La Nazionale nella Fossa delle Marianne, Malagò e Conte sul Batisfafo Trieste
Detto che il dibbattito – Malagò, Abete o il Commissario Basettoni? – sul nuovo culo da incollare sulla più importante poltrona in pelle umana della Federcalcio mi tedia se non addirittura mi fa orrore, in quanto retrocede a semplice dettaglio il recupero della Nazionale sprofondata nell’abisso, mi sorprende molto che la nuova era sia destinata a schiudersi, pare, prendendo Conte per la giacchetta e litigandoselo col Napoli e l’incazzozissimo De Laurentiis. Una strategia becera e primitiva per cui il candidato ct rischia di fare la fine del salame tagliato a metà (già con Spalletti fu così). Con tanto di giudice, guarda come va a finire eh?, che stabilirà dove e come.
Se il ct fosse l’unico problema dell’inabissamento della nostra Nazionale nella Fossa delle Marianne, da cui tentare di recuperarla con un’audace spedizione del Batiscafo Trieste, sottolineo che negli ultimi anni l’Italia ha avuto a disposizione i migliori allenatori o quasi. E se anche Mancini e Spalletti, mica gli ultimi arrivati e che comunque qualcosa hanno vinto, hanno finito per fallire miseramente, non è detto che il solo fatto di disporre di Antonio Conte sia sufficiente a riportare su dall’abisso fino in superficie quel che resta di una gloriosa fu-NazionaleItaliana.
Nessuno ha tragicamente capito che qui a essere insignificanti dettagli al momento sono Giovannino Malagò stesso, er mejo figo der bigoncio della politica sportiva romana, e finanche Antonio Conte, il Rodomonte candidato ct. Già delineati in coppia come Jacques Piccard e Don Walsh avventurosi piloti del Batiscafo Trieste.
Il problema è la nave, il Titanic ormai affondato, giacente sul fondo e pure fracico e deteriorato, della Nazionale. I suoi organi vitali, i giocatori mediocri con cui è messa insieme, l’ascensore sociale dei giovani che non funziona più e che dovrebbe invece permettere ai migliori di sfondare e di non cambiare sport per disorganizzazione, ottusità e disperazione, la politica inciuciona e trumpiana di una Serie A decadente, maneggiona e pure prepotente, i suoi dirigenti pizzicaroli con la matita all’orecchio e capaci al massimo del gioco delle tre carte, di bazzica e zecchinetta, finanzieri sanguisughe da strapazzo che il calcio non merita e che avrebbe dovuto respingere fin dall’inizio per indegnità.
Solo se prima si spazza via quel mondo marcio si può pensare di ricostruire la Nazionale e la Federcalcio che ne è lo scrigno ormai scassato. Per adesso vedo solo che ci stiamo tutti laboriosamente attrezzando per farci strozzinare ancor di più.
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Leggo di notizie moooolto interessanti circa il futuro di Italiano che, a quanto pare, interesserebbe sia al Milan che al Napoli, essendo i loro allenatori i più gettonati per rimpiazzare Gattuso sulla panchina della nazionale, sia alla Roma che si è già stancata delle uscite di Gasperini.
Fermo restando che da qui a Giugno può succedere tutto e il contrario di tutto, tipo che domani sera il Bologna ribalta l’Aston Villa (nel caso in cui tornerei pure a credere in Babbo Natale) oppure che la Roma arrivi seconda in campionato per cui il Gasp verrebbe portato in pompa magna al circo massimo con la Ferilli in perizoma.
Però però però, pensando ad uno scambio Gasperini Italiano io farei i salti di gioia….e penso che anche i tifosi di Napoli e Milan mi capiscano 😉
OT : ma a voi la Salis (Ilaria) sta simpatica? C’ha na faccia…
state facendo un po’ di confusione tra silvia e Ilaria ma non vi preoccupate non siete gli unici
A me sta molto simpatica, già il fatto di fare impazzire i fasci è una nota di grande merito…ciao…
Ha fatto impazzire i fasci?
Ma quando?
Tipo quando è stata arrestata dal simpatico Orban e sbattuta in carcere con un processo farsa…
Quindi li avrebbe fatti impazzire?
È sempre nei loro – o vostri – pensieri, anche ieri attaccata da Salvini che la ha scambiata per il sindaco di Genova, ha preso il posto della Boldrini, ci vuole sempre una donna da odiare, per sentirsi giustificati della propria miseria…
Trovare una persona antipatica, vuol dire odiarla?
Ma per carità …. rivincera’ Giorgia a piene mani.
Per l’area Demo se ne riparlera’, eventualmente, nel 2032 – dopo ben due ‘mondiali’ saltati in favore della vittoria di chi poi …. lasciamo stare che e’ meglio.
In questo momento in Italia c’è solo una cosa che sta messa peggio del calcio: la politica.
Non ne faccio una questione politica, ma proprio…di faccia.
Io la Salis (Ilaria) la trovo simpatica quanto una colica renale.
Scusa ma avevo sbagliato Salis.
D’altronde non si puo’ negare che vi sia una certa inflazione di Salis e Conte, eccessiva per i miei gusti.
Comunque concordo e auspicherei l’emersione, in qualsiasi campo, di una terza e ulteriore Salis la quale possa in qualche modo superare la simpatia espressa dalle prime due – che personalmente non trovo esattamente stratosferica.
Finché sbaglia un privato cittadino, va tutto bene. Ma se a sbagliare è un politico di primo piano, benché di basso livello, è una dimostrazione di ignoranza politica resa pubblica come una confessione che ascoltano tutti. Di chi stiamo parlando? Ma di salvini of course.
M’imbarazza non poco l’aver manifestato – nell’occasione – la stessa prontezza di riflessi del capitano.
Ma tant’è, e’ accaduto.
tranquillo @occasionale in fatto di confusione tra Salis sei in buona compagnia: poteva l’onorevole Salvini non fare l’ennesima gaffe?
In fondo l’ho sempre sospettato che dentro di me battesse un animo leghista 😊
Non ho la tua convinzione, per giocoforza il campo largo dovrà per forza unirsi, e i rapporti di forza sono pressoché uguali, poi c’è sempre il ” generale inverno” Trump che è inconsapevolmente il miglior alleato dei dem….
La Schlein perde, ma Conte e la Salis – soprattutto – hanno buone possibilità…
Evidentemente tu incarni l’animo ottimistico del progressismo italico e io quello pessimistico.
Penso infatti che ben difficilmente i nostri riusciranno a fare in un anno (in modo chiaro e credibile intendo) quello che non hanno fatto in quattro: individuare perimetro, programma e leadership del cartello alternativo alla destra.
E temo dunque che possano nuovamente fallire la ‘qualificazione’ al governo del paese.
Nonostante l’aiuto di Donald.
Anche xché l’apparente aiuto del ciuffone-yankee ai dem di tutto il globo e’ in realtà “un’arma a doppio taglio”.
Se e’ vero infatti che sta generando problemi di consenso alle destre di tutto il pianeta (anche al di la’ delle loro effettive responsabilita’) .. e’ altrettanto vero che “e’ talmente fuori” che le sta al tempo stesso anche ‘cavando d’impaccio’ .. consentendo loro una comoda via d’uscita che consiste nel marcare le distanze da un concentrato cosi’ enorme di idiozia.
Una via che alla lucidità di Giorgia non e’ certo sfuggita (vedi la sua posizione riguardo il Pontefice e l’interruzione dell’accordo di difesa con Israele).
D’altra parte a capirlo ci sta arrivando addirittura anche ‘il capitano’ (che e’ tutto dire ..).
Ecco .. riuscire a mancare – nonostante cosi’ tanto ‘vento in poppa’ – anche il risultato del 2027 sarebbe davvero incredibile.
Ma io lo temo.
Molto più di quanto tema un’altra stagione modesta del mio Milan.
E’ tutto aperto, il fronte del NO ad un mese dal referendum era sotto di 10 punti alla fine ha vinto di 5, poi considera che voteranno molti giovani che 4 anni fa non votavano,abbiamo visto che il voto giovanile era anti governo – è giustamente la natura dei giovani essere anti, mi fanno paura i giovani pro – …..
Il Milan se non prende qualche attaccante forte lo vedo male, soprattutto in funzione della stagione nera di Leao,anche Allegri a dire il vero mi pare un allenatore che ha dato il meglio…ciao.
Abbiamo un’occasione irripetibile che stiamo sprecando a quanto vedo. Dopo aver toccato il fondo abbiamo scavato pure, tre eliminazioni dal mondiale di fila dovrebbero farci cambiare tutto ed invece vedo che si stanno preparando a non cambiare nulla.
Come ho scritto in un post nell’altra discussione, in fondo abbiamo avuto un po’ di sfiga a capitare nel girone con la squadra rivelazione del 2025 che ora come ora se la gioca con le grandi. Se fossimo capitati nel Girone di Germania, Francia, Olanda, Portogallo etc. anche se scarsi assai saremmo passati da primi con tanto di celebrazioni e trionfalismi per il ritorno al mondiale dove, probabilmente guardando il tabellone, pur con un cesso di squadra ed un cesso di allenatore, saremmo arrivati ai quarti.
Ovviamente dopo tutti felici per aver disputato un buon mondiale e dei problemi del calcio italiano nessuno si sarebbe più preoccupato, almeno fino al successivo fallimento.
Il nostro obiettivo non è andare ai mondiali 2030 perché tanto, magari, la prossima volta ci ritroveremo insieme ad Azerbaigian, Malta e Kosovo nel girone ma personalmente giudicherò la nazionale dalle partite in Nations League dove dovremo vedercela con Francia, Belgio, Turchia e, se si passa, con tutte le altre big. Quello sì un bel banco di prova per capire a che punto saremo
una tantum sono d’accordo con ADL: ci vuole il commissariamento;
cambiare solo i vertici è il solito cambiare perché tutto resti com’era;
nat. il problema sarebbe se il commissario si rivelasse un altro Gravina, ma gli si potrebbe dare dei compiti ben precisi e non solo in ottica della nazionale: ridurre il numero di squadre, come Inispagna rendere più vantaggioso ingaggiare indigeni e non alieni, controllo approfondito della sostenibilità economica delle società, ecc…
Magari un Commissario Straordinario come quelli nominati da Meloni, accompagnati da un esercito di segretarie, aiutanti, commessi, suggeritori, autisti e acchiappa stipendi.
Chi chiede il commissariamento non è ADL, bensì soltanto Claudio Lotito.
ADL e gli altri propongono invece Malagò, giusto per non far passare inesattezze.
Scusa, ma il commissariamento a cosa servirebbe? Quali poteri ha il commissario che un presidente “ordinario” non ha? E come potrebbe ottenere la riduzione del numero delle squadre se finora non si è mai riuscito ad ottenerla? Chi dovrebbe definire quali sono i suoi compiti “speciali”?
Generalmente viene nominato un commissario quando ci sono irregolarità amministrative pesanti o situazioni difficili dal punto di vista della gestione, non mi sembra questo il caso.
In ogni caso continuo a leggere commenti che lamentano, giustamente, il fatto che girano sempre i soliti vecchi nomi, ma non leggo nessuno che proponga alternative.
Baggio, per ovvi motivi, non è un nome spendibile, come secondo me non lo è Maldini.
Qualche idea?
scusa sono un po’ lento a capire: quali sarebbero gli ovvi motivi che escluderebbero Baggio e Maldini?
non sono adatti in quanto non sono “politici”. Per fare il presidente di una Federazione importante come quella del calcio bisogna avere una grande attitudine a trattare con il CONI, il Governo, le Leghe ecc. ecc… e questo richiede, secondo me, una grande esperienza.
Baggio e/o Maldini potrebbero benissimo avere un ruolo importante come consulenti tecnici.
Maldini lo vedrei benissimo anche come presidente della Lega di serie A.
Draghi;
non sono un leguleio ma se i poteri non può darglieli il governo potrebbero darglieli i rappresentanti delle società e dei calciatori, una volta resisi conto che il problema non è solo della nazionale ma di tutto il movimento che finirà per danneggiarli in quello che più gli sta a cuore: il portafoglio;
Non mi sono spiegato. Il presidente “ordinario” della Federazione ha GIA’ tutti i poteri necessari per fare le riforme che servono. Il problema è che le società non le vogliono fare, e quelle che fanno più resistenza sono quelle della Lega di serie C e i dilettanti.
Visto il peso specifico delle varie leghe, che riporto qui sotto, è praticamente impossibile trovare un accordo per riforme serie, tenendo conto che gli interessi della serie A sono OPPOSTI rispetto a quelli della serie C, e che i dilettanti hanno un peso che rende impossibile eleggere un presidente senza il loro appoggio.
18% serie A
6% serie B
12% serie C
34% LND (dilettanti)
20% allenatori
10% giocatori
In queste condizioni l’unico modo per eleggere un presidente è andare al ribasso, e trovare qualcuno che cambi il meno possibile.
sicuro che abbia tutti i poteri? Gravina allora mente sapendo di mentire quando dice che non gli è stato permesso di fare le riforme?non è che il presidente può proporle ma per farle si devono votare?
prova a leggere questo articolo, se hai tempo e voglia
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/10/gravina-dossier-calcio-italiano-bugie-omissioni-cosa-non-torna/8350820/
Adani.
🤣🤣🤣
Perfido 2 🤣🤣
potrebbero;
Premesso che il CT sia l’ultimo dei problemi e per questo vi riposto una mia risposta ad “occasionale” che analizzava i diversi problemi in un tread di qualche giorno fa…
In merito a CONTE: il valore aggiunto (direi anche unico suo valore) è strizzare per le palle i giocatori che ha a disposizione nell’arco di uno, forse due, al Napoli arriverà forse anche a tre con grandi pause riflessive nel mezzo, nell’arco di una competizione ripetitiva quale è il campionato a 20 squadre. Seppur sia un gran merito “cavare il sangue dalle rape” continuamente e ripetitivamente, tutti i giorni, avendo i “somari” a disposizione praticamente sempre: mai un briciolo di premio, neppure sfiorato, in una competizione di “corto” termine quale un Europeo, Mondiale, Coppa o Trofeo della nonna che sia! e quindi che sia una “qualificazione” ai mondiali… Se c’è un suo limite evidente, è proprio quello che è stato evidenziato anche allo Spalletti CT, anzichè allenatore di club… e cioè che non è adatto a fare il CT. Tra l’altro ci ha già provato e si è stufato già prima di portare a termine metà del lavoro, quindi c’è pure l’aggravante della minestra riscaldata…
Un ulteriore commento:
Se i nomi per i vertici sono Abate o Malagò, vedo che nessuno ha capito nulla e il problema non si vuole risolvere.
Ora vi sorbite il mio precedente post:
“Non sono pienamente d’accordo sulle tue tesi…
A cominciare da contro CHI siamo usciti: Svezia, Macedonia e Bosnia. Seppur sia innegabile che le tre sopra siano nazionali inferiori ai nostri, per me conta anche il COME. E vediamo nel dettaglio, così arriviamo anche al PERCHE’
1) 2018 Per quanto riguarda la Svezia, era già chiaro fin dai sorteggi del girone di qualificazione che ce la saremmo giocata con la Spagna per il primo posto e, fatto un passo falso, siamo finiti ai sorteggi contro gli scandinavi giallo-blu. Tuttosommato non abbiamo neppure fatto male contro gli svedesi, che allora erano una squadra di tutto rispetto (rispetto all’attuale) e soprattutto hanno sfruttato le loro doti fisico/atletiche (su cui invece noi peccavamo un poco), e non tecniche (su cui noi eravamo nettamente superiori) e, qui arriviamo al punto, abbiamo sbagliato tattica (e qui centra il pessimo Ventura), nonchè abbiamo mancato principalmente di un mix tra garra/furbizia/personalità/esperienza e spirito del gruppo, cosa che mi spiego solo con la sfortuna, perchè su queste 5 attitudini, ai tempi almeno eravamo comunque superiori!
2) 2022 Direi che, a parte una Svizzera pressochè emergente, il girone in cui siamo capitati era da vincere a mani basse. Ci sono stati un paio di passi falsi, con la Svizzera stessa e con la Bulgaria se non ricordo male, entrambi direi più frutto della sfortuna che di altro. Ma da qui nasce il profondo baratro in cui siamo cascati: la mancanza di fiducia e personalità dei nostri undici. Ci siamo infilati in un tunnel che ancora ci perseguita (a ragione).
Eppure nel mezzo c’era stato l’Europeo, che dimostra che poi il fato ci vede benissimo e cioè che, se tu comunque ti presenti con 11 giocatori tecnicamente dignitosi (non dei campioni), ma con un buon spirito di squadra, un’ottima tattica e uno stato di forma eccezionale, con un poco di fortuna puoi comunque battere chiunque, vincere un trofeo, seppur di fatto casualmente, ed acquisire fiducia! Eppure la fiducia non è bastata, è stato sufficiente un calo di tensione, qualche colpo a vuoto (i due passi falsi di cui sopra) e siamo di nuovo punto e a capo.
Con la Macedonia è stato un disastro: non dal punto di vista tecnico/tattico (Mancini docet), perchè i macedoni erano nettamente inferiori e si è visto nel corso della partita, li abbiamo pressochè dominati, ma è mancato tutto il resto nella partita secca: personalità, spirito di squadra, garra, voglia di trionfare, furbizia ed esperienza… insomma, tutto quello che manca tuttora e su cui bisognerebbe lavorare affinchè in Nazionale arrivino, oltre a dignitosi giocatori “tecnicamente preparati” (e già qui c’è da lavorare), anche Campioni in tutto, negli spogliatoi e fuori dal campo (lavoro ancor più difficile).
3) 2026 Sorteggio ai gironi con la Norvegia, ingiocabile per noi: sia per il ns evidente calo tecnico, sia perchè, sfortuna ha voluto, gli scandinavi sono veramente tra i top in Europa in questo momento e vabbè… Già l’unica via erano in principio i ripescaggi, anche perchè il pur buon Spalletti ha contribuito ad alimentare la ns attuale inadeguatezza con un Europeo scellerato in cui i giocatori, nettamente fuori forma e spaesati, girovagavano per il campo in una dimensione metafisica, prendendo spallate e sportellate pure da una normalissima Svizzera (che solo un paio d’anni prima avremmo battuto, salvo lotteria dei rigori e uno scellerato Jorginho).
Ora analizziamo l’Irlanda e la Bosnia: se la prima era evidentemente dieci gradini sotto e non ci ha impensierito per gran parte della partita (non tutta, perchè nel primo tempo abbian comunque passato 45′ da incubo) è stato per evidenti limiti; la seconda, ovvero la Bosnia, tuttosommato, non ha giocato male, anzi… direi che anche in 11 contro 11 se l’è giocata più che bene. Ed è qui che arriviamo al punto: come è possibile che in Italia (60 M di abitanti con il calcio come sport nazionale) non si trovino 11 onesti giocatori che siano in grado, non dico solo di battere, ma di annientare una nazionale come la Bosnia (5 M o poco più se non erro e distribuiti in tutto il mondo per ragioni politico sociali), in cui il suo massimo esponente (Dzeco) è stato sì un ottimo giocatore (se non un Campione), ma era almeno un paio d’anni (se non di più) che ha appeso le scarpe al chiodo e i trascinatori sono un paio di modesti diciottenni?
Non è stata una questione di qualche episodio andato storto, qualche decisione arbitrale discutibile o la lotteria dei rigori… Qui è mancata una squadra intera per l’intera partita! E non è stato solo un problema di clima o simili.
Nessuna fiducia nei propri mezzi, nessun uomo di rilievo che ha alzato il livello (eppure qualcuno, tipo Tonali o gli interisti, o lo stesso Paperumma, di esperienza “internazionale” ne avrebbero; non dico gli ultimi arrivati, tipo Pio Esposito/Balestra e neanche le ns punte per caso: l’ex attaccante Retegui, ora in vacanza nel deserto, o il modesto Kean, fino a pochi mesi fa ultimo in classifica con la Fiore, cacciato e bocciato dalla Juve e dal PSG), nessun tentativo tecnico/tattico di portare a casa la partita (e qui la colpa è di Gattuso), nessuna voglia, se non dico di vincere, almeno di non fare una figuraccia colossale come di fatto lo è stata ( e qui ci metto tutti, compresi i vice in panchina o chi addirittura ha rinunciato per non esserci).
Perchè tutto ciò?
“ai Mondiali continuano a qualificarcisi mentre noi siamo alla terza mancata qualificazione consecutiva”
I motivi sono ben descritti sopra, a partire da nessuna giustificazione ai giocatori e ai tecnici: se non metti bene in campo una squadra, quella non si esprime e se hai 11 idioti, non c’è speranza neanche di metterli bene in campo e farli giocare bene. E quindi ci vogliono tecnici preparati che sappiano fare i CT (e cioè i selezionatori e non gli allenatori) e che abbiano un’idea di calcio definita. Non dico dei “geni”, ma qualcuno che sia almeno in grado di esprimersi in italiano già sarebbe un indizio… ( e con questo escludo tutti gli ex giocatori di Serie A, compresi quasi tutti gli ex-campioni del 2006 attualmente parcheggiati un po’ ovunque tra Serie A e B, senza grossi meriti).
Ora, l’idiozia di quelli in campo da dove arriva?
Da fattori molteplici:
In primis dal pensare di essere ancora nel “primo mondo” dei PREDESTINATI. Non lo siamo più! Prendiamone atto.
Non aver adeguatamente impostato il calendario nazionale per farci arrivare preparati ad uno scontro da dentro/fuori, nessuna pausa, nessun raduno… non è stata una grande idea (e qui centrano i vertici). Come se tutto andasse bene e l’importante siano i club, i loro incassi ed interessi privati, il bene della Serie A e non la Nazione in cui tali club concorrono o si disputano lo scudetto di Serie A appunto!
Ritornando ai ns CT o Allenatori? 20 anni fa eravamo i migliori (sia in campo che fuori dal campo) e tutti ci invidiavano; ora abbiamo solo da imparare se consideriamo Allegri o Conte (vedi sopra) tra i più forti, quando propinano un’idea di calcio che definire “antica” è già un complimento.
L’eccessiva presenza di STRANIERI? Perchè no? Gli altri i propri talenti li mandano fuori a crescere (Francia in primis), noi NO. Non siamo una nazione propensa ad esportare talenti; quei pochi che hanno lasciato hanno fatto fatica ad ambientarsi, a fare la differenza anche fuori, la maggior parte rientrano dopo un paio di annate di scarso impiego all’estero.
Prima facevamo da scuola per gli altri; ora, nel ns piccolo, continuiamo a farlo (almeno per le squadre di seconda fascia), ma insegnando agli altri e non permettendo ai nostri di migliorarsi. Anzi, i nostri ormai sono solo comprimari, chi dovrebbe, per talento e personalità guidare una squadra? Deleghiamo alle forze straniere, al nome di rilievo. Durante il calcio mercato (sia per far cassa, sia per questioni di risparmio, ma anche per accattivare il pubblico – e qui do la colpa anche a noi tifosi) si preferisce puntare su uno straniero “brocco”, piuttosto che rischiare su un giovane italiano (perchè Camarda/Colombo no, ma Nkunku/Gimenez sì? per fare un solo recente esempio).
I ns padroni (al momento pochi imprenditori italiani e la maggior parte Fondi o proprietà straniere) che interessi hanno? Non certo gli stessi della Nazionale. Il mercato dei privati punta a far crescere il club, non a far crescere i talenti italiani, gli interessi e i programmi sono diversi.
La PREPARAZIONE ATLETICA? Perchè il nostro calcio è lento e prevedibile. Si basa sulle pause di gioco, anzichè sul fare un goal in più degli altri. Anche qui torna l’idea di calcio vecchia e, magari, un campionato a 16, anzichè a 20 squadre, che punta più sulla qualità e non sulla quantità aiuterebbe…
La BASE? La STRADA? Altri sport minacciano, giustamente, il calcio che era un tempo l’unico accessibile, tant’è che ora eccelliamo in altre discipline “minori” o “non professionali” come direbbe Gravina; reggiamo solo a livello femminile, dove ancora conta la società e l’accessibilità allo sport di genere, piuttosto che le potenziali doti tecniche. Ma la base ci vuole e le scuole calcio non sono sufficienti. Anzi, le scuole calcio dovrebbero indirizzare chi tra la base eccelle, non partire da zero e creare la base. Io praticavo un po’ di tutto ed eccellevo in diverse discipline, poi è stata una mia scelta puntare su una pratica piuttosto che un altra, anche in base alle mie attitudini, ma un fondo “fisico/atletico” lo avevo. Qui, in Italia, ora manca! Mia figlia l’ho quasi dovuta obbligare a fare psicomotricità, lei preferiva piuttosto starsene a casa davanti al tablet che fare sport. La danza l’ha scelta come hobby, tanto per passare un po’ di tempo occupata fuori casa con le amiche, non come attività principale: io stavo a casa come eccezione alla regola, che era invece giocare con gli amici fuori da casa!
La CONCORRENZA delle nazioni minori? Certo, pure, restando fermi il nostro livello è rimasto tale; tutti gli altri, compresi i paesi emergenti si sono migliorati ed ora il loro livello è più alto o, comunque, c’è meno disparità e quindi per ottenere un obbiettivo è necessario “sudare” di più.
Il senso del SACRIFICIO… I ns hanno già la pancia piena, sono “arrivati” in Serie A, gli altri hanno fame.
Lo SPIRITO di GRUPPO? Anche quello va coltivato, non è sufficiente creare una squadra di figurine, anche nei club è così, a maggior ragione nelle nazionali, ci vuole oltre allo spirito di sacrificio, anche un obbiettivo comune, degli interessi per tutti che non sono solo quelli di guadagno personale, ma di premio collettivo se insieme si raggiungono i traguardi desiderati.
Insomma, ci vuole una base tecnico/tattica adeguata ( e quella le scuole calcio la possono anche fare), ma poi la differenza la fa la fiducia, l’esperienza, lo spirito di gruppo, la forma fisica (tutto va coltivato in un sistema che favorisca l’emergere dei talenti in modo meritocratico) e, infine, il “culo” vien da sè”
Condivido parecchio di quello che scrivi, tranne un paio di punti:
-il “modesto” Kean, come lo chiami tu, è in questo momento il nostro miglior attaccante. A 26 anni, ha 26 presenze e 13 gol in Nazionale, al PSG ha giocato, in una stagione, 41 partite, con una media di 60 minuti a partita e con 17 reti in totale. Poi, è chiaro che farsi confermare al PSG non è da tutti, vuoi l’elenco di quelli che sono stati “bocciati” dai parigini? Con la Fiorentina ha 77 presenze con 34 gol in due stagioni, e i viola quest’anno hanno avuto grandi difficoltà proprio perché Moise a inizio anno non girava.
Sicuro che abbiamo di meglio in Italia?
-le scuole calcio: a livello giovanile continuiamo ad ottenere risultati MOLTO migliori rispetto alla Nazionale maggiore, e la base continua ad essere molto numerosa. Il settore giovanile della FIGC conta 900.000 iscritti, in aumento. E’ il triplo di TUTTI i praticanti, per dire, del volley, dove otteniamo grandi successi. Il problema quindi non è il settore giovanile, ma il passaggio in prima squadra, che avviene tardi, per “pochi eletti”, che alla fine si trovano a giocare in un campionato poco sfidante.
Ma fate sul serio? Davvero volete Conte in Nazionale?
Conte in nazionale c’è già stato, L’ho visto una sola volta felice, quando è riuscito a trovare un ingaggio in un club inglese e andarsene.
L’abbiamo già visto all’opera, con un gruppo di giocatori migliori dei morti di sonno attuali, non mi sembra abbia fatto chissà quali mirabilie.
Migliori? Non ne sono sicuro, la coppia d’attacco era Zaza – Pellé… E uscimmo ai quarti ai rigori con la Germania, non contro Bosnia e Macedonia. Detto questo, io Conte lo lascerei perdere e prenderei Nicolato o Nunziata, ex ct dell’under 21 (non Baldini però, perché mi pare un po’ instabile)
Secondo me fece un Europeo più che discreto, visto il materiale a disposizione: vittorie con Belgio e Spagna e sconfitta ai rigori con la Germania, tre delle prime quattro del ranking FIFA a fine 2015 mentre l’Italia era quindicesima. Non è una scienza esatta, però qualcosa lo dice.
Certo poi uno si ricorda la rincorsa di Zaza alla Fred Flintstones, e Pellé che fa lo sbruffone, e si incavola, però non si poteva chiedere molto di più.
Mettici pure, se ricordo bene, la sconfitta contro l’Irlanda…
Certo, però eravamo già sicuri del primo posto per lo scontro diretto col Belgio (e l’1-0 alla Svezia), quindi Conte fece molto turnover.
è il primo allenatore della storia ad aver perso con la Germania
Ancora me la ricordo quella partita, imbarazzante. E stavamo pure per passare ingiustamente
L’abbiamo già visto all’opera, con un gruppo di giocatori migliori dei morti di sonno attuali, non mi sembra abbia fatto chissà quali mirabilie.
mah caro Fabrizio ma di cosa stiamo parlando ? Il calcio in Italia è in stato comatoso certo per colpa della federcalcio ma anche i ” presidenti ” ci mettono del loro , riempiono di milioni dei mediocri lacchè come se bastassero i soldi per fare un grande allenatore , giocatori strapagati che dovrebbero sudare le proverbiali sette camicie e invece ciondolano sul campo , vedi i vari Leao o Thuram sponda pentaperata , però basta fare 2 gol in una partita e sei di nuovo un fenomeno di cui non si può fare a meno dimenticando che per mesi in campo gironzolava a vuoto cercando il quadrifoglio, chivu stipendio da top e alè tutto parte in fanteria dimenticando le figure di merda in champions , questo ci rimane , l’esaltazione per la mediocrità, ieri sera mi son goduto Atletico Barcellona , spettacolo ma quando avremo il piacere di vedere partite così da noi ? Finché strapagano di milioni mediocri allenatori come il chivu o l’allegrotti o gasp ahimè mai
parliamo del Barcellona. Ieri sera, l’Atletico usciva dalla difesa e Ferran Torres, il centravanti del Barcellona, passeggiava piano piano per andare dall’area dell’Atletico verso il centrocampo. A vederlo cosi’ mi stavo incavolando anche se non me ne frega niente del Barcellona, era per principio. Mi sarei aspettato che corresse verso il centrocampo per non essere in fuorigioco, e invece passeggiava … ma il karma non mente, cioe’, senza scomodare il karma, se uno e’ fatto cosi’ non c’e’ niente da fare. Anche poco dopo, nell’area piccola, invece di guardare il difensore dell’atletico e fare un passo indietro per rimanere in gioco, e’ rimasto piantato per terra e quando gli e’ arrivata la palla per via di un rimpallo, ha fatto goal che e’ stato giustamente annullato per fuorigioco. Ma solo io vedo queste cose? Io, un giocatore cosi’, gli farei fare il giro del campo a calci in culo, invece lo coprono di milioni, come tutti gli altri d’altra parte. Mah.
ieri sera mi son goduto Atletico Barcellona , spettacolo ma quando avremo il piacere di vedere partite così da noi ?
Como-Inter non è stata una bella partita solo perché l’Inter ha vinto, giusto?
E che problemi hai con Chivu, esattamente? Prima stagione in una squadra da scudetto – ma che 10 mesi fa sembrava da rifondare – e sta vincendo lo scudetto. Davanti a gente con 20-30 anni di esperienza. Non va bene niente, eh?
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yaawwn!
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Non si contano, si pesano! Dai, sono i fondamenti di Bloooog…
Film già visti.
Insomma, più che di Batiscafo, trattasi di BattisBafo. As usual.
Io chiamerei Bati…Stuta, magari ci insegna a buttarla dentro