La domenica con la regola del 4. Inter-Juventus 4-4, a San Siro è un’orgia di gol. E’ stato uno spettacolo o un festival dell’errore (soprattutto dell’Inter che se ne è fatti rimontare due…)? Mentre ve lo domandate O’ scarrafone del Napoli di Conte (+4) si fa 4 risate e lascia tutti volentieri al dibattito
Inter-Juventus 4-4. Va bene, ci siamo divertiti un sacco e abbiamo perso il conto dei gol, poi però va subito detto che questi otto gol servono più che altro a far fare festa al Napoli. Che ora è a +4 sull’Inter e +5 sulla Juventus. L’essenza di Inter-Juventus 4-4 è sostanzialmente questa: incantati e divertiti dallo schioppettante pareggio e perduti nei meandri di una partita che ne valeva almeno quattro, ci dimentichiamo forse di quel piccolo accenno di fossato cominciato a scavare dal cinismo del calcio di Conte. E’ un dibattito in cui ci siamo addentrati e come tale, il dibattito, lascia inevitabilmente e morettianamente ognuno sulle proprie posizioni. Mentre voi discutete e producete una caterva di gol, il Napoli se ne va con un golletto al Lecce.
Inter-Juventus la racconta un tabellino infinito (rigore di Zielinski, Vlahovic, Weah, Mkhtaryan, altro rigore di Zielinski, Dumfries, Yildiz e ancora Yildiz) che diventa inutile mettersi lì a sfinirsi di analisi. Più che una partita un’orgia di gol, abbastanza inaspettattata ma sicuramente piacevole per chi non è né interista né juventino. Posso immaginare che gli spettatori sentimentalmente coinvolti dal tifo abbiano invece parecchi rodimenti e rimpianti. Soprattutto gli interisti che nel secondo tempo hanno visto l’Inter volar via e poi farsi riprendere dalla doppietta di Yildiz, entrato dentro all’ultima mezzora ed elevatosi a uomo partita. Per uno che porta la 10 sulle spalle potrebbe essere stata la consacrazione.
Mi vien da dire e ribadire ancora che l’Inter non è più quella dello scorso anno, questa gioca ma Lautaro è quasi sempre sul non pervenuto e soprattutto prende troppi gol e sbanda paurosamente. Con la Juve di Thiago Motta si continua a non capire nulla, perché l’avevamo vista moscia e intontita dagli schemi e invece a San Siro è stata un’esplosione di cuore e rabbia. Non si può ovviamente tagliar via nessuno dallo scudetto, anzi, ma intanto il Napoli sta lassù sempre un po’ meno per caso. E Milan-Napoli ora viene giusta giusta per capire.
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Al netto della tua ironia un po’, come dire, sterile, in quella partita l’Inter non meritava i 7/8 gol di cui cianci ma se ne mangiò uno clamoroso, per l’ennesima goffagine di Lukaku che si mise davanti al tiro di Dimarco che altrimenti sarebbe finito sicuramente in rete, punto.
Non capisco questo tuo prendertela con Inzaghi, va bene la frustrazione per i risultati della squadra per cui tifi ma mi sembravi. uno più razionale , comunque i regali sono stati reciproci, perché i gol, su azione per carità, della Juventus sono scaturiti da altrettante dormite della difesa interista, inoltre questo insistere sui falli da rigore come regali da dilettanti, guarda che ogni turno di campionato, qui come negli altri importanti europei c’è sempre qualcuno, professionista eh, che “regala” rigori a qualcun’altro allora, non è che sia strano che possa succedere anche ai vostri , non hanno niente di speciale , e levatela quest’aria di sufficienza che anche tu sei un tifoso da bar sport come gli altri qui.
il solito accrocchio di inutili stupidaggini: partita dominata e pareggio regalato dall’Inter, non c’è altro da commentare. State dietro ad ogni livello: rosa, gioco, rating. Rassegnarsi. E coprire le perdite di pertinenza.
ci avete rimesso un miliardo di euro, idiota. E sempre sotto stai, come i cornuti
azzarola malandra !!!
Come pirla sei veramente migliorato.
Perfido..😎😄
In verità chi se l’è presa assai per questa assegnazione del Pallone d’oro è l’entourage del Real, infatti tutti hanno disertato la cerimonia della premiazione, perché erano convinti che il trofeo sarebbe andato ad uno dei loro (Carvajal)
E’ del tutto prematuro finanche ipotizzare come continuera’ il campionato, ma una cosa e’ bene chiarirla sin da ora. Il corto muso era usato per partite che l’ultima Juve di Allegri vinceva creando ben poco o nulla, ed in sostanza immeritatamente. A causa del tecnico, o a causa della rosa o entrambi.
Ora, a me non pare che cio’ sia il caso del Napoli: puo’ essere definito cinico o sparagnino, o attento a non scoprirsi, ma le sue occasioni a sprazzi le crea e soprattutto da’ sempre l’impressione di poter girare la partita a suo favore.. Non e’ bello, non e’ il calcio sfavillante visto per un po’ con Spalletti, ma e’ decisamente utilitaristico.
Ieri l’Inter aveva gia’ vinto la partita, l’ha pareggiata per cercare un inutile 5-2 e perche’ Inzaghi non ha cambiato il piano tattico: mi viene difficile immaginare che lo stesso accada con Conte.
“Ieri l’Inter aveva gia’ vinto la partita, l’ha pareggiata per cercare un inutile 5-2 e perche’ Inzaghi non ha cambiato il piano tattico: mi viene difficile immaginare che lo stesso accada con Conte. ”
A parte il commento su Conte per il quale mi astengo, è andata esattamente così, con una correzione personale: anche se la partita è finita in pareggio, Inzaghi di fatto l’ha persa non correggendo tattica e formazione per controllare il risultato che fino al 20° st era vincente.
Tu hai ragione, Conte non si sarebbe mai messo a cercare il 5-2 stando già sul 4-2. Dall’altro lato della medaglia c’è da dire che magari Conte non si sarebbe mai trovato sul 4-2…. Il calcio è bello perchè fa queste cose così, e l’inter storicamente folleggia sempre un pò: va di eccesso. Il napoli di Spalletti era sfavillante, verissimo, e a me piaceva molto di più: quanto allutilitarismo, alla lunga non paga mai, anzi paghi sempre più di quanto hai ottenuto, e in modo più amaro. L’ultima juve di Allegri ha vinto creando poco e immeritatamente, verissimo: poi il bluff si è svelata, nel girone di ritorno ha preso venti punti di distacco, venendo alla fine cacciato via in malo modo. E quindi, di corto muso si muore, meglio perdere 5-4 e aver qualcosa su cui lavorare.
Continuate a sostenere tesi come se i moduli e gli atteggiamenti fossero prevalenti sugli attori che li realizzano. Allegri è arrivato dopo due squadre più forti della sua e forse anche davanti a qualcuno più forte di loro.
Che poi sia più divertente, sopratutto per chi non è tifoso, guardare squadre che previlegiano una mentalità propositiva, piuttosto che conservativa, è indubbio.
Ma a calcio si gioca in tanti modi. Il modo scelto da Allegri funziona solo con giocatori di buon livello che non sprecano, con troppi errori tecnici, i contropiede.
Altrimenti Guardiola non farebbe fuoco e fiamme per farsi comprare chi vuole lui, farebbe con quelli che trova: tanto quello che conta è il modulo, l’atteggiamento e l’idea di calcio.
Perfetto.
che il gioco non possa prescindere dagli interpreti è così scontato da essere banale. Quanto ad Allegri, lascialo stare a riposo, non è certo lui il teorico del contropiede, lo è molto di più il gioco di Conte. Il gioco di Allegri consiste nel vincere quando hai avversari molto, ma molto inferiori, e rose molto, ma molto, più dotate. Attendere l’errore dell’avversario, questo è il suo gioco, beniteso legittimo ma stitico, non può dare risultati memorabili. Dici 5 scudetti in fila? beh, mi sembra valgano molto di più i due di Conte, per come son venuti e per come sono stati confermati in contesti più vari e premianti. Allegri nelgi ultimi tre ani ha avuto la rosa più costosa e pagata del torneo. Se non ha vinto è a suo principale demerito, formazioni senza capo nè coda con giocatori sbattuti da una fascia all’altra, in piena confusione, e vittorie al 90°. Mai uno straccio di gioco. Non stravolgiamo la realtà dicendo che erano i giocatori ad essere inadeguati, o logica potrebbe suggerire che le sue vittorie siano state solo merito di giocatori adeguati. E allora in panchina possiamo anche andarci io e te, e lasciamo fare a loro.
Arrenditi…
veramente, era un altro che non voleva arrendersi, adesso è nel dimenticatoio.
FALLI DA DIETRO
(rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)
COMMENTO ALLA 9° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2024-25
Ma che bella giornata.
Giornata di classiche. In tutta Europa.
Napoli si sfila e ospita i derelitti leccesi reduci da una spaventosa gragnuola di sberle a opera degli Stilnovisti.
Ma, come regola vuole, al Maradona scendono organizzati e determinati come non mai.
Il Napoli è quello che ormai sappiamo.
Orribile e solido.
E comunque nessuna sensazione di insicurezza. Mai.
Non è bello ma balla.
Solito primo tempo da dimenticare.
E solita attesa dell’episodio risolutivo.
Il Feroce Salentino prova la coppia inedita ai lati. Niente di che.
Non brilla il diamante Neres. Qualcosina in più la tenta Ngonge emotivo che ha voglia di strafare.
Ancora imbarazzante Bud Spencer Romelu.
In definitiva, a livello di gioco, pure Gotti ci dà la lezioncina.
E Banda fa la partita della vita e poi sparirà nuovamente.
L’episodio.
Quello più clamoroso è il rigore negato.
Stiamo precipitando nel buco nero degli scandali immondi.
Perché questo rigore negato è uno scandalo.
C’è da tremare.
E poi il gol un po’ così.
Una serie infinita di rimpalli un po’ in un fazzoletto.
E poi il tocco decisivo del capitano. Dopo una partita sontuosa.
E ora mi tocca pure perdonarlo per tutte le evitabili meschinerie estive.
Sono finite le partite sporche.
Ora cominciano quelle…pulite?
Alluvioni di gol.
Firenze.
Gli stilnovisti non si fermano più.
Undici gol in una settimana.
Sangue Oro allo sbando.
Torna Capitan Futuro? Forse.
Ma prima deve chiedere scusa per aver bocciato il carducciano Bove sfavillante protagonista contro la sua squadra del cuore.
Bergamo.
Giulietta, vaghissima in difesa, subisce sei colpi con l’arrendevolezza di chi prova piacere a ogni botta.
Attaccanti nerazzurri incontenibili. Oggi come oggi la coppia Retegui-Lookman è fra le prime cinque in Europa.
Ma è a San Siro che esplodono i fuochi d’artificio più sorprendenti.
Lo Stadio che fu la Scala del calcio, e che oggi è territorio incontrastato di ‘ndrangheta e altre mafie.
Questi segnano ogni cinque minuti, che meraviglia.
Chissà Gioanbrerafucarlo come commenta da lassù.
Da stropicciarsi gli occhi.
Il Signorinello Pallido tira due rigori e li segna entrambi.
Lui, il fifone che era il primo a darsela a gambe a Napoli, al momento della decisione.
E se poi li tirava, ne avesse mai azzeccato uno.
Ma quando ha imparato?
Tante partite in una al Meazza.
Tutto molto divertente.
Ma è un clima da “Fuga per la vittoria”.
Errori su errori da una parte e dall’altra.
Due squadre sfilacciate, lunghe e disorganizzatissime.
Ma come ha fatto Inzaghino a non vincere una partita con due gol di vantaggio a mezz’ora dalla fine?
Voglio vederla l’espressione del Salentino dopo questa gara.
Il vero vincitore di questo festival degli orrori è lui.
Gli stilnovisti non si fermano più. Undici gol in una settimana.
Sangue Oro allo sbando.
Torna Capitan Futuro? Forse.
Ma prima deve chiedere scusa per aver bocciato il carducciano Bove sfavillante protagonista contro la sua squadra del cuore.
Totti annuncia il ritorno.
Sempre un po’ in bilico la perspicacia di sto ragazzo.
Totti a scuola.
Maestra: “Totti, fammi un passato remoto di masticare”.
Totti: “Masticazzi”.
Mannaggia, quella battuta finale.
Come sognare di essere Paolo Poli (vabbè), e risvegliarsi a malapena Alvaro Vitali.
In sleep a king, but waking, no such matter…
Inter – Juventus 4 – 4. La squadra più vecchia contro quella più giovane. Eppure, visto l’andamento del gioco, mi è sembrato che i più giovani fossero più esperti e accorti dei più vecchi e questi più faciloni dei più giovani. Il cambiamento climatico c’entra qualcosa?
A me è piaciuta la partita (a parte i rigori scellerati cha abbiamo causato)
Divertente come potrebbe essere uno Shelton-Rune, ma Sinner-Djokovic è un’altra roba…
Vabbè, sull’Internazionale di Milano è facile.
Hanno già 13 gol in saccoccia, hanno vinto uno scudetto e son pasciuti come ne avessero vinti 9 (consecutivi),raccattano due rigorini e son convinti di essere forti, la squadra è vecchia, la società piena di debiti…io ho buone sensazioni…
La juve invece è un bel problema…quando sei convinto di averla inquadrata inaspettatamente cambia pelle (non necessariamente in meglio) e diventa una squadra diversa…forse ne verremo a capo quando la formazione sarà più stabile…ieri sera comunque partita tra scapoli e ammogliati…
per la precisione i due rigori glieli abbiamo regalati noi: Danilo, secondo me uno dei migliori affari recenti della Juve e uno dei miei preferiti, non ha più i tempi e i riflessi giusti, causa un rigore a partita; Kalulu non ho capito cosa volesse fare per tirare un calcione del genere da dietro.
Aggiungi il corner del 4-2 regalato da non ricordo chi, poteva rinviare e si è messo a fare il fenomeno sulla riga di fondo.
Poi è vero loro hanno sbagliato un paio di gol (le parate del portiere non si possono contare tra le sfortune, è stato bravo il portiere), ma non mi lamenterei troppo per la sfortuna. Su otto gol, cinque sono stati molto belli, tre molto fortunati.
Conclusione: cari amici interisti, vi è andata bene, su con la vita
Temo purtroppo che l’assenza di Bremer ci costerà parecchio.
Ci è già costata parecchio! Abbiamo preso gol solo in assenza di Bremer (a parte quello ininfluente della prima di champions)
Cerchiamo le note positive – da ottimista quale sono – altrimenti non avrei fatto carriera – primo di tutto i 4 gol,e per centimetri o bravura del portiere non sono stati 6 o 7, ad una squadra che fino ad ora ne aveva preso uno dal Cagliari,su rigore se non vado errando, la prestazione è stata sublime come dico da sempre non ho mai visto l’Inter giocare un calcio come questa degli ultimi anni,merito di Inzaghi indubbiamente.
Anche lui sbaglia, e ci mancherebbe, un Pavard performante come quello di ieri sera non era da togliere,ha sofferto tremendamente Bastoni con Conceiaio, è chiaro ci sono oltre 20 cm di differenza ed il passo è diverso, anche Facchetti soffriva il russo Cislenko,e anche Meroni.
Buonissima la partita di Dimarco- quale è la novità- e di Thuram il migliore in campo per noi,anche qua nessuna novita,molto incerto il bel Sommer come tutto in questo inizio di campionato.
Abbiamo preso più gol del Monza è questo è un problema,l’assenza di Acerbi è importante, anche Darmian da più garanzie di Dumfries, ma l’olandese è devastante in attacco.
Il Napoli sta volando, più nei risultati che col gioco, ma senza gioco non si va molto avanti,ne sapremo di più dopo il trittico niente male che prevede due trasferte a San Siro e la partita con la Dea a Napoli….
Ieri sera polenta di Storo con sugo di salsiccia di maiale nero, funghi porcini e finferli, un classico Amarone di Masi….
Salud
Caro Andrea, il mio amico Simone stavolta ha toppato di brutto, affidare un brutto cliente come Yildiz alle cure di difensori come Dumfries o Bisseck dimostra stupidità o almeno grave leggerezza, togliere Pavard e/o mettere Darmian a sx sono stati errori imperdonabili, aggravati dall’assenza di Acerbi, una perdita che toglie sicurezza all’intero reparto. Un 4-2 si può e si deve difendere meglio.
Ma si, vedila in positivo. Le avversarie, salvo l’Atalanta, niente di speciale, e l’Inter macina gioco e occasioni, è disattenta (vedi lì Acerbi quanto conta, altro che giovani e di prospettiva come vorrebbe Oaktree…). Occorre pazienza, a lungo andare questo paga. I corti musi durano, al max, il girone d’andata. Poi al clou, sfruculiano nel trogolo.
Si Acerbi conta eccome, al netto delle prestazioni di chi l’ha sostituito direi che fa la differenza, però lui è sui 35 e la fatica a lungo andare produce effetti, vedi anche l’ultimo infortunio, sarà il caso di trovare un sostituto valido già da adesso? Saprà farsi intendere Marotta con la proprietà?
A proposito, a me pare che Inzaghi sia un po’ bloccato tatticamente e da tempo, sbaglio?
mah, non saprei. Per me Inzaghi, più che tatticamente (anche lì non è un mostro di flessibilità) è un pò prigioniero del suo ruolo di allenatore-amico. La sua principale preoccupazione è lo spogliatoio. Vuole tenere tutti nella massima considerazione possibile, e sono 23 giocatori “tutti titolari”, e vuole essere amato più che temuto. Alla Ancelotti, più che alla Conte. Ciò comporta che faccia 3 sostituzioni al 64° e due al 77°, che sostituisca chi ha un cartellino, che tenga segreta la formazione fino a tre ore prima della partita. Il tutto di default, per tenere lo spogliatoio, per non avere scontenti non vuole perdere non dico un Arnautovic ma nemmeno un Correa. E per non scontentare nessuno, sacrifica i più giovani…Asllani è un bel giocatorino, ma si sta deprimendo. E’ un allenatore poco egocentrico, poco primadonna, non si ruffiana i giornalisti, molto empatico. Tatticamente poi, pratica un 3-5-2 iperflessibile, del tutto diverso dal 3-5-2 di Conte, e ha introdotto molte variazioni sul tema. Non dimenticherei che Inzaghi ha fatto giocare l’Inter bene come credo nessuno in precedenza, e sul 4-2 fa attaccare ancora, memore che difendere il vantaggi finora non aveva portato bene. Insomma, come fa sbaglia. Quindi, Inzaghi mi piace più dei suoi predecessori (specie Mancini, per me un pugno in un occhio) e ne sopporto le fissazioni. Se Dumfriers, sul 4-2 si preoccupa più di segnare (e ci va vicinissimo) che di marcare il suo diretto avversario, e lo stesso fa Frattesi (Yildiz ha avuto campo libero proprio dalle loro parti), non vedo inzaghi cosa possa fare, se non mettere Darmian che però non ha la stessa resa offensiva. Non mi fascerei la testa: ho rivisto tutta la partita in differita, e dovevamo vincere largo, anche un pò di sfortuna, al recuperiamo più in là. Certo, in difesa bisogna metterci più concentrazione: Acerbi ha i suoi anni, ma Oaktree ha messo il veto a difensori di esperienza, meglio un 19enne di prospettiva….
Allora comincio dalla fine del tuo post : bisogna però che la proprietà capisca che la prospettiva o meglio lo spessore tecnico sia un bel po’ , sul dover vincere largo siccome siamo anche in testa alla classifica dei gol mangiati, sarà il caso che durante la preparazione settimanale i giocatori si allenino bene a calciate in porta, per i gol subiti però Inzaghi , vista la scioltezza di Conceicao poteva disporre un raddoppiò di marcatura visto che Dimarco non riusciva a tenerlo e ci si è sfiancato nel tentativo. Infine per i gol fatti da Yldiz non è solo Dumfries il “colpevole” c’era tutta la linea difensiva spostata dall’altra parte.. insomma, non è questione di fasciarsi la testa, ma questa difesa prende troppi gol, qualcosa dovrà essere studiato per porvi rimedio.
Son sempre opinioni. La mia idea sui due gol del turco è che la maggior colpa sia di Dumfries e Frattesi, e del secondo ancor più che del primo. Ci fossero stati Chala e Barella, non cito nemmeno i difensori, Yildiz non avrebbe superato nemmeno la tre quarti. Sulla sx, sappiamo tutti che Dimarco, un fenomeno palla al piede, è l’opposto in fase difensiva, peraltro non ha nemmeno il passo per tenere un velocista come Conceicao. Un raddoppio lì a sx voleva dire metterci Darmian, chi altri. Inoltre, mi pare che nessuno abbia evidenziato come nei gol subiti ci siano grandi responsabilità di Sommer, sempre poco reattivo. Ma si rpeferisce adosssare tutto al ragazzino Bisseck, il meno colpevole, brutto segnale. In generale, mi pare ci sia un pò di supponenza, che fossimo superiori all’avversario era palese, ma darlo per scontato nel calcio è pernicioso. Inzaghi ha il compito di provvedere, è la quarta partita che si regala, già si è regalato uno scudetto al Milan, è un problema di testa. Quindi, testa bassa e zero chiacchiere: le riserve, invece di reclamare più attenzione, se la guadagnino sul campo. Parlano troppo tutti di futuro, a partire dalla società, tra cambi di management, stadio, espansione dei ricavi e tutta roba che distoglie dal campo. Con otto mesi di anticipo già si parla di mercato. Ecco perchè manca il giovane intelligente Zhang, e questi americani mi piacciono poco e punto. Con tutto ciò, si fosse vinto 6-2 non c’era nulla da ridire, era quello che ha espresso il campo. Sono sempre fiducioso – visti i valori in campo – ma va ritrovata umiltà e determinazione. I valori si svalutano in fretta
Bravo Waters: ottimismo, guarda il bicchiere mezzo pieno (soprattutto se mezzo pieno di Amarone e soprattutto se l’altra metà te la sei bevuta tu). Tra le note positive metterei anche i regali della Juve (due rigori e un corner evitabile) che vi hanno fruttato 3 gol. E pure il gran gol di quello con la faccia da ciclista e il nome impronunciabile. Quindi in realtà vi è andata bene.
Comunque bella partita
A leggere le cronache e sentire i due allenatori, vi è andata di lusso, e ne avreste dovuto prendere altri 4. E che solo i regali dell’Inter, generosa nell’anima quanto sparagnina nell’anima la tua squadra, potevano tenere n piedi la partita. Poi, ognuno vede quel che gli fa più comodo. Oltre le visioni oniriche, ci son due spanne di differenza.
veramente Motta ha detto che potevamo vincerla.
I due rigori fantozziani non sono regali?
Ma poi se non hai visto la partita, non sentirti in obbligo di parlare a vanvera
a vanvera parlerai tu, Guido, ho premesso che a leggere le cronache e a sentire le dichiarazioni dei due allenatori. Di Motta ho letto che nel postpartita ha detto che l’inter meritava di vincere…. Per quanto rifarda la aprita, ho visto solo un tratto in differita tra il 57 ed il gol di Yildiz,al 70mo. Bene, in 13 minuti ho contato cinque occasioni da gol nette per l’Inter, e una difesa juventina di burro. Due salvate da Di Gregorio, le altre uscite per un niente. Il gol di Yidiz in contropiede, contro una squadra che vinceva 4 a 2, per superficialità difensiva, non è la prima volta. Che è una colpa, vero, ma parliamo di una partita dominata dall’Inter, come hanno scritto tutte le cronache attendibili. Cioè, avete fatto 5 tiri in porta e 4 gol, l’Inter ne avrà fatti boh, venti non saprei, spesso errori clamorosi. In buona sintesi, confermato che l’inter è più forte della juventus, nulla di nuovo. Ah, non mi offendo se dici che parla a vanvera, ma nei fatti pisci fuori dal vaso.
sì, hai ragione, potevo evitare il “parlare a vanvera”, anche perchè, alla fine, siamo qui per quello.
Quello che volevo dire è che la “fortuna” per la Juve che l’Inter abbia sbagliato un paio di gol (le parate ovviamente non le conto) è compensata dalla foruna per l’Inter di avere avuto due rigori in omaggio per interventi assurdi e pure il corner del 4-2 per un controllo inutile e sbagliato.
Su quattro gol vostri, uno bellissimo e tre da situazioni fortunose.
I quattro nostri, quattro azioni ben costruite: il fatto che la difesa interista potesse far meglio fa parte della valutazione generale delle squadre, non ci sono stati singoli episodi sbagliati.
La partita è stata molto più equilibrata di quanto le statistiche sui tiri non dicano.
di arbitri non parlo mai, è noto che epr me il 90 ° dei rigori no dovrebbero darli, inclusi i due dell’Inter, certo. Ma la tua mi pare una lettura di parte, come computo delle occasioni e viosioone generale della partita. Nei soli 13 minuti che ti ho citato ci sono state 5 occasioni nette da gol, di cui due sventate dal portiere. Sommer ha fatto una parata in tutto,dai, sui 4 gol subiti, due per colpa suaBuon per la Juve non aver mollato, ma la partita l’ha fatta l’Inter, cui spetta il massimo del rammarico. si potrebeb casomai trecriminare sul 4-2 devi difendere il vantaggio, invece ha cercato il gol lo stesso. E bene ha fatto anche Motta a giocarsela con creatività, messo un difensore per un regista e un esterno per il centravanti per rimontare due gol in venti minuti, ci vogliono quantomeno attributi. Fosse finita finita 6-2 nessuno avrebbe potuto obiettato nulla, ma le vedove allegre lo avrebbero crocifisso. Salvo lo scemo del blog, un caso a parte.
solo per chiarire che non contesto i rigori (non so più come dirlo), ma la goffaggine di chi li ha causati, soprattutto il secondo, incomprensibile
😅…arrenditi…
La partita è stata persa da Inzaghi negli ultimi 15 minuti. Non ci ha capito niente. Non puoi prendere 2 gol in contropiede quando vinci 4-2 a 15 minuti dalla fine. Devi chiuderti in difesa, rinvii lunghi e pedalare. In certi momenti devi fare catenaccio, alla faccia del bel gioco! Non cercare il quinto gol…
A dire il vero il 3/4 è stato segnato al 70esimo, quindi con oltre 25 minuti di gioco,ma è un dettaglio ..
Salud
non ho visto la partita, e quindi non posso dire. Ma una settimana fa non si evocava il trionfo del “corto muso” e simili amenità, giusto per alimentare un dibattito fasullo? Adesso, dopo l’orgia di gol di S. Siro, accompagnata dalle vendemmia di Atalanta e Fiorentina, si evocherà il trionfo delle goleade? Oppure, m olto più probabilmente e sempre all’italiana, si parlerà di difese all’acqua di rose o piuttosto di attacchi produttivi, di gol spettacolari, pubblico divertito, come chi un Real o un City, che divertono e vincono. E del corto muso, stitico come il partoriente, non sanno cosa farsene? Panuelas, dunque. Se, come leggo, l’Inter doveva vincere largo e non l’ha fatto, colpa sua e merito all’avversario per averci creduto. Pur inferiore, e si sapeva, non ha fatto barricate ed è stato premiato. Quanto al Napoli, non vorrei menar gramo ma gli è girata giusta diverse volte, e di corto muso Conte non la vincerà. Mi stupirebbe molto, anche se ha un bell’organico e non fa le coppe, che magari possono incidere. La griglia prevede ancora Inter (che sta regalando troppe vittorie), poi Atalanta (in risalita impetuosa, come prevedibile), poi Napoli, poi le altre.
E riguardo ai rigorini :
il primo : La dinamica è abbastanza chiara: Barella imbuca per Pavard, cross dalla destra a centro area dove Danilo sembra in vantaggio. Thuram però si avventa alle sue spalle sul pallone, lo anticipa e Danilo anziché calciare il pallone colpisce l’attaccante dell’Inter. Thuram rotola a terra, l’arbitro Guida non ha dubbi già a velocità normale e indica il dischetto del rigore. Il var dopo un rapido check conferma la decisione: al replay il contatto, che a velocità naturale non sembrava così evidente, si evidenzia. Un tocco non fortissimo, ma che certamente fa cadere l’interista. Rigore confermato che Zielinski trasforma nel gol dell’1-0.;
Il secondo: La dinamica del secondo rigore è per certi versi simile. Thuram mette al centro da destra, Weah devia verso il centro dell’area mandando il pallone in direzione di Dumfries che sta ricevere al centro dell’area di rigore. Alle sue spalle kalulu calcia ma trova sulla propria strada l’avversario: colpo nettissimo tra gluteo e coscia. Anche qui Guida non ha esitazioni: altro rigore, altro gol di Zielinski.
Si, sono entrambi falli da rigore giustamente fischiati. Però mi è sorto un dubbio, sia pure leggero. Al secondo rigore mi è parso che l’interista fosse in fuori gioco. Probabilmente mi sbaglio e devo dire che il pareggio tra le due big mi ha fatto piacere, anche se reputo il Napoli non alla loro altezza.
Credo fosse in fuorigioco, ma il tocco del difensore della Juve l’ha rimesso in gioco.
Come se non bastasse, si è pure aggiustato la palla con il braccio, ma una frazione di secondo dopo la follia di Kalulu.
Una catena di eventi fortunati da paura
Parlando per opinioni più che aggiustare la gli è rimbalzata sul braccio, la palla, e ne arbitro ne VAR hanno avuto dubbi a riguardo.
io non discuto mai delle decisioni arbitrali, era solo cronaca.
Nessuno ha messo in dubbio il tocco di mano: se non ha avuto importanza è perchè è avvenuto dopo, quindi a gioco già fermo
Non si riesce ad immaginare quale importanza avrebbe potuto avere in quelle condizioni, ovvero dopo il netto calcio sulla gamba che si era preso prima
Nessuna, infatti non sto discutendo i rigori. Mi dispiace, se vuoi litigare devi cercarti qualcun altro
Non litigo, discutevo gli episodi, ma se questo è litigare per te , pace e a posto così.
va bene, allora (ma io NON STO discutendo i rigori, solo rilevando la fortuna di averli avuti per interventi goffi)
Se non sono rigori questi…
Salud
In effetti era più rigore quello negato al Napoli contro il Lecce.
Sono entrambi rigori punto e basta non puoi calciare qualcuno sulle gambe in nessuna parte del campo!!!
Scusa @manu ma è giusto darti una spiegazione: sono “rigorini” perché concessi all’Inter, nella partita con la Juventus, tranquillo che se i giocatori nerazzurri fossero anche stati stesi con precisi diretti, qualche tifoso qua avrebbe trovato da eccepire a favore dei pugili.
Sempre rigorini sono. Devono farti riflettere sul fatto che l’unico tuo merito è quello di aver buttato un cross abbastanza innocuo.
Ah quindi dei bei calci stampati sulle gambe dobbiamo considerarli rigorini? Va benissimo, a parte che quando succederà a qualche giocatore della Juve, lagne zero eh Nonna?
Ma i rigori esistono per punire la fesseria dell’uno, non per premiare il merito dell’altro, no?
Che poi, a dirla tutta, spesso buttare un cross abbastanza innocuo è tutto quel che serve per segnare, basta che i tuoi ci arrivino prima.
Nello spirito del gioco a mio avviso il rigore dovrebbe essere un xG 0,80 che compensa una analogo xG sventato in modo volontario e falloso…un po’ come lo scudetto che viene assegnato alla squadra che si classifica prima alla fine del campionato…ma,si sa, all’Internazionale di Milano dello spirito del gioco se ne fottono…
LAZIO – GENOA 3 – 0
Tre assenti nella Lazio, il convalescente Lazzari, lo squalificato Romagnoli, a sorpresa manca anche Zaccagni, con Marusic giocano Patric e Noslin, gli altri “as usual”, Pedro e Vecino rientrano in panca (peccato!). Il Grifone ha gli artigli un po’ spuntati per le tante assenze (Gollini, De Winter, Vitinha, Malinovskyi, Ekuban, Messias e Bani), gioca con una sola punta, il bravo Pinamonti, ma comunque venderà molto cara la pelle. Arbitra Piccinini, al VAR Serra.
Su corner salva di piede Provedel, fucilata alta di Tavares, tiraccio di Frendrup, la sgroppata di Tavares sfugge al serrato pressing genoano, palla a Noslin che si libera e tira nell’angolo, 1 – 0. Giallo per Sabelli, duro su Tavares, e a Noslin, duro su Sabelli, testata a lato del Taty, tiro a lato di Tavares.
Ripresa: dentro Norton Cuffy, che scende e tira la botta, para Provedel, tiro a lato di Thorsby, tiraccio del Taty, leggerezze di Tavares, giallo a Gila, tiro a lato di Isaksen, dentro Pedro e Vecino per Isaksen e Dia, dentro Badelj, Ekhator e Ankeye, giallo a Marusic, dentro Melegoni, tiretto di Vecino, tiraccio di Patric, esce Noslin per Tchaouna, che si mangia il gol, dentro Gigot e Castrovilli per Gila e Rovella, contropiede Lazio, palla da Pedro a Tchaouna, poi a Taty, infine palla a Pedro che freddissimo insacca, 2-0. Leali salva su Tavares, Vecino liscia il tiro, tiraccio alto di Tchaouna, poi sul cross di Tavares Vecino incorna in rete per il 3-0 finale. Qualche sbavatura, ma in sostanza una prova positiva e fruttuosa.
Le pagelle: Provedel 6; Marusic 6, Patric 7, Gila 6,5 (Gigot 6), Nuno Tavares 7,5; Guendouzi 6,5, Rovella 7 (Castrovilli 6,5); Isaksen 5,5 (Pedro 7), Dia 6, (Vecino 6,5), Noslin 6,5 (Tchaouna 6); Castellanos 6,5. All.: Baroni 7.
Nel Genoa i migliori Vasquez e Martin, Pinamonti troppo isolato, l’arbitro Piccinini, noto sventolatore di cartellini gialli, non si è smentito neppure stavolta.
INTER – JUVENTUS 4 – 4
Inzaghi perde Acerbi e Calhanoglu, giocano De Vrij e Zielinski, nella Juve fuori Gatti, Yildiz, Thuram jr, dentro Cabal, Danilo, McK e Conceicao. Arbitra Guida.
Schermaglie poi al 14′ Thuram anticipa Danilo, che forse lo sfiora, “rigoretto” che Zielinski batte violento e centrale, 1-0. Subito pareggia la Juve, lancio di Cabal per McK, assist per Vlahovic che insacca facile, 1-1. Tira alto Bastoni, poco dopo va via a dx Conceicao, cross perfetto per il tocco ravvicinato di Weah, ribaltone, 1-2. Anche stavolta dura poco, raccoglie palla Miki fuori area e di sx pesca l’angolino, 2-2. Al 36′ ancora rigore per fallo di Kalulu su Dumfries, Zielinski sul dischetto, angolo cambiato, palla in rete, controsorpasso, 3-2. Tiri a lato di Lautaro e Weah.
Ripresa: Liscio di Dumfries, giallo a Danilo, Dumfries si rifa pescando l’angolino lontano, 4-2. Giallo a Pavard, entrano Savona e Yildiz, poi Frattesi e Bisseck, D.G. para i tiri di Dimarco e Barella, De Vrij ciabatta alto, Barella egoista, alla prima palla giocabile Yildiz la infila nell’angolo, 4-3. Giallo a un disastroso Dumfries, Lautaro tira in curva, dentro Gatti e Mbangula, poi Darmian, Yildiz spara alto, ma poi la palla da Conceicao arriva di nuovo a sx al solito Yildiz, altra stoccata che piega le mani di Sommer, 4-4. Dentro il Thuram jr e poi Taremi, ma lo score resta bloccato sul pari.
Un tempo a testa, nel II l’Inter è scesa di tono, oppure è salita la Juve, pari meritato, i migliori Barella, Dimarco e Thuram di qua, Kalulu, Cambiaso, Conceicao e Yildiz di là. E il Napoli se ne va…
Troppi assenti e per troppo tempo, in casa Juve: questo è il mio unico rammarico. Quest’anno non si vincerà, ma il prossimo potremmo toglierci qualche soddisfazione.
Qualcuno dica al piangente Inzaghi che la Juve ha fatto quattro gol su azione, loro due su rigore e un da calcio d’angolo. È vero, loro hanno avuto più occasioni, ma giocavano in casa, avevano meno infortunati e i favori del pronostico.
Io non ricordo di aver mai visto un favore del pronostico segnare, o marcare bene un avversario o parare tiri in porta… ma può darsi che mi sia distratto, ma non parlerei di pianto da juventino, quando poi lamenti, come sopra, i rigori
Io non mi sono lamentato dei rigori*. Ho urlato “c*glione” sia a Danilo che a Kalulu così forte che oggi ho le corde vocali mute.
Semplicemente, parlo di Inzaghi, non puoi piangere dicendo che gli avversari hanno fatto “soltanto” quattro tiri/quattro gol. Sono quattro azioni, di pregevole fattura e pulizia, che l’Inter non è riuscita a contrastare, e nel finale la Juve sembrava potesse farne ancora (ma avendo a disposizione soltanto 3 minuti di recupero “salvac*lo” c’era poco da fare). Anche l’Inter ha fatto tante azioni da gol, ma non le ha sapute sfruttare. E ha fatto due gol grazie alla c*glionaggine dei nostri di cui sopra (d’altra parte se ti manca il difensore più forte del campionato e tieni in panca Gatti per l’involuto Danilo, poi ne paghi le conseguenze).
Sul favore del pronostico… bé, dai. Alla Juve mancano talmente tanti infortunati che ogni volta che li conto me ne dimentico qualcuno. E non sono gente qualsiasi. Mi sarebbe bastgato anche uno soltanto tra Koop e Bremer. Ma se le cose non girano per il verso giusto non è certo colpa dell’inter.
*Non mi lamento dei rigori perché ormai questi li danno sempre, ma il primo per me, sportivamente parlando, non lo è. Danilo guarda avanti, cerca di calciare il pallone, e Thuram arriva da dietro cercando l’anticipo, pizzandogli la gamba davanti. Per evitare il rigore, Danilo avrebbe dovuto avere gli occhi dietro, ma come tutti gli esseri umani ha un campo visivo di 120°, più altri 120° di visione periferica. Tanto per dire, a parti invertite ci sarebbero stati molti più mugugni, ne sono certo. Tuttavia, ribadisco, il rigore c’è. Vedremo in futuro se il criterio verrà applicato sempre con lo stesso metro.
” non mi lamento dei rigori perché quelli ormai li danno sempre…” non so guido che dovrebbe fare un giocatore per commettere un fallo su cui non troviate da eccepire? Una coltellata? Da sempre non basta l’intenzionalita’ specifica sennò per le conseguenti squalifiche i calciatori passerebbero più tempo fuori che dentro al campo e se permetti inutile arrampicarsi sugli specchi per dove guardava Danilo o cosa pensava; il suo è un bel calcio stampato sulla gamba di Thuram e non può che essere rigore, così come per lui anche per chiunque altro faccia così!
Per quanto riguarda il dare del coglione io credo di essere in vantaggio, perché l’ho affibbiato quattro volte ai giocatori dell’Inter, senza nulla togliere alla Juventus le situazioni in cui si sono fatti trovare scoperti gli interisti lo meritano l’appellativo, con anzi una menzione speciale per Sommer sul secondo gol di Yldiz, quel tiro poteva e doveva pararlo.
La precisione matematica con cui travisi il senso di ogni commento in cui si parla di Inter.
Sarà, in ogni caso fa il paio con la tua di lettura parziale
Gli scricchiolii visti fin dalla prima giornata con il pareggio in casa del Genoa si sono inevitabilmente palesati anche questa sera. Abbiamo giocato davvero male, con troppi giocatori sotto tono ed apparsi spaesati in difesa, esposti al minimo attacco. Serve ritrovare il filtro dei centrocampisti, di Chala e soprattutto recuperare una tenuta fisica decente per tutta la partita (caliamo troppo nel finale).
La delusione è enorme, perché non è possibile fare quattro gol in casa, sbagliarne e subirne altrettanti con cinque tiri in porta. Male male.
Per i singoli, difficile mettere su qualcuno, perché tutti hanno più o meno sbagliato qualcosa. Forse il più positivo è stato Thuram che ha retto l’attacco da solo, ma ha pure sciupato alcune occasioni per segnare. Lautaro è un problema, purtroppo. Giù oggi pure Dimarco e Bastoni, De vrij spaesato nel primo tempo meglio nel secondo, avventato nei due gol di Yldiz (perché si è spinto cosi avanti?). Barella confusionario, meglio l’armeno. I cambi hanno peggiorato la prestazione della squadra a tutto vantaggio dei subentrati juventini, più veloci negli spazi più ampio concessi da una squadra cotta alla fine (e per fortuna che la partita non è durata qualche minuto in più, altrimenti l’avremmo persa). Inzaghi, perché cambiare Pavard così presto?
Saluti sconsolati
Il fatto è che non è possibile che si debba dipendere sempre da Chala per fare filtro a centrocampo e certo le dormite fatte dalla linea difensiva, perché di tutte dormite si tratta, non dipendono dall’assenza del turco.
A Inzaghi io farei altre domande ancora però, per esempio, e in questo sono d’accordo con quanto detto da Collovati ieri sera alla DS, perché su Conceicao non è stato pensato, e fatto, un raddoppio di marcatura, visto che quella singola, chiunque dei nostri la facesse, non riusciva a contenerlo?
Inzaghi (forse per contratto) cambia i giocatori ammoniti alla prima finestra dei cambi. Forse ha il panico di giocare in 10…
Panico che ci penalizza, soprattutto quando la difesa è incerta: smontarla quando pare acquistare un po’ di sicurezza….. Ma da qui non possiamo farci molto. In ogni caso col cambio anche in parità numerica hai pareggiato la partita lo stesso….
Saluti
Il derby d’Italia tra Internazionale e Juventus alla fine si conclude con un 4-4 che soddisfa solo il Napoli capolista.
Partita che avrà appassionato i cultori del “calcio spettacolo” con 4 gol per parte e fuochi d’artificio per tutti i 90 minuti.
Purtroppo, a me che guardo molto gli aspetti tattici (per cui il risultato perfetto è lo 0-0), la partita lascia molti interrogativi.
Dove sono i marcatori che lottano e non si fanno superare dai centravanti? Dove sono i centrocampisti che occupano gli spazi e aiutano i compagni nei raddoppi?
Oggi ho visto tanti scempi individuali da ambo le parti: tante occasioni e spunti offensivi, ma poca attenzione alle marcature.
Infatti, i due rigoricchi (giustificati dal Nuovo Regolamento ma che farebbero rabbrividire i creatori del gioco) sono giustificati più da disattenzioni difensive che da spunti tecnici.
Danilo (secondo rigoricchio identico, reagisce in ritardo tradito dall’età) viene stranamente imitato da Kalulu, su un flipper difensivo che abilita Dumfries di rientro. Locatelli e i centrocampisti non seguono Miki sullo scambio dal limite dell’area. Cabal e Weah lasciano solo Dumfries sul secondo palo (su altro flipper da calcio d’angolo).
Le sciatterie difensive vengono (in parte) compensate da una ritrovata vena offensiva, agevolata dalla buona vena di Conceicao.
Lo stesso per l’Inter: i difensori neroazzurri dormono sull’inserimento di McKennie nel primo gol; non coprono al centro l’inserimento di Weah; Dumfries non chiude su Yildiz due volte.
Il centrocampo una porta girevole: pochi contrasti, tutte palle perse e ripartenze.
Difficile un’analisi più profonda della partita, in cui l’Inter trova vantaggio e rivantaggio con i rigoricchi ed i tiri da fuori. Ma nel mentre la Juve gioca meglio quando supera il primo pressing. Infatti, la squadra di Inzaghi soffre rincorrere al centro i bianconeri e chiudere gli inserimenti.
Nel secondo tempo, la Juve cerca il pareggio ma viene subito punita dal quarto gol di Dumfries. I bianconeri si disuniscono e subiscono molti tiri e calci d’angolo (ben 13 totali).
Poi, Motta azzecca i cambi, ma più per fortuna che per merito, perché la panchina è quella che è.
Yildiz si inventa il 3-4 e trova il pari su azione insistita di Chico con buco dei difensori sul cross.
L’Inter superiore sul fisico. Thuram immarcabile e molto mobile (ma Motta paga la scelta veramente inquietante di mettere Danilo e non Gatti in marcatura). Barella dappertutto.
Male le difese. DiMarco alterna giocate eccellenti (tiro da fuori su punizione bellissimo) ma non prende mai Conceicao che lo salta con facilità; esce stremato.
Nel duello dei centravanti, Vlahovic segna e Lautaro non trova mai lo spazio.
festival dell’errore soprattutto dell’Inter sicuro, sicuro Bocca, disattenzione grave su tutti i quattro gol juventini, ei primi due gol nessuno segue l’uomo, figuriamoci anticiparlo e come si sente la mancanza di un Acerbi e i due gol di Yildiz praticamente fotocopia, tutti a guardare dall’altra parte e quindi nessuno che va a chiudere sul turco.
Caro Inzaghi, sveglia questa difesa ballerina ma per farlo svegliati prima tu eh?
4 risate si fa per dire…è stato uno stress gufare per 93′ e passa una squadra e l’altra, in alternanza, per sperare di arrivare ad un bel pareggio che però ci dà una bella goduria finale…provando ad essere obiettivi (ripeto, ci provo…) è stata una bellissima partita.. l’Inter, secondo me, rimane sulla carta la squadra più forte ma ha una difesa che è uno strepitoso colabrodo…riesce a rendere pericolosa ogni situazione in cui la squadra avversaria supera la metà campo!:):):)
Pure l’attacco non è che sia implacabile: abbiamo dovuto regalare due rigori e un calcio d’angolo per far segnare loro tre dei quattro gol. Bella la vita per voi