La Juventus e Conte, l’amante ignudo nascosto nell’armadio
Anche la Juventus, come l’Inter, è un mondo in sospeso. Arrivare all’ultima giornata per sapere di che morte morire non è il massimo, ma tant’è nessuno si aspetta più i giorni della Juventus “caput calcium” e si vive alla giornata.
Oggi sapere se si va in Champions League oppure no è discriminante, fa 50/60 milioni di differenza e tutto viene di conseguenza. Ma basterebbe che il regolamento e il sistema ranking della Uefa fosse quello precedente alla stagione 2017-2018 (le prime quattro squadre della Serie A qualificate alla Champions League) e la Juventus dovrebbe fare ben altri bilanci e previsioni.
Nel senso che alla fine la classifica e l’intero sistema Uefa, così odiato dalla Juventus tanto da aver congiurato per abbatterlo e sostituirlo con una Superlega (aprile 2021) cui si accedeva per casta, alla fine tende la mano sempre ai più potenti. Oggi dicono resilienza, ai tempi dei nostri nonni “Ercolino casca sempre in piedi”.
Va così, anche la Juventus oggi s’adegua ai tempi e non detta più legge fino in fondo. Bisogna passare attraverso uno spareggio col retrocedendo Venezia – uno spauracchio! – per capire che fine fare e soprattutto cosa debba essere del traghettatore Tudor o di Antonio Conte, amante ignudo nascosto nell’armadio, e via ancora di Vlahovic e Yildiz, Koopmeiners e Thuram.
Ma non mi fermerei nemmeno qui, vorrei sapere anche che cosa sarà dell’intera Juventus, del fantomatico Giuntoli e financo della superiore gestione Elkann. Che la Juventus vada in Champions League ma soprattutto nell’eventualità che non ci vada, decretando il fallimento dell’intera gestione sportiva.
Vedo che tutti danno per scontato che Antonio Conte, alla fine, torni alla Juventus. Al di là della veridicità della notizia, su cui non ho motivi di dubitare – Antonio Conte un po’ è “Paganini non replica” o più prosaicamente uno da “una botta e via”… – mi chiedo come si faccia a mettere insieme nella stessa persona due situazioni estreme che devono convivere a forza.
Cioè, io non mi sognerei mai di vivere al 200% i giorni che portano allo scudetto del Napoli, con tutto lo sconquasso umano che può portare, e nel frattempo organizzarmi il futuro trasfererendomi armi e bagagli alla Juventus. Che non è una squadra qualsiasi, soprattutto vista da Napoli.
Io non resisterei neanche un quarto d’ora in quell’ imbarazzo e l’unica cosa che potrei fare sarebbe separare nettamente le due situazioni, i due mondi opposti, senza cercare di tirare avanti in equilibrio con un piede qui e l’altro lì.
Ma non vivo direttamente di calcio e soprattutto non sono Antonio Conte che evidentemente è fatto di antimateria. E pur straordinariamente potente è destinato ad annichilirsi con chiunque venga in contatto.
Pur nulla togliendo a Conte che ammiro come straordinario professionista ma anche parecchio strano che in qualche maniera non consideri la sua stessa commisurazione alla Champions League o addirittura tenti di fuggirne – se la Juventus non si qualificasse, rinuncerebbe lo stesso al Napoli che invece ci va? – mi sembra un’opera di restaurazione come sempre la Juve ha storicamente fatto, con Trapattoni, con Lippi e con Allegri.
Gli innovatori alla Juventus – da Maifredi a Sarri, da Pirlo a Thiago Motta – sono quasi sempre finiti male e la Juventus ha finito sempre col rifugiarsi all’interno della sua stessa storia. Alla fine le restaurazioni bianconere hanno represso le rivoluzioni utopistiche. Che non fanno per Madama.
Detto che il baricentro del calcio sembra davvero essersi spostato a Sud, lo voglio proprio vedere Antonio Conte che lascia il Napoli con lo scudetto e che ricomincia da una Juventus sospesa sul vuoto. Qual è la ratio? Che Elkann ha più quarti di nobilità di De Laurentiis, che la Juventus oggi è un partito migliore del Napoli? Sarà, ma non mi sembra. Oppure sembra solo a me un film già visto? Come Tom Cruise e Mission Impossible: ormai arrivato al numero 8…
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Per quale motivo il ritorno di Conte a Torino sarebbe l’ennesimo GRAVE errore di una dirigenza bianconera in perenne stato confusionale?
Perche’ alla Juve serve una pianificazione quinquennale, o perlomeno triennale. Una grande squadra non puo’ andare avanti con una gestione anno-per-anno.Perche’ Conte, ammesso che vinca lo scudetto al primo o secondo anno, se ne andrebbe dopo la vittoria e poi che si fa? si ricomincia? Non ha proprio senso, e si torna al punto 1: costruire in prospettiva. Non farebbe mai un ciclo di 5 scudetti come Allegri. Mai.Perche’ a Conte non interessa la Champions, ma alla Juve e agli juventini si’. Bugia che interessa il campionato, ne abbiamo vinti 38, ora servono le champions in bacheca.Perche’ comunque e’ andato a vincere con Inter e Napoli, non proprio due squadre amiche, anzi, e quindi quel sapore di tradimento resta. Allegri non ando’ in quelle piazze, e’ stato prima al Milan, club comunque anti-Inter, e quindi piu’ gradito.Quindi i concetti sono 4: pianificazione, ciclo, champions e tradimento.
Tudor potrebbe rivelarsi davvero l’allenatore di lungo termine e fede bianconera, non comprendo perche’ non dargli fiducia dopo averne data a Pirlo (grande maestro, ma come allenatore non era il momento) e a quel sovramontato-sovrastimato-incompetente-incapace di panettone.
Tre domande. Cosa è la Juve per gli Agnelli? Cosa è la Juve per i tifosi? Cosa è la Juve per gli addetti ai lavori, dipendenti inclusi? Per gli ultimi, la Juve èuna società di alto livello, non certo al pari del Real, ma una sorta di top club, come Inter o Milan in cui atterrare, ben pagati. Per gli Agnelli, è più indecifrabile. Il rapporto degli Agnelli con la Juve è più solido, per motivi storici, di quello dei proprietari di Inter o Milan, ma la domanda è quanto sono disposti a spendere per mantenere un club a cui sono legati da cent’anni, e vincere? E cosa vogliono vincere? Il Waters sotto suggerisce che il vero problema della Juve sia non vincere in Europa dal ’96. Ma gli Agnelli veramente sono interessati? O non pensano piuttosto “meglio primi in Italia che secondi in EUropa”, considerato il tutto?
E’ l’intreccio delle due domande a portare la soluzione al problema allenatore, ma io attenderei la partita col Venezia, perchè la si può anche perdere. Troppo blaterare prima porta male.
Ah, e i tifosi? Dei tifosi credo oggi freghi un caxxo nè agli Agnelli, nè ai vari pedatori.
Però, dovete essere proprio insicuri voi napolisti, sulla vostra squadra e sul fatto che possa vincere lo scudetto, da ricorrere a questa meschinità di rompere il cazzo tutta la notte con cori, e petardi sotto l’albergo dove alloggia il Cagliari per non farli dormire……
Hai ragione. Queste cose non si devono fare anche se, quando il Napoli va a Cagliari, succede la stessa cosa. Non una volta ma sempre. Io non sono d’accordo. Non solo. Gruppi di tifosi vanno agli alberghi dei tifosi e li aggrediscono spaccando tutto. La polizia solo a volte riesce ad arrivare in tempo. Che peccato.
Guarda che voi interisti a Milano lo avete fatto sistematicamente in Champions. Vivevo vicino all’hotel del Barca nel 2010. E’ stato indecente. E lo avete fatto pure col Bayern quest’anno. Come esaltati tra voi Ed il Napoli e’ una bella lotta, te lo adsicuro. Torino e’ invece freddissima, sabauda.
È evidente che la tifoseria napoletana non sarà stata la prima a fare queste porcate, ma ” voi interisti” , “anche i cagliaritani però” non giustificano chi l’ha fatto adesso, non è mica la gara a chi ce l’ha più lungo..o più corto, tanto più che l’incontro è decisamente alla portata del Napoli e considerando come si è arrivati alla fine del campionato sarebbe stato meglio lasciare che la squadra si conquistasse il suo titolo senza polemiche, invece la faccenda è finita sui giornali.
Ma scherzi? L’inter è la società più corretta dell’universo, e i suoi tifosi sono degli autentici Lords. Non farebbero MAI cose del genere
Già. E dico, con tutto il rispetto, il Cagliari! 🙄
Direi che Elkann,con ogni probabilità, comincia ad averne le balle piene di buttare dobloni in cambio di nulla…la responsabilità, naturalmente, è sua, anche se la grana juve ,avesse potuto, l’avrebbe certamente evitata…ora credo cercherà di tornare su un allenatore sicuro (nei limiti entro cui si può adoperare il termine parlando di calcio) e di liberarsi o di limitare i margini di manovra dello sciagurato Giuntoli.
Conte non è simpaticissimo (eufemismo) ma bisogna riconoscere che è il più efficace nel raggiungere un risultato in tempi brevi a patto ci sia la disponibilità di accontentarlo sul mercato. Allegri invece forse ci mette un po’ di più ma lo fa con quel che trova o quasi.
Buongiorno Fabrizio
Questi fanno come vogliono: la coppa italia no, lo scudetto no. Vale solo la Champions. Bene:o la va o la spacca e così ci sono toccate partite fiaccanti come l’ultima, contro la Lazio per di più vista dal vivo: da groppo in gola e carota nel … Ora leggo della formazione “B” contro il Como. Va bene ma anche no. Amala! sicuro ma andate anche a fare un giro. Certo il prestigio conta ma probabile che più del prestigio conta il denaro e allora ridatemi i soldi spesi per Inter-Lazio. Rumente.
Beh, credo che se da Napoli-Cagliari arrivassero altre notizie (favorevoli) all’improvviso i big si materializzeranno in campo. Un saluto Fab
Vero Fabrizio tuttavia resto convinto che in diversi non sono poi rimasti così male al pareggio della Lazio. È dal 30 aprile, quando si è vista la possibilità concreta di battere il Barcellona, che hanno la testa alla finale. Il campionato? Quasi un fastidio e allora meglio arrivare alla fine con pochissime possibilità e allora squadra “B” e tutto si rimanda al 31 maggio.
La Juventus è sempre stata, è e presumibilmente sarà anche in futuro una società conservatrice : pochi voli pindarici e si va sul sicuro, pochi mister emergenti e si va sulle minestre riscaldate, c’avesse qualche anno di meno, non mi sarei stupito affatto se avessero fatto un’offerta a Trapattoni. Oppure a Lippi.
Le poche volte che hanno fatto un azzardo (Sarri e Motta), è finita come è finita; e almeno il primo non meritava quella … fine.
Ciao Ugo, permettimi un..provocazione: mi sono fatto l’idea che Elkann, vorrebbe anche chiudere il discorso con la squadra di calcio di famiglia e cederla ad un più che buono acquirente, perchè alla presidenza di Stellantis si trova a gestire problemi e beghe, molto più importanti; d’altro canto però è ancora condizionato dalla tradizione e quindi insomma è questo dualismo che rende l’approccio alla squadra così incerto
Bah, insomma, vado a memoria…Picchi, Trapattoni, Zoff, Maifredi, Deschamps, Pirlo…
Cip, ho citato solo i due azzardi più recenti, ovvio ce ne sia stato anche qualcun altro.
Deschamps … abbiamo avuto una dirigenza capace di lasciarsi scappare il futuro CT della nazionale francese, mica cazzi…
Andando a memoria, mitica annata 2006-2007, vista su Mediaset se ricordo. Partiti da meno 30 a Rimini. Mi pare che Deschamps non volesse rimanere però, credo si prese in carico la Juve in B per “affetto”, ma non volesse stare a Torino. Fu una scelta coraggiosa in un campionato difficile. Però fu la prima volta che capii il significato di fuori categoria. Trezeguet, Del Piero, Nedved. E Deschamps.
Non erano meno 30, e c’erano anche Buffon e Camoranesi, campioni del mondo 🙂
Proprio per averla allenata in B, se solo gli avessero fatto un’offerta decente non l’avrebbe fatto anche in A? Bah!!!
Pronto a tifare per Lukaku l’anno prossimo?
Saluti
Conte: ‘sentiamo di poter regalare qualcosa di storico’. Ringrazi il signor Pedro piuttosto, altrimenti storica sarebbe stata la figura di merda
Anche la Juve avrebbe dovuto ringraziare Poborsky e nel 67 il portiere interista Sarti ,che gli fecero vincere lo scudetto all ‘ ultima giornata , che discorsi sono ? .
Fabrizio, il grande problema di una società prestigiosa – bisogna ammetterlo lo è al pari di Inter e Milan – come la Juventus è la mancanza di titoli europei dal 1996, quindi se non timbra il prossimo maggio passano trent’anni senza tituli….inconcepibile.
Quindi Conte che in Champions non credo sia andato oltre i quarti di finali, e in una finale fra Siviglia e Internazionale Fc Milano di Europa League scelse Gagliardini in luogo di un certo Eriksen,non è il profilo giusto, quindi si sceglie un profilo sicuro per cercare di vincere il campionato,indubbiamente assieme ad Allegri è uno dei migliori…
Che altro dire, domani sera sarò in Germania nei pressi di Hannover all’inizio di in mese in moto che ha come culmine le isole Lofoten, quindi il mitico – speriamo – 31 maggio sarò in ino sperduto camping senza connessione internet… come farò a resistere?
Saludos
Grande e bonaria invidia per le Lofoten.
E’ uno degli angoli più belli del pianeta: il modo in cui il cielo, il mare e le montagne si toccano è quasi commovente.
Non so dove farai l’attraversamento del Baltico – ma se lo facessi a Puttgarden (che è abbastanza un classico) e se già non la conoscessi e ti ci scappasse mezza giornata .. ti segnalo Schwerin, una cittadina dell’ex DDR che sta 60 Km. a est di Lubecca: raramente mi sono trovato davanti a un fascino e a un colpo d’occhio simili.
Ovvio che di fronte alla prospettiva di un mese del genere qualunque problematica sportiva è temporaneamente sospesa, tranne una immagino.
A proposito della quale ribadisco la mia: credendoci e dandogli sotto si può anche fare.
Potresti attraversare le strade del vecchio continente, sulla via del ritorno, da campione d’Europa.
A me la Juve di Tudor non è che abbia convinto poi chissà quanto più di quella di Motta.
E di Conte penso questo.
Se come spero porterà lo Scudetto nel golfo … avrà davvero compiuto “un’impresa” (per tanti motivi che è inutile star quì a ripetere).
E “le imprese” (tanto più quando portate sul filo di lana contro una squadra che nel mentre approdava alla finale di Champions è riuscita pure a competere per lo Scudo fino all’ultima giornata) … si compiono una volta sola.
Sono quindi portato a pensare che Antonio, da uomo di calcio scaltro e navigato qual’è, in assenza di ampie garanzie d’investimento sulla squadra da parte di De Laurentis (più volte ‘stuzzicato’ sull’argomento durante la stagione) potrebbe davvero trasvolare ad altri lidi lasciando sotto l’ombra del Vesuvio solamente il suo ricordo (e che ricordo: veni vidi vici !).
Di quì però ad avventurarmi nelle mille speculazioni possibili circa il suo possibile approdo sulla panchina bianconera ce ne corre.
Oggi ho un leggero mal di testa e poi la cosa mi appassiona poco.
Se la vedessero gli interessati.
“Ma basterebbe che il regolamento e il sistema ranking della Uefa fosse quello precedente alla stagione 2017-2018 (le prime quattro squadre della Serie A qualificate alla Champions League) ”
Scusi,Bocca non ho capito questa frase,me la spiega?
Cioè: perché, adesso non vanno le prime 4??
Certo. E prima di allora ne andavano tre. Basterebbe che il regolamento fosse quello di allora…. Un saluto Fab
Ah,ecco,ricordo,non avevo capito. E la quarta se non sbaglio faceva tipo preliminare
Sì infatti. Un saluto Fab
Conte alla Juventus e Tudor al Napoli? Mi piacerebbe.
A me no, tenetevelo… 🙂
E domani sera cercate di vincere perché la designazione di Massa per l’Inter non promette nulla di buono…