Moldova - Italia 0-2, l'Italia del ct Rino Gattuso per qualificarsi ai Mondiali 2026 dovrà passare per i play off

Ci sono rimasti cinque minuti d’Italia… – 🔴 – PRIMA PAGINA di venerdì 14 novembre 2025

Povera Nazionale ridotta a cinque minuti di un finale da salviamo il salvabile. Moldova-Italia 0-2 (88′ Mancini I, 90’+2 Pio Esposito I) è la classica pessima partita azzurra, che però, vestendo il cappotto double face, la puoi mettere come ti pare. Ad esempio affermare addirittura esattamente il contrario di quello che è stato evidente a tutti per quasi un’ora e mezza: un tran tran da cambiare canale e almeno andare a vedersi Alcaraz-Musetti, ma lì  i pesi in campo erano ben diversi. Il risultato vero della partita ce lo darà l’Auditel.
La realtà che precede e sottostà a quello 0-2 è che una nazionale degna di questo nome non ce l’abbiamo e ci si arrangia come possiamo.

  Per Rino Gattuso è stata addirittura, guarda un po’, una bella partita degli azzurri. E così andiamo avanti con l’eterno equivoco, raccomandandoci l’anima per i prossimi play off mondiali. Che avvicinandosi cominciano a farci parecchio strizza: il ct Gattuso mette già le mani avanti lamentandosi della formula e dell’enorme fatica che devono fare le nazionali europee rispetto al resto del mondo. Se poi ci si mettono anche i tifosi a fischiare, contestare e raccomandare gli azzurri di “andare a lavorare” la nazionale diventa anche un tormento che parecchio maldispone il ct che ha preso il posto del neo allenatore della Juventus. La ruota del calcio gira…

   Già sentendo in tv di Nazionale a 4 punte (Zaccagni, Scamacca, Orsolini, Raspadoni e Nefacesserounobuono in panchina…) ho avvertito puzza di sola e di fregatura. Quattro punte per fare il solletico alla Moldova, non propriamente l’Argentina o il Brasile. E’ colpa di una squadra che non c’è o è colpa del ct Gattuso che da questi giocatori potrebbe spremere molto di meglio? Dibattiamo intorno a questo da così tanti anni ormai, che l’unica risposta che mi viene da dare è un grande mah. Purtroppo comincio ad accorgermi che una risposta nemmeno mi interessa più di tanto.

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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luigi.iannelli

Prima della definitiva Waterloo con la Norvegia, leggevo che, in fondo, Gattuso stava facendo bene ed anche meglio di Spalletti che in casa loro ne aveva prese tre. Diciamo che i norvegesi hanno riequilibrato i conti aritmetici fra Spalletti e Gattuso. Al di là dell’aritmetica però, oltre alla pochezza tecnica del materiale umano dei nostri calciatori, purtroppo, nel dopo Mancini, sta venendo prepotentemente fuori che se prima il nostro problema era l’attacco, qui oggi il problema non è più quello ma sono addirittura due:
difesa colabrodo e centrocampisti inesistenti.

Con Mancini, per sua fortuna, in difesa c’erano ancora i due mostri sacri: Chiellini e Bonucci e, a centrocampo: messo da parte Verratti che già all’epoca era sopravvalutato, per fortuna c’era Jorginho. Oggi la dice lunga il fatto che – a parte Tonali – il resto del centrocampo formato da Barella e/o Locatelli che messi assieme non valgono un Verratti. Sulla difesa, Bastoni in primis, è meglio stendere un velo pietoso.

Il problema a ben guardare, non è se riusciremo ad andarci ai mondiali, ma a che scopo dovremmo andarci visto che in un girone ridicolo, abbiamo beccato 7 gol dall’unica squadra non ridicola. Quella squadra che, proprio ieri sera, obtorto collo, ha dimostrato di essersi ritrovata in quello che, fra tutti i gironi, si è dimostrato essere il vero girone delle cenerentole.

Nicola Romano

Il primo tempo ci ha fatto sognare , il secondo ci ha fatto c… are .

2010 nessuno

E Sinner è ancora campione a Torino piegando un grande Alcaraz 7/6 7/5!!

Cuore ross/azzurro

Ho appena letto che a Bilbao hanno organizzato una partita amichevole fra i Paesi Baschi e la nazionale rifugiati della Palestina con lo stadio San Mames tutto esaurito.
Questo dovrebbe essere il vero messaggio dello sport, altro che mondiale!
Una standing ovation alla gente di Bilbao, grandi!

luigi.iannelli

Ti ho appena messo un like, poi ripensandoci mi son detto che questo tuo messaggio merita il like mettendoci anche la faccia.
Ciao.

Roby L.

Buonasera Fabrizio.
Qualche numero e qualche spunto di riflessione.

Nel 2018 L’Italia fu costretta ai play-off dalla Spagna.
Prima della prima sfida tra le due squadre (ranking di settembre 2016), gli iberici erano 11mi nel ranking mondiale, l’Italia 13ma. Prima del ritorno (ranking di agosto 2017), la situazione era Spagna 11ma, Italia 12ma. Loro avanti di poco, ma sfida difficile.

Nel 2022 fu la Svizzera a costringerci ai play-off.
Prima dell’andata (ranking di agosto 2021), gli azzurri erano quinti e gli elvetici erano 14mi. Prima del ritorno (ranking di ottobre 2021), la situazione era Italia quarta e Svizzera 14ma.Un vantaggio di una decina di posizioni, che non fu però sfruttato per dettagli, forse. O forse per l’ubriacatura europea.

In queste qualificazioni mondiali a farci arrivare secondi è stata la Norvegia, 38ma nel ranking mondiale, secondo la classifica di aprile 2025. L’Italia era nona. Un vantaggio teorico di 29 posizioni, che però non ci levò di dosso lo spavento, che poi divenne la profezia che si auto avvera. Francamente Spalletti, pur con le sue responsabilità, fu messo nelle condizioni peggiori possibili per tirarci fuori dalla paura.

Tre mondiali di fila senza l’Italia?
Impossibile e addirittura sorprendente, si dice. Però non dimentichiamo che almeno ai due precedenti mondiali l’Italia c’era.
Peccato che nel 2010 si fece eliminare, da quinta nel ranking, dal Paraguay, 31°, Slovacchia 34a, Nuova Zelanda 78a.
Mentre nel 2014 ci fecero fuori Uruguay 7° (e magari ci poteva pure stare, l’Italia era nona all’epoca) e Costarica 28°.

Chi afferma “noi siamo l’Italia”, finge di non accorgersi che i mali vengono da lontano e allo sprofondo non c’è mai fine. Almeno in ambito campionato mondiale. E non c’è slogan che tenga.
Magari alle qualificazioni mondiali 2030 non arriveremo neanche ai playoff.
So che il calcio non è fatto solo di ranking, ma una classifica vorrà pure sempre dire qualcosa…

Adesso arrivano un terzetto di bombette:

1. Se Portogallo e Germania vanno direttamente ai mondiali, l’Italia sarà l’unica tra le prime otto squadre europee nel ranking a passare dai play off.
2. Delle dodici squadre posizionate nell’urna 1, ovvero teste di serie al momento del sorteggio, l’unica squadra che sicuramente non andrà ai Mondiali come prima nel girone è l’Italia. In realtà ballano ancora Danimarca, Germania e Austria che però avevano dei ranking molto più bassi dell’Italia. Il Portogallo ancora balla, ma direi che è molto difficile un suo suicidio sportivo.
3. La terza è la più divertente ed è quella mi fa incazzare di più

https://www.fanpage.it/sport/calcio/la-beffa-clamorosa-dellitalia-nelle-qualificazioni-mondiali-che-da-ragione-allo-sfogo-di-gattuso/

Questa che Fanpage definisce una beffa che dà ragione allo sfogo di Gattuso è un falso giornalistico.
Mi spiego meglio: è vero che l’Italia sarebbe finita nel girone A al posto della Germania, ma non è scritto da nessuna parte che l’Italia sarebbe andata ai Mondiali, visto che la Slovacchia sta rischiando di fare fuori proprio la Germania. Almeno nel girone di cinque squadre, oltre alla Norvegia, classificata molto in basso all’inizio delle qualificazioni, non c’era più nessuna squadra da impensierire gli Azzurri. Se fossimo capitati nel girone A, probabilmente la Slovacchia avrebbe fatto polpette dell’Italia e nulla vieta che la stessa Irlanda del Nord ci avrebbe messo in difficoltà come ha storicamente fatto altre volte. Quindi prendiamoci quello che abbiamo per buono e smettiamola di prenderci in giro. Ricordiamo che proprio con l’Irlanda del Nord l’Italia (una nazionale migliore) andò a pareggiare l’ultima partita del girone mondiale di qualificazione al 2022.
Mentre nel precedente più recente contro la Slovacchia l’Italia ha perso.
Quindi Gattuso non può aver ragione per partito preso.
Le sei vittorie consecutive dell’Italia sono state conseguite contro Israele, ranking numero 78, Estonia, ranking numero 121 e Moldova, ranking numero 154.
Smettiamola per favore di renderci ridicoli, ma di che beffa parliamo?

Parentesi finale sugli equilibri e il livello del calcio delle nazionali.
In troppi continuano a guardare il calcio con occhi obsoleti.
Al di là di quello che si può dire in Italia, ovvero il famoso “noi siamo l’Italia”, ci sono equilibri nel calcio delle nazionali che stanno irrimediabilmente cambiando.
Noi continuiamo a fare pensieri figli di luoghi comuni, e al di là di ciò che accadrà tra stasera e metà settimana prossima, certe cose non le possiamo più considerare delle sorprese.
Anche perché molti di quei giocatori che sono la spina dorsale di nazionali che, con grande supponenza ed arroganza, giudichiamo inferiori alla nostra, sono anche la spina dorsale delle migliori squadre di club del calcio italiano. E spesso anche delle migliori squadre europee. E tanti di essi fanno la Champions League. Anche se sono slovacchi, kosovari, turchi o bosniaci.
Basterebbe questa riflessione per smetterla di usare luoghi comuni antichi e desueti.

Buona serata.
Roberto

il ghiro

Prima di ITALIA – NORVEGIA
Già da prima pensavo che la partita coi vikinghi fosse una gara molto ostica, ma dopo aver visto l’Italia contro i volenterosi moldavi, ritengo proprio che per noi non ci sia trippa per gatti, a meno che i norvegesi, soddisfatti della qualificazione ormai raggiunta, decidano di giocare una partita in souplesse, senza farci troppo del male. 
A San Siro Ringhio metterà in campo i migliori rappresentanti dell’attuale calcio italico, oggi poco brillante e poco efficace, schierando i cosiddetti titolari, vale a dire Gigio in porta, esterni Di Lorenzo e Dimarco, centrali Bastoni e Mancini (se è ok, altrimenti Buongiorno o Gabbia o Calafiori), in mezzo Barella e Locatelli o Cristante (Tonali risparmiato perchè diffidato), sulle fasce Politano (meglio di Orso) e Zaccagni, e davanti, in assenza di Kean, Retegui e uno tra Raspadori e Pio Esposito. Esclusi Bellanova e Cambiaso, poco incisivi giovedì, e Scamacca, sempre più allampanato e poco reattivo, forse ancora poco rodato. Anche Retegui lo vedo più bolso di prima, è grasso e lucido come un porcello, il calcio saudita non mi pare giovi molto alla sua forma, ma comunque è sempre meglio dello smunto romano. In panca con i viceportieri anche Frattesi, Ricci e Cambiaghi, da provare con gli altri a partita in corso, ma mi paiono ancora inesperti e poco smaliziati per sfide come questa. Questo passa il convento, non credo che altri al posto dell’attuale C.T. avrebbero potuto fare di molto meglio, i vari Gatti, Berardi o Zaniolo, invocati da taluni, certo non avrebbero potuto apportare quel quid in più oggi mancante. Latitano la genialità nell’ultimo passaggio, la precisione e la pulizia negli scambi e negli assist in tutte le parti del campo, l’accurata preparazione del tiro da fuori. Scurdammoce o’ passato, non so se tornerà più. A domani sera ragazzi, che Eupalla ci protegga.

commentanonimo

Anche io ho pensato che Retegui era grasso e lucido come un porcello. Quindi non era solo una mia impressione.

Giorgio Burbero

Dopo il Portorico, ha fatto secco anche l’Angola: che cecchino!

il nome delle cose

Per me DeLa ha ragione da vendere. Basta con questi burocrati di UEFA e FIFA che si mangiano i soldi e il lavoro degli altri.

DeLa-Nazionali
commentanonimo

Sì e no. Sono tutti avidi. La stagione va ridotta, tutto qua. Meno serie A, 30 partite invece che 38. Meno caxxate di tutte ste partite di CL, tornare a qualche girone e fine. Via mondialini e queste cavolate di qualificazione delle coppe. Fare europei e qualificazioni e NL e mandare al mondiale col ranking. E.

commentanonimo

Arrivo in ritardo, il lavoro oggi è stato pressante, ma ieri la ho vista tutta (l’Italia). Ma partirei dalla “vergogna” di non partecipare ai mondiali discussa da alcuni qua. Vabbè con la Svezia, e Ventura, pensavo avessimo toccato il fondo. Però a Milano c’era un rigore grande come una casa che non ci hanno dato. Siamo stati anche molto sfigati. Idem con la Svizzera…abbiamo sbagliato due rigori, una cosa unica, se no, segnadone uno andavamo noi. E poi con la Macedonia…vabbè Chiellini mi è stato veramente sul cu… e lo dico da juventino. Ma dopo avere vinto l’Europeo, non andare non è stato così doloroso, ed il Portogallo ci avrebbe frantumato, il giocattolo Mancini si è sfaldato con la Svizzera. A questo giro la nazionale è veramente debole. Andare ai mondiali sarebbe solo casuale, secondo me, cioè vincere in casa con un sorteggio favorevole e poi…Ma sarebbe solo di fortuna, non mi stupirei se non ci andiamo. La partita di ieri è emblematica. Abbiamo trasformato in una gara decisa da un episodio, il colpo di testa di Mancini (il gol di Esposito non fa testo, oramai erano sbracati), pure la partità contro una nazionale infarcita di giocatori che, a sentire il cronista, giocavano nella C italiana. Rimango della idea che la squadra schierata ieri sia essenzialmente una squadra di giocatori senza fantasia, sostanzialmente piena di brocchi, tolto qualche giocatore di discreta professione, Tonali, Mancini, Orsolini. Ieri abbiamo visto chiaramente che alcuni pedatori di serie B o C (della Moldavia) non erano inferiori ai nostri. Zero fantasia, montati dalla critica sportiva, sostanzialmente è una squadra ipervalutata, un pò come la Juve, che sulla carta è una potenza calcistica in Italia, ma sul campo va a Como e viene ribaltata. Ieri io ho visto una squadra di giocatori approssimativi, senza coraggio, senza fantasia, dei travet del pallone.

Cuore ross/azzurro

Diciamo che i tre da te elencati ieri hanno fatto veramente poco (Mancini tranne il gol ha fatto un bel paio di fesserie in campo) e che se non fossero entrati Dimarco e Politano col cavolo che avremmo vinto. Ma il mondo è bello perché è vario.
Vediamo come va a finire domenica.

2010 nessuno

Vabbè, però Mancini ha sbloccato comunque il risultato, ed è vero, su un cross come si deve di Dimarco, e poi Esposito l’ha consolidato su un altro cross come si deve di Politano.

il ghiro

POLONIA U21 – ITALIA U21 2 – 1
Seguendo il suggerimento degli Automi Cellulari Unidimensionali, ho assistito a questa partita dei nostri Under21 in Polonia, conclusasi con una immeritata sconfitta, e mi è dispiaciuto per il risultato sfavorevole, soprattutto per due giocatori che hanno fatto una prova veramente sopra le righe. Parlo del romanista Pisilli (immaginate quanto mi costi ammetterlo), un giocatore tecnicamente impeccabile ed anche molto maturo, autore di un gol splendido, vi consiglio di rivedervelo, e dell’italo-americano Koleosho dell’Espanyol, imprendibile dribblatore ed ottimo assistman, che alla fine, a partita conclusa, ne ha avuto abbastanza delle continue e pesanti attenzioni del proprio marcatore e lo ha spinto a terra beccandosi il secondo giallo, ma lo perdono volentieri. Gli altri giocatori schierati non sono dello stesso livello, sia i generosi Palestra e Bartesaghi, fisicamente esuberanti ma molto ingenui ed inesperti, sia i centrocampisti Lipani e Dagasso, molta corsa ma poca sapienza calcistica nella costruzione del gioco, per finire con gli altri attaccanti Cherubini e Camarda, decisamente poco pronti a prove di questo livello. Poco da aggiungere per il povero Palmisani, battuto da tiri imparabili, e per i centrali schierati, troppo spesso fuori posizione sui contropiede polacchi, nonchè per i subentrati a cui non vorrei addebitare il capovolgimento del punteggio. Il bravo Baldini, come il collega Gattuso, fa la minestra con gli ingredienti che trova in dispensa, e la zuppa viene talvolta poco gustosa, e a volte, proprio come stasera, un po’ indigesta. 
P.S. Mi domando sempre che fine abbia fatto il giovanissimo italo-albanese Luis Hasa, che notai nella Under19, passò dalla Juve al Lecce, poi al Napoli, ora è in prestito alla Carrarese, ma ne avevo perso le tracce, mi era sembrato un regista di classe superiore, un piccolo Liverani (non volendo scomodare Veron), a mio giudizio potrebbe fare comodo in questa squadra, come età dovrebbe ancora entrarci. Datemi sue notizie se ne avete.

Modifica il 24 giorni fa da il ghiro
monica

Anche a me ‘sto koleosho sembra molto interessante. Ma di dove viene? Io non lo avevo mai sentito, ma vabbè non faccio testo. Lo abbiamo mai visto in italia?

2econdo me

Sono d’accordo. Hasa mi ha sempre impressionato positivamente ma, come accade a tutti quelli che emergono dal piattume del calcio italico, ha vita difficile. Non c’è niente fare in Italia va così e poi ci lamentiamo. Meritiamo tutti i fallimenti prossimi venturi

VSG Errore in buona fede

nat. è stato ceduto dalla Juve;

il radarista

D’accordo, l’Italia gioca male ma, con Gattuso, ha sempre vinto. L’ultima partita persa dalla nazionale è stata condotta da Spalletti. Mi sorge il dubbio che forse, Gattuso, sarebbe dovuto essere nominato prima. Ma questo lo capiremo giocando con la Norvegia.
Non giustifico il CT ma lui ha preso la nazionale “under way” e senza nessuna programmazione. Lasciamogli il tempo di fare e non solo usare il già fatto.
Chi si intende di cucina sa di cosa parlo.
Buona serata a tutti.

Mordechai

Abbiamo affrontato finora solo il sottobosco d’Europa, quoziente di difficoltà bassissimo.
La Norvegia non è ‘sto granché, ma è già un bell’upgrade.
Stamoavedechesuccede.

Nicola Romano

Certo ha sempre vinto e con che avversari. .

il radarista

In passato abbiamo registrato sconfitte contro nazionali molto vicine a queste. Sono del parere di dare fiducia a Gattuso. Da tanto tempo abbiamo avuto CT con più storia e sono sedici anni che non andiamo ai mondiali. Almeno stavolta andremo ai playoff.
Speriamo bene.

Nicola Romano

Sono d’ accordo , ma mi corre l ‘ obbligo e mi faccio carico di dire che allo spareggio ( viva l ‘ italiano ), c ‘ eravamo arrivati anche le altre volte.

16:00 Calcio, Qualificazioni Europei U21 2027: Polonia vs Italia – Diretta tv su Rai 3 HD; in streaming su RaiPlay.

Gianpagliacci

Questa sera, grazie ad un sorteggio pilotato, le Fær Øer se le becca la Croazia.
Se fossero capitate all’Italia sarebbe stata la definitiva (e meritata) Caporetto!
Vergogna!!

il radarista

Ho navigato con marinai e ufficiali delle FarOer. Gente in gamba, preparata e tenace.

2econdo me

Sulla partita di ieri ci sarebbero un po’ di cose da dire ma non sprecherei tante parole, voglio essere buono sottolineando che eravamo ormai sicuri dei playoff e che Gattuso ha messo in campo una squadra completamente stravolta. Considerando che facciamo fatica a mettere in campo 11 titolari buoni figuriamoci le seconde linee.

Finalmente dalla prossima si alza il livello e ce la vedremo con una squadra degna di essere considerata tale. Vedremo di che pasta è fatta questa nuova Italia targata Ringhio il quale pensa che non è un problema suo se gli altri fanno 11 gol ad un gruppo di scappati di casa e noi appena due nel recupero. Io penso che sia proprio un problema suo invece ed anche bello grande.

Ci aspettano giorni meravigliosi

Il Regolamento

Comunque è imbarazzante notare come, con quattro attaccanti in campo, l’80% delle occasioni le hanno avute centrocampisti o difensori, e la partita si è sbloccata dopo OTTANTASETTE MINUTI per l’azione, appunto, di due difensori (Dimarco e Mancini).
Siamo sicuri di aver capito come funziona il gioco del calcio? 🤨

Giorgio Bianchi

Non ho visto nulla non essendone tifoso, ho preferito il tennis.
Però considerando che al prossimo mondiale parteciperanno la bellezza di 48 squadre, considerando il blasone dell’ Italia, non parteciparvi, dopo aver mancato i due precedenti a trentadue squadre, sarebbe più che patetico ridicolo.
Ciò detto, confesso che il discorso di Gattuso a mio parere non fa una piega, anzi lo ritengo molto fondato.

Intanto trovo di difficile comprensione il fatto che su 48 squadre che partecipano, solo 16 siano europee considerando quanto pesa il calcio europeo e soprattutto considerando che quando le partecipanti erano sedici ben otto erano europee, ovvero la metà. Con il medesimo criterio oggi su 48 partecipanti 24 dovrebbero provenire dal continente più rappresentativo di questo sport.
Gattuso faceva riferimento al Sudamerica che da 10 squadre ne manda 6, più della metà. Ovviamente le due superpotenze parteciperanno sempre. Ma lo stesso discorso più o meno si può fare per il centro e nord America. Per non parlare degli altri continenti.
Secondo me sarebbe ora di cambiare molto per i mondiali. Ipotizzerei qualcosa di simile alla Nation league su scala mondiale che sarebbe e darebbe molta più credibilità al titolo in palio.

monica

A differenza tua io tifo anche per la nazionale! 😁 Però mi faccio le tue stesse domande. In europa gli stati sono diventati tanti, anche se molti sono come dici te “sottobosco”. Ma se pensi che in sudamerica non sono poi così numerosi, in proporzione ce ne va mooolti di più tra loro che dall’Europa. Non dico tanti, ma almeno 2-3 in più ci dovrebbero andare. E poi: forse non conta molto, ma penso che il numero delle squadre per ogni girone dovrebbe essere uguale, se proprio ne avanza una fai un solo girone con una in più, e no alcuni 4 e alcuni 5 o 6. Perché alla fine noi che ne abbiamo vinte più di altri rischiamo di restare a casa al posto di chi si è qualificato con meno punti di noi. Magari non andavi lo stesso, però era più equo.

Giorgio Bianchi

Rispondendo un po’ a tutti, vorrei precisare alcune cose. Premetto e ripeto che non sono tifoso della nazionale, quindi il mio non è un discorso da tifoso, che cerca scuse per una non qualificazione, ma di un osservatore non dico neutrale, ma quasi. E non ho mai detto che l’Europa non sia sufficientemente rappresentata, ma che considerando i valori sportivi dovrebbe essere maggiormente rappresentata, che mi sembra cosa diversa.
È vero che il mondo è cambiato da quando alla fase finale dei mondiali partecipavano in 16 e la metà erano europee, ma il mondo cambiando ha ribadito ed amplificato i valori tra le europee ed il resto del mondo, se consideriamo che nel periodo a 16 le vittorie erano equamente ripartite tra Europa e Sudamerica e dopo invece abbiamo avuto nettissima prevalenza di vittorie europee che è stata interrotta solo nell’ultimo mondiale, quello giocato in Qatar in inverno vinto dall’Argentina. Se poi vogliamo considerare quante nazionali dei vari continenti hanno vinto va anche peggio per il resto del mondo visto che le Europee vincitrici sono 5 contro le tre del Sudamerica e Zero per il resto del mondo. Ad oggi abbiamo avuto dunque in totale 10 vittorie sudamericane e 12 europee e di queste le ultime 4 consecutivamente e mentre solo una volta si è avuta una finale tra due sudamericane quelle tra europee sono state numerosissime ed oltre queste, finora mai nessun altro continente ha avuto la capacità di raggiungere una finale. Quindi come si vede anche alla luce del mondo cambiato le europee avrebbero ben diritto a qualche rappresentante in più.
Circa il coinvolgimento del maggior numero di paesi possibili per la diffusione del calcio, a parte che non ne avrebbe bisogno visto che è, e da lontano, lo sport più diffuso e praticato, ma voglio ricordare che stiamo parlando della “FASE FINALE” del mondiale, perché quelle che si stanno giocando sono partite di qualificazione a quella fase. Per cui già così è coinvolto nel mondiale tutto il mondo. E non credo che vedere partite che finiscono 10 a 0 nella fase finale sia molto gratificante per chi lo subisce e per i suoi tifosi. In pratica e secondo me se si poteva ancora ancora accettare di aumentare il numero dei partecipanti a 24 come dall’82, averli addirittura raddoppiati col prossimo, mi sembra una cosa giustificabile solo con la voglia di aumentare il numero di gare per fare più soldi, nulla entrandoci il cosiddetto coinvolgimento di un numero maggiore di nazioni per aumentarne la diffusione. Tanto per dirne una, il mercato più ambito gli USA, sarà sempre molto restio avendo chissà perché gli americani la convinzione che i veri sport si giocano con le mani come i loro sport nazionali basket football americano e baseball e considerando che per loro il soccer, come lo chiamano, sia uno sport per donne tant’è che hanno vinto non so quante volte i mondiali femminili, ma quello per me è in realtà un altro sport.
E comunque per quanti sforzi faccia la FIFA il vero football non potrà mai soppiantare i loro sport nazionali. Almeno fino a quando la maggioranza di loro non divenga di origini centro e sudamericane😁😁.

Tuttavia mi piacerebbe vedere una sfida tra la 17° europea e la 7° sudamericana o con qualsiasi altra prima eliminata di altri continenti, davvero.

Ritengo che una formula tipo la Nation league a livello mondiale, sarebbe molto più coinvolgente anche per quei paesi che si vorrebbero coinvolgere con 48 partecipanti. Formula che comporterà una prima fase a gironi dove si toccheranno punte di assurdo impensabili e che coinvolgerà pochissimo.
PS mi scuso per la lunghezza, ma l’argomento meritava.🙂

Modifica il 23 giorni fa da Giorgio Bianchi
Redmond Barry

Per fortuna però il mondo è cambiato rispetto a quando il rapporto era 8 su 16 e si ragionava in un’ottica troppo eurocentrica. Detto questo, è vero che nell’allargamento ad altre aree del mondo c’è stato anche un calcolo opportunistico della dirigenza Fifa per guadagnare consenso politico. Effettivamente la situazione delle qualificazioni in Sud America è scandalosa, ma questo dipende anche dalla conformazione geo-politica del continente, nel senso che banalmente ci sono molti meno Stati che in Europa

Mordechai

In realtà, parecchie delle nazionali che infarciscono i gironi di qualificazione, da Andorra a Gibilterra, dal Liechtenstein alle Far Oer, dall’Estonia al Lussemburgo passando per San Marino, l’elenco è lunghissimo, sono del tutto improponibili a certi livelli, manco andrebbero considerate, di sicuro la peggiore delle sudamericane, a ‘sto giro mi pare il
Cile, le farebbe a pezzi agevolmente.

The Big Lebowski

Dissento sul fatto che l’Europa non sia adeguatamente rappresentata disponendo di un terzo delle squadre a disposizione.
Incidono molto fattori, non solo la qualità delle squadre ed anche tenendo conto solo di questo aspetto non ce ne sono molte dal 17 in giù che siano competitive.
Un mondiale ha anche il ruolo di coinvolgere gran parte della popolazione mondiale e di fungere da volano per la diffusione dello sport in questione su larga scala.
A fare i conti con il lanternino probabilmente il Sudamerica gode di qualche vantaggio; anche se non sono del tutto certo che la sesta sudamericana sia inferiore alla diciassettesima europea.
Tieni anche conto che ci sono un numero di federazioni non proporzionato agli abitanti con la ex jugoslavia divisa in piccoli ruscelli, che il Regno Unito ha il privilegio di schierare 4 squadre, che anche San Marino e altre simili incidono numericamente, che questo giro non c’é neppure la Russia … insomma nel complesso chi resta fuori deve recriminare solo con se stesso.
Saluti

Sapevatelo

“Un mondiale ha anche il ruolo di coinvolgere gran parte della popolazione mondiale e di fungere da volano per la diffusione dello sport in questione su larga scala.”

Per quello ci sono le Olimpiadi, un mondiale dovrebbe rappresentare l’eccellenza, imho…

Mordechai

Oddio, la Russia non è mai stata, calcisticamente parlando, un granché…la stessa Ucraina, calcisticamente parlando, è una spanna sopra.

Mordechai

Sostanzialmente giusto, ma è comunque sconfortante anche solo lontanamente ipotizzare che la nostra non sia o possa non essere tra le 16 (sedici) migliori nazionali del continente.

2econdo me

Lo si sa da tempo, il meccanismo che regola le qualificazioni nelle varie parti del mondo è ridicolo. L’Italia avrebbe dovuto partecipare a tutti i mondiali passati, poi avrebbe fatto schifo ma doveva esserci e non essere eliminata per una sconfitta o un pareggio di troppo.

Per far partecipare Capo Verde magari non ci va l’Italia, Capo Verde capite? Perderà 27 a 0 tutte le partite ma ha diritto a partecipare. Idem Brasile e Argentina, si qualificano sempre anche nelle loro annate peggiori.

Detto questo, se puntiamo il dito contro il regolamento allora poteva qualificarsi anche Spalletti, non c’era mica bisogno di Shrek. Chiaro no?

Il Regolamento

Ma siamo davvero ancora alla fase in cui per fare tanti gol si mettono in campo tante punte?
Un po’ come se nel basket per segnare tanti canestri mettessimo tanti centri, o nella pallavolo giocassimo senza libero e palleggiatore.

Nicola Romano

Solo nel finale abbiamo salvato la faccia spezzando le reni alla Moldova, desolante la pochezza della nostra nutrita batteria di attaccanti, fino al guizzo di Pio Esposito, ( si spera sia in grado di ripeterlo contro avversari piu’ forti )ma magari non era solo colpa loro . La Norvegia ci dira’ chi siamo , spero in modo non troppo brusco .

guido

ma perchè dite tutti “Moldova”? Il nome italiano non vi piace?

2econdo me

io ho sempre detto Kiev, come Dinamo Kiev, invece mo’ devi dire kyjyyjyjiiiiv

Cuore ross/azzurro

Ieri, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sono arrischiato a vedere una partita della nazionale di calcio maschile italiana. “Vedere” è effettivamente esagerato, perché in realtà ci buttavo uno sguardo solo quando sentivo parlare di un’eventualità di azione da rete.
Ho visto dei gran bei lanci di Cristante, non avevo idea del fatto che avesse un piede così fino per i passaggi lunghi e un occhio così acuto, e lo dico senza ironia.
Ho visto due attacchi veramente evanescenti e imprecisi, il nostro e il moldavo, ma ho anche visto due difese abbastanza solide nelle due squadre, soprattutto il mio “osservato speciale” Buongiorno, la sua prestazione fa ben sperare per il futuro.
Dopo tanto torpore, verso la fine sono entrati Dimarco e Politano e lì finalmente ho visto una “partita” che si potesse chiamare così. Belle invenzioni a sinistra e soprattutto a destra, dove lo stantuffo del Napoli continua a essere l’unico in grado di saltare l’avversario in dribbling. A proposito, qualcuno qui mi aveva detto che Orsolini sarebbe meglio di Politano: magari il felsineo sarà pure bravo, ma ieri, senza offesa, tra i due proprio non c’è stata storia. Ad ogni modo capisco le intenzioni di Gattuso di voler sperimentare altri schemi con i nuovi convocati, approfittando di un avversario facile, ma con la partita che rischiava di finire in pareggio, ha giustamente fatto entrare quelli già “rodati”, appunto l’interista e il napoletano, riuscendo così a portare a casa il quinto risultato utile consecutivo.
Contro la Norvegia penso che non saranno possibili esperimenti, quindi potremo finalmente vedere di che pasta siamo fatti.
Saluti a tutti.

Mordechai

Visto solo gli ultimi venti minuti della partita, di livello davvero indecente, Italia creativa e fantasiosa quanto una scopa elettrica, ma questo passa il convento.
Playoff? Passiamo stavolta, ne sono sicuro.

OT tennis : visto ieri, piuttosto, Alcaraz vs Musetti; il murciano è spaventosamente forte, mai o poi mai m’è capitato di vedere un concentrato di atleticità/muscolarità/talento e personalità come lui. Sportivamente e tennisticamente parlando un vero animale. Musetti, mai avuto dubbi in merito, è stato smantellato. L’unico che può avere qualche minima chanche contro Alcaraz (e Sinner) oggi come oggi, è Holger Rune, ma è mezzo rotto…

guido

e ieri Alcaraz non era certo al massimo delle sue possibilità, ma Musetti non ne aveva più. Peccato, soprattutto per Sinner che si sarebbe meritato la resa dei conti di fine anno, domani, in un dentro o fuori da leggenda

Mordechai

La sfortuna di Musetti è stata quella di dover giocare contro Fritz neanche 48h dopo la durissima finale di Atene contro Djokovic, è arrivato sfiatato. Tutti gli altri nell’ultima settimana si sono sono allenati&rilassati, Sono sicuro che con un paio di giorni in più di riposo, avrebbe battuto Fritz, negli scontri diretti Musetti era avanti 3 a 2. Peccato. Più della semifinale, comunque, non gli si poteva chiedere, quei due sono veramente … over.

monica

Concordo. Fino a quei due maledetti nastri con alcaraz la partita era stata equilibrata, sembra che quell’inciampo gli abbia fatto crollare l’adrenalina! Tra l’altro io mi sono incavolata perché diokovic se aveva già deciso di non andare a torino poteva dirlo prima, anche per gli organizzatori. Invece mio marito dice che ha fatto bene perché lollo se lo doveva meritare sul campo! 😝
Però bravo comunque!

Modifica il 22 giorni fa da monica
Redmond Barry

Al di là della qualità della squadra (che io tra l’altro penso non sia proprio bassa), come ho detto altre volte per me la scelta di Gattuso è stata pessima, fin dai presupposti (“mettiamo in panchina uno degli eroi del 2006”,ma per favore…). Invece di lui o di inseguire allenatori di grido (Spalletti), bisognava invertire il trend promuovendo chi allena l’under 21. Una scelta meno di immagine, ma (probabilmente) più di sostanza. In ogni caso in questo girone, con la sconfitta con la Norvegia, ormai la frittata era fatta. Per me i fischi ci possono stare

oro alla Patria!

occasionale

Tra i due (lo spagnolo e l’altoatesino) e tutti gli altri c’è, obiettivamente, un solco.
E se il tennis a questi livelli è comunque – sempre – un gran bel vedere .. è pur vero che nella dozzina di anni in cui il solco c’è stato fra i primi tre e tutti gli altri .. forse ci siamo divertiti un filo di più.
Insomma .. in cuor mio spero nell’emersione di un “terzo incomodo”.

La pena che ho provato nel guardare la partita degli azzurri in Moldavia è stata mitigata solamente dai frequenti cambi di canale con le Atp Finals di Torino per l’incontro di Musetti.
E non è tanto una pena per l’oggi quanto piuttosto una pena in prospettiva degli spareggi dei playoff di marzo.
Se bisogna rimettere il campanile al centro del villaggio .. bisognerebbe forse, prim’ancora, prosciugare il villaggio dalle acque che lo hanno sommerso.
Non sono bei tempi per il nostro calcio.

E non sono bei tempi neppure per la Tv che ce lo propone.
Perché infarcire di pubblicità l’intero intervallo della partita, senza avere il coraggio di imporre almeno 5 minuti di commento tecnico sul primo tempo appena terminato, è davvero un indice di brutti tempi anche per la cronaca televisiva del calcio.

Negli anni 60 Marcuse teorizzava una riflessione sui “bisogni veri e i bisogni falsi”, problema allora incipiente dell’economia di mercato.
Beh .. mi sentirei di proporne una, in tema di calcio, sui “problemi veri e i problemi falsi”.
Spinti come siamo dai media che pompano le situazioni per le proprie esigenze di bottega e presi anche non poco (ammettiamolo) dalle nostre ‘nevrosi calcistiche’ e dalla nostra altalenante emotività pallonara, siamo spesso portati, infatti, a confonderli.
Ecco, l’infortunio di Anguissa è un “problema vero”.
Perché il camerunense è tanta roba per il Napoli, lo è da tre anni ma sembra esserlo sempre di più perché sembra crescere costantemente: insomma .. è un punto fermo dei partenopei e averlo o non averlo in campo non sposta proprio poco. 
Per carità .. Antonio Conte ha già dimostrato l’anno scorso di sapersi ‘arrabattare’ più che bene in frangenti del genere – perché è uno a cui gli si può dire di tutto tranne che non conosca il calcio – ma .. una tegola del genere proprio non se la merita.
L’augurio dunque è che alla fine l’infortunio di Andrè si riveli solo un falso allarme.

A risentirci più in là.   

Modifica il 24 giorni fa da occasionale
guido

nei cambi campo, giravo sul calcio, ma poi la voce di Adani mi respingeva e, controllato il risultato, preferivo la pubblicità. Ma davvero dobbiamo tenerci quel tamarro a commentare la Nazionale?

Il Regolamento

Lo dici solo perché sei tifoso juventino, e quindi non sopporti Adani che è l’unica voce libera del calcio italiano.
Almeno, a me qui dentro spiegavano così.

guido

Dici? Vuoi dire che agli altri piace quel cialtrone?

VSG Errore in buona fede

ma pensa, un dibattito tra lui e Spalletti che goduria sarebbe, altro che i pochi secondi della supercazzola;

Mordechai

E’ in linea coi tempi tamarri che viviamo, temo.

il ghiro

MOLDAVIA – ITALIA  0 – 2
La Norvegia travolge l’Estonia, l’Italia va ai play-off. Stasera allo stadio Zimbru di Chisinau (“zimbru” vuol dire “bisonte” in moldavo, ma c’entrano per caso i Cimbri?) l’Italia affronta l’ostacolo sulla carta più agevole, la Moldavia, nazione cocktail di rumeni ed ucraini, nata dalle ceneri dell’ex C.S.I. Quasi tutti i nazionali moldavi giocano in paesi ex U.R.S.S., tranne i pochi “italiani” da me già citati, un “olandese” e un “israeliano”. 
Ringhio risponde con una squadra costruita anche tenendo conto della partita da giocare fra tre giorni contro la Norvegia, un sapiente mix tra prime e seconde linee, per non usare il termine titolari e riserve. Largo a Vicario, Mancini e Buongiorno stopper, Bellanova e Cambiaso cursori di fascia, capitan Cristante scudo di centrocampo, Orso e Zac a dare superiorità saltando il proprio marcatore e Raspa a fare da raccordo con l’unico pivot Scamacca. Arbitri ucraini (speriamo obiettivi), in campo Balakin, al VAR Shurman.
Giallo a Dumbravanu, Cojuhar para il sx del Raspa servito da Scamacca, botta a Mancini, Cojuhar devia la punizione di Scamacca e para la testata di Cristante, botta a Tonali, sforbiciata di Raspa a lato, tiraccio di Orso, Cojuhar respinge la punizione di Orso e Mancini la spara alle stelle, giallo a Revenco, spara fuori Postolachi, Raspa in f.g., Cojuhar salva due volte in angolo, Cristante e Orso tirano a fil di palo, troppi errori in costruzione dei nostri. tanta pressione, ma scarsa fantasia, manca la preparazione del tiro da fuori.
Ripresa: nessun cambio, dentro Bitca e Damascan, tiro di Scamacca resointo, girata alta di Orso, entrano Bogaciuc poi Retegui e P.Esposito per Scamacca e Raspa, spinge l’Italia ma solo con traversoni in area sempre preda dei difensori rossi, dentro Bodisteanu e Fratea, poi Dimarco e Politano per Cambiaso e Orsolini, Politano per Esposito ma Cojuhar para, Esposito tira a fil di palo, e finalmente al 87′ su cross di Dimarco arriva la zuccata vincente di Mancini, che sblocca la partita, 0-1. Ci prova anche Frattesi, ma tira a lato, poi azione speculare, da dx crossa Politano per la zuccata vincente di Esposito che infila il secondo gol, 0 – 2. Frattesi di testa va alto, giallo a Stefan, e arrivano i tre punti con una prova fruttuosa anche se del tutto incolore. Vedremo chi sarà schierato contro gli schiacciasassi scandinavi, mi aspetto una formazione assai differente. 
Le pagelle: Vicario sv; Bellanova 6, Mancini 7, Buongiorno 6, Cambiaso 6 (Dimarco 7); Cristante 6, Tonali 6; Orsolini 6 (Politano 6,5), Scamacca 5,5 (Retegui 6), Raspadori 6 (P.Esposito 6,5), Zaccagni 6,5 (Frattesi 6). C.T. Gattuso 6. 
La prova dei moldavi ha confermato il loro grande impegno e la loro tenuta difensiva, frutto di una buona preparazione tecnica e fisica, ma l’inesperienza in campo internazionale si è notata tutta, zero pericoli per l’inoperoso Vicario. Bene l’arbitro ucraino. obiettivo e puntuale.

uno che però c'era anche prima

Il Ghiro compone le sue cronache come Schubert i valzer per pianoforte.
Creature essenziali, aeree e mondane, sempre ligie alle regole – ma non se ne trova una che non contenga almeno una piccola gemma. Bravo il Ghiro.

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