Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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GenZ

Rispondendo a due o tre utenti, ho letto senza volerlo alcuni commenti che mi riguardano.
La cosa comincia ad imbarazzarmi.
Chi mi sostiene e chi mi avversa – anche coloro che nella stessa persona sommano competenze superiori di tattica e strategia calcistica e multidisciplinare sportiva, ortodossia di sintassi, senza mancare di osservare la nobile regola pedagogica, fornendo finanche diagnosi psicoattitudinali a distanza – I’m impressed! -, volevo tranquillizzare tutti: stiamo cazzeggiando su un blog di calcio, ci sta che parliate di tutt altro.

Volevo però comunicare a tutti, buoni e cattivi, che sarò forzatamente indisponibile per i prossimi 15 giorni. Domani mattina parto per un viaggio di lavoro a Tokyo. Tosto, ritmi serrati, ma avrò due giorni liberi e anche qualche altra mezza giornata free, almeno spero. Trovandomi su un blog di boomer abbienti, alcuni facoltosi, sparuti santi e viaggiatori a contratto garantito, se avete qualche dritta da darmi, vi ringrazio anticipatamente, cercherò di leggervi. Alla prossima.

Dimenticavo, domani sera giocheremo contro Sarri a cui mancheranno Cancellieri, Castellanos, Luca Pellegrini, Dele Bashiru, Rovella, Gigot e Nuno Tavares. Non credo di riuscire a vedere nulla, ma niente scherzi, tre punti e si torna a casa. Senza litigare. 😊

Giorgio Burbero

Dritto al punto. Trovo indecente l’acrimonia che tre o quattro federali del blog, che evidentemente se ne sentono padroni, riversano su GenZ e i suoi commenti tecnici, distorcendoli completamente a favore delle loro incongruenze, attestandosi vicendevolmente una credibilità che, a mio avviso, poggia su una abbondanza di assolute banalità. Invito tutti quelli che, come me, in qualsiasi ambiente hanno in odio questo tipo di mobbing strisciante, di mandarli a stendere. Al di là di alcune espressioni e definizioni ”spinte” di GenZ, che sono forse esagerate ma che in un Bar Sport ci possono stare, trovo i suoi commenti calcistici coerenti, competenti e godibilissimi. Spero non si stufi e che non ci dovessimo ritrovare a leggere soltanto i banalissimi rendiconto o lo stucchevole darsi di gomito dei soliti tre o quattro muppets.

Giorgio Burbero

Ai due muppets qua sotto,
che pensano di avere le chiavi del blog e credono che il mondo gli giri intorno, mentre chi li trova inutili, ancora prima che indecenti, e li contraddice (tanti, tantissimi, spero sempre di più!) diventa un’altra testa del Drago dell’Apocalisse che porta un nuovo titolo blasfemo contro la loro (autoproclamata) autorità : ma si può?!
Mettetevi la camicia di forza e chiamatevi una lettiga, la vostra patologia lo esige.
Quel che avevo da dire l’ho detto prima e lo ribadisco. Adesso, se permettete…
Ve vo’ in mona!

cipralex

Detto sinteticamente: hai rotto i coglioni.

Il Regolamento

Dritto al punto 2.
La spocchia e l’arroganza di quelli che hanno la verità in tasca e rispondono a tutti i pareri contrari con “tu non capisci un cazzo”, in un vero bar sport sarebbe stata trattata come merita, a pernacchie se non di peggio

Il Regolamento

Dritto al punto. Non sopporto le persone maleducate che insultano gente che non conoscono solo perchè non gli piace come giocano a calcio o come allenano.
Se siamo in un bar sport scrivo anch’io quel cazzo che voglio.
Giusto?
E indecente sarai tu con tutti i tuoi nick.

il correttore

Ciao. Potrei facilmente trovare un’altra dozzina di volte (oltre a quelle evidenziate) in cui tu ti esprimi con ”hai rotto i coglioni”, ”stronzate” ”non dire cazzate” ecc rivolgendoti a gente che non conosci, Bocca compreso.
Nessuna pruderie, la cosa non mi scandalizza affatto, le parolacce scappano a tutti e troverei ridicolo un bar dello sport senza parolacce, soprattutto senza epiteti indirizzati ai protagonisti di campo e panchine, figuriamoci.
Oltre alle evidenziature, ti segnalo i casi in cui, invece, sei tu a ”fare lingua in bocca” (cit) e proprio con Burbero, salvo poi sbatterlo in guardina quando sgarra, mentre non avevate riservato lo stesso trattamento a @sapevatelo, che vi faceva più o meno le sue stesse obiezioni.
Capisci che sorga il sospetto che se si è del giro giusto (quello dei ”vecchi federali”) e spesso d’accordo con te (con voi), allora è tutto ok, altrimenti partono i fulmini dal cielo. Burbero non prendeva le parti di @GenZ a prescindere, difendeva soprattutto il diritto di esprimersi sul blog senza dover sopportare il vostro ”mobbing strisciante”, cosa che trovo sacrosanta.

P.S. Naturalmente faccio parte della cellula dei nick dormienti, non scordartelo.😁

Regolamento-5-finale
GenZ

Estensione del dominio della lotta – Appunti di viaggio (scrivo dall’areoporto di Bruxelles, in attesa del volo di rientro): di cosa si parla quando parliamo di Kalulu e Cambiaso esterni e dei movimenti degli attaccanti.
 
Al 6’ stupenda apertura di Yldiz che libera Kalulu sulla destra. Ci sono 20 metri da percorrere palla al piede e 5-6 secondi di tempo per pensare alla scelta da fare. Come di consueto Vlahovic staziona in mezzo all’area senza fare alcun movimento o contro-movimento che aiuti la scelta del compagno. Il francese arriva in velocità sul lato corto dell’area, non alza più la testa e serve basso in direzione del serbo nella speranza di bucare qualche gamba, senza accorgersi che Yldiz stava arrivando tutto solo sul vertice sinistro dell’area piccola e che un altro bianconero non marcato (credo Meckennie?) poteva essere servito mentre stava per entrare in area di rigore.
 
Al 24’ Cambiaso serve uno dei pochissimi palloni giusti della partita, una palla rasoterra a Vlahovic trovato centralmente quasi al limite dell’area, voltato di schiena ma non marcato da vicino. Come tutti i calciatori non-associativi, il serbo non ha pensato a nulla prima di avere la palla tra i piedi, non ha ”sbirciato” preventivamente i possibili scarichi, cincischia, perde palla senza spendere fallo e dà il via ad una ripartenza secca che in meno di 5 secondi porta Brahim Diaz a concludere con Di Gregorio che mette in angolo.
 
Al 39’ Kalulu di nuovo tutto solo sulla destra perde tempo per il traversone di prima, rientra sul piede sinistro e colpisce l’aria mentre la palla gli viene soffiata da sotto il naso.
 
Al 34’ assurdo esperimento di penetrazione dei corpi attuato da Kalulu, palla dritto per dritto sulla fascia destra, con zero possibilità di riuscire a servire il compagno più avanzato, altra ripartenza secca che in un amen arriva al limite della nostra area, Kelly trattiene Brahim Diaz che cadendo serve Mbappé, sinistro a botta sicura e miracolo di Di Gregorio che di petto devia in angolo.
 
Al 40’ Cambiaso mostra di non aver ancora assimilato i principi basic del difensore nell’uno-contro-uno: “guardare la palla e non l’avversario”. Lui invece guarda quanto è bello Mbappé e quello con due finte lo lascia a terra spiaggiato, palla all’indietro a Militão che ci grazia.
 
Un primo tempo di contenimento senza eccessiva sofferenza, con un buon quarto d’ora iniziale, un buon tiro di Gatti ed alcune occasioni potenziali abortite.
 
Al 49’, su azione insistita del Real con quasi tutti i suoi uomini sopra la linea della palla o in posizione laterale in attesa di riceverla, un tentativo piuttosto assurdo di imbucata rasoterra centrale di Tchouameni, viene ribattuto da Kelly che per caso trova Vlahovic sulla direttrice lasciata incredibilmente incustodita, il serbo fa quello che sa far meglio – ciò che spesso accadeva nella Fiorentina di Prandelli-Iachini-Italiano – e si invola per 70 metri a gran velocità, tiene testa al rientro di Militão e conclude incrociando di sinistro, non abbastanza per superare Courtois che gli si era parato davanti con un’uscita esemplare.
 
Al 56’ Yldiz entra in area da sinistra e mette un ottimo (perfetto) pallone tra linea difensiva e portiere, nella vana, ormai insensata speranza che Vlahovic per una volta lo stupisca e non si esibisca di nuovo nel numero che gli riesce meglio in area di rigore, restare fermo impalato, la sua specialità. Come non detto.
 
Il Real non fa in tempo a rimettere in gioco la palla che arriva al limite della nostra area con le nostre due linee schiacciatissime, 8 uomini di movimento dentro l’area di rigore, Yldiz appena fuori all’altezza della lunetta. Palla sulla sinistra, Kalulu si fa bere in maniera risibile da Vinicius, prima dandogli la schiena e poi facendosi saltare di netto in un fazzoletto. Il brasiliano sfila su Mckennie e incrocia di sinistro prima che Gatti possa intervenire, palo interno e tap in di Bellingham.
 
Al 70’ ennesimo disastro di Kalulu che insiste a voler far passare la palla dove non passerebbe nemmeno un ago, break immediato, palla a Vinicius, cambio gioco e doppia occasione Real con un miracolo e ½ di Di Gregorio. Un attimo dopo Cambiaso, con la consueta nonchalance, regala palla in area e crea dal nulla una nuova occasione del Real, che Gatti salva sulla linea di porta a portiere battuto.
 
All’81’ Courtois quasi mette Vinicius solo contro Di Gregorio dal lato difensivo di Kalulu, Conceição si immola intrufolandosi tra le sue gambe e riesce miracolosamente a togliergli il pallone.
 
All’82’ ancora una volta Kalulu mostra di saper correre ma di non sapere più cosa fare con la palla: lanciato da solo sulla destra da un bel filtrante di Locatelli, va nel panico e butta in mezzo a casaccio uno straccio molle che rimbalza sul primo difendente, bruciando l’occasione.
 
All’85’ Openda affonda sul centro destra e suggerisce il filtrante profondo di Gatti, il belga guarda in mezzo, lascia sfilare la palla sul destro e di prima serve David, che in controtempo sull’arretramento di Militão, gli ridà un gioiello, di prima col contagiri, solo da calciare in porta. Openda purtroppo arrugginito – ed insicuro come tutti gli avanti della Juve -, fa un inutile tocco in più e permette ad Asencio in scivolata di murarlo. Al belga consiglierei vivamente il taglio di capelli, non si può guardare con questo taglio Soul anni 70… Mi ricorda anche un George Foreman in miniatura, che guardai con mio padre in quel bellissimo docu-film When We Were Kings.
 
Partita persa ai punti, noi possiamo mettere sul piatto le due occasionissime di Vlahovic e Openda più altre solo potenziali, loro, oltre alla rete della vittoria, hanno avuto 4 nitidissime palle gol, quella di Mbappé nel primo tempo e le tre successive al gol di Bellingham. Tudor per fortuna non ha dato seguito allo scempio tecnico-tattico di Como – con distanze siderali tra l’assurdo pressing sfasato, il buco costante di 40 metri e la difesa che scappava sempre all’indietro -, è tornato alla difesa a tre (con blocco bassissimo: l’unica dove Rugani può essere plausibile), ha infoltito il centrocampo, serrato le linee e limitato i danni. C’era spazio per far più male al Real, ma ci sarebbe voluta più qualità nelle scelte degli ultimi 30 metri di campo. Una partita comunque a sé, affrontata senza nulla da perdere, con la testa libera nonostante il periodo senza buone prestazioni né risultati, ma che non raddrizza neanche di un grado la pericolosissima china che stiamo scendendo. Chiellini ha parlato prima del match cercando di ricucire i rapporti tesissimi, mentendo come deve s-mentire chi ha un ruolo dirigenziale, ma lasciandosi scappare che “il vero percorso” verrà valutato dalla settimana entrante, tra Lazio, Sporting e Cremona (che Tudor intanto si è fatta amica citandola a mo’ di scartina nella sconclusionata conferenza stampa pre-Madrid). Speriamo bene.

Giorgio Burbero

Te lo dico io: sei in gamba, si sente che ami il calcio e lo capisci (come pochi qua dentro) e sai scrivere. Tieni duro e non ti curare di quei quattro muppets petulanti.

GenZ

Troppo buono, grazie. Arrossisco.

uno che però c'era anche prima

Nel senso che stai leggendo Houellebecq, o ti è venuto in mente guardando la partita della Juve?

GenZ

Adoro Houellebecq, più di tutto la sua folgorante opera prima. Mi era tornata in mente perché un collega – che era di strada e gentilmente voleva darmi un passaggio alla stazione centrale – non trovava più la sua macchina, aveva dimenticato dove l’aveva parcheggiata. Giravamo per strada come due imbecilli. Scena che mi aveva ricordato l’inizio del romanzo. Volevo suggerigli di denunciare il furto, ma stava perdendo la pazienza e ho preferito il silenzio. Per fortuna, dopo oltre un quarto d’ora abbiamo imboccato la viuzza giusta ed è arrivato il click illuminato – risate. Sul treno per l’aeroporto avevo pensato che l’abbandono del ”dominio della norma” per entrare nel ”dominio della lotta” fosse una metafora azzeccata del mio cazzeggio sul blog.

Sei un suo lettore? Io amo tutti i suoi libri, mi ci aveva introdotto mio padre con ”Le particelle elementari” che ero appena maggiorenne, comunque non ancora ventenne, nel periodo tra le due finali di Champions contro le squadre più forti del secolo, finali purtroppo perse o, come si dice da qualche stagione a questa parte, giocate a seguito di un fantastico percorso (mia madre disapprovava, perché quel ”mostro cinico” di Houellebecq non era adatto ad un ragazzino, mio padre rideva e diceva che non esistono libri proibiti, ma solo libri belli e libri brutti). Ho un ricordo vivissimo di tutto quello che ho letto di suo, avevo già tutto in casa dei miei, ma le ultime cose le ho comprate da me, appena pubblicate. Oltre a quei due, ”La carta e il territorio” e ”Le possibilità di un’isola” sono quelli che ho preferito.
Piace anche a te ? Ciao.

uno che però c'era anche prima

È un signor scrittore. Quando uscirono le Particelle, avevo poco più di vent’anni – e mi sembrarono un libro disperato e folgorante. Magari, col tempo, tra gli scrittori francesi scomodi ho finito per preferire il suo coetaneo Carrère – più per risonanza emotiva che per le storie che racconta.

Comunque sì, Houellebecq va ancora letto.

il ghiro

Punto Lazio n. 28
1. Triello. Ci manca solo la colonna sonora di Ennio Moricone, e poi il film è completo, il cast è composto dai tre protagonisti del duello a tre, Lotito, Fabiani e Sarri. Nel gioco delle parti cnon è ancora chiaro chi è il Buono, chi il Bello e chi il Cattivo. Tutto si svolge nelle segrete stanze di Formello, da cui trapela qualche lieve segnale, qualche sinistro scricchiolio, ma le dichiarazioni ufficiali non mostrano ancora crepe insanabili nei rapporti tra i tre personaggi in questione. Staremo a vedere chi realmente deciderà le entrate/uscite dell’eventuale mercato invernale, il monitoraggio continua. 
2. Basic. Sui giornali sportivi si sprecano gli elogi di allenatore e compagni per il ritrovamento della pecorella smarrita, il bravo Toma Basic, rientrato con tutti gli onori a far parte dei 25 titolari della prima squadra, a scapito dei depennati Gigot e Dele-Bashiru. Ho notato che i titoli segnalano l’alta percentuale di passaggi di Basic andati a buon fine, peccato che la maggior parte di questi fossero laterali o all’indietro, e lunghi 5-6 metri al massimo. Prestazioni in totale sicurezza, più Basic di cosi…
3. Nuno Fracico. Attenti, non è la deformazione del nome del famoso comico siciliano lanciato da Arbore, ma solo la constatazione che il nostro terzino sinistro titolare non sta rispondendo alle aspettative riposte in lui da Maurizio Sarri. Il buon Tavares non riesce a convincere il nostro Comandante, oltre che per la fragilità della sua potentissima muscolatura, per le troppo evidenti carenze mostrate nella fase difensiva, ma anche per la chiara involuzione anche nelle sue incursioni sulla fascia, che non hanno più prodotto l’alta quota di assist dello scorso anno, nè hanno portato pericolosità alle nostre manovre offensive (tiri sballati, passaggi scentrati, scarso affiatamento con il partner di sx Zac). Sarri è obbligato ad utilizzarlo per la prolungata assenza di Pellegrini, partito come sua riserva, ma risalito nella considerazione di Mau. Nella scala dei difensori oggi in squadra Tavares è ormai soltanto ottavo, l’Ottavo Nuno.   
4. Nocciolino e altre fiabe. Diversi sono i giocatori della Lazio che ad oggi non hanno risposto positivamente nelle occasioni in cui sono stati messi alla prova. Il più clamoroso è il caso di Dele-Bashiru, più volte provato nel centrocampo laziale accanto a ai due titolari, Guendouzi e Rovella, e sempre bocciato per prestazioni anonime o sconcertanti. Ci aggiungerei almeno un altro paio di nomi, Belahyane, il nordafricano che avrebbe dovuto essere la controfigura del nordafricano n.1, Guendouzi, e Noslin. alias Nocciolino, la punta alternativa a Castellanos, ma presto sopravanzato in quel ruolo da Dia. Di fatto l’unico nuovo acquisto che non solo non ha deluso, ma ha sorpreso per le sue soddisfacenti prestazioni, è Provstgaard, il biondone danese è per ora la sola favola a lieto fine del mercatino del 2024-25.
5. La Bancarella. Se dovessi mettere in mostra alcuni dei nostri giocatori, per “esitarli” nel prossimo mercato di gennaio, questo per me potrebbe essere l’ordine di priorità nella loro esposizione per la vendita: 1. Dele-Bashiru – 2. Lazzari – 3. Noslin – 4. Tavares – 5. Gigot – 6. Isaksen e qui per ora mi fermo. Segnalo anche il piccolo blocco di giocatori “invendibili”, da trattenere ad ogni costo per non indebolire ulteriormente la squadra: 1. Gila – 2. Provedel e/o Mandas – 3. I 4 moschettieri (Romagnoli&Cataldi&Pellegrini&Cancellieri) – 4. Patric – 5. Pedro. Tutti gli altri sono alienabili senza grossi traumi, nè sul piano tecnico, nè sul piano affettivo.  

Expo

Caro @il ghiro, vedo che non menzioni nelle tue valutazioni di vendere-non vendere ai centrocampisti: Guendouzi (il Rabiot del Maghreb), Rovella e Cataldi.
Li terresti o li consideri in esodo?

il ghiro

Grazie per l’assist, , Cataldi me lo tengo, gli altri due sono vendibili, se ben pagati, sono entrambi nazionali (bleu e azzurri), poi cerchiamo insieme i sostituti…

commentanonimo

Ieri ho visto la partita. Che dire? Sconfitta ampiamente prevista, la squadra ha tenuto abbastanza bene il campo, non si è scoperta, in contropiede ha fallito il colpaccio. Tudor la ha messa giù nell’unico modo che poteva fare, poi di là ci sono Vincius, Mbappe, Valverde e compagnia cantante, di qua siamo meno forti…Insomma questa è una sconfita che ci può stare. S.

OT
ieri ho letto un articolo che vi segnalo, potrebbe strapparvi un sorriso se non una risata:
https://www.lastampa.it/politica/2025/10/22/news/macchina_di_majorana-15363652/?ref=LSHA-BH-P9-S4-T1

Non volevo Gasp, ma...

Ciao GenZ, 
È sembrato di assistere al racconto della partita che avevi previsto (modulo e formazione inclusi) sul thred di Aigor-Spalletti. Compresa la partita di enorme sacrificio chiesta a Yldiz, e forse sarebbe stato meglio vedere prima i due attaccanti vicini, come nel finale. Complimenti!
Peccato per te e per voi che Vlahovic sullo 0-0 (e poi Openda sull’1-0, servito di un rigore in movimento dal bell’assist di David) non abbiano fatto gol in una delle ”fughe solitarie” o contropiede che sia.
Come prevedevi, Tudor ha subito rimosso il raccapricciante esperimento della difesa a 4 di Como e ha ripiegato sulle vecchie conoscenze, dando ragione a chi pensa che è meglio che ognuno faccia quel poco o tanto che sa fare, invece di avventurarsi su strade che non conosce e che non ha preparato a dovere. Tudor, in effetti, aveva ereditato da Juric il sistema di Gasperini e non aveva mai provato altro, forse è meglio che si attenga a quello, senza troppi fronzoli.
Detto questo, io però ci leggo un ”non detto” sulla partita di ieri sera. E cioè che voi juventini (non credo tu) abbiate accolto questa sconfitta di mísura come una specie di ”pericolo scampato” e quindi una mezza vittoria. Io al contrario ho avuto la sensazione di un Real mica tanto in palla, con una difesa traballante, un ritmo blandissimo e in generale una condotta agonistica che lasciava enormi spazi di manovra all’avversario. Non sarà così nelle prossime partite che affronterete, a cominciare dalla trasferta di Roma contro la Lazio (che spero vivamente evitiate di perdere).

P.S. Spero che per aver ragione stasera del Viktoria Plzen, Gasperini non debba spremere tutti i titolari in vista di domenica pomeriggio a Sassuolo.

Ehm, mi spiace davvero interrompere la tua bellissima lingua in bocca (beh, in bocca) con l’amico GenZ, ma lui medesimo sosteneva che l’unico modo in cui la Juve dovrebbe giocare è per l’appunto con la difesa a QUATTRO, con la coppia Gatti-Kalulu centrali.
Mi sa che ti è scivolata la lingua.
E invece quel somaro di Tudor non solo ha messo la difesa a 3 (5), ma ha pure avuto il coraggio di schierare Kelly-Rugani-Gatti, ossia il peggio del peggio, e distruggere la miglior coppia di centrali che si sia vista sulla faccia della terra, visto che Kalulu giocava esterno destro e addirittura è stato visto spesso transitare OLTRE LA META’ CAMPO!!! Cose inenarrabili, gente che se ne va a zonzo per i cazzi suoi… 🤦‍♂️ Signora mia, dove andremo a finire?
Partita di sacrificio di Yildiz… In effetti, visto che si giocava quasi sempre nella metà campo della Juve il turco sarebbe stato molto meglio più avanti, diciamo vicino a Courtois, giusto? Lì si sarebbe reso utilissimo, immagino.
Yildiz non ha fatto nessuna partita di sacrificio, è stato costretto a rimanere basso come tutti i suoi compagni. Tudor l’ha spostato più centrale, come chiedeva il genio, ma non è servito a molto, mi pare.
Per il resto, se tu vuoi andare a giocare a Madrid con due punte vicine, che dire, tanti auguri!
P.S. David si conferma il solito striker, ah no, è colpa dei compagni cattivi che non gli passano la palla

Non volevo Gasp, ma...

Quanta inutile aggressività, sembri il mio vicino di casa alle riunioni di condominio.
Stai sereno, non ho nessuna intenzione di interdire le tue rappresaglie, ambasciatore non porta pena e men che mai mette la lingua in bocca ad altri.
 
Potrà sembrati lungo, ma per me sono stati solo venti secondi di copia-e-incolla prima della partita della Roma. Ti posto la risposta che sull’altro thread, aveva dato a due mie semplici domande:

Non volevo Gasp, ma…
 Rispondi a  GenZ
 2 giorni fa
Pensi che la posizione di Tudor sia veramente già compromessa? Cosa pensi che succederà a Madrid?
 
GenZ
 Rispondi a  Non volevo Gasp, ma…
 1 giorno fa
Non so, mi pare di capire che sono ai ferri cortissimi, Tudor è comunque di passaggio, questo lo sapevano e lo sanno tutti.
Speriamo comunque che qualcuno lo blocchi, andare in campo come a Como sarebbe una catastrofe annunciata. Se deve riproporre il 4-3-3 o 4-3-2-1 che sia fatto in modo decente, con ognuno che sappia cosa deve fare.
No, a Madrid credo che cercherà di salvare la baracca ritornando velocemente sui suoi passi, tipo Mondiale per Club (esclusa la non-partita col City), la prima mezzora con l’Inter, Genova e in generale tutto il fine campionato scorso.
Difesa a 5 dura, blocco basso, due linee strettissime, la prima a 5 e la seconda a 3 oppure a 4, più uno o due attaccanti, dipende se sceglierà di far rifiatare Yldiz (a cui verrebbe chiesta l’ennesima partita di sacrificio totale, ma che non è facile lasciar fuori in un palcoscenico come quello del Bernabeu) a morire davanti. Quindi un 5-3-1-1 (con Yldiz e Openda) oppure un 5-3-2 (in questo caso mi aspetto Vlahovic e Openda in campo dall’inizio) con l’idea di chiudere tutti i varchi e sperare in qualche ripartenza solitaria in campo aperto, approfittando delle assenze difensive del Real. Al massimo riproporrà la sua “formazione tipo”, anche se non credo parta dall’inizio con Conceição. Magari va di culo, speriamo. Insomma, quel che resta da sperare quando si è fatto abortire un progetto che prevedeva step graduali di consapevolezza tecnica e strategica. Ciao.
 
E già che ero là, mi sono riletto anche il suo post iniziale e la successiva risposta che aveva dato a te, queste:
 
GenZ
 2 giorni fa
Ah ah ah! Ma quale Thiago Motta, Bocca!
Il dinosauro croato, travestito da somaro, passa alla difea a 4 senza averla mai provata prima – massì tanto è tutto uguale, che vuoi che sia – e combina casini inenarrabili. Invece di ricomporre la collaudata coppia centrale Kalulu-Gatti inventata da Thiago Motta dopo il grave infortunio di Bremer (e che, fino all’ammutinamento alimentato da quella sciagura di Giuntoli, aveva tenuto alla grandissima pur con a fianco i Savona e i Weah e/o Mckennie giocoforza improvvisati), mette in campo l’inedito, impresentabile duo Rugani-Kelly (Rugani, uno che ha fatto panchina fissa a Cagliari, al Rennais e anche nell’Ajax più scarso della sua storia: Il tempismo con cui oggi è stato reso noto il suo rinnovo di contratto fino al 2027, suona come uno scherzo), lasciando come esterni gli stessi inutili quinti del modulo precedente. Kalulu ridotto ormai ad un rottame tecnico-tattico, incapace di difendere e ancor meno di offendere. Cambiaso, il bullo di Genova, che fa più passaggi di chiunque nella metacampo avversaria, sbagliandoli tutti, e poi difende su Nico Paz chiudendogli lo spazio esterno sul suo piede sbagliato, per concedendogli di rientrare sul micidiale sinistro, quando non è più in grado di ostacolarlo, qualcosa di inverecondo.
Ma mica si accontenta di questi disastri, il dinosauro evoluto a somaro, macché! Chiede pure alla squadra di portare un pressing a cazzo, completamente sfasato, con tutti i centrocampisti (tutti e tutti insieme!) altissimi, spesso con Locatelli più avanzato di tutti… e allora voi direte… vabbè ma la difesa accorcia anch’essa altissima, no?! Enno! Qui sta il genio: la squadra è completamente spezzata, perché, ovviamente, la difesa, comandata da Rugani, rimane bassissima e scappa ancora più all’indietro anche senza il pericolo di palle scoperte e in mezzo ci sono sempre 40 metri di vuoto, dove quelli del Como mettono subito palla uscendo con irrisoria facilità da quell’assurdo pressing, ripartendo in velocità e in superiorità numerica. 

GenZ
 Rispondi a  Il Regolamento
 1 giorno fa
Ancora tu? Quanta pazienza ci vuole con voi boomer…
Mai pensato di non leggermi? Guarda che è un’opzione… E il personaggio educato e gradevole sarebbe quello che sveli alla fine del tuo pistolotto da ayatollah? Non che mi freghi qualcosa, ma insomma… non insulto nessuno personalmente, ”Kalulu ridotto ad un rottame tecnico-tattico” ha un significato ben preciso ed interroga Tudor, ”Cambiaso bullo” è quello che tutti pensano alla Continassa, io lo riporto solamente…
Ti rispondo per l’ultima volta ed entro nel merito nonostante l’imbarazzo, perché è fin troppo chiaro che non capisci una virgola né di quello che vedi né di quello che leggi…
Si parlava della difesa a 4, questo lo avevi capito, si?
Bene, nella difesa a 4, fino alla ventisettesima giornata del campionato scorso (cioè prima dell’ammutinamento con Atalanta e Fiorentina e il conseguente esonero di Motta), Kalulu e Gatti avevano fatto benissimo (i 4 gol con l’Inter, i 2 col Parma e i 2 col Venezia li aveva sul groppone il grande capitano Danilo come centrale, una sciagura quando scendeva in campo – terzino col City, con blocco bassissimo, a parte -, se lo ricordano tutti quelli che hanno guardato le partite senza le fette di salame sugli occhi, tranne te…). Nelle restanti partite senza Danilo tra i coglioni (perché pure col Bologna, dovendo coprire i suoi buchi da laterale, ne abbiamo beccati altri due), Kalulu-Gatti hanno formato una coppia solida ed affidabile e la Juve con loro al centro, ha subito pochissimi gol, tanto è vero che, nonostante quelli beccati con Danilo in campo, fino alla ventisettesima giornata, aveva la miglior difesa del campionato, meglio di quella del Napoli! Dopo Motta, Tudor è passato alla difesa a tre e quella di domenica a Como è stato il primo ritorno a quella a 4.
Fin qui ti è chiaro, si?
Che i giocatori siano scarsi, lo fa implicitamente trapelare Tudor, non io. Tudor che va a dire in conferenza stampa ”Fortunato Fabregas che gli comprano i giocatori che vuole!”: ma scherziamo?! Genio, è per questo motivo che la società gli ha dato l’altolà, cambia registro o sei fuori. Io non credo che i calciatori siano scarsi, solo qualcuno lo è, semmai sono delle mezzeseghe dal punto di vista caratteriale. E per qualsiasi allenatore è più difficile incidere…
Va meglio così?
Il ”controllo del gioco” significa che si stava imparando a tenere il campo, come uscire senza paura, con automatismi (magari anche scolastici) dal basso, che sapevi come esercitare un pressing sincronizzato, con le preventive preparate, che andavi a giocare col Milan o con l’Aston Villa senza cambi e con Vlahovic infortunato, ma avevi il controllo della partita anche se non riuscivi ad incidere più di tanto, ma stai certo che se Motta avesse avuto Openda e David, invece di dover schierare Weah o Meckennie centravanti, perché Nico era sempre rotto ecc, avremmo visto ben altre partite.
Hai capito qualcosa in più?
David è un ottimo calciatore e un buonissimo striker, fa ottimi movimenti ed infatti si fa trovare nel posto giusto le pochissime volte che gli arriva un pallone in area, ha sbagliato un paio di gol sottoporta, è vero, ma non basta per giudicarlo in quel senso, anzi (e proprio oggi pomeriggio ascoltavo Michele Padovano dire esattamente le stesse cose che sto dicendo io). Openda sta sempre fuori perché Tudor fa il bamboccio offeso, secondo lui dovevano regalare 80 milioni al PSG perché lui aveva già lavorato con Kolo Muani, ma per favore!
È stato difficile, si?
A non risentirci.
 
Mentre su David aveva dato questa risposta dettagliata ad un’altro utente:
 
GenZ
 Rispondi a  guido
 1 giorno fa
Il post riguardava molto altro, ma a te interessa solo David, giusto?
Allora ascolta cosa dice Michele Padovano (tra le tante altre cose interessanti, sia ”storiche” – che voi da tifosi datati avrete vissuto in prima persona – che attuali) dal minuto 25’:20’’ su David e su cosa sia fare l’attaccante in questa Juve…
 

Se non ti basta, ascolta questo ragazzo:

prende solo 10 minuti e spiega come e perché David – fatto salvo che se poi non la metterà dentro sarà considerato un bidone, su questo non ci piove – sia bravissimo a procurarsi, con i suoi movimenti, le pochissime palle gol nitide che la Juve crea, oltre – dati alla mano – ad essere un ottimo giocatore associativo.
Visto che sei tanto insistente sulla questione, informati, non ti pare?
Poi semmai torna, perché io te le so spiegare anche meglio le cose che puoi ascoltare lì. Ok?
 
Credo che da queste semplici letture, risulti chiaro quello che lui pensa, ma in modo ancora più lampante risulta che tu non hai capito quasi niente di quello che hai letto, ammesso che tu abbia letto. Perché oltre a mostrare un po’ più di educazione con chi non conosci (non stai parlando in libertà di personaggi pubblici, ma direttamente con me), forse dovresti spendere più tempo per leggere invece di scrivere compulsivamente, ogni cinque minuti, su tutto lo scibile umano.

Il Regolamento

E niente, ieri il dinosauro travestito da somaro Tudor va a Madrid e schiera TUTTI, ma proprio TUTTI, gli impresentabili, e addirittura ha la faccia tosta di schierare la difesa a tre, nonostante il genio gli avesse scritto CHIARO E TONDO che la Juve DEVE giocare con la difesa a quattro, pena la scomunica.
E se la gioca, perde ma con dignità, a dispetto delle previsioni di molti qui dentro.
Se solo in campo ci fosse stato David invece di Vlahovic, probabilmente avremmo vinto quattro/cinque (sponde) a zero.
Tudor ci ha anche provato, a mettere Yildiz più centrale dove il genio gli aveva detto di metterlo, ma purtroppo il turco era distratto e non ha letto i manuali pubblicati qua dentro.
In ogni caso, bravi i portieri, entrambi, Courtois ha fatto una parata difficilissima (e anche un po’ fortunata) su Vlahovic e Di Gregorio ha fatto il fenomeno.

2010 nessuno

Non so se l ‘ hai letto ma il commento sulla pagina sportiva di Repubblica dice che alla fine Xabi Alonso vince solamente perché i suoi sono smisuratamente più bravi, ma nel quadro tattico della partita Tudor ha fatto meglio

Mordechai

Bella soddisfazione.
🙂

cipralex

È chiaro che non legge abitualmente Nature.

Comunque, fuor d’ironia, ieri sera mi è piaciuto Koopmeiners davanti alla difesa con McKennie e Thuram a completare il centrocampo…forse ha trovato la quadra…

Il Regolamento

Ma scherzi? Ma come fa a trovare la quadra un incompetente come quello? Se ha azzeccato qualcosa è stata solo fortuna.

Mordechai

Spero, francamente, diano a Tudor la possibilità di arrivare fino al termine della stagione, che non si ripeta la stronzata dell’anno scorso, cambiare manico a metà stagione non serve ad un cazzo.

Corregionale di Nordio

fosse solo l’anno scorso, dal 2019 solo Allegri è durato due stagioni, andato o mandato via tra il tripudio di molti bloggaroli;
prima di pensare all’allenatore bisognerebbe pensare a una dirigenza valida;

Mordechai

E’ durato, ahimè, tre stagioni.

Mordechai

Hanno avuto più occasioni, hanno meritato, però abbiamo retto la scena, più che decorosamente viste le premesse.

occasionale

Turno di Coppe che prepara il terreno alle prime uscite di scena delle italiane.

Segnalo con l’occasione che il “Bruno nazionale” ha emesso la sua sentenza sulla vicenda Sinner: il verdetto è di condanna.
Dalla lettura del ‘dispositivo’ ricavo che è sconsigliabile proporre appello: le motivazioni, infatti, sono molto rigorose e sono arricchite da argomenti di ‘diritto tennistico comparato’ (il riferimento allo spagnolo Alvarez – che poi sarebbe Alcatraz .. come recentemente l’ha chiamato una conduttrice del Tg3 serale .. ma lei almeno c’è andata vicino).
Che dire .. il nostro si è giocato qualunque possibilità, presente e futura, di partecipazione a “Porta a porta”: una pena decisamente pesante, oltre che esemplare.

2010 nessuno

Finché noi italiani non saremo capaci di fare a meno e subito di questa piaga (Porta a Porta) ce la meritiamo.

Mordechai

Discreta prestazione di squadra contro un avversario di categoria superiore (e si sapeva), neanche tanti i rischi corsi in difesa, però gli attaccanti mai come ieri sera del tutto “scentrati”.
Peccato, non fosse altro che per la nobiltà dello scenario, un punticino sarebbe stato prezioso e pure meritato, tutto sommato.
Due punti in tre partite sono una miseria, ora tocca allo Sporting Lisbona (e non sarà facile), poi quattro partite relativamente abbordabili, arrivare ai playoff non dovrebbe essere impossibile, poi …

GenZ

Tutti i boomer di un ampio ed osceno spaccato d’Italia, possono specchiarsi nel disgustoso censore che li ha sempre rappresentati.

Genz-Vespa
Gianpagliacci

Il “Bruno nazionale” non lo vorremmo neanche nel Circo Sogni, perchè come pagliaccio non vale niente, o al massimo lo metteremmo come addetto alle pulizie del serraglio.

Corregionale di Nordio

mah, secondo Wikipedia con boomer si intende un nato tra 1946 e il 1964, cioè quelli attivi specialmente nel 68 e negli anni settanta, non credo che Vespa li possa rappresentare, piuttosto è il rappresentante dei qualunquisti e dei tira a campa’ di qualsiasi epoca;

uno che però c'era anche prima

Eh, magari fosse un problema di boomer – ancora qualche annetto e ne saremmo fuori. No no, qui è in ballo l’identità nazionale, niente meno…

Mordechai

Compresi i tuoi genitori?

GenZ

Papà è mancato qualche anno fa a causa di un tragico incidente d’auto, mi manca moltissimo e lo penso quasi ogni giorno. Lui e mamma – forte come una quercia, mezzo tedesca (un po’ come Sinner😊) dal lato di mio nonno -, non hanno mai fatto parte di ”quell’ampio ed osceno spaccato d’Italia che Vespa rappresenta benissimo”, anzi sono stati ciò che di più distante da quel mondo io possa immaginare. Tanto più che ho contezza solo del Vespa vendicativo ma innocuo di questi ultimi anni e non oso pensare che razza di carogna sia stata nei suoi anni d’oro. Non leggo granché dei commenti sul blog, non parlate quasi mai di calcio, ma mi ero fatto un’idea di un’oasi ”progressista”, se questa definizione ancora ha un senso. Mi dispiace sinceramente che tu ti sia sentito toccato, non era mia intenzione. Tra l’altro i miei genitori non sono (non era, mio padre) tecnicamente nemmeno boomer, essendo nati dopo il 1964. E forse ha ragione chi qua sopra dice che non si tratta solo di boomer, ma la questione è, purtroppo, ben più diffusa e permea l’identità stessa di questo disgraziato paese… Ciao.

Mordechai

Mi spiace per tuo padre, ho perso il mio a 17 anni, bella tranvata.
Non mi sono sentito toccato, è solo che trovo piuttosto straniante dividere, quasi selezionare, gli esseri viventi in base a categorie d’età, che non vuol dire una ceppa.
Conosco più di qualche 25enne (o giù di lì), figlio di amici, già vecchio e bollito dentro.
Ciao a te.

Il Regolamento

Ma va, questo fa finta di essere della generazione Z, ma è un vecchio imbolsito come tutti noi. Pensa che si confonde perfino con i vari nick che usa…🤣

guido

però i vari nickname si danno ragione e si elogiano uno con l’altro

Giorgio Burbero

Sembrerebbe stessi parlando di voi quattro, non trovi?

Il Regolamento

ancora per poco, vedrai che fra un po’ comincerà a far litigare i vari nick fra di loro, per non farsi sgamare oppure perché perde il filo…

guido

per adesso sono tutti compatti a mettere pollice verso (ma non pensavo fossero così tanti)

Giorgio Burbero

E tuttavia i conti non tornano. Tutti i pollici che lo premiano e disapprovano voi che lo denigrate personalmente, anche con insinuazioni al contempo stupidine e pesantissime, senza rispondere ai suoi commenti calcistici, se non distorcendoli, sembrerebbero andare contro le vostre elucubrazioni. Il rancore degli altri due muppets mi pare patologico, uno mi pare anche un po’ tocco, ho pensato di chiedere a te perché mi ero guardato i video che ti aveva postato, per capirne di più su David e il suo rendimento. Tu li hai guardati?

In ogni caso, rimangono due vie. O c’è tutto il resto del blog a dar ragione a lui e torto a voi – io sono tra quest’ultimi (lascio sempre il pollice quando lo ritengo giusto, faccio così su tutti i social), ma sembra che io sia tra i pochissimi a farlo, o ad ammetterlo, stando a quello che sostengono quelli che qui si sentono superiori a questa pratica – oppure quelli che considerate nickname di fantasia, appartengono a persone fisiche diverse tra loro, che fanno esattamente come me, un bel pollice e via andare. Il numero di questi pollici su/giù è più o meno lo stesso di quelli che si becca Waters, e se li becca da ognuno di noi.

Io qualche domandina su queste riunioni incappucciate di vecchi federali del blog che mal sopportano chi la pensa diversamente, ridacchiando e bofonchiando tra loro che nemmeno Beavis & Butt-head, me le farei. E proverei anche un po’ di rossore. Poi fate come vi pare…

Mordechai

Perversione?

cipralex

No, credo una cattiva opinione di sé

Waters

Quelli che….erano pippe😉

Alessandro Michieletto fa 12 su 12 un record assoluto al mondo, e lo Slavia Praga che doveva essere una pippa pazzesca ferma la Atalanta sullo zero a zero, come il Saint Gilloise che da tre pappine a quel Psv che ne ha dati 6 al Napoli…

Mordechai

Lo Slavia Praga è pure la squadra che ha faticosamente pareggiato in casa con Il Bodo Glimt e l’USG quella che ha beccato altre quattro pappine in casa dal Newcastle, a rischio retrocessione, ora come ora, in Premier.

Terrificante, piuttosto, lo “sprofondo” in cui è finito l’Ajax, pure ieri altri cinque schiaffoni, undici in tutto in sole tre partite.

Il Regolamento

Beh, per sostenere che Michieletto è una pappa bisogna proprio non aver mai giocato a pallavolo

M42

Tanto più che ha vinto un mondiale pur giocando in una squadra che era solo quarta o quinta al mondo.

Il Regolamento

e soprattutto che giocava costantemente con il muro TROPPO LONTANO dalla rete 🤣

certo che il Waterz ha una faccia d’acciaio inossidabile, fra non molto si vanterà di aver previsto i successi mondiali nel volley;

Waters

Per i bookmakers la Italia era la quarta forza dopo Polonia, Francia e Brasile, anche alle recenti Olimpiadi eravamo finiti quarti, inoltre eravamo senza Lavia – il nipote dell’attore – sono ben contento che sia finita diversamente…

Il Regolamento

Siamo tutti contenti che sia finita diversamente, ma non ho capito una cosa: tu sei lo scienziato dello sport o semplicemente quello che ricopia le previsioni dei bookmarkers?
A parte gli scherzi, l’Italia ha sicuramente compiuto un’impresa, è vero che non era favorita, ma il volley ha delle gerarchie molto “fluide”, le prime cinque/sei squadre del maschile sono praticamente di pari livello, tutte possono vincere o perdere negli scontri diretti. La differenza, nel volley, sta nei minimi dettagli, ad esempio nel non far rimbalzare il pallone nel proprio campo ma in quello degli avversari. 😉
Nel femminile invece è un’altra storia, c’è una squadra che è nettamente più forte delle altre, soprattutto dal punto di vista della solidità mentale.

il ghiro

REAL MADRID – JUVENTUS   1 – 0
Tudor affronta la partita di Madrid con McKennie a centrocampo e Vlahovic di punta dall’inizio, fuori Locatelli e David, Kalulu e Cambiaso sulle fasce, formazione che somiglia tanto ad un ultradifensivo 5-3-1-1. Xabi Alonso risponde con Arda Guler accanto a Mbappè e Vinicius. a centrocampo Bellingham e Tchouameni. Arbitra lo sloveno Vinčić, al VAR il tedesco Dankert.
Tiro di McK deviato da Courtois, cha para anche quello di Gatti, DiG para la testata di Tchouameni, che ci riprova, ma la manda alta, un paio di tiri dei blancos deviati, piatto di Guler facile per DiG, che poi salva su Mbappè, fucilata alta di Militao, qualche bella occasione per il Real, ma non l’assedio tanto temuto.
Ripresa: tiro di Kalulu deviato, Courtois salva su Vlahovic, tiro di Cambiaso deviato da Thuram e parato da Courtois, poi Vinicius si scatena in area sdriblazzando un mucchio di difensori e tira, palo pieno ma sul timbalzo Bellingham è pronto a insaccare, 1-0. Giallo a Diaz, tiretto di Vlahovic, DiG pronto su Mbappè, Gatti salva il tiro di Valverde, DiG salva due volte la porta, dentro Camavinga, Locatelli , Openda e David, tiro di Openda contrato, Conceicao, salva su Vinivius, dentro Mastantonio e Fran Garcia, poi Gonzalo e Kostic, Courtois devia la botta da fuori di Kostic, e così si chiude la partita.
Vittoria meritata del Real, ma la Juve ha rischiato di riportare a casa un punticino, peccato davvero per il grande impegno dimostrato da tutta la squadra. .

cipralex

… e non dimentichiamo che con il 5-3-1 abbiamo giocato in inferiorità numerica per 90 minuti…😉

Il correttore

Il trattino non tiene necessariamente unita la stringa alfanumerica, se la stringa arriva al margine, una parte va a capo. E viene ristabilita la parità numerica.

IMG_5544
il ghiro

Grazie, @correttore, per aver corretto la correzione “scorretta” del cipra, l’inferiorità numerica era data piuttosto dalla scarsa vena dello slavo o dalla astuta mossa di un Kalulu in libera uscita sulla fascia dx. Tanto le dovevo.

Mordechai

Grande impegno sì, ma quanta … inconcretezza!
Speriamo nelle prossime partite, ancora si può recuperare e passare il turno, magari in extremis … l’anno scorso il PSG dopo cinque turni aveva solo quattro punti in classifica e ben tre sconfitte sul groppone, poi rocambolescamente sono riusciti a passare e da lì … la amrcia trionfale.
🙂

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