L’Italia di Gattuso fa patatrac, l’Italia di Sinner è alle stelle: storia di un affetto che va ormai svanendo
Non so se siamo al punto più basso da quando la Nazionale ha cominciato a rotolare giù, forse sì. Certo il calcio italiano – di cui la Nazionale è la bandiera – ormai ha perso anche lo stellone, ha straordinarie capacità grottesche, masochistiche, autopersecutorie e autojettatorie, per cui la sconfitta diventa ancor più eccentrica, stramba, ridicola.
Riuscire a infilare l’1-4 dalla Norvegia a San Siro, dopo il trionfo di Sinner nel Master di Torino, in una spettacolo straordinario di emozioni contro il suo alter ego Alcaraz, credo sia degno del teatro di Eugene Ionesco, per cui tutto a un certo punto diventa ridicolo e non credibile. Appunto assurdo.
La Nazionale di Gattuso è stata cancellata dalla Norvegia, che ce ne ha fatti 7 tra andata e ritorno e fatto pure saltare un ct, ma anche dalla constatazione che ormai la gente, lo spettatore medio tv – non so se esista un casalingo di Voghera in tema per capire il concetto – non se ne faccia più un problema, non drammatizzi, dia per scontato che la più importante squadra di Italia, transtifosa per eccellenza, sia ormai un dolce ricordo, un affetto svanito e se ne sia dunque fatta una ragione.
Di Gattuso & C ci ricorderemo solo a primavera quando suoneranno le campane d’allarme dei play off di qualificazione mondiale. Drammaticamente mi accorgo che riesco a ricordare dei giocatori della Norvegia, ovviamente Haaland, Sorloth, Nusa, mentre più d’un giocatore dell’Italia provoca solo imbarazzo. Come dire: non lo sapevi? che ci vuoi fare? E nel frattempo allarghiamo le braccia, puntando distrattamente il telecomando che curerà efficacemente la ferita.
E così assistiamo al declino della Nazionale senza particolari avvelenamenti, senza il pathos e la gastrite che scatena la tua squadra. Un giorno faremo i conti, forse, certo, ma per accorgerci soprattutto che i conti li avevamo già fatti. Inutilmente.
E’ una lenta e implacabile rivoluzione degli affetti. Direi meglio sostituzione. La Nazionale oggi è molto più marginale ai nostri interessi e soprattutto ai nostri sentimenti. Ci siamo riempiti il cuore e gli occhi del rosso malpelo e tanto ci è bastato, credo che la Nazionale tutto sommato non abbia rovinato la serata a nessuno. Almeno per me è così. Mi vien fuori un insensibile e cinico pazienza. Cambio canale, alè.
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Il primo mondiale di cui ho ricordo é quello del 1966; a luglio mi mandavano in montagna con mia nonna ed agosto lo si faceva al mare insieme, quindi doveva essere luglio.
Nell’unico albergo di Tiarno di Sopra, in Trentino, era disponibile una tv anche per i pochi villeggianti e gli abitanti del posto e così ebbi la mia gazzosa, un posto in prima fila e la prima delusione.
Il fatto che me lo ricordi é comunque molto bello.
Fu certamente indimenticabile Mexico 1970; l’epica Italia-Germania 4-3 si giocò di notte e non fu facile strappare il permesso di vederla.
Io e Alberto volevamo vederla insieme e ci fu eccezionalmente concesso di farlo a casa sua.
Ho precisa memoria della stanza in cui la vedemmo, dello scoramento al gol di Schnellinger e, soprattutto, dei pianti di gioia alla fine della “partita del secolo”, come viene tuttora definita.
Nel 1974 ero già grandicello e giovane calciatore, ed anche qua é vivissimo il ricordo di Italia-Polonia, la partita che ci eliminò e senza consultare internet vi posso citare Deyna, Lato, Gadocha e Szarmach o come si scrive.
Ero in trasferta con la mia squadra a San Benedetto del Tronto per i Campionati Italiani Allievi ed il fatto quasi incredibile é che il ragazzo seduto accanto a me ad assistere alla partita nonché terzino sinistro della mia squadra, soltanto 4 anni dopo, avrebbe partecipato ai Mondiali di Argentina, mentre la mezzala destra, dopo una buona carriera da calciatore, sarebbe diventato C.T. della Nazionale.
Ecco, quello che dispiace (anche se certamente ci sono cose più importanti nella vita) é che altri bambini a noi vicini non possano vivere e ricordare certe emozioni.
Saluti
Mi sono andato a rivedere le statistiche dei mondiali: dal 1950 (compreso) al 1970 (escluso) l’Italia è sempre uscita al primo turno, tranne una volta che nemmeno si qualificò per le finali. Quindi non è l’unica volta, nella storia, che stiamo per vent’anni all’asciutto. Il buon senso suggerirebbe di fare un gioco catenaccio-contropiede, che può fruttare anche senza avere grandi campioni. Ma non so quanto i nostri calciatori siano ancora capaci di farlo. Per non parlare degli allenatori…
Ciao, Italia Messico non proprio di notte, secondo me iniziò alle 21 e finì attorno alle 11,30, mi ricordo che al 3 a 3 di Mueller andai a letto dalla rabbia, sai erano i tempi della grande Inter e praticamente non conoscevo la parola sconfitta😉, poi sentii l’urlo di mio padre e mi svegliai per vedere gli ultimi minuti della partita del secolo….che tempi ragazzi…dalla emozione non riuscivo a dormire, allora mangiai due pomodori e feci una scarpetta col sugo rimasto che è il più buono che ci sia…
Ma perche’ fare brutte figure correggendo quello che e’ giusto? “Mercoledì 17 giugno 1970, alle 18 (mezzanotte ora italiana), si disputò allo stadio Atzeca di Città del Messico la semifinale della Coppa del Mondo di calcio, la famosa Italia-Germania 4-3, la partita destinata ad entrare nella storia e a diventare un mito.”
Ma anche senza ricorrere a google, io mi ricordo perfettamente le automobili in giro per la citta’ a clacson spiegati, tra le due e le tre di notte.
Confermo ,comincio’ a 1/2 notte .
Non ha visto nulla. Si confonde con l’ora dell’inizio della finale e ricama su ricordi totalmente inventati: non ci fu nessun urlo – ovviamente – ed il ricordo dei pomodori lo recupera da quelli che tirarono addosso ai giocatori al loro rientro in Italia.
Ma vaffanculo pirletti😀
Ti sbagli, giocarono alle 21 massimo 21,30
me more;
Mi sa che non ha digerito i due pomodori …
🙂
Bocca, brindiamo?😂🍻
Secondo me, il problema non sta tanto nello scriverlo quanto nel considerarlo veritiero. Se penso alle mancate chiusure sui gol di Mc Tominay e di Giovane…
Saluti
Il problema non è Bastoni – mi pare ovvio -, un giocatore ampiamente sopravvalutato, ma comunque buono. Il problema è il ruolo di velina di partito – stile Propagandaministerium retto da Goebbels – della Gazzetta. Pensa che ieri è riuscita a magnificare l’Inter anche parlando della dolorosa vicenda del suicidio assistito delle sorelle Kessler!!! Per leggere qualcosa di credibile di quello che fu un giornale sportivo rispettabile, bisogna rifarsi ai meme social che la mettono alla berlina.
Buongiorno Chakkko, per me oltre che un momento di calo che sta avendo il giocatore, come succede a tanti anche di livello,ricordiamo quello che ebbe Dimarco la scorsa stagione per esempio , sarebbe il caso che Bastoni tornasse di più a fare il difensore invece di sprecarsi troppo in avanti, sarebbe più puntuale senz’altro nelle marcature ai giocatori avversari.
Altra cosa: qualcuno ricorda Uruguay-Olanda al Mondiale del ‘74?
Andatevela a vedere su YT o dove vi pare…fa impressione. Gli uruguagi, che fino ad allora erano una piccola Argentina rispettata dagli avversari, coi loro panzoni e baffoni sono stati annichiliti dagli olandesi, che sembrano un branco di lupo feroci quando inseguono in gruppo il portatore di palla. E con la palla giù a creare occasioni una dopo l’altra.
4-0 e fine di un’era. A vedere la nazionale italiana di oggi sembra la stessa cosa, lo stesso tipo di passaggio epocale da una fase nella quale con la tattica imbrigliavi avversari superiori e sfruttando l’occasione buona magari li battevi ad una dove gli avversari ti guardano con tutti i tuoi balletti rococò per mantenere le linee, etc, e ti ridono in faccia: corrono, dribblano e tu rimani lì a fare la boa, immobile mentre ti corrono attorno.
Solo una precisazione…il risultato, fin troppo benevolo, fu 2-0…quel giorno davvero iniziò una nuova era
Sembra quasi che i pochi italiani che giocano in serie A siano dei raccomandati che se solo fossero di un’altra nazionalità non metterebbero piede in campo. Delle bandierine da mostrare ad uso tifosi e sventolare, non particolarmente utili ma semplicemente funzionali per giocare qualche partita nascosti in una rosa di 25-30 elementi.
Non si spiega altrimenti tanta mediocrità, tanta opacità. Mica abbiamo perso 1-0 su rigore, il bilancio è 7-1 su due partite. Vergognosamente netto.
E si capisce subito perché nessuna squadra di club persegua davvero l’obiettivo del “blocco italiano”…mica vogliono affondare.
Io non so esattamente da dove venga tutto questo però osservo che più o meno nello stesso periodo siamo passati dal giocare per strada ad un sistema irregimentato di “corsi” dove non ci sono allenatori ma “maestri” che evidentemente non allenano alle due cose che contano nel calcio di oggi: atletismo e tecnica individuale. Cosa insegnino non so, ma so che non funziona. Funziona però per loro, visto che queste scuole si moltiplicano e con esse il giro di soldi. Quindi perché cambiare? Se questa società di oggi ha bisogno di certificare quel che sa fare persino quando si tratta di dare calci ad un pallone bene così.
Enjoy.
Tu sai quanto costa mandare un ragazzo a scuola calcio? Sai quanto prende un allenatore delle giovanili? Ma soprattutto, sai quante società dilettantistiche falliscono ogni anno?
Le scuole calcio non si moltiplicano affatto, ne chiudono moltissime e quelle poche che restano sono con l’acqua alla gola.
Poi, se funziona o no io non lo so, a me sembra che a livello giovanile andiamo MOLTO meglio rispetto alla nazionale maggiore, qualcosa vorrà pur dire.
So qualcosa dei prezzi di Milano di 5-6 anni fa, quando mi ero informato avendo un figlio dell’età giusta. Ho anche visto diversi allenamenti in varie strutture (“lezioni di prova”, le chiamano, come se in prova non fossero i ragazzi ma la scuola, concetto parecchio bizzarro) e non sono uscito entusiasta – adesso sarebbe lunga da spiegare, ma mi sarei aspettato altro. Non importa.
Piuttosto, sul perché le giovanili vadano meglio della nazionale maggiore una ideuzza la avrei: se insegni a giocatori acerbi la disciplina tattica coi pari età saranno avanti di un passo…ma quando poi crescono e incontrano gli avversari maturi, che da giovani imparavano altro ma da professionisti hanno integrato un minimo di tattica, i valori si invertono perché gli altri sono più completi rispetto ai nostri che sanno fare una cosa sola – e’ una mia sensazione, nessuna pretesa di avere in tasca la verità, ma varrebbe la pena farci una pensata.
Nella zona di Venezia, tolte le società professionistiche, i prezzi di una scuola calcio variano dai 400 ai 600 Euro all’anno, per tre allenamenti + partita alla settimana (dai 10/11 anni in su). Più o meno come qualsiasi altro sport. Se consideri che metà retta se ne va per pagare l’allenatore (che prende più o meno 400, massimo 500 Euro al mese), il resto va in materiali, organizzazione, gestione delle strutture ecc. ecc. Se i comuni non dessero una mano a pagare le bollette, NESSUNA scuola calcio sarebbe in grado di reggersi.
Per quanto riguarda il “rendimento” non saprei, probabilmente i nostri ragazzi si allenano ad una intensità più bassa rispetto agli stranieri, non penso sia una questione di eccesso di tattica, da quello che vedo gli allenatori lavorano molto anche sulla tecnica individuale. Probabilmente manca un po’ di parte atletica.
Ah, da noi le “lezioni di prova” servono appunto ai ragazzi per capire se si trovano bene nell’ambiente e con il mister.
Non avrei detto di essere così allineato con Buffon:
“grandi risultati nelle Under, ma a un certo punto la crescita si ferma. Questa nostra vocazione tattica è sicuramente limitante, però ci serve anche a coprire alcune carenze: non è che ci sia uno come Yamal in giro… Ma una cosa è sicura: dobbiamo tornare ad allenare le abilità”.
Ma perché, qualcuno pensava seriamente che questa Italia potesse battere questa Norvegia? Su quale pianeta è emigrato nell’ultimo anno abbondante? Per carità, leviamo pure alti lai e ben venga la fine delle scuse, ma l’Italia non ha un fuoriclasse che sia uno in nessun reparto, salvo – forse – Donnarumma e i portieri, notoriamente, non fanno goal.
Complimenti. Per vari motivi vi seguo poco ma i commenti di questo thread mi sembrano molto interessanti, anche se la palma del post migliore va al terzetto Mordechai, Regolamento e 2010 sulle vicende di Ceccano e brocco incluso. Il parallelo con la nazionale e’ inoltre immediato. Grazie
Ceccano F.C.= Borgorosso F.C. 😂
bianconeri del Borgorosso!
rosso! rosso!
Se vengo lì ti meno.
🙂
🤣🤣🤣 , dovrei venire io dalle tue parti, ho girato l’Italia in lungo e in largo ma quelle lande non le ho mai visitate. Ti avviso nel caso
OT
https://c.org/LXP6bsZjC4
Petizione per Trentini detenuto da 1 anno in Venezuela nel disinteresse del governo italiano.
‘Nce vedimme
Firmato, grazie.
Certo che la cosa è curiosa: prima ci mancavano gli attaccanti e la baracca era più o meno tenuta in piedi da centrocampisti e difensori; ora che mostriamo qualcosa in attacco, a franare è il reparto arretrato mal difeso dai mediani.
Saluti
Rivedendo gli highlights, che tenerezza Dimarco che dopo il gol va a strappare il pallone dalle mani del portiere avversario per riportarlo di corsa a centrocampo… secondo voi sperava davvero di azzerare la differenza reti? 🤣🤣🤣
Almeno lui e un’altro si sono dati da fare certamente più del resto della squadra.
ma che commento è? Come hai misurato la quantità di “darsi da fare” di Dimarco rispetto agli altri?
Ho letto il commento di chi , parole anche tue, ne sa più di me e di te, per esempio Andrea Sereni e Enrico Curro’ nella pagina sportiva di Repubblica, che a Dimarco ed Esposito soli, hanno dato la sufficienza.
si, ma questo cosa c’entra con il mio commento iniziale?
“secondo voi sperava davvero di azzerare la differenza reti?”
Per l’impegno che ci ha messo e con maggior ordine dei suoi compagni , si io credo che ci abbia sperato, almeno fino a quando la situazione si è fatta catastrofica, poi ovviamente……
Beh se è vero che ci ha sperato forse è meglio se cambia mestiere.
A me ha fatto più tenerezza Mancini che toccava il sedere ad Haaland,o no?
Lui almeno ci ha provato, pirletti
L’amore non guarda in faccia a nessuno
infatti stava guardando da un’altra parte
In effetti ha detto che si è caricato quando Mancini gli ha toccato il culo…😀
Non si tratta di nomi e nemmeno di declino totale. Tolto Haaland e un paio d’altri, non mi sembra che fossimo totalmente inferiori ai norvegesi, anzi. Sicuramente lo siamo dal punto di vista fisico, ma tecnicamente, seppur questa Nazionale è tra le più scarse di sempre, non è tale da prenderne 7 in due partite dagli scandinavi.
Così come, sulla carta, non siamo inferiori a Svezia, Svizzera, Macedonia del Nord e chiunque altro incontreremo ai play off… ma la qualificazione ce la dovremo sudare!
Gattuso non mi sembra un genio, eppure abbiamo fallito anche con Spalletti, prima di lui Mancini. L’allenatore conta, ma anche da questo punto di vista credo che non siamo ultimi. C’è qualcosa che non va e non siamo in grado di cogliere ancora…
Certo non basta più il nome, per arrivarci in Nazionale bisognerebbe dimostrare qualcosina di più e purtroppo, senza dei grandi giocatori, non si va da nessuna parte. L’impressione è che non ci sia fiducia, che chi gioca spesso nelle squadre di club sia solo un gregario, che manchi un leader in campo e fuori dal campo.
Una buona organizzazione e spirito di squadra ci hanno portato, in un momento anche straordinario di forma e con qualche episodio a favore, a vincere comunque un europeo. Per dire la nostra servirebbe almeno un po’ di impegno.
Più insopportabile dell’eliminazione ai playoff sarà il tripudio col quale festeggeranno la qualificazione
Nello sport esistono le categorie e ieri sera lo abbiamo visto.
I due che lottavano a Torino sono di una categoria superiore a tutti gli altri…
La squadra che giocando un solo tempo ce ne ha rifilati 4 a Milano è di un’altra categoria rispetto a noi…
La ho vista fino al 70simo circa 1-1 e poi ho visto il risultato e sono rimasto basito. Naturalmente se loro ci avevano dato un 3-0 e poi avevano un +26 di differenza reti non è che ci fosse molto da aspettarsi, sono più forti. Non credo si debba essere ottimisti o pessimisti sull’andare ai mondiali, ma realisti. Sarà un playoff deciso da episodi. Anche perchè la Italia uscita con Ventura e la Italia uscita con la Svizzera in realtà erano più forti di questa Nazionale, questa è veramente una nazionale di “brocchi” se confrontata al passato di giocatori con gli attributi, Benetti, Del Piero, Vieri, Vialli era, per citare a caso tutta un altra storia di testa e di piedi. Mettere Locatelli in regia, ad esempio, è veramente da disperati e lo dico da juventino. Aggrapparsi ad un Pio Esposito, solo perchè è giovane, non è certo il massimo. Il blocco italiano interista è mediocre, non trascina, sono tutti gregari sotto sotto, la realtà è che all’inter chi fa girare la baracca sono i Thuram, i Chala, i Lautaro. Insomma è una Italia molto debole. L’errore, ma ormai che si può dire e fare, è stato buttare via tutto dopo l’Europeo. Ma tutti sono scappati a partire da Mancini. Se Jorginho avesse segnato uno dei due rigori con la Svizzera oggi forse diremmo un altra storia. Questa voglia di cambiare che ha preso tutti non aveva molto senso, è diventata il tipico caos nel caos. Il problema nasce ovviamente dalla mancanza di giocatori forti, dei Baggio, dei Totti, ma anche dei Tardelli. Nessun italiano è leader nella sua squadra, pure Donnarumma, alla fine non era che una pedina per il PSG. Insomma è una squadra debolissima, fragile, in cui il blasone pesa e nessuno lo sa portare. Vedremo…
La Norvegia attuale è molto più forte di noi e quindi nessuna meraviglia, se andiamo ai Mondiali ( e probabilmente non ci andremo nemmeno questa volta ) non passiamo comunque il primo turno. Abbiamo al massimo tre giocatori di livello internazionale in tutto, e questo è… la Norvegia invece potrebbe anche arrivare fino ai Quarti.
Nessuna meraviglia nemmeno per la vittoria indoor di Jannik. Sono due anni che vince le Finals senza perdere nemmeno un set ( ultimo fu Lendl ) e farà così anche il prossimo anno.
Prossima tappa il quinto Slam a Melbourne, poi il sesto a Parigi che questa volta non mancherà.
Ciao Leo, tra l’altro riguardo al trend di vittorie di Sinner che potrebbe continuare , ho letto dell’infortunio dichiarato da Alcaraz , edema al bicipite femorale destro, quale motivo per non partecipare a sua volta alla Coppa Davis
a parte Wimbledon che rimane sempre l’obiettivo numero uno di chiunque, quest’anno nel mirino abbiamo il Panatta Double
Può essere, Leo … occhio però, che pure Alcaraz quando raggiungerà l’età di Sinner (tra due anni, circa) avrà presumibilmente messo in saccoccia qualche altro slam …
Qualche altro Slam Alcaraz lo vince di sicuro, ma secondo me adesso e per un po’ quello in spinta è Sinner. Vuole AO senz’altro e vuole la rivincita a Parigi e vincere sul rosso. Probabilmente da dopo Parigi riprende la spinta dello spagnolo.
Continuo però a pensare che Carlitos non durerà tanto…
Una cosa è certa: Carlitos ha più bisogno di Jannik che viceversa.
Secondo me non durerà a lungo nessuno dei due; a trenta/trentadue anni saranno mezzi cotti e all’età di Djokovic ai giardinetti sotto casa (per modo di dire) a dar da mangiare ai piccioni. Stanno chiedendo troppo al proprio fisico, entrambi. Prima o poi … “schioppano”.
non durano a lungo dici: Sinner ha 24 anni, per arrivare a 32, ce ne voglio a occhio e croce altri 8.
8 anni così? Ci metto la firma
Chiarisco : se continuano a spingere come ossessi come nell’ultimo biennio, reggeranno al max fino alla trentina, ma probabilmente in … calando.
Infatti Nadal non era uno che spingeva ed è durato fino a 38 anni…Prezzemolino nazionale cambia sport,il tennis nn fa per te..
Ragioniere, io ci ho giocato da buon classificato, tu al massimo avrai innaffiato i campi.
😂😂😂
4/1 lo ho raggiunto…
Sul serio? Mica male, bravo.
Immagino uno scontro tra di noi sul court; con l’ambulanza dietro l’angolo.
🙂
Si ma 15 anni fa…
E’ confuso… c’e’ rimasto male…
Ragazzi non litigate, fate i bravi o andate a letto senza Carosello 😄
Ma no col Prezzemolino ci vogliamo bene…
Anche con Haaland e’ difficile immaginare che la Norvegia vada oltre gli ottavi. Perdere con loro cosi’ nettamente dice chiaramente che noi nelle prime sedici non ci arriveremmo. Cioe’ una riedizione di Sud Africa 2010, o Brasile 2014, che personalmente preferisco evitarmi.
La sostanza non cambia: non ha senso continuare con questi interpreti, molto meglio iniziare una rifondazione, alla Bernardini o Vicini fate voi. Largo ai giovani.
Col senno di poi si puo’ obiettare che entrambi ebbero la fortuna di ritrovarsi, nei giovani, fior di giocatori, quando non campioni. Ma viceversa non dandogli fiducia molti di quei bravi li avremmo persi, e forse e’ quello che succede ora a livello di club.
Iniziamo sapendo che e’ un processo lungo, ma cerchiamo almeno di recuperare quell’entusiasmo e vigoria atletica che ora mancano. Quindi proposta: tabula rasa e ripartiamo dall’Under 21. Forse delle partite meno sconfortanti, al di la’ del risultato, le vedremo.
Non sono molto d’accordo. Secondo me a questo giro la Norvegia ha veramente una bella squadra, completa e compatta.
Poi magari non passa nemmeno i gironi, ma io mi aspetto sorprese.
Per quanto riguarda il largo ai giovani, io sarei anche d’accordo, ma sinceramente mi pare che quelli buoni che abbiamo/avevamo si stiano man mano perdendo per strada.
Negli sport competitivi di squadra capire cosa veramente non quadra non è facile. Mi convince molto la tua visione che gli italiani costano troppo. Ho visto questa manfrina quando mio figlio che da piccolino giocava per la squadra dell’oratorio doveva essere preso da una società galassia Milan (ora in C1, la società). Bene, i preti si rifiutarono di dare il cartellino, volevano 500 euro per un bimbo di 10 anni. Il movimento calcistico è “contaminato” dai soldi, non so se è uguale altrove, ma se non si lascia emergere il talento e non lo si coltiva, è abbastanza evidente che non si va da nessuna parte, indipendentemente che sia calcio, tennis, o pesca sportiva. Poi ci sono anche i cicli, e mille altre cose, probabilmente.
Denuncia alla Federazione, basta una mail, una bella multa ai preti e passa la paura. Quello che ti hanno chiesto è illegale.
Poi io continuo a pensare che le società professionistiche non dovrebbero proprio avere il settore giovanile, dovrebbero prendere i ragazzi dalla juniores in poi, riconoscendo un (piccolo) premio di preparazione calcolato in base ai parametri stabiliti dalla federazione.
L’Under 21? Ha appena beccato due pere dalla Polonia e la qualificazione agli europei è … in salita.
Proviamo con l’Under 12, magari tra i pischelli della prima media qualcosa si trova.
ha preso due gol dominando nel secondo tempo;
è il calcio;
A maggior ragione, brutto segno …
Bene, da osservatore neutrale, dopo essermi goduto la sontuosa gara tra Sinner e Alcaraz che mi ha molto divertito, me che non è che sia un grande appassionato di tennis, ma vedere quei due giocare confesso che mi ha divertito assai. Bene, dicevo, dopo aver visto loro, lo stesso canale televisivo, che di norma non guardo mai, trasmetteva Italia Norvegia, e giusto per vedere i nordici che non avevo mai visto giocare mi sono soffermato a dare un’occhiata.
Primo tempo con l’Italia subito in vantaggio ed i nordici prudentemente rannicchiati in difesa che mai hanno tentato nemmeno una sortita. Comunque oltre il gol questi hanno combinato poco o niente altro.
Il nocciolo a mio avviso è tutto qui. I norvegesi forse spaventati dalla lettura dei giornaletti italiani hanno davvero temuto che fossero in grado di fargliene 9🤣🤣. Infatti resisi conto della situazione dopo il primo tempo di prudente attesa, hanno deciso di giocarsi il secondo tempo e si è vista la differenza tra loro e l’Italia, che, beccato il pareggio si è completamente squagliata, come neve al sole, beccando e altri tre in maniera addirittura patetica.
Onestamente mi è parso di vedere una squadra priva di carattere senza nessuna capacità di reazione, in pratica senza attributi!!
Se questo è il meglio disponibile sono sicuro che anche questo mondiale l’Italia non ci sarà.
La Norvegia è una discreta squadra, ma mi voglio azzardare in un pronostico, al massimo potrà arrivare ai quarti, anche se stando alle classifiche dei gironi dovrebbe come minimo arrivate in semifinale come l’Inghilterra.
Ma il mondiale è tutt’altro discorso ed il 30° posto del ranking norvegese qualcosa dice.
Quanto alle cause del declino italiano, diciamoci la verità, lo sport preferito degli italiani segue il destino che la esigua maggioranza degli italiani ha scelto affidandosi ad una classe dirigente retrograda ottusa e spaventata dal nuovo, perciò chiusa in sé stessa. Vedere il fascistissimo Larussa accanto a Gravina in tribuna è stato penoso e squallido allo stesso tempo.
Oltre a ciò ribadisco la mia convinzione oltretutto confermata ieri sia da Stefano Bizzotto che da Panatta che hanno detto uno che ormai ai giovani nessuno più insegna a saltare l’uomo, unico modo per crearsi un vantaggio( esempio il 4° gol della Norvegia) ed io ci aggiungo anche gli altri fondamentali tipo lo stop fatto incollandosi il pallone al piede e tutto il resto. Secondo me il guaio maggiore sono le famigerate scuole calcio che non insegnano più un cazzo.
Poi e lo ripeto fino alla noia e con Panatta convinto della medesima cosa. In Italia giocano troppi stranieri, troppi, troppi, troppi. Ed a chi si ostina a non vedere questa evidenza dico che continuerà a vedere la sua nazionale fare figure di merda come ieri sera ancora lungo.
Bisognerebbe cambiare registro, ma come dicevo prima con la classe dirigente scelta finora non sarà mai possibile.
non era lo stesso canale: su rai2 Sinner, su rai1 i pallonari;
ma scrivo solo per chiederti quali canali guardi, so’ curioso;
Hai ragione, intendevo la stessa emittente🤪. Quali canali guardi? Tranne Rai e Mediaset tutti quelli che trasmettono qualcosa di interessante, anche se c’è n’è quasi nessuno, infatti la guardo pochissimo
be’, c’è lo streaming, in diretta guardo solo lo sport e qualche tg;
cmq l’offerta migliore rimane quella di mammarai: 4, 5, movie, storia, scuola;
inoltre guardando non in diretta ma in streaming film, programmi, ecc… si evita quasi del tutto la pubblicità, quella che nel tennis in diretta mi costringe a saltare su altro canle e poi ritornare o azzerare l’audio;
Larussa, in quanto azionista dell’Inter, ieri sera era a casa sua.
In quanto agli stranieri, il problema non è la quantità, ma la qualità. In altri sport, tipo il volley, gli stranieri sono moltissimi ma contribuiscono ad alzare il livello del nostro campionato, che è il migliore al mondo sia tra i maschi che tra le femmine.
Il problema è che gli stranieri nel calcio italiano sono mediamente scarsi, quelli forti qui non ci vogliono venire.
E quindi perché le società li comprano? Semplice, perché costano poco… quando un ragazzo italiano di 18 anni si presenta in società dilettantistica (tipo Eccellenza) con il procuratore, e ti chiede 20mila Euro all’anno per giocare, è chiaro che vai a cercare da qualche altra parte…
Sarà certamente anche la qualità e come dici tu quelli bravi qui non ci vengono più da un po’ (non c’è li possiamo permettere), ma quello che fa i danni maggiori è la quantità abnorme, infatti nei paesi tradizionali dove la quantità di stranieri è ( anche se non di moltissimo)inferiore all’Italia, le loro nazionali continuano ( non dico tanto)a qualificarsi ai mondiali al contrario dell’Italia.
Te lo ripeto, la quantità abnorme di giocatori stranieri di scarsa qualità nel calcio italiano è dovuta al fatto che i giovani italiani costano troppo.
Vediamo nel volley, prendo le rose delle prime tre squadre in classifica del campionato maschile e femminile:
-sir perugia 50% stranieri
-verona idem
-lube idem
-imoco volley idem
-scandicci 43%
-milano 37%
Come vedi, quindi, gli stranieri nel volley sono moltissimi, ma sono di livello alto e giocano a volte meno degli italiani.
Il problema dei troppi stranieri in campo lo sollevano solo le federazioni che vanno malissimo, tipo calcio e basket.
Per quanto riguarda poi il calcio, questa è la situazione nei principali campionati europei:
-Serie A 67,5% di stranieri
-Premier League 67,4%
-Ligue1 61,8%
-Bundesliga 54%
Solo la Spagna ha una percentuale inferiore al 50% (41,2%).
Come vedi c’è in Inghilterra e Francia c’è pochissima differenza con l’Italia, ma mi pare che il calcio inglese e quello francese negli ultimi anni abbiano raggiunto risultati migliori che in passato.
Ripeto, NON E’ un problema di quantità, ma di qualità.
Bene, vorrà dire che il calcio italiano andrà sempre peggio poiché quelli bravi non vengono da noi.
Un momento, ma se ci sono venuti( faccio solo due,tre nomi Kvaratskelia, Salah, Alisson, Higuain, ci vengono pure quelli buoni, anche se poi se ne vanno, ma per un po’ ci sono e come mai i giovani non imparano nulla da loro nel tempo che restano?
Purtroppo, dal mio punto di vista, il tuo pensiero è predominante evidentemente anche in federazione, visto che non battono ciglio, col risultato che dopo il 2006 il calcio italiano ha fatto una montagna di figure di merda ( tranne la parentesi di Mancini) e continuerà a farne.
Voglio solo ricordarti che dopo la eliminazione ai gironi nel mondiale del 1974 la federazione chiuse all’ingresso degli stranieri fino , mi sembra di ricordare, al 1982 ma consentendo un solo straniero per squadra e cambiò, drasticamente tutti i giocatori della nazionale mandando a casa gente del calibro di Riva, Mazzola, Rivera, Albertosi, Domenghini, De Sisti e via così. Quella drastica rivoluzione portò alla nascita delle nazionali del 1978, 1982 e poi 1990 1994, 1998, 2002 e 2006 e mantenendo sempre un livello altissimo e mai beccando 7 gol in due partite dalla 30° del ranking FIFA, mai.
Ma se per te ed, a quel che appare, la nostra federazione il problema principale non sono i troppi stranieri nei campionati italiani, allora chi sono io per contraddirti o convincerti del contrario, a maggior ragione considerando che in fondo non sono nemmeno tifoso della tua nazionale?😊
Ma magari tu nel 1974 non eri ancora nato e quindi è normale che non lo ricordi.😇
PS le tue percentuali riguardano i giocatori tesserati e comunque l’Italia risulta prima. Ma se andassimo a vedere quelli che effettivamente giocano le differenze percentuali credo che aumenterebbero sensibilmente per l’Italia.
Credo che la Spagna vincerà i prossimi mondiali.
Tutto vero. Caso eclatante qui a Ceccano, dove ci sono due squadre, una in Eccellenza e l’altra in Prima Categoria.
Quella che gioca in Prima, un paio di mesi fa ha “rilevato” un ragazzotto (ex Primavera della Roma) dall’altra, come … rinforzo.
Cosa c’è di eclatante, mi chiederai. I costi dell’operazione. Sto tizio, ormai non più giovanissimo e palesemente imbolsito, si metterà in saccoccia qualcosa come 2.700 netti al mese, una enormità a questi infimi livelli.
Trovato. Il bello è che il tizio gioca ormai stabilmente da una decina di anni in campionati dilettantistici, e non è mai andato oltre i 15 gol in Promozione.
In Eccellenza ha sempre fatto pochino.
Un giocatore che varrebbe, in un paese serio, un rimborso spese di 4-500 Euro al mese, ossia quello che prende un allenatore di una giovanile.
Il calcio è l’unico sport in cui i dilettanti, ossia quelli che giocano nelle serie dalla quinta/sesta in giù, vengono pagati per giocare, invece di pagare loro.
Trattasi di un certo Matteo Adamo, come dicevo ex sfioritissima stellina della Roma Primavera, poi, in realtà, un “qualunque” dei campionati dilettanti …
Io avevo volutamente evitato di mettere il nome… sai, la privacy… 🤣
Sarei tentato pure di fare il nome del tizio che tira fuori i 2.700 euro, lo conosco benissimo …
🙂
Cioè a Ceccano ci sono due squadre addirittura? Vuol dire che tra titolari e riserve c’è mezzo paese?😎
Ventiduemila abitanti circa e ventidue bidoni in campo …
🙂
Ventiduemila? Di cui stranieri?😄
Andremo (forse, io credo di sì) ai mondiali. Bene. Ma a fare cosa? Non ho visto la partita, ma il punteggio parla chiaro. Surclassati da una squadra che, di fatto già qualificata, presumibilmente manco s’è impegnata più di tanto. Ne avessero avuto bisogno per la differenza reti, ce ne avrebbero fatti almeno ventisette.
I nostri sono d’una mediocrità imbarazzante, a parte un paio di decorosa levatura internazionale, gli altri, tutti gli altri, sono nella migliore delle ipotesi dei mestieranti volenterosi ma fondamentalmente moto scarsi.
Di fronte la Norvegia, manco chissà chi; avessimo affrontato Spagna o Francia, sarebbe stata una disfatta di dimensioni enormi; non che quella di ieri, comunque …
…
Sinner vs Alcaraz, ho visto la partita : nulla di nuovo sul fronte occidentale, partita di intensità pazzesca tra due robocop, in certe fasi faticavo ad individuare la traiettoria della pallina, patevano dei raggi laser. Spaventosi, tutti e due. Tra loro e gli altri, tutti gli altri, la stessa differenza di categoria che c’è tra il Real Madrid e, con tutto il rispetto, il Cosenza.
Io continuo a preferire un altro tipo di tennis ma che dire di fronte a ‘sti due alieni se non chapeau? Chapeau!
Ho avuto la brutta idea di guardare la partita contro la Moldova… un triste spettacolo di prevedibili passaggi al compagno più vicino, prevedibili cambi di campo e prevedibili inserimenti. Nessun numero, nessuna fantasia, nessun guizzo, neanche un giocatore che per pochi secondi sia andato oltre il classico “compitino”.
Mi son pure perso i 2 gol perché avevo già spento la TV e… lo ammetto, non ho avuto cuore di vedermi questa, perché in fondo di questa ventina di scadenti robottini in maglia azzurra non ce n’è uno che valga non dico il prezzo del biglietto, ma neanche i 90 minuti passati sul divano a deprimersi.
A fronte di tanto appiattimento, il risultato è perfino secondario… in fin dei conti il solo Nusa (che non è nemmeno Mbappe) vale tutti i nostri messi insieme. Il 4-1 è solo lo specchio dei valori in campo.
Deep dark truthful mirror era una bella, sofisticatissima canzone di Elvis Costello.
(tutti sappiamo come la pensi su San Siro – ebbene sì, la partita era ancora più inguardabile dello stadio…)
Bene bene, un altro mondiale da spettatori. Che delusione.
Una federazione di scappati di casa che con la politica è intenta unicamente a salvaguardare il patrimonio nazionale a righe blu e nere. Tenetevi i vostri risultati.
Perché il male del calcio è la giuve e per questo va azzerata.
Bravi co**ioni!!
Una delle poche proprietà italiane di alto livello, ormai allo sfascio perché sfasciata sull’onda del giustizialismo, incubatrice e compartecipe in tutte le vittorie azzurre.
E ai fenomeni che diranno che questo non c’entra con l’argomento ricordo una massima sempre attuale: l’improvviso manda segnali da molto lontano.
Vergognatevi. Mi consola solo il fatto che nulla è immutabile e che il tempo prima o poi rimetterà le cose a loro posto. Macerie comprese.
Mamma mia, che monotonia… In ogni caso, anche così, cosa impedirebbe alla Juventus di dare all’Italia qualche buon giocatore oltre a Gatti, Locatelli e compagnia? È stata la penalizzazione a non far nascere un novello Del Piero? La verità è che bisognerebbe ragionare in modo diverso, non facendo la conta di quanti stranieri ci sono in serie A, ma semmai, all’inverso, di quanti italiani giocano in campionati altamente competitivi come la Premier o la Liga e la risposta è: troppo pochi
E che par di palle🤪😝🤣
Mi scusi, Fabrizio ma io un post l’avevo scritto e corretto. Ma mi è stato respinto come “probabile spam”. Ma ora, chi se lo ricorda più?
Buona giornata.
Fabrizio, siamo scarsi non c’è molto da dire, comunque ieri sera mi sono mangiato un glacier 51 con spuma di patate sifonata, con olio al prezzemolo da paura….tanta roba.
Pensiamo positivo, in effetti dopo la Spagna siamo gli ultimi ad aver vinto qualcosa, Europei 2022 per la precisione, la grande Norvegia ha fatto le sue ultime apparizioni nell’Europeo del 2000 e ai mondiali del 1998, la Inghilterra dopo aver rubacchiato il.mondiale del 1966 non ha più vinto una mazza, c’è chi sta molto peggio di noi, purtroppo grandi società come Juventus e Milan non investono più nei giocatori italiani, il Milan ha Ricci che si barcamena fra campo e panchina, la Juventus il portiere Gatti e Locatelli….
Infine grande Sinner, grandi tifosi di Alvarez come Vespa ed il Prezzemolino nazionale avranno passato una brutta serata…😀
‘sto ghiacciolo è davvero migliore del pesce nostrano?
la spuma dove te l’hanno sifonata?
Scusa, perché la Juve dovrebbe continuare ad investire nei giocatori italiani dopo lo schifo che si è visto in questi anni? Per continuare a finanziare le altre squadre?
Molto meglio spendere all’estero, costano meno e rendono di più, come si è ampiamente visto ieri sera.
In ogni caso mi pare che anche la tua società non stia investendo un granché nei giovani italiani, a parte Esposito che vi siete tirati su in casa, chi avete comprato recentemente?
Ah, per la Juve ti sei dimenticato Cambiaso.
Meglio acquistare Openda a 45 milioni, oppure Davis, oppure Zaghrova, oppure Conceicao, io tenevo Kean e cacciavo gli altri soldi per un grande centrocampista…Tonali per esempio…
Tonali è da anni un mio pallino;
cmq, sì, meglio acquistare bidoni all’estero piuttosto che Initaglia, per poi essere odiati ad es. dai beneficiati fiorentini;
Sicuramente meglio finanziare squadre straniere, anche perché corri meno rischi di essere penalizzato per plusvalenze fittizie o altre amenità.
Sai, non tutti hanno la fortuna di avere Ausilio (nomen omen) in società
https://www.fcinter1908.it/copertina/ausilio-re-delle-plusvalenze-in-tre-anni-incassati-134-milioni-i-giovani-dellinter/
Il vantaggio di avere un Ausilio in società (in luogo di un Parartici) è quasi nulla rispetto ad avere un Marcello Viola in procura (in luogo di uno dei tanti haters anti-juventini).
Nessuna brutta serata, ragioniere, io tifo Musetti, pensa tu …
Caro @Waters, la prossima volta chiamalo addirittura Alcazar…
Il Glacier 51 lo avevi pescato tu o il villico?
A proposito, ieri la mezza Inter schierata a San Siro non è riuscita a dare il meglio di sè, si stavano forse risparmiando per il derby, chissà.
Un saluto
Ciao, no lo ho comprato da Longino& Cardinal a Milano…essendo un pesce che viene dai fondali australiani è difficile pescarlo…🙂
Ah, così il villico ha soltanto la patente nautica entro le 12 miglia. Pessimo.
(sto aspettando con ansia una finale Sinner – Albéniz, mi avverti tu quando esce?)
Nè lui e manco il villico, roba Frosta.
🙂
Buongiorno ghiro, se così fosse stato per la nostra “mezza Inter” sarebbe una vergogna peggio che della debacle mostrata dall’1 a 1 in poi, ed è tutto dire
Non seguo il tennis anche se vedo che da quando Sinner ha cominciato a vincere, sono nati in Italia diversi Tennis Club che avviano i giovanissimi allo sport. E questa è una cosa positiva quanto inaspettata. Meglio giocare all’aperto che chiudersi in una stanza e farsi invadere dal mondo attraverso i cellulari.
Il calcio poi, della nazionale è stato doubleface. Quando stava per finire il primo tempo, mia moglie ed io ci siamo guardati, stupiti. “Se questa è la Norvegia e questa è l’Italia, finiamo a pari punti e ce la possiamo prendere con il regolamento”. Ci eravamo sbagliati. Al secondo tempo la Norvegia fa la Norvegia e l’Italia ridiventa Italietta.
Possibile che il CT non abbia alternative? Vediamo:
Portiere: non si discute e la scelta è tra Donnaruma, Vicario e altri tra cui Caprile.
Difensori: Affidarsi a Terracciano, Baschirotto, Dossena, Bianchetti.
Mediani: ampia scelta tra i giovani emergenti. Ce ne sono una ventina che potrebbero mettere a riposo Barella, Frattesi e Zaccagni.
Attaccanti: A destra Zanoli o Cambiaso, a sinistra Di Marco sostituibile da qualche giovane emergente.
Centravanti: Esposito, da usare fino alla fine, benché boccheggiante.
Il CT? Mettere Gattuso a dieta e dargli il tempo di riprendersi.
Certo è che la Norvegia, in Europa e con meno di 6 mln di abitanti, sembra il Paraguay in Sud America (7 mln di abitanti).
Dwayne The Rock Johnson a 50 anni ha scoperto che la vittoria è più pericolosa della sconfitta. Avendo superato da tempo gli 80 avrei dovuto capire quello che ha detto, ma non ci riesco.
Quando la nazionale perde, ci resto male.
La sconfitta e’ figlia del super gattopardismo del nostro calcio , non cambiare niente , perche’ niente cambi .
abbiamo tutti un blues da piangere
Gattuso 1: “Se la Norvegia fa 11 gol contro la Moldavia non è un problema mio”
Gattuso 2: “Chiediamo scusa ai tifosi”
Non ho altro da aggiungere perché sulla pochezza dei vari Locatelli, Cristante, Bastoni, Mancini, Frattesi, Di Lorenzo e fenomeni vari che danno lustro alla nostra Serie A abbiamo già abbondantemente discettato.
Andrebbe fatta una bella pulizia…mezza squadra (anche di più) è semplicemente impresentabile quando si sale di livello
Al posto dei brocchi sopracitati chi metteresti?
Nomi please…
Non sono un addetto ai lavori e non passo le giornate a visionare partite e giocatori ma quelli che danno del tu al pallone, che hanno una buona tecnica, visione di gioco etc li riconosci subito anche standotene seduto alla tv se un po’ hai giocato a calcio.
Io so solo che qui da noi i vari Hasa, Pafundi e compagnia svaniscono nel nulla, probabilmente incatenati a procuratori il cui unico interesse è monetizzare. Non so quanto valgano effettivamente i succitati personaggi ma se non giocano con continuità nella massima serie non lo sapremo mai. Di sicuro se in serie A ed in Nazionale ci passeggiano Locatelli e Cristante allora a maggior ragione possono farlo anche loro.
Nel Lecce Camarda (che secondo me non è nulla di speciale, ora come ora almeno) gioca perché il Milan gli pagherà lo stipendio e pagherà il Lecce per ogni presenza ed ogni gol segnato). Questo strano contratto ne agevolerà la crescita ma nello stesso momento balordi cavilli stanno calcisticamente uccidendo tanti altri talenti.
Vedo nei giocatori che vestivano la maglia azzurra ieri un mucchio di mediocri miracolati e maleducati senza alcuna qualità.
Questo non è più uno sport è una gara a chi ha il procuratore più scaltro
ITALIA – NORVEGIA 1 – 4
Finalmente ci siamo, affrontiamo a San Siro la corazzata Norge, l’aborrita avversaria che ha avuto l’ardire di sottrarci la qualificazione diretta ai prossimi mondiali, grazie alla caterva di reti segnate alle più modeste compagini del nostro girone e per colpa invece della nostra congenita stitichezza.
Se analizziamo la rosa della Norvegia, scopriamo che ci compaiono ben cinque giocatori titolari nella nostra Serie A: in campo il bolognese Heggem e il sassolino Thorstvedt, in panca il genoano Østigård, il torinista Pedersen e il genoano Thorsby. Inoltre ben otto di loro giocano in Premier, due in Bundes e due nella Liga, solo tre giocano in patria, tra loro Berg e Bjørkan del tristemente a noi ben noto Bodø/Glimt.
Gattuso risponde a Solbakken scegliendo il 3-5-2, confermando Mancini centrale, con le sorprese degli interisti Frattesi, in aiuto al centrocampo e incursore alternativo a Barella, e Pio Esposito ad affiancare Retegui in attacco, esterni di fascia Politano e Dimarco, gli altri come previsto. Arbitri spagnoli come all’andata, in campo Hernández Hernández, al VAR Del Cerro Grande.
Dopo un tiro a lato di Dimarco, bello scambio a sx, assist di Dimarco per Esposito che si gira e infilza Nyland sotto le gambe, 1-0. Stoccata del pericoloso Nusa, testata alta di Esposito, gialli a Gattuso per proteste e a Barella duro su Ryerson.
Ripresa: tiro a lato di Sørloth, tiretto di Locatelli, va ancora alto Sørloth, tiro di Nusa a fil di palo, tiro a lato di Ryerson, Bastoni di testa a lato, poi si mette in proprio Nusa, che stavolta non si limita a dribblare i suoi marcatori, ma spara un gran sx imparabile per Gigio, 1-1. Entra Thorsby, gialli a Bastoni, Esposito e Haaland, entra Cristante per Frattesi, Gigio para su Nusa, tira Dimarco ma Nyland devia in angolo, testata alta di Esposito, dentro Bobb e Aasgaard, palla da Nusa ad Bobb, cross per Haaland che piega le mani di Gigio, 1-2. Entrano Scamacca e Zaccagni per Esposito e Locatelli, e Haaland raddoppia, assist di Bobb, il suo tocco di sx anticipa tutti e finisce in rete, 1-3. Tira a lato Politano, dentro Buongiorno e Ricci per Bastoni e Barella, esce applauditissimo Haaland, dentro Østigård e Strand-Larsen, che va a segnare il suo gol su assist di Thorsby, doppio dribbling su un avvilito Mancini, 1-4. Debacle, dopo un primo tempo dignitoso e qualche occasione di raddoppio, nel secondo tempo i vikinghi hanno preso in mano la gara e hanno massacrato prima il centrocampo, poi i nostri difensori.
Le pagelle: Donnarumma 6; Di Lorenzo 5,5, Mancini 6, Bastoni 6 (Buongiorno sv); Politano 6, Barella 5 (Ricci sv), Locatelli 5 (Zaccagni sv), Frattesi 5 (Cristante 5), Dimarco 7; Retegui 5,5, P.Esposito 6 (Scamacca sv). C.T. Gattuso 5.
I migliori dei norvegesi: il folletto imprendibile Nusa, “Sentenza” Haaland, il pericoloso Sørloth e il neoentrato Bobb; solido il duo di centrocampo Berge-Berg, buoni anche i due stopper, “leopardo” Ryerson e l’agile Nyland, insomma una compagine di tutto rispetto.
Qualche errore dell’arbitro spagnolo ci ha creato qualche nervosismo di troppo, ma questo non avrebbe mutato l’esito della gara.
Schierare la fascia destra del Napoli, che tanti patemi ci mostra in campionato, è da allenatore scadente, come il c.t. che anch’esso a Napoli era conosciuto.
Quest’anno Di Lorenzo e Politano non reggono il passo.
Bastava guardare dove il Napoli viene sistematicamente bucato.
Ma io non faccio il c.t. ed evidentemente non c’è di meglio in giro.
In ogni caso, come dice il padrone di casa della nazionale frega il giusto, anzi un po’ meno dopo il doppio impegno contro la nazionale dei genocidi, “perché non è lo sport che deve occuparsi di queste cose”.
Meglio Sinner che gioca e fa divertire.
Io sarei anche d’accordo che non vengano più convocati dalla nazionale italiana. Anzi dirò di più, eviterei totalmente di convocare giocatori del Napoli tout court.
Molto meglio Barella Bastoni Frattesi Mancini Locatelli e via così.
Qualcuno ha notato che otto dei norvegesi giocano in premier. L’ Italia quanti ne ha? Quattro credo Donnarumma, Calafiori, Tonali e Chiesa. Di questi quanti erano in campo? Il solo Donnarumma. Ora se gli altri non erano infortunati e non hanno giocato, credo che Gattuso abbia sbagliato formazione, ma che non sia granché come tecnico è un fatto acclarato.
Interessante visione della partita. Per inciso Politano si sbracciava per avere un pallone, visto che era costantemente solo sulla fascia e non veniva mai considerato dai compagni, nel frattempo Locatelli è stato praticamente invisible, Bastoni e Mancini hanno fatto errori clamorosi che hanno causato i due ultimi gol della Norvegia, Retegui praticamente non ha toccato palla, però le uniche colpe sarebbero dei due del Napoli…
Per fortuna, come dici tu, non fai il c.t.
Povero Politano, che sarebbe da pallone d’oro se solo i compagni gli passassero il pallone qualche volta…
Ma da quando abbiamo disimparato a difendere? Non è possibile prendere quattro gol così dopo averne presi quattro pure da Israele. Il secondo tempo è stato un vero pianto, con un centrocampo improponibile che passava la palla da un capo all’altro del campo perché pare che ormai si possa attaccare solo dalle fasce, mentre i norvegesi appena recuperavano il pallone si trovavano praterie in verticale al centro del campo e indisturbati arrivavano in porta. E poi difensori che sbracano alle prime difficoltà, in affanno anche fisicamente come se lo sforzo prodotto nella prima frazione li avesse prosciugati. Rimpiangiamo Verratti e Jorginho, Berardi ed Insigne, Chiesa e Bernardeschi, ma soprattutto Bonucci e Chiellini.
Saluti
È la mazzarrite, il calcio orizzontale che aveva fatto di Nagatomo e Jonathan i giocatori da cui passava il grosso delle nostre azioni d’attacco, nel 2014 o dintorni. Almeno Pio Esposito è un bel Marcantonio, 1.91 leggo, ma io ricordo ancora un’Inter trasformata nell’industria del cross per Palacio (1.75) e Icardi (1.81). Pochissime verticalizzazioni, pochissimi uno-due se non sulla fascia, pochi tiri da fuori se non a difesa ormai schierata. Tutto in orizzontale, da Nagatomo a Jonathan e da Jonathan a Nagatomo, un passaggino alla volta. Compitino di tutti, iniziativa di nessuno.
Ma non è possibile….
E’ Quello che mi dico anch’io.
Passo a prenderti, che andiamo a porgere le nostre scuse al signor Ventura
Capisco che è una battuta, ma Ventura che c’entra? Anche perché in mezzo c’è stata la nazionale di Mancini, che mi pare che qualcosa sia riuscita a combinare. Continuo a scrivere che l’unico modo di invertire il trend è FORSE quello di cambiare tipo di allenatore e dunque di filosofia, optando per la soluzione interna dall’under 21
Quella sarebbe il primo passo, ma la materia prima comunque oggi come oggi è scadente assai e continuando così andrà sempre più a scadere.
Ebbene sì, cioe’ no , bah ! .
Doppio bah!