Il MIlan da solo al comando, all’improvviso il boom di Leao. Ma la Fiorentina s’incazza parecchio
Milan – Fiorentina 2-1 (55′ Gosens F, 63′ Leao M. 86ì Leao rig. M )
Grande nottata per gli allegriani, popolo estremista nel culto del corto muso, gli scudetti le vincono le migliori difese, e se volete lo spettacolo andate al cinema. Che sarebbe la fotografia perfetta del momento se non fosse che Rafa Leao ci ha messo un paio di gol – ivi compreso un classico e decisivo rigorello arraffato al Var e contestatissimo dai toscani incazzati come bisce – per abbellire la vittoria e addirittura rimontare e schiantare la Fiorentina del povero Pioli, il suo fu primo mentore. Che abbondanza ragazzi, agli allegriani la notte di San Siro va addirittura di lusso.
Morale il più controverso, amato e odiato, e pure discretamente pagato, giocatore del Milan determina il primo posto solitario della banda Allegri e l’ultimo addirittura della mesta viola del suo ex allenatore. Povero Pioli, è venuto via dall’Arabia Saudita per tornare a respirare calcio vero, e si ritrova con 3 miseri punti, a soffrire le pene dell’inferno e a rischiare seriamente a questo punto pure la panchina. Ah bei tempi, quando si bolliva a 50 gradi a Riad, ma ci si rinfrescava pure sventolandosi i 12 milioni di dollari della paga.
Che facciamo, il Milan di Allegri lo iscriviamo d’ufficio al GP scudetto? Sento in giro molto scetticismo, c’è chi su Leao mette in guardia, perché il giovanotto è assai vanesio e di molto volubile, però chi è che oggi ha la squadra perfetta, che vince e non specula sul risultato? Suvvia il descamisado già sente aria di tenzone e ribolle fin dalle budella, metteteci pure un deca sopra.
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Bocca dica la verità ( che poi non dirà per ovvie ragioni..) qualche volta deve aver fatto leggere i commenti qui sui bloog a qualche conoscente strizzacervelli, perché di materiale ce n’è……
Troverebbe più materiale nei commenti sui giornali sportivi.
Leggo che il Myallby ha appena vinto il campionato di calcio.
Particolarità : Myallby è un villaggio di pescatori, solo 1.500 abitanti.
🙂
Bocca, come era facile immaginare – dopo la sarabanda di Cairese, Giulinese, Ajax-e-netta, Carnevalese, Slarva Piaga e Cremonella, in attesa stasera dei San Gelatai (che si son giocati pure l’allenatore al casinò di Montecarlo🎲😂) e poi dei Karitatis – per arginare un primo avversario appena appena complicato, la rete di protezione del club più corrotto ed impunito del mondo, si è subito attivata inviando nella capitale l’amico di famiglia Massa, mentre da Lissone hanno addirittura rispolverato sua maestà Mammana-Abisso, che con un paio di raschiamenti dei frame, ha subito messo la partita in discesa.
Qui sotto si vede perfettamente che quando Barella non aveva ancora simulato di far partire il pendolo per il passaggio, Bonny&Clyde era già oltre la linea difensiva giallorossa.
Che dice Bocca, un colpetto facile-facile, no? Una bella botta di calendarizzazioni, una bottarella da Lissone e si sono riportati in linea di galleggiamento💩💩, more solito… Brindiamo all’instancabile lavorio degli sherpa della rete di protezione, brindi anche lei Bocca – su, un aperitivo prima di pranzo – non si faccia intimidire!😂🍻
Per il calcolo del fuorigioco, dipende molto dal frame che si prende di riferimento. Un “bravo” varista, ben assoldato, basta che ne prenda uno un pochino in anticipo e l’attaccante è ancora in linea… ed il gioco è fatto!
Mi rivolgo a chi ama il tennis, sport che non ho mai praticato e che non conosco. Però Sinner è entrato prepotentemente in tutte le case come una pubblicità invasiva e ossessiva. Certamente è un grande tennista e lo ha dimostrato ampiamente. Certamente si avvale di ottimi commercialisti che gli hanno consigliato di elevare la sua residenza a Montecarlo. Insomma, sta facendo tutte le cose giuste e forse ne sta facendo troppe.
Era stato sconfitto da Alcaraz più di una e all’ultimo torneo lo ha superato. Credo che abbia faticato molto e che abbia bisogno di riposo.
Sinner non parteciperà alla prossima Coppa Davis. Sinner è un anti-italiano? Certamente no o almeno non credo. Se non avesse bisogno di riposo, ne sono sicuro, parteciperebbe a questo torneo. E poi, probabilmente lo fa anche per mettere in evidenza altri tennisti che gli stanno dietro. Se lui non partecipa, un altro si può mettere in evidenza e magari avere successo. Ecco, ho pensato a questa sua disponibilità verso i suoi colleghi meno quotati.
Questione di “money”. Se hai un calendario fitto e un torneo te lo pagano bene, un altro è insignificante dal punto di vista del guadagno, ed hai la possibilità di scegliere, a quale non partecipi?
Poi uno potrebbe obiettare che il guadagno non è solo economico o di sponsor o di punti ATP, ma anche di caratura morale, ma questo è un altro discorso.
L’unica è buttarla su: “faccio beneficienza ai poveracci che mi stanno dietro nel ranking, così fanno gruppo e ottengono visibilità”.
Da tifoso italiano, mi dispiace di non “poter vincere facile”, ma tifo comunque per gli altri e comprendo e giustifico, seppur non condivido, la scelta della primadonna.
Da un lato i superatleti professionisti e dall’altro le nazionali. Ormai, in certi sport, c’è il conflitto dovuto al fatto che l’atleta professionista per partecipare ad una competizione con la propria nazionale potrebbe dover rinunciare ad un torneo mooolto più redditizio dove oltre ai dobloni del torneo dovrà rinunciare ai dobloni derivanti dai suoi sponsor che gli pagano anche i gettoni di presenza ai tornei, deve rinunciare anche ai punteggi ATP per i tornei che deve saltare e si mette anche a rischio d’infortuni.
Quindi per evitare di cadere nell’ipocrisia, da entrambi i lati (atleta e morale) dovremmo cominciare a chiederci, visto che questo accade anche negli altri sport (nel calcio in modo più evidente, non ultimo il caso di Acerbi-Spalletti), il problema è risolvibile, a mio avviso, in solo due modi:
1) fare regole internazionali uguali per tutti (atleti, società e federazioni)
2) abolire, finalmente ed in modo definitivo, le nazionali professionistiche e riservare tutte le grandi competizioni (Olimpiadi, Davis, Campionati d’Europa e Mondiali) esclusivamente agli atleti “dilettanti”.
Quest’ultima cosa sarebbe, FINALMENTE, il primo passo per far fuori la politica dallo sport e, FINALMENTE, potremmo assistere, soprattutto nelle Olimpiadi, ad una manifestazione nella quale vengano eliminate le Nazioni, gli Inni, le Bandiere, le divise nazionali ed a gareggiare restano solo i nomi degli atleti divisi per disciplina sportiva. I posti gratuiti riservati negli stadi ai politici, da destinare gratuitamente solo alle scolaresche. Ciascun atleta veste come gli pare ed alla premiazione sceglie lui il motivo musicale da utilizzare come inno (magari uno sceglie Vasco, un altro i Manneskin e così via) e niente bandiere da alzare ed abbassare. Una sola bandiera, solo quella Olimpica. Lo Sport rimanga essere sempre e solo il vero significato dei cinque cerchi intrecciati ovvero lo Sport deve essere unione e non divisione. Attualmente, quei cinque cerchi sono solo “ipocrisia” olimpica.
Amen.
E come distinguire, in senso inequivocabile, chi è dilettante e chi no?
Chi è oggi che pratica una spacialità sportiva di qualsiasi tipo per puro diletto?
Nessuno, manco quelli che partecipano al lancio della ruzzola o alla corsa dei sacchi.
Che ci si metta in saccoccia cento euro o centomila euro non fa alcuna differenza.
Sai cosa … fosse davvero la stanchezza il motivo della sua decisione, perchè allora partecipare nei giorni scorsi ad un torneo di pura “esibizione” in culo al mondo?
La disponibilità verso i suoi colleghi è un pò cosa da libro “Cuore”, temo.
Musetti e Cobolli, comunque, possono fare bene.
Ha partecipato perché gli arabi gli hanno fatto un’offerta che non poteva rifiutare.
Il solo trofeo vale secondo alcuni 200.000 dollari e secondo altri più di 400.000 euro.
Per quanto riguarda la Davis leggo che Federer partecipò solo in una edizione e una volta vinta non lo fece più.
Pare abbia detto : debbo pensare alla mia carriera, a programmare bene il 2026.
Dal “suo” punto di vista (quello economico) è giusto, non fa una piega, da come s’è (contento per lui) messa la sua carriera, guadagnerebbe di più facendo uno spot pubblicitario per un callifugo o giocando una partita/esibizione in Nepal piuttosto che partecipando alla finale di Davis.
Sinner ha stabilito le sue … priorità, liberissimo, non mi pare il caso di farne una questione di stato, magari gli altri portano a casa l’insalatiera senza di lui, chi può dirlo.
Premi per partecipazione e piazzamento a disposizione per tutti i partecipanti, non solo per lui e, poteva vincerlo Alcaraz o magari qualcun altro, io credo che ci tenesse a confrontarsi proprio con lo spagnolo, su un terreno che gli era congeniale ( congeniale nei confronti di Alcaraz, gli altri ormai non li vede più) e che la sua fissazione sia non tanto o solamente tornare al vertice ATP, ma poter battere lo spagnolo anche si gli altri campi non del tutto congeniali.
Una rivincita su Alcaraz potrebbe essere stata una scusante. Ma ripeto, non mi intendo di Tennis. Ho cercato solo di capire il suo comportamento e, ovviamente, posso sbagliare.
Il fatto è che Sinner, come qualsiasi altro tennista, ha poco o nulla rapporti con la Federazione, è un “free lance”, che paga di tasca sua (credo tanti pippi) lo staff che lo segue, libero di programmare i suoi impegni come meglio crede, partecipare o meno alle finali di Davis è quindi, come dire, un impegno “morale” nei confronti dei tanti tifosi che lo seguono, per i quali la Davis ha comunque un forte significato.
Non se la sente o comunque non vuole dare il suo apporto? Pazienza, magari gli altri, senza di lui, faranno ancora … più squadra.
ciao Ugo, premetto che sono due sport diversi, ma te lo immagini un giocatore che rifiuta di andare ai mondiali con la propria nazionale perchè la sua squadra di calcio ha un torneo in culo al mondo, casomai strapagato?
Lo so che è un esempio al limite, e concordo con le tue riflessioni precedenti, però forse i tifosi potrebbero continuare a seguirlo in quanto bravo, ottimo direi, gioacatore e non rappresentante dell’Italia
Ciao, il calciatore (o il pallavolista) è pero stipendiato dalla società XXX, di fatto è lavoratore dipendente, il tennista invece è, come dire, un libero professionista, come tale svincolato da “clausole contrattuali”; la differenza è sostanziale.
Per Sinner, rimane quindi solo un impegno … morale nei confronti della FIT e dei tifosi, nulla di più; leggevo comunque che in qualche occasione pure Sampras ed Agassi rinunciarono alla convocazione in Davis per imprecisati motivi, non starei qui ndi a farne una tragedia della decisione di Sinner.
…
Domenica, il Ceccano ha beccato due pere a Terracina, hanno esonerato il mister; come fanno i “grandi”.
🙂
Credo che Mordechai abbia ragione, sono due tipologie di atleta molto diverse.
Sinner ragiona da libero professionista e avendo già vinto 2 Coppe Davis (più di Borg o Panatta, per dire) probabilmente ritiene che sotto quell’aspetto il proprio palmares sia completo.
Liberi ovviamente i suoi tifosi di vedere la cosa con indifferenza o fastidio. Ma scandali non ne vedo, non tutti i tennisti devono per forza essere patriottici come Connors, McEnroe, Nadal o Djokovic.
Federer, ad esempio, non mi pare che lo fosse tanto.
Non c’è pace in Ciociaria…..
p.s. nessuna tragedia, d’istinto avrei detto che ha fatto un errore, poi però ci sono mille altre valutazioni che molti qua hanno fatto, e spesso condivisibili, e quindi la mia ” riflessione finale” è ( Schiavone mi perdonerà…) Sticazzi
Appunto.
Condivido in toto la chiosa finale.
🙂
Mi associo.
lo so, avevo purtroppo verificato, invece anche l’Orbetello ha perso in casa 3-2, ( gol preso al 90.o contro il Piombino, ed un guardaline era della sezione di Piombino….altro che rigore/non rigore al milan, qua siamo oltre!) non mi sembra ci siano stati scossoni sul mister, ma devo leggere sui social
Sinner si sta solo saggiamente gestendo.
È stato facendo molto bene.
Condivido
Trattandosi di Milan-Fiorentina, Gimenez ha emulato magnificamente le gesta di Chiarugi. Forse lo ha superato, vista la sceneggiata continuata per terra a farsi curare l’occhio destro: poverino, forse nel portarsi repentinamente le mani al volto si e’ dato un pollicione nell’occhio.
Comunque e’ bello vedere quanto obiettivi e non di parte siano i giornali sportivi: per il corriere dello sport Rocchi fermera’ per piu’ di un turno arbitro (Marinelli) e var (Abisso), per la gazzetta “Rocchi assolve Marinelli e Abisso”. Vediamo come va a finire.
Ma a me la simulazione pareva netta in tempo reale, figuriamoci al var: a prescindere dal giudizio di Rocchi per i due arbitri, a quando un paio di giornate di squalifica al simulatore?
“si e’ dato un pollicione nell’occhio.”
…non solo. Stando a certe foto se lo è messo dall’altra parte, perché il ghiaccio glielo hanno messo dalla parte opposta!! 😄
Chiariamo: un conto è accentuare un contatto, un conto è “simulare” un contatto inesistente. Il contatto c’è stato, sull’entità dello stesso rimane il dubbio… Io ci vedo comunque un danno nei confronti dell’attaccante, così come non vedo un chiaro errore dell’arbitro nell’aver invece percepito lo stesso come insignificante. Qui al massimo ha sbagliato il VAR ad intervenire, almeno secondo il protocollo arbitrale auto adottatosi, visto che non si tratta di “chiaro errore”. Con il VAR a chiamata, sarebbe stato dato il rigore, visto che il contatto c’è. E’ un rigorino da regolamento, ma non certo un errore clamoroso del tipo “non goal di Muntari” per intenderci!
Lautaro è sempre per terra e mi risulta che di rigori simili ne abbia beccati assai.
Al Milan, quest’anno, al momento eravamo in debito.
Spiace per la Fiore, ma pretendere di pareggiare senza aver mai tirato in porta… Pioli deve riguardarsi la partita (il goal è un autogol di Maignan/Gabbia più che un tocco di Gosens sulla linea di porta).
Sarebbe un ottimo uso del VAR: giallo automatico ogni volta che un giocatore si porta le mani al volto senza essere colpito.
peccato che sia stato colpito…
A me ha ricordato Mertens…
Come ampiamente previsto in tempi non sospetti il Milan è primo. Da Juventino son contento per Allegri. La Juve come società sta facendo acqua da tutte le parti.
Capitolo Sinner … Ragazzi ma vi rendete conto che è stato finalista in tutti i tornei del grande slam quest’anno. Ha fatto vincere due Davis. E mo vuole tirare il fiato.
Ma fate voi quello che fa lui.
Saluti a tutti.
P.S.
Per quanto riguarda l’italianita linguistica… ma vi siete fatto un giro in parlamento? Dai ragazzi non scherzate.
Sinner parla un buon italiano, con un accento “forte”, ma comunque più che discreto. Come molti atleti altoatesini, a cominciare dagli sciatori.
Quanti sono gli italiani che parlano senza accento dialettale?
Senza contare quelli per cui l’italiano è la seconda lingua, avendo come prima un dialetto che è lingua, tipo il sardo.
Gli anni precedenti avevo sempre guardato quella dell’Atalanta, da quest’anno ho scelto la partita del Como da vedere nel week-end oltre a quella della Roma ed eventuali big match di giornata. Ieri data l’ora di pranzo, ho visto solo il secondo tempo di Como-Juventus. La Juventus mi è parsa in balia degli eventi, lunghissima, senza capo né coda. Anche se, onestamente, a parte la perla di Nico Paz ed alcune altre palle ”ripulite” dal basso dalle quali si poteva ammirare l’impianto di gioco codificato di Fabregas, ho più che altro assistito ad una imbarazzante serie di interruzioni, almeno una ventina, di gente che piombava a terra moribonda attendendo il soccorso dei sanitari, alcune durate minuti, sei-sette consecutive dello stesso giocatore biondo di cui non ricordo il nome. Secondo me, se il calcio non introduce il tempo effettivo e continua a permettere queste pantomime, diventa una barzelletta ancora più di quello che è già diventato.
Molto d’accordo con te, grazie per segnalarlo come tifoso neutrale.
Il secondo tempo praticamente non si è giocato, spezzettato da gente stramazzata al suolo alla minima occasione. In nessun caso, l’arbitro ha pensato di far entrare la barella e portare il malcapitato fuori dal campo.
Tutto questo ha portato alla bellezza di 8′ di recupero, il massimo finora visto nella Serie A.
Recupero invece “normale” in Premier, in cui questa partita avrebbe avuto 15′ di recupero (e ovviamente non avrebbero permesso le interruzioni continue).
Comunque, questo non toglie nulla ai demeriti di Tudor e della Juve…
In effetti la simulazione, del fallo subito e del dolore esibito, è il grave difetto del calcio italiano sul campo. Quando si vede qualcuno crollare per un “tocco” e rotolarsi per terra con le mani in faccia, per nascondere lo sguardo astuto di chi sta mentendo, viene la voglia di staccare la spina al televisore e di dedicarsi alle parole crociate.
Ma come si fa a sopportare un gioco non giocato al punto che l’arbitro ne approfitta per danneggiare o favorire una delle due squadre?
Nella partita Milan – Fiorentina, i viola stavano costruendo un’azione pericolosa e l’arbitro interrompe il gioco per un ferito grave (?) milanista a terra. Non solo. Una volta rialzato il moribondo, l’arbitro dà la palla al Milan. Quando un giocatore della Fiorentina, sangue dal naso per una botta, viene portato fuori e i viola sono in dieci, l’arbitro non ferma il gioco e Leao fa un bellissimo gol. Il Milano è primo? Ai punti il Milan meritava di vincere e l’arbitro ha solo certificato la sua superiorità in campo dando anche un rigore manipolato dal VAR per renderlo credibile.
Lo scudetto? Tra Milan e Inter. L’Inter gioca meglio ma il Milan ha un miglior portiere.
Vedremo.
Non ho visto la partita del Milan, ma questo andazzo è una cosa generale del calcio, che lo rende insopportabile.
Dagli highlights il gol di Leao mi è sembrato molto favorito dal tuffo in ritardo del portiere della Fiorentina, che però ha salvato su Gimenez. Il rigore era ridicolo, fa parte integrante del discorso che facevamo prima.
Lo scudetto? è un po’ presto… io dico Inter, a meno che il Napoli non esca dalla Champions già a febbraio.
Ad ogni modo prima che sia troppo tardi (perché io naturalmente spero di no ma una situazione di classifica come l’attuale potrebbe anche non riproporsi) permettetemi di approfittare del momento per parafrasare la celebre descrizione di Mario Ferretti della fuga di Fausto Coppi nella tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia del 1949.
Perché sono soddisfazioni, magari un po’ infantili ma lo sono.
Vado …. : una squadra sola al comando, la sua maglia è rossonera, il suo nome è Milan !
In realtà la citazione è un po’ forzata perché manca una vera e propria fuga ma nell’incertezza che possa mai avvenire (che è un modo un po’ forbito di dire “e quando mi ricapita ..”) ne ho voluto comunque approfittare.
Fabrizio, ormai è quasi una settimana che manco dall’italia, quindi so poco o niente delle vicende sportive, solo sui social e su blooog attingo le informazioni, ormai ho finito il mio lavoro di consulenza presso un famosissimo albergo della capitale dell’Oman – Muscat o Mascate – ho rimesso a nuovo la produzione dell’offerta gastronomica dell’albergo e sono contentissimo del lavoro che ho svolto, in pratica quasi gratis visto che il Ceo è un mio caro amico – 5000 di rimborso spese – domani giornata nel deserto poi mercoledì si torna a casa…
Che dire del campionato, tutti di aspettavano la caduta dell’Inter a Roma, e più in generale la sua scomparsa nella lotta per lo scudetto, ma udite udite per il sesto anno consecutivo saremo fra le prime tre, siamo più forti dello scorso anno, e non di poco, Bonny e Pio balconi 3 volte quei tre disgraziati dello scorso anno😀, mentre Akanji vale due volte Pavard, duello a Milano quest’anno, col Milan leggermente favorito, il Napolo arriverà terzo ad una decina di punti, mentre la Roma e la Atalanta si giocheranno il quarto posto.
Questione Sinner, vabbè ha fatto benissimo, ha fatto vincere quasi da solo due volte la Davis, ha diritto di riposarsi un anno…..saludos
Dott. Bocca, dopo le ultime esternazioni di Sinner é ampiamente ora di dedicare un thread solo e soltanto a lui.
“…voglio partire forte nel 2026 in Australia”: così dal sito di Repubblica che riferisce di una scelta difficile del nostro.
Ora, d’acchito e senza, naturalmente, criticare il campione ma l’uomo sì:
il n. 1 non ci piace almeno perché a) dopo aver rifiutato l’anno precedente l’invito di Mattarella oggi rifiuta anche di partecipare alle Finals di Coppa Davis; b) ha la residenza fiscale a Montecarlo; c) non ha affinato la pronunzia della lingua italiana pur potendosi permettere fior di insegnanti. Aveva ragione Augias: il fanciullo é un italiano riluttante.
O no?
La residenza fiscale a Montecarlo ce l’hanno in tanti, pure Musetti, Rublev e Tsitsipas; sbancherebbero facilmente la Davis.
Non a caso, per me rimane un gran paraculo.
Perchè?
Sull’italianità non discuterei, l’italianità non si misura dalla lingua. Per il resto sono d’accordo certi comportamenti di Sinner non mi convincono del tutto, però forse siamo noi che siamo noi che siamo fuori dal tempo. Un caro saluto FaB
Toh guarda, guarda chi ha vinto il campionato del mondo di calcio under 20: i ragazzi del Marocco
Ahiahiahi ….
Jannik rinuncia alle Finali di Coppa Davis 2025 previste per novembre a Bologna.
Prevedo grosse polemiche.
Dalla Repubblica di oggii
Quindi?
Pur avendo pasticciato un po’ spero di riuscire a postare la mia sull’argomento.
Il dato è molto interessante.
E’ ovvio che la percezione fra i tifosi risente delle vicissitudini arbitrali della propria squadra, soprattutto di quelle recenti, che restano maggiormente impresse nella memoria.
Il dato generale, tuttavia, del solo 51% a sostegno di un miglioramento merita qualche riflessione: che riserverei, ovviamente, alle persone serie, tenendo fuori quelli che (come ben dice ‘Il soldato Ryanair’ poco più sotto) lo stesso rigore una volta si può dare e l’altra non c’era assolutamente a seconda delle convenienze.
Fin tanto che le decisioni arbitrali sono state totalmente nelle mani del direttore di gara e dei due guardialinee (dunque prima dell’avvento dell’elettronica in campo e quando i tre non erano neppure in contatto auricolare) io ho sempre considerato le sviste arbitrali al pari della papera di un portiere o di un gol mangiato a porta vuota da un attaccante.
E’ ovvio che con l’introduzione del Var la mia tolleranza verso gli ‘svarioni’ arbitrali è cambiata perchè è chiaro che quando una fattispecie di gioco è ri-analizzabile più volte e a diverse velocità .. te ne attendi (degli svarioni) una drastica riduzione.
Cosa che a quanto pare non sta avvenendo.
Il problema, però, a ben pensarci, non è della tecnologia – che in fondo è e resta neutra.
Il problema sta nella maggiore o minore uniformità attraverso cui gli arbitri valutano le immagini che la tecnologia fornisce loro.
E un alto livello di uniformità non te lo dà certo la tecnologia.
Te lo devi costruire definendo con precisione categorie e casistiche che consentano di identificare le più svariate, possibili fattispecie e di disciplinarle in modo coerente ed univoco .. tale per cui alla fine ottieni il risultato di scongiurare quanto più possibile ciò che invece purtroppo vediamo troppo spesso: e cioè che fattispecie fortemente simili o addirittura identiche vengano giudicate in modo completamente diverso.
Detto diversamente .. se un intervento come quello su Gimenez un arbitro lo considera come un contatto di gioco lieve e fortuito, dunque non tale da integrare gli estremi del penalty e un altro lo considera invece un intervento da rigore .. la tecnologia c’entra ben poco: c’entra piuttosto il fatto che la dirigenza arbitrale, durante la pausa estiva, non ha fatto un buon lavoro sulla rosa dei direttori di gara a sua disposizione.
E in questo senso la mia percezione personale è che negli ultimi tre, quattro, cinque anni, le cose – da questo punto di vista – siano molto peggiorate.
Ma ripeto e concludo: il Var c’entra ben poco.
Come ho scritto poco tempo fa, il problema è l’utilizzo che si fa del VAR, che ormai è diventato un mezzo per deresponsabilizzare l’arbitro.
Il VAR è un ottimo strumento ma va usato in questo modo: l’arbitro prende una decisione di campo PRIMA di chiedere il supporto del VAR (non come si fa adesso che è il VAR ad intervenire quando ritiene opportuno).
Se il VAR ha elementi evidenti per fargli cambiare idea, bene, altrimenti si conferma la decisione presa sul campo.
E soprattutto, la cosa PIU’ IMPORTANTE! Non devono esistere comunicazioni “riservate” fra VAR e arbitro di campo, questa è una cosa che non esiste in alcuno sport. Le comunicazioni devono essere diffuse in tempo reale.
“non come si fa adesso che è il VAR ad intervenire quando ritiene opportuno”
Che poi quando al var c’è uno come Abisso, sono cappelle garantite per tutti
Per avere quelle percentuali sui totali, però, devi avere intervistato lo stesso numero di tifosi di ogni squadra. E già questo è un bias: saranno senz’altro i cinque club più tifati di Italia, ma la torta non è divisa in fette uguali.
L’unico dato rilevante mi pare questo: che solo i tifosi della Roma, interrogati, rispondono sempre qualcosa…
Ho letto qui che che la correttezza del campione statistico e la significatività statistica dei dati prodotti sono concetti superati.
C’e’ scritto su Nature.
Nessun campione statistico è valido senza considerare la variabile Modric, quella che fa tutta la differenza del mondo. 😂 😂 😂
Prendere continue facciate, ma – a 70anni suonati – ridursi a mendicare un po’ di comunella per cavarsela. Che tenerezza 🫶🏼 🫶🏼 🫶🏼
Stai qua, che adesso arriva Clouseau in soccorso…😂😂😂
…a proposito di comunella…devi stare più attento…questa cazzata di Nature l’aveva scritta il tuo amichetto…🤔
Eheh… che fai, ci riprovi mascherina…?😂
Non ti fa bene far le ore piccole: la sera leoni e la mattina…😂
L’avevo appurato controllando i vostri vecchi scambi già la scorsa puntata – non dirmi che ti sei già scordato le facciate che hai preso prima della sosta…😂 – , quando rispondevo a @uno che però, con cui cerchi di nuovo di far di comunella (questa volta inutilmente mi sa, rassegnati a far da solo…😂) quando non sapendo come uscirne, avevi cercato di confonderci…
Quanta tenerezza – ti detestano tutti come se fossi un vecchio hater (escluso Clouseau, ma quella è una condanna che non meriti 😂) – ma non ti capiscono… Tu ricordati solo che io ti voglio tanto bene…🫶🫶🫶 e aspetto sempre le tue perle.
Buona giornata, amico mio!
(Stamattina sono insolitamente raggiante✨😂.)
Figliuolo, il piacere di dialogare con te è tanto.
Per me sei occasione di studio.
Se però usi una sintassi corretta mi semplifichi il compito.
Grazie per l’attenzione.
Urca, che piglio! Le facciate ti stanno lavorando, ti sei dato addirittura agli studi?! Bravo @cuore nostro🫶🏼, bravo.
Bro, quando sei di buon umore diventi raccapricciante.
Lo so lo so bro, lo stile ne risente, ma sono solo attimi.😉
Mah, immagino abbiano intervistato un campione uguale per tutte le squadre e questo non rappresenta un bias. Non so di quante persone, ma credo che se ne intervisti 1000 ti possa bastare, il fatto che siano 1000/100.000 o 1000/1.000.000 secondo le teorie statistiche di campionamento non dovrebbe spostare di molto le cose, poi certo, se gli interisti erano tutti 30enni ed i milanisti 60enni le cose cambiano, ma oddio spero non siano scemi quando lo hanno fatto 🤣. Per 2010nessuno quindi…beh il dato sicuramente curioso è la dicotomia Milan/Inter, gli altri sono relativamente allineati e potrebbero essere microerrori. Caxxo vuol dire non lo so, preso alla lettera che gli interisti sono più contenti dei milanisti. Bisognerebbe anche capire quando lo hanno fatto, magari lo han fatto il giorno dopo che ti han dato un rigore e la gente in genere ha molt a poca memoria, come insegnano le elezioni. Divertente comunque.
Per carità, si fa per gioco, eh. Ma se i tifosi della Juve sono 7,8M e quelli della Roma 1,8M (dando per buone le stime di StageUp, e supponendo appunto che i campioni siano omogenei per caratteristiche demografiche, testati non troppo a ridosso di episodi critici a favore o contro, eccetera), il loro peso rispettivo sulla voce “tutti” dovrebbe essere parecchio diverso. Cioè, se con “tutti” intendi la tendenza diffusa a livello nazionale, l’opinione juventina avrebbe da pesare quattro volte più di quella romanista nel determinarla, e le altre starebbero da qualche parte nel mezzo.
Buondì,
Weekend casalingo, ho dato un’occhiata alle varie partite.
Direi che, tranne che a Como e a Bergamo, molti spettatori allo stadio hanno rimpianto gli euro spesi.
Serata col Milan rabberciato e, anche là, niente di cui bearsi.
Qualche spunto di riflessione sì, pero…
La prima è che Allegri sta effettivamente riuscendo a cementare una squadra.
Ieri, indipendentemente dagli assenti (grossi calibri, data la formazione base che finora ha ben figurato) e pur tra mille difficoltà pratiche ed insidie psicologiche la barca è andata in porto.
Certo si dirà che il rigore decisivo su Gimenez è generoso. Ed è vero, perché io questi rigori non li concederei mai, ma una volta tanto (finalmente) ne beneficiamo noi.
Mi suscita però una certa curiosità vedere come il partito dei “si può dare” in altre occasioni e con altre squadre, ieri si sia schierato compatto col “non c’era assolutamente”.
Gimenez, come il 99,99% dei calciatori in questa occasione, historia docet, accentua la manata, che chiamerei piuttosto tentativo di trattenuta, sul collo e – more solito – si porta le mani al viso e tracolla. Il protagonismo del VAR fa il resto.
In tema tecnico, spero che Allegri non ripeta più strani esperimenti, e quando gioca Leao metta sempre una prima punta di ruolo.
Ma nella vita tutto è possibile: se Sechi fa il giornalista equilibrato, anche Leao può fare il centravanti.
Infine, un plauso alla responsabilità che ha assunto nel tirare il calcio di rigore.
Sì, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore: sceglie a testa o croce, va sul dischetto avendo già fisso l’angolo, non fa una finta, tira senza guardare.
Ed il portiere la lascia passare.
Salutoni
Dopo poco meno di 1/5 del Campionato, propongo una classifica ponderata delle sei squadre ritenute più in corsa per il titolo e l’ingresso in Champions League, ottenuta aggiungendo ai punteggi effettivi il 10% di quelli delle sole sei avversarie già affrontate su diciannove complessive (tra parentesi i punteggi effettivi).
Ovviamente si tratta di una comparazione un po’ rudimentale, perché la qualità, lo stato di forma e, quindi, la competitività delle squadre tendono a variare anche molto considerevolmente nel corso di un torneo molto lungo e tuttavia, poiché, poniamo, giocare col Napoli è sempre più complicato che con il Lecce, credo che possa offrire un quadro delle reali potenzialità espresse sinora e, almeno tendenzialmente, delle possibilità di un buon esito finale.
Milan 22,2 (16) +6,2
Inter 21,6 (15) +6,6
Roma 20,9 (15) +5,9
Napoli 19,7 (15) +4,7
Juve 17,7 (12) +5,7
Atalanta 15,6 (11) +4,6
Dalla comparazione tra classifica ponderata e classifica reale si dedurrebbe quindi, sulla base dei diversi rispettivi calendari, un rendimento di Inter e Milan superiore alla classifica reale, di Roma e Juve un po’ inferiore alle milanesi e di Napoli e Atalanta alquanto inferiore.
Ciao Xavier,
visto che ti piace giocare con i numeri ed i set di dati ti proporrei di alzare l’asticella… Se ricordo bene hai anche i dati degli scorsi campionati.
Magari potresti considerare piu’ nello spirito della tua classifica aggiungere il 10% dei punti accumulati dalle squadre incontrate tranne che nella partita che hanno giocato con te.
Puoi provare a vedere se e come cambiano le cose con qualche iterazione: al primo passaggio calcolati il surplus dato dal 10% dei punteggi delle sole avversarie già affrontate sulla classifica reale (quello che fai tu).
Al secondo passaggio lo calcoli aggiungendo alla classifica reale il 10% di quello del primo passaggio sempre relativo alle sole avversarie già affrontate.
E cosi’ via (al terzo aggiungendo alla classifica reale il 10% di quello del secondo passaggio…).
Per fermare le iterazioni mettiti un limite sul numero massimo di iterazioni e/o sul minimo sulla somma delle variazioni ottenute dal passaggio precedente a questo corrente e vedi se converge.
Se non converge, vedi se iniziano ad oscillare (su un grafico e’ quasi immediato) fa le medie delle Xavier-classifiche per ogni iterazione… continueranno ad oscillare ma con ampiezza sempre minore e poi ti fermi quando stai sotto la soglia che decidi o decidi che di iterazioni ne hai fatte abbastanza.
Alla Xavier-classifica cosi’ concepita resta un parametro in qualche modo arbitrario (quel 10%), che potrebbe essere esplorato se non ti e’ passata la voglia (ripetendo il tutto con 5,10,15…50…100%).
Ora ti serve solo un criterio di bonta’ che ti possa dire quale delle percentuali dei bonus nei campionati passati (o il numero di iterazioni da usare) ti avrebbe aiutato meglio a capire prima come sarebbe andata poi alla fine… ed utilizzarla per quello presente. Se ti va… divertiti. 🙂
Beh si, sul togliere i punti presi nell’incontro diretto (se c’è già stato) hai ragione. Magari provo dopo la Decima giornata, così ne approfitto per aggiornare il giochino.
Il 10% l’ho scelto solo per velocizzare i conteggi, poi è ovvio che qualunque aumento al punteggio realmente ottenuto resta inevitabilmente arbitrario.
Non proprio, se vuoi lo puoi rendere meno arbitrario… l’arbitrarieta’ la puoi spostare piu’ in la’ o seppellirla sotto uno scopo.
Credo che lo scopo del tuo giochino sia tenere in qualche modo conto della storia pregressa degli avversari e ribilanciare la classifica provando a tener conto di questa stima. Insomma dire questa classifica non e’ vero o questi distacchi non sono correlati alla forza delle squadre per quello che si dimostrera’ alla fine del campionato.
Di qui il criterio di bonta’ da allenare sul(i) campionato(i) passato(i).
Ora se hai fatto i conti a mano non mi sembra proprio il caso. Se li fai con eXcel o simili e’ un po’ complesso da implementare e comunque prima o poi ti fara’ pagare i limiti dell’utilizzare i fogli elettronici invece di qualcosa di piu’ appropriato (intendo quando vuoi modificare il tutto perche’ ti viene in mente qualcos’altro) o generalizzarlo su altri campionati magari con numeri diversi di squadre etc etc.
Dall’altra parte
re’ eccessivo (mi sembra di sparare con un cannone ad una zanzara). Forse la cosa piu’ semplice e’ usare Python o C(++) o anche il Basic. Dipende dalle tue conoscenze, da quanto ti va di giocare e da quanto tempo hai per farlo. Poi ognuna delle varianti di questi algoritmi, in qualsiasi linguaggio, corrono su un campionato in pochi decimi di secondo (eXcel con la ricorsione escluso).Cmq come dici tu e’ un giochino e ti deve divertire pensarci e farlo.
Secondo me è invece interessante, perchè nonostante sia una scelta arbitraria poi la conclusione è quella che il buon senso, analizzando le situazioni generali, conferma.
Pensa che io semplifico e seguo il buon Max quando parla di statistiche degli ultimi 20 anni su differenza reti e gol presi ( 25-30 vinci, 30-35 primi 3, 35-40 lotta per il quarto, oltre difficile se non in un caso solo quando Sarri vinse con la juve a 43) quindi non ci vedo male, mentre i cugini sembrano molto più dietro e il pericolo maggiore lo vedo invece dal Napoli, l’importante è comunque averli sempre dietro 😀
Non vorrei sembrare permaloso, ma poiché io non ho espresso una opinione, ma soltanto calcolato delle percentuali e poi fatto delle addizioni, i quattro amici di blog autori dei pollici versi potrebbero spiegarmene il motivo?
Perché ho sbagliato i conteggi? O perché perdere con la Cremonese è uguale a vincere col Napoli, in prospettiva futura?
Molta gente qui dentro non vede di buon’occhio i numeri… Cosa vuoi farci, avranno avuto un’educazione classica
Se per questo anch’io, ma all’orale della maturità portati Matematica come seconda materia.
Milan – Fiorentina 2-1
Come ho già detto in un precedente commento vedo molto bene il Milan quest’anno, per me se la può anche giocare in chiave scudetto e comunque è sicuramente in grado di arrivare nelle primissime posizioni.
Venendo alla partita di ieri sera la squadra rossonera è scesa in campo priva di mezza squadra titolare ma ciò nonostante e pur essendo partita in sordina ha avuto
due grandi occasioni nel primo tempo con Tomori che da buona posizione ha calciato male d’esterno spedendo il pallone alto e soprattutto con Pavlovic che si è mangiato un gol incredibile a pochi
metri da De Gea.
Nella ripresa la Fiorentina alla prima e credo unica azione pericolosa della sua partita ha segnato con Gosens che ha sfruttato un’indecisione di Maignan. A quel punto Allegri ha finalmente inserito Gimenez come punta centrale spostando Leao nella sua posizione più congeniale,
giocare al centro dell’attacco non fa proprio per lui, venendo ampiamente ripagato
dal portoghese che è salito in cattedra e nel giro di pochi minuti ha ribaltato il risultato con una doppietta, il primo goal su una bella azione personale conclusasi con un ottimo tiro che si è infilato alla sinistra di De Gea, la seconda rete su un rigore veramente ben calciato. Piuttosto sterile a quel punto il tentativo dei viola di riprendere il risultato che è rimasto inchiodato fino alla fine sul 2 a 1 in favore dei rossoneri.
Nel Milan a parte un buon Leao c’è stata la solita sontuosa prestazione
di Modric che oltre ad aver fatto magnificamente da filtro davanti alla difesa ha anche effettuato ottime ripartenze, nel primo goal di Leao l’azione è partita da lui, ottima
infine la prova di Gabbia in difesa.
La Fiorentina quest’anno è davvero poca cosa, è partita veramente male ed anche ieri ha fatto molto poco per ottenere un buon risultato; Pioli invece di stare sempre a rosicare ed a protestare con gli arbitri dovrebbe fare mea culpa, la sua squadra ce l’ha i giocatori per fare un discreto campionato, ben migliore di quello che sta facendo attualmente.
Per fare un esempio non ha senso a mio avviso far stare fino a venticinque minuti dalla fine Gudmundsson in panchina e far entrare Dzeko a pochi minuti dalla fine preferendogli spesso e volentieri Piccoli, punta poco più che mediocre.
Tanti pareggi, forse un po’ troppi per i miei gusti.
E non conseguenti al tentativo – seppur non riuscito – di darsele di santa ragione, insomma di sopraffarsi …. quanto piuttosto a forme di calcolo o di speculazione (la modestia e la noiosità delle relative partite ne sono una riprova).
Insomma, la logica è quella del ‘meglio un uovo oggi’ o (volendo fare gli acculturati) del ‘primum vivere deinde philosophari’.
Il minimo profitto – dunque – e poi cammin facendo si vedrà.
Uno fra i molti indici di un Campionato che, sulla falsariga del precedente, sarà contraddistinto da un tasso tecnico piuttosto contenuto.
Aperti o chiusi, giochisti o risultatisti, offensivisti o difensivisti ?
E’ l’eterno dilemma della filosofia calcistica: se sia più nobile nella mente soffrire colpi di fionda e dardi d’oltraggiosa fortuna .. o prender l’armi contro un mare d’affanni e, opponendosi, por loro fine.
Ed è un dibattito che ci porterebbe molto lontano.
Una cosa, però, è certa.
Per fare i giochisti/offensivisti piuttosto che i difensivisti/risultatisti …. un gioco bisogna comunque averlo: intendo un’idea in testa di cosa si vuole fare una volta scesi in campo.
E allora la madre di tutte le distinzioni, a ben pensarci, è innanzitutto quella fra chi un gioco ce l’ha e chi invece no.
E’ un po’ questa la verità che ci restituisce Como-Juventus.
Diciamo che in linea di princìpio averlo, un gioco, è certamente preferibile: sia sulla lunga distanza (penso a un torneo come il campionato) che in una partita secca.
Anche se poi regole assolute non se ne possono tirare.
Perché il calcio resta uno sport, ricordiamolo, nel quale un solo punto (il gol) può fare la differenza e dove le variabili in campo – per numero e tipologia – sono davvero infinite: dalla rotondità della palla e dai suoi rimbalzi fino alle papere e agli errori, dalle prodezze ai gollonzi (dei quali il realizzatore è spesso l’ultimo ad accorgersi), dai gol dopo 4 minuti a quelli al 98esimo fino alle cappelle arbitrali e mi fermo ma l’elenco potrebbe ben proseguire.
A proposito di arbitri .. prima entriamo nell’ottica che di decisioni discutibili e poco uniformi (per colpa di una categoria che in estate – evidentemente – a un duro lavoro di “codificazione” ha prediletto le vacanze ) ce ne saranno molte e colpiranno indiscriminatamente un po’ tutti .. e meglio è.
Chi pensa a un disegno scientemente preordinato che risponde a una regia occulta farebbe bene, probabilmente, a guardarsi intorno indirizzandosi verso altri sport.
[ Napoli ]
Uno dei numerosi pregi calcistici del Napoli è costituito dal suo carattere, dall’agonismo .. e discende, con tutta evidenza, dalla ‘tigna’ del suo tecnico.
Nello scorso campionato ricordo 6 o 7 partite raddrizzate nell’ultima 15ina o 20ina di minuti (ma non di rado anche last minute).
Parliamo dunque di sconfitte trasformate in pareggi e di pareggi diventati vittorie .. su cui ballano, a mio giudizio, quasi una decina di punti: nient’affatto pochi e nient’affatto ininfluenti nella vittoria del titolo (e questa non è certo una critica ma anzi il riconoscimento di un enorme merito – anche se complica la vita dell’amico Radarista costringendolo a soffrire più del dovuto).
E anche nelle primissime giornate del nuovo campionato questa grossa attitudine sembra confermarsi.
Beh .. diciamo che l’altro ieri, per un pugno di centimetri, la cosa non è riuscita: capita.
Io comunque non so se quando Antonio va in giro a dire che “non è tutto oro quello che luccica” lo fa per tenere alta la tensione e magari rimediare qualcosa nel mercato invernale .. oppure perché ne è davvero convinto.
Di certo so che rivitalizzare in quel modo una squadra (con tutto il rispetto) della modestia del Torino non è stato un bel vedere .. ma so anche che il Napoli resta in ogni caso, nel Campionato italiano, una top assoluta.
[ Roma ]
L’insistenza con cui il Gasp ha rimarcato – nel dopo-partita – che sull’azione del gol interista non andava ‘chiamato’ il fuorigioco la dice tutta sulla difficoltà di impiantare i semi della sua filosofia calcistica a Trigoria e più in generale in una grande piazza come quella romana.
Io non sono del tutto convinto che la rosa romanista sia la più adatta ai dogmi calcistici gasperiniani.
Di una cosa però sono certo: se l’A.S. Roma, i suoi tifosi e Giampiero vogliono ricavare qualcosa l’uno dall’altro debbono armarsi di grande pazienza e di molta calma.
Lui – almeno per il momento – mi sembra perfettamente calato in questa logica (non c’è altra spiegazione al fatto che dopo una partita come quella con l’Inter affermi di aver ricavato belle motivazioni).
La società non saprei ma voglio ben sperarlo e anzi ne sono certo.
La piazza invece non lo so: perché già sento diffondersi nell’aere critiche certamente eccessive (per non dire pesantucce) al suo indirizzo.
[ Inter ]
L’altro ieri l’Inter ha fatto vedere davvero pochino e ha beneficiato delle numerose agevolazioni offertegli dalla Roma.
Ora io, da milanista, non mi ritengo certo (e anzi lo rivendico con orgoglio) un esperto di cose nerazzurre.
Se proprio debbo dirla – tuttavia – ancora non riesco a percepire la mano di Chivu, la sua impronta.
Ho come la sensazione, cioè, che la barra dell’Inter, ad oggi, sia ancora tenuta da quello che resta tutt’ora il popò di organico che conosciamo e dall’imprinting inzaghiano che in qualche modo gli permane addosso.
Ma è solo un’impressione, magari sbaglio eh ..
[ Atalanta ]
Restando in tema di nerazzurri inizio a percepire una qualche differenza fra l’Atalanta del Gasp e quella di Juric.
[ Milan ]
E’ un momento in cui le cose girano bene e questo è ottimo essenzialmente per il morale .. che per il resto conta tutto molto poco, visto il tempo che ci separa da Maggio 2026.
E’ chiaro che se l’idea è quella di provare a giocarsi il titolo di cose su cui lavorare ce n’è ancora “una barca” e specchiarsi soddisfatti è la cosa più stupida che si potrebbe fare.
Fa un po’ ridere, infine, che Leao per un’ora non sia stato neppure il peggiore in campo ma di più, totalmente avulso dall’incontro: ma va bene così, diciamo che i plebisciti su Rafael in questo momento sono l’ultimo dei problemi.
[ Fiorentina ]
Cavolo .. si mette davvero male.
Per il morale (perché 3 punti in sette partite atterrerebbero anche quello di Forrest Gump) ma non solo: le prossime due, infatti, sono con Bologna in casa (e con un Bologna a mille non poteva esserci momento peggiore per il derby tosco-emiliano) e con Inter a San Siro (!!!!).
Di certo oggi come oggi essere un tifoso viola è una delle ultime cose che vorrei.
Ad ogni modo coraggio: ci siamo passati tutti.
Solo un appunto a Pioli: quando ti trovi in una simile condizione di classifica le opinioni sulle decisioni arbitrali le devi declinare elegantemente, è una questione di stile (capisco il nervosismo ma è così che si fa).
Avendo, infine, parlato di offensivismo e difensivismo .. non posso sottrarmi dall’accludere il link al Crozza/Sacchi che discetta sull’argomento: il cromosoma X e la nascita di Zoff li considero, infatti, dei ‘cult’ della comicità applicata al calcio.
Ciao occasionale, perfettamente d’accordo sul fatto che di decisioni discutibili, e criticabili aggiungo io, degli arbitri ce ne saranno ancora tateve per tutti e per chi pensa a disegni preordinati beh suggerirei per cominciare un quindici giorni in montagna in assoluto riposo , a respirare aria fina e pura, lontano da radio tivù e social, ma nel frattempo , purtroppo fattene una ragione che imperverseranno liberi e gaudenti.
Per quanto riguarda la guida tattica dell’Inter ecco io mi colloco a metà strada, cioè vedo comunque una mano di Chivu che cerca di impostare il gioco a modo suo anche se con una certa prudenza , però è chiaro che la squadra per esprimersi al meglio ha ancora bisogno di un paio di rincalzi, validi per sostituire in difesa Acerbi e a centrocampo Mkhitaryan, entrambi ormai agli sgoccioli
Lo scudetto quest’anno è una bella lotta a chi è meno mediocre. Partita noiosissima, nulla di notevole da segnalare. Il tiro di Leao si poteva parare, forse il portiere ha visto partire il pallone troppo tardi
Decisamente. Si gioca mediamente male, si segna poco, ieri 9 gol in 9 partite, in totale dopo 7 giornate poco più di 2 a partita. Si naviga a vista, insomma.
Le prime 7 giornate sono state d’una noia assoluta, l’unica partita tutto sommato divertente proprio Juve – Inter. Per il resto …
Vista la partita ieri sera, e mi veniva in mente l’espressione oscena “stappare la partita” (uno dei motivi per cui è meglio zittire le telecronache). La partita è una bottiglia: la stappi, la annusi; se sa di piscio rancido, è Milan – Fiorentina.
Il rigoretto ci poteva stare; la mancata espulsione del mariachi triste, causa calcetti isterici, è imperdonabile.
Poi, su ben altro livello estetico, il Venezia sciupa l’ennesima vittoria esterna a Empoli. Lugete Veneres Cupidinesque.
Sul linguaggio delle telecronache sono d’accordo, non so chi fosse quello che commentava, dopo pochi minuti ha parlato di “exit pool” della partita. Ma dove li scovano questi fenomeni?
Il “rigoretto” invece è un’invenzione da tre punti.
Ma poi exit pool vorrà mica dire, in perfetto inglese tennico, che sono scappati i polli dalla stia?
Da due punti (per il terzo, ringraziare De Gea).
Atalanta-Lazio 0-0
Partita bruttina nel primo tempo ed avara di azioni pericolose, in pratica inoperosi i portieri
delle due squadre. Nella ripresa però cambia tutto e l’Atalanta aumenta il ritmo e sale alla ribalta mettendo in difficoltà i biancocelesti in diverse occasioni ma alla fine, un po’ per sfortuna,
(vedasi il palo di Zappacosta a portiere battuto), un po’ per la bravura dell’estremo difensore laziale,(vedasi la grande parata sul tiro dell’uomo che guarda che è stato anche deviato da Marusic), ed un po’ per la grandissima prestazione di Mario Gila che ha salvato la Lazio in diverse occasioni la squadra bergamasca non è riuscita a vincere, successo che molto probabilmente avrebbe meritato.
Nella Lazio il migliore è stato di gran lunga Mario Gila, sontuosa la sua partita, macchiata però nella ripresa da un brutto gesto verso la curva dei tifosi bergamaschi, gesto
che avrebbe potuto tranquillamente risparmiarsi.
Ottima anche la prestazione di Provedel, dopo Gila il migliore dei suoi.
Che s’ incazzino pure per il rigore , c’ era non c’ era ? Secondo me si anche se Gimenez ha fatto un po’ di sceneggiata ma la manata sul viso c’ era tutta ma la viola dovrebbe incazzarsi di più per la sua pochezza , non hanno fatto un tiro in porta e il loro goal è nato per una paperina tra portiere e difensore , il Milan non avrà fatto la partita dell’ anno ma le sue occasioni se le sono costruite , morale della favola il Milan si ritrova primo e la viola ultima , parafrasando il buon Ferrini di Quelli della notte ” vorrà pur dire qualcosa” , en passant aggiungo che non mi sembra che ci siano squadre che facciano un calcio spettacolare , non solo Allegri vince sempre di ” ‘orto muso ” mi sembra che altri lo stanno inseguendo , o no ?
Il Milan ha segnato nel momento in cui la Fiorentina era in dieci per un giocatore sanguinante e in quel momento la partita andava sospesa in attesa del suo rientro. Almeno questa è stata la tesi di Pioli nelle interviste postpartita.
In realtà ho visto un Milan più forte della Fiorentina e mi è sembrato naturale il risultato finale, anche se il rigore assegnato al Milan mi è sembrato fasullo.
Una partita che ai punti il Milan avrebbe vinto ma così non mi è sembrato fosse stata una vittoria limpida.
Auguri a Leao per il suo ritorno al gol. Brutta telecronaca chiaramente filomilanista. Il che, per i giornalisti, è un po’ un’accusa.
Beh io sono stato da subito un mentore del Milan per il titolo e lo ribadisco.
Però se fossi un tifoso dei viola sarei incazzatissimo 😆
Vi ricordate Guida… quello che ”non se l’era sentita” di dare il rigore alla Juventus per la stoppata aerea di Granqvist, permettendo che l’incontro col Genoa terminasse1-1… quello che non vedeva il clamoroso fallo di Ranocchia su Belotti e si faceva confermare dal Var ”prima palla e poi piede”… ma che nell’ultima giornata prima della sosta, fischiava stentoreamente un fallo da rigore per il crollo di Gimenez su un contattino con Kelly?
Vi ricordate Marinelli, quello che… quando il gigantesco difensore del Cagliari Obert tirò per il colletto il minuscolo Conceição facendolo scivolare a terra in area di rigore… si fece trenta metri filati con in mano il cartellino giallo mentre con l’altra cercava già il rosso per l’unico secondo-giallo per simulazione comminato negli ultimi dieci anni di serie A, imponendo di fatto che nessun addetto Var – semmai ci avesse pensato 😂 – lo richiamasse a rivedere l’accaduto? Lo avete rivisto ieri sera mettersi immediatamente in modalità ascolto perché Gimenez era stramazzato al suolo tenendosi il volto per una tiratina di colletto di un nanetto come Parisi, episodio che lui aveva già visto benissimo e valutato?
Alla fine è sempre questioni di incentivi: questi arbitri e questi varisti hanno piena coscienza di cosa può succedergli, soprattutto dal punto di vista mediatico, quando prendono decisioni in un senso piuttosto che in un altro, non vogliono passare guai ed hanno imparato benissimo come si fa.
Eheh… fate finta di non capire… ma lo capite benissimo tutti… ad Allegri dopo dieci anni passati senza allenare altre squadre che la Juve – nemmeno Candreva che teneva in gioco chiunque, vedevano quando c’era lui – non pare vero. E se solo si era messo a pensare che cosa poteva succedere se con un rigore simile assegnato dal Var a cinque minuti dal termine, la sua Juventus avesse raggiunto la testa della classifica, gli scappava da ridere fino a alla mattina dopo (cosa che probabilmente sta ancora facendo).
Allegri deve aver finalmente trovato dove s’era nascosto Rocchi…😁
E il teatrino mediatico-social ha subito digerito la porcata.
”È il totale che fa la somma” diceva il Principe…
Lo sanno, lo sanno… ma fanno finta di niente… 😁
Guarda senza tante elucubrazioni, bastava ricordare che ieri sera al VAR c’era Abisso, una garanzia di casini per tutti..
Bravo Clouseau, sono tutti fatti esposti in modo chiaro e comprensibili perfino a te, non come quelli che ti ho scritto nell’altro thread, sui silenzi della tua conventicola nerazzurra, sui quali hai fatto la solita scena muta. E allora, fammi il favore: se non sei in grado di reggere la strada, non ti i attaccare al carro, che alla prima curva finisci in un fosso.
Anche senza Pulisic il buon Allegri trova il suo risolutore, però qualche sbavatura su questa vittoria: prima un brutto fallo di Modric, roba da giallo come si vede alla moviola della DS ma Marinelli niente, poi il rigore per il Milan , ma il rigore non c’era, come hanno evidenziato sempre la moviola della DS e Bergonzi.
👍
Al di là del momento contingente, questa volta in fondo alla classifica, molte altre volte ben piazzati, posto lo stesso post da oramai quindicianni, sempre quello dopo le trasferte a Milano, non importa che sponda del Naviglio, non si contan nemmen più le partite rubate, c’è solo da aggiungere Marinelli alla lunghissima lista: VERGOGNA!
Frega una sega, a me, dei rossoneru, millemila volte meglio loro di quegli altri.
Piuttosto, il vero topic è : il Perugia è ultimo ultimissimo nel suo girone di serie C, continua così e l’anno prossimo farà i derby con il Bevagna e il Gualdo Tadino.
Una vecchia leggenda del calcio italiano (un solo nome : Paolo Sollier) sta per scomparire dal “calcio che conta”.
Una prece.
Buonanotte.
Chi sono quegli altri? Del Perugia della mia gioventu’ ricordo Curi. Pensa te. Personalmente vedo favorita l’Inter, mi sembra di un altro livello se devo dirla tutta, ma il Milan butta bene.
Parliamo di millemila anni fa, era una gran bella squadra quel Perugia, Vannini, Frosio, Casarsa, Novellino, Bagni, lo stesso (comunistissimo) Sollier… giocavano un bel calcio, certo a velocità più che ridotta rispetto ad oggi ma comunque…sapevano come si calcio un pallone.
Oggi si vedono certi energumeni sgraziati che non riescono manco a centrare la porta da mezzo metro.