Arieccoci con le paturnie di Antonio Conte. Per carità, risparmiateci il culto dell’ UOMO FORTE in Nazionale
Ma davvero dobbiamo ancora stare appresso alle paturnie di Antonio Conte? Lo scappato di casa per eccellenza del calcio italiano, lo dico non perché il nostro sia uno sprovveduto del suo mestiere, anzi tanto di cappello, ma perché due anni al massimo e inesorabilmente va a cercarsi qualcun’altra (squadra).
Capisco che Conte sia un bravo allenatore e arrivato a maggio maturi come le fave e gli asparagi e si autodisponga lui stesso sui banchi del mercato rionale, però diciamolo in francese suvvia: MA CHE PALLE!
Io trovo questa storia che si ripete come il “Giorno della Marmotta”, paradigmatica della nostra arretratezza culturale e finanche meramente tecnica. Credere cioè che davvero serva l’UOMO FORTE per risolvere tutto quello che non funziona. In questo caso vincere lì dove da troppo tempo non si vince più. O comunque non si possa aspettare o farne a meno.
E allora spazio a un tipo cazzutissimo, scontroso, possibilmente antipatico all’intero mondo, che va per modi spicci, che si mette contro tutti, che crede solo in se stesso. In una parola insopportabile al 99%, ma sopportabile per quell’1% che fortissimamente ti serve: vincere appunto. Rapporto che poi non è così matematico – quest’anno nisba ad esempio – ma insomma lì stiamo. E comunque tutti credono fideisticamente che davvero lui possa.
Potrei dire che questa è del resto la tendenza di maggioranza oggi in Italia, in ogni settore dello scacchiere sociale. A cominciare dal nostalgismo politico traboccante a livello di governo ma anche in strada o in TV, per finire in ogni angolo della nostra quotidianità. E dunque anche nel calcio. Soprattutto in quello italiano. Dove gli allenatori occupano il 75% delle energie psicofisiche necessarie per esercitare l’arte del football. I giocatori, pur necessari e finanche costosissimi, passano in secondo piano perché tanto c’abbiamo LUI.
Insomma stiamo messi così, la totalità tifosa e massmediologica impegnata oggi a portare il proprio piccolo mattoncino mediatico a ergere questa gigantesca costruzione LEGO di psicopatologia applicata al pallone. Andonio – come lo chiama Dagospia – è l’omino di Lego che appunto sta in cima a tutto.
Fosse per me un colossale STICAZZI seppellirebbe la riproposizione del tema Conte che puntuale a maggio ti torna a gola come la peperonata abbondante. Però non si può fare perché Antonio Conte come si dice sposta, tira, fa tendenza, è forse addirittura l’ago della bilancia del calcio italiano. Lui ci deve dire dove va e di conseguenza si fa tutto il resto. A me pare allucinante, ma a quanto pare così funziona ogni anno. Oh, vediamo che fa Conte e poi se risentimo.
A dire la verità di dove vada Antonio Conte, che resti al Napoli o finisca alla Juventus – non l’avevo già sentita ‘sta storia? – a me non frega praticamente nulla, mi infastidisce questo culto ossessivo dell’UOMO FORTE che rappresenta e incarna nel calcio e che inesorabilmente ci viene riproposto a forza. Nemmeno fossero le deliranti prediche evangeliche di Trump.
Morale conclusiva. Che Antonio Conte vada pure dove lo porta il cuore e il portafoglio, ma unico in Italia, mi raccomando e mi adopero affinché Antonio Conte davvero non finisca, di nuovo, sulla panchina della Nazionale dove Malagò intende imporlo, con pieni poteri ovviamente. Proprio per questa populistica aurea di miracolismo che si porta dietro e che fa sempre più ciecamente credere – cedere al ricatto… – che o così o i mondiali mancati saranno quattro! E anche perché l’UOMO FORTE, basta un niente e comunque più prima che poi, ti pianta in mezzo a una strada e se ne va per i cz…i suoi. Sai che ti dico? Piantiamolo noi prima di lui.
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Breve, spero, considerazione prima che i giochi si compiano e che gli umori ne risentano.
Ho letto spesso di critiche sul blog e fuori sul livello del nostro calcio. Rispetto le preferenze di chi vuole il bel gioco con molti gol e di chi ama la tattica e ti rende difficile il vincere anche se sei piu’ forte. Credo che sia la forza di questo sport: essere interpretato da tutti (con caratteristiche fisiche e tecniche diverse) e non aver una unica declinazione.
C’era chi diceva “Datemi un portiere che para e un centravanti che segna, al resto ci penso io”, il calcio e’ molto cambiato ma resta vero. Roma Milan Juve, ma anche per alcuni periodi Inter e Napoli son stati per lunghi tratti senza il centravanti: per infortunio, per scelta, per acquisti sbagliati… e certo che il gioco ne risente.
E poi ci sono stati tanti infortuni, anche lunghi. La Roma fino a tre partite fa aveva fuori cinque o sei giocatori d’attacco. Il Napoli, per buona parte del campionato, con la squadra dell’infermeria sarebbe tranquillamente arrivato in zona Champions.
Ritmi alti e calendari fitti ormai ci sono ovunque. La differenza è che i limiti di budget ci costringono a puntare su giocatori fragili, già compromessi o in via di recupero.
È una colpa evidente della dirigenza del calcio italiano. Nel crescente trasferimento di potere dalla FIGC alla Lega si è persa ogni visione globale del sistema.
I manager hanno pensato al solo lato economico individualista. Se si aumentava il fatturato era ok, poco importava se il divario rispetto ai competitor internazionali diventava un solco incolmabile; bastava mantenere le posizioni di vantaggio sulle concorrenti interne. Una scelta miope — che avrà sicuramente prodotto ottimi benefit personali — ma che ha portato a quei fallimenti societari che vediamo da anni e a quegli strumenti creativi, dalle diverse tonalità di grigio, di cui siamo sempre provvidi. E che poi andiamo a pagare.
OT : leggo che i sub finlandesi che hanno recuperato i corpi dei nostri alle Maldive, non hanno voluto alcun compenso, non hanno voluto essere pagati.
“Volevamo solo dare una mano alle famiglie”, questo le loro semplici e scarne parole.
Accidenti, massima stima e rispetto per loro, davvero delle magnifiche persone.
Beh a parte l’umanità e generosità dei finlandesi , purtroppo sta emergendo che quei poveretti non avevano né mute né attrezzature specificamente adatte per quelle profondità. E poi io mi chiedo: ma in nome del cielo, come fai a portarti giù una ragazza di vent’anni! Che cazzo, scusate ma ci vuole, di esperienza può avere mai? Accidenti a quando l’entusiasmo o la passione ottundono la ragione!
I soldi, una volta che ne hai abbastanza per vivere senza patemi, sono sopravvalutati. Ovviamente se non ti interessa avere uno yatch. Sotto quella soglia sono invece un problema fondamentale. Mi capita di fare gratis cose per associazioni di pazienti, solo perche’ cosa mi darebbero non cambia la mia vita. A 30 anni pero’ che arrivavo a fatica a fine mese non lo avrei fatto. Quello che sto dicendo e’ che rifiutano i soldi per due motivi, non sono avidi e ne hanno abbastanza. La mia lettura della tragedia, da cosa leggo, mi pare purtroppo in linea con la arroganza delle persone che avendo mezzi se ne impippano delle regole.
rifiutare soldi perché se ne hanno a sufficienza non è cosa da poco in quest’epoca di ingordi
👍👍👍
Magari non è un caso il fatto che quello finlandese, è il popolo più felice al mondo…
Caro Water ti devo smentire.
I Paesi scandinavi hanno il più alto numeri di suicidi in Europa.
In Italia ai primi posti la Val d’Aosta e il Triveneto e, in coda, Calabria e Campania.
L’ho letto su un libro del sociologo Marzio Barbagli. Secondo lui il fattore determinante è la solitudine. Chi vive da solo e a lungo, ha pensieri un po’ neri.
Ciao e controlla la Signora che il villico mi sa tanto sia Gobbo 🤣
Marescià….da Wikipedia…pur essendo contrario all’uso..
” Nonostante inverni lunghi e bui, la Finlandia sarebbe il paese più felice dove vivere.
La Italia al 47esimo posto, una delle ultime nazioni europee, con Francia,Gran Bretagna,Spagna,Germania, ben al di sopra.
Meglio stare lontano dal Burundi,ultimo nella speciale classifica stilata tutti gli anni dalle Nazioni Unite.
La classifica ha valutato 156 paesi sulla base di fattori quali Pil procapite,aspettativa di vita sana,libertà,generosità, e assenza di corruzione.
A far felici i finlandesi sarebbero stati la natura, la sicurezza,l’assistenzaxall’infanzia,i buoni scuola, e la assistenza sanitaria gratuita.
Poi abbiamo la Norvegia al quinto posto e la Svezia all’ottavo.
Quindi in controtendenza con gli elevati suicidi…
Tranqui umil Villico ha raggiunto la pace dei sensi, come cinghialone nostro…
Cosa a cui non credo.
Più semplicemente, queste tre persone hanno dimostrato di avere un gran cuore.
E’ sicuramente così. Pensa che per recuperare i corpi di due alpinisti, i finanzieri di Predazzo per poco non facevano la loro fine. Ci sono anche i buoni al mondo e non sono pochi,,,,
Concordo Ugo, ma anche perché hanno capito bene perché le vittime hanno fatto quella fine…
Leggo che tre tra le panchine più prestigiose del calcio mondiale ( juve,real e nazionale italiana) saranno occupate da tre allenatori incapaci bolliti e antipatici: Antonio Mou e Max…🤔
Guarda che per Antonio, lassù a Vinovo vale sempre la regola del ristorante da 100 Euro….se gli propongono ancora 10 Euro fa presto a girare i tacchi.
Evidentemente nessun avventore ha problemi con la liquidazione, allegro dottor Bocca ,si vede che l ‘ eta’ media e ‘ minore di quanto si pensi .
Grazie per il gentile invito, ma purtroppo passo troppo poco tempo in Italia per accettare.
Quanto agli altri utenti, metà mi sembrano fake account di Waters… e non sono nemmeno sicuro che la tua liquidazione basti a stargli dietro, visti i suoi gusti decisamente costosi!
Gennari sperem che tu non sia un investigatore
Sei fuori strada cumpà…
In effetti qualcosa di più” mi sarei aspettato, gli ultimi anni ho sbagliato ad aderire ad un fondo speciale , ho sempre avuto un gran naso, anche per gli affari .
OT Del Giro d’Italia pare importi poco o nulla anche alla stampa.
Certo che con Eulalio e & C. la passione stenta ad accendersi.
Eulalio sta facendo un giro da campione. Vingegaard è di una noia mortale e Pellizzari ancora troppo acerbo.
Lunga vita (in rosa) al giovane portoghese che ci mette un po’ di pepe
Friburgo – Aston Villa 0-3
Come avevo previsto, e non solo io, ha vinto la squadra più accreditata per la vittoria finale, quella indubbiamente più forte e cioè L’Aston Villa di cui è un grande
tifoso il Principe William.
Per Emery è la quinta vittoria in codesta competizione, tre con il Sevilla, una con il Villareal e quest’ultima con L’Aston Villa.
Solo con l’Arsenal non è riuscito a vincere l’Europa League pur arrivando in finale ma bisogna senz’altro notare che la squadra di Londra è l’unica che non ha villa nel nome che evidentemente porta bene ad Emery. Oltre a ciò è comunque necessario dare dei meriti a questo allenatore che a parte forse all’Arsenal ha quasi sempre fatto bene ed ha ottenuto spesso ottimi risultati.
Della squadra inglese mi piace molto lo scozzese McGinn, magari ce l’avesse la Lazio un giocatore del genere.
Fabrizio, credo che competere con una società come l’Inter sia quasi impossibile in Italia,per esempio, Bisseck un perfetto sconosciuto fu pagato 7 milioni, ora si sta trattando la cessione al Bayern per una cinquantina di milioni.
Leggendari.
Scusa Waters ma se L’Inter cede un elemento come Bisseck che oltre a quello già dimostrato ha ancora margini di crescita , per non parlare dell’affiatamento tecnico e caratteriale con gli altri giocatori, forse sono un po’ fessi..
All’Inter sono tutto tranne fessi, credimi…
Rispondi a uno che si addormenta da solo mentre scrive le sue perle di saggezza
Il problema è che poi si risveglia
Era per dire che sarebbe un affare sbagliato, se c’è una cosa importante del rendimento della nostra squadra che proprio la gestione Chivu ha dimostrato è l’affiatamento e l’amicizia che hanno legato i calciatori. Tra difesa e centrocampo dobbiamo già salutare per limiti di età giocatori importanti come Acerbi, Darmian e Mhikitharian, e cedere invece uno giovano, tecnicamente valido e già ben inserito, ripeto, non mi sembra un buon affare, e la proprietà potrebbe mettere qualche soldo in più per l’acquisto dei sostituti validi, visto che la squadra coi risultati e come è stata gestita di soldi gliene ha fatti recuperare e guadagnare.
Strano che non ti abbiano ancora nominato ceo della Morgan Stanley
Beh, potrei dire lo stesso di Kvara, che tra l’altro è incomparabilmente più forte
Certo, infatti non a caso hanno vinto gli ultimi 4 scudetti…Inter e Napoli…
Posto che i due giocatori sono , ovviamente , di caratteristiche tecniche e ruoli diversi, fin’ora i confronti che li hanno visti contro si si dimostrati sostanzialmente equilibrati e anche nella debacle della finale di CL Bisseck era riuscito a limitare folate offensive dell’attaccante in un duello tattico e fisico molto intenso.
Sarà, ma Kvicha ha segnato comunque una delle cinque pere.
…ce la metti tutta per battere in volata waters
E pensa che il commento sul confronto in finale di CL l’ho ripreso pari pari da Al Overview, ma capisco che anche loro se la sognano una competenza come la tua magari..
Ma non mi avevi promesso una visita a Morra,alla cantina di Elio Altare, per bere un Barolo Arborina del 2018?
Non ci sono più gli amici di una volta…
Per essere sincero a me pare che i dubbi su Conte se resta o va via da Napoli, siamo soprattutto cibo per i suoi colleghi dott. Bocca.
Non mi risulta nessuna dichiarazione del succitato circa le sue intenzioni.
Quindi non essendoci altro e dovendo pur sempre vendere i quotidiani sportivi tutti i giorni, ecco che ci si inventa di tutto. Poi se li chiamo giornalai dice che non va bene!
Io non so se Conte se ne va dal Napoli o resta, però so che anche lo scorso anno, di questi tempi c’era la stessa musica, solo che invece della nazionale era la Juve la promessa sposa.😎
Che resti o vada via sono certo che il Napoli sarà nuovamente lì a rompere le scatole alle solite.
PS Conte non ha riportato il titolo a Napoli dopo tanti anni, quello lo aveva fatto Spalletti con la strepitosa cavalcata di tre campionati fa. Conte ci ha fatto vincere il quarto dopo un solo anno di attesa. Indubbiamente un gran merito ed una grande impresa considerando le condizioni date( partenze di Osimhen e Kvara😢) e gli sarò sempre riconoscente per questo.
Per un eventuale sostituto spero che non si vada nella tentazione di Sarri. I ritorni sono sempre nefasti. Mi piacerebbe Palladino, ma è solo un mio pensiero.
Anche io non sono convinto di Sarri, a questo punto meglio anche Allegri
Tra Allegri e Sarri sceglier non saprei ,i vuless’ a Klopp .
Guarda che si è liberato il Pep.
👍👍👍
C’è molto fumo negli occhi nella scelta del CT; in fin dei conti 11 talenti schierati da un brocco fanno sempre infinitamente meglio di 11 brocchi schierati da un talento.
Scrivo “schierati” perché il ruolo dei CT nemmeno prevede di allenare o preparare i giocatori, ma solo, appunto, di schierarli. Perfino il compito di motivatore lo vedo sopravvalutato, perche se un calciatore non sia sente già motivato dalla maglia azzurra è meglio che se ne resti a casa.
Quel che resta è in gran parte il ruolo del capro espiatorio… ecco, in questo far vedere che si è scelto quello famoso, vincente e strapagato piuttosto che l’anonimo tecnico federale è un ottimo modo per pararsi il didietro.
Conte ha voluto Lucca. Grave errore.
De Laurentiis ha venduto Kvaratskhelia. Grave errore.
Ognuno accusa l’altro e sono personaggi in vista.
Insieme non possono più stare.
Ci sono giocatori che in Italia non si possono tenere….80 milioni non sono noccioline, anche se li vale tutti e anche qualcosa in più…ciaoo
Ma scherziamo? L’eventuale esborso per riconoscere l’onorario di Conte sarebbe assolutamente ingiustificato.
Quindi siamo a quota 2 campionati maggiori e 1 coppa europea per gli allenatori spagnoli, e la prima coppa europea della stagione per la squadre inglesi. Bravo Emery
Tra l’altro per tornare al discorso degli allenatori: Emery é alla sua quinta (!) Europa League, più una finale persa (quando era l’Arsenal). Chiaramente è uno specialista, un valore aggiunto che cambia le sorti della squadra.
All’Arsenal era considerato un po’ un cretino ed era abbastanza perculato, ma adesso si sta rifacendo al Villa e i tifosi lo adorano; tutto è sempre relativo nel calcio
Il risultato forma il giudizio di società e tifosi. Questo è Emery, figuriamoci Luis Enrique.
Evvai ! Le ultime vicende della Flottilla, hanno fatto si che la coppia Melani ( Meloni / Tajani )battesse un colpo ,e hanno perfino risvegliato il presidente Mattarella dal sonno del giusto .
Sergio nostro è un gran Presidente ed interviene sempre e in modo efficace al momento giusto.
Non capisco i pollici in giù per cosa te li hanno messi. Forse non sono d’accordo su Mattarella?? Anche a me sembra il nostro unico faro!
È por sempre quello che ha dato la grazia all’igienista minetti. 🤦🏻♂️
Bravo .
Si bonta’ sua .
Bocca questa rivisitazione di Conte in chiave macista mi pare davvero forzata. Non è raro che il personaggio risulti antipatico ma che sappia fare il suo mestiere l’ha dimostrato ormai parecchie volte…bisogna farsene una ragione…
Mah, a me sembra che Conte sia il classico “Antonio risolve problemi”, almeno negli ultimi anni. Ha riportato l’Inter a vincere il campionato e lo stesso ha fatto a Napoli. Quindi i problemi li risolve effettivamente.
Dopodichè l’affetto per la maglia è non pervenuto. Ma è forse chiedere troppo: si tratta di un professionista che si sposta e si accasa col suo gruppo di collaboratori (una sorta di “flying team”) e lo fa perchè sotto contratto e perchè si augura di ben figurare e incidere nuove tacche sul calcio del fucile. Dimostrato quello che vuole dimostrare, se ne va.
Poichè lo si sa, chi lo avvicina deve solo tenere conto di questa “modalità”.
E pure a Torino ha vinto. E anche in Nazionale all’Europeo non fosse stato per certi rigori tirati andava avanti, e aveva Giaccherini come attaccante! Io tutto sommato penso sia una persona molto positiva, almeno mi da’ la impressione di essere un uomo molto piu’ onesto di tanti altri. A pelle lo stimo. Lui e Ranieri, con stile diverso mi danno la impressione di essere persone senza lati oscuri. Boh.
Su Ranieri, anche io a pelle, ho qualche riserva.
Un playboy della panchina 😊
Un playtoy delle panchine. Le gira tutte.
Leggo che Netflix ha creato una serie dedicata alla carriera di Nadal.
Sinceramente non capisco che fascino possa avere la carriera di un tennista
“Oggi mi sono allenato tutto il giorno. Poi sono andato a letto presto.
Anche oggi mi sono allenato tutto il giorno. E anche ogg sono andato a letto presto.
…
Oggi vado a Wimbledon! Speriamo di vincere.
Ho vinto! Evviva!
…
Oh no mi sono infortunato!
Oggi sono stato dal fisioterapista tutto il giorno. Poi sono andato a letto presto.
…”
due maroni…
Ti dirò, dipende dal tennista : con tizi come Djokovic, Dimitrov o Medvedev uscirebbe fuori una cosina “simpatica”, con uno come Sinner (non me ne vogliano i suoi aficionados) dopo tre minuti pigli sonno in poltrona.
E vabbè mica tutti possono avere Panatta…
Non oso chiedere a che tipo di attività extra-tennistiche si dedicava Panatta
Tipo quando scappava con Bertolucci per fare le quattro del mattino in un bar prima di scendere in campo e vincere la Davis? O quando metteva gli asciugamani bagnati sotto la porta per fingere di dormire mentre fumava e si divertiva di notte in stanza.
Ps> da una sua intervista
«Avevo tanti interessi, mica solo il tennis», ricorda lui. Però gli auguri dalla Bertè non se li aspetta: «È passato tanto tempo, però ci siamo voluti bene. È il ‘72 o il ‘73, non ricordo. Stiamo insieme. Ti presento un amico, mi fa. Arriviamo in Cinquecento a Piazza Venezia. Sotto il balcone del Duce ci aspetta uno sciroccato vestito da marziano: stivali, tuta, mantello… È Renato Zero».
Boh, gli aneddoti sugli sportivi di una volta seguono quasi sempre lo stesso copione: notti infinite tra sigarette, carte, alcol, scommesse, donnine allegre e spesso pure coca… però guai a dirlo: quelli erano “uomini veri”.
Quelli di oggi invece fanno vita da atleti professionisti, curano alimentazione e preparazione, hanno molti meno vizi, ma vengono massacrati perché si tingono i capelli, fanno un balletto su TikTok o hanno i tatuaggi.
Misteri della fede 🙂
Mica tutti… Mi son arrivate notizie di primamano su giocatori (a me cari cosi’ mettiamo da parte la fede calcistica) che stavano ancora in prive’ in discoteca quando il dj aveva finito di smontare la sua attrezzatura, cioe’ nottata finita da ore. E parlo di pochi anni fa…
E per il tiro al piccione che dirti… deve essere uno sport nazionale, in mancanza di meglio “si attaccano anche al fumo della pipa”.
Facile, hai presente quella cosa, si quella che fa’ andare l’acqua all’insù?
l’autoclave?
🙂
Ugo , hai perso così tanto le speranze? 😄
No, io ce l’ho l’autoclave.
🤣🤣🤣
👍🤣🤣🤣
Come Silvio? 😀 😀 😀
l’autoclave?
🙂
Bocca non è più possibile però leggere questi scambi di insulti e basta tra Melo e Aces for Spades .
Vevamente una gvande povchevia !!!!
Proprio non ce la fai a fare un po’ di semplice bar sport in relax sul calcio? Cos’è una specie di sindrome di Tourette da social?
Cvibbio vagazzo, vovvesti favmi bannave pevchè ho la evve moscia ?
PS mi sa che non ci sei mai entvato in un vevo bav spovt
Facciamo una petizione, Stè?
🙂
No è che secondo me gli manca tanto l’autoclave..
Non ti improvvisare spiritoso, non ti riesce. Ti spiego io cosa sei in realtà.
Sei esageratamente melenso e il tuo buonismo peloso ti avvicina al leccaculismo di bruno vespa in pratica sei la tipica persona che nella vita reale verrebbe scansata appena dopo avegli stretto la mano (molle e sudaticcia) per la prima volta
Ti vengono benissimo solo lamentosi ” gne gne gne ” e i messaggi di cordoglio per i quali ti saluto e corro a grattarmi i tuoi gemelli.
Aggiungo e chiudo che tu in un vero bar sport non ci sei mai entrato perché sei un tipo da salotto in cui passi il tuo tempo ad annoiare gli invitati
Ora corri da Bocca a piagnucolare
Bocca, per quello che conta a non volere Conte di nuovo sulla panchina della nazionale siamo almeno in due.
Non sono un gran fan di Conte, ma se non lui allora chi? Almeno è un allenatore vero e non Gattuso
Dici che ha colto la palla al balzo della convocazione come CT, vista l’annata no col Napoli?
Oddio definire annata no quella del Napoli, mi sembra quantomeno un po’ azzardato. Diciamo che senza la caterva di infortuni che ci ha condizionato non poco, come minimo non finivamo così lontano.
Ho definito annata no, senza nessuna intenzione di sfottere , ma perché non è riuscito a vincere lo scudetto, causa appunto anche tutti i continui infortuni dei giocatori, le cui cause, se mi scusi il gioco di parole, sono state motivo , ne sono convinto, che ha contribuito non poco a fare volare gli stracci adesso tra lui e ADL.
Antonio lo vedrei meglio alla testa del ‘campo largo’.
Che attualmente è privo di una guida tecnica, di un parco giocatori ben identificato dentro il quale individuare la squadra da mandare sul terreno di gioco, di un regista in campo e di un modulo tattico che sia uno.
E che rischia di prenderle ancora da una compagine pure così modesta come quella che gliele ha già suonate quattro anni fa.
Questi, pur stando all’opposizione, vengono bucati con grande facilità, non producono altro che una infinità di sterili passaggetti fra la propria tre-quarti e il centrocampo e il massimo potenziale offensivo lo manifestano buttando la palla in avanti ‘alla come viene‘.
L’idea che ambiscano alla conquista del massimo trofeo nazionale mi atterrisce.
In politica l’umore degli elettori è mutevole e cambia repentinamente. Per questo preparare molto prima delle elezioni la possibile alternativa secondo me non serve tanto. Ricordo ancora come il centrosinistra guidato da Bersani arrivò alle elezioni politiche con uno schieramento ben definito, dopo aver stravinto quasi tutti gli appuntamenti elettorali intermedio e sull’abbrivio favorevole della caduta del governo Berlusconi. Addirittura si parlava sui giornali delle personalità di livello internazionale che avrebbero fatto parte del futuro governo guidato da Bersani. Eppure nessuno si avvide della crescita impetuosa dei cinque stelle e si arrivò alla “non vittoria” ed alle coltellate dei “101”. Quindi, a mio avviso, per il centrosinistra è meglio fare tutto (programma, leadership, alleanze) sotto l’incalzare degli eventi. Prendere troppa rincorsa porta male.
Saluti
E’ un punto di vista.
In fondo nascondere la formazione agli avversari è un classico.
Ma nasconderla pure agli elettori ….
L’Elversberg parteciperà alla prossima Bundesliga.
Il paesotto, perché di quello si tratta, arriva a malapena a 13.000 abitanti.
Ceccano, al confronto, coi suoi 22.000 è una megalopoli.
😏😏😏
E gemellarvi con Elversberg? 😎
…e anche stavolta nessuna squadra dell’Est. (Il Leipzig non conta: è stato praticamente cooptato dalla Red Bull.) Gli effetti nefasti del comunismo continuano…
Magdeburgo, Dinamo Dresda, Carl Zeiss Jena … che ricordi!
Ricordi da boomer.
🙂
Il Dinamo Dresda era squadra della Stasi, la temibile polizia segreta della DDR che arrestava i propri cittadini in massa per mancanza di fedeltà al regime. Adesso sono tutti nazisti (Dresda è dove sono iniziate le marce seetimanali anti-immigranti della Pegida). Anche Magdeburgo, sia la città che la squadra, pullulano di nazisti, e nel suo piccolo anche Jena. C’è poco di romantico da quelle parti, sono tutti di estrema destra ed elettori dell’AfD
Sì, lo so, lo zoccolo duro dei neonazi viene da lì, da est.
E non è un caso.
Solo per poco, caro Ugo, purtroppo. La Germania ovest sta recuperando a rotta di collo in quanto a neonazismo (che comunque dopo la caduta del muro è arrivato dall’ovest a intruppare l’est) e malauguratamente presto l’AfD sarà il primo partito quasi ovunque, tranne ad Amburgo e Brema, e questo si che non è un caso.
https://www.instagram.com/dimizioenzojack?igsh=OGNhZDEyaHVuNmdq
Xgeneration😀😀😀😀😀😀😀😀
venghino venghino signori allo spettacolo del pagliaccio Malandragem vestito da asso di spade che spegne le candele con i rutti e arringa gli spettatori a suon di scureggioni vocali mentre calpesta il vocabolario di italiano
Sei un vero poeta .
Tra i migliori 50 d’Italia.
🥳🥳🥳
Sono d’accordo col barista , e quindi scendo sul personale, ovviamente chi vuole e’ padrone di sticazzeggiare. Dopo nemmeno 5 anni e mezzo ,finalmente ho preso la liquidazione, e’ vero che sono andato con quota cento, ma mi sembra tanto lo stesso , magari con tutta la gioventu’ che c’ e’ nel bar ,qualcun altro si trova ,quota cento o altro, nella medesima situazione .. Volentieri offro da bere a tutti ,ahivoi solo virtualmente , buona e sollecita liquidazione a quelli che la stanno aspettando .
Anche perché tanto tra 2 anni arriverebbe il Chelsea di turno che gli offre un sacco di soldi e lui rimollerebbe la nazionale!
Ormai dopo il casino che ha fatto al Tottenham non penso abbia più mercato nei campionati che contano. E anche in molti di quelli che non contano…
Cercasi insegnante di italiano per l’asso di spade.
Citofonare Malandragem
PS se questo è l’effetto che fanno le figurette della juve su un tifoso gobbo drogato allora datevi all’ippica
In caso ve lo foste chiesti, Melo ci fa vedere cosa passa per la scatola cranica dei soggetti come quello che poi a Modena sale in auto a falciare la gente, farfugliando scommesso tutto il proprio disagio e tragedia dell’ esistenza quotidiana..
Mi pare un’accostamento un tantino forzato.
In effetti ho esagerato, forse.
Probabilmente il tipo di Modena è di gran lunga meno disagiato del nostro minus habens nerazzurro. E probabilmente anche meno codardo.
Lo metto a te come a lui: piantatela tutti e due perché state scendendo tanto in basso e dispiace vedervi così.
Posa il fiasco drogato, rientra in te stesso anzi, meglio di no !!
Che vi devo dire ? Se non avete niente di meglio da fare continuate .
Lo metto a te come a lui: piantatela tutti e due perché state scendendo tanto in basso e dispiace vedervi così.
Nessuno, ora come ora, potrà riuscire a tirar fuori la nazionale dal coma profondo degli ultimi anni, manco un incrocio tra Guardiola e Klopp.
Ma che vuoi inventarti coi morti di sonno che ultimamente hanno indossato la maglia azzurra?
Quello degli allenatori è un tema amletico, che da sempre divide le opinioni.
E’ una figura che può “fare la differenza”, quella dell’allenatore di calcio, oppure una figura da sempre sopravvalutata (e – come dicono molti – se non hai i giocatori non vai da nessuna parte mentre se ce l’hai i risultati ‘vengono da soli’) ?
Provo a elaborare qualche riflessione senza andare troppo ‘a spasso nel tempo’ ma bensì muovendo dalla realtà degli ultimi anni.
Se penso a quanto è accaduto a Napoli dopo la vittoria dello scudetto spallettiano (l’annus horribilis a guida Garcia/Mazzarri/Calzona sebbene con la pirotecnica rosa dello scudetto sostanzialmente integra e a seguire il bis di Antonio Conte pur dopo le defezioni di Oshi e Kvara), così come se penso alla scorsa stagione giallorossa (con la stessa squadra delle prime disastrose 12 giornate che nelle successive 26 a guida Ranieri ha collezionato gli stessi punti del Napoli vincitore poi del titolo: 56) non posso che concludere come – a parità di rosa – la circostanza che sulla panchina possa sedere un tecnico piuttosto che un altro non risulti del tutto trascurabile o indifferente.
Se penso, tuttavia, a questa stagione di Allegri al Milan (una stagione nella quale la sua esperienza calcistica ha saputo trascinare la squadra fuori dalla palude nella quale era sprofondata nella stagione precedente e ha saputo regalarle un maggior protagonismo senza tuttavia riuscire ad occultare i tanti limiti di una rosa che definire equilibrata è un puro eufemismo), ne ricavo facilmente come di “maghi della panchina”, di quelli capaci di “fare le nozze coi fichi secchi” e dunque in qualche modo di “miracoli” in fondo non ve ne siano.
Il che mi porta a concludere che, come in tante cose della vita, la verità sta un po’ nel mezzo e sfugge a questa logica “duale” (o – o) che in qualche modo istintivamente (col suo fascino semplificatorio) da sempre ci attanaglia.
E quì vengo un po’ al discorso di Fabrizio.
Nel calcio ad alti livelli la possibilità di conseguire risultati si lega alla sussistenza di tante componenti: limitandomi alle principali direi una gestione societaria stabile e con ruoli molto ben definiti, una conduzione tecnica esperta e una rosa apprezzabile.
E’ un po’ come in cucina: se gli ingredienti ci sono tutti un bravo cuoco potrà ricavarne un buon piatto quando non addirittura un piatto ottimo ma .. in assenza di ingredienti basilari e/o in presenza di ingredienti di bassa qualità, ciò diventerà non poco difficile e assai improbabile.
Come milanista portare l’esempio dell’Inter degli ultimi sei o sette anni in un certo senso mi è particolarmente penoso e tuttavia se vogliamo parlare seriamente di calcio bisogna pur farlo.
Una buona stabilità societaria con ruoli molto ben tratteggiati e una rosa costruita intelligentemente attraverso buone operazioni di mercato e un’accorta politica dei vivai hanno messo un tecnico in crescita e che aveva maturato negli anni una propria, valida esperienza (mi riferisco a Simone Inzaghi) nelle condizioni di poter dare il suo “valore aggiunto”.
Fino al punto che di un tale valore si è potuto avvantaggiare – intelligentemente – anche il tecnico che gli è seguito sulla panchina (di cui in fondo ancora non possiamo dire di conoscere quale sia l’effettivo livello di ‘cuoco’).
In conclusione la mia idea è che gli allenatori “con la bacchetta magica” rappresentino una figura un po’ mitologica – una specie di araba fenice – e che, proprio per questo, andarne disperatamente all’utopica ricerca trascurando nel frattempo di sviluppare validamente tutte le altre componenti .. è una cosa che in qualche maniera ‘lascia il tempo che trova’ quando addirittura non espone a grossi pasticci.
E penso al riguardo che sia certamente più produttivo (sebbene molto più impegnativo e faticoso perché implica progetti “veri” e tanta programmazione) sviluppare adeguatamente le più diverse componenti proprie di un primario club calcistico e solo poi individuare (o cercare di individuare) il tecnico capace di offrire – su una base già ben costruita – un proprio ‘valore aggiunto’.
Nel calcio – come in tante altre cose – le magie esistono ma sono per definizione casuali, rare e imprevedibili: e la regola rimane quella secondo cui “le scorciatoie non esistono”.
Almeno secondo me.
Sono perfettamente d’accordo con te. E visto che siamo in tema faccio un esempio che riguarda proprio il Milan: per me Sacchi è stato uno degli allenatori più sopravvalutati di tutti i tempi. Con quella squadra e quella società alle spalle anche Lino Banfi avrebbe vinto quello che ha vinto. E, chissà, forse anche di più.
D’altronde la sua avventura al Real parla da se…
Abbastanza patologica questa reazione del gestore del bar verso gli allenatori. Soprattutto perché quella del taumaturgo è una narrativa che si sono inventati i giornalisti. Insomma ve la suonate e cantate da soli.
La realtà é semplice: alla nazionale serve un allenatore, preferibilmente non un brocco come Gattuso. Tra gli allenatori disponibili ci sono Conte, Ranieri, e non si sa se ci sia Allegri. Non mi sembra che ce be siano tanti altri; molti hanno paura di bruciarsi la carriera perché non abbiamo giocatori all’altezza. Non penso che nel 2002 Ancelotti avrebbe preferito il Brasile all’Italia, per dire
Conte ha fatto benino l’ultima volta quindi perché no? Un paio di anni (perché come fa giustamente notare Bocca, di più non sta) si possono fare. Mi sembra sia l’unico allenatore italiano che abbia battuto la Spagna nell’ultimo decennio, per esempio
Su l’uomo forte ha ragione, ma è la nostra cultura dopotutto. De Zerbi è così, Mancini che fece a botte con Balo, Di Canio che mena un giocatore davanti alle telecamere in Premier, Trapattoni con il suo famoso Strunz. Ho visto un’intervista con un famoso musicista classico che metteva a confronto direttori d’orchestra, diceva che che Abbado era il padre padrone che ti bullizzava, insopportobile. Piaccia o no è la nostra cultura e quindi Conte ci sta
Secondo me qui si sta confondendo il sintomo con la causa. Semplicemente, la causa e’ che non ci sono piu’ soldi. Colpi alla Maradona, Gullit-Van Basten-Reijkard o Ronaldi sono impossibili e quindi si e’ spostata l’attenzione dai calciatori agli allenatori: taumaturghi, vati, uomini forti, ce ne fosse uno che e’ “solo” un bravo allenatore. Costano un ingaggio o poco piu’ (staff), e vanno benissimo come fumo negli occhi.
Inutile quindi prendersela con Conte, anzi quasi a fine maggio riempie le pagine altrimenti vuote di acquisti di calciatori. Visto che ci siamo: per il Napoli non mi convincono ne’ Sarri ne’ Allegri, sarei molto curioso di un ticket Palladino-Ranieri.
Non sono sicuro – anche in nazioni con più soldi o più talenti si rivolgono al vate. Ancelotti con il Brasile, Capello e poi Tuchel all’Inghilterra, il ritorno di Mou al Real, ecc
Non sapevo che Malago sponsorizzasse la candidatura di Conte. A maggior ragione preferisco la scelta di Abete in Federazione, Malago rappresenta il partito del tutto e subito, non la garanzia di un sano processo di ricostruzione dalle fondamenta del calcio italico. Voto Abete, boccio sia Malago che Conte.
P.S. Fabrizio, scusa, riesci a far riattaccare i miei commenti al mio account, come avevi promesso? Non quelli più antichi, ma almeno quelli più recenti, ti prego, mi sento discriminato.
Basta guardare i risultati che ha raggiunto Malagò al Coni e quelli di Abete alla FIGC prima e alla Lega dilettanti poi (con ennemila società che falliscono ogni anno).
La scelta diventa piuttosto semplice.
Abete. Un 76enne ex democristiano proveniente dall’alta borghesia romana, uno che ha già ricoperto la carica in passato, proprio nel periodo in cui il declino del calcio italiano ha iniziato a farsi sentire.
Mi sembra proprio la persona giusta per la rifondazione 🙄
Ma certo Gennaro, ho scelto solo il male minore. Chissà che Albertini (l’ex-centrocampista rossonero, non l’ex-sindaco di Milano) o Tommasi (l’ex-centrocampista giallorosso, non il giornalista scomparso) non saprebbero rappresentare meglio dei due bricconi la svolta che il calcio italiano aspetta da svariati anni. Li vedo meglio dei vari Rivera, Maldini e co.
No no proprio Tommasi il giornalista scomparso ci rappresenterebbe meglio. Siamo clinicamente morti …