Mamma che incubo alla Stephen King. La redenzione dell’Italia passa attraverso l’Irlanda del Nord e poi il Galles o la Bosnia. Che San Gattuso ci protegga 🔴 Prima pagina di giovedì 20 novembre 2025
Premetto. Che l’Italia ci vada o meno, il Mondiale di calcio a 48 nazionali è diventato una gran baracconata all’americana, il circo di Buffalo Bill con i cowboy e gli indiani. Senza apparire rozzo, retrogrado, esclusivo (il contrario di inclusivo), ignorante e salviniano, io tutta questa attrazione per il football di Curaçao proprio non riesco ad averla. Con la scusa dell’inclusione e della globalizzazione pensano che noi si sia così beceri da poterci mettere davanti alla tv come davanti a un acquario esotico a osservare i pesci più strani e sconosciuti.
Il fatto poi che il boss Fifa Gianni Infantino faccia da tappetino a Trump, leccandone le suola mi urta e mi rende allergico a questa superfetazione del football all’americana.
Voglio dire, se non andassimo al Mondiale per la terza volta consecutiva avrei quindici minuti di doverosa indignazione, certo, ma non di più. In questi anni stiamo riscrivendo la storia al ribasso.
Detto questo, siamo in ballo ed evitiamo almeno di flagellarci le gonadi da qui a marzo pensando all’incubo Irlanda del Nord e poi Galles o Bosnia. Se proprio ci piace il brivido meglio Stephen King. IT come ITALIA.
⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca
🔴 prima pagina giovedì 20 novembre 2025
⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca
Lascia il tuo commento qui sotto👇
🔗 Seguici anche su Facebook e X:
- Profilo personale di Fabrizio Bocca – dove si spazia oltre il calcio: politica, media, TV, costume
- Pagina ufficiale di Bloooog! – con tutti i post, i commenti e il dibattito
- Profilo personale di Fabrizio Bocca su X – news, retweet, politica, sport, costume, TV
🔴 FATTI UN GIRO DENTRO BLOOOOG!
-
-
- Irlanda del Nord poi Galles o Bosnia, gli incubi mondiali dell’Italia (giovedì 20 novembnre 2025)
- Aiuto ci hanno rubato i gol. E i centravanti si sono “impippiti “(giovedì 20 novembre 2025)
- La Nazionale e l’assalto al Palazzo d’Inverno (mercoledì 19 novembre 2025)
- La Nazionale, Sinner e la rivoluzione degli affetti (domenica 16 novembre 2025)
- Ci sono rimasti solo 5 minuti d’Italia (giovedì 13 novembre 2025)
- Antonio Conte, l’ALLENATTORE nel pallone (martedì 11 novembre 2025)
- Christian Chivu, il Mamdani dell’Inter (lunedì 10 novembre 2025)
- Il Napoli dei Morti (Conte dixit) e dintorni (domenica 9 novembre 2025)
- La Juventus di Spalletti sulla strada di quella di Tudor e Motta (sabato 8 novembre 2025)
- Il Napoli al comando da solo con uno 0-0 (domenica 3 novembre 2025)
- Addio Giovanni Galeone, il calcio non è vincere. E’ vita e pensiero (domenica 2 novembre 2025)
- Di Spalletti e dell’antijuventismo: il Napoli frena, la Juve risale (sabato 1 novembre 2025)
- Napoli e Roma sempre al comando, Inter show, Juve ora Spalletti (mercoledì 29 ottobre 2025)
- Il Napoli tra vecchi veleni e un +3 sul Milan (martedì 28 ottobre 2025)
-









Il punto e’ proprio questo. Farne un dramma di stato, gia’ i titoli sono illeggibili oramai. Ma sul serio la nazionale pluricampione del mondo e d’europa deve temere irlandesi, gallesi o bosniaci? Siamo seri.
Semmai il mondiale allaragato a 100+ partite desta l’interesse di un taglio di capelli, con nazionali innominabili a competere. Davvero ci piace l’idea di un Brasile-Curacao 10-0???
E’ proprio vero che il mondo sta precipitando verso un abisso in cui anche lo sport ha perso valore, storia e tradizione.
“Ma sul serio la nazionale pluricampione del mondo e d’europa deve temere irlandesi, gallesi o bosniaci? Siamo seri”.
Sono serio : sì.
Siamo pluricampioni, è vero, però due delle quattro vittorie mondiali risalgono all’Italiana monarchica&autarchica, l’ultima ormai a venti anni fa; da allora, a parte la miracolistica (anche se meritata) vittoria agli europei in UK, abbiamo beccato legnate sui denti da tanti, grandi&piccoli, in tanti c’hanno fatto vedere i sorci verdi dal 2006 a oggi, pure squadre improponibili come il Costarica (!), la Slovacchia, la Nuova Zelanda (!!!!!), la Macedonia.
Per cui sì, dobbiamo temere nordirlandesi (quelli dell’Eire sono pure più forti), gallesi e bosniaci. Possiamo farcela a qualificarci, ma poca “spocchia”, testa bassa e pedalare e forse …
Soprattutto la Juventus è, davanti al Bayern München, la squadra con più Campioni del Mondo dell’intera storia del calcio mondiale. Ma in questa Nazionale, purtroppo, di bianconeri non vi è quasi traccia. Il segno dei tempi…
E intanto scopro che per sospendere una partita di calcio in caso di cori razzisti adesso ci vogliono tre episodi.
Mi ha ricordato il “tre corner rigore” di quando ero piccolo
OT : posso dirlo? Ornella Vanoni è stata una cantante e interprete straordinaria, di gran lunga la migliore della sua generazione, anzi forse dell’ultimo intero cinquantennio.
Che riposi, ora.
Beh! Insomma e Mina e le sottovalutate Milva , Mia Martini e Giuni Russo ? .
Giuni Russo?????
Esatto una grande voce sopra dimensionata per la musica leggera .
Se per questo, anche Antonella (non ricordo il cognome) dei Matia Bazar ha una bella voce…ma una cosa è cantare (come Giuni e Antonella), altra cosa cantare e “interpretare”,(come Ornella e Milva).
Differenza netta, per me almeno.
Ugo, è stata un’interprete speciale (“Un’estate al mare” ad esempio era una canzone che parlava dei sentimenti di una prostituta) e poliedrica con una voce strepitosa, unica, irraggiungibile. Ascolta “L’addio” e capirai cosa voglio dire. Voce da soprano lirico, davvero grandissima.
Alla lista di Nicola io ci aggiungerei anche la sottovalutatissima Alice.
Saluti.
tzé, e Jenny Sorrenti?
Per me Mia Martini è una spanna su tutte…
Ognuno puo’ pensarla come vuole .
Ci mancherebbe…
😂
Nel Tennis arriviamo in Finale di Coppa Davis ( ok una parodia ormai…) anche con Italia 3 e forse la vinciamo, anche se forse ci sarebbe voluta almeno Italia 2. Sembra il calcio italiano dagli anni 80 ai primi 2000 quando spesso avevamo tre squadre.
Ma sono tempi che per tanti motivi non torneranno più, e quindi teniamoci stretti Tennis, Pallavolo ( Campioni del Mondo sia maschili che femminili e ragazze sia campionesse del mondo che olimpiche che europee) Atletica Leggera Nuoto e Ginnastica, dove abbiamo competitività che negli anni dall’80 ai primi 2000 era solo episodica, e legata ad atleti specifici.
In fondo meglio così, il calcio è forse l’ambiente sportivo peggiore.
Togli pure il forse, Leo.
Punto Lazio n. 31
1. Nel nome di Olympia. Ritorna finalmente l’Aquila a Formello, sempre un’aquila reale americana a testa bianca, ha 9 anni, ma con un nuovo falconiere, tale Giacomo Garruto, direttore e responsabile del ParcoNatura La Selvotta di Formello, dicono tifi Milan, ma a noi che ce ne fotte… L’importante è che il pennuto torni a roteare nel cielo dell’Olimpico, diradando quelle nubi che offuscavano la mente dei nostri giocatori, impedendo di dare il meglio di loro stessi durante le gare casalinghe della Lazio, come per una orrenda maledizione del famigerato Bernabè. Adesso bisogna scegliere il nome della nuova aquilotta, nel mio bar (giallorosso) suggeriscono Carlotta, ma la rima si presta a scherzi pesanti da parte dei cuginetti (idem Cornelia). Altri suggeriscono di riusare il vecchio nome, di cui abbiamo già il copyright, oppure un più solenne Olympia II, come nelle dinastie delle case regnanti. Chi è favorevole ad un benaugurante Vittoria, come quella del Benfica, dalla quale adottammo l’usanza del volo del nostro animale totemico, ma preferirei evitarlo per scaramanzia (idem Gloria). Esclusa Minerva (mi ricorda le bustine di cerini), oggi starebbe prevalendo la mia personale preferenza, che va a Flaminia, benaugurante per una favorevole conclusione della vicenda sul nuovo stadio. Ho anche scoperto che la famosa “papessa”, donna Olimpia Maidalchini vedova Pamphilj, aveva una figlia di nome Flaminia, che ereditò i suoi cospicui averi. Quale miglior passaggio di testimone tra le due Aquile laziali, se non quello da Olympia a Flaminia?
2. La Vedova Allegra. In una recente intervista alla “mamma d’Italia”, Anna Paratore vedova Meloni, madre di Arianna e Giorgia, ha dichiarato la sua sfegatata passione per la Lazio, fin dall’epoca di Maestrelli, di Chinaglia e soprattutto dell’adorato (testuale!) Pino Wilson. Contestualmente ha anche smentito che le piccole Meloni avessero mai tifato per la Lazio, confermando anzi le loro (tiepide) simpatie per i giallorossi, pare per l’ambiente del collegio di cui da piccole erano semiconvittrici. In casa di Anna allora, come in casa di Arianna oggi, gli scontri e gli sfottò erano e sono all’ordine del giorno, anche il ministro Lollobrigida (ahinoi) è un laziale sfegatato, che Iddio ci perdoni. Non si hanno notizie sulle simpatie dell’ex di Giorgia, il noto giornalista Giambruno, e della figliola Ginevra, indagherò al riguardo. Paratore, sei tutti noi!!!
3. Caso Pecorelli. Ho letto di recente un libro-inchiesta sul caso Pecorelli, il famoso giornalista direttore del settimanale OP, il coraggioso investigatore dei tanti misteri italiani rimasti insoluti, per la voluta fitta nebbia che tuttora avvolge la maggior parte dei casi da lui trattati sul suo giornale. Per sminuirne i meriti e sporcare la sua immagine è stato per anni fatto passare per un ricattatore, che cercava di ricavare vantaggi economici dalle sue attivitò investigative, ma il povero Mino non solo morì sparato da mani assassine mai identificate, ma è risultato che non aveva da parte nessun tesoretto nascosto all’estero. Bene, leggendo la storia della sua vita e della sua fine, ho scoperto che il molisano Carmine Pecorelli detto Mino da ragazzo si era arruolato nella brigata polacca Anders, era stato ferito nella battaglia di Montecassino dove aveva meritato una medaglia al valore. Ma la cosa più importante è che fin da giovane (aveva 10anni più di me) era uno sfegatato tifoso della Lazio di quel periodo e frequentava regolarmente Flaminio e Olimpico. Magari ci siamo pure abbracciati per un gol particolarmente entusiasmante!!!
4. AAA Società vendesi. Circolano voci su una possibile cessione della Lazio: secondo notizie, pealtro smentite dalla Lazio, si ha notizia di un contatto tra il Senatore Lotito e il bennoto Luca Lotti, ex-esponente renziano, ex-sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex-consulente dell’Empoli, in cui il nostro Presidente avrebbe chiesto al Lotti informazioni e consulenza relativamente alle procure per la vendita di una Società. Ora è vero che Lotito non è proprietario della sola Lazio, ma di diverse e svariate ditte di servizi vari (pulizie, vigilanza, catering, immobiliare, riscaldamento, ecc.), ma l’attuale stato semocomatoso della società biancoceleste e il crescente malcontento della maggior parte dei tifosi, non solo delle frange di ultras, non lasciano affatto tranquilli, non sappiamo se riderci sopra o piangere per lo sconforto.
5. Caso Schjelderup. Il nome del talentuoso trequartista nazionale norvegese, ex Bodø/Glimt e passato l’anno scorso da una piccola società danese al Benfica, è stato di recente accostato alla società biancoceleste, forse riportato nella lista di Maurizio Sarri tra i possibili acquisti nella tuttora “ipotetica” campagna acquisti invernale della Lazio. Ma come per lo sventurato torinista Ilic, fortemente desiderato dal Comandante ma rapidamente depennato per il grave infortunio che lo ha recentemente colpito, anche il vikingo dovrà farsi ribattezzare. E’ bastato citarlo tra i nostri potenziali acquisti di Gennaio per scoprire che Schjelderup sta per essere condannato in Danimarca, per aver condiviso illegalmente un video assai scabroso. Il giovane Andreas potrebbe nelle prossime settimane essere accusato di un reato che riguarda il possesso o la condivisione di materiale video a sfondo sessuale relativo a persone di età anche inferiore ai 18 anni. II giovane norvegese ha dichiarato di aver collaborato con le indagini della polizia danese e di essere pronto a prendersi “la responsabilità delle sue azioni”. A lui la scelta tra la divisa biancoceleste e quella bianconera a strisce orizzontali.
Ciao dinosauri😃. Dove eravamo rimasti?
Ah si, che vi stavo avvertendo che avrebbero esonerato Tudor, mi pare…
Spalletti dunque: bene, anzi benissimo!
L’allenatore che doveva essere ingaggiato già nel 2017 – soffiandolo all’Inter – alla fine naturale del ciclo del primo Allegri, al quale non staccammo la spina per tempo, tenendolo in vita finché CR7 non lo fece per noi direttamente sul campo, dopo la figuraccia contro i ragazzini dell’Ajax (da cui uscimmo anche con la fregatura – da 80 pippi – di esserci immaginati un GOAT in de Ligt). L’allenatore che avemmo ancora occasione di ingaggiare nel 2919 (al posto di Sarri), quando si stava leccando le ferite per il benservito datogli da Marotta, ringraziamento per averli portati in Champions per il secondo anno consecutivo dopo anni e anni ridicoli, avendo anche gestito da par suo l’assurdo caso-Icardi. Fummo così stupidi da sbagliare due volte consecutive. Bene che Comolli non se lo sia lasciato scappare una terza, cacciando Tudor senza tentennamenti.
Non mi piace citarmi, lo faccio solo perché serve per completare un discorso in itinere: ”C’era spazio per far più male al Real, ma ci sarebbe voluta più qualità nelle scelte degli ultimi 30 metri di campo. Una partita comunque a sé, affrontata senza nulla da perdere, con la testa libera nonostante il periodo senza buone prestazioni né risultati, ma che non raddrizza neanche di un grado la pericolosissima china che stiamo scendendo. Chiellini ha parlato prima del match cercando di ricucire i rapporti tesissimi, mentendo come deve s-mentire chi ha un ruolo dirigenziale, ma lasciandosi scappare che “il vero percorso” verrà valutato dalla settimana entrante, tra Lazio, Udinese, Cremona, Sporting…”, di fatto una dichiarazione di sfratto imminente, arrivato già alla prima stazione di Roma contro la Lazio.
Il “discorso in itinere” che trovo molto interessante (anzi mi pare decisivo) riguarda infatti la figura di Chiellini, ancor prima che il tratto volitivo di Comolli.
Perché è importante Chiellini e perché ciò che dice è un punto di svolta nella storia (recente) della Juventus?
Chiello è l’anello di congiunzione tra le diverse dirigenze storiche della Juventus del nuovo millennio:
1) ragazzino spigoloso e promettente, portato a Torino da Moggi, quando ancora si prendevano i giocatori giusti da Firenze, nella Juventus dei 91 punti di Capello, quella del 27esimo e 28esimo scudetto (ero ragazzino, quasi adolescente, ma me lo ricordo bene);
2) simbolo indiscusso in campo nei due lustri dei NoveDiFila della gestione AA, Marotta, Paratici;
3) stagista nel progetto abortito di quella sciagura fiorentina di Giuntoli (ancora stento a credere come gli sia stato permesso di rimanere alla Juventus dopo quella fantozzian-vannaciana metafora, consegnata ai microfoni al Festival dello Sport di Trento, a pochissimi giorni dall’insediamento: ”quando te la porti a cena e pensi che sia la fidanzata giusta, ma poi te la metti in casa e ti accorgi, strada facendo, che non sa far da mangiare, non sa cucire, non sa stirare…”, incredibile… ma lasciamo perdere, anche se nella sua totale inadeguatezza ha coinvolto un grande tecnico inesperto come Motta, che avrebbe avuto assoluta necessità di protezione e sostegno da parte di un dirigente navigato ed invece si è ritrovato un ebete incapace di gestire laqualunque…);
4) ora nel ruolo più centrale in questa Juve targata Comolli.
Dal punto di vista tecnico-sportivo, noi ricordiamo Chiellini come il pretoriano di Allegri e di un calcio che voleva badare al sodo, anche scarnificando fino allo scheletro la costruzione del gioco. Ricordiamo tutti le sue mitiche entrate in scivolata in chiusura (due o tre a partita, solo quando strettamente necessario, non le 15-20 a partita di Locatelli… solo per descrivere di che capitani parlavamo e parliamo…), i suoi pugni stretti ad esultare, la solidità e la solidarietà difensiva della BBC. Ricordiamo come aveva accolto Sarri predicendone il benservito ”penso che in futuro potremmo avere di nuovo bisogno di Allegri”, come aveva scaricato Motta alle prime difficoltà, parlando per la prima volta da dirigente bianconero ”Allegri aveva capito subito come stare nello spogliatoio…”.
Insomma, così come lo abbiamo conosciuto, Chiellini è sempre stato, soprattutto, il grande interprete in campo (prima) ed esegeta (durante e successivamente), della vecchia scuola.
Non avendo potuto vedere o ascoltare nulla durante il viaggio e la permanenza a Tokyo, ho recuperato pezzi di partita (intera solo il derby) e le dichiarazioni di Spalletti e dei dirigenti.
Le due dichiarazioni di Chiellini (la prima all’insediamento del nuovo tecnico e l’altra pochi giorni fa) mi hanno colpito in modo estremamente positivo:
A) ”Stavamo cercando un tecnico MODERNO, che desse vita ad un nuovo progetto.”
B) “I prossimi mesi saranno difficili, ma stimolanti. Le cose negli ultimi anni – e ci metteva dentro quelli dell’Allegri-bis – non sono andate bene. Ma ora abbiamo operato una svolta e si intravede la luce.”
Una rivoluzione copernicana: bene, anzi benissimo.
Allora, cos’è cambiato con l’insediamento di Comolli come AD e membro del CDA della Juventus?
Che la barca è la stessa e si DEVE remare tutti dalla stessa parte (allenatore – anche da qui, il cambio di Tudor -, dirigenti, gruppo squadra, JMedical ecc) e lo step 2.0 di Chiellini ne è la testimonianza più lampante. Le risatine della stampa specializzata e no sul suo background e sull’utilizzo dei dati, sono i soliti rigurgiti di un mondo che sa solo voltarsi indietro.
È cambiato qualcosa con l’arrivo di Spalletti?
1) I giocatori messi di fronte alle loro responsabilità da un tecnico credibile e riconosciuto come leader autentico.
2) Alcune scelte tecniche precise: Kalulu riportato nel suo ruolo naturale di difensore puro; l’intuizione di Koop braccetto sinistro di costruzione (credo temporanea, in attesa di restituirlo stabilmente al centrocampo – provo ad indovinare: un futuro da play?).
3) Assoluta esigenza di avere più gente a centrocampo, per assecondare quello che è sempre stato il suo credo: comandare il gioco. In questo senso, l’ultima col Torino, quando sia Cambiaso che Mckennie, da “quinti”, entravano costantemente dentro al campo a fare le mezzali alte – con Thuram che restava perno centrale e Locatelli che scendeva sulla linea di difensiva a 4, come secondo centrale – dovendo però sorbirsi 40 metri in rientro per ricostituire la linea a 5, ci dà un’indicazione precisa – almeno credo – su ciò che Spalletti vuole fare: riempire il centrocampo e aumentare la qualità del palleggio. Molti parlano di un immediato passaggio alla difesa a 4 (anche per alleggerire i compiti di chi gioca come “quinto”), ma io credo che Spalletti vorrà prima provare e riprovare in allenamento i movimenti e la guida della linea che questo passaggio impone, probabilmente aspettando il rientro di Bremer. Per il momento continuerà a tre, con Koop in “regia” bassa, ma chiedendogli – sono sicuro che è una richiesta incessante – di andare al tiro in appoggio agli attaccanti con dai-e-vai, oltre a cercare alternative alla disposizione dei tre davanti, magari accentrando due attaccanti, con più “rifinitori” alle spalle, cercando anche di alleggerire i compiti difensivi di Yldiz.
Quel che è certo è che Lucio ha bisogno di lavorare a fondo in serenità. Il tempo dello scaricabarile è definitivamente scaduto.
Da parte mia, mi pongo in modalità fly mode – prendendo nota, a cominciare dalle due imminenti pericolosissime trasferte – ed aspetterò fino all’inizio dell’anno prossimo prima di fare commenti ed esprimere qualsiasi giudizio.
Buon fine anno, dunque.😃
P.S. Quindici giorni a Tokyo valgono come tre mesi in un’altra città, almeno per me. Una città immensa, infinita e meravigliosa. Flash dopo flash si è impressa nella retina e ancora costruisce la sua memoria nei miei sogni di notte: una sensazione pazzesca. Se per caso ci andate, credo di aver buoni consigli da dare.
la foto è quella di una anonima città-incubo;
sei stato a Kyoto? da quel che so è tutt’altro;
se hai tempo nel cimitero del tempio buddista di An’yō-in a Kamakura (poco distante da Tokyo) c’è la tomba di Kurosawa, ti sarei eternamente grato se gli facessi un inchino e un ringraziamento a mio nome, temo di non avere più la possibilità di farlo di persona;
Anonima città incubo rende bene. E’ uno dei posti in cui sono stato attento a non andare mai. Giusto negli USA c’è di peggio.
Popolazione di Tokyo (città): circa 14 milioni di abitanti.
Popolazione dell’area metropolitana di Tokyo: circa 37-39 milioni di abitanti.
Scusa, ma a me sembra un gigantesco formicaio.
Preferisco le distese di ghiaccio e neve dei territori Inuit, in zona Nunavut.
Niente terremoti e anche volendolo non puoi fare il vegano perchè non cresce un filo d’erba.
Ideale per chi vuole una casa con giardino, ma senza doversi sbattere per il prato, le piante, i fiori, le cacche del cane (da slitta), etc.
Insomma, ideale per noi del Circo Polare Artico, anche se le isole Fær Øer non fanno poi così schifo, anzi.
Poi va a gusti, ovvio.
Sono d’ accordo .
Anch`io
Si ,ma io di piu’ .
per la prima volta la U17 va alla semifinale del mondiale;
seguendo le nazionali minori il futuro non è poi così nero;
Fatto fuori ai quarti il fortissimo Burkina Faso, tanta roba.
Adesso in semifinale chi, la Transnistria?
😂😂😂
Il “tanta roba” ha fatto fuori la Repubblica Ceca ai gironi e la Germania ai sedicesimi. Ha preso solo 4 gol in 6 partite, e ha rischiato di far fuori anche noi, oggi.
sono mondiali, capo, e Francia, Germania, Spagna, Argentina, ecc… non sono arrivate ai quarti;
Vabbè, tu e Reg m’avete cazziato come si deve.
Viva l`Italia!
🥸🥸🥸
l’hai presa con sportività, dal che deduco che non sei un malmatista;
PS
sì, lo so quello che sei, era una battuta;
PPS
il PS è per il redivivo Godella, se no non capisce;
Preciso ches causa di un mio zio interista (buonanima) che quando ero piccolo mi riempiva di gadgets nerazzurri (pupazzetti, cappellini, cose così), fino ai sei o sette anni anni ho “ondeggiato” fra le due, poi ho…visto la luce.
😂😂😂
Molto meglio di ” forza Italia ” Sic .
Giornata da lupi in “padania”, freddo cane, pioggia mista a neve, vento sferzante da nord: insomma, inizia l’inverno che sarà lungo e si sta bene in casa, anche se si starebbe meglio nell’altro emisfero, ma tutto sommato anche Palermo sarebbe una opzione preferibile.
Ho comprato l’ultimo di Grisham in previsione di un weekend anche peggio, frugale pranzo, un buon caffè fatto alla vecchia ed accendo la televisione.
Su Sky danno una replica di Italia-Norvegia che non avevo ancora visto: entro sull’1-0 Italia e mi incuriosisce capire come cazzo é possibile prendere 4 fischi in mezz’ora dalla squadra di una nazione di 5 milioni di abitanti nella quale il calcio non sarà certo la prima opzione dei suoi giovani e che di certo non vanta una tradizione calcistica di alto livello.
Ne ho sentite molte in questi giorni leggendo qua e là, la maggior parte cazzate: tra le cause di questa (queste) debacle, qualcuno sosteneva ad esempio che “non ci sono più gli oratori” e che i bambini non fanno più sport (sempre a guardare i telefonini): boh … i ragazzi non hanno mai avuto tante opportunità di mettersi alla prova in varie discipline, lo sport italiano tout court non é mai stato così in salute, sicuramente un po’ meno calcio centrico, ma non dimentichiamoci che i piccoli tedeschi, spagnoli, inglesi e pure nordici, non sono diversi dai nostri.
Non avendo comunque la presunzione di disquisire su come programmare, strutturare e valorizzare i giovani a lungo termine, e volendo attaccare il libro, vi dico solo la mia impressione al novantesimo: Gattuso é inadeguato a guidare una nazionale e non parlo di scelte, che per 8/9 undicesimi sono le stesse che farebbe chiunque altro.
Saluti!
Pare che domani, dopo 3 anni, ritorni in campo Paul Pogba , l’ultimo fuoriclasse a giocare in Italia ,…auguri e ben tornato!
Veramente gli ultimi fuoriclasse a giocare in Italia sono stati Kvaratskhelia e Osimhen, ma, come sempre, la vita è bella perché è varia.
uhm, mi sa che sprechiamo con facilità il termine;
fuoriclasse sono i Platini, i Maradona, i Riva;
K&O lo diventeranno? ai postumi l’ arda scemenza;
Bisogna avere paura di tutti perché siamo una squadra debole, soprattutto non abbiamo un solo giocatore carismatico che trascini la squadra, forse l’unico che potrebbe avere queste caratteristiche è Tonali.
Ma il punto debole ê la difesa, prendere quattro gol dall’Israele forse è stato il punto più basso della nostra gloriosissima storia.
E’ gia perché la difesa è storicamente il nostro punto di forza, difensori le ggendari,Burgnich,Facchetti,Materazzi,Maldini,Baresi,Scirea e si potrebbe andare avanti per ore, Mondiali ed Europei vinti da difensori, vedi Bonucci e Chiellini in Inghilterra,oppure Cannavaro e Materazzi a Germania 2006.l’unica grande competizione vinta dove gli attaccanti hanno dato un apporto fondamentale e’ chiaramente Spagna 1982 con i grandi Pablito e Bruno Conti,anche se non era proprio un attaccante in senso stretto.
Fabrizio, fra poco partirò per Noce di Zeri nei pressi di Pontremoli,siamo in Toscana all’intersezione di tre regioni, altre alla Toscana, Liguria ed Emilia, sperando di non prendere neve, siamo in quattro solita zingarata autunnale, con funghi sott’olio,torta di erbe, castagne, tagliatelle ai porcini, e soprattutto l’agnello di Zeri – presidio Slow Food – al forno con patate – una meraviglia – e costolette fritte – vabbè fritta e’ buona anche una suola di scarpa – vino rosso e grappe e rum lasciati sul tavolo il tutto per 25 euro…
Materazzi avrebbe dovuto essere arrestato e messo in carcere, o perlomeno in una comunità di recupero, già a Perugia. Gli atti criminali sul campo da gioco che gli sono stati consentiti successivamente, aumentati esponenzialmente con il peggiorare del quadro psicotico probabilmente legato alla non adeguatezza tecnica del salto di categoria, sono da ascrivere ad un sistema pseudo-giuridico pericolosissimo, fuori dal diritto, che accoglie la follia della “clausola compromissoria” tra le sue norme.
Come si evince dal quadro tecnico-psichico, Materazzi non disponeva di alcun carisma, non aveva idea di come reggere sé stesso, figuriamoci un reparto. È arrivato in Nazionale per mancanza di alternative dopo il grave infortunio di Nesta ed altre indisponibilità, infatti ha totalizzato un numero di presenze (e ancor di meno il minutaggio, perché sedeva spessissimo in panchina) tre volte e mezza inferiore a quello di Cannavaro, Chiellini, Bonucci, la metà di quello di Nesta, Baresi, Scirea, Bergomi, comunque inferiore a quello di Collovati, Costacurta ecc ecc… Lasciando stare giganti come Gaetano Scirea (a proposito di carisma) o grandi vecchi come Burgnich, scegliendo tra i grandi centrali difensivi della storia azzurra, l’ultimo che si possa citare è proprio quel povero squilibrato di Materazzi.
Post pieno di odio e sciocchezze, Materazzi tecnicamente era una spanna superiore a molti difensori che andavano per la maggiore, il problema è che di calcio bisogna capirne.
Di sinistro metteva la palla dove voleva, con lanci lunghi molto precisi, rigorista infallibile e di testa quasi insuperabile, chiedere a Vieira…
ah, ‘sto càrìsmà che manca, te che ne hai tanto, non potresti fornirne un pocolino ai ragazzotti?
cmq ribadisco la mia ammirazione per Tonali, che da molto vorrei in bianconero;
Per una volta hai ragione al 100% a partire dal “vabbè fritta è buona anche una suola di scarpa”…infatti non a caso l’insetto si mangia in frittura. Sulla carta siamo favoriti, ma una partita è secca, il Galles in casa ci ha battuti recentemente e nessuno in questa Italia sembra avere la dimensione mentale giusta, le gambe tremano. Io considerei Gatti in formazione, non sarà un fulmine di guerra, ma lo trovo comunque molto solido mentalmente. Per il resto, rimango dellidea che siano 10, 50 o 100 le nazionali ammesse al mondiali bisogna comunque andarci. O sbaglio? Tornando al culinario autunnale faccio in questi giorni saltuariamente la crema di castagne e patate, che accompagna in maniera deliziosa il pesce, non fritto, non in umido, magari al forno e sfilettato…
Dopo quell’orrendo risotto di quest’estate, stai facendo passi da gigante😀
pure nell’82 però che difesa avevamo? Zoff, Gentile, Cabrini, Collovati e Scirea, con davanti pure gente come Tardelli e Oriali a menare. Forse la migliore della storia
Se la gioca con Italia 90 …Bergomi Ferri Maldini e Baresi era una gran difesa, Wierchwood poi come riserva era meglio di Ferri…prendemmo un gol per colpa di Zenga al 72% e di Ferri al 28%…ma anche in questo caso la difesa era molto meglio dell’attacco nonostante un Schillaci in gran spolvero, mi pare di ricordare che Vialli fosse piuttosto giù di corda…ciaoo
Sul piano del puro talento, forse la migliore in assoluto, almeno di quelle che posso ricordare io.
Per me, superiore pure a quella del 2006, che non era certo malaccio …
Il 2006 non era niente male, dai.
Hai ragione. Peraltro, noto che hai nominato due volte Materazzi e mai, ad esempio, Claudio Gentile!
be’, incarna appieno i valori della malmata, cfr. la provocazione carognesca che ha fatto espellere Zidane;
Un refuso😉
Quando andavo per mare e sentivamo le partite della Nazionale alla radio di bordo, la passione era tanto alta che gli alti e bassi della radio somigliavano alle nostre palpitazioni. Praticamente seguivamo le partite con passione e il nostro sentimento era attaccato alla voce di quella radio.
Oggi vedo comodamente seduto la nazionale giochicchiare e me ne sento quasi estraneo. La costruzione dal basso è noiosissima e la porta avversaria è sempre più lontana. Integro la partita con le parole crociate. Ogni tanto alzo lo sguardo, in genere quando i tifosi urlano, e poi ritorno a riempire gli schemi.
Se tutto andrà per il meglio, andremo ai Mondiali. A fare che? Intanto pensiamo a battere L’Irlanda del Nord notoriamente squadra perfidamente albionica capace di sgambettarci a ogni nostro attimo di disattenzione. I giocatori poi, parlano una lingua stranissima che gli italiani non comprendono ed ecco che bisogna marcarli a uomo. ma come si fa, quelli sono alti due metri e più e sono atletici, mica come i nostri che si aiutano mettendo le mani nel culo agli avversari? Quelli corrono, giocano e tirano in porta. E noi che facciamo? Ci aggiustiamo i capelli, controlliamo i tatuaggi, abbiamo le mani profumate e facciamo come quello che ha molestato Tancredi Palmeri, inviato di SportItalia.
E chi gioca? Speriamo in un miracolo.
O.T.
Caro FaB, ho controllato il mio status sul Bloooog e sono sconfortato.
La possibilità di ripescare i miei commenti è ferma al mese di Aprile u.s. e, andando all’indietro, mancano tutti i precedenti commenti dall’inizio della mia partecipazione fino a circa due anni fa.
Ti riporto il mio messaggio di allora, a cui avevi risposto che avresti provveduto a far sanare l’inconveniente. Ma da allora nulla è cambiato.
Puoi coinvolgere i tuoi collaboratori per risolvere questo mio problema? Non ho mai cambiato nickname, non dovrebbe essere difficile riannodare i fili della mia partecipazione al nostro Bar Sport.
Grazie in anticipo, ma ti ringrazierò meglio dedicandoti una delle mie consuete poesiole.
*****
Caro Fabrizio, ti rivolgo un appello veramente accorato sperando in un tuo intervento.
Da quando mi sono riassociato al tuo Bloooog!, il tuo Bar Sport che tanto mi intriga e che ho seguito nel tuo passaggio da caposervizio sportivo di Repubblica a battitore libero a partita IVA e collaboratore del Tirreno, bene, da allora avevo dovuto rinunciare a ingentilire i miei commenti con l’immagine del Ghiro, il mio animaletto totemico.
Poi finalmente quest’anno ho deciso che non potevo farne a meno. Per cui, seguendo i suggerimenti e le istruzioni di alcuni gentili avventori del Bar Sport, che avevano preso a cuore il mio caso pietoso, ho deciso di riprovare ad inserire l’icona in cima ai post. Ma purtroppo devo aver commesso qualche errore fatale, perché l’animaletto è finalmente ricomparso, ma ad un prezzo assai doloroso. Infatti ho completamente perso lo “storico” dei commenti che nel tempo avevo postato dall’inizio del nuovo Bloooog! Oggi infatti se clicco sul mio nickname in cima al commento, mi compare il mio breve C.V. (la Comment Author Biography) che avevo aggiunto al mio profilo in quella occasione, ma in compenso mi indica uno squallido ZERO per i tre contatori della Last Activity, sia per lo storico dei commenti, sia per gli eventuali pollici su o giù da me associati per giudicare i commenti altrui.
Certamente la colpa è mia, nonostante il mio glorioso passato di informatico (41 anni di IBM buttati nel cesso!) devo aver commesso qualche bestialità, per cui ora risulto un novellino, nonostante abbia inondato il blog di minicronache di partite di calcio, di poesiole e di filastrocche, di Casi Nostri e Loro, di acuti commenti tecnici e di cazzate madornali.
E qui arrivo alla mia preghiera; sono certo che qualcuno dei tuoi “maghetti del blog”, smanettando all’interno dei marchingegni che governano il funzionamento dell’intera baracca, sarà in grado di riannodare i collegamenti che io ho improvvidamente interrotto e consentirmi così di riprendere più facilmente il dialogo con gli amici che dovessero aver mai commentato i miei commenti.
Caro FaB, perdonami per la rottura di scatole, ma per migliorare il servizio del nostro Bar Sport questo passo per me sarebbe fondamentale, per cui ti ringrazio anticipatamente e ti saluto caramente,
Il tuo amico Ghiro
*****
Sarò fuori per qualche giorno, per cui non ho facili contatti con chi ha costruito il nuovo Bloooog!, risentiamoci verso metà luglio e vediamo di risolvere. Grazie della tua affettuosa e partecipata presenza
Ti abbraccio Fabrizio
*****
Carissimo, non c’è possibilità di un archivio storico totale e che scenda indietro per molto tempo. Bloooog! Ha molte caratteristiche di un social, ma non ha certo le attrezzature di Facebook o di altri. Non abbiamo una copertura tecnica fissa altrimenti i costi lieviterebbero a non finire e già così siamo oltre. Vedrò cosa posso fare. Ti ringrazio intanto per la tua appassionata partecipaIone. Un caro saluto Fab
Grazie FaB, mi accontenterei anche di poter rileggere i miei commenti postati di recente, per poter commentare le eventuali risposte degli altri. Confidando nel tuo intervento risolutore, ti dedico il mio alato carme, spero apprezzerai il gesto.
*** Poesiola per un Webmaster ***
Il Ghiro tiene fede alla promessa,
espressa forse con troppa leggerezza,
di dedicare al nostro anfitrione
una poetica sua composizione,
per ringraziarlo della cortesia
di soddisfare una sua civetteria:
poter rileggere i suoi vecchi commenti
scritti da lui sui più vari argomenti,
calcio, Lazio, la classe arbitrale,
fatti e misfatti della nostra Nazionale,
le Ghirocronache e qualche poesiola
per divertire la nostra famigliola,
i tanti amici e i pochi detrattori
che del nostro Bar Sport son gli avventori,
è troppo lungo qui farne la lista,
citerò solo Vipe e il radarista,
a tutti gli altri mando i miei saluti,
per me preziosi sono i loro contributi.
Al nostro FaB va la nostra gratitudine
per garantirci con la sua sollecitudine
la giornaliera occasione di incontro,
di aspro dibattito, di pro e di contro,
per confrontarci senza pregiudizio
sugli argomenti proposti da Fabrizio.
Moderati dal baffuto giornalista,
ciascuno è libero di scendere in pista
per difendere le proprie ragioni
sempre attento a non rompere i co…rbelli,
spesso con garbo, con la giusta ironia,
e con un pizzico di sana allegria,
qualche verso e qualche rima azzeccata
per divertire l’intera brigata.
Se il mio profilo finalmente si sblocca,
grazie al Blogmaster, il buon Fabrizio Bocca,
prometto a tutti e fin d’ora vi assicuro
che non protesterò mai più in futuro
per qualche spot un po’ troppo invadente
che fa storcere la bocca a tanta gente,
se portan soldi a migliorarne l’efficienza
e garantirne la piena indipendenza,
il divertimento comodo e gratuito,
i thread scelti con arguzia ed intuito,
qualche disagio, ma che volete che sia,
se garantisce del Bloooog l’autonomia?
Il Ghiro
se proprio ci tieni (ma perché? io spero nell’oblio dei miei post qualche minuto dopo averli inviati) puoi provare in https://web.archive.org/ inserendo l’url del bloggo;
però va indietro solo fino al 2022 ed è molto lento;
L’Irlanda del Nord ci ha già sbattuto fuori qualche anno fa… e comunque il Mondiale a 48 è una cagata. Era una cagata anche a 32, figuriamoci a 48.
Sono d’accordo, è solo una forma di bulimia.
Ma come, ci avete fracassato le palle con il calcio romantico, con “we want our cold nights in Stoke”, e adesso non vi va bene il Curaçao, paradigma di tutto questo?
Francamente non capisco, non potevamo sperare in un sorteggio più benevolo.
Se dobbiamo temere anche questi siamo ridotti male , a proposito ,nel silenzio quasi generale Israele continua a bombardare .
Pure la Russia, però.
E pure in Sudan ne crepano di fame a battaglioni ogni santo giorno.
Nel silenzio quasi generale.
Benaltrismo, il mio?
Forse si, ma così è.
Riguardo la Russia non mi pare .
Manifestazioni proKiev tu ne hai viste in giro? Io no.
Si, vabbè. E francamente chi se ne frega?
Contro i nordirlandesi dovremmo farcela, ma la finale a Cardiff o Sarajevo sarà una vera agonia.
Che pena.
Certo,contro addirittura la piu’ forte di quelle due potenze .
Se la Nazionale non passerà, suggerirei un atterraggio del volo di ritorno su Genova. Come nel 1966.
Mondino, peraltro, come allenatore era molto più preparato di Gennarino.
Come allora con rinfresco a base di pomodori ? .
E uova vetuste e verdure di stagione…