Al Milan Cardinale e Ibrahimovic dopo la mancata qualificazione alla Champions League hanno licenziato l'allenatore Allegri e i dirigenti Furlani, Tare e Moncada

Epurazione rossonera, il Milan trumpiano è rimasto chiuso dentro lo stretto di Hormuz

La strage trumpiana di allenatori e dirigenti il giorno dopo il grande fallimento della Champions League mancata dal Milan, è tipica di chi ha la coscienza sporca. E da responsabile falcia tutti coloro che aveva scelto e supportato, denunciando clamorosamente la propria incompetenza. E a evitare anche, soprattutto, che la sua stessa testa venga chiesta in espiazione prima degli altri. 

  Capita la mossa? Sommariamente eseguita la condanna per direttissima, se si vuole  che del Milan rimanga qualcosa, almeno di Cardinale e Ibrahimovic a questo punto non si potrà fare a meno. Anche perché non c’è rimasto altro. Altrimenti chi la costruisce la squadra per il prossimo anno? E chi rimette insieme i cocci del fu Milan berlusconiano?

  E’ inutile soffermarsi sulle analisi lì dove di chiacchiere e algoritmi si è evidentemente schiattati. Si spera che del Milan sia almeno rimasto un moncone da sperare di poter operare un innesto genetico e ricostruire così il tessuto rossonero. 

  Dubito che Jerry Cardinale e Ibrahimovic abbiano le idee e le risorse per rimettere in piedi una nuova squadra, anche se pure in partenza non sembrava così disastrata e impippita: voglio dire mi rifiuto di credere che da Maignan, Modric, Rabiot, Pulisic, Leao sia stato tirato fuori il massimo e non si potesse fare di più. Ma stanti così le cose, ormai questa è acqua passata, adesso viene il difficile e fare la conta del questo resta e questo me lo cacci è la parte più difficile e delicata, a meno che non si voglia fare un mercato dove reperire un intero nuovo staff tecnico (magari Guardiola toh…, ma con Ibrahimovic dubito molto), almeno un paio di dirigenti che sappiano cavarsela con mercato e squadra, una quindicina di giocatori di alto livello.

  Butta malissimo. Il metodo di Cardinale è quello spiccio e goffo di Trump, e il Milan è rimasto chiuso e sospeso dentro lo stretto di Hormuz.

  Morale finale: Americà facce Tarzan…

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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commentanonimo

Allegri al Napoli…sembra fatta…Quindi lui in CL va, i milanisti no. Che roba.

luigi.iannelli

Non lo pensavo, ma il Roland Garros ha detto che Alcaraz, sul piano mentale, è sicuramente più forte di Sinner perché, il crollo di Jannick contro Cerundolo conferma che – a partire dal primo turno fino alla finale – dev’essere davvero uno stress dover giocare sempre contro le stesse pippe e le crisi di noia, se non sei mentalmente forte, sono sempre dietro l’angolo.

2010 nessuno

Non c’entra niente il piano mentale, andiamo: 6 3, 6 2, 5 1 , Cerundolo non era niente confronto al nostro, ma è il caldo, tallone d’Achille da sempre di Sinner e peraltro particolarmente pesante in questi giorni, e l’organizzazione si ostina a fare fare incontri nel periodo pomeridiano di massima calura…

il radarista

Pare che Allegri venga a Napoli. Spero in una visita alla città ma non per impegni di lavoro. Posso suggerirgli posti che i turisti non conoscono.
Per una cifra calcistica potrei fargli fare il tour di Giacomo Leopardi, poesie comprese.
Potrei fargli conoscere la villa in cui Vittoria Aganor Pompilj chiamava Salvatore Di Giacomo per vivere insieme con lui e Carolina un’ora d’amore.
Potrei fargli conoscere la chiesa più bella di Napoli ben nascosta in una stradina secondaria, lontana dal traffico dei turisti.
Potrei fargli toccare con mano la tomba di Dracula, sepolto sotto falso nome.
Ce ne sono di cose da vedere a Napoli, perché non lascia stare il pallone? Magari va giù alla Gaiola, prende il cappotto, vi avvolge il pallone e lo butta in mare.
Per favore, Allegri al Napoli no. Contrariamente al suo nome, le squadre che allena sono sempre tristi.

redant

Magari un bello scippo con motorino, così gli passa la voglia…

Giorgio Bianchi

Ovviamente resta innegabile che la madre dei…..è sempre incinta!

Mordechai

Alla lista delle cose da vedere/visitare, aggiungerei pure il Complesso Monumentale Donna Regina, magnifico.
E nel suo genere, diversissimo, la casa museo dedicata a Roberto Murolo.

2010 nessuno

E offrigli magari anche una pizza a portafoglio?

Mordechai

La tomba di Dracula? A Santa Maria la Nova, se non sbaglio…
Splendida. La Chiesa, intendo …
🙂

Giorgio Bianchi

Allora come dimenticare la chiesa ed il chiostro di S.Giovanni a Carbonara?

Mordechai

Non lo dimentico … è che non lo conosco.
Dov’è di preciso? Ci vado di sicuro la prox volta che vengo giù.

Giorgio Bianchi

Proprio in via Carbonara. Strada che partendo da porta Capuana, ma anche dalla splendida s. Caterina del Formello, va verso via Foria.

Cuore ross/azzurro

Sottoscrivo tutto!
Caro DeLa, Per favore, Allegri no!
Dopo i capolavori Gattuso e Garcia ci manca solo questo…

Waters

Ciao radar, quello sarebbe una sciagura, uno dei peggiori allenatori in questo momento,ma dovrebbe venire Italiano…io gli farei vedere il quartiere Sanità, e le chiese che ha aperto – erano sconsacrate – il sommo don Antonio Loffredo, soprattutto la chiesa ” blu”, dipinta di blu ovviamente,una chicca…

commentanonimo

Mmm. considero di cambiare il cognome in Allegri e fare un salto…
Mah…il calcio estivo e’ colmo di suggestioni, ma noioso, tante parole pochi fatti. Se ne dicono tante per vendere i giornali. Questo fallimento pero’ credo pesera’ molto su Allegri. Bruciare cosi’ la CL e’ mica cosa da poco. A meno che questi risultati strani non nascondano cose piu’ gravi. Chi avrebbe puntato sul Cagliari vincente all’ultima a Milano? Io ragazzi lo ho detto piu’ volte…sento un cattivo odore.

2010 nessuno

Bocca scusi ma com’è messo il il bloog successivo su Andoni? Perché se ci clicco sopra mi esce l’icona che dice che sto uscendo ” dalla nostra app”?

Modifica il 10 giorni fa da 2010 nessuno
2010 nessuno

Bocca?….

il ghiro

Punto Lazio n. 45
1. Affari Suoi. Nessuno ne dubitava, ancora una volta il Presidente ha scelto di fare gli affari suoi. Parafrasando la ormai storica trasmissione di Rai1, l’ennesimo “pacco” è stato spacchettato di fronte agli sbigottiti tifosi, e nel pacco chi ci abbiamo trovato? Gennarino, ma non il simpatico Jack Russell partner di Stefano De Martino, ma il meno simpatico Gennaro Gattuso, Ringhio per gli amici, che Lotito ha scelto non tanto per i risultati sportivi sinora raggiunti, modesti per la verità, quanto per il cachet ridotto, la metà rispetto a quello del suo predecessore. Questo è quello che ci dobbiamo da subito mettere in testa, non aspettiamoci chissà quali stravolgimenti nella politica societaria, il budget odierno è scarso, se non arrivano aiuti esterni la stagione sarà tutta un tirare la cinghia, il classico “brodo lungo e seguitate”, per un campionato all’insegna dell’aurea mediocritas, sempre per usare il latinorum tanto caro al nostro amato “primo console” Claudius Lotitus.
2. Rino…plastica. L’operazione di sostituzione dell’allenatore pare sia stata meno traumatica del previsto, Sarri ha accettato di dare le dimissioni prima della scadenza del contratto, forte della sua già consolidata nuova panchina in quel di Bergamo, ha preteso di essere liquidato fino a fine giugno p.v., ha salutato con affetto giocatori e tifosi laziali, ha evitato il previsto colloquio di chiarimento con il Presidente, ha vuotato il suo armadietto a Formello ed è partito per una salutare vacanza disintossicante, in attesa di prendere il timone della Dea ai primi di luglio. L’arrivo del nuovo allenatore in casa Lazio è previso “ad horas”, Rino non troverà i giocatori, anch’essi dispersi per il mondo per le loro (im)meritate vacanze, ma traslocherà con il suo staff consolidato per prendere possesso quanto prima della sua nuova sede di lavoro. Lotito conta sulla sua notoria grinta da sergente maggiore per raddrizzare la schiena agli smidollati giocatori che hanno profondamente deluso le sue mire di accesso alle posizioni di classifica ai cui aspirava, leggi qualificazioni europee e Coppa Italia, insomma la sua speranza è che l’operazione di “Rino-plastica” restituisca alla squadra un profilo almeno accettabile con un intervento di “ricostruzione” dei lineamenti della squadra. Ma della riconciliazione con la tifoseria nemmeno se ne parla, non è con il contratto a Ringhio, fortemente da lui voluto, che il Presidente possa pensare di aver riguadagnato favore e stima tra i tifosi della Curva Nord.
3. Il dito nel Nas-daq. A proposito di nasi e di dita, vogliamo parlare di indice, in particolare di quel fatidico “indice” che da sempre la Covisoc ci agita sotto al naso ogni volta che si comincia a pensare ad una possibile apertura al mercato in ingresso e in uscita per gli attuali ed i futuri giocatori della nostra povera e sfioritissima “rosa”. Non sappiamo stavolta cosa Lotito e Fabiani possano aver garantito al nuovo allenatore in termini di potenziali acquisti, il pensiero torna alla famosa “lista della spesa” di sarriana memoria, una delle più formidabili prese per il kulo della storia biancoceleste. Altro che accesso al mercato azionario americano del Nasdaq, qui siamo ancora alla famosa “pizza e fichi”; temo infatti non solo che non sarà possibile alcun reale potenziamento della squadra, ma che molti dei vecchi e validi titolari attuali, tenuti insieme con lo sputo nella passata stagione, alcuni per affetto verso la maglia, altri perr la stima reciproca che li legava al Comandante, decidano anche loro di cambiare aria per scegliere un ambiente meno intossicato, per giocare finalmente in squadre in cui il pubblico non scioperi ma vada allo stadio ao vederli giocare.  
4. “In medio stat virus” Una tremenda maledizione colpisce i mediani del centrocampo laziale, una vera epidemia, la cui causa, ancora incerta, dà però da pensare ai tifosi, in termini di valutazione della qualità professionale del nostro settore sanitario. Dopo la conclamata pubalgia, di cui da inizio anno aveva sofferto il povero Rovella, togliendolo dal campo per diversi mesi, scopriamo che dello stesso male soffrono da tempo anche Zaccagni e Cataldi. Addirittura il bravo Danilo ha voluto aspettare la conclusione del torneo per poi andare a Barcellona per farsi operare, tutto ok alla data, ma di fatto lo rivedremo, se tutto va liscio, al prossimo settembre. Del capitano non si conosce una diagnosi precisa, si parla genericamente di problemi muscolari, analogamente a quanto lamentato da altri due giocatori del nostro centrocampo, Patric e Dele-Bashiru; perfino Taylor, il sempre presente, alla fine ha presentato segnali di affaticamento muscolare. L’unico indenne pare sia Basic, ma il ragazzo ha pensato bene di tagliare la corda, firmando per il Venezia, anche se non lascerà un grande vuoto, ce ne faremo rapidamente una ragione. Sempre solo colpa del ritiro estivo a Formello o c’è dell’altro?
5. Avanti un altro. Come ci sono i procuratori dei giocatori, così anche gli allenatori hanno trovato comodo entrare a far parte di importanti “scuderie” che ne gestiscono gli interessi. Ad esempio nel caso di Sarri. il Comandante era riuscito a liberarsi della ingombrante scuderia di Fali Ramadani, che gli suggeriva anche di far acquistare dalle sue squadre i propri protetti; adesso nel caso di Gattuso la scuderia che gestisce il contratto di Ringhio è ancor più importante, si tratta infatti della Gestifute del notissimo Jorge Mendes, il potente manager portoghese, che ha tra i suoi assistiti personaggi di notevole spessore tecnico e di elevata valutazione commerciale, da Lamine Yamal a Vitinha, da Joao Neves a Barcola tra i giocatori, e da Unai Emery a Vitor Pereira, da Mourinho a Sergio Conceicao tra gli allenatori, tra i quali anche Maresca e il nostro Gattuso. Cosa ci dovremo pertanto aspettare nel breve? Che il bravo Ringhio porti a Lotito e Fabiani il suo elenco di “raccomandati” da pescare dal mercato, che potrebbe contenere giocatori appartenenti alla sua siessa scuderia. Dal Sarri 1 al Sarri 2, passando per Tudor e Baroni, stiamo a vedere se la prassi si rinnoverà anche con Gattuso. Tanto lo sappiamo già, il nostro mercato non potrà certo permettere follie. 

Modifica il 10 giorni fa da il ghiro
Trmon

Tutti dicono sempre che ci vuole pazienza e tempo per fare delle squadre vincenti, ma alla fine dei conti nel novanta per cento dei casi i presidenti fanno piazza pulita dopo una sola stagione. Per me il problema maggiore sono proprio loro!

occasionale

Sacrosanto.
E con me sull’argomento ‘sfondi una porta aperta’.
L’allenatore viene scelto per le sue idee calcistiche con l’auspicio che riesca a trasferirle alla squadra: e su questo (su quanto cioè questo ‘transfert’ sia riuscito) viene giudicato.
Ora io dico .. ma come si fa a “concedere una sola stagione” a uno che arriva (spesso da chi sa dove – insomma da realtà diversissime dalle nostre) e si ritrova a lavorare in un ambiente del tutto nuovo e con una rosa che nella quasi totalità non ha scelto lui ?
Certo .. può ben accadere che in condizioni del genere uno arrivi e al primo anno vinca un trofeo importante ma .. quante volte accade ?
Andonio l’anno scorso l’ha fatto.
Ma già il caso di Cristian quest’anno è diverso: perché il rumeno, dopo qualche iniziale e incerto tentativo di conferire una propria impronta tecnica alla squadra, si è saggiamente limitato – da uomo intelligente qual è – ad amministrare il tanto (per l’italico calcio) che si era ritrovato fra le mani (non a caso io penso che il prossimo campionato ci dirà sul suo effettivo valore molto più di quanto ci abbia detto quello appena concluso).
Quello che voglio dire è che a questi livelli una sola stagione per costruire qualcosa degno di questo nome non ha davvero senso, è pura follia, infantilismo allo stato puro.
Non dico tre stagioni (che molti anche quì dentro mi hanno detto essere un’utopia) ma almeno due stagioni gliele vogliamo dare a questi “poveracci” ?

Mordechai

Sottoscrivo ogni singola parola.

Osaragi

Tare licenziato? E chi se lo aspettava? 😀
Ho sempre manifestato la mia scarsa simpatia per il soggetto in questione. Principalmente perchè, come Lotito, è stato un altro personaggio che ha usato la Lazio soltanto per curare i propri interessi. Giusto per rendere l’idea, c’è stato un periodo in cui il fratello, che in patria si occupava di marina mercantile, è stato a libro paga della società come “consulente di mercato” (forse si trattava di quello ittico?). Per non parlare della miriade di brocchi raccattati nei Balcani, e zone limitrofe, pagati cifre assurde e gratificati con contratti di lunghissima durata, che si sono goduti anni di stipendio rendendo meno che zero (in compenso i rapporti fra il nostro direttore sportivo ed i loro procuratori erano sempre molto cordiali). Effetto collaterale della sciagurata “gestione Tare” è stato lo smantellamento del nostro settore giovanile, che in quel periodo è stato letteralmente raso al suolo. Non dico che fosse semplice scoprire un nuovo Nesta o un nuovo Tassotti, ma magari far crescere in casa dei ragazzi validi per la prima squadra non sarebbe stata un’impresa impossibile (basta guardare sull’altra sponda del Tevere).
La mia eterna gratitudine va quindi a mister Sarri, per averci liberato di un elemento così deleterio. Ricordo ancora un mio compagno di tifo (chissà perchè, le maggiori discussioni le ho sempre avute con loro) che mi rimproverava a questo proposito, sentenziando “adesso che Tare è al Milan, con un budget degno di questo nome, vedremo chi riderà“. In realtà non sto ridendo (non mi divertono le disgrazie altrui, di solito) ma non smetto di stupirmi per come il tifo possa ottenebrare la lucidità dei giudizi, anche di fronte alla realtà oggettiva delle cose.

luigi.iannelli

Ad essere sincero, dopo il campionato più brutto degli ultimi dieci anni, dopo le epurazioni annunciate, dopo le conferenze stampa al volemose bene fra presidenti e allenatori che divorziano, dopo il tennis che davvero “che due palle!” visto che ormai sono solo pallettari e i set potrebbero disputarsi direttamente con tre tie-break e dopo un giro d’Italia che più penoso non si può, ci mancava solo la Ferrari elettrica da 550 mila euri.
A parte che è davvero un cesso, considerata la storia che ha alle spalle Maranello, mi chiedo quale sia il motivo per il quale chi ce li ha spenda 550 mila euro per una Ferrari elettrica. Come essere masochisti e comperare un cellulare, un pc o un impianto fotovoltaico che non sia cinese. In effetti varrebbe anche se non fosse un’auto elettrica ma, almeno, in quel caso compravi un mito.
Son proprio tempi di menta.

Il Sindaco

La macchina non mi per niente brutta invece… ma chi ha avuto l’idea di presentarla in quel terrificante azzurrino utilitaria?

puntadispillo

Finalmente la verità e il coraggio di scriverla.
Già che ci siamo, si può dire che anche i giornalisti sportivi mettono del loro nel proporre ipotesi irrealistiche a inizio campionato e poi, a risultati acquisiti, si ritraggono come se niente avessero scritto in precedenza?
A mio avviso, un thread su quel che i giornalisti avevano vaticinato a inizio campionato non sarebbe male. A caso, chi é che aveva scritto che il duo David – Openda era tra i più competitivi d’Europa? Così, tanto per iniziare.

occasionale

Sottoscrivo totalmente il tuo appello per la pagina dedicata alle ‘sparate giornalistiche‘.
Perchè le ‘cazzate’ sparate dalla stampa specializzata sono addirittura superiori (se nessuno s’offende) a quelle sparate da noi quì sul Blog.
Con la non trascurabile differenza che mentre noi siamo totalmente legittimati a spararle .. per chi di mestiere fa il giornalista sportivo, a volte addirittura solamente calcistico, la cosa “è un po’ molto più grave” e si pretenderebbe altra misura.
Capisco che per campare debbono vendere copie o comunque visualizzazioni ma .. dovrebbero esistere dei limiti di coscienza e deontologici oltre i quali dovrebbero comprendere che non è giusto nè opportuno andare.

Modifica il 10 giorni fa da occasionale
mnar53

Io invece la comprerei, tra qualche anno sara’ il gronchi rosa delle auto.

Waters

Mah non sono d’accordo su nulla, per esempio, il campionato di serie A a me è piaciuto moltissimo..

Obizzo da Montegarullo

Anche a me è piaciuto assai…

Gennaro

Ottima iniziativa, anche se troppo poco troppo tardi

Gennaro

Non ho capito il nesso con Trump

Ruggero

Il suo tormentone in “The Apprentice”, il reality che lo ha rilanciato dopo le bancarotte degli anni ’90, era appunto dire “you’re fired!” ai candidati.

Gennaro

Si mi sembrava un po’ forzato giusto per metterci delle parole che attirano traffico (“Trump”, “Hormuz”), ma niente de che

Ruggero

E’ anche che nel 2015-16 diceva che avrebbe assunto nei ruoli apicali, tipo i segretari di cabinetto e i vertici delle maggiori agenzie governative, solo i più bravi (“I will hire the best people”), ma poi le sue amministrazioni hanno mostrato un turnover molto alto, viste le figuracce the quegli scappati di casa collezionavano.

Mordechai

Non che abbia cambiato stile ora …

Ruggero

Beh ora comunque li manda via ringraziandoli per aver fatto un lavoro “spectacular”, “tremendous”, ecc.

Maurice

Scrivi, scrivi, scrivi ma non capisci mai nulla, ci sarà un motivo

Gennaro

Questo le dice lei

Maurice

Veramente lo scrivi tu (voi o lei)

occasionale

Ad ogni modo il calcio (smaltito il campionato si comincia inevitabilmente a ‘filosofare’ ..) è uno sport che continua a piacere (malgrado il fisiologico calo di interesse dovuto a un mondo – come quello contemporaneo – che offre trilioni di cose di cui potersi appassionale) perché incorpora una notevole componente di ‘imponderabilità’: la quale si manifesta in tantissime forme – le più svariate – e incide sui risultati delle gare certamente non in modo sistematico ma comunque molto più di quanto incida sui risultati di qualunque altro sport.

Prendiamo il caso dell’acquisto di attaccanti solo per dirne una fra le tante.

Due squadre acquistano due attaccanti (uno ciascuna) di analogo profilo in termini di età, score ed esperienza in campionati esteri e nelle rispettive nazionali.
Risultato: in una il primo segna 7 gol in 32 partite (uno dei quali decisivo ai fini del risultato) e nell’altra il secondo 14 in 18 partite (almeno quattro o cinque dei quali determinanti sul risultato) finendo con l’apportare un valore aggiunto nient’affatto trascurabile alla società ‘acquirente’.

Per essere chiari mi sto liberamente ispirando al caso di Nkunku e di Malen.

Mi si potrebbe dire: ma la Roma Malen ha saputo individuarlo.
Permettetemi di essere scettico: la Roma avrebbe acquistato l’olandese puntandolo fra molti perché già totalmente certa, o quanto meno profondamente convinta, che gli avrebbe reso come poi è stato ?
Certo che no, è chiaro, ne ha puntato uno nel ventaglio di quelli disponibili sul mercato con un profilo apprezzabile e un costo accessibile (esattamente come hanno fatto a Milanello con Nkunku).
Allora mi si potrebbe dire: però il Gasp è stato bravo a lavorarci sopra integrandolo alla perfezione dentro i meccanismi di gioco della sua squadra (cosa che evidentemente non ha saputo fare Max).
Peccato che non sia proprio così, se consideriamo che ha iniziato da subito e segnare a ripetizione e che ogni volta che Giampiero è stato richiesto di dire qualcosa (per ultimo dopo Verona) sull’attaccante arancione non ha saputo trattenere un sorriso in forma di ghigno dietro il quale non bisogna essere esperti del linguaggio corporeo per leggere qualcosa che assomiglia a un “che culo che abbiamo avuto a comprarlo !”. 
Giampiero avrà senz’altro lavorato ottimamente su Malen, non ho al riguardo il minimo dubbio ma .. mi sento di dire che sull’efficacia realizzativa dell’olandese il lavoro del Gasp pesi non più del 10%.
La differenza, dunque, non l’hanno fatta i validissimi manager giallorossi né quello che rimane uno dei migliori allenatori in circolazione in Italia.
La differenza l’ha fatta “l’imponderabile”.    
Così come – sebbene al contrario – per Nkunku.

Modifica il 11 giorni fa da occasionale
redant

Il confronto lo dovresti fare tra Malen e Fulkrung, arrivati entrambi a gennaio e già ti anticipo che è indecoroso…
Io non sono del tutto convinto che i DS e gli allenatori, così come i vertici societari e la squadra non centrino nulla. Diciamo che effettivamente gli effetti di un nuovo acquisto sono imponderabili, ma certe scelte sono volute, certi profili sono comunque già noti, così come alcuni rischi e potenziali vantaggi. Insomma, non direi che il Gasp sia un genio e che Allegri un imbecille, mah…
Lo stesso per DS e compagnia bella…

Gennaro

> smaltito il campionato si comincia inevitabilmente a ‘filosofare’ ..

Mi sembra che tu postassi lenzuoli anche a campionato in corso 😀

occasionale

Sì ma quella è robetta, nulla in confronto alle profonde riflessioni che mi assalgono quando ‘cala il sipario’, a ‘bocce ferme’ insomma.

Il Regolamento

Agli europei under 17 in Estonia la nazionale italiana oggi ha battuto meritatamente la Francia.
Ma non eravamo il paese in cui non esiste più il settore giovanile?

Mordechai

Scommettiamo che qualcuno dei pischelli francesi tra due o tre anni esordira’ nella Ligue e quelli italiani andranno in prestito a Pontedera o Caltanissetta?

Il Regolamento

Esatto, il problema è proprio il passaggio in prima squadra

Mordechai

Dici niente…

Gennaro

Oppure l’ossessione per la tattica che abbiamo in Italia dà un vantaggio ai nostri giovani, ma li svantaggia quando crescono

Se sono così bravi possono tranquillamente andare giocare nelle giovanili del Bayern o del Real o del Chelsea, come fanno spagnoli, croati, francesi, olandesi…

Mordechai

Concordo.
Le nostre squadre Primavera sono piene zeppe di pischelli d’ogni dove, di tante provenienze diverse, il Lecce dell’anno scorso non aveva manco un italiano in organico…di riflesso, quanti pischelli italiani giocano nelle giovanili dei club inglesi, tedeschi o spagnoli? O francesi?
Manco uno.
Boh!

Il Regolamento

Costano troppo

il radarista

Uno dei tanti problemi che affliggono le nazionali, la nostra in primis, è voler nominare un CT proveniente dalla Serie A. L’ideale, per me, sarebbe prendere un allenatore cresciuto con le nazionali minori e maturato con loro.
La nazionale under 17 ha battuto la Francia. Sarebbe un vero peccato perdere divista allenatore e calciatori.

gmr61

Per ora pochi co-tifosi, ma arriveranno…..diciamo che è un momento di grandi cambiamenti, la parola “ crisi” non vuol dire anche opportunità, mi sembra, in giapponese? Mi sembra di capire che si voglia virare verso una squadra giovane, quindi no a Conte e Galliani, e con un allenatore giovane e “ giochista”, bruttissima parola.
Mi auguro, come nelle aziende serie, che si parta dalla scelta dell’AD, che condivida /decida il DS e insieme vadano sull’allenatore con una forte unità di intenti , sia nella scelta che nel prosieguo, se Ibra e Cardinale( non mi entusiasma il primo, ma dobbiamo tenercelo visto che ha pure delle quote, cosa che fu proposta anche a Maldini, ma lui sdegnosamente rifiutó, pagando l’errore) e che ne seguano le direttive tattiche.
Poi é chiaro che si farà la squadra con le risorse disponibili, sperando che qualche zavorra lasci , Leao compreso, ma se le premesse sono che hanno già contattato Iraola senza avere ancora la catena di comando….
Non andremo ai mondiali, ma i prossimi mesi calcistici saranno lo stesso interessanti!

Oracolo di Delfi

Cambiare allenatore non servirà a nulla se non cambiano anche i giocatori… Non sono ottimista sulla prossima stagione del Milan.

uno che però c'era anche prima

Prepàrati al peggio. Al cospetto della dirigenza di oggi e domani, Fassone e Mirabelli sembreranno due vecchi saggi.

redant

Sarà inevitabilmente un’estate alla “Fassone e Mirabelli” con tanti cambi… speriamo che, tra i tanti pesci, ce ne siano almeno due o tre buoni su cui costruire la squadra il prossimo anno venturo…

Waters

Fabrizio,mettiamo una squadra a caso, facciamo lettera I, negli ultimi sette anni vince tre scudetti, con 13,18, e 11 punti di vantaggio, in altre tre occasioni arriva seconda con 1/2/1 punti di svantaggio, nell’altra occasione arriva terza a 17/18 punti di distacco, ma raggiunge la finale di Champions…cosa dobbiamo riferire ad uno che per la prima volta segue il calcio ad un bócia per esempio?

Che ha comunque una bella sfiga
Che sicuramente non ha santi in paradiso
Che il Var forse stava dormendo
Il caso

Salud

occasionale

Guarda .. a un bambino che si accinge a scegliere la propria squadra del cuore suggerirei di non scegliere banalmente quella che in quel momento è sulla “cresta dell’onda” e di pensarci molto bene perchè la scelta di una squadra poi ti ‘bolla’ per tutta la vita.
Io per esempio ho alcuni carissimi amici che per carità .. sono delle ottime persone sia nella vita che nella professione ma che .. ahimè .. sono interisti capisci .. e cioè anche oggi che sono ormai adulti si portano dietro questo marchio per una scelta fatta tanti anni prima con la spensierata superficialità che è propria dei bambini .. 😊

Scherzi a parte quando e come avete scelto la vostra squadra ?

Io fra i sei e i nove anni.
In provincia di Roma.
Scelta dunque impegnativa la mia – circondato a frotte com’ero di giallorossi e biancocelesti – .. e scelta maturata proprio per sottrarmi a un dualismo che già allora mi sembrava scontato e banale (una costante poi della mia vita – quella di infastidirmi davanti ai dualismi).

Il soldato Ryanair

Buondì,
Ohi ohi, qua si apre il librone dei ricordi e si rischia il lacrimone…
Io fui iniziato al calcio da stadio dal classico zio scapolo impenitente idolo dei nipoti, spirito allegro e sperimentatore (fu lui l’artefice tecnico della prima radio libera di Palermo), recentemente scomparso.
Era la squadra di Renzo Barbera che si barcamenava tra buoni campionati di B e qualche apparizione in A. Allora, come adesso, la bestia nera era il Catanzaro…
Le divise all’epoca erano semplicemente costituite da pantaloncini (perlopiù bianchi o neri) e t-shirt. Quella del Palermo era rosa, ovviamente, con un sottile girocollo nero, ma io andavo matto per la divisa da trasferta, una maglietta bianca con un giro di due righe orizzontali rosanero e stemma sul petto.
Zio Aldo caricava in auto (una fiat 600 scura con assetto sportivo) 3-4 nipoti e, ai cancelli dello stadio, pregava qualche cotifoso di spacciarsi per genitore e farci passare con lui. I bambini infatti entravano gratis se accompagnati da un adulto.
Palermo-Atalanta la mia prima partita, restai disorientato dal fatto che non ci fosse il commentatore come in TV…
Negli anni, ovviamente, la passione continuò con gli amici, passando dal Palermo del tridente Gasperini-DeRosa-Montesano, ed esplose coi figli e l’inarrivabile Palermo di Zamparini e dei 5 rosanero campioni del Mondo 2006.

Col Palermo quasi sempre in B era naturale adottare una squadra di A a cui guardare per le “grandi imprese”.
E io avevo il Milan nel sangue, lo scelsi per l’eleganza di Rivera (stravedevo per lui e giocavo nello stesso ruolo) e per le magnifiche maglie a strisce rossonere sottili, ben più belle di quelle bianconere anonime che andavano così tanto di moda tra i miei compagni.
Zio Aldo, pur di farmi felice e tradendo il suo integralismo rosanero, in occasione di un compleanno mi regalò il completo del Milan, con mia somma ed inarrestabile gioia.
Guarda, ho fatto pure mettere il numero… (nei campetti di chiese e periferie era il tocco di classe in più).
La girai, estasiato.
Numero 11, quella di Chiarugi.
Zio, dovunque tu sia, sappi che non te l’ho mai perdonata.

occasionale

Dunque @Il soldato Ryanair sei di Palermo e ti sei vissuto gli anni della rivalità col Catanzaro di Palanca .. beh .. niente male direi.

Io da piccolo giocavo a pallone (ovviamente per la strada – nella villa comunale o alla spiaggia .. insomma dove capitava perché allora era così) con Maurizio D’Este, uno che poi ha giocato nel Palermo lasciando anche qualche buon ricordo.
Il tocco allora (considerando che il calcio era l’unica cosa a disposizione) ce l’avevamo un po’ tutti e l’abbiamo conservato ancora adesso (anche oggi infatti se mi rotola tra i piedi una palla che devo restituire a qualche ragazzo che sta giocando .. la fermo col piede alzandola al volo e nel frattempo mi ruoto un po’ restituendogliela con un bell’interno destro) ma lui .. già allora si vedeva che aveva qualcosa in più.
Abbinava infatti alla tecnica – che in fondo avevamo un po’ tutti tranne i ‘pipponi’ (che quelli sono esistiti in ogni epoca) – la velocità di esecuzione e questo faceva già allora una bella differenza, soprattutto negli spazi stretti, dove la palla sapeva nasconderla funambolicamente e dove sapeva uscire palla al piede da un grappolo di ragazzi che se l’erano contesa furiosamente.
So che poi è approdato – credo per una o due stagioni – nel Milan dei primi anni 80 (quello per capirci di Icardi – Tassotti – Evani – Incocciati e gente di questo tipo) ma poi per qualche ragione (e a dimostrazione di quanto sia difficile) la carriera non gli è decollata ai massimi livelli come magari si sarebbe auspicato. 
Anche il fratello (di due o tre anni più grande) giocava con noi ed era un gran bel portiere.

Comunque posso immaginare l’effetto che doveva fare una maglietta del Milan quando scendevi a giocare coi tuoi amici.
Peccato per l’11 in luogo del 10 perché col 10 sulle spalle sarebbe stata l’apoteosi però .. vabbè anche ‘Cavallo pazzo’ era un fior di giocatore ! 

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Waters

Grazie a Dio in casa mia tutti interisti, poi guardavo la tv e c’era solo la grande Inter di Herrera, poi soprattutto vincente..

occasionale

Insomma .. fin da subito quella che una volta si diceva “un’infanzia difficile” .. 😊

Modifica il 10 giorni fa da occasionale
Mordechai

Io attorno ai sette anni; fino ad allora ero diviso tra Juve e … Inter, per via di un mio zio interista sfegatato che mi bombardava di magliette, palloni e gadget vari nerazzurri …
Poi, appunto, verso i sette anni … ho visto la luce.
🙂

occasionale

Cazzo te la sei rischiata .. oggi saresti un compare del parmense 😊
L’importante, ad ogni modo, è che nessuno abbia scelto la propria squadra a seguito di un evento traumatico, che ne so .. perchè mentre giocava nella villa comunale gli è caduta una pigna in testa.

2010 nessuno

Ecco spiegato tutto..la luce ti ha abbagliato, sei andato a sbattere contro il muro e sei diventato juventino..😆, ciao Ugo.😅

Il Regolamento

Juventino dai cinque anni, per dispetto alla buonanima di mio zio Luciano, torinista sfegatato 🤣

commentanonimo

Claude: La classifica della Serie A senza errori arbitrali mostra significative variazioni rispetto alla classifica reale, evidenziando l’impatto delle decisioni arbitrali sui risultati delle partite.In particolare, una certa squadra, chiamiamola A ha un secco meno 6. Un altra a caso, chiamiamola B ha un + 2. Questa classifica negli ultimi 5 anni ha sempre visto la squadra A con un meno, mentre la squadra B ha sempre avuto un più. Ci sono tre ipotesi.
1) Queste classifiche sono fatte coi piedi da giornalisti di parte.
2) C’è una manina dietro che lavora.
3) Il caso
Mi stacco dal calcio e faccio un altra domanda. Secondo voi, quanto è corrotta l’Italia?

Nicola Romano

Assai, assai .

Gennaro

5) discorsi sugli errori arbitrali sono dimostrazione si coglionaggine e mancanza di maturità

Modifica il 11 giorni fa da Gennaro
Il Regolamento

Giusto, tipo Calciopoli

commentanonimo

Hopeless. Veramente hopeless. In questo Paese chiedere coerenza alle persone e’ sostanzialmente inutile.

Ruggero

Io ho sempre preferito non chiedere come vengono fatte le “classifiche senza errori arbitrali”. Che si fa, si annullano tutti i gol non validi, anche quelli in cui la cosa è opinabile (fallo in attacco? fuorigioco nonostante la deviazione o tocco intenzionale del difensore? ecc.) e viceversa, e si considerano tutti i rigori da assegnare come senz’altro trasformati…e poi si immagina che nessun altro gol sarebbe stato segnato se non negli episodi considerati? Più o meno? E dov’è il cutoff per decidere se un gol era buono o no? Se lo è di per sé ma nasce da una punizione o un angolo inesistenti? O da un rinvio che avrebbe dovuto essere angolo per gli avversari? Se c’era fallo a centrocampo 20 tocchi prima? Boh.

Gennaro

Appunto. È coglionaggine e basta.

Mordechai

Più che altro è tempo perso.

2010 nessuno

Certo l’Italia è corrotta, lo dimostra il fatto che la Juventus non combina più niente e l’Inter vince, contento anonimo?

Bob Aka Utente11880

4) l’AI è particolarmente infida e paracula, intuisce cosa vuoi sentirti dire e te lo dice. Non so in questo caso ma spesso interrogando ChatGPT succede questo.

commentanonimo

Vero cosa dici. Non userei la parola intuisce per un language model ma regge l’idea.
Al di la’ del calcio, di cui mi frega poco, il problema della corruzione mi assilla. Ciao

Giorgio Bianchi

Secondo me è la uno.
Per quanto riguarda la domanda dacci una scala di valori tra cui scegliere

Giorgio Bianchi

Confesso che non mi aspettavo che il Milan, con il Cagliari già salvo in casa all’ultima, considerando anche i punti di vantaggio su quinta e sesta, riuscisse nella straordinaria impresa di non raggiungere la CL.
Domenica sera, dopo la delusione di Catanzaro Monza finale playoff per la A che che avevo preferito alle gare di A e che ha praticamente sancito che anche l’anno prossimo vedrà al via ben 5 lombarde con regioni come Sicilia e Calabria vecchie frequentatrici ancora assenti,😢 ho dato una occhiata al Milan che era sull’uno pari. In quella mezz’ora ho visto tre/quattro interventi salvifici di Maignan, più qualche altra ghiotta occasione fallita dai cagliaritani oltre al gol che ha significato.la sconfitta con relativa uscita dai posti Champion del Milan.

Nel tardo pomeriggio il Napoli ha battuto agevolmente sebbene col minimo scarto l’Udinese che ha comunque menato mica male. Il gol è stato una perla di De Bruyne che ha così illustrato come e quanto sia mancato il suo apporto quest’ anno e cosa avrebbe potuto significare per il Napoli. In questa annata così tormentata per gli infortuni gravi e numerosi subiti dai giocatori non poteva mancare una degna conclusione con gli infortuni di Alisson e Lobotka.

Conte ha deciso di lasciare, un po’ mi dispiace, ma non posso non essergli riconoscente per quello che ci ha fatto vincere nei suoi due anni, per di più col record di essere il primo allenatore meridionale a vincere lo scudetto col Napoli.

Circa chi lo sostituirà, sono sorpreso dal fatto che ADL ancora non lo abbia scelto e comunicato avendo da un mese contezza dell’addio di Conte.
Non vorrei che ripetesse le stronzate del dopo Spalletti.

Personalmente avrei già scelto Palladino che dopo aver fatto bene a Monza e Firenze si è confermato rimettendo in rotta, dopo la sbandata Juric🤪, anche l’Atalanta. È un giovane è bravo ed è napoletano. Sarebbe perfetto, ma temo che non si farà purtroppo per noi.

Temo che essendo ormai libero Allegri vada da lui o, peggio mi sento, su Italiano. In ogni caso chiunque sarà, sperando che ADL faccia in fretta, diventerà il mio allenatore preferito 😁.

Ops, dimenticavo la Juve, anche lei fuori dalla CL anche questa è una sorpresa mica da ridere, anche se la frittata era stata fatta con la Fiorentina in casa.
Certo Roma e COMO in CL invece di Juve e Milan è una bella botta. Quest’ anno una sola strisciata in CL, credo che sia anche questo un record😁😁😁

Modifica il 11 giorni fa da Giorgio Bianchi
Cuore ross/azzurro

Io invece spero proprio che il prossimo allenatore sia chiunque tranne Allegri (o, ovviamente, García, Mazzarri o Gianpaolo).

occasionale

Sul fatto che il Milan nella serata finale di Sansiro contro il Cagliari abbia compiuto qualcosa di straordinario hai veramente ragione.
Ma forse ‘straordinario’ non è neppure l’aggettivo adatto.
Di più.
Perchè non solo è una di quelle imprese che travalicano l’umana comprensione ma addirittura una di quelle cose che se pure tu fossi determinatissimo a fare otto volte su dieci potrebbero comunque non riuscirti.
In quello che sono stati capaci di fare l’altra sera i rossoneri ci trovo qualcosa di ‘sublime’.

Modifica il 11 giorni fa da occasionale
Obizzo da Montegarullo

Sublime? Forse, ma la mia amica Irene, orma prossima neomamma nonché milanista di famiglia, non è tanto d’accordo…

occasionale

Secondo me c’è una grandezza anche nelle tragedie, che non è alla portata di tutti.
Essere i primi anche nei rovesci richiede una grande classe .. e il Milan l’altra sera – mi dispiace per gli altri – l’ha dimostrata.
E questo, debbo ammetterlo, mi ha commosso fino alle lacrime 😊

Giorgio Bianchi

Scusa, potrebbe essere che non avendo mai vinta l’Europa League, il Milan abbia deciso di giocarla per colmare questa lacuna?😁🤪

Modifica il 10 giorni fa da Giorgio Bianchi
occasionale

Mah .. deciso non direi .. quest’anno di cose che a Milanello siano scaturite da decisioni non mi sembra di vederne.
E’ vero però che l’occasione potrebbe essere utile per colmare questa ‘laguna’.
La finale di cui parlasi, però, sarà giusto fra un anno di questo periodo e francamente mi sembra un arco di tempo un po’ striminzito perchè un club che in questo momento è privo di quadri societari e tecnico, oltre ad avere una rosa che assomiglia di fatto a una specie di ‘armata Brancaleone’ .. possa presentarvisi in spolvero, lindo e pinto, per vincerla.
E’ anche vero, però, che nel calcio come nella vita non si può mai dire e tutto può accadere: perchè esiste “l’imponderabile” di cui parlavo in altro post.
Magari ti arriva questo Airola o Ariola o Iraola di cui oggi nessuno di noi ovviamente sa nulla di che ma di cui fra poco parleremo come di uno che abbiamo conosciuto da sempre e .. imbrocca subito alla grande prendendo in mano con fare disinvolto la stagione rossonera fino a spaccare sia in Campionato che in Europa League.

Modifica il 10 giorni fa da occasionale
Giorgio Bianchi

Ma infatti, potrebbe essere tranquillamente. Pensa al Napoli decimo due anni fa e primo l’anno dopo😉😁

redant

a me è sembrato che tutta la squadra remasse contro per cacciare Allegri e la dirigenza intera, così facendo, tutti fuori anche i giocatori!

Nicola Romano

Sento parlare per il Napoli di Allegri o Italiano , non c’ e’ che dire , dove caschi ,caschi bene, per non parlare della Lazio con Gattuso, perche non sondare anche Ventura e Gianpaolo ? .

Cuore ross/azzurro

Ci sarebbero sempre Garcia e Mazzarri… 😁

Giorgio Bianchi

Fortuna che Gattuso lo ha preso la Lazio😎

2econdo me

Sono comunque incuriosito dalla volontà di emulare quanto fatto da Fabregas col Como (ed in generale dal calcio spagnolo) cercando allenatori che provengano dalla scuola iberica. Io lo penso da tempo: per decenni abbiamo insegnato il calcio al resto dell’Europa se non al mondo, ora dobbiamo imparare noi senza appellarci a sovranismi pallonari da quattro soldi.

Facciamoci ri-colonizzare dagli spagnoli a distanza di qualche secolo dall’ultima volta. Spalletti, Allegri, Gattuso ormai vanno gettati nell’umido calcistico.

Vedrete che aprire le finestre e far entrare aria nuova in un contesto come il nostro che sì, sta passando un brutto momento per colpa di chi lo popola e lo gestisce, ma che potenzialmente rimane tra i più importanti, segnerà l’inizio della rinascita.

Modifica il 11 giorni fa da 2econdo me
Obizzo da Montegarullo

Di allenatori bravi ed anche apprezzati all’estero ce ne sono, Maresca, De Zerbi, Farioli, solo che mi pare che non scoppino dal desiderio di allenare in Italia e un allenatore semiesordiente è sempre un rischio e può andarti bene (per ora indubbiamente) come con Fabregas al Como o terribilmente male come con Rosenior al Chelsea e gli allenatori giovani vanno sostenuti con l’ulteriore rischio che un loro fallimento ricade sulle spalle di chi l’ha scelto. Le squadre italiane in genere non sembrano inclini al rischio e spesso la scelta di un vecchio allenatore ex glorioso è figlia della paura di sbagliare. Voglio dire, se abbiamo preso Allegri ed ha sbagliato non è colpa mia, non PUÒ essere colpa mia. E quindi a casa!

Credo che si capisca ma intendevo giovani allenatori italiani…

Bob Aka Utente11880

Più che altro hai fatto fuori una parte consistente della società anche in termini di memoria storica, conoscenza dei meccanismi ecc. Per cui chi arriva ha già un gap da colmare ovvero entrare in un meccanismo non conosciuto con non saprei chi (Cardinale ? Ibra ?) e quanto a fargli da guida.

commentanonimo

Il problema è interessante. Quanto conta veramente la memoria storica? Una cosa interessante di un team calcistico è che muove centinaia di milioni con poche persone, cioè una ditta con 500M di budget ha migliaia di dipendenti, una societa calcistica ne potrebbe avere 3-400. Di questi una larga parte sono magari amministrativi. Altri sono effimeri per natura, la gran parte dei pedatori, il turnover dei calciatori è pazzesco. La memoria storica chi è alla fine? Cioè nel Napoli hai AdL. Ma nel Milan, cosa è veramente la memoria storica? Se tu prendi Marotta, non ha “memoria storica” ma ha capacità manageriali. Non è più importante?

Modifica il 11 giorni fa da commentanonimo
Bob Aka Utente11880

ovviamente la capacità manageriale è essenziale. tuttavia entrare in una scatola senza una guida mi sembra faticoso, non impossibile. Esempi di memoria storica: Madini/Milan, Zanetti/Inter, Chiellini/Juve… qualche consiglio te lo possono dare x orientarti.

Gennaro

Maldini era fuori dalla società da anni prima del breve interludio come DS, non penso conti

occasionale

Eh sì ..
Tendenzialmente a priori non ho alcun tipo di pregiudizio su nessuna dirigenza calcistica.
Le dirigenze vanno lasciate lavorare e solo dopo se ne giudicano i risultati.
Certo le impressioni non sono buone .. non sono per niente buone.
Vedremo.

Oracolo di Delfi

Ho scritto un commento, poi l’ho modificato per correggere un refuso e il commento è sparito! (“in moderazione – spam”). Che succede??

EhEh

Successo anche a me nell’ altro thread. Se modifichi troppo in fretta per il sito stai facendo spam. Non controlla nemmeno che tu sia loggato. Anche se modifichi troppe volte di seguito…

Passate questa info ai tecnici per cambiare i default che così non proteggono ma scoraggiano solo noi

Il Regolamento

beh, io credo che da Maignan, Modric, Rabiot, Pulisic, fosse difficile cavare qualcosa di più, soprattutto dal secondo.
Con Leao FORSE si poteva fare meglio, ma il fatto che sia un giocatore fortissimo tecnicamente e atleticamente, ma specializzato nel fare sempre la scelta sbagliata, penso fosse noto a tutti.

Maurice

Ibra resta quindi divertimento assicurato per tutti…. tranne che per i milanisti

Waters

Non lo possono far fuori mi risulta che sia socio, quindi ha messo soldi…

Maurice

Meglio cosi e comunque questo resterà per sempre un anno meraviglioso

Modifica il 11 giorni fa da Maurice
Waters

Quando sei proprietá di un fondo non puoi sbagliare, il fondo che gestisce notoriamente soldi altrui non puó permettersi di chiudere bilanci in passivo,l’Inter che è di proprietá di uno dei fondi piu ricchi e prestigiosi al mondo – Brookfield -che ha un patrimonio di oltre 1000 miliardi di dollari,ma che il cespite Inter è di fatto ancora gestito da uomini Oaktree, chiuderá per il secondo anno consecutivo con un utile di bilancio – parlo ovviamente del conto profitti e perdite – coniugando risultati e sobrietà amministrativa.

Ma parliamo piu specificatamente del thread in essere, ho l’impressione che Cardinale sia entrato in un gioco più grande di lui, di calcio non sa nulla e si è circondato di uomini sbagliati, il calcio per essere gestito deve essere una sorta di matrioska, parlo dell’Inter che conosco gli uomini, la gerarchia è Brookfield che chiede conto a Oaktree,che chiede a Marotta, che chiede ad Ausilio,che chiede a Baccin, che chiede al capo degli osservatori…..e via di seguito..

Come scrissi piu volte ci vorranno anni prima di vedere un Milan competitivo,a meno che non salti fuori lo sceicco dell’Oman, o il Berlusconi di turno, cosa dovrebbero fare?
Lasciare stare dei sepolcri imbiancati come Conte o Galliani, ma affidarsi ad un progetto giovane tipo Como – magari con qualche italiano in piú – ma non e facile a Milano vogliono risultati subito…

Incredibile, ma fino ad un certo punto la moria dei blogger,stroncati inesorabilmente dal dominio nerazzurro, sintomo ovviamente di scarsa personalità e càrisma inesistente.
Io per esempio do il meglio nelle avversitá, se pensiamo che ho subito per 9 anni i nove scudetti bianconeri senza arretrare un millimetro,con l’aiuto di qualche romanista e qualche napoletano, contro un sacco di collaborazionisti…

Che mi inventai dopo il settimo scudetto consecutivo e l’arrivo di Ronaldo?
Il famoso stupro della zoccola americana, con un post leggendario, e oltre 150 dislike, credo 158 record assoluto, in pratica mi votarono contro intere famiglie con account diversi😀…bei tempi…

Salud

Il Regolamento

Orgoglioso di dare contemporaneamente dello stupratore a Ronaldo e della zoccola alla ragazza protagonista.
Che dire Andrea, la tua meschinità ti distingue sempre dalla massa.
Chapeau

Modifica il 11 giorni fa da Il Regolamento
commentanonimo

Ciao Waters…deve bruciare rimanere sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere del nemico che passa e vedere che invece lui se ne sbatte e magari va al mare… 🤣

Il Sindaco

E te ne vanti pure. 🙄
Vabbè lo stile è quello… ogni tanto mi rattrista pensare che l’Hellas abbia la peggiore tifoseria d’Italia, ma per fortuna c’è l’Inter.

Waters

Fatti due risate, ogni tanto, fa bene al cuore e alla mente…

Mordechai

Se dessero della zoccola ad una delle tue figlie, così per…celiare, la prenderesti con spirito olimpico?

Waters

È un altro contesto, tutti al tempo dissero che era una zoccola, magari anche te, per difendere Ronaldo…

Mordechai

Io? Manco per niente.

Il Regolamento

No, Andrea, qui dentro non siamo tutti dei trogloditi come te

Waters

Quello che non offende mai, complimenti, e poi non parlavo con te…

Il Regolamento

Dare del troglodita ad un troglodita non credo sia un’offesa… dare della zoccola a tua moglie o a una delle tue figlie si, quella sarebbe un’offesa, ma io non mi permetterei mai.
In ogni caso hai scritto “tutti al tempo dissero che era una zoccola”
Io faccio parte dei tutti.
Non sai leggere quello che scrivi?

Waters

” Nel linguaggio figurato e colloquiale, il termine troglodita è usato come INSULTO per definire una persona rozza,incivile, arretrata, o chiusa mentalmente…

Ma conosci il significato delle parole che scrivi?

Il Regolamento

più spesso, persona primitiva, rozza, o molto arretrata sul piano culturale e scientifico: quello è un t., non sa nemmeno parlare; non vedi come veste? è una t.; in fatto di informatica, mi considero un troglodita.”
Definizione perfettamente calzante, direi. Dove sta l’insulto?

EhEh

No è il metodo spiccio alla Pallotta. ‘Mericano.

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