Champions League: la Juventus di Spalletti è l’unica a strappare l’applauso, Il Napoli al momento è fuori e Conte ha il suo Tallone d’Achille scoperto
La Champions League, quando decide di parlare italiano, lo fa sempre con un certo gusto per il paradosso. L’ultima giornata ne offre uno chiarissimo: la Juventus è l’unica delle quattro italiane a vincere nel penultimo turno di Champions League. Anche Madama è sicura oggi della qualificazione almeno ai play off, e tutti tirano almeno un sospiro di solliero. Poi si sa che tutte le italiane, nel complesso, arrancano, inciampano, o – nel caso del Napoli – si affacciano addirittura sull’orlo del burrone con un’espressione che non promette nulla di buono. Al momento nemmeno una tra le prime otto, ma la situazione, come si dice, è magmatica. Complessivamente direi che non tira buon vento.
Juventus-Benfica 2-0 è una partita che si apre e si chiude sotto il segno della tensione. In campo, certo, ma soprattutto in panchina, dove Luciano Spalletti vive una serata elettrica, nervosa, quasi teatrale. La Juventus fatica nel primo tempo, il Benfica palleggia, il pubblico rumoreggia. Poi, nella ripresa, la Juventus accelera, segna con Thuram e McKennie, e sembra finalmente respirare. Ma Spalletti no: continua a discutere, protestare, agitarsi. Fino all’episodio simbolo della serata, il battibecco con un tifoso in tribuna, una scena che racconta più di mille analisi tattiche lo stato emotivo dell’allenatore. Non è rabbia, è pressione pura. È la Champions Leaague che ti stringe la gola anche quando stai vincendo.
Il rigore sbagliato dal Benfica nel finale – Pavlidis che scivola come su una buccia di banana – diventa quasi una liberazione karmica. La Juventus porta a casa tre punti pesanti, sale a quota 12, si garantisce almeno lo spareggio, e soprattutto può guardare l’ultima giornata senza il terrore di restare fuori. In questo contesto europeo incerto e confuso, è già qualcosa. E comunque l’aver fatto lo sgambetto a al caro vecchio amico Mourinho è sicuramente fonte, per i protagonisti intendo, di soddisfacente, cinico e perfido cinismo.
Altrove, però, il panorama è molto meno rassicurante. Atalanta-Athletic Bilbao 2-3 è una di quelle sconfitte che lasciano lividi. La Dea va avanti, poi si fa ribaltare, poi rincorre invano. Il risultato non compromette la qualificazione ai play off, ma spegne le ambizioni di top-8 e certifica che anche quest’anno la Champions League non regala nulla, nemmeno a chi gioca bene.
L’Inter, reduce dalla sconfitta con l’Arsenal, resta agganciata al gruppo centrale della classifica: non è in pericolo immediato, ma nemmeno al sicuro. È in quella terra di mezzo dove basta un errore per scivolare e un gol per raddrizzare tutto. Galleggia, come tante.
E poi c’è il Napoli di Antonio Conte, che rappresenta la vera nota stonata del quadro italiano. Perché oggi è l’unica squadra italiana fuori dalle prime 24, quindi virtualmente eliminata. Il pareggio di Copenaghen pesa come un macigno: una partita da vincere, gestita male, chiusa peggio. Otto punti, posizione scomoda, classifica impietosa. Il Napoli non dipende più solo da sé stesso: deve fare risultato contro il Chelsea nell’ultima giornata e sperare che qualcun altro inciampi. Una condizione incresciosa, se rapportata alle ambizioni, al mercato, alla retorica del “Conte sistema tutto”. Anzi il tasto dolente è proprio Conte, che in questo momento va all’ultimo duello col suo Tallone d’Achille scoperto dai calzari.
La classifica generale della Champions racconta una competizione spaccata: solo Arsenal e Bayern sono già sicure degli ottavi, tutte le altre – anche tra le prime – restano appese a calcoli, differenze reti, combinazioni. È una Champions isterica, nervosa, dove nulla è garantito.
E dentro questo caos, l’Italia si presenta così: una Juventus che avanza stringendo i denti, un’Atalanta che paga pegno, un’Inter sospesa che perde da tre partite consecutive, e un Napoli che rischia seriamente di restare fuori dalla porta.
Con Spalletti che litiga in tribuna e Conte che guarda preoccupatissimo la classifica, l’impressione è una sola: questa Champions non perdona nessuno, nemmeno chi pensava di cavalcarla con gran sicurezza. I play off saranno un duello wester alla Sergio Leone.
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Ot. Sopra un certo livello rimanere impuniti non e’ piu’ un segno di innocenza, ma solo di estrema corruzione e potere.
Con il permesso del putinismo travagliato… o viceversa.
L’inter si rinforza con un grande ritorno: Perisic. Per il ritorno di Meazza siamo in attesa di notizie dalla medium Madame Trelkovski.
mentre cenavo (solo broccoletti passati in padella con uno spicchio d’aglio e qualche acciuga) ho visto la puntata odierna di Via dei matti n.0, recuperabile in raiplay;
puntata dedicata al più grande cantante che l’Italia rocchettara e non solo abbia mai visto e membro del più grande gruppo italiota di tutti i tempi, intendo gli Area e Demetrio Stratos;
è intervenuto Patrizio Fariselli, il tastierista del gruppo;
Demetrio se ne è andato a soli 34 anni, il che ha rappresentato per la musica italiota una catastrofe come quella della scomparsa precoce di Ippolito Nievo per la letteratura italiota;
oltre ai dischi con gli Area consiglio i dischi da solo, dove sperimenta i limiti della voce umana (riesce ad esempio ad emettere due o tre note contemporaneamente e ha un’ estensione vocale prodigiosa), forse poco accessibili, ma potete averne un’idea coll’accessibilissimo Carnascialia;
Proprio ieri mattina ho preso un caffè con sua figlia Anastasia…
Tipo i Tuvan throat singers?
sconosco;
il disco ha una struttura inversa a quella di The End of and Ear di mastro Wyatt: due brani “tradizionali” racchiudono quelli sperimentali;
sperimentali ma godibilissimi, mentre un disco come Cantare la voce può risultare ostico;
Wyatt mette lo sperimentale Las Vegas Tango a incorniciare i brani più “normali”;
chi non lo conosce farebbe però meglio a incominciare con il più accessibile Rock Bottom, uno dei veri capolavori del rock, al livello di Hosianna Mantra o Blows against the Empire;
Grande cantante ma il prog italico , come scritto altre volte , a parte le Orme ,il Banco e la PFM , no n mi entusiasma granché ‘ .
non ti sembrano gran che gli Osanna, Napoli Centrale e Sorrenti, credo delle tue parti, Battiato, Il balletto di bronzo (i fan giapponesi giudicarono Ys miglior disco di tutti i tempi), Aktuala, Opus Avantra, … ?
Partita fifty-fifty (facciamo sixty-forty), comunque a due facce: i primi 20 minuti e i 25 minuti di mezzo della ripresa fatti bene, a tratti molto bene; il resto, gli altri 45’, con momenti di difficoltà infarciti da (tanti, troppi!) errori tecnici imbarazzanti, rigore commesso da Bremer compreso.
All’inizio si arrivava facilmente ad isolare Yildiz nell’uno-contro-uno: sfortunato sulla seconda fucilata a fil di palo; con Mckennie che non andava sulla respinta del portiere, sulla prima. Ci sono state le solite leggerezze di Miretti, ma molto male ieri sera: ha giocato “sulle uova”; ha perso quasi tutti i palloni con un passaggio all’indietro, a mezza strada, suicida; senza voglia né tigna su quel colpo di testa di contrabbalzo, che era una occasione enorme, pure sorridendo dopo averla sprecata malamente. Male Thuram fino al gol, poi molto bene. Enorme partita di Locatelli, pur con la leggerezza in costruzione salvata da Kelly. Bene Mckennie, specialmente quando è stato rimesso dove rende meglio, al posto di Miretti. Conceição ha dato brio alla nostra azione, pur con il solito (grave) difetto delle scelte sbagliate: tira quando deve appoggiare, crossa (male) quando deve puntare, ma almeno ha impegnato degli avverari. Kelly di gran lunga il migliore della difesa. Kalulu e Bremer insufficienti: il francese fa un appoggio assurdo regalando palla frontale con la difesa bassissima esposta al peggio; Bremer commette un rigore che se lo avesse causato Gatti, gli saremmo saltati alla gola (e che se realizzato, ci avrebbe esposti a dieci minuti di sofferenza pura). Cambiaso, secondo me, in ripresa, Cabal al suo posto fa i primi 5 minuti da incubo, sbagliando qualsiasi cosa: è troppo emotivo, sul primo controllo in pressione avversaria, è un pericolo pubblico. Yildiz benissimo all’inizio, poi cala, va fatto riposare, bene che gli sia stato risparmiato l’ultimo quarto d’ora. David assente non giustificato nel primo tempo; benissimo nella ripresa negli episodi decisivi per il risultato: a reggere il contrasto e strappare palla prima e con una sponda che fa solo chi sa giocare a calcio, dopo; ma fa troppo poco nel complesso. Openda prova a dare una mano, ma è ingiudicabile. Di Gregorio attento, più rassicurante del solito.
Nel complesso, vittoria meritata, il Benfica negli ultimi anni era venuto a Torino a ridicolizzarci sotto tutti i punti di vista. I progressi sono evidenti, ma bisogna lavorare tantissimo e stare zitti.
Bocca, se la ricorda Lei la famosa querela che il pentaperato🍐💩 Bocca👄DiRana🐸, più noto come RotolinoBarella😂, aveva giurato sarebbe arrivata a breve giro di posta?
Ebbene, Bocca, non ve n’è traccia: zero, nada, nisba, niet, nothing! 🚫 0️⃣
Lei ha saputo qualcosa? Ricorderà che fu lo stesso losco personaggio che aveva dato il via all’inchiesta su Fagioli (e poi su Tonali), il famigerato Kevin Maggio, ad indicare Barella e Bastoni tra coloro che scommettevano illegalmente sul deep web 😱 , puntando su avvenimenti legati alle partite di calcio ⚽ , addirittura sulle loro partite… 😡 👿 Ricorderà anche che ad indagare a fondo su Fagioli e Tonali fu la procura di Milano (che poi trasferì parte degli atti a quella di Torino), quella gestita dal procuratore capo Viola 😂 😂 😂 , nonché tifosissimo pentaperato 🍐 💩 😱 …
Qualcuno ricorderà anche il post di Rotolino, di cui tralascio l’incipit col resto del turpiloquio, con tanto di involontaria😂 comica😂 emoji (🤡 forse per ricordarsi di quale società fa parte🍐💩😂)… e riporto alla lettera solamente la parte finale: “L’unica cosa che mi interessa è tutelare le mie figlie e la mia famiglia da questa merda. Per questo da oggi passerò per vie legali.”😂😂😂
E niente Bocca… capisco che la cosa faccia impazzire i pentaperati🍐💩: ho controllato accuratamente, ma della tanto sbandierata querela, ancora dopo quasi un anno e mezzo, non vi è traccia alcuna: zero, nada, nisba, niet, nothing!0️⃣🚫😱
E mi chiedevo, chissà come mai⁉️ Forse il post serviva perché passasse con forza su giornali📰, TV📺 e social📱, mentre la querela poteva aspettare, anzi… sa Bocca, se si querela, poi, c’è il rischio che qualcuno vada a fondo – nel deep🕳️ dipinto di deep🕳️ – delle questioni❓❓❓
Che dice Bocca, secondo Lei, della scottante, scabrosissima☢️☣️ questione, potrebbe farsene carico qualche pentaperato🍐💩 che in passato aveva testimoniato profonda ammirazione per 👑Corona👑?
Che dice Bocca, si è ripreso dalla costipazione? Ci facciamo il solito aperitivo?🍻😂
suppongo che ne sapremo di più una volta scattata la prescrizione;
L’Inter mi ricorda il prode Formigoni ai suoi tempi. Tutti sapevano dei suoi giochetti, si raccontavano addirittura nei corridoi, ma il marciume e le connivenze erano cosi’ diffusi nei giri “giusti” che la cosa andava avanti per anni. Purtroppo…fosse solo il calcio😱. Dopo il vento di manipulite oggi mi pare di vedere uno strato di corruzione endemico, tollerato, che impregna sia il pubblico che il privato, nascosto dietro il formalismo del politically correct. E’ piu’ uno strato di melma amorfa che ricopre tutto, che un evento specifico. Ma e’ cosi in tutta Europa, inclusa la Svizzera, se non peggio, nei paesi reputati “civili”. Sara’ la natura umana. E in USa pure. Se ci pensiamo Nixon ha perso il potete per molto meno di quello che ha fatto Trump. Siamo in tempi di merdadiffusa..poca, ma ovunque.
Ciao, Formigoni prese 8 anni di carcere, l’Inter mai ne condannata ne penalizzata….spiace ripassa il prossimo giro…
Sempre prescritta, sì, manco Berlusconi ha questo record.
Agricola ne sa qualcosa…
prescrizione scattata al terzo processo, per voi non si arriva mai al processo, scatta prima;
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😂😂😂😂😂😂😂
Andrea, lo sappiamo che per te il risultato sportivo fa passare tutto in secondo piano, compresi i misfatti.
Peccato che tu non abbia la stessa idea anche per le altre squadre
Ah, io non mi vanterei tanto della seconda stella rispondendo al commento di un tifoso che vanta 36 scudetti.
Quello che non riesco a capire sono i milanisti che si sono visti sorpassare nella conquista della seconda stella in un modo vergognoso e non dicono né a né ba.
Confermo, nessun lamento. Che orgoglio, però, Collina ed il Condor, allora Presidente di Lega in carica, che sedevano al mio vecchio ristorante nel giorno di chiusura… purtroppo andato a fuoco proprio quando avevo pensato di testimoniare per non essere l’unico coglione a pagare per tutti, mentre Cesari ancora riscuote le prebende in Mediaset…
Invece, proprio a me che avevo fatto di tutto per rimanere anonimo – sedevo in panchina a San Siro accanto ad Ancelotti, ma commettevo i miei illeciti sportivi (e non sai quanti!) solo a titolo personale -, mi hanno squalificato per 5 anni (con proposta di radiazione) sul conto di nessuno e mi hanno pure incendiato il ristorante, mentre a loro hanno sottratto i punti precisi precisi per andare comunque in Champions e non perdere un soldo.
Lo dovevate vedere il Condor con in tasca la lettera di Berlusconi, quando sbatteva in faccia ai federali che se li mandavano in B, non avrebbero mai più visto un euro dei diritti Tv… Che belva il Condor, quando voleva…
Vinta quella Champions, lasciatomi sul lastrico, han pensato bene di non rivangare il passato… e lasciar scorrere l’acqua sotto i ponti… ma se li senti in privato ti raccontano tutto… compreso il fatto che se si compattasse un’opinione pubblica per togliergli quell’ignobile scudetto, loro ci sarebbero…
Veramente vergognoso, 19 punti in più 😃😃😃😃😃
Come al solito hai problemi di comprensione.
Ecco il disegnino: mi riferivo allo scudetto di cartone.
Mi pare che sia milanista
È pur vero che l’Inter ne dovrebbe contare diciotto di scudetti (il primo, nel 1910, “vinto” in una finale fasulla contro una squadra di bambini undicenni ed il quattordicesimo, assegnatogli nel 2006 come terza classificata da una commissione di “saggi” previo assicurazione che successivamente non fossero state appurate irregolarità, non esistono o, perlomeno, ammetterebbero i trentotto bianconeri), ma il Milan ne ha diciannove, solo uno di più, eh!
Ciao a tutti, arrivo con notevole ritardo, lo so. Ma oggi ho finito un esperimento, poi ho fatto pranzo con mia madre 85enne e con un mio amico arrivato da Torino con cui 45 anni fa facevamo il due di coppia sul fiume Po. Vabbè…la partita della Juve ieri la ho vista. Non è che ci fossero dei mostri di tecnica eh ieri. Mi sa che son tutti in Premier o in Liga. Un intervento sconclusionato in angolo di uno del Benfica, un rigore da Ridolini. Sugli juventini bene McKennie, a me è sempre piaciuto, bene Yildiz che ha classe, bene Locatelli, benino Conceicao. Ma questo David è proprio un brocco?
Il mio palato era comunque sciupato dal fatto che poco prima di Juve-Benfica mi son visto un pò della Juve del 1984 con Cabrini, Platinì e compagnia cantante. Cambiaso sta a Cabrini, sulla fascia come una 500 sta ad una BMW. E Bremer? Ma come si fa a fare un intervento sul piede così? In ogni caso se noi non ce la spassiamo, ieri comunque abbiamo fatto meglio dei nostri compatrioti. Come era che si diceva? Coraggiosi fino al confine? Ed il Mou? Mi ero perso il ritorno in Portogallo. A quanto pare “The Special One” continua a non azzeccarne una da anni, conto in banca a parte. Insomma scusate per questi pensieri sparsi…va così.
Questa è la pagella di David di Eurosport:
Jonathan DAVID 6 – Otamendi non gli fa vedere palla per 45 minuti. Sempre anticipato nel primo tempo, una chance sprecata di testa. Poi nella ripresa migliora, anche perché assistito dai compagni. Partecipa in qualche modo al gol di Thuram, poi serve a McKennie l’assist del 2-0. Sufficiente.
Ricordo che Otamendi va per i 38
be’, David ci ha messo lo zampino nei due gol, ma da un centravanti ci si aspetta che metta la firma sui gol;
l’allenatore col broncio non ha poi impostato male la partita, dopotutto i suoi hanno preso un palo e sbagliato un rigore, penso perché chi lo batteva non ha trovato la buca che si aspettava;
Finché una squadra produce un numero di gol equiparabile alla concorrenza, gli attaccanti vanno valutati per la somma di gol e assist, soprattutto nel calcio moderno. A meno che si firmino CR7. Poi che David possa e debba fare di più, non c’è il minimo dubbio. Così come molti altri.
Infatti abbiamo vinto una partita che e’ stata molto piu’ equilibrata del 2-0. Domanda. Ma vivi in Piemonte?
sì, e ormai più di quanto ho vissuto in Sicilia;
Tralascio per una volta il discorso strettamente tecnico, perché la scena ieri sera se l’è presa tutta Spalletti. E allora parliamone…
”La partita è come una scatola vuota che va riempita di cose”, credo sia questo il punto. Spalletti vuole una squadra (parla certamente di molti giocatori) che sappia fare qualcosa di più che seguire alla lettera lo spartito che si era preparato alla vigilia. È come quando sei un bravo ragazzo che studia molto, ti senti preparatissimo, ma alla domanda fuori contesto, vai nel panico e fai scena muta. È quello che succede in campo quando il livello si alza o quando l’avversario propone situazioni non preparate o immaginate. Spalletti sta cercando di trasformare la confort zone della squadra, vuole un gruppo di ”rabdomanti” feroci.
Il gruppo lo segue, lo percepisce come una guida sicura, cosa molto importante.
Vedremo quanti falde acquifere e filoni minerari sapranno scovare in campo.
Ci ho provato, scusate se sono andato fuori tema…🙂
Bocca, ma quante gioie ci danno?!😂😂😂
Ma come facciamo a non brindare, su?!🍻😂
Il bello è che quel fenomeno di Luis Enrique si è sbracciato per chiamare il fuorigioco, è rimasto basito quando l’arbitro non l’ha fischiato…
se ruoti verso sinistra di una ventina di gradi il fuorigioco è lampante;
questo me l’ha insegnato l’ex geometra del Milan;
Il geometra di Manchester?🏆🍻😂
Penso si riferisse a un gol allo Stadium, con Galliani che parlava di righe storte, dimostrando che il diploma di geometra se lo era guadagnato pur non avendo studiato la prospettiva.
Io invece vi prendevo per il culo…😂😂😂
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Sai dove te lo puoi mettere?
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Non citare invano Ambro… che parlava di uno dei vostri di cartone e pure rubato🫰🏼🐽 alla Roma…
Senti cuciniere pentaperato🍐💩😂, ma della famosa 🏳️🎌sbandieratissima🎌🏳️ querela di Bocca👄diRana🐸… di lui e del Basto che mettevano il cash💶💶💶 nel deep🕳️web… puntando e facendo puntare sulle loro partite⚽, che ci dici?
Zero, nada, nisba, niet, nothing🚫0️⃣, more solito❓More Viola…⁉️😂
Che peccato per la Dea .. !!
L’occasione era ghiottissima e per più di metà del match è parso potesse davvero concretizzarsi (sarebbe stata un’impresa E_ NOR_ ME).
La circostanza che sia sfumata non toglie comunque nulla, naturalmente, ai meriti di Palladino (che si conferma come la figura più indicata per provare a protrarre – nella Bergamo calcistica – il ciclo gasperiniano) e a quelli di una società che, già da diversi anni ormai, lavora ottimamente.
Ma dimostra – tuttavia – che la mentalità, un po’ come il famoso amalgama, non è una cosa che si crea dalla sera alla mattina: richiede, bensì, tanta programmazione (e di qualità – intendo coerente) ma soprattutto pratica, esercizio, abitudine, esperienza .. richiede, insomma, di sbatterci ripetutamente (e bruscamente) il muso, come è successo ieri sera all’Atalanta.
‘Mutatis mutandi’ .. lo stesso princìpio vale nel nostro campionato nazionale con riferimento a quelle squadre (per esempio Bologna e Fiorentina o Como) che negli ultimi anni hanno provato – o stanno provando – a occupare con continuità le zone alte della classifica.
Stazionare stabilmente ai vertici delle classifiche nazionali, così come a certi livelli di quelle europee, non è affatto facile ed è soprattutto una cosa che raramente ammette scorciatoie, che non consente, cioè, di ‘bruciare le tappe’.
Peccato – tornando alla Dea – per la (inspiegabile) scelta del croato a inizio stagione, una scelta di cui era stato fin troppo facile prevedere tutti i limiti che si sono poi palesati e che ha fatto perdere non poco tempo (e non pochi punti) alla squadra.
Mah sai, stazionare dalle parti alte richiede in realtà solo due cose tanti soldi e i giri giusti, tipo che le tue plusvalenze siano legali e quelle della persona con cui le fai illegali. Non credo sia un discorso di scorciatoie.
è il giorno settimanale di libera uscita e libertà dalla cucina salutista del piffero casalinga;
ravioli d’anatra piastrati più calice di barolo;
baccalà mantecato con calice di timorasso (scoperta dell’anno scorso e dipendenza istantanea);
prima al caffè Negroni senza ghiaccio e stuzzichini senza patatine;
attendo stroncatura del sedicente gourmet;
Dopo un Negroni senza ghiaccio a stomaco vuoto sei riuscito a trovare il ristorante giusto? 🤪
Timorasso dici? Vedo se lo trovo stasera in una nota catena di enoteche dove vado a fare l’aperitivo
c’erano gli stuzzichini, eppoi, l’alcool lo reggo bene e non dovevo guidare;
La figlia di Fausto Coppi, Marina, produce un Timorasso niente male
cucina “fusion” cino-veneta con vini piemontesi e aperitivo milanese: un bel giro del mondo.
Il baccalà mantecato quando è buono, è buono, se ne mangerebbe un bidone
Da “Due spade”, a Sandrigo (Vicenza, lungo la Marosticana), si mangia il miglior baccalà d’Italia. Forse del mondo. Ogni anno, mi pare in autunno, organizzano anche un incontro culinario pubblico con portoghesi e norvegesi.
Crostini con baccalà mantecato
Risotto al baccalà
Bigoli al baccalà
Baccalà alla vicentina con polenta
Tutto bagnato da uno straordinario Cartize Valdobbiadone di loro produzione, assolutamente assente da quelle note dolci, che di solito me lo fanno detestare.
Chi ama il baccalà, non può perderselo.
Sì, certo: Sandrigo (Due Spade in particolare) è la capitale del baccalà, soprattutto alla vicentina
Io, generalizzando un po’, parlavo di quello mantecato che a Venezia trovi (quasi) ovunque.
Sul prosecco preferisco non pronunciarmi, ma vedo che anche tu non sei un fan, magari la prossima volta lo provo (e comunque, se posso sceglierei, berrei altro)
Spero che il Cartize sia di ” Col Vetoraz”?
Scusa, come può essere di produzione vicentina un Cartizze?
Ha scritto Cartizze Valdobbiadene, sei capace di leggere?😀
Io si. Cartizze Valdobbiadene di produzione propria di un ristorante di Sandrigo.
A te fila?
ravioli e barolo strepitosi, del resto ho accoppiato quello che mi era piaciuto di più la volta precedente;
il baccalà cotto a bassa temperatura non mi ha entusiasmato, ma il Timorasso sì;
poco pane, ho dovuto richiedere il bis;
con il caffè ho pagato 66€ e non ho lasciato la mancia come faccio di solito;
PS
Ciance Ragioniere si accorgerà che il baccalà non è di stagione?
Taci pinguì, sono appena passato davanti ad un bar che proponeva risotto agli asparagi e mezze maniche piselli e prosciutto, sto impazzendo…
devi rassegnarti: ci sono serre, aerei e congelatori, anche in stagione non saprai mai se sono di quella stagione e di quella zona;
giovedì prossimo pranzo rigorosamente locale: paniscia novarese, tapulone bormanerese e mezza bottiglia di Nebbiolo delle colline novaresi, ma prima il solito Negroni senza ghiaccio con stuzzichini senza patatine;
aprop di Negroni, la prima volta che sono andato al bar Basso (c’è ancora?) mi sono spanciato dal ridere: in tv mesi prima il gestore si era vantato di non servire più di tre cocktail a persona -be’, la dose era di un mezzo litro (dubito che la misura sia rimasta tale);
Si, il Bar Basso c’è ancora. È un po’ che non ci passo da Milano, l’ultima volta due anni fa. In realtà non ho ricordi di tanta generosità, piuttosto di prezzi ingiustificati.
era un’era geologica fa: i primi anni ottanta;
borgomanerese, Nat;
il baccalà mantecato come si deve, solo a Venezia. E ovviamente non ha stagione (ma immagino fosse una battuta)
Io l’ho mangiato molto buono anche a Trieste
sì, purtroppo non arrivo alla raffinatezza e spassosità di X è parente di Y, per arrivarci ci vogliono anni di studio, perseveranza e mancanza del senso dell’umorismo;
Non male, dai. Pensa a quando potremo giocare ancora in 11
JUVENTUS – BENFICA 2 – 0
Spalletti in Europa leva Perin e Koop, tornano il DiG e Thuram. Mou invece conferma la sua formazione-tipo. Arbitra il turcolandese Gozubuyuk, al VAR il belga Van Driessche.
DiG para il tiro di Sudakov, Yildiz impegna Trubin a terra, DiG para su Sudakov e Kelly allomtana, poi Prestianni spara in tribuna, testata alta di Miretti, tempo finito.
Ripresa: entra Conceicao, giallo a Locatelli, poi si libera al limite Thuram e pesca l’angolo della porta di Trubin, 1-0. Passano pochi minuti e nuovamente i bianconeri tornano a manovrare in area del Benfica, finchè McK azzecca il tiro giusto e fa secco Trubin, 2-0. Palo di Aursnes, entrano Barrenechea e Ivanovic, poi Openda e Cabal, Conceicao spedisce sul palo, poi Pavlidis tira alto, entra Joao Rego, Pavlidis scivola e si mangia il rigore, entra Kostic, tiraccio di Conceicao, entra Koop, giallo a Kelly e per il Benfica il tempo è finito.
Prova convincente dei bianconeri, dopo un primo tempo equilibrato la gara si sblocca e la Juve amministra la partita con saggezza, senza eccessive sofferenze in difesa e con buona circolazione della palla davanti, discreti spunti degli esterni, Yildiz su tutti ma bene anche Conceicao e il solito immarcescibile McK. Sulla panca del Benfica Mou meno irascibile del solito, lo ricordavo molto più inkazzoso, gli ha fatto bene (o male?) il ritorno in patria. Dei portoghesi ho notato il solo Sudakov, ottimo tiratore da fuori.
👍 grazie
Ieri ho appurato che Parma è senza ombra di dubbio una delle più belle città di Italia, la somma Maria Luigia fece un gran bel lavoro, viali larghi, palazzi stupendi, il fiume che attraversa la città, si odora di grandeur, la ho camminata a piedi come non mi succedeva dai tempi della scuola, una giornata in libertà mentre ho accompagnato mia moglie in clinica per un intervento alla spalla, naturalmente riuscito.
Visita al palazzo del Governatore con la mostra del sommo Giacomo Balla, panino spaccaballe, e carciofa da Pepèn, infine in serata ospite di in mio amico single a dormire….
Mi sono visto mezz’ora di Juventus Benfica, niente male, Spalletti sta facendo un buon lavoro, ormai la situazione è fluida Inter Atalanta e Juventus ai play off, quasi nulle le possibilità di entrare nelle 8, mentre il Napoli quasi fuori, battete il Chelsea che può entrare nelle 8 è difficile…poi si vedrà ma battere chi ogni anno immette 3 o 400 milioni sul mercato é improbo…
Salud
Appurato?
I parmigiani erano in ansiosa attesa del verdetto.
Quando si odora di grandeur…
l’avranno ricevuto sindaco, vescovo e parrucchiere con la banda in testa?
Parma è bella sì … però m’è piaciuta di più Ferrara!
Oddio, mò me mena…
🙂
…
Capitolo CL : vittoria a sorpresa ieri sera, avrei scommesso qualche eurino su una sconfitta contro il Benfica, un pò la nostra bestia nera … playoff sicuri, bene così, non m’aspetto nessuna impresa epica da quei quattro sciammannati, un ottavo sarebbe buon risultato, un quarto eccellente, oltre è fantascienza.
Ferrara è molto più interessante e, direi, al contempo evocativa ed ontologica. Parma, come suggerisce il nostro pietanziere, è stata costruita col metodo champenoise, fatta fermentare, ma ormai ferma.
Ma no che dici, Ferrara è un paesone che ha due vie importanti, carina ma niente di che, vuoi mettere i viale di Parma che sembra una petit Paris, costruita proprio con il metodo della capitale francese…
Ferrara è molto bella… una delle città metafisiche d’Italia.
Complimenti sui 12 punti a pari dell’Inter ci avevi preso … va a finire che li passate pure 😉 😉
Non era un pronostico difficile, Leo.
Sti fessi (gli interisti) hanno fatto bingo nelle prime quattro giornate di CL solo perchè hanno affrontato dei veri scappati di casa, era facile prevedere che contro avversari veri avrebbero scajato e pure di brutto…scommetto che beccano pure a Dortmund.
Come previsto dal saggio @Mordechai, la Juventus raggiunge a 12 punti la migliore squadra italiana (“una delle tre-quattro migliori al mondo”), raggiungendo i playoff.
Con l’ultima partita da giocare, i bianconeri possono ancora accedere alla qualificazione diretta (prime 8) con i seguenti (possibili) risultati:
Quindi, la prossima settimana, tutti a tifare i partenopei.
Verrebbe da dire che è ‘più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che la Juve entri fra le prime otto‘ (nel regno dei cieli calcistici europei .. diciamo).
Ma finchè la palla resta sferica è bene non mettere limiti alla Provvidenza.
vero, eppure è comunque più facile che entri la Juve che il Milan
Ah ah .. la logica del princìpio è inattaccabile.
Volendo tuttavia restare in tema evangelico, quando penso al Milan di quest’anno mi torna alla mente quella beatitudine che dice ‘beati i miti perchè erediteranno la terra’.
Hai visto mai ..
Naturalmente si fa un po’ d’ironia semplicemente per sdrammatizzare (che non di rado sul Blog l’atmosfera si fa pesantuccia).
naturalmente
e anche per l’Eintrach, Athletic, Bodo, Saint Gallen e Borussia?
non ho forze bastanti;
comunque è il Saint-Gilloise 😉
San Gallo è roba svizzera, o no?
esatto svizzera tedesca
Sankt Gallen , San Gallo in italiano , è un comune svizzero nell’ omonimo cantone e vi di parla tedesco mentre Saint Gilles è un quartiere facente parte del comune di Bruxelles , vi si parla francese , molto bello e vivace , multietnico , famoso per l’ architettura e per il museo Victor Horta figura emblematica ” de l’ art nouveau bruxellois ” non vorrei adesso passare per il sapientone , il mio è solo un modesto chiarimento che , n’ ayons pas peur des mots , chi cazzo conosce Saint Gilles ? Un abbraccio
Confermo, ed ha anche una antica, si fa per dire, tradizione: infatti è stato fondata nel 1879
be’, la squadra italiota più antica è il Genoa, fondata nel… 1893 (da Wikipedia), toglierei il si fa per dire;
non so, io conosco solo il tessuto Sangallo
sto seguendo le chiacchiere post partita su Prime, senza ascoltare veramente;
ma sto vedendo tra gli sproloquianti quello che ci manca: un centravanti come Girelli e un centrocampista come Marchisio;
contento per la partita e specie per McKennie;
ve l’ho già detto che con Gatti e il mio preferito nella Juve odierna?
come, solo venti volte?
Con Gatti eh? A me sembra un pezzo di ferro dentato… contenti voi…
amo i giocatori che sopperiscono ai pochi mezzi tecnici con l’impegno, la concentrazione e l’intelligenza calcistica;
è presto ma spero possa rivelarsi il nuovo Chiello;
Ha 28 anni, se é presto… secondo me abbassa il livello tecnico della squadra, per fare il Chiello ci deve avere intorno gente mediamente molto forte. Poi per carità, bravo ragazzo…
Mi basterebbe possa rivelarsi il nuovo Luciano Favero…( sei abbastanza diversamente giovane per ricordarlo?)
di nome sì, ma non ho presente come giocava, del resto sto già dimenticando Marocchino, Tacchinardi (ricordo solo che era fra i giocatori più eleganti che ho visto), ecc…
ho sempre avuto una pessima memoria;
Terzino ruvido che si attaccava all’uomo e non lo mollava mai… ci voleva anche lui in quella Juve di Platini… nel suo palmares, in 5 anni da titolare , scudetto, coppa Campioni e Intercontinentale… ecco se anche Gatti conquistasse quei trofei, con noi beninteso, sarebbe una bella cosa
dubito, sia per la squadra in cui gioca e sia per l’età, non pensavo che si avvicinasse alla trentina;
ciò, el gà scuminsià dove che desso zoga me fìo…
Diciamo che non brillano per finezze tecniche, però sono due tizi che si sbattono parecchio e la pagnotta se la sudano.
Serve pure ‘sta gente in squadra.
Tre testoni netti l’anno, so’ care ‘ste pagnotte… pure sudate poi… saranno mica baguettes ?
È uno dei giocatori più generosi in campo eppure è da quando lo avete preso che lo sento definire “non da Juve”. Io certi tifosi non li capisco.
be’, i tifosi sono tipi strani, pensa che ci sono interisti che ce l’hanno con Lautaro;
mica solo i tifosi, McKennie sono anni che a giugno la Società lo vuole vendere, poi è tra i migliori in campo
purtroppo l’americano va molto a periodi, ci sono momenti in cui, come adesso, è utilissimo alla squadra, e altri in cui sarebbe meglio non averlo.
penso dipenda dal ruolo che gli si assegna;
può ricoprirne molti (addirittura anche terzino), ma non tutti in maniera ottimale;
ieri come ala non ha combinato molto, ma un po’ accentrato ha fatto benissimo;
Mah sai sono quelli ancora legati alla considerazione aristocratica della società….