Mai dire gol. Il calo dei gol in Serie A

Aiuto, ci hanno rubato i gol. Ovvero: perché un campionato dove non si segna più, dilagano gli 0-0 e i centravanti si sono terribilmente impippiti dovrebbe partorire una Nazionale migliore di quella che abbiamo?

Abbiamo un disperato bisogno di gol, come un alcolista della bottiglia di wiskhy e un vampiro di sangue da succhiare da qualche collo. Siamo in crisi sotto porta – non così i difensori che anzi se ne stanno lì a rubare lo stipendio -, peggio perfino della crescita del PIL italiano allo 0,4%, fanalino di coda in Europa. Siamo un paese che va al rallentatore e che rischia di fermarsi. Lo 0-0 (17) è ormai un virus peggio del Covid.

  Di gol in campionato ne hanno fatti finora solo 244, 57 in meno dello scorso anno. La Serie  A è anch’essa come il PIL il fanalino di coda dei principali campionati europei, al comando della classifica marcatori ci sono Çalhanoğlu  e Orsolini con la miseria di 5 gol per uno. Non dico che ci piacerebbe un Haaland (14), un Mbappè (13) o un Kane (13) che comandano in Premier League, Liga e Bundesliga ma almeno uno straccio di Panichelli, attaccante capocannoniere dello Strasburgo in Ligue 1 (9). 

    I gol servono a tutti i costi per ridare vita a un campionato anemico, senza sangue e senza alcuna passione. Abbiamo un disperato bisogno di centravanti, di quelli veri, di quelli di un tempo, egoisti, scaltri, ossuti  e spigolosi, una scheggia di vetro conficcata nel fianco di stopper, liberi e terzini. Oggi i centravanti scappano dall’area e qualcuno teorizza pure da tempo di farne a meno. La chimera del falso nueve, l’attacco senza punti di riferimento. Ma se mi levi tutto, cosa ti guardo a fare? 

  Pensate se l’Inter avesse Vieri, il Milan non dico Van Basten ma Shevchenko, la Juventus Vialli, la Roma Pruzzo, la Lazio Giordano, il Napoli Careca. Uno cerca di non fare il nostalgico poi vede certi giocatori che si portano appresso l’aureola e uno stipendio adeguato e non la strusciano più o comunque sono spariti dai radar  Vlahovic, Lautaro, Gimenez, Lukaku, Dovbyk… – e si domanda: ma perché devo stare a guardare questi qui? Che cos’hanno di speciale e soprattutto perché non la buttano dentro?

  Il perché e il per come scientifico di questa siccità in area di rigore la lascio a voi. Ora che vedo il circo mediatico del football affannarsi disperatamente per rilanciare il campionato e decantarci il derby di Milano come la partita del secolo, mi chiedo: perché dovremmo avere una Nazionale migliore di quella che abbiamo, se i gol li abbiamo ormai dimenticati? Riprendiamoci chello che è nuost…

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Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Leo 62

Quello che colpisce è la geometria dei risultati, si segna poco e si fanno gli stessi risultati, sono due volte che fanno 18 gol in tutto, l’ultima volta un 1-0 tre 0-0 tre 2-0 due 2-2 ed un 0-3, con lo 0-3 e lo 0-1 che fanno 4 e riportano tutto in armonia con base 2.
La volta prima la geometria era anche più rigida. Una cosa del genere è proprio buffa e non mi sembra di ricordarla spesso.

Cuore ross/azzurro

Piuttosto che andare indietro per arrivare fino a Careca, basterebbe dire: “pensate se il Napoli riavesse Osimhen”!

Quanto manca Victor….

Redmond Barry

Certo, altro che Careca, con tutto il rispetto… Ma anche Higuain mica sarebbe male

il ghiro

Purtroppo mancano non solo i “cannonieri” italiani, ma anche i cosiddetti “serventi al pezzo”, quei giocatori che con i loro assist sono in grado di mettere gli attaccanti nelle migliori condizioni per fare gol. Oggi in Nazionale sono chiamati giocatori come Kean, Scamacca, Pio Esposito, Lucca, un domani Camarda e Ambrosino, nel passato Immobile e Belotti, tutti giocatori con un bagaglio tecnico discreto se non modesto, che senza accanto spalle in grado di mandarli in porta raramente sono in grado di mettersi in proprio e costruirsi da soli vere occasioni da gol. Negli ultimi anni altri giovani sono comparsi sulla scena come potenziali bomber, ma finora non si sono sollevati da una aurea mediocritas, parlo per esempio dei vari Pinamonti, Bonazzoli, Cutrone, Colombo, Piccoli, Borrelli. Gli attuali attaccanti esterni, Orsolini, Politano, Zaccagni, Berardi, Cancellieri segnano sì, ma non possono supplire da soli alle carenze delle punte centrali. Qualche discreto trequartista si va ad aggiungere a questi stoccatori (Maldini, S.Esposito, Fazzini, Baldanzi, Oristanio, El Shaarawy, “Cavallo Pazzo” Zaniolo), ma tranne l’ultimo non sono titolari nelle loro squadre. A questi nomi in Serie A si aggiungono pochissimi altri attaccanti di ruolo, i vecchi Bernardeschi, Pavoletti, Cerri, Verdi, e forse qualche giovane di cui non ho ricordato il nome. Da questa panoramica si può spiegare l’attuale stitichezza del calcio italiano, sia in campionato sia in nazionale. Ma ricordo sempre che, se non si sa saltare l’uomo e fare gli assist con la dovuta intelligenza e “pulizia”, i bomber avranno sempre le polveri bagnate. 

Modifica il 1 mese fa da il ghiro
redant

Al momento, i più forti attaccanti del ns campionato sono stranieri. Ok, non sono proprio il massimo, se non addirittura dei brocchi, ma che non siano “allenanti” per i ns difensori mi sembra esagerato.
Ora, a parte la Norvegia che ha pescato il jolly (Haaland), tra Danimarca, Turchia, Ucraina (che manco ha un campionato), Galles, Rep. Ceka, Albania, Kosovo, Irlanda, Macedonia del Nord, Romania, Svezia, veramente siamo più scarsi di questi e i loro campionati sono di un livello più alto di quello italiano?

Nicola Romano

Veramente l’Ucraina ha altro da pensare .

EhEh

Lukaku non è sparito dai radar, si è solo infortunato… Da dove doveva segnare dall’infermeria?
Lautaro e’ partito tardi, ma si rifarà.
Vlaovich aveva Tudor, vedremo quando la squadra girerà con Spalletti.
Gimenez e Dobvyk non pervenuti, per ora (il secondo fermo per un mese adesso).

Come vedi son tutti comunque stranieri.
Ci mancano le grandi punte. Non c’è ne servirebbero tante. Un paio potrebbero bastare. E uno Schillaci può sempre venir fuori.

Per la nazionale sono perplesso e non troppo ottimista. Non perché la qualità dei nostri sia poca, ma per la mancata esperienza di Gattuso. L’ho sempre ammirato per la tenacia e costanza di rendimento. Ma gli manca esperienza e non ne conosco ancora i pregi da allenatore.
A quei livelli per vincere (anche solo un paio di partite ad eliminazione diretta) devi riuscire a far far quandro alla squadra. A non farla disunire quando prendi gol. A dare idee e qualche automatismo.
Non so se ha il tempo e le idee per farlo.

Sulla sconfitta che non ho visto posso dire poco. Ma resta che il danno era fatto all’andata, con una grossa e sostanziale differenza:
Spalletti ha perso all’inizio della stagione, quando i nostri non sono ancora in forma, e in un periodo nel quale, nel tempo, son stati grado di fare magre figure con squadre ben peggiori; con Gattuso si è perso in casa, conoscendo la forza attuale dell’ avversario e nel momento del campionato in cui i propri giocatori sono più in forma.

Nei momenti di difficoltà si dà il meglio. Speriamo bene.

Chakkko

Gli attaccanti delle squadre maggiori sono tutti stranieri, difficile possano migliorare la nostra Nazionale, se non nel senso che potrebbero allenare meglio i nostri difensori, parecchio impacciati nel marcare appena si esce dai confini patrii.

Saluti

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