mi chiedevo semplicemente se in Italia non ci fosse uno degno di lavorare per il Milan, tra allenatore, DG, DT ecc.
A proposito di Elkann, per buttarla lì in maniera un po’ brusca, penso che della Juventus freghi poco, giusto per l’immagine che possa ripercuotersi, se ci riesce, positivamente sugli affari.
Sembra che la cosa ti dia fastidio
Assolutamente no, mi incuriosisce anche perché all’estero non sembra sia così facile portarsi qualcuno al Milan (vedi buoni ultimi Krösche e Hardung) ed è tutto un ritenta sarai più fortunato..
Comunque la casella dell’allenatore è andata a posto e questa è la mossa più importante.
L’Italia che si muove
Dopo migliaia di foto che li ritraggono insieme .. la stessa foto che li ritrae insieme “postata in contemporanea sui propri profili Instagram” !
E anche un incontro in un locale vicino alla Camera.
Ma quì si fanno passi da gigante.
Notevole, comunque, la battuta del Carlo (il quale si è chiesto se Renzi fosse sotto il tavolino) 😊
🤮
Non durano venti minuti – il momento in cui bisogna affrontare l’argomento “spesa per la difesa” o “ucraina” cade tutto come un castello di carte
Dio mio, a ‘sti quattro non affiderei manco l’amministrazione d’una lavanderia a gettoni.
In effetti molto meglio Salvini e Meloni. Se poi ci aggiungiamo il Vannacci siamo alla perfezione.
Guarda Giorgio, è chiaro che sono comunque meno peggio della destra.
Votare, però, per il meno peggio è un po’ desolante .. anche se alla fine il punto non è nemmeno questo.
Il punto, secondo me, è un altro.
Ed è che questi coi ritmi e le contraddizioni che li contraddistinguono rischiano fortemente – anche al prossimo giro – di non vincere.
Se fossero una squadra di calcio li assimilerei a una di quelle squadre che giochicchiano la palla sterilmente e per vie orizzontali ma che non verticalizzano neppure se le ammazzi.
Pensa che non più tardi di un paio di giorni fa Bonelli ha detto una cosa del tipo: “bisogna iniziare a predisporre il programma” (?) (!)
Ha detto proprio “iniziare”.
Iniziare ?
Ma scherziamo ?
E in questi quattro anni cos’hanno fatto ?
Per caso nulla ?
Temo di sì.
Sono sostanzialmente d’accordo su quanto affermi. Peggio mi sento se penso che potrebbero imbarcare pure Renzi.
Temo fortemente che riusciranno a perdere anche le prossime e sarà una tragedia per questo straccio di paese.
Come al solito metti in bocca ad altri cose che non hanno detto. Nessuno qua ha scritto questo
Pretusino ogni menesta.
Così saresti definito da noi. Chiedi al tuo genitore meridionale che vuole dire.
PS dovresti sforzarti di capire quello che leggi. Con un piccolo sforzo potresti riuscirci sai?
PS 2 io non metto in bocca a nessuno niente. In particolare a quelli come te.
Punto Lazio n. 47 (Morto che Parla?)
1. Caso Bisignani. Carlo Bisignani, storico tifoso biancoceleste, ritorna sull’indiscrezione da lui segnalata alla redazione del Tempo, storico giornale romano, in merito ad una trattativa di vendita della S.S. Lazio. Ha puntualizzato che si trattava di una trattativa che risaliva a diversi anni fa, in cui era stata coinvolta la J.P. Morgan, e il possibile acquirente è stato identificato nell’imprenditore italo-americano Rocco Commisso, all’epoca interessato ad acquisire la proprietà di una squadra della nostra Serie A. Quando la trattativa si è arenata, il suo interesse si è rivolto verso la Fiorentina, acquisto felicemente concluso sette anni fa con passaggio del pacchetto azionario viola dai Della Valle alla società Mediacom di Commisso, il Berlusconi di Broccolino. Il povero Rocco ci ha lasciato a inizio anno, quindi non potrà nè confermare nè smentire Bisignani, ma c’è chi ha confermato la reale esistenza dell’interesse di Commisso per la Lazio: l’ex responsabile della comunicazione della società nell’era Cragnotti, il bennoto Guido Paglia, che smentisce quindi la smentita di Lotito. Il Pinocchio biancoceleste non si vergogna delle bugie che gli fanno crescere il naso oltre misura, lui cerca di coprirlo con il suo nero cappellaccio da brigante di strada.
2. Caso Reggina. Il giornalista sportivo Alfredo Pedullà lancia la bomba: Il Presidente Lotito sta cercando di comprare la Reggina calcio. La notizia aggiunge che ci sarebbe già stato un incontro con la proprietà calabrese, rappresentata dal comproprietario Antonino Ballarino, con la sponsorizzazione del sindaco ForzaItalia di Reggio, Cannizzaro. Il nostro Presidente vorrebbe prendere il posto di un altro potenziale acquirente, l’italo-americano Matt Rizzetta della Underdog (testuale!) Global Partners, nell’acquisizione delle azioni della società amaranto, storica squadra calabra, in serie A all’inizio del millennio per un decennio scarso, ma oggi precipitata in serie D. Sulla carta nulla osta che un Presidente di Serie A possieda una società non professionistica, qui si discute sull’opportunità che il Senatore Lotito si imbarchi in un’altra avventura tipo Salernitana, che può dargli forse un ritorno sul piano elettorale, ma che alla lunga dimostra ancora una volta che a Lotito della Lazio interessa in modo veramente marginale, non vuole cacciare un euro per sbloccare il nostro mercato a saldo zero, ma è pronto a sborsare i nostri quattrini per una società per la quale non si avverte la necessità di salvarla da una possibile bancarotta, la Reggina negli ultimi anni è stata già “rifondata” almeno altre tre o quattro volte. Poi dice che i tifosi non hanno il diritto di imbufalirsi; comprare altre società con i soldi della Lazio farebbe uscire dai gangheri anche il Santo Padre. Sarà Claudio Lotito il terzo “Bonzo di Riace”, proclamatosi Re al fianco della sua Reg(g)ina?
3. Pistolotto alla tempia. “Cari tifosi laziali,…” così comincia il lungo proclama trasmesso da Lotito al direttore del Massaggero per la sua pubblicazione sul giornale romano per eccellenza. Un vorticare di belle parole, di affermazioni di principio, di massime morali, di perle di saggezza e di autocompiacimento, nessun accenno a scuse per le ripetute offese rivolte ai tifosi, da sempre considerati alla stregua di vacche da mungere e di muli da sovraccaricare di pesanti some (vedi i costi esorbitanti dei biglietti). Un larvato accenno ad ammettere qualche eccesso verbale nelle improvvide telefonate e nelle interviste estemporanee, in cui il Senatore, dimenticando la buona creanza e il latinorum, si è lanciato ogni volta in una sfilza di giudizi negativi sull’intera tifoseria, senza troppe distinzioni, gratificando di epiteti quali stronzi o coglioni tutti coloro che non la pensano come lui. Si lamenta di essere stato messo in caricatura non solo dai tifosi ma anche dalle TV e dalla stampa, ma la colpa è tutta sua se ha fornito materiale che si prestava a metterlo in burletta, dalle pennichelle a Palazzo Madama alle interviste con tre cellulari contemporaneamente all’orecchio. Parlare di “rispetto reciproco” rappresenta una sottile ironia, sappiamo bene quale sia al riguardo il vero pensiero del nostro Ottimate-Presidente, può essere brevemente racchiuso nella celeberrima citazione dal Marchese del Grillo: ” Perchè? Perchè io so’ io e voi nun sete un ka$$o!”
4. Flaminio col Binocolo. Si allontana sempre di più la data della decisione del Comune di Roma sul progetto laziale per il nuovo Stadio Flaminio, insorge l’Ordine degli Architetti di Roma per il mancato coinvolgimento nella redazione del progetto, insorgono lo Studio Nervi e la Sovrintendenza Speciale per l’affronto di voler modificare le strutture originali della costruzione, ostruendo la vista della magnificata “pensilina aggettante” a copertura della vecchia Tribuna Centrale. Insomma non comincia sotto buoni auspici l’analisi tecnica della nostra faraonica ristrutturazione, parlo non a caso di Faraoni, sono certo che ai loro tempi la costruzione delle piramidi richiedesse tempi molto più ristretti e soprattutto molto meno papiro vergato dagli scribi egizi per ottenere le prescritte autorizzazioni. Per non parlare delle potenziali fonti di finanziamento dell’opera, sull’argomento la cortina fumogena alzata dalla proprietà è ancora fittissima, parlare di autofinanziamento, di valore del brand e altre minkiate consimili significa non avere ancora nessuna idea di possibili finanziatori di un’opera, il cui costo pare si debba aggirare intorno al mezzo miliardo di euro.
5. Mercato a saldo zero. I giornali sportivi, nonostante sia ormai evidente che la Lazio non avrà alcuna possibilità di soddisfare i desideri di Ringhio circa possibili acquisti per rafforzare la compagine biancoceleste, stampano con continuità notizie di possibili contatti con società italiane, ma prevalentemente estere, per poter portare alla Lazio giovani e promettenti calciatori, anche per sostituire le possibili, in certi casi anzi certe, fuoriuscite di titolare e riserve. Secondo alcuni la lista della spesa di Gattuso prevede almeno una ventina di giocatori, più o meno in tutti i ruoli della squadra; ecco qualche nome segnalato dai famosi esperti di mercato. In porta, come non bastassero i quattro già sotto contratto, si fanno i nomi di Brenno e Hindrich, come stopper, per sostituire Romagnoli (e forse Gila), ecco arrivare Coppola, Chiarodia, Diogo Leite, Sergi Dominguez, e un certo Bright Arrey-Mbi; come terzini di fascia, oltre al Pedraza già agli addii in Spagna, Arnau Martinez; a centrocampo due crack giovanissimi, Jonathan Asp Jensen e il già stranoto Luka Stojkovic, mentre di punta un solo esterno, Bjerkebo, ma tante punte centrali, un ruolo lasciato scoperto da Ciro Immobile e poi dal Taty Castellanos; ecco la lista completa alla data odierna: S.Esposito, Bamba Dieng, Omar Janneh, Broja, Simeone, Julian Brandt, S.Gimenez, Pablo Felipe, Piccoli. A proposito di Piccoli, ma i PICCIOLI dove stanno, chi minkia ce li mette???
P.S. Amici, stasera tutti su Francia – Senegal, mi raccomando…
Sulla carta Amorim / Krösche non sono male. Soprattutto il secondo, bravo a valorizzare i giovani. Con Klopp e altri è dietro al progetto del campionato U21 che stanno per lanciare in Germania per esempio. Magari non funziona, ma almeno provano a fare qualcosa di concreto
…riposto il violino nella custodia, tolta la chiesa dal centro del campo che impediva la visuale, buttato dentro il bove nero, il gran Garçia salvò la chiorba
Mi sa che tiferò Iran. Sarebbe divertente vedere la faccia di Trump quando li deve premiare 😂
Attenzione che l’Iran è sempre quello che ha massacrato tra i sette e i trentacinquenila cittadini pochi mesi fa perché volevano un cambio del sistema. E a migliaia sono ancora in prigione, torturate quotidianamente.
C’è poco da tifare, purtroppo
Non li farebbero mai arrivare in finale, anche fossero in grado, tantomeno vincerla.
Al dì là di tutto, mi chiedo se la giusta avversione per Trump possa giustificare la simpatia per la squadra di un regime teocratico di merda massacratore della propria gente…
Che il governo iraniano sia disgustoso oltre ogni limite non ci piove. Però le bombe più che gli Ayatollah se li piglia chi ha avuto la disgrazia di nascere lì e non essere riuscito a scappare
Anche le violenze di Stato e della polizia morale islamica se le becca la popolazione però
Non credo verranno premiati.
Qui a Torshavn i ventimila abitanti si sono commossi per l’eroico catenaccio di Cabo Verde, tanto che finita la partita si sono dati ad una improvvisata mattanza di delfini per festeggiare l’impresa.
La Far Oer comunque non dovrebbero esistere, è territorio danese e basta la nazionale danese a rappresentarli
Neanche Scozia Galles ulster e Inghilterra, è sufficiente uk a rappresentarle
Ho riferito le tue affermazioni ai cinquantaseimila faroesi e alle loro ottantamila pecore e non vedono l’ora di discuterne con te vis-à-vis…
Eventualmente vieni in elicottero e non spegnere il motore.
Meglio se indossi comode scarpe da trekking, perché per correre sulle isole sono le più indicate.
Senti visto che ci sono 80.000 pecore ha insegnato loro a fare il pecorino? No che se ci fosse pure qualche maiale potremmo riappacificarli davanti a una gricia…
Se pagano loro vengo al volo
Esordio da favola per i capoverdiani: che hanno addirittura sfiorato quello “col botto”.
Non altrettanto può dirsi per i ‘curacaensi’: che in quel di Houston sono andati incontro a un passivo tennistico per mano degli spietati panzer tedeschi.
Flaubert diceva che la storia, qualche volta, si diverte a rappresentare ciò che hanno inventato le favole.
Ma la mia maestra delle elementari mi ha insegnato anche che ‘qualche volta’ è un avverbio di tempo.
E che gli avverbi di tempo sono importanti.
https://secure.avaaz.org/campaign/it/illegal_takeover_rb_it/?copy&utm_source=copy&utm_medium=social_share&utm_campaign=58268&share_location=post_action
Contro l’annessione illegale dei territori palestinesi da parte di Israele
‘Nce vedimme
Grazie. Firmato. Per quel che può valere.
Mah, l’altro giorno qui dentro leggevo di “Brasile dominato dal Marocco”, poi guardo gli highlights, leggo le statistiche e mi perplimo…
Poi capisco, il commento era di Waters, ovvio che fosse un commento da autentico “scienziato del calcio”
Sia le statistiche che gli highlights mostrano solo una parte della storia
A proposito di Albano, Macron che posta l’arrivo di Meloni al G7 col sottofondo di “Felicità” di Albano e Romina 😂😂
Dei villani suggerivano che lo staff di Macron avesse pronto il ballo del qua qua ma hanno cambiato idea all’ultimo momento
I tifosi della Bosnia hanno testimoniato a gran voce il loro sostegno alla Palestina prima della partita inaugurale contro il Canada. Il che mi rende felicissimo che siano andati loro ai mondiali al posto dell’Italia.
auguri di uno splendido Bloomsday;
Volevo far notare che la Svezia non ha mancato un mondiale o un Euro e sta facendo abbastanza bene proprio da quando Ibra ha appeso le scarpe al chiodo
Più che altro Cardinale sembra non fidarsi più degli italiani e cerca collaboratori ovunque tranne che nella ns amata patria.
Eppure leggo commenti molto positivi sui manager recentemente scelti da Juve (al posto del francese Comollì) e Roma, quindi la materia prima non deve essere da buttare.
Mi chiedo se da buon americano non metterà qualcuno dell’ICE in guardiania a Milanello..
dimenticavo : ho appena letto che Ibra e Cardinale erano agli 80 anni di “belli capelli”, mi sa che stanno pensando al tuo suggerimento!😂
Il problema è che, sicuramente, qualche extracomunitario entrerà a Milanello….Tornando semi-seri abbiamo il nuovo allenatore AMorim, e già vedo i napoletani divertirsi con lo spelling del suo nome, e quasi la direzione sportiva/tecnica, tedesca, manca il francese e poi la barzelletta è già pronta…..
Tornando leggermente più seri mi sembra di capire che stavolta ha vinto la linea Ibra che non voleva un plenipotenziario, anche se del tedesco leggo che vuole ( giustamente, io da manager farei così) ampia libertà di decisione e Amorim vuole giocatori funzionali al suo sistema, 3412 o al massimo 343. Ora io non sono uno scienziato del calcio, però non mi sembra che al Milan ci siano 25 giocatori totalmente adatti per questo tipo di gioco, dicono anche bello e aggressivo ,vedremo se il mercato seguirà le richieste dell’allenatore.
Visto che ho l’età per averla vissuta ci vedo sia un tentativo di stravolgere le regole consolidate nel mondo del calcio italico, managerialmente, che di una evoluzione, ora si parla di Fabregas, ma io vedo un tentativo simile ai tempi di Sacchi, che però aveva anche dei grandi giocatori.
La sintesi della mia previsione per il prossimo campionato è Bene-Bene ( Ibra e Cardinale due geni) o Male-Male ( acquisti sbagliati , allenatore che non ha avuto tempo…andatevene!) fifty-fity, tertium non datur, sicuramente ci sarà da divertirsi, specialmente nel derby!
Caro gmr per me va benissimo perdere i due derby e chiudere a 87 punti .. 😉
Dipende tutto dal mercato che faranno. Siccome non potranno spendere, come al solito, preferirei a questo punto che comprassero dei giovani di belle speranze, per costruire una squadra decente nel giro di qualche anno. Ovviamente questo vorrebbe dire alcune stagioni da metà classifica (se non peggio). Temo invece che si ostineranno a prendere gente inutile o a fine carriera, nella vana speranza di avere culo e piazzarsi fra le prime. Staremo a vedere.
Se seguono allenatore e ds è più facile che giochino camarda e kostic, casomai con vlahovic
Krösche dovrebbe essere proprio uno specialista in quello, sia a scoprire talenti improbabili, sia a sviluppare i giovani. Almeno sulla carta
Mi sa che i tre che hai nominato erano gli unici rimasti di livello…
Può darsi ma in ogni caso non ci ha neanche pensato. E come se ci ritenesse del tutto inaffidabili.
Questa è una tua ricostruzione, dài, di dirigenti e allenatori italiani al Milan ne ha avuti..
Ma certo, mi riferisco alle ultime settimane post trauma champions
Ho letto di quella orrenda tragedia avvenuta in Veneto.
Una professoressa cinquantenne uccisa dal nipote diciassettenne e trasportata con una carriola fino al corso d’acqua dove l’ha gettata per occultarne il cadavere e sinceramente ne sono rimasto non sconvolto, di più.
Ricordati che il Veneto è quello di Pietro Maso, capostipite degli assassini per l’eredità. In questo, ahimè, facciamo scuola.
Non sono Veneto – per fortuna- ma questa è di una banalità sconcertante, a Parma, per esempio, Carretta uccise madre padre, e fratello per la eredità, uno dei più eclatanti omicidi familiari della storia repubblicana, e allora?
Che c’entra Carretta? Non ha affatto sterminato la famiglia per l’eredità, ma perché aveva problemi mentali.
Dopo il fatto, si trasferì a Londra dove viveva di piccoli lavori e di sussidi pubblici, prima di essere catturato.
Fu dichiarato incapace di intendere e di volere, e solo nel 2008, quasi vent’anni dopo, incasso una piccola eredità.
Maso tentò QUATTRO VOLTE di uccidere i suoi genitori perché voleva fare una vita da ricco, e solo al quinto tentativo ci riuscì.
Se ti interessa approfondire il profilo psicologico dei personaggi tipo Maso, ti consiglio “L’erede: Pietro Maso, una storia dal vero”, di Gianfranco Bettin.
Io sarò banale, ma tu sei mal informato. Bastava Wikipedia per evitare l’ennesima brutta figura.
Colpito anche io e le spiegazioni sociologiche sarebbero mille, se non di più, intanto mi colpiscono i 3 pollici versi che hai ricevuti, saranno tuoi detrattori a prescindere?
Uno é mio, il motivo è che non c’entra una mazza con il calcio, semplice episodio di cronaca nera come ce ne sono a centinaia
Non vorrei essere lo zio di uno dei tre spolliciatori.
Leggo che al Milan arriva Amorim…
Come scritto prima, potenzialmente bravo, ma se sarà ostinato sulla formazione come al Man U sarà un disastro (come al Man U)
Secondo me me é bravo…
OLANDA – GIAPPONE 2 – 2
Dopo la partitella di allenamento della Germania, che si è ristorata con ben sette bicchierini di Curacao, seconda partita “seria” tra Olanda e Giappone, l’una leggermente in calo, l’altro in grande crescita, tra gli arancioni diverse novità (Verbruggen, Van Hecke, Van de Ven, Summerville), in panca con i nostri De Roon e Koopmeiners anche Depay, Weghorst, Akè, Timber. Arbitra Elfath, al VAR ???
Suzuki salva su Malen, Gakpo tira a lato, Ito tira alto, ci provano senza successo Malen e Van de Ven, Gakpo spara in curva, Nakamura e Ueda tirano a lato, sul corner di Rejinders la testata di Malen è facile preda di Suzuki.
Ripresa: subito Olanda in vantaggio, un lungo cross di Gravenberch pesca in area Van Dijk, che incorna deciso trovando il palo lontano, 1-0. Risponde subito il Giappone con un tiro da fuori area di Nakamura, forse sfiorato da Maeda (in f.g.?) che beffa Verbruggen, 1-1. Giallo a Summerville, gli orange ripartono all’attacco e vanno a segno con una stoccata da fuori area di Summerville che infilza Suzuki nell’angolino, 2-1. Ma come ben si sa i “maledetti musi gialli” non si arrendono mai, ripartono pazientemente alla ricerca del pari, comincia il carosello dei cambi, dentro Ito, tiro alto di Kubo, dentro Depay, Koopmeiners e Timber, poi Tomiyasu, Ogawa e Sugawara, che prova un tiretto facile per Verbruggen, giallo a Depay, dentro Shiogai e Brobbey, e finale a sorpresa, arriva il pareggio del Giappone, su corner una violenta capocciata di Ogawa viene involontariamente deviata in rete dalla testa di Kamada, Verbruggen non ci arriva, 2-2. Con un giallo a Van de Ven falloso su Ito, la partita si chiude in una salomonica parità, meritata dai blu per la loro strenua combattività.
I migliori: l’eterno Van Dijk, Gravenberch e Gakpo tra gli orange, Nakamura, Ito e Maeda tra i blu, l’arbitro statunitense Elfath se l’è cavata discretamente, ma è stato poco aiutato dal VAR in diverse occasioni.
Fabrizio, il mascellone Capello ha concesso una intervista che ha fatto piuttosto scalpore, dichiarandosi fieramente anticomunista.
Non che ci sia nulla di male, piuttosto non sapevo degli scontri con la curva sud del Milan che notoriamente era di sinistra…
Cosa ne pensi?
Mah… Scalpore… Che don Fabio non fosse proprio un progressista era noto e in quell’ambiente è in ampia compagnia, ma in generale non capisco questo desiderio senile di dover rimarcare posizioni politiche delle quali non dovrebbe interessare a nessuno.
Dice che “parla come un vecchio fascio nostalgico ma non votava estremista”: solo la Lega 😆😆😆
Un disastro, così si va in B!
o vinciamo campionato , EL e Supercoppa Europea…ti basta? 😂😂😂
Ueh cuginastri, non facciamo scherzi, vogliamo ancora un forte Milan con cui combattere sia nei derby , sia per il campionato!
Considera che il 16 era la data ultima per l’iscrizione al campionato e l’abbiamo fatto solo pochi giorni fa, stai sereno che ho molta fiducia per i prossimi derby ( a parte sapere che non so con quale squadra lo giocheremo, ma sono quisquilie!) 😀
Beh, se sai di non sapere, sei già avanti sulla via dell’ illuminazione 😁
” mi fa na sega Socrate” o era Socrates? Anzi Aristoteles 😂😂😂
No, no è stato proprio Socrate, così riporta Platone…o era Pluto?🤣🤣
La coppa del mondo salverà il culo alla dirigenza, perché il mercato è praticamente fermo quindi lo svantaggio verso le altre non sarà cosí grande. E comunque a parte il como hanno cambiato DS / allenatore praticamente tutte le squadre top (ovviamente eccetto l’Inter), quindi anche loro avranno il loro bel da fare. Forse alla fine Cardinale non è così scemo
Contrariamente ad ogni mia aspettativa, mi sto divertendo un sacco a guradare questi mondiali : il pubblico vaiopinto e festante rappresenta la parte migliore, mai nessun coro offensivo, mai fischi e pochissimo VAR.
L’emozione più bella vedere Curacao, isoletta caraibica di 155 abitanti, fare il gol della pareggio all Germania, che è rimasta un po’ tramortita per una ventina di minuti, vabbè poi ha vinto 7-1.
veramente Curaçao fa 185mila abitanti circa, di cui 103mila nella capitale.
Con 155 abitanti sarebbe un po’ difficile mettere insieme una squadra di calcio, non trovi?
Si però ha ragione Collovati quando replica ad Infantino sul fatto che sia ridicolo ( ed è vero) avere squadre improbabili così al mondiale, e che così allora potrebbe giocare ancora lui (Collovati)
Non ha ragione per niente, come già discusso è una “coppa del mondo” e anche le squadre “improbabili” hanno diritto al loro posto al sole. È solo eurocentrismo
Ai tempi di Collovati, giocavano dei veri scappati di casa, tipo lo Zaire.
Ma quelli scappavano nel vero senso della parola …
Leggo che la stellina Bouaddi che ha fatto impazzire mezzo Brasile, ha solo 18 anni.
Bene, a quell’età da noi non avrebbe trovato posto manco nell’under 21, troppo tenero e pischello, meglio mandarlo al Torneo di Viareggio.
Per poi ritrovarsi, cinque anni dopo, un “falso giovane” ormai bollito.
A dire il vero anche noi abbiamo fatto esordire in nazionale Kean a 18 anni e Pafundi addirittura a 16. Il problema è che non sono bravi abbastanza, se avessimo un campioncino giocherebbe
Pafundi, se ben ricordo, ha esordito subentrando al 90° (!!!) in amichevole contro l’Albania.
Manco il tempo di toccare palla.
Dopo di che, l’oblio.
Ed intanto, di anni ne ha compiuti 20.
Il nostro, è e rimane un calcio per vecchi.
Aggiungi Donnarumma, Santon e Scalvini, tutti minorenni o neodiciottenni. Non è un caso se l’unico ad avere una carriera di alto livello è stato il portiere, che è quello che risente meno di un campionato a ritmi bassissimi.
Curiosa comunque la statistica su Bouaddi, in tre stagioni al Lille ha la bellezza di 96 presenze con…. ZERO gol! 🤣
Anche nella nazionale del Marocco, 4 presenze e zero gol,
Ha segnato solo con l’under 21 (ma giocava con la nazionale francese), contro Fær Øer, per il dispiacere di Gianpagliacci.
Giudichiamo i centrocampisti dal numero di gol adesso?
Perculare il Milan è come sparare sulla Croce Rossa, a Gaza lo fanno però…
Come scrisse Verdi nel Rigoletto – più precisamente il librettista, Mario Piave –
” Slanciare cane a leon morente è vile o Duca, e tu serpente, tu che di un padre ridi al dolor.. sii maledetto…”
La situazione è seria e probabilmente passeranno anni prima di riuscire a vincere…
Essere proprietà di fondi significa sbagliare poco o nulla, se chiudi i bilanci in perdita, la proprietà non effettua aumenti di capitale ma cede giocatori per rientrare, e qua è basilare il management per il cosiddetto ” player trading”…
A Milano, sponda Inter, ci riescono perché Marotta ed Ausilio sono dei fuoriclasse, se invece di chiudere il bilancio in attivo negli ultimi due anni, 35 lo scorso anno, e 10 quest’anno, ci fosse stata una perdita, la unica soluzione sarebbe cedere la meglio argenteria….
Cosa che – fortunati loro – non hanno fatto in casa Juventus, è vero che più che argenteria hanno cianfrusaglie, ma per sopperire ai disastri del management hanno effettuato 4 sanguinosi aumenti di capitale…quasi un miliardo di euro in sei anni….
Salud
Sappi carissimo che al Milan si divertono a percularvi per i derby….mentre lato bilanci è da un pò che noi siamo in attivo, purtroppo sportivamente è vero che la nostra dirigenza per ora non ci ha capito nulla e lo confermano i disastrosi risultati
vediamo se questa ennesima rivoluzione funzionerà, ai posteri l’ardua sentenza
p.s. vieni al palio di luglio, visto che corriamo? se decidi per il si ti consiglio di guardare le mail/WA di Accoglienza entro il 20 giugno per la cena della prova Generale
Se riesco….ma sarà difficile…mi ha telefonato un responsabile qualche giorna fa….
Era Francesco Maria, altro che Mario
Forse il suo amico Verdi, amico e compare di scappatelle precisiamo, lo chiamava familiarmente Mario… 😊
Ah vero, Mario era un attore degli anni 70…vabbè sempre uomo di spettacolo 😀
Ma è vero che i nuovi proprietari vogliono cambiare nome al Milan?
E quale sarebbe il nuovo nome?
Un mio sospetto: Black&redbird Partner?
Prima di ridere, aspettiamo un po’.
Black & Decker……
‘giorno…che v’avevo detto?
Occhio ai bimbi del Tenno, questi possono fare la bua a tanti, occhio…
Volevo segnalare questo brutto episodio successo oggi in Puglia
“Taranto, persa la D al 94′: invasione dei tifosi e aggressione ai calciatori. Picchiato il capitano Loiodice”
https://bari.corriere.it/notizie/sport/26_giugno_14/taranto-persa-la-d-al-94-invasione-dei-tifosi-e-aggressione-ai-calciatori-festeggia-il-gladiator-87fd9cc6-46e9-458c-905f-9e8ecc85dxlk.shtml
Dispiace dirlo ma per certe masse ci vorrebbero ancora zone paludose da bonificare
Magari con un po’ di fortuna si tengono Allegri.
Magari…
Sarebbe tanta fortuna per il Napoli se il Milan se lo tenesse.
Un po’ mi spiace e magari scrivere che l’avevo detto non è elegante ma, in ampia e buona compagnia, l’avevo detto. Onestamente era una previsione abbastanza facile e stupisce che al Milan ci siano cascati come pere cotte.
Ho visto quasi per intero Brasile-Marocco finita 1 a 1 ed ho potuto ammirare Brahim Diaz, il migliore della squadra africana insieme al
diciottenne Bouaddi, suo il magnifico assist in profondità che ha mandato in porta Salibari per il momentaneo vantaggio degli africani, ottime anche le prove di Haikimi e dello stesso Salibari che ha confermato di essere in un grande momento di forma e si è districato bene pur giocando in un ruolo non suo e cioè da
centravanti ,
lui che è principalmente un centrocampista. Credo che il Milan
non abbia fatto un grande affare a lasciar andar via Brahim Diaz, lo spagnolo naturalizzato marocchino è veramente fortissimo.
Nel Brasile il migliore è stato Vinicius, l’unico in grado di fare la differenza, di poter spostare gli equilibri della partita, per quanto riguarda gli atri solo il portiere Allison ed i subentrati nella ripresa Danilo e Fabinho hanno meritato la sufficienza, Allison benché poco impegnato ha salvato il risultato alla fine, Danilo ha fatto meglio di quello che ha sostituito in difesa così come Fabinho a centrocampo
al posto di un confusionario Casemiro.
Nel Brasile c’era anche un altro ex
milanista, un certo Paquetà che personalmente non mi ha mai convinto, in Italia ha segnato solo un goal su trentasette partite disputate ed anche ieri a causa di una prova piuttosto opaca è stato giustamente sostituito.
Concordo un po’ su tutto.
E quello che dici di Brahim Diaz mi ha fatto riflettere circa il fatto che di giocatori di valore – e anche di grande valore – nel campionato italiano ne passano.
E non mi riferisco a giocatori che si fanno qualche anno da noi e poi esplodono una volta trasferitisi in campionati esteri .. quanto di giocatori che il salto di qualità lo fanno proprio giocando da noi (e che poi magari proprio per questo ‘guadagnano lidi migliori’).
Molto al volo (che sto in digestione) mi vengono in mente gli Allison e i Salah che hanno giocato nella Roma oppure i più recenti Oshimen e Kvara nel Napoli ma ce ne sono diversi altri e neppure pochi.
Questo per dire che certamente il nostro calcio sta vivendo una curva negativa che si manifesta soprattutto nel rendimento della Nazionale e nella mediocrità del Campionato (nelle coppe europee già meno perchè se prendiamo i palmares degli ultimi 10 anni stiamo certamente molto dietro i club spagnoli e inglesi ma per esempio con quelli francesi e tedeschi in fondo ce la battiamo tranquillamente) …… ma resta comunque – per dimensioni e qualità – il calcio di uno dei paesi top-five europei.
Voglio dire che i problemi ci sono (e chi lo mette in dubbio ?) e vanno affrontati – su questo non ci piove – però in qualche modo sarebbe anche il caso di sottrarsi a questa logica ‘duale’ e ‘piagnona’ attraverso la quale sembra che non abbiamo altro modo di autorappresentarci che .. o come “i migliori” o come “i peggiori in assoluto” del pianeta.
Quindi il tuo discorso è che tra la maree di giocatori che passano da noi un piccola (molto piccola) percentuale ha talento e poi fa bene anche in altri campionati, quindi non dovremmo piangerci addosso? Mah.
A me sembra una normale conseguenza dei grandi numeri, non qualcosa su cui costruire teorie.
Genna’ .. sei troppo giovane per occuparti dei massimi sistemi, lasciali ai boomer – che ne hanno viste molte di più e certamente ‘di ogni’.
Scherzi a parte .. io penso che non dovremmo piangerci addosso ma non per i motivi che mi attribuisci quanto piuttosto perché, soprattutto quando c’è da lavorare, piangersi addosso serve a poco.
Ma siccome questa potrebbe essere considerata una risposta ‘paracula’ rispondo seriamente alla tua obiezione.
Che il nostro calcio stia vivendo una fase davvero molto problematica è indiscutibile e l’ho affermato in premessa.
Perché quando si fallisce l’accesso alla fase finale di un Mondiale è pesante ma in fondo ci può stare (diciamo che è la vita) ma quando se ne falliscono due consecutivi è il caso che di farsi molte domande e se poi di consecutivi se ne falliscono addirittura tre bisogna ammettere l’esistenza di grossi problemi.
E perché del livello dei nostri campionati degli ultimi anni non facciamo che lamentarcene continuamente tutti durante la stagione giocata (salvo poi da parte di alcuni dimenticarsene una volta che la propria squadra abbia raggiunto un buon piazzamento finale – ma questo è un altro discorso e lasciamo stare ..).
Ribadisco che se dovessi giudicare la cosa semplicemente guardando una tabella riepilogativa del ‘palmares europeo’ degli ultimi 10 anni probabilmente non me ne accorgerei (se è vero come è vero che negli ultimi dieci anni i club inglesi e spagnoli hanno guadagnato rispettivamente 19 e 14 finali mentre quelli francesi, tedeschi e italiani rispettivamente 4, 5 e 10).
Ma che il nostro movimento calcistico stia attraversando una pesante, lunga e preoccupante involuzione è sotto gli occhi di tutti e non sono certo io a negarlo (anche se non posso dare delle testate al muro per convincere chi ne dubita che questo sia il mio pensiero).
Quella che io rifiuto è quest’estremizzazione di un problema che pure è reale (eccome se lo è) in virtù della quale finiamo per auto-dipingerci come il peggior movimento calcistico d’europa e quindi del pianeta.
Non è che siccome Curacao sta disputando il Mondiale e noi no allora il nostro movimento calcistico sta messo peggio di quello di Curacao.
Io ho un paio di amici (lo so che dovrei scegliermeli meglio 😊 ) i quali mi hanno spiegato che siccome nel catino di Zenica, nella partita della vita e nella situazione da ultima spiaggia nella quale ci eravamo colpevolmente infilati .. ci hanno tremato le gambe e la Bosnia con pieno merito ci ha sanzionato guadagnando a nostre spese l’accesso al Mondiale …….. allora non può che ricavarsene che il movimento calcistico bosniaco esprime una qualità indiscutibilmente maggiore del nostro.
Ma di che stiamo parlando ?
Ma seriamente ?
Ecco, io trovo che queste semplificazioni (piagnone aggiungo io ma se infastidisce posso anche toglierlo) non servono a niente.
E trovo che il nostro movimento calcistico, pur con tutti i suoi attuali e nient’affatto banali problemi, resti comunque – per dimensioni e spessore – uno dei principali cinque del nostro continente sia pure (ovviamente) in questi anni da fanalino di coda.
Così come trovo che rappresentarsi realisticamente i problemi che si hanno sia la prima condizione per poterli (lavorandoci) superare .. mentre costruirsene una rappresentazione impropria la prima per tenerseli in aeternum.
Dopo di che sono anche il primo ad ammettere che queste discussioni in fondo non sono altro che ‘aria fritta’, dibattiti non poco sterili sul ‘sesso degli angeli’.
Tutto quì.
“Tutto quì” – hai scritto un fiume di parole 😆
Guarda non ho tempo per navigare tutta la tua arringa, volevo solo rispondere a un paio di punti
Siamo d’accordo che il calcio italiano abbia problemi, bene. Ma poi te ne esci con l’argomento fantoccio che “che l’Italia non è il peggio d’Europa”. Ma chi l’ha mai detto?
Poi bisogna distinguere cosa si intende come “calcio italiano”. Il campionato? Si, è ancora top 5. Però notare come dei quattro allenatori in CL, due (i più giovani) sono stranieri. Nella lista capicannonieri il primo italiano è 12mo. Le uniche due coppe europee vinte negli ultimi 10 anni: una vinta da uno straniero, una da un allenatore quasi settantenne.
A proposito di coppe europer, furba la scelta delle “finali europee negli ultimi dieci anni” così contiamo anche le finali perse. Se ci limitiamo alle vinte, siamo a quota 2 per IT/FR/DE (ma noi nessuna CL)
Infine, apri il tuo post con un invito a tacere perché sei piu anziano, quindi automaticamente capiresti di più. La gerontocrazia al potere. In realtà è possibilissimo che un trentenne abbia avuto più esperienze di un sessantenne, dipende da che tipo di vita hanno vissuto. Inoltre la persona più anziana è stata formata in periodi in cui le conoscenze erano meno sviluppate di adesso. Dalla sociologia alle scienze alla pedagogia alla tecnologia, tutto era meno sviluppato negli anni 50 (presumo quella sia l’epoca di cui si parla). Vorrei proprio sapere cosa vi fa pensare di avere qualcosa da insegnare alle generazioni più giovani. Il mondo moderno è quello della vostra generazione dopo tutto: Trump, Putin, Netanyahu, De Laurentis, Lotito, Xi Jinping, Gravina, Abate, tutti quanti
Tutto quì” – hai scritto un fiume di parole .
Guarda non ho tempo per navigare tutta la tua arringa, volevo solo rispondere a un paio di punti.
Scusa ma questi non sono argomenti ma solo piccoli artifizi psicologici (se non t’offendi pure un po’ scontati) tesi a screditare l’interlocutore.
Quando parlo con qualcuno non m’interessano né la sua età né quanto sia prolisso piuttosto che sintetico (e se per i miei gusti è troppo dell’uno o dell’altro evito di parlarci piuttosto che star lì ad addebitarglielo alludendo per esempio al fatto che non ho tempo o che – una volta mi disse uno – “la mia vita è piena di cose” .. la vita di ognuno di noi lo è).
Siamo d’accordo che il calcio italiano abbia problemi, bene. Ma poi te ne esci con l’argomento fantoccio che “che l’Italia non è il peggio d’Europa”. Ma chi l’ha mai detto?
Sarebbe un argomento ‘fantoccio’ se te l’avessi addebitato.
Ma quando, nell’accodarmi con le mie ad alcune riflessioni di Claudio, ho citato questa cosa del calcio italiano come un calcio che in questo momento a detta di tanti si configurerebbe come uno dei peggiori d’Europa .. mi riferivo a un clima che si respira (o che per lo meno io percepisco nelle opinioni di molti) .. e non certo a te – che fra l’altro ancora non t’eri, simpaticamente come tuo solito, palesato.
Poi bisogna distinguere cosa si intende come “calcio italiano”. Il campionato? Si, è ancora top 5. Però notare come dei quattro allenatori in CL, due (i più giovani) sono stranieri. Nella lista capicannonieri il primo italiano è 12mo. Le uniche due coppe europee vinte negli ultimi 10 anni: una vinta da uno straniero, una da un allenatore quasi settantenne.
Il calcio italiano è quello complessivamente prodotto, in termini di risultati, dalle squadre iscritte alla FIGC e dalle loro rappresentative nazionali.
E che sia (malgrado tutti i suoi attuali e non pochi limiti – e di certo in posizione di ‘fanalino di coda’) nella top-five europea direi che proprio non ci piove (constato con piacere che almeno su questo concordiamo).
Che poi sia pieno di giocatori, tecnici e manager stranieri è piuttosto ininfluente: perché ormai è così dappertutto (e se ci chiediamo quanto il calcio italico sia realmente italico dovremmo chiederci la stessa cosa di quello inglese o francese o spagnolo o tedesco).
A proposito di coppe europer, furba la scelta delle “finali europee negli ultimi dieci anni” così contiamo anche le finali perse. Se ci limitiamo alle vinte, siamo a quota 2 per IT/FR/DE (ma noi nessuna CL)
Punti di vista.
Personalmente considero la conquista di una finalissima (che poi si può vincere o perdere per millemila fattori tra i quali ovviamente il maggior valore dell’avversario) il punto di arrivo di un lungo percorso che è certamente indicativo di diverse qualità.
Infine, apri il tuo post con un invito a tacere perché sei piu anziano, quindi automaticamente capiresti di più.
Non mi dire – ti prego – che difetti di ironia ..
Perché tendenzialmente tendo sempre a diffidare un po’ di chi difetta di ironia.
E ancor di più di chi difetta di ironia ma solo verso gli altri (di quelli – insomma – che ridono solo delle proprie battute e che addirittura quelle altrui non le percepiscono proprio).
Aveva ragione non so chi (forse Nicola) che qualche tempo fa diceva: “qui ogni volta che si fa una battuta bisogna accompagnarla con almeno una decina di faccine sorridenti .. che se no c’è sempre chi non la capisce e ti prende alla lettera”.
Neppure scrivere “scherzi a parte” – infatti – è sufficiente.
La gerontocrazia al potere. In realtà è possibilissimo che un trentenne abbia avuto più esperienze di un sessantenne, dipende da che tipo di vita hanno vissuto. Inoltre la persona più anziana è stata formata in periodi in cui le conoscenze erano meno sviluppate di adesso. Dalla sociologia alle scienze alla pedagogia alla tecnologia, tutto era meno sviluppato negli anni 50 (presumo quella sia l’epoca di cui si parla). Vorrei proprio sapere cosa vi fa pensare di avere qualcosa da insegnare alle generazioni più giovani. Il mondo moderno è quello della vostra generazione dopo tutto: Trump, Putin, Netanyahu, De Laurentis, Lotito, Xi Jinping, Gravina, Abate, tutti quanti
Ti avevo spiegato appena qualche ora fa che dal mio punto di vista esistono solo le argomentazioni e non bado mai all’età di chi sta discutendo di qualcosa.
Perché qualunque età influenza inevitabilmente le opinioni di chi la vive e dunque .. di che stiamo parlando ?
Il pistolotto, quindi, socio-pedagogico avresti potuto anche risparmiarmelo, non trovi ?
Alle prossime, passa una buona giornata.
👍
👍👍👍
Ciao Claudio, non è che il Milan abbia lasciato andare via Brahim Diaz, ma il giocatore era in prestito ed il Real se lo è ripreso…può darsi che venga all’Inter, può essere proprio lui l’acquisto che ha chiesto Chivu,ossia, un fantasista buon dribblatore…
Zhegrova?
Certo Andrea, il Real è una società potente, anche Nico Paz
il miglior giovane straniero del nostro ultimo campionato che ha militato nel Como tornerà all’ovile, ciò non toglie che negli ultimi anni molte operazioni di mercato di Milan, Juve, Inter e via dicendo sono state fatte a pene di segugio ed i risultati scadenti in campo europeo stanno lì a dimostrarlo.
Un saluto
Come giovane io Yıldız non lo butterei proprio via. Huijsen, Soule cito un po’ di nomi che mi vengono su d’impronta.
Il fatto è che neanche le storicamente grandi del campionato italiano hanno più il potere economico e quello attrattivo di un tempo.
Non li puoi far giocare tutti e alla fine prevale la voglia dei giocatori/procuratori.
Milan e Juventus si, con due finali in 3 anni l’Inter non si può certamente dire che abbia ottenuto risultati scadenti, corrono in 56 e ne vince una….
Purtroppo quest’anno sentiremo molto la mancanza di Dumfries, il mio beniamino, mancheranno 15 fra gol e assist…
Ciao.
Vi mancherà più Rocchi
Intanto, il nuovo taglio di capelli non porta bene al prode Carletto. E senza attaccanto non si va da nessuna parte. O no?
@bocca, Nota di servizio:
Ma lo sa che i nuovi post e i nuovi commenti sono solo visibili a quelli che hanno fatto login? Quindi vuol dire che neanche i motori di ricerca li vedono. Al momento questo post non è visibile, per esempio. Se lo scopo del bloooog e di attrarre lettori, dovrebbe dire ai suoi tecnici di mettere a posto un po’ il caching, perché al momento le stanno facendo perdere click (e quindi soldi)
E anche uno piccolo sbattimento per noi dover sempre far login per leggere le ultime
Del Milan mi è particolarmente penoso parlare in questo momento.
Perché c’è effettivamente qualcosa di inquietante in quello che (non) sta accadendo in questi giorni in società.
Qualcosa che (per carità .. non è detto perché poi magari di colpo esce fuori un minimo di chiarezza sul futuro prossimo) .. potenzialmente potrebbe anche preludere a ulteriori e più grossi disastri.
Ma chi tifa Milan la polvere l’ha già mangiata per poi risalire sugli altari (e che altari !) dunque non è un problema, diciamo che se possiamo evitarlo è meglio ma se per rigenerarci ai livelli che ci competono fosse necessario un passaggio di quelli ‘tosti’ non dico ‘ben venga’ ma insomma .. si attraversa e basta.
Preferisco comunque restare sul Mondiale.
Per dire che le partite di un Mondiale andrebbero viste tutte: per capire dove sta andando il calcio e perché le novità e le sorprese (tattiche .. tecniche e atletiche per non dire di quelle che riguardano i risultati e i campioni di oggi e del domani) possono arrivare – di colpo e quando meno ci si aspetti – potenzialmente da qualunque rappresentativa e tutte queste belle cose.
Però diciamoci la verità.
Alla fine .. delle 72 partite di questa ‘fase a gironi’ del torneo quelle che, se andiamo a stringere, vale davvero la pena di guardare non sono più di cinque-sei, max una decina volendo essere di manica larga.
Direi senz’altro Brasile-Marocco, Inghilterra-Croazia, Norvegia-Francia, Portogallo-Colombia e Francia-Senegal + Norvegia-Senegal.
E, volendola allungare un po’, potremmo aggiungere Olanda-Svezia, Argentina-Austria, Spagna-Uruguay e Argentina-Algeria.
Oltre naturalmente a Germania-Curacao e Spagna-Capo Verde ma queste solo per cullare l’eterna fantasia di Davide che sconfigge Golia.
Inopportuno dunque lasciarsi sfuggire uno dei pochi match su cui puntare gli occhi di quì alle prossime due settimane.
Né le 00:00 potevano costituire un ostacolo.
Anche perché si trattava di capire che aria tira dalle parti di queste due “dirimpettaie atlantiche” e che contributo potranno eventualmente offrire al torneo quando entrerà nella sua fase più ‘caliente’.
La partita è risultata piuttosto godibile, specie nella prima frazione perché poi s’è progressivamente fatta strada una forma di realismo da parte di due squadre ognuna delle quali percepiva la forza dell’altra.
Non essendo, tuttavia, ancora scesa in campo nessuna delle altre accreditate per una possibile vittoria del titolo (dalla Germania all’Argentina passando per l’Inghilterra, la Spagna e la Norvegia o ipoteticamente il Portogallo) non è facile capire fin dove potranno spingersi queste due.
La mia impressione è che comunque il Brasile ci sia: non è il più bello fra quelli che negli anni abbiamo visto ai Mondiali – e tanto meno il più forte – ma a suo modo c’è e (soprattutto laddove ‘registrasse’ la difesa) buttarlo fuori dal torneo non sarà comunque una passeggiatina per nessuno.
Anche in considerazione della presenza del Carlo sulla panchina: uno che anche se le sue ‘toppe’ le ha in ogni caso collezionate il calcio lo conosce molto bene e come tecnico qualche risultato l’ha raggiunto (confesso che come allenatore non è mai stato in cima alla classifica dei miei entusiasmi ma lo dico in punta di piedi perché se mi scaricasse addosso anche solo un ventesimo del suo palmares potrei facilmente rimanerne schiacciato).
Del Marocco mi colpisce l’enorme crescita tecnica e tattica degli ultimi anni (la fisicità l’hanno sempre avuta) .. manovrano che è un piacere (e soprattutto lo fanno con spostamenti sincroni di tutti gli uomini), occupano molto bene il campo e si stanno liberando velocemente di molte sprovvedutezze tradizionalmente tipiche del calcio africano: credo costituiscano un bel paradigma di ciò che potrà diventare nei prossimi anni il calcio di quel continente nelle sue espressioni migliori.
Diciamo che rimandare a casa Brasile e Marocco non sarà impresa facile per nessuno e chi dovesse farlo ne avrà comunque merito.
So che non è una conclusione di quelle che portano chissà quale valore aggiunto alle discussioni del Bar ma trovo al tempo stesso che avventurarsi in previsioni più perentorie (tranne che venga fatto per gioco) sia un po’ sborone.
Mi piace, infine, menzionare due giocatori – Hakimi e Bouaddi – che è stato davvero un piacere vedere muoversi, sia con la palla al piede che senza.
Il primo è nel pieno della maturità: uno spettacolo.
E il secondo una piacevolissima sorpresa: uno che a 18 anni gioca con quella scioltezza e con quell’autorevolezza non può che essere considerato una brillante ‘new entry’ nel firmamento calcistico dei nostri tempi.
Oh, ragazzi, io la prima Ghirocronaca dei mondiali la piazzo qui, anche se non c’entra niente col Milan…
BRASILE – MAROCCO 1 – 1
A New York primo vero scontro tra candidate a proseguire il cammino fino ai Quarti, il favorito Brasile contro i Campioni d’Africa, tecnica e fantasia contro velocità e resistenza, vedremo chi ce la farà a passare il girone. Faccio il tifo per il Carletto nazionale, in panca con occhiali sul naso e regolamentare “cicca americana” in bocca, sono curioso di capire cosa sia riuscito ad insegnare ai gialloverdi in termini di tattica e di gioco difensivo; lascia fuori Neymar e i “nostri” Bremer ed Ederson, dentro i meno noti Ibanez, Santos e Thiago. Arbitra Vincic, al VAR Dankert.
Pressing feroce dei rossi molto sofferto dai carioca, vari tiri del Marocco contrati, un tiro a lato di Hakimi, cross di Vinicius, Igor Thiago sbaglia la incornata, al 22′ splendido lancio in profondità di Brahim Diaz per Saibari che brucia Gabriel e gelido scavalca Alisson con un perfetto lob, 0-1. Ancora a lato un tiro di Hakimi, sulle seconde palle arrivano sempre prima i marocchini, tiraccio di Bouaddi, poi si scatena a sx Vinicius, si accentra e spara una gran botta nell’angolo alto, imparabile per Bono, 1-1. Giallo a Casemiro, molto appesantito e in difficoltà sulle ripartenze dei rossi, più grintosi ora i gialloverdi, ma sempre troppa flemma, lente le ripartenze, giallo a Ibanez, sforbiciata al volo di Paqueta deviata in angolo da Bono.
Ripresa: entrano Fabinho e l’ex Juve Danilo, solo i guizzi di Vinicius movimentano una partita ora piuttosto sonnolenta, entrano Cunha e Luis Henrique, poi Talbi e El Mourabet, sx facile di Raphinha, entrano Salah-Eddine e Amaimouni, poi Danilo dos Santos, Ancelotti non ciancica più il suo bolo di chewingum, lo vedo preoccupato, Bono esce con coraggio su Raphinha, poi accusa problemi alla spalla, tutto ok, entra Rahimi, tiretto di Danilo, in pieno recupero El Aynaoui tira da fuori, Alisson devia e salva poi sul tiro ravvicinato di Amaimouni, che conclude la partita.
Meritatissimo pareggio del Marocco, che forse meritava qualcosa in più, rispetto a quanto fatto vedere dal Brasile, molto insicuro in difesa, scucito a centrocampo e poco incisivo davanti, mi aspettavo molto meglio, ma si può solo progredire. Bene i nordafricani, molto concentrati ed efficaci nei recuperi, ma anche per loro pochi tiri in porta efficaci. Ottimo l’arbitro Vincic, parco di gialli ma puntuale nel fischiare ogni intervento falloso e ben coadiuvato dal VAR, anche sui falli laterali e sui corner.
Brutte notizie: Mancini si è dimesso dalla squadra Qatarina che allenava. Quindi è pronto per…
Se va a finire così Conte resta a spasso. A meno che Ibra decide che…
Iraola ci sta, il Liverpool è squadra di punta nel miglior campionato del mondo, chiaro che tentare di ricostruire il Milan, senza CL e senza soldi, è come confrontare Al Bano e i Black Sabbath.
Del fiasco Rangnick/Glasner invece i ben informati dicono che Rangnick voleva riformare tutto, comprese le giovanili. Ma Ibra ha posto un veto perché le giovanili sono in mano all’amico Kirovski, per lui intoccabile. Kirovski è quello che ha messo su il Milan Futuro per poi vederlo immediatamente retrocesso in Serie D. Siamo messi bene
Krösche del Frankfurt non lo conosco ma amici tedeschi ne parlano bene. Ma sembra sia ancora meno diplomatico e pronto al compromesso di Rangnick. Vedremo quanto tempo prima che gli ultras saranno pagat… emm decideranno senza influenze esterne di fare una protesta anti-Krösche
Purtroppo questo svedese egomaniaco il Milan non se lo toglierà più dai piedi
“come confrontare Al Bano e i Black Sabbath.”……
oddio, se si fosse dato all’hard rock, con quel timbro di voce…. però, però…😎
Sto cercando di immaginare Ozzy Osborne che canticchia…”felicità, é tenersi per mano, andare lobrano, felicità…”.
Ma non riesco, sarà la digestione.
Oggi, a pranzo…la “barzoffia”, epico piatto ciociaro a base di pollo, patate, peperoni e cipolle.
Il tutto innaffiato da un tosto Cesanese del Piglio.
No, nuncelapossofa’.
😅😅😅
solo a leggere gli ingredienti sono ingrassato e mi è venuto l’abbiocco post-prandiale!😂
Ugo, ma lo sai che stai quasi appaiando il buon Waters nelle degustazioni? Hai capito il ceccanese 😂😂
Macchè…il buon Waters ha gusti raffinati, io invece vado di “cibi rudimentali”.
Ma buonissimi!
🙂
Certo il doom rock dei B. S. si accorderebbe a meraviglia con la possente voce melodrammatica del nostro .
La voce non era quella di Albano ma era comunque notevole, e qualche canzone dolce la ha fatta…tipo Dreamer
massí, adesso mettiamoci pure a rivalutare Al Bano, perché no…
Ma anche il contrario…
Felicità,È farsi un panino col pipistrellino, la felicità.
È un morso sul palco a quel topolino, la felicità.
È il sangue che cola sul suolo di Puglia, la felicità… la felicità…
Non male… se ti metti al lavoro con l’IA secondo me ci ricavi un meme di tutto rispetto… altro che brain rot