Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport

Coppa Italia: Atalanta-Juventus 3-0 (27’ Scamacca rig A, 77’ Sulemana A, 85’ Pasalic A), Inter-Torino 2-1 (35’ Bonny I, 47’ Diouf I, 57’ Kulenovic T). Juventus presa a schiaffi dall’Atalanta, che ora incontrerà in semifinale la qualificata di Bologna-Lazio. Inter contro la vincente di Napoli-Como

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Oracolo di Delfi

Una curiosità (essendo io per metà bergamasco) a cui forse Fabrizio Bocca sa rispondere: chi e quando ha coniato l’appellativo “la Dea” per l’Atalanta? Io fino a tutti gli anni ’80 non ricordo di averlo mai visto né sentito.

Oracolo di Delfi

Secondo la AI di Google (non so quanto attendibile) il responsabile sarebbe il giornalista Elio Corbani. Ma non dice nulla sull’anno in cui tale appellativo sarebbe apparso per la prima volta.

Modifica il 10 ore fa da Oracolo di Delfi
M42

Qualcuno scarso in mitologia.

Oracolo di Delfi

Questo senza dubbio. E, detto per inciso, è un nomignolo che non sopporto.

cipralex

Peccato. La C.I. era l’unico trofeo che la juve poteva oggettivamente sperare di vincere e giustamente c’ha provato ma ha beccato tre pere, troppe per quanto s’è visto ma meritate per quanto s’è fatto.
Ho già detto che se Spalletti fa giocare la squadra così contro l’Internazionale di Milano saranno cinque.
Bisogna prendere atto di ciò che siamo e adeguarsi.
Quando arriveranno i tre quattro campioni che servono assieme ai quattro cinque ottimi giocatori che mancano allora forse sarà diverso ma fino ad allora…

già, ma mi piace che si provi a vincerle tutte;
cmq i veri obiettivi di questa stagione sono di dare un gioco, rendere i ragazzuoli consci in che squadra giocano, e ci siamo, eppoi entrare nella prossima CL;
anche con questo risultato mi sono divertito e non rimpiango il pizzo di 9,90€ preteso dai dazonati;

Provare a vincere le partite non necessariamente e, sopratutto, non sempre vuole dire lasciare delle praterie alle spalle…

capisco che a volte ci si può accontentare di un pareggio, ma questa era una partita da dentro o fuori;
cheppoi la squadra non sia ancora a punto non c’è dubbio, ma ricordiamoci quanto tempo ha avuto Spalletti e che i giocatori presi in estate non li aveva indicati lui;

Evabbè!

Assolutamente in disaccordo. Ieri sera (come detto il giorno prima della partita) andavano fatti giocare i panchinari, era scritto che fosse arrivata l’ora giusta. Magari (girando la sorte) dopo essersela cavata per il rotto della cuffia in un paio di occasioni, centravano l’unghia di Scalvini nel loro primo ed unico defilato affondo all’area avversaria in 75 minuti, portavano avanti il vantaggio contando sugli errori sottoporta di Scamacca, Raspadori o De Ketelaere, e la portavano a casa facendosi aiutare da cinque titolari nell’ultima mezzora. Così, invece, abbiamo tolto energie preziosissime a molti titolari (mi chiedo cosa possa rimanere nel serbatoio di Mckennie e Kalulu da qui a qualche partita…) e depresso ulteriormente le seconde linee.

E anche avendo vinto ieri sera, dovendo buttare altre energie in una doppia difficile semifinale, presumibilmente contro un Bologna tarato sull’unico obbiettivo, in finale avremmo comunque trovato “l’Internazionale di Milano”. Squadrone contro la quale, mi pare di capire, non avremmo avuto speranze, se non quella di limitare i danni e cavarsela con un onorevole sconfitta – anche se, per trovare l’ultima volta che la Juventus ha fatto scena muta contro di loro, subendo per tuttti i 90′ senza mai passare la metacampo, bisogna risalire a tre allenatori addietro (schierando Szczesny; Gatti, Bremer, Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Yildiz e Vlahovic, quindi moltissimi tra quelli che ci sono ora, più pezzi da 90 come Rabiot ed il portiere ), perché con gli ultimi due allenatori, Motta e Tudor, abbiamo un parziale favorevole di 7 punti ad 1 e di 9 gol fatti e 7 subiti.

Ancora più in disaccordo sull’idea di rinunciare alla mentalità (strategica e tecnica) che Spalletti sta trasmettendo alla squadra. Sarebbe un suicidio quello di tornare all’idea di trincerarsi a guardare cosa fanno gli altri in attesa di un pertugio, di un colpo di fortuna. Come abbiamo già avuto modo di discutere, è vero l’esatto contrario: è proprio con un mix di campioni ed ottimi giocatori che ci si può permettere di giocare cinicamente sugli episodi, non viceversa. Premesso che in serie A non mi pare ci siano squadre che dispongano del mix esplosivo di cui parli tu, disponendo noi di diversi buoni calciatori, alcuni ottimi (Lotelli sta progressivamente facendo il salto tra quest’ultimi, chi lo avrebbe sospettato?) ed un paio di campioni (Yildiz e – potenzialmente, quando sarà al meglio – Bremer) è ancora più necessario puntare sul gioco, con l’ambizione di comandarlo per quanto lo consentono gli avversari, facendo crescere autostima e conoscenze. Ammesso e non concesso che dovessimo subire 5 gol a San Siro contro l’Inter (secondo me, se non ci squalificano Mckennie e/o Locatelli contro la Lazio, non perdiamo), continuando con prestazioni come quelle di ieri sera, vinceremmo comunque tantissime partite da qui a fine stagione. È questo quello di cui abbiamo bisogno, anche se non c’erano dubbi che, al primo intoppo, sarebebro riemerse le resistenze alla nuova strada intrapresa, da parte di una tifoseria sfiduciata.

cipralex

Condivido che Spalletti stia facendo un ottimo lavoro che non va interrotto dando identità e sicurezza a una squadra che aveva smarrito entrambe grazie al lavoro dei due precedenti allenatori, soprattutto di uno dei due.
Penso d’altra parte che cambiare atteggiamento in alcune occasioni non voglia significare l’interruzione del percorso ma , al contrario, l’acquisizione di ulteriori certezze e competenze oltre che risultare utile per evitare imbarcate che, quelle si, potrebbero essere di ostacolo al processo di crescita .
Per il resto se la juve dovesse essere ridotta a rinunciare volontariamente a un quarto di finale di C.I. per preservare la possibilità di arrivare quarta in campionato sarebbe ridotta molto peggio di quel che penso…non siamo così male…

Evabbè!

Quella di ieri sera non si può nemmeno lontanamente paragonare ad un’imbarcata, tutt’altro. È stata una partita molto sfortunata, che è finita quando, per i motivi che adducevo (l’usura dei titolari), si sono dovuti fare tanti cambi. L’opinione di rinunciare ai titolari era una mia opinione, non di Spalletti e della Juventus (con tutta evidenza, Comolli era in tribuna con la moglie!). Ma io credo fermamente che per una squadra in costruzione come questa, serva molto di più cimentarsi in prove difficilissime come il doppio impegno contro il Galatasaray di Osimhen, Singo, Icardi, Gündoğan e pure del nuovo arrivato dal Bayern… e provare a superarsi in campionato, piuttosto che provare a primeggiare in un torneo francamente ridicolo come la Coppa Italia, che svia addirittura il regolamento internazionale nelle competizioni ad eliminazione diretta, imponendo il turno unico in casa delle teste di serie, abolendo perfino i tempi supplementari…

Per confermare che non siamo così male con Spalletti, ricordo soltanto che la Juventus a Bergamo aveva perso 3-0, ma con dinamiche completamente diverse da quelle di ieri sera, cioè difendendosi e contrattaccando, invece di provare a dominare il gioco, schierando questa formazione: Szczesny; De Sciglio, Rugani, Chiellini (27′ pt Joao Cancelo), Alex Sandro; Khedira (26′ st Pjanic), Bentancur, Matuidi; Bernardeschi, Dybala (16′ st Douglas Costa), Cristiano Ronaldo.

puntadispillo

Visti solo gli highlights, sino al 77′ la Juventus doveva essere avanti per 3 a 0 almeno.
E le sberle le aveva prese la Dea.
A proposito, di Raspadori quando se ne parla?

Giorgio Bianchi

Confesso che neanche sapevo che ieri sera e l’altro ieri sera si giocavano due partite della coppa Italia e che addirittura erano impegnate le due squadre più seguite insieme al Milan.

Ieri sera mi sono goduta una scintillante sfida del 5+1 nazioni di rugby tra Francia ed Irlanda stravinta con pieno merito dai francesi che sono apparsi davvero irrefrenabili o forse erano gli irlandesi un po’ appannati? Comunque uno spettacolo!

Ho poi appreso con mia grande sorpresa chela Juve è stata battuta nettamente dai nerazzurri di Bergamo.
Mah!

anatema a tema

Non è stata battuta nettamente, manco per niente. Fino ad un quarto d’ora dal termine, i bergamaschi non avevano mai tirato verso la porta avversaria, se non in occasione del comico rigore regalatogli. Mentre la Juventus aveva sciupato almeno 4-5 occasioni gol, di cui 3 assolutamente clamorose.

occasionale

La partita di ieri è molto indicativa del perché il calcio è uno sport che piace – e continua a piacere – più di molti altri.
Negli sport, infatti, nei quali si realizzano molti scambi di gioco ad ognuno dei quali (o a moltissimi dei quali) corrisponde un punto (pensiamo al basket o al tennis) il giocatore o la squadra nell’occasione più forte non possono che vincere.
Quando in una partita di basket si realizzano complessivamente 80 o 90 canestri .. è pressochè impossibile che la partita non la vinca la squadra nell’occasione più forte.
E lo stesso è nel tennis: in una partita in cui il numero di scambi (e quindi di punti) è compreso che so .. fra i 180 e i 300 .. è impossibile che il match non se lo aggiudichi il giocatore nell’occasione più forte.  
Nel calcio invece non è così.
Nel calcio i punti (o gol) sono pochi, sono dunque per loro natura ‘occasionali’, ‘estemporanei’ e possono addirittura anche non sussistere (è contemplato infatti il pareggio a reti inviolate – lo 0 a 0).
Se una squadra, pertanto, ha dieci limpidissime occasioni per realizzare il punto (il gol) ma non lo realizza e l’altra ne ha una sola – anche fortuita – e lo fa (oppure beneficia di una discutibile decisione arbitrale che la conduce al punto) .. beh, quella va in vantaggio anche se non si è esattamente dimostrata, nella circostanza, la più forte.
E se la prima si riversa poi in avanti nel tentativo di riequilibrare il risultato offrendo così il fianco alle infilate dell’avversaria .. ecco che la frittata è facilmente fatta.
Se nel basket o nel tennis, insomma (solo per fare due esempi) chi nell’occasione è più forte non può che prevalere .. nel calcio non è affatto detto: nei tornei prolungati (come i campionati) la regola secondo cui il più forte finisce inevitabilmente col prevalere tende a ricorrere ma in quelli brevi – e ancor più nelle partite secche – non è affatto così.
A differenza di molti sport, insomma, nel calcio la vittoria del migliore non è affatto inevitabile, non è una regola: perché nel calcio vince chi realizza un punto in più dell’avversario .. anche se è l’unico che si è trovato nelle condizioni di realizzare laddove l’avversario si era trovato nelle condizioni di realizzarne dieci che tuttavia non ha realizzato.
In questo senso anche il concetto di migliore deve essere in qualche modo riconsiderato: perché nel calcio il migliore, alla fine, è semplicemente chi segna un punto più dell’altro come che l’abbia segnato.
E’ questa la dura legge del calcio e anche ciò che lo rende più imprevedibile e per molti versi illogico e affascinante di tanti altri sport.
Pieno merito dunque all’Atalanta: che le sue uniche 3 occasioni da gol le ha centrate al cospetto di una Juve che ha invece fallito le sue numerosissime.
Anche se penso che una cosa, tuttavia (sulla quale credo possano convenire gli stessi bergamaschi), si possa comunque dire: e cioè che tra Como e Juventus la settimana della Dea ha goduto di un’ottima stella !
Penso che questo si possa comunque dire senza che nessuno se ne offenda.  

cipralex

È uno dei motivi per cui le “statistiche ” hanno senso nel basket piuttosto che nel tennis e molto ma molto meno nel calcio.

redant

Non è proprio così semplicistico…
Nel TENNIS, che citi per esempio, pur avendo a disposizione centinaia di punti, quelli che effettivamente contano sono i momenti decisivi (punti break, match point e tie break): in teoria un giocatore potrebbe perdere, anche malamente, facendo nettamente più punti dell’avversario (es. In battuta vince tutti i suoi game lasciando a zero l’avversario, ma in ogni set gioca male un game e lo perde; mentre il suo avversario, magari arrivando nei suoi turni di battuta sempre ai vantaggi, non cede mai il game… risultato? 6-4, 7-5, 6-3 per quello che ha fatto meno punti).
Nel BASKET è vero che chi è più forte ha “più possibilità” di portarsi a casa la partita: di fatto ogni 14-24″ di possesso/non possesso c’è un tiro a disposizione (c’è chi ne fa tattica apposita, se tu concludi entro i 14″ ogni volta, mentre l’avversario impiega sempre tutto il tempo, in teoria hai quasi il doppio dei tiri a tua disposizione e, con le medesime percentuali di realizzazione, vinci alla grande!). Il problema è che, spesso, c’è differenza tra saperti costruire un buon tiro o meno e quindi migliorare le percentuali. Rientrano poi più facilmente delle variabili non controllabili, tra cui anche la giornata di grazia di un giocatore o, in una partita comunque punto a punto, vale l’ultimo tiro.
Tutti discorsi che però, valgono anche per il CALCIO. E’ vero sì che si segnano “pochi” punti, ma molto dipende da come si gestisce la palla in ogni singola azione (pressing, marcature uomo a uomo o a zona, recupero palla, ripartenza, capacità di controllo della sfera, stop, lancio, passaggio filtrante, culo…). Insomma, uno può anche tirare in porta venti volte, ma bisogna vedere come lo fa! Poi certo, anche qui ci sono variabili incontrollabili, comprese le decisioni arbitrali “borderline” che possono influenzare l’andamento di una gara, così come un portiere in giornata di grazia che prende tutto l’impossibile o un attaccante, invece, cui va tutto storto e prende 3 pali (anche lì ci sarebbe da valutare se per errore o per prodezza, a seconda se si sia procurato da sè il tiro in porto o abbia sbagliato a porta libera, c’è differenza…).
Insomma, io tendo comunque a preferire, tra gli “sport con la palla” (perchè anche lì ci sarebbe da discutere), quelli di “contatto” (calcio, basket) rispetto a quelli con una rete di mezzo (tennis, pallavolo), e tra questi, quelli di gruppo, piuttosto che singoli, sicuramente aumentano le variabili!
Vero è anche che, più la competizione è lunga, più ci sono possibilità che la squadra più forte prevalga, ma anche lì con molte eccezioni, perchè dipende anche molto dallo stato di forma nei momenti decisivi (ecco perchè per un campionato non amo i play off), e spesso anche dalla condizione degli avversari (ecco perchè invece meglio i play off o l’eliminazione diretta delle coppe). La più forte deve anche essere la più regolare o quella che è in grado di avere momenti di picco contrapposto a cali? (Ecco perchè, a mio parere, è corretto che ci siano competizioni lunghe e competizioni corte associate).
Ci sono anche sport dove vincono sempre gli stessi (per questioni di psicologia?) o altri ove il ricambio tra giocatori, generazionale etc.. è molto ma molto più variabile e permette “sorprese” maggiori. Qual è il più bello?
Insomma, il discorso è complicato.

Concittadino di Carmen Consoli e Angelo D'Arrigo

Permettimi di dirti che il tuo testo dimostra che non ti sei mai neanche lontanamente interessato al basket.
Io, che lo seguo appassionatamente da tempo so benissimo che ci sono talmente tante e tante variabili in questo sport che possono influire sul risultato finale, che la squadra più forte non può mai essere sicura di vincere ovunque. D’altronde, se così fosse come scrivi tu, che senso avrebbe fare un campionato?
Entrerò più in dettaglio su alcune di queste variabili: un giocatore in serata sì, che indovina una serie di triple strepitosa, oppure, al contrario, una serata no, dove non ne azzecca nemmeno una. O ancora il giocatore più forte costretto ad abbandonare la partita per cinque falli, oppure una rotazione geniale in attacco con continui passaggi smarcanti che mettono al tappeto gli avversari. Oppure una difesa così arcigna da rendere difficili persino i layups, o ancora una percentuale di realizzazioni su tiri liberi inferiore al 20%, ecc. ecc.

Poi se proprio vuoi parlare obiettivamente del calcio, sbaglio o sono sempre le stesse squadre, ovvero le più forti, che vincono i campionati e le coppe?

Con questo non voglio dire che il basket sia più imprevedibile del calcio, me ne guarderei bene. Sono due sport ugualmente belli da seguire, per chi ci si appassiona, in cui, senza dubbio, generalmente chi è più ricco e più investe, ha buone probabilità (bada bene non “garanzie”) di successo. Ma all’interno di entrambi c’è sempre una dose di imprevedibilità, che li rende affascinanti e piacevoli.
Cari saluti.

PS: gli attuali campioni del mondo di basket sono gli underdog tedeschi di Dennis Schröder, non gli USA. Ce lo vedi nel calcio un paese tipo il Marocco a vincere il mondiale?

E’ vero, seguo solo (con piacere) la Nazionale nei suoi impegni europei/mondiali e questo non fa certo di me un grande appassionato di basket, tanto meno – ovviamente – un esperto.
Se dunque ritieni che il mio riferimento al basket, nel ragionamento che mi sforzavo di fare, sia improprio .. da parte mia nessun problema (ci mancherebbe).

Ciò che mi sforzavo di significare è che nel calcio la natura assolutamente eventuale (perché una partita può anche concludersi senza che sia stato marcato un solo punto da parte di entrambe le squadre), occasionale, non di rado incidentale e addirittura accidentale del punto (il gol) può – più facilmente che in altre discipline – intaccare, alterare, contraddire e di fatto smentire il merito e i valori effettivi, e non solo quelli “sulla carta” ma addirittura quelli espressi sul campo (ovviamente decisamente di più nei tornei di breve respiro e nelle singole partite .. molto meno in tornei di lunga durata ad ‘accumulo punti’ come i campionati).

Concordo poi sulla tua considerazione secondo cui sia nel calcio che nel basket senza dubbio, generalmente chi è più ricco e più investe, ha buone probabilità di successo ma non “garanzie:.
Le plusvalenze e le disponibilità finanziarie non scendono in campo, non applicano gli schemi dei tecnici e non segnano .. o meglio .. attraverso gli atleti che ti consentono di ‘accaparrarti’, in campo in fondo ci scendono e anche i gol in qualche modo li fanno ma …. non è tutto così automatico, così scontato e consequenziale: il Psg la scorsa primavera ha vinto la sua prima CL (oltre che primo trofeo internazionale di rilievo da una 30ina d’anni in qua) dopo che per anni e anni ha schierato rose milionarie zeppe di ‘star’.   

Spero ora che qualche bloggarolo grande esperto di tennistico (uno sport che in ogni caso conosco decisamente meglio del basket) non venga a smontare anche il mio riferimento al tennis.
Rimarrei privo di esempi comparati immediatamente spendibili (salvo cercarne altri) ma resterei in ogni caso personalmente convinto della fondatezza delle mie considerazioni sul calcio.

Mordechai

Sintetizzo : nel calcio si vince spesso anche per solo culo.
Vero.
Ma non è il caso dell’Atalanta, che ieri ha vinto bene.

Ruggero

Boh, a me pare che il primo tempo potesse finire 2-0 per la Juve senza che ci fosse tanto da ridire. Poi, certo, l’Atalanta avrebbe potuto rimontare e vincere, ma ho letto qui sul bloooog che è praticamente impossibile.

anatema a tema

Se la Juventus fosse andata sul 2-0, nel secondo tempo l’Atalanta ne beccava ancora un paio, altro che rimontare!

Evabbè!

Fino al 77′, l’Atalanta non aveva costruito mezza azione pericolosa, tolto il ridicolo rigore arrivato da Lissone.

Una domanda: hai visto la partita?

Modifica il 16 ore fa da Evabbè!
Mordechai

No, solo gli HL, ero fuori a zonzo con un paio di amici.
Da quel poco che ho visto, ho visto un’Atalanta sfruttare al meglio le poche occasioni avute e ho visto una Juve, invece, sprecarle.
Ergo, per me, l’Atalanta ha vinto con merito.

Evabbè!

Ok, non hai visto la partita. L’Atalanta di Palladino non era mai stata dominata in quel modo, fino a ieri sera.

occasionale

Diciamo che a causa della ‘rarefazione’, ‘eventualità’ e ‘occasionalità’ dei punti (dei gol) le logiche che portano alla vittoria nel calcio sono completamente difformi da quelle di altri sport.
In un incontro di tennis nel quale si contano 200 – dico 200 – scambi (200 punti insomma che poi assumono la forma dei games e dei set) .. ma chi è che deve vincere, mio nonno ?
E’ chiaro che il match se lo porta a casa chi “in quell’occasione” è più forte, è il migliore tra i due.
Nel calcio invece può benissimo accadere (e spesso accade – cazzo se accade) che io faccia la partita giocando esemplarmente per 90° e creandomi 7 – 8 occasioni da rete clamorose che manco per un soffio e il mio avversario se la porti a casa bucandomi con un gollasso.
Ed è questa la delizia del calcio ma anche la sua croce, insomma .. quello che ce lo rende così ‘anomalmente’ (non so se si può dire) affascinante.
Ma il mio è un discorso generale, che prende solo un tenue spunto dalla partita di ieri e lo amplifica portandolo all’estremo ma che non vuole assolutamente togliere nulla alla legittimità della vittoria della Dea (una squadra che con grande piacere sto vedendo tornare sui suoi sentieri degli ultimi anni).
E naturalmente rappresenta solo una mia opinione.

Modifica il 17 ore fa da occasionale
Expo

Decido di dedicare il tardo pomeriggio a vedere la Juve in Coppa Italia, invece di giocare con mia figlia.
Le premesse erano di far riposare quanti più titolari possibili e provare i “nuovi” Boga e Holm, e non sprecare troppe energie su una coppa “minore”.
Invece, Spalletti mette praticamente tutti i titolari, meno Yildiz (meno male).
L’idea ha anche un senso: 3 centrali (Gatti-Bremer-Kelly) a seguire a uomo il trio offensivo dell’Atalanta (Raspadori-Scamacca-CDK); esterni Kalulu a destra e Cambiaso a sinistra; davanti Conceicao-McKennie-David. Praticamente, duelli individuali.
Buon pressing della Juve e buona tenuta sui duelli. Migliori occasioni per i bianconeri (tipo la traversa di Chico). Forse, per l’idea di gioco di Spalletti (ripartenze veloci con palle lunghe) era meglio Openda di David.
Ma a metà del primo tempo una disattenzione di Bremer porta ad un rigoricchio per uno sfioramento di mano su un cross innocuo.
Si riprende con lo stesso schema, con la Juve in pressing e l’Atalanta che si difende con ordine. Anche il secondo tempo ricomincia con lo stesso copione e gli stessi interpreti.
Poi, i cambi: e qui Spalletti la perde.
Stravolge l’assetto tattico, si spinge in avanti e si espone ai contropiedi degli orobici, che raddoppiano e fanno tris con giocate estemporanee (incluse dormite di Perin).
Boga fa qualche movimento interessante, ma si spegne subito.
Holm diligente ma non prova nulla.
Zhegrova inconcludente e ormai i difensori hanno imparato i movimenti.
Openda fuori ruolo: non ha senso contro difese schierate.
Koop entra al posto di Locatelli ma non si vede.
Dei titolari, stesse considerazioni di sempre: Kalulu messo a giocare da incursore e non riposa mai; Bremer arrugginito; Chico si perde; Cambiaso a cui manca sempre qualcosa per essere un giocatore importante; McKennie si sbatte come falso centravanti, ha anche due occasioni, ma da solo non sfonda.

Nessun rimpianto, meglio dedicare energie alla Champions (tanto in coppa quanto in campionato – il quarto posto).
Però, occasione persa per far dimostrare qualcosa agli “altri”.

Modifica il 1 giorno fa da Expo
il nome delle cose

Ulteriore conferma della totale incompatibilità tra Chico e l’utilità per la squadra. Giocatore fumoso, inconsistente, controproducente: da tagliare a fine stagione.

Partita chiusa al momento dei cambi (avevo smesso di guardarla con attenzione in quel momento, mentre scrivevo il post), subito dopo, infatti, arrivava il 2-0. Fino a quel momento totalmente dominata dalla Juve, ma decisa dalla nostra in effettività in zona gol e da un mezzo “mani” di Bremer che, su cross per nessuno, si spostava di fianco e ritraeva il braccio, “mani” che nessuno aveva visto, con Pellegrino in panchina che si chiedeva se il check fosse per loro o per noi… 😂

Comincio a pensare che David sia troppo sveglio tecnicamente per il resto della squadra. L’assist al bacio che serviva a Mckennie, dopo aver letteralmente nascosto palla all’avversario, solo da spingere in rete, purtroppo, era totalmente inaspettato.
La palla che nel secondo tempo dava dentro a Kalulu era meravigliosa, ma poi Kalulu non tirava e non è che David poteva servire assist da metacampo ed arrivare dentro l’area a ricevere…

Lo avevo detto ieri, molto molto male aver spremuto tutti i titolari alla vigilia di impegni difficilissimi.

Di continuare in Coppa Italia in una situazione di calendario così intasata, non doveva importarcene assolutamente nulla. Noi dobbiamo dare tutto nel Play Off di Champions e poi in un eventuale avanzamento e tornare finalmente a fare 80 punti in campionato, per poi avere la consapevolezza, nei prossimi anni, di poterci giocare lo scudetto alla pari con le contendenti, che per ora dispongono di una rosa molto più profonda della nostra.

Ah… come avevo scritto ieri (tolti i nuovi arrivati che dobbiamo testare) possiamo contare su non più di 10-12 calciatori affidabili. Quando sono in campo più di due-tre “rincalzi” contemporaneamente in una situazione di punteggio ancora aperta, cominciano i problemi veri. Anzi sono cazzi amari. Entrato Koopmeiners, per dire, si è capito subito come sarebbe andata a finire.
Tanto valeva, come detto, metterli dall’inizio.

Sconfitta dura nel punteggio, assolutamente immeritato. Spalletti saprà spiegarlo alla squadra. Bisogna rimettere subito la palla al centro, la prestazione c’è stata eccome (purtroppo anche l’usura dei titolari).
Mantra di sempre: stare zitti e lavorare duramente sul campo di allenamento e poi sul terreno di gioco.

Buona notte✨

Evabbè!

Io ho l’impressione che le altre squadre che ci affrontano, avendo guardato le nostre partite e con le sue statistiche alla mano (3 gol totali, di cui 2 ad inizio stagione con Tudor, 1 assist e ZERO assist potenziali in 26 partite!) lascino consapevolmente scoperto il lato di Conceição. Dal loro punto di vista è come mettere la palla in banca, il peggio che ne possa scaturire è una traversa scheggiata o un tiro sul corpo del portiere, mai una palla pulita fornita ad un compagno in zona pericolosa. Sulla prima occasionissima di ieri sera, era stato bravo a recuperare palla, ma come al solito aveva fatto la scelta sbagliata, invece di servire Thuram liberissimo per un fcile appoggio in rete, aveva dribblato il suo avversario e sparato addosso a Carnesecchi. Ma siamo alle solite, quali sono le alternative? Zhegrova? Ma è un calciatore professionista? Ma avete visto come è entrato? Miretti, Koopmeiners? Speriamo che Boga sia quello di Sassuolo…qualcosa ha lasiato intravedere…
Aggiungerei che Bremer (ridicolo rigore da Lissone a parte) è molto lontano dal suo standard migliore, in possesso di palla è disastroso.

Auspicavo di uscire dalla Coppa italia, tanto più che Spalletti ha mostrato di non voler risparmiare chi gioca sempre, a scanso di equivoci (la “volpe e l’uva”), quello che scrivevo ieri: “Quoto il disimpegno di domani sera in Champions. Uscirne malconci a meno di tre giorni dalla partita con la Lazio e alla vigilia di una settimana campale, sarebbe stupido. Non so nemmeno se sarebbe un’idea brillante quella di accollarsi due semifinali, presumibilmente durissime, molto probabilmente contro un Bologna totalmente tarato su quell’impegno. Delle scelte vanno fatte, io schiererei una squadra anche più rimaneggiata di quella vista contro il Monaco, se le seconde linee fossero tanto brave da cavarsela, si sarebbero meritati di continuare il torneo come titolari.”

Speriamo che questa sconfitta immeritata dal punto di vista del gioco espresso, ma brutta per il risultato, non lasci strascichi. Lavoro in più per Spalletti.

il nome delle cose

Oh, quella di David era una provocazion, eh… il senso era che in questo bel sistema che ha trovato Spalletti e che ogni volta cambia registro, David fa però il centrindietro, forse avremmo bisogno di un centravanti che giochi con lui…

Dimenticavo di dire che Perin è una pippa e che senza Yildiz perdiamo tanto, troppo in fase offensiva.
Ciao

(In aeroporto di prima mattina, week end da amici ad Atene.✨)

Leo 62

Per caso vai a vedere la Finale del Superbowl ad Atene? … conosco una persona che ci va per quello insieme ad altri amici.

Modifica il 17 ore fa da Leo 62
Bologna 1964

Scusa, di che Superbowl parli? Quello vero si gioca domenica notte (più precisamente lunedi alle 00:30, ora italiana) al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California. Ho già le birre in frigo e nello scaffale i pop corn (biologici) da far scoppiettare. 😀

Leo 62

Si quello… week end allungato… vanno da varie parti d’Europa ad Atene per vederselo… l’anno scorso a Praga quello prima mi sembra a Stoccolma… ogni volta una città europea diversa. Non mi chiedere perché lo fanno…

Mordechai

Mai stato ad Atene, com’è, bella?

Bob Aka Utente11880

vedi sotto

Modifica il 9 ore fa da Bob Aka Utente11880
Leo 62

Beh ‘nzomma… l’area del Partenone è affascinante, come pure lo Stadio delle prime Olimpiadi, il Licabetto bello e con un bel panorama, come pure quello dal Filopappo, ma poi il resto della città non è il massimo… e pure quanto a cucina… dopo un po’…

Bob Aka Utente11880

Per dire: anni fa a Petra incrocio il classico generone romano che rivolto alla moglie sbotta “Aho ma qui è tutto rotto !”. Il tempo non fa sconti.. neppure ai luoghi che vorremmo immortali.

Leo 62

Però Petra è veramente affascinante, chiaro che un truzzo romano ci trova poco… magari avrà ordinato carbonara al ristorante la sera… la salita alla Madbah una delle esperienze mistiche della mia vita… anche una faticata tremenda con 41 gradi all’ombra. Forse è per quello che è stata mistica 🙂 🙂

Bob Aka Utente11880

E io ebbi il privilegio di visitarla così tanti anni fa, in anticipo al turismo di massa. Poche persone, solo una guest house con poche camere ma fredde (era dicembre).
Tornato anni dopo, quando la Giordania aveva ricevuto miliardi di $ dagli occidentali essendosi “ammorbidita” nei rapporti con Israele, Petra era già un luna park con migliaia di turisti e hotel a 5 stelle. Ho rimpianto il generone ..

su, Waters, scendi dall’Aventino per una perizia;
domani ho la libertà settimanale di sfuggire alla cucina salutista casalinga e avrei scelto questo menu:

Ravioli di zucca cotta al forno, fonduta di Formazza e crumble di amaretti accompagnata dal Timorasso (ormai ne sono dipendente);
Controfiletto di cervo, millefoglie di patata, topinambur e jus al cioccolato fondente 65%, da bere Amarone (penso costi meno) o Barolo;
nat. solo calici, ma prima proteggo lo stomaco con un Negroni senza ghiaccio e stuzzichini senza patatine al mio caffè preferito;

è passabile?

E metticelo un cubetto di ghiaccio in sto Negroni! 😅

Nei cocktail il ghiaccio è un’ingrediente fondamentale! Se ci fai caso nei bar in cui li sanno fare usano un ghiaccio particolare, pieno (non come quello normale che al centro è vuoto) perchè così si scioglie più lentamente.

senza ghiaccio non vuole dire che sia a temperatura ambiente, cerca in rete come si fa;

ad es. il bloody mary lo preferisco shakerato in modo che il ghiaccio non diluisca la pozione…

è questo il problema, specialmente col caldo bisogna sbrigarsi a bere;
una soluzione sarebbero dei bicchieri-thermos;
trasparenti, naturalmente;

sai sbrigarsi a bere un superalcolico … l’ho dovuto fare una volta con un frozen margarita e stavo per svenire..
un’altra soluzione è mettere un blocco di ghiaccio al posto dei cubetti, perchè si scioglie più lentamente: il problema, almeno x me, è che non sai dove mettere il naso visto che prende più o meno tutto il bicchiere

Ho capito, provi a prenderlo per la gola.

Stake a Lizard by the throat.

mi ha fatto venir voglia di riascoltare il mio disco preferito dei KC;
perla ai bloggaroli (il meglio viene dopo il primo brano):

occasionale

Ad ogni modo ciascuna per ragioni diverse ma sia Atalanta che Juve, Napoli, Como, Bologna e Lazio le mani sulla Coppa Italia le metterebbero volentieri.
Dal che è lecito immaginare che (Juve – Napoli e Como magari con qualche maggiore accortezza – vedi accorgimenti volti a non utilizzare/logorare tutti gli uomini chiave delle loro rose .. essendo anche in ben altre faccende affaccendate) ognuna applicherà un certo impegno nel tentativo di superare i quarti.
Presupposto, questo, di partite che potrebbero risultare decisamente combattute, insomma tirate e – conseguentemente – piacevoli.
Ma non solo .. nelle quali, visti gli equilibri in campo, potrebbe giocare un ruolo nient’affatto secondario quella che viene comunemente chiamata “la lotteria dei rigori” (che a mio parere poi completamente lotteria non è – visto che la vera lotteria è solamente quella della monetina testa o croce fortunatamente non più in voga).
Anche il Toro avrebbe avuto il suo bell’interesse a raggiungere la semifinale (eccome se l’avrebbe avuto): ma il divario con l’Inter – seppure in qualche modo una ‘Inter B’ – era si è rivelato comunque notevole.

Modifica il 1 giorno fa da occasionale
2010 nessuno

Beh la Juve come il Torino non si dovrà più preoccupare della Coppa Italia, certo mi ha stupito com’è andata sotto con l’Atalanta nel secondo tempo.

anche l’Inter non la disprezzerebbe, in vista di un triciclo;

Ah ah .. io all’Inter consiglierei di non pensarci proprio al ‘triciclo’ ma di trattenersi e circoscrivere tutte le proprie enormi potenzialità dentro, al massimo, un’ipotesi di ‘biciclo’.
Perchè ai nerazzurri solo semplicemente pensare (figuriamoci lavorarci concretamente) a un’idea di ‘triciclo’ non porta bene.

commentanonimo

La lunga discussione qua sotto sul petardo…Personalmente non ritengo giusto che una società paghi per un petardo (scelta individuale) a meno che sia dimostrato che la società sia coinvolta. Ho poi controllato l’episodio di Toro-Juve del 2015 ed effettivamente nel caso in cui la curva Juve fu chiusa si accertò che la responsabilità era di un tifoso Juve, peraltro entrato privo di biglietto, di straforo, in stadio controllato dal Torino, sebbene già sottoposto a daspo. Tifoso preso e identificato. Nonostante ciò si applicò comunque alla Juve la penalizzazione, dopo una serie di batti e ribatti, dandone la responsabilità oggettiva!
Nel caso specifico, dell’Inter, si è fatto il percorso contrario, si sono immediatamente accettate le “scuse e l’impegno della società”, nonostante il tifoso facesse ufficialmente parte della comitiva di tifosi interisti.
La diversità di giudizio è lampante, ma non mi pare sia molto lontana dalla diversità di giudizio usata per le plusvalenze, per gli insulti razzisti in curva a Lukaku, per le gomitate in area o per gli insulti razzisti in campo. Non vedo quindi perchè il regolamento sia così sorpreso. Why?

Modifica il 1 giorno fa da commentanonimo
Il Regolamento

Non sono sorpreso, sono schifato, soprattutto dal fatto che i tifosi interisti fanno gli onesti

Modifica il 1 giorno fa da Il Regolamento
M42

Il tizio è un membro del gruppo ultras Viking.
Ma hai ragione, non dovremmo stupirci.

Mordechai

OT Tennis : Sulla Gazza (sempre peggio) un articolo fiume su Sinner; o meglio, sul fatto che il roscetto, per non meglio precisati motivi, rifiuta di giocare con l’ultimo modello della racchetta che usa abitualmente (una Head) e preferisce continuare con quella di qualche anno fa.
Ora, a parte che STICAZZI con quale racchetta usa, ma quale sarà il prossimo passo, una tetralogia sulla sua infanzia negli alti monti?
Ma che par di coglioni, giuro che me lo stanno facendo odiare.

occasionale

In tema di racchette domenica scorsa alla DS c’è stato un simpatico siparietto fra Adriano Panatta e Luciano Spalletti.
Il quale – stuzzicato dal primo sulle grandi simpatie che pare nutrire per l’altoatesino – ha risposto all’Adriano nazionale dicendogli una cosa del tipo: sei stato un grande campione ma Sinner ti avrebbe battuto sistematicamente.
Al che Adriano con bella prontezza l’ha buttata in corner chiedendogli: ma anche con le racchette di legno ?
E Lucianone ha risposto che questo non lo sa ma insomma .. ha lasciato intendere di essere piuttosto sicuro di sì.

Mordechai

Difficile dirlo, il tennis è uno sport che è enormemente cambiato nel corso degli anni; il passaggio dal legno al metallo prima e alle varie “leghe” poi, l’ha proiettato molto lontano …
Di sicuro con il legno, pure io da modesto classificato quale ero, sul piano della potenza pure poco potevi fare, dovevi usare più … la testa dei muscoli.
Un paio di anni fa, durante il torneo di Montecarlo, hanno organizzato una partita di esibizione tra Tsitsipas e Rublev, facendoli giocare entrambi con due racchette di legno, del tipo che usava Panatta ai suoi tempi.
Ho visto la partita su you tube (c’è ancora, credo) … penosa, veramente inguardabile, sembravano due capitati lì per caso, a mala pena riuscivano a scambiarsi la palla per più di pochi secondi, imbranatissimi, sembrava avessero in mano due battipanni.

avviso di servizio;
ragioniere, se vuoi tenere il muso e fare il superiore evita di lurkare;
eccheccaspita, fatti un nuovo account, così non ti si scopre a sbirciare;

Modifica il 1 giorno fa da vi lascio, nel senso che questo sarà il mio ultimo post
Mordechai

OT Olimpiadi : leggo che gli atleti canadesi, una volta arrivati al villaggio olimpico, quando hanno visto il bidet sono scoppiati a ridere; ‘sta cosa, ‘sta idiosincrasia al simpatico “sanitario”, da parte loro e degli altri che si stupiscono della sua esistenza, non l’ho mai capita.
Una cosa vorrei però capire : ogni volta che … evacuano, che fanno? Una doccia? Oppure usano tonnellate di carta igienica? Al punto di avere il culetto come quello di un bonobo? Boh!
Propongo un thread sulla faccenda.

Nicola Romano

Veramente interessante il dibattito sul bidet e la pulizia delle parti intime .

commentanonimo

Come dicono qua sotto usano il doccino.

Mordechai

Tutto questo per guadagnare quanto, mezzo metro quadrato di spazio in bagno?
Mah!!!
Sarà…

Mordechai

Tutto questo per guadagnare quanto, mezzo metro quadrato di spazio in bagno?
Mah!!!

commentanonimo

🤣 Col doccino tecnicamente spruzzi senza usare la mano per annaffiare il culetto. In effetti ricordo che in un telefilm americano qualcuno ha detto mettendo un bidè in casa “We can do as europeans do, splashing water with the hands“…

Mordechai

Non vorrei entrare in aspetti…pruriginosi ma, col solo spruzzetto del doccino che ci fai? Rimani in superficie, vuoi mettere con una bella e gagliarda smanacciata agli zebedei e zone limitrofe?
😅😂😂😂

2010 nessuno

Come facevano gli antichi romani nei cessi pubblici

sì, è davvero un mistero come se ne possa fare a meno;
restando in tema, i giapponesi hanno inventato un combo, momento che gugglo:

Un tipico WC giapponese moderno integra diverse funzioni elettroniche controllate da un pannello a muro o integrato nel sedile:

Lavaggio personalizzato: Un braccetto estraibile spruzza acqua tiepida. Puoi regolare pressione, posizione del getto e temperatura.

Sedile riscaldato: Fondamentale durante l’inverno, il sedile è sempre mantenuto a una temperatura confortevole.

Asciugatura ad aria: Un getto d’aria calda riduce o elimina l’uso della carta igienica.

Deodorizzazione: Ventole con filtri al carbone attivo catturano i cattivi odori istantaneamente.

Otohime (Il “Suono della Principessa”): Molti modelli riproducono il suono dell’acqua che scorre o musica per garantire privacy acustica.

Funzioni che funzionano alla perfezione. Testate ad Osaka. Danno dipendenza.😂

uno che però c'era anche prima

Le navi da crociera (Costa, per esempio) hanno da decenni la doccetta integrata, progettata e introdotta per i viaggiatori musulmani (che là sotto non si toccano, perché altrimenti il profeta si risente).

quel ramo del lago - l'altro

Quelle doccette sono molto comuni anche nel Nord Europa, specialmente in Finlandia, dove là sotto, però, si possono toccare allegramente (anche se, mi avevano raccontato che in alcune zone interne della Botnia, bizzarre sette religiose facevano oscurare gli oblò delle lavatrici, per impedire l’apparizione e la visione di indumenti intimi durante il lavaggio).

Molto efficaci, sperimentate personalmente a Pietarssari o Jakobstad e poi a Kållby (senza particolari strofinamenti), quando andai a visitare i cantieri Nautor’s Swan, produttori di fantastiche barche a vela. Trovate anche a in città più grandi, come Rauma e a Tampere, dove ero atterrato con volo Ryanair.

uno che però c'era anche prima

Bocca mi ha cassato la risposta, forse perché conteneva la parola culo. Parlare di bidet senza nominare il culo, siamo al limite del lipogramma. Tra vecchi balordi un po’ perversi, ci può anche stare.

Perché vecchi?

Saluti

Mordechai

Chissà che salviettine odorose nel VII secolo.
🙂

Si vede che non guardate mai le TV locali, meglio per voi… ti bombardano ad ogni momento con la meraviglia tecnologica del bidet integrato nel wc, che spruzza dove e come vuoi, e profuma l’ambiente. E tutti i vecchietti testimonial che ti spiegano come il prodotto gli abbia cambiato la vita.
Che paese triste… 🤣

Meraviglie del Sol Levante.
😂😂😂

il ghiro

INTER – TORINO  2 – 1       
A Monza, per il Quarto di Coppa, Chivu schiera la “panca” rinforzata da Acerbi e Miki, in infermeria solo Calha e Dumfries, mentre Baroni sfodera i suoi nuovi acquisti Marianucci, Prati, Obrador e Kulenovic, giusto per vedere l’effetto che fa, lascia a terra il solo Ebosse. Arbitra Marchetti, al VAR La Penna.
Bonny impegna Paleari, fucilata di Carlos Augusto che scortica la traversa, l’Inter manovra palla con buona padronanza e infine va in gol con Bonny, che su cross di Kamatè buca di testa Paleari, 1-0. Bel cross di Vlasic, ma la testata di Kulenovic va alta.
Ripresa: l’Inter raddoppia subito, assist di Thuram per Diou che appoggia facile in rete, 2-0. Reazione del Toro, tiri di Njie, Vlasic e Tameze, entrano Lautaro, Esposito e Sucic, il Toro accorcia, sul cross di Pedersen stavolta la testata di Kulenovic va a segno, 2-1. Dentro Maripan, Ilkhan e Lazaro, ci prova due volte Frattesi, un tiro sbagliato e un tiretto flebile, giallo a Sucic, entra Zapata, gol di Prati, ma era in f.g., entra Bisseck, tiro alto di Lautaro, giallo a Kamatè che lascia per Luis Henrique, gialli a Esposito e Maripan, entra Nkounkou, tiro a lato di Prati, ma gli ultimi assalti dei granata sono sterili, l’Inter va in semifinale di Coppa. 
Buona prova della difesa nerazzurra, Martinez poco impegnato, bene Bonny, il Torino non ha dato grandi segnali di miglioramento contro l’Inter B, buona prova del nuovo Kulenovic. Bene l’arbitraggio di Marchetti, partita saldamente in controllo.

2010 nessuno

Buongiorno ghiro, sei gentile scrivendo di una buona prova della difesa nerazzurra, in realtà s me non è sembrata così buona, già l’essere stati tutti incantsti così sul gol del Torino e poi in altre occasioni la difficoltà a rientrare ordinatamente sulle ripartenze granata

2010nessuno

al posto di “incantsti” volevo scrivere ovviamente incantati, accidenti ancora a sto correttore del…

Il Regolamento

L’amico Chakkko, che conosco come tifoso equilibrato e sportivo, nel thread precedente segnala che l’Inter ha giocato a Monza per la “sacrosanta chiusura di San Siro” a causa del petardo lanciato ad Audero, addirittura segnalando la “celerità” e la “INFLESSIBILITA’” della giustizia sportiva.
Amico, io spero che qualcuno ti abbia giocato un brutto scherzo, perché quello che scrivi è piuttosto offensivo.
San Siro ieri era indisponibile per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali.
Come ho scritto pochi commenti prima del tuo, per il famoso petardo (anzi, per “aver lanciato, sul terreno di giuoco, vario materiale pirotecnico (petardi e fumogeni“), il giudice sportivo ha applicato una RIDICOLA sanzione (50mila Euro di multa) con delle ancora più RIDICOLE motivazioni, te le riporto qui sotto:
pur trattandosi di fatti particolarmente gravi, questo Giudice debba adeguatamente valorizzare, in senso attenuante, il comportamento disponibile e collaborativo della Società ai fini della quasi immediata identificazione dei responsabili dell’accaduto (art. 29 lett. c) CGS), nonché la palese dissociazione dalle gravi manifestazioni in atto (art. 29 lett. d) CGS) evidenziata in modo fattivo anche dai calciatori in campo, durante la gara e al termine della stessa.”

vado al post;
be’, mi sembra evidente che scherzasse;
tu lo giudichi equilibrato, quindi sacrosanta, celerità, inflessibilità mi sembrano troppo enfatici per essere presi sul serio;

Tu pensi che secondo Chakkko la chiusura di San Siro non sarebbe stata sacrosanta?

semmai la curva, visto che il bombardiere fa parte degli ultras Viking;
comunque mi sembra che le norme attuali non la richiedano;
non ricordo, ma i bombardieri juventini nello stadio del Toro erano ultras? la curva fu chiusa? ci furono multe alla Juve?

Stai parlando di Torino-Juventus del 2015?
Se è quella ti allego la delibera del giudice sportivo sul ricorso della Juve, in due minuti l’ho trovata.
Chiusura della curva per una giornata (inizialmente erano 2), 50mila Euro di multa e ricorso respinto con addebito della tassa di reclamo.
https://www.coni.it/images/collegiodigaranzia/decisione_42-2015_-_ricorso_36-2015_-_Juventus-_FIGC.pdf
Quindi la curva fu chiusa per una giornata, nonostante la Juventus avesse dimostrato che il soggetto che lanciò la bomba carta non fosse iscritto a NESSUN club di tifosi e non avesse nemmeno la tessera del tifoso, anzi non aveva nemmeno il biglietto ed era entrato “usando violenza sugli addetti ai controlli” (ricordo che si giocava in casa del Torino).
Leggiti pure con calma il dispositivo, il giudice scrive:
“Il fatto da cui la vicenda scaturisce ha straordinaria gravità”
“Nella società contemporanea, l’ordinamento – quello sportivo – nella fattispecie, ma anche quello statale, per altre ipotesi – prevede casi in cui, soprattutto ove alcune attività possano determinare rischi per una collettività (nel nostro caso coloro che assistono ad una competizione sportiva), determinati soggetti debbano rispondere di illeciti altrui pur in assenza di propria colpevolezza.”
“Non è, in altri termini, la “rimproverabilità” o una “culpa in vigilando” che può determinare, nel caso in esame, la responsabilità oggettiva della ricorrente Juventus, ma il solo fatto, oggettivo e materiale, che un ordigno esplosivo estremamente pericoloso per l’incolumità degli altri spettatori sia stato lanciato da un contesto – il settore ospiti, occupato dai tifosi juventini – riconducibile alla Società sanzionata.”
“ai fini della sanzione l’ordinamento prescinde non solo dalla responsabilità diretta ma anche da quella, indiretta, eventuale, per mancata prevenzione o vigilanza.”
In risposta alla teoria del “cane sciolto” avanzata dal ricorso, “ritiene il Collegio, che ciò che rileva non è tanto la qualità dell’individuo, quanto il “contesto”, cioè l’ambito settoriale dello stadio, da cui la bomba è stata lanciata.”
Poi leggiti la delibera del Giudice Sportivo che ha sanzionato l’Inter (lo trovi qui sotto, è il comunicato n. 120), e dimmi se stiamo parlando dello stesso ordinamento giuridico.
https://www.legaseriea.it/lega-serie-a/documentazione

be’, se le norme non sono state cambiate è vergognoso che la curva interista non sia stata chiusa, ma alla differenza di trattamento, specie per Juve e Inter, ci siamo abituati;

Sapevatelo

Se ci giochiamo anche Chakko è veramente un brutto segno

Il Regolamento

No, io credo e spero che sia stato male informato. In ogni caso quel “però, inflessibile e celere questa giustizia sportiva!” è sgradevole, in una situazione del genere.
Ricordo che la curva della Juve fu chiusa per un turno a causa dei cori razzisti verso Lukaku, di cui si resero colpevoli DUE tifosi, immediatamente individuati e segnalati dalla Juventus grazie alle telecamere dell’Allianz.

Chakkko

Ma una risata mai? Mi pareva un commento piuttosto ironico. Forse avrei dovuto mettere le faccine.

Saluti

uno che però c'era anche prima

L’ironia presuppone un alleato, se non un complice – il sarcasmo un avversario, se non una vittima. Non c’è faccina che tenga.

purtroppo leggiamo troppo in fretta e senza faccine spesso siamo fraintesi;
io specialmente, che le detesto e uso solo, qualche volta, questa ;-P

Il Regolamento

hhmmmm…. non mi convinci, secondo me ti sei reso conto in ritardo di aver pestato una merda.
Comunque ti concedo il beneficio del dubbio.
Cosa pensi della sentenza del giudice sportivo e delle sue motivazioni?

2010nessuno

Una domanda: a te chi ti ha eletto giudice e giuria dell’equilibrio e sportività di Chakkko o di chiunque altro qua dentro? Chi te lo da questo diritto di sputare subito sentenze se lui si è sbagliato sull’indisponibilità di San Siro o se ha voluto fare dell’ironia?

“hhmmmm…. non mi convinci, secondo me ti sei reso conto in ritardo di aver pestato una merda”
già non sara un caso che ce l’hai sempre in punta di dita quel termine.
Pensa prima al tuo “trave” nell’occhio, invece che alle pagliuzze altrui e scendi dallo scranno dove non ti ha eletto nessuno

Il Regolamento

lascia discutere i grandi, sono cose che non capisci

Chakkko

Non ho mai voluto ironizzare sull’episodio di Audero e sulle conseguenze del petardo (sulle quali, a ben vedere, hanno ironizzato di più coloro che hanno attribuito la sua decisione di restare in campo alla pregressa militanza nell’Inter od a qualche forma di pressione indiretta, perché se le conseguenze fossero state serie, e per fortuna non lo sono state, non avrebbe certo potuto proseguire la gara, condizionamenti indebiti o meno). Il mio intento era quello di ironizzare sulla discrepanza tra quanto chiesto ed invocato (petitum) e quanto effettivamente comminato (decisum), cosa che chi ha pratica di tribunali di ogni ordine e grado può sperimentare ogni giorno senza per questo doverla attribuire ai magheggi della controparte. Evidentemente, ho fatto un buco nell’acqua, succede.

Saluti

2010 nessuno

Guarda che non ti devi giustificare proprio di niente Chakkko , la malafede sta in chi cerca solo il pretesto per dare addosso all’ Inter dalla società alla tifoseria tutta, senza distinguere tra il delinquente ed il resto, orfani di Moggi, che della incolumità di Audero non credo freghi granché.

Cisco

Hole in the water, the fire in the sky (semi citazione dai Deep Purple)

Il Regolamento

Ponziopilatismo della più bell’acqua, mi verrebbe da dire.

Chakkko

Ma io con le mie parole non ho mandato nessuno a morire su una croce, per fortuna.

Saluti

Il Regolamento

Vero, ma stai facendo del sarcasmo su una situazione in cui un tizio ha rischiato parecchio. E il tutto “ironizzando” (secondo te, secondo me stai sfottendo) sul trattamento di favore che viene sempre riservato alla tua società, che è stato confermato anche in questo caso.
Fai quello che ti senti, a me non sembra una cosa di cui andare fieri.

Sapevatelo

È che viene difficile cogliere l’ironia, avrebbe funzionato se foste stati quelli tartassati e angariati e condannati da innocenti.

Ma trattandosi degli impuniti cronici totali a assoluti, protetti in maniera vergognosa, capisci che funziona male vista da fuori…

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