Roma-Genoa 3-1: bentornato De Rossi
Siccome Daniele De Rossi è un amico gliene hanno fatti tre soli, tre in mezzora subito dopo i baci, gli abbracci, le lacrimucce, gli inni, e il “popolo giallorosso” che ha salutato commosso il figlio reduce di tante battaglie romaniste. E poi tiè, Soulé, Koné, Ferguson l’uno dietro l’altro, e amen, sembrava la congiura che fece fuori Cesare qualche millennio prima. E che vi aveva fatto il povero Danielino da accanirvi così su di lui e sul suo povero Genoa?
L’ondata di epica melassa e di luogo comune ha soverchiato l’Olimpico fin dai giorni precedenti Roma-Genoa, il telecronista di Dazn, dopo esserselo evidentemente preparato per giorni, ha introdotto la partita con un pippone che con con l’Orlando Furioso c’erano andati più leggeri. Più il racconto insomma della vita vera, assai più cruda di quella che si dipinge e si distorce trascinati via dalla retorica degli aggettivi.
Per non perdere contatto e per non restare sotto la Juventus la Roma ce l’ha messa tutta fin quando non ha messo al sicuro il risultato. Cioè fin troppo presto. Il 3-1 di Roma-Genoa completa il filotto di big che hanno tutte vinto e che ora si deve solo scegliere quale di loro.
Preso brutalmente a schiaffi il parente reduce, la Roma s’è fermata. Evidentemente la partita era stata vista solo dalla parte del perdutamente innamorato Danielino e non da quella del perfido Gasperini. Il quale di cotanto sentimento si è bellamente sbattuto. Un caro saluto e non perdiamoci di vista.
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Stasera andremo a salutare il vecchio e il nuovo anno fuori. Per noi che usciamo raramente sarà una specie di evasione. Spero vada tutto bene.
Buon Anno a tutti, Buona Fine e Miglior Principio.
E sempre sia benedetta la mamma di Sandrino e Ferruccio Mazzola
Ci associamo con trasporto. 🚛 🚔 Anche se non sappiamo ancora bene se le va reso onore come mamma 👩👦 di Ferruccio, per le sue autodenunce sul doping 💉 💊 e sugli arbitri 🧑🏼⚖️ europei corrotti da Allodi 💷 💷 negli anni ’60 oppure come mamma 👩👦 di Sandro, che dopo aver dato l’avvallo alle manomissioni delle date di nascita 🗓️ dei tesserati pre-pentaperati 🍐 💩 al Mondiale under-14 in Argentina, testimoniò sotto coercizione di Facchetti (lui e DentiGialli persero il processo che avevano intentato a Ferruccio) contro il fratello genello, per poi anni dopo andare a Canossa dalla fanzine di famiglia e confessare che Fwerruccio aveva ragione su tutto.
Noi tutti non-pentaperati, preferiremmo la mamma di Ferruccio❤️
Quaquaraquà😂😂😂, prima che te ne salti fuori con la menata che non si parla dei 😵morti💀, ecco… sappi che hai iniziato tu a tirare in ballo una 😵morta☠️, ma che in ogni caso non ce ne frega un cazzo, perché in un paese civile si fanno le pulci ai vivi quanto ai morti. Te capì?😂
Perché mai ,perché mai ,
sempre in culo agli operai,
d’ ora in poi ,d’ ora in poi,
pagherete pure voi
così si cantava una 50ina
di anni fa, vista la manovra
e non solo, si direbbe che non sia cambiato granche’ .
Mi raccomando abbuffatevi , ma fino a un certo punto ,come direbbe l’ ottimo Tajani .
Buon cenone di capodanno a tutti!!
regalo di fine anno della maravigliosa Danesi:
https://www.lastampa.it/sport/2025/12/31/news/anna_danesi_e_stato_un_anno_pazzesco_con_velasco_siamo_cresciute-15451209/?ref=LSHA-PS-P6-S2-T1
Prima di perderVi nel caos di fine anno, auguri di Buon Capodanno a tutti, per il primo, e auguri anche per i giorni successivi ad Expo, Mordechai e compagnia cantante ma non agli altri…indovinate un pò perchè. Oggi peraltro sentivo Chivu che si lagnava degli arbitri. Cosa è successo? Vi lascio con Still dei Joy Division ed un libro di Pamuk. Un abbraccio virtuale a tutti.
Quale libro? Forse “Neve”? Molto bello…
A strangeness in my mind. Un mucchio di vaievieni da Wiki con citazioni su Istanbul dove non son mai stato. Leggo poco per diletto, leggo e scrivo troppo per lavoro. Ora ho The overstory di Richard Powers.
Di Powers mi è piaciuto un sacco “Il tempo di una canzone”, un po’ lunghetto…ma molto, molto bello.
Grazie dei non auguri .
Si figuri. Poi “lei” tra Lazio e Napoli se le cerca anche😂. Anche a te, mi raccomando.
? .
Auguri, dove hai sentito il gentleman che si lagnava degli arbitri?
Radio24. La trasmissione di Genta e Pardo.
In pratica che avrebbe detto?
Ha detto che quando arbitrava Ceaușescu come nella campagna europea del 2009-2010, allora sì che si stipavano raccolti per sfamare tutti gli sherpa di Nyon per generazioni… ma che adesso, con ’sti Lissonesi… si… non è che non diano tutto… per carità… i bei 🔟minuti di Var per vedere se riuscivano a non dare il rigore per il palleggio con la mano di Bisseck😂… altri 🔟minuti Var per cercare di confermare come rigore a favore la tacchettata di Bonny sul suo avversario😂… Bastoni ammonito ogni venti roncolate, certo… ma insomma… non si riesce più a fare come cazzo si vuole… E tutto ‘sto semplicissimo concetto è stato espresso, come di consueto, con quel ridicolo accento da nano-bagonghi…😂 e quella finta modestia scuola DentiGialli…😂😂😂
Un mio amico gay che monta i tendaggi… era stato a casa sua…mi ha detto che fa dei caffè di merda ed è più noioso delle piattole…😂😂😂
Auguri!
Saluti
Come evidenziato anche ieri sera al “processo al 90°” c’è un rigore netto per il Genoa per la manata del portiere della Roma, Svilar in faccia a Ostigard del Genoa , con il VAR che…non interviene.
Vero. Rigore nettissimo per il Genoa al 46’, sul 3-0 per la Roma.
Sei poi riuscito ad elaborare un pensiero compiuto a proposito della statistica sul rapporto tra falli (e fallacci) commessi dai giocatori dell’Inter e ammonizioni (o espulsioni😂) subite? Domenica sera Bastoni ha preso il secondo giallo al suo trentaseiesimo fallo commesso…😂😂😂
Ma tu e tutti gli altri componenti qui del gruppo Hera, che fate stasera? Cenate insieme?
Ma che, era una battuta… la cena del ”gruppo Hera”…? Santo cielo… devo cercare di allontanare l’immagine dei tuoi familiari che abbozzano un sorrisetto di compassione…
Sai, io sono un tifoso come tutti gli altri, tendo a non sbandierare gli errori a nostro favore, ma solo quando influiscono sul risultato (o sulla gestione arbitrale di intere stagioni) evidenzio quelli contro di noi o a favore di altre squadre, ma cerco sempre di farlo in buona fede. Se un tifoso avversario mi fa notare qualcosa che non va a favore della mia squadra (come per esempio l’altra sera, il fallo da rigore di Svilar al 46’ sul risultato di 3-0 per la Roma), semplicemente lo ammetto. Dico: è vero, era rigore netto!
Tu invece no, non sei un tifoso come tanti altri. Fai parte della schiera dei negazionisti ad oltranza. Sei famigerato su questo blog per le tue ridicole divagazioni: me pari la Meloni, che se tappa l’orecchi e l’occhi e bla-bla-blatera…
2010 nessuno
Rispondi a Waters
24 giorni fa’
Waters ma cosa stai a perdere tempo con uno che sostiene che all’Inter non danno mai le ammonizioni che meriterebbe, non solo in Italia, ma, attenzione, anche all’estero?!
Sei di uno squallore quasi deludente. Di quelli che non fanno nemmeno più ridere per la loro cecità, ma fanno pena per la loro patetica vena auto-assolutoria. Mo’ buon anno e levate de torno, non sopporto i fregnoni fracichi.
Aò riesci a mette dentro l’Inter anche qua?
Ma come vi avemo ridotti?😃😃😃
Fai buon anno Rugantì e magna poco…😃
Lo facevo per il tuo sodale negazionista, che quando gli facevo notare le zozzate vostre, se tappava occhi e orecchie… ma mo’ gli era venuta voglia di parlare di un rigore sul 3-0…😂
Magna poco pure te, buon anno! 🥳 😀
Vero.
E più che una manata, 2010, direi un diretto che forse avrebbe steso il Clay dei giorni migliori: un vero e proprio Knock Out.
Destinato fin da subito ad attirare poche attenzioni in ragione della sua sostanziale ininfluenza sul risultato (si era infatti a primo tempo pressochè scaduto con la Roma sul 3 a 0) ma che nondimeno è doveroso sommare alle tante (troppe) incongruenze arbitrali che abbiamo registrato dalla prima di campionato ad oggi.
Il fatto è che nessuno – tra i tifosi e gli addetti ai lavori ai più diversi livelli – ha un autentico interesse a una risoluzione ‘strutturale’ delle ragguardevoli problematiche che sempre di più ricorrentemente contraddistinguono le direzioni di gara: l’interesse di tutti, infatti, è finalizzato esclusivamente a evitare che tali problematiche si ritorcano a danno della propria squadra (e delle altre “chissene” se non addirittura “ben vengano“).
E allora di che stiamo a parlare ?
Parliamo del tifo del calcio, che altro può essere sennò così parziale e adrenalinico? Fai buon anno @occasionale il tuo buon senso ci servirà con l’anno nuovo.
Ricambio, cugino, ed estendo a tutte le maglie, strisciate o a tinta unita, a pallini o a pois.
Chissà se una delle due malvagie milanesi – o voi che vi siete assicurati i migliori calendari o noi che ci siamo accaparrati i meglio favori arbitrali – riuscirà a soffiare lo Scudo alle forze del bene munite del solo mantello e della spada della giustizia.
Mi permetto quest’ultimo ‘cazzeggio-2025′ approfittando del fatto che il mio contributo in cucina è pressochè nullo mentre più tardi – a tavola – sarà ben più significativo.
E voglio sperare che il 2026 porti un po’ di buon senso agli uomini di buona volontà, innanzitutto (e naturalmente) su tante, delicatissime questioni extracalcistiche .. e poi, se vogliamo, anche un minimo nel Blog: dentro il quale è possibile leggere cose molto argute ma non di rado anche un bel po’ di corbellerie.
Seguendo il copione di ”chi segna per primo vince” che ha caratterizzato tutte (tutte) le nostre partite, al ventesimo minuto la pratica Genoa era già archiviata. Curioso che tutti gol siano arrivati da deviazioni decisive.
Bello e doveroso il tributo alla nostra leggenda DDR, che venne giubilato in modo vergognoso dalla dirigenza.
Ora attendiamo segnali dal mercato: obbiettivo Zirkzee, con lui al centro dell’attacco arriverei a scommettere che nel girone di ritorno non perderemmo tutti gli scontri diretti (persi di misura, ma persi), anzi che ci toglieremmo delle belle soddisfazioni.
Buon anno nuovo a tutti!
La Roma non e’ niente male secondo me. Il Genoa e’ invece debolissimo secondo me. Se si salva e’ un miracolo. Il derby genovese se va bene lo rivediamo in B, Samp permettendo😱.
Concordo, la rosa della Roma non è da buttare e la mano del Gasp è una mano che, se gli dai il tempo di lavorare, alla fine si vede .. devono però migliorare in convinzione e continuità, diciamo che la possibilità o meno di fare ‘il salto’ dipende da loro, è tutta nelle loro mani.
Quanto alle genovesi temo tu abbia ragione.
E in fondo è bello (ma la mia è solo un’amara ironia) vedere una squadra che tenta a tutti i costi di restare in B e un’altra che fa di tutto per tornarci .. così da assicurare alla città un infuocato derby della serie cadetta: sinergie sportive di una città che calcisticamente parlando non sta vivendo i suoi anni migliori.
In serie B comunque – e qui incrocio le dita – parrebbe l’anno buono per una risalita nella massima serie del Frosinone (di cui ogni volta che è stato in A non mi sono fatto sfuggire di godermi qualche partita in quel gioiellino dello Stirpe e relativamente al quale sarebbe interessante acquisire l’autorevole parere di Mordecai).
Quanto poi a Daniele .. lui è uno che sta nella Hall of fame della Roma, ovviamente, uno cioè che occupa un posto inamovibile nella storia dell’A.S. Roma.
Beh .. pur non avendo il minimo dubbio circa il fatto che ieri avrebbe voluto, potendolo, “mettere i bastoni fra le ruote dei capitolini” (perché è un professionista e uno sportivo – oltre che un uomo – molto serio) …. credo che il non esserci minimamente riuscito non abbia fatto altro che renderlo, se possibile, ancora più inamovibile negli affetti che i tifosi romanisti nutrono verso chi, come lui, ha fatto la storia della società.
Un ceccanese, pena l’esilio in terre lontane, non potrà mai parteggiare per l’odiato capoluogo, verrebbe allontanato e guardato con sospetto pure in famiglia.
Per me il Frosinone (cui auguro la C) in A, vale quanto l’Entella o il Selargius.
Però riconosco che Stirpe (che conosco di persona) é veramente in gamba : ha preso una mediocre squadretta che aveva sempre stancamente vivacchiato a bassi livelli e l’ha portata a battersi con le big.
E ha realizzato un gioiellino di stadio, fermo da trenta anni anni a ricoprirsi di “pallatana” (voce dialettale per “nomare” le erbacce spontanee).
Sti caz di provinciali..😂😂
Ci tocca sentire pure” autorevole parere di Moreecai”😃😃
Eh sì, la leadership dei pareri autorevoli la hanno i gobbi. 😉🤣. Cambia squadra e ti mettiamo nel Club…🎣
C’hai ragione ragioniere, rispetto al tuo, ubi maior minor cessat.
Ad interim pro tempore, una tantum in pectore .
Come procede
Solo il Bologna fa 1 a 1 : perchè il Sassuolo sa pungicare ma soprattutto perché la squadra di Italiano sta probabilmente vivendo la sua prima, autentica fase di appannamento della stagione (che cade peraltro nel momento meno indicato se solo pensiamo che i prossimi tre turni vedono i bolognesi in esterna con l’Inter, in casa contro l’Atalanta e poi di nuovo fuori casa a Como e finiranno dunque inevitabilmente col fornirci indicazioni piuttosto concrete circa la pasta di cui è davvero fatto il Bologna di quest’anno).
Per il resto chi punta in alto tiene il passo: il Napoli infatti fa 2 a 0, l’Inter 1 a 0, la Juve 2 a 0, la Roma 3 a 1 e il Milan e il Como 3 a 0.
D’altra parte sappiamo bene che lo Scudetto e i posti che contano si giocheranno sulla ‘regolarità’.
Il Campionato non è un quadrangolare o una competizione a eliminazione diretta: è un lungo torneo fondato sull’accumulo di punti.
E i punti si accumulano con la regolarità, non esistono altri modi.
Non sono le singole imprese o disfatte a contare, anche quando eclatanti, è la regolarità a fare la differenza.
Bisogna stare nel gruppo fino all’ultimo e – quando prossimi al traguardo – sparare tutte le cartucce residue (tutta la birra che è rimasta in corpo – se ce n’è) nella volata finale.
Inutile dire che in tutto questo non contano solo gambe, tecnica, il modo di schierarsi in campo e le rose o la lunghezza delle panchine .. contano anche – e non poco – i nervi, la testa insomma: la mentalità.
Ricorrenze
Ad agosto 2026 sarebbe davvero imperdonabile festeggiare con la squadra in B i 100 anni della fondazione della società.
Eppure per la Fiorentina il rischio comincia a farsi davvero grande.
Ciò che, soprattutto, autorizza a pensare al peggio è l’assenza di un qualunque segno di reattività da parte di allenatore e squadra (già in presenza del quale l’impresa sarebbe un bel po’ complicata figuriamoci nella cui latitanza).
Leggo su un quotidiano toscano (cosa sarebbe la vita senza l’ironia) il commento di un tifoso viola il quale dice: “saremo comunque la squadra di serie B col centro sportivo più bello”.
Delle ‘risalite’ 1
Anche in presenza di un calendario favorevole un filotto di 5 turni non è affatto facile: perché nessuno ti regala niente, ovviamente.
Al tempo stesso, tuttavia, in natura un tal filotto non è impossibile: ne abbiamo già visti, infatti, e dunque la Juve è autorizzata a coltivare le fantasie del caso.
Diciamo che, nell’eventualità, le “cinque giornate di Milano” potrebbero correre il rischio di venire offuscate dalle “cinque giornate di Torino”: da una Juventus, cioè, a propulsione risorgimentale, da una rimonta sabauda.
Delle ‘risalite’ 2
Chi nella propria vita ha visto calcio a sufficienza non aveva dubbi circa il cammino travagliato che la Dea avrebbe fatto sotto la guida di Juric come non ne ha circa la sostanziale risalita che l’attende agli ordini di Palladino.
Naturalmente certe aperture di credito vanno poi concretamente onorate, questo è ovvio.
E, nel caso dell’Atalanta, perché ciò avvenga occorre che mr. Palladino possa disporre di tutto il tempo che gli è necessario allo scopo .. e che i giocatori estraggano i loro orgogli (che sono quei due grossi cosi che stanno sopra la sella – come ben diceva Enzo Iachetti quando in ‘Fiori di zucca’ impersonava il ciclista del Giro che in piena salita subisce un’intervista volante dal bordo-strada).
Se, infatti, la Dea juricciana navigava alla velocità di 1,18 punti a partita (45 punti totali su base-campionato) .. quella palladiniana fa certamente meglio (1,50 punti a gara – che ne farebbero 57 su base-campionato) ma è abbastanza chiaro che il possibile riposizionamento della squadra ai livelli dell’epopea gasperiniana richiederà in ogni caso ancora lavoro, tempo e pazienza.
Nel calcio come nella vita distruggere è molto più facile e veloce che costruire o ri-costruire.
Questioni personali
Per noi rossoneri tutto molto bello l’altro ieri.
Il Verona va infatti randellato senza scrupoli (calcisticamente s’intende) ogni volta che ve ne sia la possibilità .. per omnia saecula saeculorum.
I motivi li sappiamo noi.
ROMA – GENOA 3 – 1
Per fronteggiare le assenze di Ndicka, Pellegrini, El Ayanoui, Baldanzi e Bailey, il Gasp schiera Ziolkowski ed Hermoso dietro, Wesley sulla fascia sx e Dybala con Soulè ai fianchi di Ferguson Anche al grande ex De Rossi ne mancano tanti (Gronbaek, Cornet, Siegrist, Messias, Onana e lo squalificato Leali), Capitan Futuro rimedia con Sommariva in porta, e poi Otoa, Ellertsson e davanti il duo Vitinha & Ekuban. Arbitra Di Bello, al VAR Prontera.
Dopo le schermaglie iniziali, si libera a dx Soulè, entra in area e tira di sx, la deviazione di Otoa spiazza Sommariva, 1-0. Tiro di Ferguson deviato in angolo, serie di rimpalli in area, palla a Konè, tiro improviso, ancha questo deviato che sorprende Sommariva, 2-0. Il Genia abbozza una timida reazione, poi altro svarione difensivo, passaggio di Malinovskyi a Soulè che tira, para Sommarva, ma Ferguson la ribatte in rete dopo un paio di goffi tentativi di tiro, 3-0. La Roma continua a spingere, tiri di Dybala e Konè che segna anche ma facendo fallo, tiro alto di Vitinha, scontro Svilar-Ostigard, tutto ok.
Ripresa: giallo a Frendrup, tiro parato di Cristante, dentro il Faraone poi Marcandalli, Colombo e Fini, errori di Vasquez e Wesley, tiri di Cristante e del Faraone, dentro Ekhator e poi Ghilardi, Pisilli e Masini, rovesciata del Faraone parata, entrano Dovbik e Rensch e finalmente segna il Genoa con una girata al volo di Ekhator deviata da Pisilli che spiazza Svilar, 3-1. Ma è quasi l’unico tiro nello specchio della porta dei rossoblu, arriva la fine
Match dominato dai giallorossi, facilitati dai tanti errori dei difensori genoani, ma frutto di una forte superiorità in tutte la zone del campo. I migliori Celik Konè, Soulè e Dybala, bene anche il Faraone, nel Genoa penalizzato Sommariva dalle deviazioni sui tiri romanisti., ma tutti sotto un accettabile livello di gioco, grande impegno ma scarsa tecnica e cognizione di gioco manovrato. Gara facile per Di Bello, tutto liscio, un solo giallo.